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MoVimento 5 Stelle

Albenga - 

Come ogni anno, sotto Natale, immancabilmente nasce la polemica sulle luminarie cittadine. Un forte senso di appartenenza ci pone in concorrenza con le luminarie di Comuni limitrofi, sempre più luminose e numerose delle nostre (un po' come l'erba del vicino!)

Si è letto di tutto e di più e, essendo una delle caratteristiche che contraddistingue il MoVimento 5 Stelle, ci premeva far chiarezza, così da poter fornire gli strumenti ai cittadini un oggettivo quadro della situazione!!

Quest'anno, con determina 1158/2014 (consultabile qui --> http://goo.gl/glOH9C) il comune, dopo aver messo a gara 7 Ditte per installare le luminarie , con una base di gara di 10.000€, si vede costretto ad accettare la proposta dell'unica ditta che ha proposto una controfferta, la TECNICA srl, di 39.997,70€. Tale cifra è stata oggetto di commenti causiti e scandalo da parte di molti.

vorremmo ricordare che, con determina 1435/2009 (consultabile qui --> http://goo.gl/pSFmQl ) la Giunta Tabbò affidò, sempre alla ditta TECNICA srl, un appalto per 5 anni, dal 2009 al 2014, a 30.000€ l'anno, per l'installazione e manutenzione delle luminarie, che prevedeva, a marzo di quest'anno, il riscatto per 25.000 euro da parte del Comune delle luci natalizie.

Ci sorgono alcuni interrogativi, che abbiamo prontamente posto agli uffici comunali competenti e da cui attendiamo ansiosi risposta, tra cui:

1) se il riscatto c'è stato, pagato ben 25.000 €, perchè mai si è dovuti provvedere a chiamare nuovamente la TECNICA srl per installare le Luminarie? ad una cifra insensata, visto che avrebbe dovuto solamente provvedere alla messa in opera?

2) se , viceversa, il riscatto non c'è stato, il contratto è stato disatteso?? quindi siamo soggetti al ricorso (legittimo) da parte della suddetta ditta?

3) è mai possibile che, sapendo la ciclicità del Natale, che
immancabilmente cade ogni 25 Dicembre da 2000 anni a questa parte, si sia costretti a invitare 7 ditte ad inizio novembre, sapendo e, visto il carattere di urgenza (le luminarie vanno installate entro l'8), esser costretti a accettare l'unica offerta giunta??

I soldi pubblici sono di tutti noi. Cercheremo di far chiarezza fin sull'ultimo centesimo speso dal Comune!

M5S Albenga


Albenga - 

Le vicende dell'ospedale di Albenga occupano e preoccupano gli ingauni da diversi anni. in cui abbiamo assistito al peggior balletto di interessi politici trasversali di ogni parte politica!

Brevemente, si partì con la miope scelta, della Giunta Regionale Biasotti, di costruire ex-novo l'Ospedale Santa Maria di Misericordia (invece di investire per recuperare quello situato in Piazza del Popolo), facendo spendere alla collettività decine di milioni di Euro, per finire, sotto la Giunta Burlando, al progressivo depotenziamento , pezzo dopo pezzo, della nuova struttura, rendendolo giorno per giorno un buco per le casse regionali.

Il fine, nostra convinzione, è la chiara volontà. da parte della Giunta Burlando, di azzerare la parte pubblica nell'Ospedale Ingauno, cedendo, una parte dopo l'altra, i padiglioni inutilizzati a realtà private, come il GSL!

Lo schema è piuttosto chiaro e limpido, siamo noi come cittadini a doverci opporre fortemente a questo folle disegno politico, fatto sulle spalle di tutta la collettività.

Quali siano le intenzioni finali della Regione Liguria circa la Sanità locale è un mistero , nonostante il PD governi sia la Regione che Albenga, non riscono a comunicare tra loro.

Per capire a "che gioco stiano giocando", il sindaco Cangiano ha prodotto, assieme a 21 sindaci del comprensorio ingauno, un documento - consultabile al seguente LINK - dove vengono chiesti 8 punti basilari, per ripristinare parzialmente la funzionalità pubblica della nostra struttura. solo dopo aver ricevuto risposta a tali richieste si potrà intuire le reali scelte circa il futuro dell'ospedale! Tale scelta è stata condivisa anche dal M5S di Albenga, dopo aver chiesto chiarezza sulle reali volontà della Regione Liguria e riteniamo che una mossa di questo tipo permetta di far luce in questa torbida logica di scelte politiche.

