MoVimento 5 Stelle Rimani aggiornato su questa lista Iscriviti al MoVimento 5 Stelle

Inserisci la tua email per rimanere informato sulla lista certificata in questo comune





Tenetemi aggiornato
Sono disponibile ad aiutare la lista

MoVimento 5 Stelle


Alessandria - 

Cittadella Parlamento.jpg


Alessandria - 

Interpellanza sui debiti pagati da inizio anno 2012 dal comune di Alessandria e bocciatura mozione m5s terzo valico
cosiglierim5s.jpg


link Alessandria news argomento 55 milioni debiti

link Alessandria news argomento terzo Valico

link Tuononews argomento 55 milioni debiti


Alessandria - 

Anticipato da slogan altisonanti dell'era Fabbio che vedeva nel ponte "un punto di riferimento per la città del futuro". Oggi le sorti del Meier dividono l'opinione pubblica. L'oggetto del contendere ruota intorno ai costi di realizzazione. Lo stato di dissesto in cui versa il Comune di Alessandria, infatti, comporterebbe un ulteriore sforzo economico da parte dei cittadini che, nei prossimi anni, dovranno vedersela con una tassazione portata ai massimi storici. Per alcuni, le risorse economiche destinate al Ponte Meier, potrebbero essere utilizzate per opere o servizi diversi. Per altri, invece, la sua costruzione è un dato imprescindibile. Il mancato avvio del cantiere avrebbe, come conseguenza, il pagamento di penali significative e la perdita dei fondi regionali. Queste due prospettive così diverse non fanno altro che sottolineare la stortura insita nel sistema; la mancata partecipazione della cittadinanza alle scelte. Il Movimento 5Stelle di Alessandria vede nel "caso Meier" l'ennesima dimostrazione di mala gestione di denaro pubblico, la riprova di logiche non sempre trasparenti tra appalti edili, fondi e gestione amministrativa di una città. In questo senso, l'articolo di Piero Bottino di qualche giorno fa, è illuminante. Evidenzia come "i tre milioni stanziati dalla Protezione civile e depositati in Tesoreria per il Ponte Meier venivano «distratti» con una determina «secretata», firmata dall'allora ragioniere capo Ravazzano. Continuando a leggere si scopre che stessa sorte è toccata ai "900 mila euro stanziati, sempre per il ponte, dalla Fondazione Cassa di Risparmio e per i 2,4 milioni della Regione per la prima tranche del Pisu, il piano di riqualificazione dei quartieri Rovereto e Cittadella". Molte, a questo punto, sono le perplessità e le domande che meritano risposta intorno alle sorti del ponte cittadella tra queste, sicuramente, emerge un attonito: "chi li ha visti i 6.300.000 euro spariti dalla cassa con determina "secretata"?

Non solo finanze creative, ma anche misteriose per le quali, forse, non resta che rimettersi ai medium per sciogliere l'intrigo!

Nonostante i costi dell'opera siano esagerati, nonostante gli ammanchi di cassa, nonostante il grave dissesto economico che costringe i dipendenti delle partecipate senza stipendio, nonostante la Provincia pianga miseria, nonostante la minaccia di lasciare le scuole senza riscaldamento, nonostante tutto, il "via libera al Ponte Meier", per il sindaco Rossa, è una buona notizia!
Il Movimento 5Stelle di Alessandria vuole avere risposte e, con l'intento di fare chiarezza, organizza una serata pubblica durante la quale l'assessore alla qualità urbana e sviluppo sostenibile del Comune di Alessandria, l'ingegnere Marcello Ferralasco, incontrerà la cittadinanza. L'appuntamento è stato fissato per il giorno 20 Novembre alle ore 21.00 presso l'Ex circoscrizione Europista, Via Wagner 38/D - Alessandria.

manifesto meier.jpg


Alessandria - 

La commissione consiliare Territorio ha presentato il Pec (Piano esecutivo convenzionato) del progetto di "villaggio" che dovrebbe sorgere in via Falamera a Valle San Bartolomeo. "Meno parcheggi nell'area nuova e più spazi per i residenti di Valle" chiede il M5S. E c'è chi critica le opere previste con gli oneri di urbanizzazione.

