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Agugliano - 

muroCastelemilio.pngContrada Convento, Castel d'Emilio: una criticità da tempo denunciata e mai ascoltata: nei giorni scorsi un cittadino, Cesare Ricchi, a proprie spese ha fatto redarre una relazione sulla stabilità del muraglione da un geologo.

La relazione del dottor Manfredi parla chiaro: "sul muro di sostegno appare una condizione di evidente dissesto (...) sono anche presenti indizi di instabilità della scarpata alla base del muro" e continua affermando che "dal presente studio emerge uno stato di grave compromissione del muro di sostegno".

Non siamo tecnici, ne esperti in materia, ma sono ormai mesi che con interrogazioni e lettere al Sindaco e al Prefetto denunciamo una situazione di instabilità chiara anche ai non addetti ai lavori. Per la terza volta, in data odierna, abbiamo inviato un apposita comunicazione al Prefetto di Ancona per denunciare la situazione chiedendo un approfondimento vista l'inerzia dimostrata dal Comune di Agugliano negli anni e nei mesi passati.


Agugliano - 

Il 25 luglio avevamo trasmesso una segnalazione alla Polizia Locale e al Comune di Agugliano in relazione all'affissione abusiva presente sul muraglione sito ai margini del quartiere di Montevarino.

Ieri, 2 agosto, il dottor Regoli, responsabile del servizio finanziario del Comune di Agugliano su cui ricade anche l'onere delle affissioni, ci ha inviato risposta.

Nella risposta viene spiegato come, specialmente nel periodo estivo, gli spazi comunali regolari per le affissioni siano spesso tutti occupati: il Comune quindi, al fine di garantire il servizio pubblico, ha permesso e permette alle associazioni locali di utilizzare, nei casi di "sovraffollamento" delle plance regolari, il muraglione di Via de Gasperi. Infine l'ufficio ci informa che, in relazione ai manifesti di associazioni e eventi non aguglianesi, verrà aperta apposita istruttoria di rimozione con l'impegno di evitare che questo accada di nuovo in futuro.

Nella lettera, che per trasparenza pubblichiamo sotto, il dottor Regoli afferma anche che il Comune di Agugliano soffre, nei periodi estivi, di una carenza strutturale di spazi: crediamo che questo gap vada presto superato e valuteremo nelle prossime settimane, studiando l'argomento, se presentare una proposta volta al miglioramento di questo servizio pubblico.

AFFISSIONI VIA DE GASPERI.jpg


Agugliano - 

Ieri, 31 luglio 2017, si sono svolti i consigli di Agugliano, Polverigi e quindi quello dell'Unione dei Comuni: oltre a delibere utili agli adempimenti di bilancio, alle quali come M5S ci siamo astenuti, si è discussa e votata la delibera per l'approvazione dello schema di convenzione per l'esercizio associato delle funzioni comunali con l'Unione. In poche parole con l'approvazione di tale atto (votato favorevolmente dai gruppi di maggioranza e dal gruppo di Agugliano Ci Unisce) i comuni passano le proprie funzioni, tutte quelle fondamentali e gran parte di quelle non fondamentali (che non sarebbe obbligatorio per legge passare), all'Unione che se ne prenderà carico a decorrere dal 1 novembre 2017.

Oltre alle funzioni la delibera prevede anche il passaggio di TUTTI i dipendenti dei Comuni all'Unione, Unione che dovrà poi gestirli in base alle proprie necessità e a quelle delle singole municipalità. L'Unione in poche parole diventa l'ente di riferimento del trittico comuni di Polverigi, Agugliano e Unione.

Questa delibera svuota di fatto i Comuni di gran parte delle funzioni per portarle in Unione lasciando ai primi le briciole. Il tutto fatto senza una road map dettagliata (che nella delibera stessa si specifica dovrà essere approvata in futuro) ma soprattutto senza una convenzione, accordo, già confezionata con il personale dei due comuni, convenzione che, lo dice la delibera, dovrà "sottoscriversi (...) entro il termine temporale di avvio della gestione associata".