Assurdo che , ad oggi, ci siano giochi di potere e consenso fatti sulla pelle e sulla salute di tutta la collettività, gestendo impunemente ingenti risorse economiche con logiche partitiche piuttosto che in modo oculato ed attento!
è una vergogna di cui non smetteremo mai di denunciare la natura.
Continueremo ad indagare per cercare di far luce sulla storia più cupa e triste che sta massacrando la sanità del ponente ligure!

p.s. per completezza di informazioni, alleghiamo il documento - consultabile al seguente LINK, di quanto sottoscritto dal Sindaco Guarnieri e altri sindaci del Comprensiorio nel 2012. Il documento racchiude delle corpose richieste per tornare ad avere un presidio ospedaliero funzionante come l'originale. Tali richieste si son tradotte, nella pratica, in scarsi risultati.

M5S Albenga


Albenga - 

Dopo anni di promesse, illusioni e progetti più o meno fantasiosi, forse, a breve, anche Albenga avrà il suo depuratore. A portarci a questo fatidico passo, come spesso capita nel nostro paese, non è stata la lungimiranza di qualche amministratore pubblico, ma il pungolo di una sanzione europea che a partire dal primo gennaio, se non ci diamo una mossa, costerà alle tasche dei cittadini albenganesi più di 15.000 euro al giorno!
Se per costruire la Tour Eiffel ci sono voluti meno di tre anni, otto per realizzare gli oltre 700 km dell' Autostrada del Sole, ad Albenga in 20 anni non siamo nemmeno riusciti a posare la prima pietra di questo fantomatico depuratore, ed è per questo motivo che l' Europa ci ha sanzionato.
Mentre i nostri vicini della Costa Azzurra hanno risolto da tempo il problema realizzando per ogni Comune dei piccoli e modernissimi depuratori molto spesso resi invisibili sotto le passeggiate a mare e la maggioranza delle realtà europee abbiano preferito seguire lo stesso esempio, noi, anche in questo caso, abbiamo voluto stupire tutti, progettando impianti di depurazione faraonici e costosissimi, che raggruppano per non si sa quale motivo, Comuni anche molto distanti l'uno dall'altro; d'altro canto si dice: "italiani: genio e sregolatezza". Il problema è che il genio è scappato all'estero.
La prima causa di aumento delle tasse e parallelamente di svuotamento delle nostre tasche, non è solo la criminalità organizzata, l'evasione fiscale o qualche altra piaga comune, ma bensì l'insieme di decisioni folli che la maggior parte degli amministratori pubblici ci costringono a subire. E queste folli decisioni ci vengono prospettate ogni volta inevitabilmente come "l'unica scelta possibile", "non esiste alternativa". Ogni decisione che riguarda la cosa pubblica, per minuscola o grande che sia, agisce sul nostro futuro. Nella nostra piccola Albenga, la questione del depuratore, se gestita male, potrebbe condizionare le vite di tutti per molti, molti anni a venire, in quanto non si tratterebbe di spendere due lire, ma milioni di euro, che per un bilancio disastrato come il nostro, significherebbero un colpo quasi mortale, senza contare i danni alla salute dovuti ad un non ottimale trattamento delle acque. Chiarito questo, l'unico obiettivo dovrebbe essere quello di conseguire il miglior risultato al minor costo e non fare la prima cosa che ci passa per la testa, per l'ennesima volta.
Se la maggior parte delle città europee costruiscono piccoli depuratori gestendo autonomamente e con successo il ciclo integrato delle acque, perché noi dobbiamo stravolgere la logica? Se come è stato dimostrato più volte, il progetto di un depuratore a Villanova, è stata un'idea non proprio azzeccata, perché ora la Provincia vuole che ci allacciamo allo sgangherato depuratore di Borghetto che, per paradosso, è ancora più lontano, in pendenza, più costoso nel medio termine e non ci farebbe tornare indietro l'acqua depurata, depauperando quasi irrimediabilmente la nostra falda acquifera, al motto sibillino di "facciamo in fretta o l'Europa ci multa"?
Anni fa, amministratori fortunatamente più lungimiranti degli attuali, hanno fatto confluire tutti gli scarichi fognari di Albenga, nella zona al confine con Ceriale, realizzando per quel sito un progetto di fattibilità per un depuratore a servizio di tutta la piana. Un progetto semplice e di facile realizzazione, che rispetto a quelli di Borghetto e Villanova, risulterebbe nel breve termine più economico, pratico e funzionale. Se questa soluzione non bastasse e desiderassimo essere ancora più bravi e tagliare ulteriormente i costi, potremmo variare quel progetto integrandolo con sistemi di depurazione innovativi (come hanno fatto in molte parti d'Italia) e attraverso specifici bandi europei, riusciremmo a coprire addirittura l'80% dei costi di realizzazione.
Non date ascolto a chi vuole inventare qualche scusa fantasiosa per guadagnarci qualche milione dei nostri risparmi, le cose sono molto più semplici e fattibili di quanto non vogliano farci credere. Come abbiamo fatto in questi anni, in queste settimane organizzeremo banchetti per mostrare con cifre e progetti alla mano alla cittadinanza, quanto tutto questo sia tangibile e perfettamente realizzabile. La questione del depuratore è sempre stata per il nostro gruppo una priorità e ci auguriamo che lo diventi anche per l'amministrazione Cangiano. Come avete visto le buone idee non hanno una bandiera, aiutateci/vi a sostenerla, è una battaglia che vale la pena combattere, se non altro, perché continuare a fare il bagno nel "polline", non è una cosa gradevole..

