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MoVimento 5 Stelle

Ancona - 

Nel Consiglio comunale monotematico sulla Sanità di qualche mese fa ascoltai il Direttore Generale degli Ospedali Riuniti di Torrette, dott. Galassi, parlare per circa 40 minuti riguardo le necessità e le opportunità di spostare il Salesi al sesto piano di Torrette. L'esposizione fu completa e dettagliata, fatta da una persona competente ed autorevole.

Successivamente, intervenne il Consigliere D'Angelo, persona altrettanto stimabile e competente, che attaccò Galassi mettendo pubblicamente in dubbio le sue dichiarazioni.
In quel momento pensai che c'era qualcosa che non sapevo, altrimenti perché D'Angelo avrebbe attaccato cosi duramente Galassi?

Ai tempi della precedente Giunta, per le questioni relative agli accordi con la Regione, in particolare per i contenitori sanitari, il Comune si cautelava prima di fare i propri passi; con la Giunta Mancinelli, invece, l'Amministrazione comunale ha adottato un'altra linea, fidandosi ciecamente della Regione. A nulla sono valsi gli allarmi lanciati dall'opposizione, cui è stato detto che era tutto a posto e che non c'erano problemi.

A distanza di qualche settimana, il Sindaco Mancinelli si è lamentata di essere stata presa in giro, dichiarando di essere in possesso di documenti che provano che la Regione faceva esattamente l'opposto di quello che dichiarava agli incontri e che, quindi, la costruzione della struttura indipendente per il nuovo Salesi non si farà. Possibile che un avvocato abile e scaltro come il nostro Sindaco si sia fatta fregare dalla Regione dove comanda il suo stesso partito?

Non è che invece questa è la solita manfrina per fare uno scaricabarile e poi finire a realizzare chissà quale disegno preordinato?
E adesso il Sindaco si affretta a chiedere il sostegno dell'opposizione, fino a ieri trattata a pesci in faccia e tenuta all'oscuro di tante situazioni critiche, come la Zipa, i rifiuti, Multiservizi, ecc. e convoca un'assemblea pubblica per farsi vedere vicina ai cittadini e contro la Regione, sapendo bene cosa pensano gli elettori del suo operato e del suo partito.

Non sarà per caso un'operazione di marketing nel momento in cui i cittadini sono giustamente preoccupati di perdere un'eccellenza nazionale come l'Ospedale Salesi, dove opera personale medico, paramedico ed ausiliario di riconosciuta professionalità a servizio dei bambini delle Marche e dell'Italia?

Ieri poi è stato votato in Consiglio comunale un documento sul Salesi che condividiamo nella finalità, ovvero difendere a spada tratta il Salesi affinché il suo trasferimento avvenga in una struttura autonoma.

Tra le premesse, però, si da' per scontato che a seguito dei tagli, la Regione non avrebbe disponibili i fondi per realizzare il nuovo Salesi: e chi lo dice? Gli stessi signori accusati dal Sindaco di fare per mesi il gioco delle tre carte, comprese eventuali false delibere di riunioni tenutesi giorni dopo? I soldi per comprare immobili da noti imprenditori regionali si sono trovati, per il Salesi, no??

La Regione Marche ha chiesto di anticipare la variante sul vecchio Salesi per vendere l'immobile e reperire i fondi per il nuovo? Ma con questo mercato immobiliare chi se lo compra? Ci prendono in giro?

E chi ha detto che sono state fatte le opportune verifiche sismiche? Sempre gli stessi signori? Siamo sicuri? E dov'è localizzata questa vulnerabilità sismica e quanto costa un intervento per la sistemazione?

E perché è stato lasciato deperire questo bene? Sono state fatte le adeguate manutenzioni tempo per tempo?

E adesso perché si vorrebbe proporre un project financing? Era questo l'obiettivo? Far ammalorare il bene pubblico per permettere agli imprenditori di fare un'operazione garantita dai soldi pubblici?

Emblematico, poi, è il dispositivo finale della mozione, dove si impegna il Sindaco e la Giunta a tutta una serie di verifiche e accertamenti nei confronti di Ministero e Regione che consiglierebbero di assumere un detective o di sedere al tavolo della concertazione solo dopo aver sottoposto gli esponenti regionali al siero della verità per capire se prosegue o meno la presa in giro, tutta farina del sacco di Pd e sodali.