In questa maniera le maggioranze dei due comuni creano una "simil" (cit. Braconi) fusione alla "polverigianoaguglianese":

- senza chiedere nulla ai cittadini in maniera formale, come invece noi avremmo voluto con il percorso di fusione dei comuni che prevedeva un referendum consultivo;

- senza poter garantire ai cittadini se questa Unione farà davvero risparmiare la cittadinanza o porterà a un miglioramento dei servizi (la legislazione sulle unioni potrebbe addirittura cambiare entro fine anno così come i contributi previsti) mentre con la nostra proposta di fusione leggi ormai ben definite e contributi molto più corposi avrebbero dato più garanzie sul fronte risparmi e virtuosità;

- creando un ulteriore ente da gestire senza abolire i restanti due ma solamente sommando i dipendenti che già sono in numero ridotto per la gestione dei singoli comuni mentre noi con la nostra proposta di fusione avremmo creato un solo ente che sarebbe stato sicuramente molto più gestibile anche solo sommando i dipendenti.

La realtà è che l'Unione è stata scelta perché è la strada più semplice: permette di accedere a un po' di risorse per poter fare qualcosa, visti gli esigui spazi finanziari concessi dai bilanci dei Comuni, mantenendo però una reversibilità (si può uscire come fece Camerata Picena ma anche solo riportare indietro una specifica funzione precedentemente passata) e il controllo politico e territoriale da parte dei due sindaci.

Questa Unione che per Carnevali è qualcosa che "riscriverà il futuro delle due comunità" e per Braconi è "un cambiamento storico" per il Movimento 5 Stelle è il "cavallo" sbagliato: un "cavallo" che crediamo mostrerà a breve tutte le proprie criticità scaricandole sui cittadini dei due comuni: noi abbiamo sempre proposto la fusione dei comuni perché quella è per noi la giusta soluzione per costruire davvero il presente e il futuro dei nostri due comuni. Nei consigli abbiamo quindi votato contro per i motivi sopra esposti: che la "SUPER UNIONE" a cui le maggioranze credono fortemente se la creino loro e ci dimostrino che ci sbagliavamo.


Agugliano - 

La foto che pubblichiamo insieme a questo post è stata scattata in data 24 luglio 2017: il muraglione, stretegico a livello pubblicitario, sito ai margini del quartiere di Montevarino e direttamente sulla strada provinciale che collega Agugliano con Polverigi è, soprattutto nel periodo estivo, imbrattato da decine di manifesti: TUTTI ABUSIVI!

foto_2.jpg

E' proprio così perché quei manifesti non possono stare li: quella parte del muraglione infatti è al di fuori degli spazi di affissione. Cosa significa? Semplice, chi attacca i manifesti li non paga la tariffa di affissione al Comune di Agugliano in barba a chi invece, nel rispetto delle regole, si reca in Comune richiedendo un regolare spazio per attaccare i propri manifesti.

Più di un anno fa avevamo segnalato al Sindaco la questione: la risposta era stata che si trattava di un uso "tollerato" nei confronti delle Associazioni del territorio. Peccato che la foto sotto dimostra come anche associazioni di altri Comuni, ma possiamo assicurarvelo anche il circo, utilizza o ha utilizzato il muraglione che da un uso "tollerato" a favore della associazioni locali si è trasformato in un pannello per manifesti a costo zero.

Pur rispettando il lavoro che le Associazioni, ognuna con le proprie possibilità, svolgono sul territorio non concordiamo con l'uso "tollerato": se i manifesti si possono mettere si mettono, altrimenti no perché diventano abusivi sia che li metta una Associazione di Agugliano che un circo che gira l'Italia.

Questa mattina abbiamo inviato una apposita segnalazione alla Polizia Locale e all'Ufficio Tecnico del Comune di Agugliano richiedendo l'intervento di rimozione dei manifesti abusivi.

A partire da questa data, a garanzia delle tante associazioni e entità che le regole le rispettano, non tollereremo più il NON rispetto delle regole da parte di coloro che attaccano i manifesti dove non è consentito ma anche del Comune di Agugliano, che, come Ponzio Pilato, da anni, "se ne lava le mani".


Agugliano - 

regolamento.jpgSi potrebbe pensare, ad essere ingenui, che 60 giorni siano sufficienti per convocare la commissione regolamenti e statutaria e definire quel regolamento del Consiglio dell'Unione che da ormai due anni manca e che, nonostante la nostra mozione votata all'unanimità, ancora non è stato nemmeno discusso.

