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MoVimento 5 Stelle

Ancona - 

Leggiamo con interesse sulla stampa gli interventi di esperti e di associazioni sulla mancata misurazione della qualità dell'aria nella città di Ancona e delle conseguenze negative sulla salute dei cittadini.

Eppure la soluzione il Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle di Ancona l'aveva già trovata tempo fa, presentando in Consiglio comunale un ordine del giorno che impegnava il Sindaco a chiedere alla Giunta regionale di ripristinare le centraline di Via Conca, Via Bocconi e Porto e, in caso di diniego da parte della Regione, di intervenire nel Comitato portuale affinché quella del Porto venisse ripristinata a spese dell'Autorità Portuale, nonché di trovare fondi nel bilancio comunale per ripristinare a nostre spese le centraline di Via Conca e Via Bocconi.

Purtroppo, la maggioranza targata Pd ha bocciato la nostra mozione e ci troviamo quindi ancora nell'impossibilità di conoscere l'effettiva qualità dell'aria che respiriamo, con tutti i rischi che ne conseguono, tenuto conto che prima della chiusura delle centraline Ancona era una delle città più inquinate d'Italia.

Della questione si era interessata anche la nostra Parlamentare a Bruxelles Daniela Aiuto che, in occasione della chiusura della Stazione Marittima, fortemente voluta dal Sindaco e dal Presidente dell'Autorità Portuale Giampieri, aveva posto un'interrogazione per conoscere le misure adottate contro l'inquinamento del Porto, ma le era stato risposto che andava tutto bene così.

I cittadini, gli addetti ai lavori e le associazioni ambientaliste sanno invece che la realtà è ben diversa ed è ora che le Istituzioni facciano il loro dovere a tutela della nostra salute.

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Ancona - 

Tre anni fa, di questi tempi, presentavamo 4 mozioni per altrettante iniziative a scopo turistico-culturale che facevano anche parte del nostro programma elettorale: una di queste riguardava l'apertura dei percorsi di Ancona sotterranea, al pari di altre città che hanno visto realizzare un grande successo per questa iniziativa.

Trovate la notizia a questo link
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/ancona/2013/08/presentate-quattro-mozioni-per-la-valorizzazione-di-siti-di-valore-storico-culturale.html

Ci sono voluti tre anni, ma domattina alle 11 il Consiglio comunale è invitato all'inaugurazione del percorso che domenica sarà finalmente aperto al pubblico e si preannuncia già il "tutto esaurito". Saremo sicuramente presenti a questo evento al quale abbiamo fattivamente contribuito!!

Ringraziamo anche gli altri Consiglieri comunali che hanno condiviso questa iniziativa nell'interesse di tutti gli Anconetani e dei turisti che visitano la nostra città

Il testo della mozione lo trovate nella colonna a destra cliccando sul tasto "mozioni"

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Ancona - 

Per poter trovare i soldi per sistemare le strade cittadine, la Giunta Mancinelli ha rinegoziato i mutui passivi, allungandoli per ridurre l'importo delle rate annuali, ed avere quindi la possibilità di contrarre nuovi mutui che genereranno nuove rate.

Ciò significa, tenuto anche conto che negli ultimi anni il conto corrente va spesso in rosso, che il Comune si è finanziariamente ingessato per le prossime generazioni.

Se andiamo a vedere le asfaltature di Via Rodi, realizzate nel 2014 con la Giunta Mancinelli, scopriamo che la strada è dissestata al pari di tante strade cittadine che non vedono manutenzioni da decenni. http://www.anconatoday.it/cronaca/lavori-pubblici-ancona-via-rodi-manto-stradale.html
Per quale motivo? I lavori sono stati fatti a regola d'arte? Gli uffici comunali hanno controllato?

Visto questo pericoloso precedente e visto che per molti anni probabilmente non potremo più prendere mutui, sarà opportuno che la Giunta Mancinelli controlli accuratamente che i lavori di asfaltatura siano fatti in modo impeccabile e che durino per molto tempo, altrimenti ci troveremo presto da capo ma senza possibilità di rimedio.

