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Io penso che; Premetto che in economia non sono qualificato,che non ho studiato e quindi probabilmente penserò anche cose sbagliate,ma credo valga comunque la pena di pensarci. Io penso che la situazione economica in cui versa il paese sia voluta,certo anche conseguenza di operazioni goffe e prive di fondamento,il cui scopo era far arricchire qualcuno,non certamente pensare al bene comune che non è priorità di nessuno speculatore,banchiere,finanziere,politico,senza contare che ormai la parola politico è sinonimo di ladro,ognuno pensa ai propri interessi non al bene della comunità,il principio fondamentale è arricchirsi,a qualunque costo,a qualsiasi prezzo. Sappiamo tutti che le principali aziende Italiane sono in mano ormai da tempo a società estere,questo a parer mio produce un "buco" nelle entrate,che ovviamente si riversano nelle casse estere dei proprietari e inutilmente i politici di turno cercano di colmare spremendo i sempre meno lavoratori i quali non potranno mai sopperire al mancato introito di una multinazionale,non potranno cioè, mai produrre gli stessi guadagni per uno Stato che con l'acqua alla gola ha venduto,o acconsentito che si vendessero all'estero grandi società traendo guadagni enormi che sono stati prontamente spartiti e spediti in paradisi fiscali,ora si cerca di vuotare il mare con un secchiello,un po' anche il discorso delle privatizzazioni,che in termini realistici significano il bene di pochi a discapito di tutti,infatti ogni società ha nello statuto come regola fondamentale e prioritaria lo sviluppo di guadagni,il lucro per l'appunto,per perseguire questo fine venderebbero anche la madre,essere un grande manager implica essere quasi sempre anche un bastardo di prim'ordine il cui scopo è prevaricare,trafficherebbero organi ed altre infamie,senza remore. Quindi sono contrario alle privatizzazioni,a meno che non siano direttamente controllate dallo Stato...ma in questo di Stato,sarebbe una farsa. Le Aziende come Parmalat,Galbani,le assicurazioni,le banche,le acciaierie,i giacimenti di petrolio e molto altro ancora,sono già di proprietà di Germania,Francia,Stati Uniti,questa situazione sta facendo arricchire a dismisura personaggi luridi ed ambigui,senza alcun rispetto per la gente,faccio un esempio: Se in questo momento si andasse ad organizzare una qualsivoglia attività,ad esempio in Grecia...il potere d'acquisto della moneta (euro) è elevatissimo,visto che il paese è alla fame,cento euro equivalgono a mille per chi soldi ne ha,e siccome al mondo esistono un numero sufficiente di persone che vivono nel lusso sfruttando le disgrazie altrui,si può facilmente intuire come andare ad investire in alcuni paesi diventi estremamente conveniente,quando sono ormai alla canna del gas,non farebbero difficoltà se qualche riccone andasse ad impiantare stabilimenti,che magari non rispettano norme presenti in altri paesi,pensate si potrebbero acquistare per un pezzo di pane aziende locali e riconvertirle a piacimento,il lavoro prima di tutto! Pensate che sarebbero anche visti come benefattori! Da qui il guadagno di produrre a costi irrisori e vendere ai prezzi dei paesi in cui si esporta,facile no? Ora veniamo all'Italia,questi sono i frutti di 20 anni di governo Berlusconi,la destra,il partito che tutela i ricchi e annienta le classi inferiori,un tempo solo il proletariato (che ricordo essere il 65% della popolazione),poi l'ingordigia ha fatto si che fosse fagocitata anche la cosiddetta classe media,ormai esistono solo due classi,ricchi da vomito e poveri da fame. Ciò che mi turba nell'analisi è che la tendenza generale,soprattutto nei giovani,ma questo è pacifico,devono crescere...dicevo la tendenza è quella di seguire le orme degli altri,cioè impiantare una aziendina in Italia,magari chiedendo anche aiuti governativi,poi si trasferisce la produzione in Cina,dove si acquistano anche le materie prime,prodotte senza il rispetto per la salute dei lavoratori e senza il rispetto di leggi sulla salute pubblica ed ancora sfruttando anche il lavoro minorile,dove ci sono insediamenti industriali n Cina la terra circostante è inquinata mortalmente,i rifiuti,anche tossici vengono smaltiti come se fossero bucce di patate,sono gettati nei campi. Ovviamente i precursori di questo sono i grandi gruppi,Benetton ad esempio,compra le materie prime in India e Pakistan li fa lavorare in paesi del terzo mondo,spendendo due