MANIFESTO VALLE.jpg

VALLE SAN BARTOLOMEO - Non si placano le polemiche sul Pec (Piano esecutivo convenzionato) di Valle San Bartolomeo, che si riferisce al "villaggio" di nuova costruzione che dovrebbe sorgere in via Falamera. Il progetto del Pec, approvato nel 2010, è stato nuovamente illustrato nella commissione Territorio, presieduta da Giancarlo Cattaneo.
L'assessore all'Urbanistica Marcello Ferralasco e il dirigente Pierfranco Robotti hanno subito precisato che si tratta di "contenuti di urbanizzazione e parametri volumetrici, non la rappresentazione grafica dei contenuti già edificabili - che dovranno superare un più complesso iter burocratico, attraverso la commissione paesaggistica e quella edilizia - Quindi non è detto che in conclusione il progetto resti e venga realizzato così come è oggi". Insomma la rappresentazione grafica di oggi non è condizionante della realizzazione vera e propria del progetto. E con questa precisazione a tirare un "sospiro di sollievo" sono già in molti in commissione, che chiedono. Ma ancora non basta. L'altro punto che non convince è quello relativo agli oneri di urbanizzazione. L'architetto Robotti spiega come "gli oneri di urbanizzazione concessi erano 457 mila euro. Ma questo denaro non verrà corrisposto al Comune perché si seguirà il meccanismo dello 'scomputo' degli oneri per un valore superiore, pari a 600 mila euro". Questo cosa significa? Che nelle casse del Comune non entra denaro dalla proprietà che costruisce, perché si lascia al privato il compito di mettere in atto le opere di urbanizzazione come le strade, i marciapiedi, le aree verdi e i parcheggi. Ed è proprio qui che nascono le prime polemiche: "perché i soldi pubblici devono essere utilizzati per opere che andranno a favore del 'villaggio' e non per realizzazioni che potrebbero essere utili ai cittadini già residenti in Valle?" chiede criticamente Domenico Di Filippo del Movimento 5 Stelle. Sostenuto nella battaglia contro "la cementificazione" di Valle San Bartolomeo anche dal collega Cammalleri. "E' il caso di consumare così il territorio per opere che non andranno a beneficio degli abitanti? Perché non facciamo qualche parcheggio in meno nell'area delle nuove villette e qualche spazio verde con giochi per i bambini in più per tutti gli abitanti della Valle?". Dello stesso parere il presidente, Claudio Lombardi, di Sel: "Mi sembra un enclave questo progetto! Come se non bastasse i 500 mila euro di soldi pubblici (cioè il valore degli oneri di urbanizzazione) non vanno nemmeno a vanto e beneficio dei cittadini della zona!".

ecomostro.jpg

La destinazione urbanistica del progetto è un'area residenziale e sobborghi che si sviluppa su un'area complessiva di 15 mila 680 metri quadri. Di questi, la volumetria massima destinata a superficie coperta, quindi alle villette, è di 12 mila metri quadri, mentre gli altri 4 mila sono destinati a "standard urbanistici". Anche perché ad imporlo al proprietario è la normativa di piano che prevede in un Pec che il 40% di superficie vada ceduto al Comune: 6 mila metri quadri di aree pubbliche in cessione (2 mila metri quadri di strade, 480 di parcheggi, altri 2 mila di verde).
Ma tutto questo è una proposta, ovvero il Pec può essere modificato in corsa: si tratta di un piano esecutivo individuato, ma non bloccato. E viste le critiche mosse da diversi gruppi consiliari, sia di maggioranza che di minoranza, sulla destinazione degli oneri di urbanizzazione, l'assessore Ferralasco ha garantito il massimo impegno per una "rivisitazione" con la proprietà delle opere di urbanizzazione, cercando di gestire "caso per caso"queste somme di denaro. "Una quantità di oneri da destinare ad opere di interesse pubblico e non solo a beneficio della nuova area di costruzione - ad esempio". A chiarire quali sono però le risposte che si vogliono dare è il presidente della commissione, Cattaneo. "Ciò che viene messo in discussione è la tipologia di costruzione, oppure è proprio se costruire o no? Perché in questo secondo caso, assumendosi tutte le responsabilità, l'amministrazione dovrebbe creare un atto, contro quello che prevede il Piano regolatore, dove si dice 'sulla collina non si costruisce più!'".
Il presidente Barosini invece chiede, alla luce dell'interesse dei cittadini della collina, maggiore "partecipazione", se non di tutta la popolazione almeno di quella parte rappresentativa come il Comitato Noi di Valle. "Insomma un'applicazione di democrazia partecipativa". Ed è proprio su questo tema che l'assessore annuncia: "Sto già lavorando sulla proposta a due modifiche della nuova normativa del Pec, che non prevede più il parere dei consigli circoscrizionali, anche perché non esistono più. Ma non prevede nemmeno il parere del Consiglio comunale: i Pec passano con la sola approvazione della Giunta". Secondo Ferralasco "la combinazione di queste due modifiche apportate alla normativa non è per nulla positiva, perché la perdita di questi due passaggi importanti rappresenta una perdita di maggiore controllo". Nel corso della commissione si sono visionate "le cartine", mentre martedì pomeriggio la commissione andrà a fare un sopralluogo in Valle. E lì forse ci si renderà meglio conto di cosa si sta parlando, se di "cementificazione" della collina come la considerano alcuni, oppure di semplice nuova edilizia come ritengono altri.

DI GIULIA BOGGIAN

http://www.alessandrianews.it/politica/le-villette-valle-cosi-non-piacciono-spreco-denaro-pubblico-20703.html

I candidati a Alessandria

  • user-pic
    ANGELO MALERBA
  • user-pic
    Alessandro Franzò
  • user-pic
    Andrea Cammalleri
  • user-pic
    Angela Astrella
  • user-pic
    Davide Colonna
  • user-pic
    Domenico Di Filippo
  • user-pic
    Enzo Lombardo
  • user-pic
    Fabrizio Gallo
  • user-pic
    Gianluca Caiazza
  • user-pic
    marcella pesce
  • user-pic
    Paolo Santi
  • user-pic
    patrizia voltan
  • user-pic
    Rossella Di Donna
  • user-pic
    Sergio Dova