Ecco come si presenta il manto stradale di Via Rodi oggi

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Ancona - 

In considerazione dell'evento sismico occorso in centro Italia ed in considerazione degli esiti dello studio di Microzonazione Sismica sul territorio del comune di Ancona (settembre 2013) e della verifica di vulnerabilità sismica effettuata nell'ottobre del 2008 sull'edificio sede del Municipio (p.zza XXIV Maggio) , il Gruppo consiliare del M5S ha depositato stamane una interrogazione a risposta orale con cui chiede: perché non siano stati programmati interventi sull'edificio stesso, stante l'esito della verifica di vulnerabilità, l'importo delle spese sostenute per ciascun edificio pubblico sito nel comune di Ancona distinte per miglioramento e adeguamento , se e quando l'Amministrazione intenda intervenire per mettere in sicurezza la sede municipale e le altre sedi che ospitano funzioni pubbliche che, per legge, sono classificate come presidi strategici o rilevanti in relazione alle conseguenze di evento sismico.
Il Gruppo Consiliare del M5S di Ancona
di seguito il testo:
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE EX ART 25 REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE

Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale
Premesso che l'evento sismico dello scorso 24/08 ha investito il centro Italia, con particolare violenza le province di Ascoli Piceno e Rieti con gravissime perdite di vite umane, patrimonio abitativo e monumentale nei comuni insistenti nel Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche e tra questi, sia pure marginalmente, anche il comune di Ancona;
che nella relazione pubblicata sul sito del Comune di Ancona (Micro Zonazione Sismica effettuata nel Settembre 2013 in attuazione dell'art 11 l 77/09 OPCM 4007/2012) si prende cognizione della particolare "delicatezza" del territorio comunale dal punto di vista della amplificazione sismica tale da, in caso di moto sismico, produrre "deformazioni permanenti rilevanti per le costruzioni e le infrastrutture";
che lo studio di micro zonazione sismica è stato redatto poiché di fondamentale importanza nella pianificazione ed in considerazione del fatto che gli esiti dello studio possono orientare: " la scelta di aree per nuovi insediamenti, definire gli interventi ammissibili in una data area, programmare livelli di approfondimento, stabilire orientamenti e modalità di intervento nelle aree urbanizzate e definire priorità di intervento";
che risulta agli interroganti che il Comune di Ancona ha provveduto ad effettuare verifiche sulla vulnerabilità sismica di alcuni edifici pubblici ed ha provveduto ad investire per la messa norma, dal punto di vista della antisismicità (adeguamento/miglioramento) di alcuni edifici scolastici ;
che risulta agli interroganti che il Comune di Ancona ha affidato la verifica di vulnerabilità sismica del palazzo sede dell'Amministrazione in l.go XXIV Maggio 1 con determina 1203 del 28/04/2008 alla Soc AICI Engineering srl di Montefredane (AV) ed ha sostenuto la spesa di euro di circa 90.000/00 euro e che detta indagine ha riguardato l'intero corpo di fabbrica dell'edificio;
che nella relazione di sintesi finale, relativamente alla parte in muratura, quanto alla idoneità statica si legge: "emerge che l'edificio presenta delle diffuse carenze strutturali in condizioni statiche, principalmente in corrispondenza dei setti murari intermedi", quanto alla idoneità sismica: " l'edificio storico in muratura del Municipio di Ancona, per le caratteristiche dimensionali, costruttive e della qualità dei materiali che lo compongono, non risulta idoneo a sopportare le azioni sismiche attese nel sito";
che nella medesima relazione di sintesi finale sono elencati gli elementi di vulnerabilità sismica ed i corrispondenti interventi di miglioramento sismico sia in relazione alla parte di edificio in muratura sia in relazione alla parte in cemento armato, e che i costi riepilogati per l'adeguamento risultano obiettivamente notevoli ;
che emerge che l'Amministrazione non ha provveduto a dar seguito allo studio sulla verifica sismica con interventi di adeguamento statico e sismico per l'edificio in muratura e di miglioramento per l'edificio in cemento armato, nonostante l'esito poco sopra evidenziato, presumibilmente per motivi legati all' ingente importo della spesa;
che nonostante gli esiti della verifica sismica, obiettivamente poco rassicuranti, ha continuato e continua a svolgere la sua funzione ospitando personale dipendente e pubblica utenza;
che a precisa domanda posta nel corso dalla commissione consiliare tenutasi lo scorso 26/08, all'indomani degli ultimi eventi sismici, l'ing Lucchetti ha testualmente affermato che "il palazzo comunale ha superato indenne il terremoto del 1972.. il che depone bene" e che l'assessore Urbinati ha affermato "che il sisma (del 24/08/2016 ndr) non è il nostro";
tutto ciò premesso chiedono di sapere:
• perché non siano stati programmati interventi sull'edificio stante l'esito della verifica di vulnerabilità commissionato dal Comune di Ancona in data 01/04/2008;
• quali fondi questa amministrazione intendeva impegnare per procedere all'adeguamento della struttura ( fondi propri, mutui , contributi pubblici );
• come e dove siano state eventualmente dirottate le somme a disposizione dell'Amministrazione astrattamente destinate al recupero dell'edificio municipale;
• l'importo , distinto per edificio pubblico sito nel Comune di Ancona , delle spese sostenute per:
1) Miglioramento sismico
2) Adeguamento statico e sismico;
se e quando l'Amministrazione intenda intervenire per mettere in sicurezza la sede Municipale e le altre sedi che ospitano funzioni pubbliche che, per legge, sono classificate come presidi strategici o rilevanti in relazione alle conseguenze di evento sismico.