Ma noi non siamo ingenui e scriviamo questo comunicato dopo cento (100!) giorni da quando la nostra mozione è stata votata. Essa prevedeva un termine di 60 giorni per portare il regolamento al voto in consiglio dell'Unione ma ancora i lavori in commissione non sono nemmeno partiti. Per fortuna che la bozza proposta dalla maggioranza era al vaglio degli uffici per la regolarità tecnica altrimenti avremmo già perso la speranza.

Di sicuro non abbiamo perso la voglia di porci delle sane domande: degli amministratori che in più di 3 mesi non riescono a deliberare un semplice regolamento come possono risolvere i problemi dei cittadini dell'Unione di Agugliano e Polverigi? La risposta è fin troppo immediata e aggiungiamo che manca anche la volontà dal momento che entrambi i Sindaci hanno bocciato la nostra proposta di far partire l'iter per la Fusione dei Comuni che porterebbe risorse e metterebbe in moto quelle sinergie che l'Unione dei Comuni ha dimostrato ampiamente di non saper sfruttare.

Evidentemente non perdere il proprio feudo è più importante di fare la scelta migliore per i cittadini.

Trascorsi ormai i tempi indicati nella mozione ed esaurita la pazienza ci riserviamo di segnalare alle autorità competenti il mancato rispetto di quanto deliberato.

Comunicato a cura del M5S Polverigi e Agugliano


Agugliano - 

sprar.jpgA fine maggio 2017 avevamo appreso da alcune testate giornalistiche, alla faccia della condivisione e della trasparenza verso la cittadinanza da parte della "salvifica" Unione dei Comuni, che i comuni di Agugliano e Polverigi avevano aderito al sistema SPRAR, sistema di accoglienza dove sono gli stessi enti locali a gestire in autonomia progetti di integrazione e gestione migranti con fondi pubblici.

Immediatamente ci eravamo mossi, presentando un interrogazione al Presidente e all'Assessore ai Servizi Sociali dell'Unione, per avere maggiori informazioni anche a garanzia della cittadinanza. Avevamo posto quattro semplici domande chiedendo: un riepilogo dell'attuale situazione di accoglienza migranti sul territorio dell'Unione, il numero dei migranti previsti che verranno accolti tramite SPRAR, dettagli sulla tipologia dei progetti di integrazione che verranno attivati, la tipologia degli alloggi utilizzati per ospitare i soggetti inseriti nei progetti SPRAR e i costi previsti a carico della collettività per l'attivazione di tali progetti.

Nella risposta il Presidente Carnevali ci informa che la situazione dell'accoglienza è la seguente: a Polverigi non sono presenti migranti mentre ad Agugliano, suddivisi tra due cooperative, ne sono presenti 19. Per la gestione di questi 19 migranti il Comune di Agugliano sostiene un costo mensile pari a circa 3000€ per via della presenza di un minore, cifra che comunque viene rimborsata per una quota pari al 53% dalla Prefettura e che verrà sostenuta fino al compimento del diciottesimo anno di età dell'individuo.

Entrando nel progetto SPRAR il Comune di Polverigi avrà un MASSIMO di migranti da gestire pari a 15 richiedenti mentre il Comune di Agugliano 16. Non aderendo allo SPRAR si rimane nel sistema attuale di gestione affidato alle cooperative che non prevede limiti numerici. Supponiamo, ma il Presidente non lo chiarisce nella risposta alla nostra interrogazione, che i migranti accolti con il progetto SPRAR non comprendono quelli già gestiti dalle cooperative nel territorio di Agugliano cosa che, nel peggiore dei casi, potrebbe portare il numero di migranti accolti dal Comune di Agugliano alla cifra consistente di 35 persone.

Per quello che riguarda invece i progetti Carnevali ci informa che la loro definizione spetta all'ambito 9 che è anche l'incaricato ad individuare l'ente gestore dello SPRAR per i comuni aderenti. Ad oggi nulla è stato ancora definito.

Infine il Presidente dell'Unione ci informa che gli alloggi in cui verranno ospitati i richiedenti asilo saranno privati e che il costo a carico degli enti aderenti per l'attivazione e la gestione del progetto SPRAR è pari al 5% del totale previsto, costo che può essere anche tramutato sotto forma di impiego di strutture, servizi e personale delle singole municipalità.

