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MoVimento 5 Stelle

Albano Laziale - 



Il giorno 16 settembre la nostra portavoce del comune di Albano Laziale ha presentato un'interrogazione affinché Sindaco, delegati e vertici della Volsca Ambiente e Servizi ci diano risposte chiare su quanto continua a balzare agli onori della cronaca circa le indagini della magistratura su presunte assunzioni nella partecipata di Albano a ridosso del secondo turno delle elezioni.
Non intendiamo sostituirci alla magistratura, ma ci aspettiamo risposte circostanziate al fine di fugare ogni dubbio circa lo stato di salute della società in oggetto, che non vorremmo venisse compromessa da un costo improprio del personale, incidendo negativamente sia sul bilancio della stessa sia sulle tasche dei cittadini essendo, vogliamo ricordare e sottolineare, quelli in oggetto, enti pubblici e soldi pubblici!
‪#‎fuoritutto‬ ‪#‎vogliamorisposte‬ ‪#‎volscambienteservizi‬

Protocollo 16 settembre.jpg


Albano Laziale - 



Al via la quinta edizione del Dis-Camping targato NOINC da stasera venerdì 11 fino a domenica 13 luglio.
Dal sito del comitato NOINC:
Concerti, assemblee pubbliche, proiezioni, mostre, pranzi e cene per chiedere l'immediata chiusura del VII invaso e l'avvio del porta a porta in tutti e dieci i Comuni dei Castelli e del litorale che sverzano i propri rifiuti nella discarica di Roncigliano.
La novità di quest'anno è che si parlerà anche dello storico processo al "Re della monnezza" Manlio Cerroni. In particolare il 18 luglio ci sarà la terza udienza del processo.

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Il M5S di Albano per il 3° anno consecutivo ha organizzato la raccolta differenziata dell'evento Quindi tutti i rifiuti del discamping diventeranno risorsa economica e saranno re-inseriti nel ciclo commerciale, produttivo ed industriale come materie prime-seconde.
La raccolta sarà totale, quindi anche la parte umida, che ricordiamo essere almeno il 30% degli RSU, verrà avviata ad un ciclo virtuoso attraverso una compostiera aerobica fabbricata da noi.
L'appuntamento è nella vigna(vedi foto) all'entrata di Villaggio Ardeatino al km 24,500 della Via Ardeatina.
Intervenite numerosi, il futuro della popolazione dei Castelli Romani è seriamente in pericolo per via di scelte scriteriate e solo con la lotta e la proposta possiamo modificare tutto questo.

PS: Anche per chi è amante del calcio può stare tranquillo, verrà allestito un maxischermo per seguire la finale dei campionati del mondo.


Albano Laziale - 



Cappuccini, luogo simbolo della penuria d'acqua e del depauperamento delle risorse.
Nel corso della IV Passeggiata a 5 Stelle, che si è tenuta sabato 28 giugno, si è potuto constatare lo stato deplorevole in cui versa il piccolo oratorio nel Bosco comunale attiguo alla Chiesa dei Cappuccini, ad Albano. Fu Gian Lorenzo Bernini a incaricarsi di eseguire questo e gli altri padiglioni nel celebre bosco, da cui si gode di un meraviglioso panorama sul Lago Albano, come sanno bene i tantissimi illustri viaggiatori del Grand Tour, che qui avevano una tappa obbligata. L'unico degli oratori rimasto più o meno in piedi ha l'intonaco completamente decorticato, e crepe dappertutto: una preoccupante fenditura si vede bene sulla sommità della piccola cupola. Tutt'intorno sono sparsi i resti del sepolcreto dei legionari della II legione partica: innumerevoli sono le lastre e i coperchi tombali in peperino che si vedono nella zona. All'inizio degli anni '60, una parte molto estesa di questa zona (la Selvotta) venne destinata ad uso residenziale: un grande bosco, dove affioravano le vestigia della necropoli, venne distrutto per far posto a lucrose ville residenziali (l'uscita del Bosco comunale, proprio dietro all'oratorio che vedete, dà proprio su quest'area residenziale ed è stata chiusa...).