p.s. per chi volesse farsi una idea del progetto Galli, rimandiamo la lettura sui nostri canali Facebook e Blog


Albenga - 

Abbiamo ricevuto la risposta dall'ARTE circa il cantiere bloccato di San Fedele.
Lascia interdetti che la modalità di scelta delle ditte appaltanti permetta di superare i controlli della certificazione antimafia e permetta a ditte non regolari di partecipare e sottrarre possibilità a quelle in regola.
Nel merito, sorprende, da una occhiata anche da "non addetto ai lavori" come ancora nel 2014, l'edilizia popolare sia sinonimo di "costruzione tanto al chilo", si evidenziano errori grossolani nella struttura in laterizio, soluzioni costruttive di 30-40 anni fa, nonostante il settore abbia fatto dei progressi incredibili.
l'Edilizia popolare deve diventare il simbolo del buon costruire, ottimizzando i costi dando la qualità massima, non il contrario!

Invitiamo tutti i cittadini a contribuire con le segnalazioni e le domande che via via porremmo all'amministrazione col fine di rispondere ai quesiti - numerosi - ancora aperti della città
M5S Albenga

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Albenga - 

Oggi abbiamo presentato una mozione riguardante il rifacimento del manto stradale che nel 2011 è stato manomesso dalla Edigas e dall'Ilce e non è stato ancora ripristinato, come vorrebbe il regolamento Comunale.

Si tratta di una mozione nata dall'ascolto di alcuni cittadini che ci hanno segnalato esposto la problematica .

Questo è il segnale che chiediamo sempre, nei nostri incontri, di CITTADINANZA ATTIVA che contribuisce, attraverso un attento e scrupoloso monitoraggio della città, a segnalare le criticità per proporre soluzioni.

E' solo il primo esempio di una collaborazione che ci auguriamo vada al di là del colore ma che riguardi la buona gestione del bene comune.

M5S Albenga

Mozione strada regione abissinia_ bastia 30 Ottobre 2014.pdf

ISPEZIONE DEPURATORE BASTIA


Albenga - 

ISPEZIONE giovedì 11 settembre 2014
Ispezione al Depuratore non funzionante di Bastia
Questa mattina abbiamo effettuato un sopralluogo al depuratore non funzionante di Bastia per meglio comprendere la natura del malfunzionamento e parlare con i funzionari comunali.

Sul sito erano presenti due membri del personale comunale, il Responsabile Ing. Burastero e il Funzionario Geom. Marchese, un tecnico e l'Ing. Gallea della ditta AMAT spa di Imperia, incaricata con ordinanza del Sindaco n°162 del 12-8-2014 di ripristinare il funzionamento completo del depuratore.

sia il personale del Comune di Albenga che l'ing Gallea sono stati molto disponibili a rispondere alle domande che abbiamo posto. di seguito le risposte che abbiamo ricevuto


D: L'impianto di depurazione di Bastia è di tipo chimico o biologico?
Risposta: L'impianto di Bastia è di tipo biologico, con una flora batterica (come quella intestinale) che "digerisce" la carica batterica presente nell'acqua in entrata e ne abbatte i valori sino a quelli autorizzati dall'ASL per legge.