Ancona, 01/09/2016
I consiglieri comunali M5S
Andrea Quattrini - Daniela Diomedi - Maria Ausilia Gambacorta - Francesco Prosperi


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Ancona - 

È inutile che l'assessore Simonella si lamenti dei ritardi sull'uscita ovest perché la responsabilità è sicuramente sua, del sindaco Mancinelli e della sua giunta. Li avevamo avvisati almeno 3 anni fa, con prove inoppugnabili, che i numeri del piano finanziario erano palesemente assurdi e loro, anziché prenderne atto, hanno difeso l'indifendibile coprendosi anche di ridicolo viste le loro competenze professionali.

Tutta la maggioranza Pd in questi anni non ha fatto altro che mettere la testa sotto la sabbia infischiandosene se sul territorio della città che sono chiamati a governare e a tutelare, stava per avvenire lo scempio di una nuova incompiuta.

Altro che velocizzare l'uscita dal porto!! Adesso che la stessa Passante Dorico ammette che necessita di un... "aiutone" da parte del Ministero, ecco che sindaco ed assessore scendono da Marte e scoprono ciò che il M5S denuncia da anni!

Ora, evitiamo di incartarci chiedendo contributi pubblici al Ministro Delrio, perché il bando di gara dell'opera venne vinto dai soci di Passante Dorico sulla base del "costo zero per lo Stato" e le aziende partecipanti che sono rimaste escluse perché prevedevano un contributo statale, potrebbero non starci e aprire un contenzioso degno del pasticcio dell'ospedale dell'INRCA all'Aspio.

L'unica cosa da fare e' mettere la parola fine al progetto sbagliato di Passante Dorico, valutare insieme alla città un'alternativa seria, meno costosa, meno impattante sull'ambiente e più rapida, visto che nel corso degli anni sono state presentate tante idee e proposte nel merito. Quindi, chiediamo a Delrio che quei milioni che vorrebbe la Passante Dorico per coprire i propri errori, li dia invece per finanziare un'alternativa che la città di Ancona gli sottoporrà entro breve. Probabilmente di soldi ne serviranno anche meno.

Grazie al MoVimento 5 Stelle, quindi, abbiamo evitato un'opera che non avrebbe portato alcun beneficio alla città, ma che sarebbe solo entrata nei "disonori" della cronaca giudiziaria, alla pari di altri project financing fallimentari come MOSE, Bre.Be.Mi e Pedemontana, così come abbiamo evitato che il Ministero fosse costretto a sborsare centinaia di milioni di soldi pubblici per clausole incautamente sottoscritte a proprio danno.

Può bastare così: voltiamo pagina e guardiamo avanti perché per colpa delle ultime giunte targate Pd abbiamo già perso troppo tempo.

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Ancona - 

Abbiamo appreso dalla stampa che le strade provinciali torneranno di competenza dell'ANAS e che il Ministro delle Infrastrutture Delrio farà presto visita nella nostra città per affrontare l'argomento con gli Enti interessati.

A nostro avviso questa è un'importante opportunità per chiedere al Ministro che anche le strade di collegamento esterno alla città come l'Asse Nord-Sud, Via Conca e il By Pass della Palombella passino di competenza dell'ANAS, in modo da liberare il Comune dagli oneri di manutenzione e dal rischio di sostenere costi proibitivi qualora si rendessero necessari interventi straordinari, in particolare per l'Asse Nord-Sud.