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Il rapporto tra Natura e Cultura, tra uomo e ambiente si è alterato profondamente e in questi luoghi lo si vede bene. Gli antichi acquedotti romani, che sfruttavano le fonti di Malafitto e Cento Bocche, passavano proprio per la sommità del colle dei Cappuccini e assicuravano il rifornimento idrico alla grande villa imperiale, poi all'Anfiteatro, ai Castra della legione, giù fino ai Cisternoni. Lo sfruttamento insensato del territorio ha portato all'attuale penuria di acqua, e all'inquinamento da arsenico. Il depauperamento dei beni ambientali e monumentali, da cui potrebbe ripartire l'economia di questa città e dell'intero bacino dei Castelli, è stato impressionante, ma la logica con cui si va avanti è sempre la medesima. Ora si avrà una nuova colata di cemento (grazie al cosiddetto PLUS di Cecchina 2), che contribuirà all'ulteriore impoverimento delle risorse, e della più importante di tutte, in particolare: l'acqua. Su questi problemi l'attenzione deve essere sempre vigile: e la tendenza che ha portato allo scempio dovrà essere, finalmente invertita.


Albano Laziale - 



IN SINTESI, LE NOSTRE PROPOSTE
• No all'accordo con l'UKIP e all'adesione al gruppo europarlamentare dell'EFD; dire 'no' a Farage significherà affermare noi stessi, affermarci come forza antisistema libertaria e non liberista, ecologista e non industrialista;
• Sì alla valutazione di altre possibili alleanze, non soltanto con i Verdi, ma anzi con l'obiettivo primario di costituire un 'gruppo europeo 5 stelle';
• Nel caso nessuna ipotesi d'accordo appaia compatibile con idee e programmi del M5S, esso non dovrà aderire a nessun gruppo: meglio che emerga la peculiarità del nostro movimento, anche a costo di un limitato margine di manovra, piuttosto che si abbia una percezione confusa della nostra azione, in unione con soggetti che hanno posizioni nazionaliste e iperliberiste su grandi temi sociali e ambientali; se la nostra linea emergerà in modo limpido e coerente, nel corso degli anni altri soggetti politici a noi più affini, che dovessero staccarsi da altri gruppi, con ogni probabilità si avvicineranno al M5S;
• Il voto in Rete dovrà essere libero, con una gamma di opzioni la più ampia possibile e dovrà essere bene informato: chiediamo che venga dato spazio adeguato, sul blog di Beppe Grillo e sulle altre piattaforme ufficiali del Movimento, a tutte le posizioni sull'argomento, ivi incluse le più contrarie all'accordo con l'UKIP.

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L'Analisi

Che il M5S si stia muovendo per sondare la possibilità di confluire nel gruppo EFD (insieme ai britannici dell'UKIP) e che questa ipotesi, al momento, venga presa molto sul serio dal leader Beppe Grillo è ormai qualcosa che non appartiene al mondo delle chiacchiere giornalistiche: è un fatto confermato dall'intervista dello stesso Grillo a Tom Kington, del 'Daily Telegraph'. Qui si può leggere l'intervista nel testo originale
Da essa è partito tutto il tamtam dell'informazione italiana, che però si è soffermato su alcuni aspetti e non su altri (tralasciamo volutamente ogni commento, che dovrebbe essere poco lusinghiero, sulla stampa italiana). Da un lato, il portavoce del M5S afferma che Nigel Farage e il suo partito non sono razzisti (e su questa affermazione torneremo dopo), dall'altro dice che, pur con le grandi differenze programmatiche tra M5S e UKIP, 'qualcosa ci unisce', se parliamo di principi di democrazia e di opposizione ad un europotere sempre più tracotante. Da ultimo, dice la cosa che ci interessa di più: sarà la 'rete' a decidere se chiudere questo accordo con l'UKIP o meno. Se questo è vero, crediamo che la parola stia per passare ai militanti e agli attivisti, che dovranno prendere una decisione che si annuncia sofferta.

Il documento che proponiamo vuole essere una riflessione e una proposta sul problema, sulla base delle informazioni disponibili e su un'analisi di quanto è stato fino ad oggi il M5S e di quello che dovrà essere il suo cammino dopo questa prova del voto europeo. Noi crediamo, anzitutto, che per prendere una decisione del genere gli attivisti che parteciperanno al voto debbano poter essere adeguatamente informati di tutte le opinioni relative al problema: constatiamo che sul blog di Beppe Grillo, in questo momento, prevalgono nettamente i documenti 'apologetici' riguardo all'accordo con l'UKIP, chiusi a ogni altra ipotesi di soluzione. Noi chiediamo che nel blog nazionale vengano adeguatamente rappresentate le posizioni di tutti e che vengano pubblicati anche documenti come questo, che si esprimono in modo critico.
Sul blog di Beppe Grillo, in effetti, il primo documento a comparire è stata una sorta di autodifesa di Nigel Farage, ove si smentiscono alcune idee correnti sul suo conto e sull'UKIP: vi si parla anche dell'ipotesi d'accordo con il M5S, definendo tale possibile convergenza 'un matrimonio di interesse' Dobbiamo cercare di scomporre il problema: dapprima dobbiamo capire cosa sia davvero l'UKIP e in secondo luogo cerchiamo di comprendere se e come un accordo con questo soggetto politico sia praticabile per una forza come il M5S.