D: attualmente il depuratore è funzionante?
Risposta: non completamente. la capacità depurativa dell'impianto in questo momento è intorno al 20/30 per cento


D: da cosa è stato determinato il guasto?
R: probabilmente dall'alluvione di gennaio scorso, in cui le forti piogge hanno fatto si che la sede dove è situato il depuratore venisse totalmente sommersa dall'acqua, coprendo interamente tutte le vasche e le apparecchiature dell'impianto, compromettendo l'equilibrio della flora batterica e, di conseguenza, la capacità depurativa.
il personale del comune è intervenuto ma il ripristino non è mai stato completo. è da precisare che i dipendenti comunali svolgevano l'incarico di manutenzione all'impianto a rotazione, quindi tutti gli addetti hanno conoscenze limitate sull'argomento. da poco tempo è stato deciso di assegnare permenentemente due lavoratori del comune, con buone conoscenze tecniche, alla manutenzione e controllo dei depuratori. essi effettueranno giornate di formazione presso la ditta AMAT.
un'altra ipotesi sulle cause del malfunzionamento è che il progressivo aumento del carico insediativo e delle attività industriali e produttive, con un conseguente aumento della quantità di reflui e della carica inquinante da gestire, abbia ucciso la flora batterica e compromesso il funzionamento dell'impianto.


D: come funziona (quando funziona...) il depuratore?
R: sommariamente in questo modo: l'arrivo della fognatura viene grigliato per eliminare le parti più grosse, quindi viene trattato da fanghi che svolgono la funzione di "digerire" la carica batterica, poi avviene la denitrificazione (eliminazione dei composti dell'azoto). bisogna considerare tutto il sistema depuratore come un "organismo vivente". infatti questi fanghi digestori hanno necessità di materia da depurare in concentrazione definita per sopravvivere e riprodursi, tant'è vero che le piogge abbondanti, che notoriamente non sono raccolte in una rete di acque bianche, diluiscono troppo i reflui causando malfunzionamenti all'impianto. la cura della materia digerente è una delle azioni più importanti nella gestione del depuratore, e a tal proposito è stato ipotizzato di inoculare i fanghi digestori con anologhi fanghi prelevati dal depuratore di Campochiesa. la materia risultante dalla depurazione è un fango inerte che viene smaltito in discarica.

D: dove scarica il depuratore?
R: nel fiume Arroscia

D: è ipotizzabile un inquinamento della falda, e dell'acqua potabile, dovuto al malfunzionamento del depuratore?
R: no. i pozzi di captazione dell'acqua sono lontani dal fiume

D: l'acqua scaricata nel fiume, in caso di funzionamento ottimale, può essere immessa direttamente nella falda p.es. a 2 km da qua?
R: certo. bisogna considerare che comunque lo scarico nel fiume è una immissione in falda in cui l'acqua depurata viene ancora filtrata dagli strati di terreno del letto del fiume.


considerazioni finali
La manutenzione del depuratore non ha ancora risolto il problema della carica batterica dell'acqua che, ad oggi, esce non del tutto depurata dall'impianto e immessa nel fiume. Sicuramente a breve il problema verrà risolto, immettendo un nuovo ceppo di fanghi proveniente dal depuratore di Campochiesa o alimentando i fanghi di Bastia con prodotti specifici, con la speranza che ritornino a digerire la carica inquinante.
Sicuramente il problema di questo impianto, costruito nel 1984, è la piccola dimensione che lo rende suscettibile a variazioni della capacità di depurazione non più tollerabili al giorno d'oggi.
Certamente la soluzione migliore sarà collegare questo impianto e quello di Campochiesa alla rete fognaria e far convogliare tutti i eflui cittadini al nuovo depuratore consortile, qualsiasi esso sia (Borghetto S.S o Albenga).

