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Con l'assemblea del 3 dicembre scorso, USB - SLAICOBAS - CIB UNICOBAS - SNATER - USI, hanno avviato un percorso comune di analisi e di individuazione degli obiettivi, con l'intento di arrivare ad una futura fusione del sindacalismo di base.
La lettura del documento condiviso, approvato dall'assemblea è forte: - niente mediazioni, niente compromessi, ma una visione della realtà senza i soliti filtri che rendono accettabile l'inaccettabile . Secondo il sindacalismo di base, questa crisi economica è una crisi sistemica del capitalismo mondiale, che si sta attuando attraverso una guerra finanziaria che devasta le economie reali, con l'obiettivo di arrivare ad una nuova forma di stato in cui la politica viene messa ai margini a favore di una gestione centralizzata della cosa pubblica.
Si denuncia la precarizzazione del lavoro come preludio ad una precarietà sociale diffusa, con un reddito sociale minimo che riesuma le vecchie tessere di povertà.
Non ci sono ostacoli a questo progetto che vede protagonisti ed ideatori 4 poteri forti: banche, università manageriali, chiesa, confindustria.
Unica diga possibile per arginarlo e fermarlo: il conflitto sociale, tenuto a freno finora, dalla subordinazione dei sindacati. - Questo, in sunto, il senso del documento. A guardare quello che sta succedendo in queste ore, con una manovra che hanno continuato a definire "lacrime e sangue" senza specificare mai che: a loro le lacrime e a noi il sangue, viene da credere che l'analisi fatta corrisponda a verità.
Se così è, immaginare di essere stati e di essere ancora, tenuti a bada e domati come cavalli o pecore, mentre una manciata di uomini si gioca la partita del potere sulla nostra pelle e su quella dei nostri figli, fa salire dalle viscere un dolore acuminato, che stritola la bocca dello stomaco, che accelera i battiti del cuore, che strangola il respiro.
Il documento dei sindacati di base, definisce "ridicolo ritornello" le tre parole chiave: rigore, equità, crescita, offerte di continuo alla popolazione e, a leggere la manovra fatta per quasi l'80% di tasse, si capisce perché.
Niente tagli alle caste, niente tagli ai veri privilegi, niente patrimoniale vera, niente salassi agli evasori.
E' arrivato il governo tecnico con la sua squadriglia di bocconiani, banchieri e ciellini, per salvarci dalla crisi con le solite accise sulla benzina, con la tassa sulla casa, i tagli alle pensioni e l'aumento dell'iva. " Il ruolo dei sindacati indipendenti," riprendendo quanto dice il documento, "diventa l'unica possibilità di dare corpo e voce all'opposizione sociale, attraverso una forte soggettività".
Nell'ottica della diffusione delle informazioni per una maggiore consapevolezza nelle scelte, noi, del Movimento 5 Stelle, ci siamo sentiti di condividere questo documento con i cittadini che ci seguono.
Dal canto nostro promettiamo che continueremo a prestare attenzione all'evoluzione di questo nuovo soggetto nella compagine delle forze sociali.