CHE COS'È L'UKIP
Sgombriamo il campo da tante false informazioni che circolano: l'UKIP non è il FN di Marine Le Pen e non è neppure la Lega nostrana di Salvini (quello di 'Zingaropoli' e dei cori contro i napoletani) e nemmeno la greca Alba Dorata (con tutte le differenze che esistono anche tra queste formazioni). L'UKIP, da statuto, mette al bando ogni forma di discriminazione, razzismo, sessismo, xenofobia: a coloro che sono stati membri di partiti di estrema destra, come il vecchio National Front e poi il British National Party e il British Democratic Party, è interdetta l'attività politica nel partito di Farage. Alcuni membri sono stati espulsi proprio per dichiarazioni razziste o omofobe (e tali dichiarazioni vengono ora riportate da alcuni giornali italiani come 'prova' del razzismo dell'UKIP, insieme ad alcune frasi dello stesso Farage, abilmente manipolate in senso sessista.
Molta attenzione è stata dedicata da Farage a ripulire l'immagine della destra xenofoba inglese e gliene va dato atto. Ragionando, però, a più ampio spettro, va anche compreso che cosa significhi oggi la parola 'razzismo'. L'UKIP non è un partito razzista (o fascista) nel senso classico, se per razzismo intendiamo mentalità del tipo 'Blut und Boden', terra e sangue (l'ideale per esempio di formazioni come 'Alba Dorata' o 'Forza nuova'). L'idea dell'UKIP è quella di una comunità nazionale di cui tutti, a prescindere da razza, etnia o credo religioso, possano far parte: non importa se si sia originari della Nigeria o del Pakistan, tutti, in teoria, possono condividere con noi the British way of life. Ma il punto è un altro: la discriminazione non è più per colore della pelle, è per censo, è per inclusione o meno nei meccanismi di distribuzione del reddito: è questa la nuova forma di razzismo delle destre 'per bene' (ammesso che l'UKIP lo sia) di tutta Europa. Per capire bene il meccanismo dobbiamo allargare lo sguardo, vedere cosa il partito di Farage proponga in politica interna ed estera. L'idea principale, su cui l'UKIP stesso si fonda, è in sostanza una: uscita dall'UE, chiusura o severissimo controllo delle frontiere. Lo si trova scritto nero su bianco nel sito ufficiale UKIP: In sintesi, il programma al punto 'Proteggere le nostre frontiere' (!) è il seguente: si entra se si hanno soldi e il lavoro, e non devono esserci differenze in questo, tra un nigeriano e un romeno; per almeno cinque anni, gli immigrati devono pagare un'assicurazione privata per la salute, pagare per la scuola privata (!) e per la casa, perché 'devono prima versare nel contenitore da cui andranno poi a prendere'.
L'idea è sempre quella vecchia della chiusura o del forte controllo delle frontiere per rassicurare un ceto popolare debole e insicuro, preda di antichi e nuovi pregiudizi. L'uscita dall'UE, insomma, non permetterà più all'europeo dell'Est o del Sud di arrivare in GB e di 'rubare il lavoro' a Mr. Smith in qualche sobborgo di Liverpool o di Newcastle. Purificato dalle idee razziste 'classiche', di base c'è sempre questo atteggiamento di sospetto e di ostilità verso lo straniero, portatore potenziale di disordine sociale e di disagio per gli strati più bassi della popolazione 'autoctona'. Più in generale, l'idea è quella di una centralità assoluta della cultura e del modo di vita britannico, cui si immagina al più che gli 'ospiti' possano adattarsi convenientemente, ma per carità, senza portare 'novità' troppo radicali, bensì un portafoglio già gonfio...

