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Cambiare paradigma culturale

http://peppecarpentieri.wordpress.com/2011/03/05/cambiare-paradigma-culturale/ Lo psicologo e filosofo umanista Erich Fromm ricorda il fatto che milioni di persone condividano gli stessi vizi non rendi questi vizi virtù. In una cultura collettiva, giudizi e ragionamenti si basano su quelle che vengono percepite come le verità del paradigma fondamentale. Di conseguenza, se le credenze paradigmatiche di una cultura fossero false o inesatte, la popolazione che avesse consapevolmente operato secondo quelle credenze fallaci esprimerebbe collettivamente giudizi e ragionamenti di cattiva qualità. (BRUCE LIPTON, STEVE BHAERMAN, evoluzione spontanea, Macro Edizioni 2010, pag.258) Leggendo Confessioni di un sicario dell'economia ci si chiede: che differenza c'è tra i boss della camorra e la CIA? Scopi e metodi sono identici, persino l'indifferenza nei confronti delle vittime e la brutalità con la quale si esercita il potere assoluto sono identiche. (LORETTA NAPOLEONI nella profazione di John Perkins, confessioni di un sicario dell'economia, Minimun fax 2010.) L'affermazione che la crescita economica sia indispensabile per far crescere l'occupazione viene ripetuta come un mantra benché, a differenza del mantra, non abbia lo scopo di liberare la mente dalla realtà illusoria, ma di avvilupparla in una illusione irreale, priva di riscontri empirici e di fondamenti teorici. Dal 1960 al 1998 in Italia il prodotto interno lordo a prezzi costanti si è più che triplicato, passando da 423.828 a 1.416.055 miliardi di lire (valori a prezzi 1990), la popolazione è cresciuta da 48.967.000 a 57.040.000 abitanti, con un incremento del 16,5 per cento, ma il numero degli occupati è rimasto costantemente intorno ai 20 milioni (erano 20.330.000 nel 1960 e 20.435.000 nel 1998). Una crescita così rilevante non solo non ha fatto crescere l'occupazione in valori assoluti, ma l'ha fatta diminuire in percentuale, dal 41,5 al 35,8 per cento della popolazione. (MAURIZIO PALLANTE, "estratto" da Orientare la politica economica e industriale a creare occupazione nelle tecnologie che riducono l'impronta ecologica. Perugia, 9 ottobre 2010) In un'epoca dove vige il dogma religioso della moneta e della crescita infinita e dove le persone non sono realmente soddisfatte della propria vita poiché intimamente nichiliste, sembra ragionevole decrescere felicemente per spostare le proprie energie mentali sui bisogni reali, essenziali e abbandonando quelli effimeri cioè figli di capricci indotti dall'ambiente, inteso come sistema di potere invisibile (banche, media, pubblicità...) In un contesto sociale in cui le necessità vitali di ogni persona si possono soddisfare solo producendo merci per avere un reddito monetario con cui acquistare merci, i rapporti interpersonali si fondano essenzialmente sulla compravendita che, a sua volta, si fonda sulla diffidenza reciproca e sulla competizione. [...] Se invece di rapporti sociali basati esclusivamente sulla mercificazione, le persone che vivono in città instaurassero legami di collaborazione, si donassero reciprocamente tempo, attenzione, solidarietà, mettessero gratuitamente a disposizione degli altri le proprie competenze professionali, si ridurrebbe la loro necessità di acquistare e vendere per soddisfare tutte le esigenze vitali. (MAURIZIO PALLANTE, la felicità sostenibile, Rizzoli 2009, pag. 81)

4 commenti

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    Penso sia determinante piantare il seme del cambio di paradigma visto che un periodo storico condizionato da un pensiero dominante errato ha prodotto una crisi di coscienze molto profonda. Bisogna ripensare la società ed abbiamo l'opportunità per farlo poiché stanno crollando tutti i dogmi di un pensiero nichilista, la religione neoliberista.
    Possiamo ripensare l'uomo parte della Terra ed appliare la cultura olistica.

  • Project Civilization e' un punto d'incontro che si occupa di questo da decenni .

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    L'uomo moderno che si alimenta (aria, acqua e cibo) di prodotti impuri, alterati, contaminati, manipolati e che ne assimila sino all’eccesso mina la sua stessa sopravvivenza.
    Conseguentemente il suo pensare, parlare, agire è adulterato e in assoluto contrasto con l’ambiente che gli dona la vita. Ormai è alieno con se stesso, gli altri, il contesto, l’Ambiente.
    Rinnega, rimuovendo il suo passato, gli antenati, le tradizioni e vive arrogantemente e perennemente isterico.

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    Io concordo ma forse ci vorranno step intermedi per arrivare a questo punto...cominciamo cmq a divulgare certamente un modo diverso di fare e epnsare e di commerciare e di valorizzare le cose, facciamo sovranità monetaria e puntiamo a diversi valori per i beni di consumo, ritorniamo a capire ciò che veramente conta nella nostra vita...poi forse un giorno non sarà nemmeno necessaria la moneta...ma cominciamo dalla base e cominciamo a contrastare banche centrali e massoneria annessa anche riottenendo sovranità monetaria.

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