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COMPENSO POLITICI: dal Consigliere Comunale al Presidente della Repubblica da inserire in Costituzione

Introduzione del concetto di reddito medio più alto ("reddito medio") tra quello dell'Unione Europea, del pianeta Terra, dell'Italia, della Regione, della Città in cui ogni eletto dal popolo opera. Ogni eletto dal popolo è in tutto e per tutto un dipendente dei cittadini che rappresenta. Il compenso di ogni eletto dai cittadini (dal consigliere Comunale, passando per i consiglieri Regionali, ai Parlamentari ed al Presidente della Repubblica) ha diritto ad un compenso minimo che dovrà essere pari al "reddito medio" sopra definito ed un reddito massimo pari ad un suo multiplo di 3. Tale compenso è previsto per coloro che lavorano per l'Istituzione per cui sono stati eletti per 35 ore settimanali. Qualora lavorassero di meno percepiranno una frazione di tale compenso in proporzione alle ore lavorate. Inizialmente il moltiplicatore del "reddito medio" massimo è 1. Solo i cittadini potranno decidere di variare tale moltiplicatore fino ad un massimo di 3. Il "reddito medio" massimo potrà avere un moltiplicatore maggiore di 1 solo se il bilancio dell'Istituzione per cui opera avrà raggiunto almeno il pareggio di bilancio. Non sono previsti altre forme di compenso e rimborsi spese ad eccezione di quelle per i viaggi sostenuti per svolgere il proprio compito. Per eventuali rischi processuali sarà costituito un fondo a cui attingeranno tutti gli eletti da oggi (non per il passato) in poi, anche dopo la cessazione dalla carica, per la loro difesa da ogni causa relativa al loro operato all'interno dell'Istituzione. Le sedute, riunioni/incontri dovranno essere svolte utilizzando i nuovi strumenti di comunicazione a distanza (quali ad esempio la videoconferenza), salvo dove non possibile.

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