Tutto il resto dei principi e dei programmi dell'UKIP si uniforma a questo modo di vedere neoconservatore, che mira a rassicurare i ceti più abbienti e soprattutto a conquistare un voto che un tempo si sarebbe detto 'piccolo borghese': ciò è evidente nelle politiche sociali e fiscali (l'UKIP da un lato è favorevole a una revisione dello stato sociale, con la messa in discussione dei diritti acquisiti in ambito di welfare, dall'altro propone un forte taglio delle tasse, incluse quelle sull'eredità, che colpiscono anche i ceti meno agiati) così come in quelle industriali ed energetiche, che si possono davvero definire arcaiche (l'UKIP è partito nuclearista, critico nei confronti delle fonti rinnovabili e delle sovvenzioni alle medesime, favorevole ad una ripresa dello sfruttamento dei combustibili fossili...). L'approccio economico è assolutamente liberista, anche riguardo allo sfruttamento di beni comuni come l'acqua. Domanda: cosa ha a che vedere il M5S con tutto questo? È fin troppo semplice indicare gli elementi di contrapposizione polare tra queste idee e quelle del Movimento, in uno spettro che va dai temi economici e sociali alla difesa dei beni comuni e dell'ambiente, alle politiche energetiche e perfino a quelle relative all'UE (il M5S non chiede e non ha mai chiesto, tout court, l'uscita dall'Unione, ma una profonda e radicale riforma di essa). Si fa presente che Farage si è opposto con grande energia alle misure che hanno portato Paesi come la Grecia alla rovina, denunciando, come ha fatto il M5S, i ricatti e le imposizioni del Consiglio e della Commissione Europea, della BCE e degli Stati più forti, Germania in primis (si veda il filmato). Questo è assolutamente vero, ma il punto da capire è che tale opposizione parte da presupposti radicalmente differenti da quelli del M5S: quello, appunto, di un neoconservatorismo british appena ripulito dai suoi aspetti più beceri, ma ancora nazionalista, liberista, industrialista e classista, lontanissimo dall'immaginare l'Unione come una Comunità aperta e sociale così come dal comprendere il profondo cambiamento (anche culturale) che porterebbe l'adozione di una economia basata sulle energie rinnovabili e sull'equilibrio con l'ambiente.

AVERE FIDUCIA NEL NOSTRO FUTURO
Pensiamo fermamente che 'un matrimonio di interesse' con un soggetto simile e con gli altri che compongono l'EFD non sia raccomandabile, perché questo significherebbe snaturare il senso dell'opposizione del M5S ai poteri e ai meccanismi dell'UE. Quale credibilità potrebbero avere le nostre posizioni su grandi temi economici e sociali, o sull'immigrazione, problemi su cui mai ci siamo chiusi in una gretta difesa dei 'confini della patria'? Quale credibilità potrebbe avere la nostra lotta contro le vere alleate di liberisti e neonazionalisti, le lobbies dell'energia che devastano l'ambiente e causano danni enormi alla salute umana, quelle degli ogm e dello sfruttamento intensivo e dissennato della Natura, vista soltanto come bene da privatizzare e da sfruttare?

Ci chiediamo perché non sia stata prima adeguatamente sondata l'ipotesi di un accordo con i Verdi, che hanno tanti punti programmatici in comune con il M5S, pur non condividendone, sotto molti aspetti, la critica radicale ai poteri dell'UE; chiediamo comunque che questa via venga ancora esplorata, perché un accordo in tal senso venga presentato come possibilità concreta anche ai votanti sulla piattaforma M5S. In generale, ci chiediamo perché l'ipotesi di un accordo con Farage sia stata, in sostanza, l'unica via percorsa fin da subito e non vogliamo che essa venga proposta nei termini brutali di un 'prendere o lasciare'. Nel vasto arcipelago di quelli che sono definiti 'gli euroscettici' (espressione poco più che giornalistica, che mira a una studiata disinformazione, mettendo in uno stesso calderone realtà come il FN francese e i Piraten tedeschi...), perché non si sono approfondite anche altre ipotesi? Perché si è preferito non prendere contatti preliminari con lo spagnolo 'Podemos', il nostro interlocutore naturale (che ora sembra essere rifluito in un altro gruppo parlamentare)? Perché non si intavolano trattative con soggetti come 'To Potami' (Grecia), 'Verjamem' (Slovenia), il 'Partido da Terra' (Portogallo) e vari altri che non hanno nel nazionalismo, nel liberismo, nelle politiche antiecologiste i loro capisaldi ideologici?

Il significato peculiare, l'originalità della critica e dell'azione politica del M5S contro i poteri UE devono essere comunicati con estrema cura ai cittadini italiani ed europei. La coerenza nel rispettare le scelte di fondo ha portato il M5S a rifiutare (in modo sacrosanto) il dialogo con le forze tradizionali della sinistra italiana ed europea (compromesse in un sistema di potere che sta affossando il nostro Paese e gran parte d'Europa) e a pagare anche un prezzo per questa scelta. Ora dobbiamo dire chiaro e forte che anche la nostra idea di opposizione all'interno dell'UE non ha nulla a che fare con i vecchi nazionalismi, le vecchie idee di 'difesa dei confini'. Il prezzo da pagare potrebbe essere quello di una scarsa possibilità di manovra nel nuovo Parlamento, ma dobbiamo insistere nell'indicare con chiarezza la via che stiamo percorrendo.