Noi, ribadendo la necessità di spostare il Salesi solo se e quando sarà necessario, ed in una struttura indipendente per salvaguardarne l'identità, ci dissociamo da questo ennesimo teatrino della politica, tra bugie e inganni di chi governa in Regione ed in Comune.


Ancona - 

Finalmente si sono scoperte le carte; la partita Salesi, che sembrava ormaifinita, in realtà sembra cominciare ora. Finalmente il Comune ha scoperto di essere stato per anni preso in giro, che l'Ing. Pompei, grande manovratore dell'edilizia sanitaria, ha fatto finta di occuparsi del Nuovo Ospedale Pediatrico, che il progetto vero sulla struttura era quello di "eliminarlo fisicamente".

Finalmente l'Amministrazione Comunale sembra aver compreso che il nuovo Salesi NON interessa affatto la Giunta Regionale e il PD che hanno "indirizzato" la Direzione Sanitaria e i manager che hanno come unici obiettivi quello di fare cassa e aggiustare i bilanci, incassando varianti e sopprimendo la voce di costo ingombrante che è rappresentata dall'ospedale pediatrico. Non ci voleva un genio per capire che siamo all'anno zero e che la vera intenzione fosse quella di sopprimere "l'ospedaletto", dopo averlo affamato, per anni, di risorse umane e materiali.

Sin dal 2006 l'obiettivo da raggiungere era di spostare il Salesi al 6° del Plesso di Torrette ed il managment ha "lavorato" in questa direzione per rendere, oggi, il trasferimento indispensabile e non più procrastinabile.

Gli atti dell'Ing. Pompei appaiono reticenti e approssimativi tanto da far lamentare Sindaco ed Assessore di mancanza di trasparenza e correttezza istituzionale. Per non parlare dell'Assessore Mezzolani e del dg Galassi : progetti definitivi approvati occultati, verbali con pareri negativi post datati, investimenti su edifici da demolire (sulla palazzina di Anatomia patologica nonostante la promessa demolizione sono stati spesi 500 mila euro), insomma "dettagli" che finalmente hanno aperto gli occhi alla nostra Sindaca che ora non esita a definire questi campioni della politica regionale sanitaria: inaffidabili, scorretti e pure reticenti. E' evidente che la politica del PD e degli alleati va contro i pazienti bambini, i loro genitori e il personale medico, sanitario e ausiliario e mira a smantellare un presidio di eccellenza nazionale.

Noi l'avevamo così definiti qualche tempo fa... quello che era chiarissimo già da tempo ora lo è anche per i nostri amministratori comunali... meglio tardi che mai.
Non abbiamo dubbi che il Sindaco e l'assessore comunale hanno creduto "ingenuamente" alle promesse dei loro compagni di Partito. Ma in politica le responsabilità vanno assunte e le conseguenze devono essere tratte anche da chi "ingenuamente", si è lasciato scippare il Salesi.
Gruppo Consiliare M5S Anconasalesi.jpg


Ancona - 

ex convento cappuccini.jpg

L'ex Convento dei Cappuccini è un immobile in degrado nell'area del Parco del Cardeto.
La sua costruzione risale al 1500, mentre dal 1861 era diventato caserma (ex Caserma Stamura), poi riutilizzata come struttura militare ed abbandonata dal 1971.

Alcuni anni fa l'Università Politecnica di Ancona si era resa disponibile a ristrutturarlo per farne un centro per l'insegnamento di materie d'avanguardia, e chiese la possibilità del passaggio di alcuni mezzi di servizio all'interno del parco, vista la vicinanza con la sede della Facoltà, ma il Comune la negò.

Verificata l'attualità della proposta dell'Ateneo, lo scorso anno avevamo depositato una mozione in Consiglio comunale per valutare favorevolmente tale ipotesi di riutilizzo. Purtroppo la nostra mozione rimase in sospeso in Commissione in quanto il Presidente non si degnava di convocarla per discuterla assieme ai rappresentanti dell'Università.

Avvenuto il cambio del Presidente, con nostra sorpresa e soddisfazione, è stata finalmente convocata la III Commissione per discutere la nostra mozione la prossima settimana.

