Adria -

Tra i cittadini residenti ad Adria e frazioni, solo pochi hanno la fortuna di avere un impiego vicino a casa e poterci arrivare a piedi o in bici; la maggior parte si deve spostare 15 - 30 - 50 km.
Ogni giorno parte da Adria un trenino, i cui vagoni sono le automobili dei pendolari, spesso con un solo passeggero a bordo. Se ci appostiamo all'inizio delle principali direttrici lo possiamo riconoscere il trenino, formato dalla solita panda nera, la golf blu, la punto bianca e così via. Puntuale e preciso come un orologio svizzero.
Ogni vagone si ferma in un posto diverso: la Bassano Grimeca, la Solmec, la Carraro Div.Agritalia (tanto per dire le più famose e riconoscibili). Ogni tanto se ne perde uno per strada e lo ritrovi al ritorno accidentato o alla meno peggio, finito in mezzo al campo. Ma quanto costa ad operai ed impiegati questo viaggio quotidiano per andare a guadagnarsi il pane?
Considerati i costi di manutenzione auto e carburante, incide in media ¼ dello stipendio, tantissimo per una retribuzione che difficilmente supera i 1.300,00 euro mensili.
D'altra parte usare i mezzi pubblici nel nostro territorio per recarsi al lavoro è praticamente impensabile; gli orari delle aziende sono disomogenei e il trasporto pubblico locale non è pensato per dare servizio ai lavoratori.
Prendere l'automobile quindi, non è una scelta ma una necessità, una necessità che con i continui aumenti delle accise sui carburanti sta diventando, per molte famiglie, un costo insostenibile.
Siamo presi in una stretta dalla quale dobbiamo uscire al più presto e lo possiamo fare solo se: aziende, sindacati, rappresentanti dei lavoratori, gestori dei trasporti, siederanno insieme ad un tavolo con l'obiettivo di trovare proposte e soluzioni unitarie.
Come ha detto Susanna Camusso nel suo intervento al convegno dei delegati cgil, non può esserci crescita senza mobilità e noi vogliamo riprendere e sostenere questa affermazione.
Migliorare la mobilità abbassandone i costi non è più un servizio utile ma indispensabile e un tema da affrontare con urgenza.
Noi alcune proposte le facciamo: detraibilità dei costi sostenuti dai lavoratori per il carburante, la creazione di elenchi dei lavoratori che si spostano da e verso gli stessi luoghi per metterli in condizione di ottimizzare la spesa, la pianificazione di linee opportune di trasporti pubblici, l'uniformazione degli orari di lavoro.
Tutto questo tuttavia, non potrà essere senza la creazione di un tavolo di lavoro tra i diversi soggetti per analizzare la situazione sotto tutti i punti di vista in modo tale da arrivare a proposte efficaci e condivise.
Nicola Tescaro
Movimento 5 stelle