Ci è stato detto che il M5S avrebbe, nell'EFD, una 'autonomia di azione' che non si ha in altri Gruppi parlamentari: quanto sia fragile questo modo di vedere lo dimostra il documento in questo link su facebook Aggiungiamo che non dobbiamo ricorrere agli stessi inutili sotterfugi che portarono in altri tempi il Partito radicale ad allearsi con Le Pen (!) e che dobbiamo avere fiducia nella forza e nella durata delle nostre idee, nella ragionevole certezza che queste abbiano un futuro e che presto arriverà il momento in cui saranno premiate.


Albano Laziale - 



Nell'ultimo consiglio comunale ad Albano Laziale abbiamo assistito all'ennesima fuga della maggioranza e parte dell'opposizione dalla sala Nobile di Palazzo Savelli
La seconda su tre consigli. La prima fuga come è andata in scena nello scorso mese di febbraio, il copione è sempre lo stesso.La maggioranza non si presenta in aula, mancanza del numero legale. I motivi? mai spiegati ufficialmente! Ma è apparso chiaro che era necessario fare prima, l'ennesimo rimpasto in giunta per poter continuare ad avere una seppur risicata maggioranza. Nella seduta successiva tutti presenti nella,lasciatecelo dire,stucchevole gara tra maggioranza e (finta)opposizione tra chi aveva il merito per il "realizzando" sottopasso a Pavona,scambi di accuse reciproche e poco più. Nei mesi successivi assistiamo ad un nuovo rimpasto in giunta e convocazione per il 05/05/2014 del consiglio comunale. Ordine del giorno:
1. Interrogazioni;
2. Realizzazione sottopasso ferroviario in via Piani di Monte Savello in corrispondenza del passaggio a livello al Km. 24+022 della linea ferroviaria Roma-Velletri: controdeduzioni alle osservazioni;
3. Accordo RFI, Comune di Albano Laziale e Comune di Pomezia - realizzazione strada di collegamento tra via dei Piani di Monte Savello, nuovo Cimitero e via dei Tulipani: controdeduzioni alle osservazioni;
4. Mozione prot. n. 8318 del 20.02.2014 ad oggetto: "Mozione per l'adozione di webcam durante lo svolgimento del Consiglio Comunale";
5. Mozione prot. n. 10665 del 06.03.2014 ad oggetto: "Elettrosmog - richiesta di accesso agli atti, interrogazione e contestuale mozione".
Si parte con le interrogazioni e qui il sindaco pronuncia la ormai famosa frase:"con 200.000 € annui possiamo solo garantire uno stato di degrado accettabile delle storiche ville comunali di Albano". Lasciamo i commenti a voi. Vorremmo invece sapere come e dove sono stati spesi questi soldi, nelle oramai tre passeggiate storico/culturali a 5 stelle,non ne abbiamo visto traccia. Neanche il competente assessore ha spiegato nulla sulla situazione,non ha preso neppure la parola, come se si stesse parlando di cose a lui aliene.

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Sul sottopasso e accordo RFI stessa pantomima del consiglio precedente. Si supera la mezzanotte si rimanda al giorno dopo. Il giorno dopo l'amministrazione dimostra la massima efficienza,si inizia alle 20:00 puntuali e alle 20:30 si sono già votati i punti 2 e 3 sottopasso e accordo RFI,maggioranza a favore, l'opposizione si astiene. Inizia il dibattito sull'adozione di webcam nei consigli comunali ,tutti favorevoli a parole, tanto che pur di non votare una mozione sacrosanta del consigliere Maggi, c'è uno stop di circa un'ora e mezza per mettersi d'accordo in una riunione dei capigruppo. La montagna partorisce il topolino,ossia un ordine del giorno che ai fini pratici allontana sine die l'introduzione delle webcam a Palazzo Savelli. La mozione di Maggi (che giustamente non ritira) viene bocciata e finisce li. Ed arriviamo al tema scottante, l'elettrosmog. Qui si decide che la discussione non può andare oltre lo strettissimo merito riguardante l'esposizione di uno striscione contro l'elettrosmog(un'azione solo di facciata). Non si può entrare nel merito,si impedisce di fatto al consigliere Nabil Cassabgi di completare il suo intervento, nel quale stava tentando di tracciare la storia della gestione delle antenne ad Albano, e si impone di andare a votazione solo sullo striscione,ma colpo di scena! E' di nuovo passata ed anche abbondantemente la mezzanotte, e non essendoci l'unanimità per continuare la seduta, si rimanda al giorno successivo. Più di due ore e mezzo per discutere delle webcam quando sarebbero bastati,se si avesse avuta la volontà, dieci minuti(e con tecnologie open source sarebbe costata quasi zero alle casse comunali) invece pochi minuti per la salute dei cittadini!
Ed arriviamo al terzo giorno di consiglio comunale,"La grande Fuga".
La maggioranza non si presenta,manca il numero legale, tutto rinviato al prossimo consiglio comunale a data da destinarsi. Del problema dell'elettrosmog, della salute dei cittadini,non si discute! Si preferisce la fuga alla discussione, il sospetto sorge spontaneo: che ci sia qualcosa da nascondere?