euro per una maglietta che qui rivende a 100!...Ora mi domando,se tutti e dico tutti,fanno in questo modo,Fiat compresa...come si potrà mai ottenere un miglioramento della situazione? Se tu compri all'estero,produci all'estero non crei posti di lavoro in Italia! Ci guadagni solo vendendo,allora a chi serve una cosa del genere? Al paese no di certo! Solo ai grassi signori!... Ora la Germania ha messo gli occhi anche su ENI ed ANSALDO...in quanto credete che li avranno?...Perchè secondo voi l'ostinazione della cancelliera tedesca nel negare aiuti alle nazioni in difficoltà?...Per depredarle!...Mi pare logico!...Con il benestare di TUTTA la classe politica e dirigente italiana e della fottuta area euro di cui siamo ospiti non graditi,visto che il resto d'Europa ci considera cacca di cane. Io penso che le scelte giuste sarebbero queste,obbligare chi italiano ha sede in Italia e vende in Italia DEVE obbligatoriamente avere qui la fabbrica,è qui che deve produrre,se così fosse gli altissimi costi del lavoro verrebbero in breve abbattuti con questa semplice formula: + fabbriche =più lavoro =più contribuenti = meno tassazione per tutti e benessere maggiore dato dall'occupazione. Io penso che l'uscita dall'euro ci porterebbe inizialmente fuori dal mercato,ma seguendo l'idea iniziale il maggior lavoro creato all'interno del paese (=PIL) porterebbe in breve,o quasi,ad un sostanziale arricchimento dello Stato,Stato inteso come cittadini,non come papponi politici, la ricchezza si baserebbe sul potere di esportazione venderemmo ad un prezzo 10 volte maggiore di quello che ci costerebbe produrre,il made in Italy tornerebbe agli antichi splendori e saremmo liberi dalla schiavitù dell'euro,inoltre ci sganceremmo dal giogo degli USA,che controllano quello che vogliono in buona parte del mondo,certo...questo richiederebbe uno sforzo da parte di tutti,ma sarebbe ampiamente ripagato. E' ovvio che per far ciò bisognerebbe assolutamente liberarci di TUTTI i politici che orbitano nel sistema,sarebbe anche necessario che gli uomini d'affari,fossero un po' più uomini,non è che guadagnando forse qualcosa in meno diverrebbero poveri,basterebbe rinunciare agli appetiti insaziabili...in verità non mi sembra poi molto...o sono io che sono strano. Ad esempio,da domani Paolo (io) Presidente,Sveglia alle 6,barba e bidet,poi al lavoro,senza scorte,senza auto blu,con la mia moto andrebbe già di lusso! Prima cosa,abolire un mezzo milione di leggi e leggine che ho proprio sul gozzo,pensioni milionarie ai politici,benefici alle caste,sfanculamento immediato di tutta questa miriade di Organi legislativi che si contrastano in una giungla di stronzate che finiscono sempre e solo per portare via soldi,senza apporre alcun beneficio,via il PRA,basta la Motorizzazione! E fin qui già son miliardi!.. Via la spartizione dei territori,a che cz servono Regioni,Province,Comuni,ognuno con poteri analoghi che poi si i ntrecciano portando ad un casino che non serve a niente altro,che a far sparire denaro pubblico... Fanculo tutti quelli che costruiscono o fabbricano all'estero e vendono in Italia,bisogna fare il contrario! Chi non vuole accettare si trasferisca all'estero! Se crede,noi non piangeremo! ..Promesso! Se poi alcuni vorranno continuare a far quello che fanno,bene! Si applicherà una "tassa" pari alla metà di quello che guadagnano costruendo altrove e vendendo qui...scommettiamo che tornano tutti?...Anche perché,torniamo al discorso di prima,non è il bene del singolo che aiuta il paese,aiuta solo lui! Io penso che,questa sia la manovra finanziaria che servirebbe al nostro Paese per uscire definitivamente dal fango in cui ci stanno affogando,la domanda è: ci sarà mai qualcuno con le palle abbastanza grosse e la testa abbastanza dura da portare avanti un discorso simile?... Io penso che questa sia la guerra,non si combatte più sul fronte,come una volta,ora il nemico ti affama,ti debilita poi ti compra,con il benestare di quelli che dovrebbero governarci e invece ci mandano al massacro,senza nessuna remora,cari coyote,questa è la globalizzazione,tra non molto la terra sarà governata da multinazionali,come nei film di fantascienza,solo che adesso è tutto vero. Sono più che certo che questo Paese non ha bisogno dei soliti signori,abbiamo giovani in grado di costruire automobili ed ogni altra cosa,sarebbe ora di cambiare. Ciao Beppe. ROMA 28/12/2012 Paolo Nercelli

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