Un paio di giorni dopo, però, ecco la doccia fredda: con la delibera di Giunta n. 635 il Comune ha dato il nulla osta allo Stato per la vendita dell'ex Convento Cappuccini/ex Caserma Stamura alla Invimit Sgr Spa, società partecipata interamente dal Ministero del Tesoro, mediante la quale lo Stato "valorizza" (mette in vendita?) il patrimonio pubblico http://www.invimit.it/

Il suo Presidente, http://www.invimit.it/governance è il Prof. Vincenzo Fortunato, ex Capo di Gabinetto del Tesoro ai tempi di Giulio Tremonti, noto per ricoprire o aver ricoperto altri incarichi pubblici importanti nell'ambito del Mose e del Ponte sullo Stretto http://www.lanotiziagiornale.it/il-fortunato-collaudatore-del-mose-di-venezia-senza-sosta-la-collezione-di-poltrone-dellex-capo-di-gabinetto-del-tesoro/

Sentito il Presidente della III Commissione, ho scoperto che non sapeva nulla della delibera di Giunta e, una volta letta, ha deciso, dopo avermi consultato, di annullare la discussione della nostra mozione, ormai superata dagli ultimi eventi, visto che la Giunta si è affrettata a dare il nulla osta alla vendita dell'immobile senza dire nulla a nessuno (nemmeno ai propri consiglieri di maggioranza, a giudicare dalla sorpresa del Presidente della III Commissione).

Che ne sarà allora di questo nostro gioiello, purtroppo da troppo tempo abbandonato, all'interno del Parco del Cardeto?
La Giunta sa che cosa ne farà la Invimit Sgr? Sono passati quasi 10 anni da quando l'allora Giunta Pd tentava di far realizzare un albergo di lusso all'interno del Parco del Cardeto, ipotesi che venne respinta da una vera e propria protesta popolare, culminata con un referendum. Adesso ci riprovano?
Lunedì in Consiglio comunale farò un'interrogazione sull'argomento.

EX CONVENTO CAPPUCCINI DELIBERA GIUNTA.PDF


Ancona - 

Proprio ieri sera Milena Gabanelli su "Report" denunciava i concorsi della regione Lazio di cui si conoscono in anticipo i nomi dei vincitori. Nella regione Marche noi conosciamo 13 nomi di futuri vincitori di un concorso tagliato e cucito su misura per loro. Uno di questi, David Piccinini, qualche giorno fa è stato rinviato a giudizio come dirigente regionale "precario" del settore "valutazioni e autorizzazioni ambientali".

Ma perché non si dica che le Marche sono meno del Lazio, dobbiamo dire che la ditta esclusa dalla gara per la progettazione ed esecuzione dei lavori di efficientamento energetico del palazzo della Regione di via Oberdan ad Ancona, ha fatto ricorso al TAR e lo ha vinto. Responsabile unico del procedimento era l'ing. Mario Pompei, direttore dell'Arpam, del servizio infrastrutture trasporti ed energia, delle autorizzazioni elettriche, dell'edilizia sanitaria ed ospedaliera, della forestazione ... alla faccia della disoccupazione che cresce! Lo stesso ingegnere che aveva assegnato la costruzione dell'ospedale Inrca a prima ad una ditta priva dei requisiti e poi ad una fallita.

Allora viene da pensare che questi dirigenti in carica o futuri vincitori di concorsi farlocchi non siano all'altezza degli incarichi loro affidati ... o forse che questi "inciampi" che ci fanno perdere tempo e denaro avvengano per una mancata autonomia professionale nei confronti di coloro che su quella poltrona così ben retribuita ce li hanno messi.

Speriamo che anche da noi, come nel Lazio, le Procure si sveglino.

Daniela Diomedi Cons. M5S Ancona


Ancona - 

Proprio ieri sera Milena Gabanelli su "Report" denunciava i concorsi della regione Lazio di cui si conoscono in anticipo i nomi dei vincitori. Nella regione Marche noi conosciamo 13 nomi di futuri vincitori di un concorso tagliato e cucito su misura per loro. Uno di questi, David Piccinini, qualche giorno fa è stato rinviato a giudizio come dirigente regionale "precario" del settore "valutazioni e autorizzazioni ambientali".