Albano Laziale - 



Per assurdo, se dovesse sparire dal vocabolario della lingua italiana un termine a caso, questo dovrebbe essere la parola "rifiuto". Si creerebbe un tale scompiglio a livello nazionale che società civile e politica si renderebbero immediatamente conto dei danni recati dai decenni di mala gestione di quello che, appunto, non doveva considerarsi "rifiuto" ma "risorsa". Si sa, in un Paese in cui è già difficile valorizzare quelle umane di risorse, figuriamoci quanto può esserlo per le materie derivanti da un'attenta raccolta differenziata e corretta gestione del riciclo e riuso delle stesse.
Leggi ed obblighi europei a parte, nell' attuale panorama culturale italiano quello di cui si ha ulteriormente bisogno è osare. Non c'è rimasto molto tempo: l'esser in movimento, oltre le stelle, per un cambiamento più volte invocato deve passare anche attraverso l'azzardo. E' una necessità vitale uscire a tutti i costi dal sistema discariche ed annessi mal-gestori, dalla combustione (umanamente inventata) del rifiuto semplice, trattato, composto e ultimamente anche di derivazione organica.
I sistemi che hanno generato i disastri ambientali ai Castelli Romani sono ben noti. I volti e i nomi di chi ha saputo affrontarli e ostacolarli altrettanto. Le capacità di protesta oggettiva si sono dimostrate valide in sette anni di battaglia contro l'Inceneritore di Albano, un impianto in quota parte eclissato sotto i colpi della magistratura che ha portato all'ordine di custodia cautelare nei confronti di Manlio Cerroni&Company. Due dei 4 filoni d'inchiesta sono partiti da Albano dalle denunce, dai ricorsi, dagli esposti e dalla mobilitazione locale e del Coordinamento NOINC. Ancora non è dato sapere, date le indagini in corso, quali riscontri ben più profondi potranno emergere per la discarica di Albano. Chissà, forse un giorno non sarà solo il tribunale di Roma, ma anche Velletri a dircelo. Velletri a pochi km da Roma, un comune situato sull'asse dell'Appia, vicino Nemi, Lanuvio, Genzano, Ariccia, Albano, Marino e più giù Ardea e Pomezia. Comuni dei Castelli Romani, luogo in cui i protagonisti del rifiuto hanno operato così come operarono nella Somalia di Ilaria Alpi. Lo stesso adoperarsi "professionalmente scrivendo" di alcuni attori andati in scena ai Castelli Romani in questi decenni e nelle più grandi discariche mai costruite dall'uomo di rifiuti tossici in Africa a fine anni '90. Per chi volesse, il libro inchiesta "1994" di Scalettari approfondisce nel dettaglio la questione:

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Politica, Mafia, Servizi Segreti, tutto è li raccontato e tanto altro ancora è leggibile nel libro di Emiliano Fittipaldi "Così ci uccidono".
Un consiglio alla lettura e all'approfondimento, per rendere l'idea che non sempre bisogna allontanarsi dal proprio giardino di casa per combattere Sistemi, Mafie e Lobby. Spesso esse sono più vicino di quanto ci sembri. Possono risiedere nel piano di lottizzazione del proprio comune, in un impianto industriale, nella realizzazione di una nuova infrastruttura. Spesso sono sistemi con i quali l'italiano medio, politico e non, trova facile abitudine nel gioco del compromesso, nel maturare l'interesse di turno, troppo spesso indossando la maschera da paladino dell'onestà e della giustizia cosicché l'onda sia cavalcabile ancora meglio; dall'altra parte altrettanto spesso l'italiano non medio si trova così a combattere i Sistemi ed anche i falsi amici. Questo è di norma il panorama della società civile italiana. L'azzardo all'eliminazione del termine rifiuto aiuterebbe a qualcosa? Non è dato saperlo, nel frattempo è necessario sapere e studiare cosa si nasconde dietro quel termine. Un Movimento è un laboratorio di pensieri, di affronto ai problemi. Fare di necessità virtù. Ad Albano si è adottato un metodo: cittadine e cittadini, non hanno guardato a bandiere e loghi ma hanno visto dritto negli occhi delle persone che si sono sostanzialmente adoperate, con costanza e coerenza nel tempo, nel raggiungere un obiettivo di non poco conto. Con questo metodo si è vinto. Un metodo comprovato dalla bibliografia dei Movimenti.
Per ognuno ad Albano è costato profondi sacrifici, per qualcuno forse, anche qualcosa in più. In tempo di pace sono queste le battaglie da combattere. La stella del rifiuto è forse quella che più si è compresa ad Albano Laziale ed oggi quella più splendente, merito di chi di stelle se ne intendeva ancor prima che il Movimento stesso arrivasse. Il lavoro dei cittadini ha gettato le basi per comprendere come sia importante ora più che mai che differenziare materie e risorse umane premia sotto il profilo economico, ambientale e sanitario.
Protesta e mobilitazione, ma anche proposta. Per chi si prefigge di cambiare un paese sono le due armi civili che devono prescindere una dall'altra. Ancor di più lo diventano quando si è parte della struttura legislativa senza maggioranza. Le due armi a quel punto possono, anzi devono, essere l'anello d'unione tra Movimento interno alle istituzioni ed esterno, "lo strumento in mano ai cittadini" per dirlo alla Federica Daga: dare massimo ascolto a chi il proprio movimento lo esercita in strada e non nei palazzi.
A distanza di tutti questi anni è oggi curioso notare come passeggiate storiche o ripulite di parchi e spazi pubblici ad Albano, il comune (maggioranza PD) le anticipi adoperandosi al problema o alla ripulita. Perché intimorito politicamente? Forse.
Altri argomenti ed altre problematiche sono state affrontate con lo stesso "metodo": elettrosmog, urbanistica, cultura. Un metodo appreso, con umiltà e dignità, due cose che non si svendono, per nulla al mondo, a prescindere dalle crisi, anche quelle economiche.
Ad Albano abbiamo fatto, facciamo e faremo così. Buon Movimento a tutti.


Albano Laziale - 



Il Movimento 5 stelle di Albano Laziale in collaborazione con altri meetup organizza un 1° maggio a 5 stelle attraverso una serie di eventi volti a favorire la conoscenza del territorio, le sue problematiche e le possibili soluzioni in ottica locale, nazionale ed europea.
Ore 10:00 in collaborazione con l'associazione culturale "Officina delle Idee" incontro a Piazza Pia per pulire insieme uno dei luoghi simbolo di Albano Laziale lasciati al degrado.
Ore 13:00 Pranzo a 5 stelle: Fave Pecorino e ...
Ore 18:00 Piazza Pia, Agorà a 5 stelle.
Inizio dell'agorà con piccoli interventi da parte dei meetup aderenti all'iniziativa su problematiche del proprio territorio,si proseguirà con gli interventi dei candidati alle europee del M5S Giovanni Ghirga e Dario Tamburrano ed infine ci saranno gli interventi dei deputati del M5S Federica Daga,Stefano Vignaroli e Alessanndro Di Battista Verranno trattate principalmente tematiche riguardanti ambiente,salute e lavoro.

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III Passeggiata a Cinque Stelle. Rovine antiche e moderne
Domenica, 27 aprile 2014, h. 10,30-13.
Appuntamento in via della Rotonda.
Itinerario: S. Maria della Rotonda, Porta Pretoria e Palazzo Savelli,S. Pietro
Cellomaio e la "grande buca" Campo Boario.
A seguire spaghettata a 5 stelle con piccola sottoscrizione