Auspichiamo che Sindaco e Assessore, durante l'incontro con Delrio, oltre a chiedere aggiornamenti sulla questione dell'Uscita Ovest, propongano il passaggio di competenze per queste strade molto trafficate.

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Ancona - 

Esprimiamo soddisfazione per l'accoglimento da parte di sindaco e maggioranza della proposta di affiancare al Consulente Tecnico di Parte del Comune anche i tecnici che avevano a suo tempo redatto la perizia di richiesta risarcimento di 360 milioni di euro per la causa Longarini sul piano di ricostruzione.

Tale cifra non comprende il danno di immagine in quanto, al momento della stesura della perizia di parte, i tecnici non potevano sapere che la Cassazione avrebbe riconosciuto al Comune il diritto di avere anche questo risarcimento. Però venne comunque fatto un lavoro certosino con le immagini dei TG dell'epoca e degli articoli di stampa che dimostravano come l'immagine di Ancona fosse danneggiata da questa incompiuta.
Non capiamo perchè ancora il Comune non si sia mosso per la quantificazione di questo danno riconosciuto dai giudici.
Visti i tempi ristretti sarà opportuno che ci si lavori fin da subito.

La sensazione però è che non ci sia chiarezza e che l'Amministrazione non sia del tutto convinta. Un segnale molto brutto è il rimpallo tra Dirigenti del Comune e Legali per l'accesso agli atti che abbiamo richiesto per avere i quesiti posti al CTU nominato dal Tribunale, che hanno portato il CTU stesso a formulare la proposta transattiva uscita da indiscrezioni giornalistiche che ammonterebbe a 18 milioni di euro e non conterrebbe la quantificazione dei danni di immagine.
E' da giovedì che chiediamo inutilmente di avere copie dei quesiti e questo ostruzionismo degli uffici ci sta facendo insospettire.
Speriamo che i diritti dei cittadini di Ancona vengano tutelati e che l'Amministrazione non stia giocando al ribasso.

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Ancona - 

Esprimiamo soddisfazione per l'approvazione dell'atto in Consiglio comunale per approfondire la soluzione di separare le acque di pioggia dalle acque "nere" come soluzione all'annoso problema degli sversamenti che sta creando problemi alla stagione balneare delle spiagge a nord di Ancona, a cominciare da Collemarino e Palombina.

Anche il suggerimento di coinvolgere il Dipartimento di Idraulica della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Ancona è stato accolto ed auspichiamo un rapido approfondimento della questione per poter avviare un processo che porti al più presto una maggior tutela della salute dei bagnanti e faccia inizialmente limitare i casi di sversamento alle sole piogge più consistenti.

Purtroppo non è stata accolta la richiesta di istituire un tavolo permanente assieme agli operatori balneari, così come era stato fatto per Portonovo, per seguire gli sviluppi della vicenda ed affrontare eventuali altri problemi legati alla stagione balneare. Ringraziamo comunque la maggioranza per aver condiviso la nostra proposta nell'interesse della cittadinanza.
Di seguito il testo della mozione firmata anche dai gruppi di maggioranza ed approvata all'unanimità dal Consiglio comunale


MOZIONE PER LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA DEGLI SVERSAMENTI A MARE

Premesso che

Nelle spiagge del Passetto, di Torrette e di PalombinaNuova si verificano sempre più spesso fenomeni di sversamento delle fogne ad ogni pioggia, anche minima, con conseguenti divieti di balneazione e pericolo per la salute dei bagnanti;

Per risolvere il problema di Palombina Nuova e Falconara Marittima, Multiservizi Spa ha commissionato uno studio all'esterno (ad una società di Torino e ad una di Pesaro), che presenta cinque differenti soluzioni

Considerato che

Gli sversamenti sono causati dalle acque piovane che, in caso di pioggia, entrano nell'impianto fognario che non separa le acque di pioggia dalle cosiddette acque "nere";

L'unica soluzione che non viene approfondita dallo studiocommissionato da Multiservizi Spa è quella che prevede la separazione delle acque di pioggia dalle acque "nere" in quanto la Multiservizi Spa non ha competenze sulle acque chiare che sono competenza comunale.