Ma perché non si dica che le Marche sono meno del Lazio, dobbiamo dire che la ditta esclusa dalla gara per la progettazione ed esecuzione dei lavori di efficientamento energetico del palazzo della Regione di via Oberdan ad Ancona, ha fatto ricorso al TAR e lo ha vinto. Responsabile unico del procedimento era l'ing. Mario Pompei, direttore dell'Arpam, del servizio infrastrutture trasporti ed energia, delle autorizzazioni elettriche, dell'edilizia sanitaria ed ospedaliera, della forestazione ... alla faccia della disoccupazione che cresce! Lo stesso ingegnere che aveva assegnato la costruzione dell'ospedale Inrca a prima ad una ditta priva dei requisiti e poi ad una fallita.

Allora viene da pensare che questi dirigenti in carica o futuri vincitori di concorsi farlocchi non siano all'altezza degli incarichi loro affidati ... o forse che questi "inciampi" che ci fanno perdere tempo e denaro avvengano per una mancata autonomia professionale nei confronti di coloro che su quella poltrona così ben retribuita ce li hanno messi.

Speriamo che anche da noi, come nel Lazio, le Procure si sveglino.

Daniela Diomedi Cons. M5S Ancona


Ancona - 

E' strano leggere un comunicato del Sindaco lamentarsi di "un problema di trasparenza e di correttezza nei rapporti istituzionali" in merito alla questione del Salesi, dove "la Regione e l'Azienda Ospedaliera dicono una cosa e fanno però contemporaneamente l'esatto contrario".

Ma guarda un po'.... È la stessa sensazione di "un problema di trasparenza e di correttezza nei rapporti istituzionali" che abbiamo noi Consiglieri comunali di opposizione, nei confronti di Sindaco e Giunta, in merito a questioni come la Zipa, con una situazione di estrema difficoltà celata al Consiglio comunale e procedure intraprese per il licenziamento e per la liquidazione dei beni, senza poter valutare alternative, all'insaputa degli stessi Consiglieri; oppure per le scelte in campo culturale, dove è stato nominato un CdA della Fondazione Muse senza rappresentanti proposti dalle opposizioni, dove non si è voluta cogliere l'occasione per fare lirica in sinergia con i teatri regionali; per non parlare dell'accordo con la ESTRA per lo scorporo delle reti gas da Multiservizi Spa e la nascita di EDMA, operazione arrivata in Consiglio comunale a scatola chiusa, senza un'ipotesi alternativa, con un atto privo di numeri per un'operazione che avrà conseguenze, si spera positive, su decine di milioni di euro di patrimonio pubblico e centinaia di lavoratori; non ultimo ciò che sta accadendo per i rifiuti, con un'operazione di fusione di Multiservizi con Anconambiente, senza un obiettivo gestionale chiaro, con il rischio anche qui su milioni di euro di patrimonio, centinaia di posti di lavoro e l'aggravante di un bene pubblico come l'acqua, che in caso di operazione fallimentare potrebbe correre il rischio di essere in qualche modo privatizzato.

Eppure le opposizioni hanno ripetutamente messo in guardia l'Amministrazione comunale su tutte le varianti recentemente approvate per la Regione, senza pretendere adeguate garanzie. Per fortuna sono stati almeno approvati gli emendamenti del MoVimento 5 Stelle sulla variante per le strutture sanitarie all'ex Umberto I, dove il permesso a costruire verrà dato solo dopo aver incassato dall'Asur i soldi della monetizzazione dei parcheggi. Ci avevano sempre detto di stare tranquilli con la Regione, e invece ora si minaccia di bloccare la variante per le "omissioni gravi" e le soluzioni "fortemente inattendibili" fornite dalla Regione stessa.

L'unica certezza è che questo "problema di trasparenza e di correttezza nei rapporti istituzionali" è una costante del Pd e dei suoi alleati, a tutti i livelli, comunale o regionale. La speranza è che non siano già d'accordo e che non si tratti della solita messa in scena di chi "dice una cosa e fa esattamente il contrario" per fare lo scaricabarile e cercare di salvare la faccia di fronte ad un'operazione le cui conseguenze, come sempre, le pagheranno i cittadini e, purtroppo, anche i bambini.