Albano sorge sulle rovine romane. Sono visibili ovunque, nelle vie, nei cortili interni, perfino nelle cantine. Su queste vestigia, sulle sostruzioni, sono stati innalzati dal Medioevo in poi edifici pubblici sacri e profani, abitazioni private, ponti, strade, in una continuità impressionante tra antico e moderno, ancora ben decifrabile quando si ammirano chiese come S. Maria della Rotonda o S. Pietro. È una storia che non è mai finita. E dire che non esisteva un vero e proprio centro abitato, bensì villae aristocratiche e imperiali (quella di Domiziano, in particolare) e poi dalla fine del II secolo i castra della Seconda legione partica, con le sue mura e le sue porte, e i possenti edifici termali su cui oggi sorgono S. Pietro e Cellomaio, al di là della strada che è la ragione stessa dell'esistenza di Albano, la via Appia. Ripercorreremo questa storia, di qui e di là della strada consolare: una storia che è anche una grande occasione perduta per la nostra città. È lì a dimostrarlo la 'Grande Buca' di Campo Boario, aperta da anni, per la costruzione di un parcheggio che dovrebbe contribuire a risolvere il problema del centro storico, invaso dalle macchine in sosta, e che invece è l'ennesimo cantiere infinito, su un'area di straordinario interesse archeologico. Rendere vivibile un paese, individuare le sue potenzialità in ambito urbanistico, architettonico, ambientale, turistico, significa trovare il giusto equilibrio tra esigenze abitative e di mobilità tipiche della nostra era e il riscatto di un passato millenario, della sua bellezza, nata dal lavoro di generazioni di umili: è la nostra storia, è lì che aspetta noi.

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Emiliano Bombardieri


Albano Laziale - 

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Salve a tutti!

Mi presento, sono Emiliano Bombardieri, e comincia ufficialmente oggi, con questo comunicato, la mia avventura come candidato a sindaco per il comune di Albano Laziale, per la "Lista Civica Albano Laziale a 5 Stelle beppegrillo.it"

Un'esperienza che però parte da una convivenza con tutto il
meetup Castelli Romani iniziata da alcuni anni.

Un gruppo di giovani, che lavora per tutti i cittadini, con lo scopo di aprire strade nuove che siano diverse da quelle che ci hanno portato fin qui.

Albano Laziale , ma tutto il paese, ha bisogno di un vero risanamento, di uno sradicamento di quello che ormai costituisce il sistema annichilente, nullificatore; per questo in altre città, comuni, province e regioni italiane realtà come queste stanno operando per lo stesso scopo che in questo comunicato spero di far intendere. Un obbiettivo di cui Beppe Grillo ne è stato solo promotore, mentre noi rappresentiamo l'operatore.

Cessare con le politiche del cemento, dell'inquinamento, del solo costruire senza ragione e non recuperare, del non sostenibile  e di tutto quello che può recare solo danno.

Sin dagli studi superiori ho maturato esperienze lavorative all'estero, a Salisburgo in Austria, e negli ultimi  2 anni a Madrid in  Spagna dopo aver conseguito la laurea in Architettura e Arredamento degli interni (CL4) a inizi del 2008. Questo  mi ha reso  cittadino di quei luoghi, perché lavoratore e non turista, facendomi notare che anche noi in Italia, ed in particolar modo ad Albano, meritiamo allo stesso modo quanto di positivo e migliorativo si trova al  di fuori  dei nostri confini.

Ad Albano si parla di prospettive insediative che raggiungeranno gli 80000 abitanti, quando siamo arrivati ormai al collasso con soli 40000 abitanti; si sono creati dei veri quartieri dormitorio, privi di servizi, attività e luoghi utili alla vita sociale.

Non si è fatto nulla contro la quasi certa realtà dell'inceneritore di Roncigliano , un qualcosa che è sinonimo di tumori e morte assicurata: questo rappresenta uno dei nostri cardini della lotta che si sta facendo.

Insieme nella lista si è lavorato alla stesura di un programma che garantisca un futuro sostenibile a noi tutti.

Io ho 26 anni, per molti in questo paese sono un "ragazzino", quello che posso dire che c'è un gran numero di "ragazzini" che si è stancato di essere etichettato in questa maniera, di essere rappresentati da chi non ha nulla a che vedere con i principi di onestà ed eticità, si è stancata di subire e digerire situazioni lavorative e sociali non degne della nostra realtà e della nostra storia.

Il progetto Lista Civica a 5 Stelle, rappresenta la qualità che voi tutti potete e dovete apportare. Si sta lavorando, si sta progettando un futuro che ci appartenga, che sia nostro e non concesso.

Voi cittadini siete la vera Lista Civica. Noi, candidati, rappresentiamo solo una piccola parte, che ha bisogno di braccia, menti, e mani per operare.

La partecipazione attiva per noi è di vitale importanza. Percorrerò più strade possibili per farmi conoscere e ascoltare quanto ancora mi manca di conoscere di un paese in cui risiedo.

Concludo ringraziando e invitando la cittadinanza a tenere gli occhi puntati sulle nostre iniziative e sui nostri futuri incontri tramite la visione del nostro sito Internet."




Albano Laziale - 

Beppe presenta la lista civica ai cittadini:





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I candidati a Albano Laziale

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