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Albenga - 

Comunicato stampa del 29 Luglio 2014

8x1000 all'edilizia scolastica, la richiesta del M5S Albenga al Sindaco Cangiano-
Comunicato Stampa 19 Settembre

Il MoVimento 5 Stelle di Albenga ha protocollato una richiesta formale al Sindaco

Cangiano affinchè si attivi tutte le procedure amministrative per individuare gli

interventi da realizzare e presentare, entro il 30 settembre 2014, richiesta al

governo di accesso ai fondi destinati all'otto per mille per l'adeguamento strutturale

e l'efficientamento energetico degli edifici scolastici di propria competenza.

Questo grande risultato è stato ottenuto grazie ad un emendamento presentato

dal Movimento 5 Stelle all'articolo 1, comma 206, alla Legge 27 dicembre 2013,

n.147 (Legge di stabilità 2014), in modifica della L. 222/1985 che regolamenta la

disciplina della destinazione della quota dell'otto per mille dell'Irpef a gestione

statale, si aggiunge alle quattro tipologie "fame nel mondo, calamità naturali,

assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali" una quinta tipologia costituita

dall'edilizia scolastica includendo "ristrutturazione, miglioramento, messa in

sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di

proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica".

Le scuole sul territorio ingauno vessano in condizioni drammatiche dovuto al

progressivo assottigliarsi delle risorse destinate a tale attività. in questo modo, grazi

al MoVimento 5 Stelle, si può accedere a nuove e preziose risorse.


Albenga - 

PRESENTATA IL 9 OTTOBRE 2014
Consigliere comunale Francesco Di Lieto

Al Presidente del Consiglio Comunale

Al Sig. Sindaco Avv. Giorgio Cangiano

Oggetto: Interpellanza sulle strutture sportive Comunali

PREMESSO

Che la città offre strutture non sufficienti alle reali necessità scolastiche e associative.

CONSIDERATO

− Che Albenga vanta un indirizzo sportivo presso il Liceo "G. Bruno"

− Che l'attività motoria-sportiva-dilettantistica inizia con la ripresa delle scuole

− Che nella stagione 2013-14 , lo svolgimento delle attività sportive in genere si svolgeva in parte

nelle strutture comunali di Regione Campolau

− il Regolamento Comunale per la concessione degli impianti sportivi e in particolare gli articoli 9

(uso dell'impianto), 14 (rispetto degli impianti e delle attrezzature), 17 (penalita');

− la delibera di Giunta Comunale n°250 del 6/8/2013 in cui sono calendarizzate le concessioni degli

impianti sportivi e delle palestre comunali per il triennio 2013/2016, e in cui è specificato che "le

societa' referenti assumono a proprio carico la pulizia e l'ordinaria manutenzione delle

rispettive strutture";

− che a seguito della segnalazione di numerosi cittadini (espresse anche alcuni anni addietro), ho

effettuato, coadiuvato da alcuni attivisti del M5S di Albenga, un sopralluogo presso la

tensostruttura di regione Campolau constatandone lo stato di profondo degrado documentato

dalle fotografie allegate;

− che la situazione degli impianti sportivi del territorio comunale è, in generale, carente di pulizia,

attrezzature e manutenzione;

− che ad Albenga le strutture sportive sono notoriamente insufficienti;

Il Consigliere Comunale CHIEDE

− chi ha attualmente la disponibilità e responsabilità per operare nelle strutture sportive?

− chi, nella stagione 2013-14, aveva in concessione l'utilizzo di queste strutture e come questo sia

stato contrattualizzato?

− A quale titolo il Palazzetto dello Sport è utilizzato come pista di pattinaggio pur avendo una

pavimentazione in parquet,un materiale altamente sensibile ad urti ed attrito causato dalle ruote

dei pattini stessi.

− come si intendono ripristinare e rendere agibili le suddette strutture?

− come concedere in uso le strutture comunali alle scuole e associazioni sportive?

− non ritiene il Sindaco e l'assessore allo sport di dover intervenire per ristabilire la piena

efficienza della tensostruttura sportiva in tutte le sue parti ?

− ha intenzione questa giunta di impegnarsi affinchè le strutture comunali frequentate dai ragazzi

delle scuole e delle società sportive, migliorino il loro livello qualitativo in termini di pulizia,

efficenza e decoro?

- intende il Sindaco e la Giunta esercitare un controllo più rigido ed efficiente sui doveri delle

società sportive concessionarie degli impianti, ed i loro personali rappresentanti, come

espressamente indicato nel Regolamento Comunale per la concessione degli impianti sportivi?