Qui di seguito le dichiarazioni uscite sulla stampa del Sindaco di Ancona:

C'è un problema di trasparenza e di correttezza nei rapporti istituzionali:
la Regione e l'Azienda Ospedaliera dicono una cosa e fanno però conteporaneamente l'esatto contrario.
Nell'incontro di venerdi 21 novembre, la risposta negativa alla nostra proposta era stata fondata dall'Assessore Mezzolani e dal Direttore Galassi su un parere negativo del Collegio di Direzione dell'Azienda che non esisteva, come abbiamo scoperto dopo aver fatto formale richiesta di accesso agli atti.
La riunione del Collegio si è in realtà tenuta il 1 dicembre e cioè 10 giorni dopo.
Tante però sono state le omissioni gravi che ci dimostrano come le rassicurazioni sul Nuovo Salesi e sull'effettiva temporaneità delle soluzioni transitorie siano fortemente inattendibili.
Ne ricordo alcune:
- durante tutta la trattativa l'Azienda Ospedaliera e la Regione hanno sempre taciuto sul fatto che il progetto del Nuovo Salesi prevedeva la demolizione della palazzina di Anatomia Patologica che, invece, era contemporaneamente interessata da una costosa ristrutturazione per accogliere uffici e Direzione;
- è stato accantonato definitivamente il project che a costo zero per l'Azienda prevedeva la costruzione di un nuovo parcheggio per assorbire l'importante carico di utenza che l'area di Torrette avrebbe registrato con l'arrivo del Salesi;
- mentre si era seduti a discutere, si operavano trasferimenti di reparti all'interno dell'Ospedale di Torrette quando invece si era concordata la sospensione di ogni provvedimento di attuazione della fase transitoria.



Ancona - 

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I consiglieri comunali hanno appreso con un comunicato diramato nel pomeriggio Ufficio Stampa del Comune di Ancona che oggi stesso, mercoledì 26 novembre, la prima cittadina di Ancona avrebbe sottoscritto il "Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d'azzardo" dando seguito seguito alla mozione 120 approvata lo scorso ottobre. Nell'entusiasmo però la Sindaca si è dimenticata di dire che era stata impegnata insieme alla sua giunta, grazie ad un emendamento proposto dal M5S, non solo a sottoscrivere questo "manifesto" ma anche a predisporre un regolamento comunale per le sale giochi e l'installazione degli apparecchi da gioco. La prima cittadina dovrebbe sapere che alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale (n. 220 del 18 luglio 2014) i Sindaci hanno margini per intervenire per contrastare il dilagare del gioco d'azzardo e le conseguenti ludopatie: ad esempio limitando gli orari per utilizzare gli apparecchi da gioco soggetti ad autorizzazione comunale. Anche ad Ancona, immediatamente, con un'ordinanza del Sindaco, si potrebbe permettere il loro funzionamento solamente in orari limitati. In attesa che la Regione faccia la sua parte sollecitiamo Sindaco e Giunta a fare la propria.
Ps Il comune di Senigallia e di Loreto - che fino a prova contraria appartengono alla nostra Regione - hanno un regolamento per le sale giochi ed apparecchi da gioco.


Ancona - 


Lo schiaffo che la sindaca Mancinelli ha preso dall'assessore regionale alla sanità Mezzolani non ci sorprende. Questi politici e manager "per grazia ricevuta" inattendibili e inaffidabili, ora non parlano più di fare un nuovo Salesi nè del suo trasloco parziale. Nel consiglio comunale aperto sulla sanità dello scorso aprile, il M5S è stato l'unico gruppo ad avvertire che l'accelerazione del trasferimento del Salesi era solo un trucco di bilancio. La scadenza di gennaio 2015 per assegnare l'incarico di progettazione esecutiva del nuovo ospedale pediatrico nel cronoprogramma presentato a luglio dal presidente pd della commissione sanità Busilacchi è uno dei tanti giochi di prestigio di questa maggioranza che pensa solo ai propri interessi e non a quelli di noi cittadini.
La realtà infatti è ben diversa: il Salesi deve essere lentamente suicidato, inghiottito e digerito nel capace stomaco dell'Azienda Ospedaliera che, con il direttore generale Galassi, è pronta al colpo di grazia, visto che del nuovo Salesi è sparita ogni traccia.
E' perfettamente inutile che la sindaca stizzita ricordi agli assessori Mezzolani e Marcolini che il comune di Ancona rispetta gli impegni presi. Gli interlocutori regionali NON sono credibili neppure quando gli accordi li sottoscrivono.
Per questo dobbiamo aspettarci che, incassata la variante dell'attuale sede del poliambulatorio del viale della Vittoria, se ne perdano le tracce ancor prima del trasferimento promesso nei nuovi locali dell'ex Uberto primo.
Daniela Diomedi - M5S Ancona