Ad oggi quindi possiamo affermare che i nostri Sindaci hanno aderito allo SPRAR basandosi più sulla teoria che sulla pratica: non ci sono infatti progetti, non c'è ancora un ente gestore e quindi nemmeno un dettagliato quadro dei costi: il progetto SPRAR può essere un sistema di difesa locale a un fenomeno nazionale, europeo e internazionale che, è ormai ovvio, è sfuggito di mano ai nostri governanti. Speriamo che la scelta a trasparenza zero delle nostre amministrazioni si rivelerà quella giusta sia per le popolazioni locali che per i migranti che verranno accolti.

Come forza di minoranza nei consigli comunali e in Unione monitoreremo con serietà e attenzione la questione nel prossimo futuro.

Il testo dell'interrogazione e la successiva risposta sono disponibili qui.


Agugliano - 

Thumbnail image for fusioneBanner.jpgDopo il NO del Consiglio Comunale di Polverigi alla nostra mozione volta a promuovere l'avvio dell'iter di Fusione dei Comuni di Agugliano e Polverigi (qui il dettaglio delle motivazioni a sostegno del voto contrario esposte dal Sindaco di Polverigi Carnevali) arriva il no anche del Consiglio Comunale di Agugliano.

La maggioranza con voto unanime ha espresso infatti la sua contrarietà ad una mozione che, a seguito del voto contrario polverigiano, era già stata rivista con la rimozione dell'impegno in luogo di un semplice voto politico del Consiglio sulla Fusione dei Comuni. Da segnalare anche il cambio di rotta del gruppo di minoranza "Agugliano Ci Unisce" che qualche mese fa "urlava" in Consiglio Comunale, per bocca del proprio capogruppo, la necessità di procedere speditamente con la Fusione e che oggi invece al momento del voto ha deciso di non esprimersi astenendosi: per la serie "come si cambia per non morire".

Il Sindaco Braconi motivando il NO ha però fornito diversi spunti che crediamo utile condividere e commentare: per l'Amministrazione aguglianese il punto di arrivo è quello dell'Unione a due, presente nel programma elettorale della maggioranza, che però il Sindaco ammette essere in ritardo sul cronoprogramma sia nell'attivazione dei servizi alla cittadinanza sia per quello che riguarda la parte più burocratica e organizzativa ma che conta di portare a completo compimento entro la fine del 2017. Sulla scorta di questo impegno preso verso l'Unione Braconi crede che questa legislatura non potrà valutare la Fusione lasciando alla prossima campagna elettorale e al prossimo Sindaco e Consiglio Comunale l'eventuale scelta; peccato che tra due anni o forse più non sapremo quali saranno gli incentivi economici e strutturali, oggi corposi e duraturi nel tempo, a favore delle Fusioni dei Comuni.

La realtà è che l'Unione dei Comuni ha già preso in giro i cittadini per due volte fallendo miseramente e in questo ulteriore tentativo sembra essere ancora una volta in affanno; il motivo è semplice: due Comuni già in difficoltà di personale, oltre che dal punto di vista economico, non possono sostenere un terzo ente in maniera organica e funzionale. L'Unione dei Comuni in realtà serve solo a dare la possibilità a qualche "politicuccio" di poter tenere stretti i propri interessi locali e i propri voti elettorali ottemperando alla legge e senza rischiare nulla in barba al miglioramento dei servizi e al futuro delle comunità locali.

Noi ci abbiamo provato, forse il programma elettorale del Movimento 5 Stelle Agugliano e Polverigi che parlava di Fusione dei Comuni era troppo evoluto o visionario per la politica e i politici locali.


Agugliano - 

Thumbnail image for fusioneBanner.jpgVenerdì 16 giugno scorso si è tenuto il Consiglio Comunale di Polverigi: come ultimo punto all'ordine del giorno si è svolta la discussione in merito alla mozione presentata dal Movimento 5 Stelle per promuovere l'avvio dell'iter della fusione dei Comuni di Agugliano e Polverigi.

Il Sindaco di Polverigi e la sua maggioranza hanno deciso di bocciare la mozione buttando alle ortiche un percorso di partecipazione che i gruppi aguglianesi e polverigiani del M5S avevano avviato con un riscontro fortemente positivo nel territorio.

Le motivazioni del no? L'Unione dei Comuni, la vera panacea di tutti i mali secondo le parole di Carnevali (peccato che l'Unione dei Comuni è già più volte miseramente fallita nella nostra realtà come in molte altre realtà della nostra Provincia e Regione dimostrandosi solo come una carrozzone "dis-organizzativo" più che un vero mezzo per dare risposte alle popolazioni interessate), che poi, nel ribattere agli interventi del capogruppo 5 stelle Ricci, sfodera i termini "irreversibile" e "salto nel buio".