Albenga, 02/10/2014

Consigliere Francesco Di Lieto

francesco.dilieto@comune.albenga.sv.it


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Albenga - 

PRESENTATO IL 4 SETTEMBRE 2014
Consigliere comunale Francesco Di Lieto

Al Presidente del Consiglio Comunale

Al Sig. Sindaco Avv. Giorgio Cangiano

Oggetto: Richiesta di aggiornamento in riferimento al cantiere ARTE sito sulla SP 6 San Fedele - Lusignano

PREMESSO

Il cantiere per la costruzione di un complesso di edilizia popolare, avviato dalla società ARTE, risulta oramai abbandonato da più di un anno, condizionando negativamente la qualità della vita degli abitanti della frazione di San Fedele
CONSIDERATO

che per gli abitanti di San Fedele rappresenta un elemento di preoccupazione, vista la presenza di alcuni senza tetto che, approfittando della di stallo, occupano saltuariamente gli ambienti interni dello stabile in fase di costruzione
lo stato di progressiva usura della struttura, che sta pregiudicando la resa finale del complesso di edilizia popolare
che rappresenta una delle opere incompiute di Albenga di cui non si dispone di informazioni


Il Consigliere Comunale CHIEDE

Che venga fornito un aggiornamento riguardo al suddetto cantiere
Che venga informato circa le azioni che il Comune ha intenzione di intraprendere per risolvere questo problema

Albenga, lì 04/09/2014
Consigliere Francesco Di Lieto
francesco.dilieto@comune.albenga.sv.it


Albenga - 

Comunicato stampa del 9 Ottobre 2014


Sopralluogo presso le strutture sportive a Campolau, il Palamarco e Tensostruttura
Questa mattina il nostro Consigliere Portavoce Di Lieto, assieme ad alcuni attivisti, ha effettuato il terzo sopralluogo in regione Campolau, per verificare la situaziona attuale delle strutture pubbliche , il Palamarco e la Tensostruttura, dopo le precedenti due visite, una di due anni fa e la seconda del 24 Settembre.
Si è constatato che tutta la zona è in uno stato di grave degrado e sporcizia dovuti all'incuria e alla mancanza totale di una manutenzione, tale da rendere questo posto poco sicuro per bambini, familiari e sportivi.
La Tensostruttura è sprovvista di spogliatoi, il cui accesso è stato murato su intervento della precedente giunta comunale, rendendolo così una struttura inutilizzabile, con dei servizi igienici fatiscenti e sporchi, accessibili tranquillamente dall'esterno. Inoltre, tutti i locali tecnici (caldaia, cabina elettrica) sono aperti ed accessibili da chiunque, rappresentando un ulteriore elemento di abbandono e grave pericolo.
Il Palamarco, nonostante sia una struttura relativamente recente, presenta tutti i segni dell'incuria e di una gestione poco oculata: l'insegna, che ne identifica l'ingresso, è caduta ed è stata stipata in un locale interno, il parquet presenta punti di sconnessione e avvallamenti dovuti allo scorretto utilizzo, i controsoffitti dei locali doccia degli spogliatoi sono quasi tutti assenti o pericolanti.
Abbiamo quindi presentato una interrogazione, che verrà discussa venerdì al Consiglio Comunale, perchè ci chiediamo, scandalizzati, come sia possibile che le passate e l'attuale Giunta abbiano trascurato totalmente una parte così importante della città, a maggior ragione ora che Albenga ha ottenuto l'assegnazione della partenza di una tappa del Giro D'Italia di ciclismo.
Che immagine possiamo fornire della città, in teoria candidata a città europea del 2015, se i nostri impianti principali, versano in condizioni pietose ed in stato di semi-abbandono?
Come M5S siamo disponibili ad aprire un dialogo per trovare, in accordo con le società sportive e l'amministrazione, un nuovo percorso per valorizzare gli impianti, prima che venga definitivamente compromesso il loro utilizzo.

Ricordiamo che sabato 11, in collaborazione col comitato "acqua bene comune", saremo in p.zza del Popolo, dalle 9 alle 14, per raccogliere le firme per la proposta di legge di iniziativa popolare inerente la gestione pubblica del servizio idrico.

PRESENTATA L'INTERROGAZIONE

Ufficio Stampa
MoVimento 5 Stelle Albenga
per contatti: albenga5stelle@gmail.com

I candidati a Albenga