Tenuto conto che

In base a pareri acquisiti da esperti intervenuti in incontri pubblici sull'argomento abbiamo appreso che sarebbe possibile realizzare con minori costi e in minor tempo una rete per la raccolta delle acque di pioggia che copra la strada collinare fino al mare nel tratto tra Collemarino e Villanova (e quindi comprendendo anche il Comune di Falconara Marittima)

Tutto ciò premesso, il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta

Ad approfondire tutte le ipotesi anche sulla base di studi già fatti, con un apposito coinvolgimento, su incarico del comune di Ancona e Falconara, del Dipartimento di Idraulica dell'Università di Ancona e riportando poi i risultati di tali approfondimenti all'attenzione del Consiglio Comunale


Ancona - 

Domani in Consiglio comunale verrà votato il nostro atto con le modifiche concordate con la maggioranza che non modificano la sostanza della nostra richiesta iniziale, ovvero indirizzare alla soluzione della separazione delle acque piovane dalle acque "nere" e dare incarico al Dipartimento di Idraulica della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Ancona per approfondimenti da riportare poi all'attenzione del Consiglio comunale.
Un passo avanti per la soluzione del problema degli sversamenti

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Ancona - 

Abbiamo appreso con stupore dalla stampa della proposta del CTU, che propone una transazione a 19 milioni di euro, e che quindi non riconosce la quasi totalità delle richieste di risarcimento del Comune di Ancona contro Longarini nella causa dove la Giustizia ordinaria ha dato ragione al Comune fino all'ultimo grado di giudizio.

Il Comune aveva richiesto circa 350 milioni di euro, non quantificando a suo tempo il danno di immagine (riconosciuto anche in Cassazione), ma chiedendo 135.941.939,70 euro per la mancata realizzazione di opere pubbliche già finanziate dal Ministero, circa 200 milioni di euro per i danni causati dal rallentamento del traffico e del maggiore inquinamento, 20.359.125 euro per maggiori oneri di esproprio, il tutto a causa dei ritardi nell'esecuzione dei lavori da parte di Longarini.

Dall'altra parte, il Collegio Arbitrale costituito a Roma, in una causa parallela intentata da Longarini, hanno condannato lo Stato italiano ad un risarcimento di 1,2 miliardi di euro, per la sola sorte, compresi euro 51.943.218,00 per il fallimento della Edizioni Locali srl e euro 57.195.479,00 euro per "danno all'immagine" di un signore riconosciuto colpevole di reati nei confronti del Comune di Ancona per la realizzazione del piano di ricostruzione di Ancona, reati poi dichiarati prescritti ma che dovranno essere risarciti.
Sembrerebbe che la Legge non sia uguale per tutti, visto che mentre il Lodo Arbitrale ha riconosciuto il danno di immagine di 57 milioni di euro a Longarini, il CTU nominato dal Tribunale, stando alle indiscrezioni di stampa, non quantifica né il danno a favore del Comune di Ancona sul mancato uso di un collegamento stradale importantissimo per la città di Ancona per almeno un decennio, né il danno di immagine di un capoluogo di regione che è stato ridicolizzato sulle testate giornalistiche e televisive della regione, dell'Italia e dei Paesi dell'Unione Europea, e che a nostro avviso andrebbe quantificato almeno 10 volte tanto quello subito dall'ex Concessionario.

L'ennesima pagina triste in cui sembra che il potente di turno veda riconosciute tutte le sue richieste a danno dei cittadini, mentre i cittadini devono sempre soccombere. Spiace anche leggere di commenti "al ribasso" da parte degli amministratori locali, dove nel virgolettato di un'intervista all'assessore Urbinati leggiamo che i 350 milioni richiesti dal Comune sarebbero troppi, mentre il Sindaco non ha incaricato i periti di parte che hanno a suo tempo redatto la perizia dei danni richiesti dal Comune.

Giovedì in Consiglio comunale verrà votata una mozione in cui chiederemo di incaricare i periti di allora a supporto della richiesta del Comune e di redigere al più presto una perizia di richiesta danni di immagine che, alla luce di quelli riconosciuti a Longarini nella causa contro lo Stato, andranno quantificati in proporzione.

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I candidati a Ancona

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    Alessandro Nesi
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    Andrea Quattrini
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    Gianni Polenta
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    Isabella D' Aurizio
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    Matteo Sini
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    Riccardo Carmenati
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    RUGGERO
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    Vincenzo Fasoli
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    Vittorio Carloni