In questi ultimi due termini sta, a nostro parere, la reale motivazione del no alla fusione dei Comuni: la paura di un vero cambiamento in grado di dare garanzie di un futuro più roseo che però nasconde una profonda modifica alle relazioni politiche territoriali. Perché trincerarsi dietro un no a prescindere invece di informare la cittadinanza con incontri pubblici organizzati dall'amministrazione lasciando quindi ai cittadini la scelta?

A seguito del voto del Consiglio Comunale di Agugliano sulla medesima mozione come gruppi del M5S Agugliano e Polverigi valuteremo eventuali altre strade sul tema fusione dei Comuni e, nel caso, ne daremo conto alla cittadinanza.


Agugliano - 

Thumbnail image for fusioneBanner.jpgDiversi anni di lavoro, molti banchetti e incontri pubblici sul territorio, tanti comunicati per informare la cittadinanza e infine una mozione per mettere nero su bianco se scegliere, per i comuni di Polverigi e Agugliano, un futuro in grado di garantire sviluppo e benessere, quello della Fusione dei Comuni, o un avvenire incerto ed imprevedibile, quello del mantenimento dello status quo.

La nostra mozione chiede ai consigli comunali di esprimersi a favore della Fusione dei Comuni impegnando i Sindaci a metterla in pratica entro il termine della legislatura vigente: Venerdì 16/06/2017 nel Consiglio Comunale di Polverigi (ore 21 e 15, Sala Consiliare della Pace) verrà dato il primo, importante, voto alla nostra mozione, quello dell'assemblea polverigiana.

Noi ci saremo, nella speranza di ascoltare una discussione e osservare un voto che sia lungimirante per il bene di tutti.

Tutti i cittadini sono invitati.


Agugliano - 

sprar.jpgAlcuni giorni fa tramite alcune testate giornalistiche locali (notizie poi confermate su Facebook dal consigliere di maggioranza Zacconi) siamo venuti a conoscenza che i comuni di Agugliano e Polverigi, insieme ad altri 20 comuni della provincia, hanno dato la loro disponibilità al Prefetto di entrare nel sistema SPRAR, sistema di accoglienza dove sono gli stessi enti locali a gestire in autonomia progetti di integrazione e accoglienza migranti con fondi pubblici.

Il fenomeno dell'immigrazione ormai da anni riempie i titoli dei giornali e i comizi politici ed è impossibile pensare che la nostra piccola realtà locale non venga toccata, seppur in maniera ridotta rispetto a comuni di grandezza simile del sud Italia, da questa emergenza sociale e culturale.

Comprendiamo quindi la necessità da parte degli enti locali di rispondere ad un fenomeno importante cercando di governarlo in prima persona attivando progetti di accoglienza ad-hoc ed evitando così la continua emergenza che fino ad oggi ha avvantaggiato privati e cooperative spesso, purtroppo, infiltrate dalla criminalità organizzata capace di fare profitto anche sulla pelle di uomini, donne e bambini.

Vogliamo però capire, anche per trasparenza nei confronti della cittadinanza, lo stato attuale e i dettagli di questa nuova strada intrapresa dai nostri comuni; per questo motivo questa mattina abbiamo trasmesso una interrogazione all'Assessore ai Servizi Sociali dell'Unione dei Comuni e del Comune di Polverigi Lombardi Patrizia e a quello del Comune di Agugliano Ciuffreda Matteo chiedendo:

  • un riepilogo dell'attuale situazione di accoglienza migranti sul territorio dell'Unione (numeri, enti privati interessati e costi a carico dei Servizi Sociali comunali);
  • il numero dei migranti previsti che verranno accolti tramite SPRAR e dettagli sulla tipologia dei progetti di integrazione che verranno attivati;
  • la tipologia degli alloggi che verranno utilizzati per ospitare i soggetti inseriti nei progetti SPRAR;
  • i costi previsti a carico della collettività per l'attivazione di tali progetti.

Il testo dell'interrogazione è disponibile nell'apposita sezione del sito. Una volta ricevuta risposta all'interrogazione ne daremo conto, come sempre, alla cittadinanza.

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