UNA CHIMERA CHIAMATA EQUITA'
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UNA CHIMERA CHIAMATA EQUITA'

 

La parola equità, almeno in Italia, è una parola che fa parte del vocabolario ma, non ha riscontro nella realtà dei fatti.

Stiamo attraversando un periodo di crisi profonda, persino la classe politica ha dovuto ammetterlo, dopo aver passato un lungo periodo nel cercare di negarla su tutti I fronti. L'uscita dalla crisi comporta dei sacrifici, anche dolorosi da parte di tutti anche da parte della politica. Abbiamo potuto constatare, proprio in questi giorni come il mondo della politica sia piuttosto mal di posto alla sua partecipazione attiva e il passaggio dalla teoria alla pratica diventa una vera e propria chimera. Il primo passo da compiere è l'abbattimento dei costi della politica che, è stato dimostrato essere tra I più alti d'Europa ma, l'uniformità al resto del vecchio continente viene meno proprio in quest'ambito e guarda caso la tanto strombazzata identità europea scompare come per magia,

L'abilità dei partiti nell'evitare I tagli è impressionante, nel 2004 in partiti per aggirare la richiesta dell'abolizione del finanaziamento pubblico, fatta dai cittadini attraverso un referendum, hanno trasformato la voce finanaziamento ai partiti con quella di rimborso elettorale. Un altro punto delle proposte montiane è la tracciabilità dei finanziamenti che, vale per tutti ma, non per I partiti quindi, non è possibile sapere la fonte delle donazioni fatte agli stessi..

I famigerati tagli hanno visto l'approvazione solo del Movimento 5 stelle, tant'è che in Emilia la mozione è stata bocciata da tutti I fronti facendo nascere una vera e proprio bagarre. Le proposte che hanno fatto urlare allo scandalo la maggior parte dei partiti sono quattro: l''nnalzamento del l'età per percepire l'assegno da 60 a 67 anni, un'altra proposta è stata l'introduzione del vitalizio di solidarietà , un 25% da trasferire al fondo regionale a favore delle persone con gravi disabilità. Infine è stato proposto il divieto di accumulare più assegni e infine il taglio del vitalizio per coloro che ricoprono altri incarichi pubblici che sono retribuiti.

Ancora una volta ci troviamo di fronte alla tattica del cambiare tutto per non cambiare nulla e, I politici italiani sono dei veri e propri maestri in questo campo.

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