Ancona - 

Abbiamo appreso ieri della convocazione di una seduta dell' ATA2-Ancona in materia di Rifiuti convocata per oggi pomeriggio alle ore 16.

All'O.d.G. "Impianto TMB - Approvazione progetto preliminare e schema di APQ per il finanziamento con fondi FAS (ora FSC) e decisioni in merito alla successiva verifica del progetto".

Su tale progetto, l' ATA2 aveva già deliberato il 22.01.2014. In tale deliberazione non era prevista la produzione di CSS o di qualsiasi altro tipo di combustibile da rifiuto, comunque denominato.

Va ricordato inoltre, che diversi consigli comunali (nello specifico Jesi, Agugliano, Maiolati Spontini, Ancona, Fabriano, Senigallia, Castelfidardo, Montemarciano) che costituiscono quasi il 50% delle quote dell' ATA, hanno deliberato, su istanza proprio del MoVimento 5 Stelle, poi condivisa pienamente e convintamente dalle altre forze politiche, di escludere la produzione di combustibile da rifiuti a valle della gestione integrata provinciale.
In tale senso doveva essere redatto il Piano d'Ambito che, però, ad oggi, non ci risulta essere stato presentato.

Abbiamo pertanto inviato in data odierna una nota di richiamo ai sindaci dell' ATA sottoscritta dai capigruppo M5S nel Consigli Comunali, affinché nella votazione odierna i sindaci rispettino pienamente gli indirizzi espressi dai consigli comunali ed il mandato da essi avuto, evitando forzature e situazioni di contrasto anche con le norme vigenti che attribuiscono proprio ai consigli comunali la prerogativa di stabilire gli indirizzi da osservare negli enti partecipati, nonché le decisioni che ricadono sul bilancio degli Enti.


Ancona - 

Verrebbe da ridere se non fosse per l'argomento che è tutt'altro che risibile. C'è il dolore delle persone, quello legato alla malattia. Ma ai banditori non importa nulla, salvo che tenersi la poltrona. Un consigliere regionale di maggioranza, che come aggravante fa parte della commissione sanità, ha fatto una interrogazione sullo stato di salute dei cittadini di Falconara, dopo che l'indagine epidemiologica, da cui risaltava l'aumento di alcune patologie tumorali, pagata dalla regione e quindi con i nostri soldi, non è stata mai trasmessa al ministero e non ha avuto la benché minima attenzione dai partiti e dagli organi di informazione anche quando i comitati dei cittadini l'hanno illustrata nella sala gremita del cinema Excesior di Falconara il 29 Marzo 2012.
Ora che la campagna elettorale è alle porte si torna anche a vendere il Registro Tumori e l'imbonitore è lo stesso partito di governo di questa regione, lo stesso che esprime da dieci anni lo stesso assessore regionale alla sanità, lo stesso che fa finta di non sapere che che le Regioni godono di piena autonomia quanto ad indagini epidemiologiche, lo stesso che sembra non sapere che quando c'è il sospetto di un aumento di alcune patologie tumorali non solo le Regioni possono procedere ma hanno il DOVERE di approfondire e di rimuovere tutti gli ostacoli che si oppongono all'esecuzione delle indagini stesse.
Come farà la gente di Falconara e di tutte le Marche a fidarsi ancora di una classe dirigente, ma soprattutto di potere, che non ha voluto in tanti anni di poltrone, garantire il controllo e la salvaguardia della salute e della vita della popolazione?
Daniela Dionmedi - consigliere M5S Ancona

I candidati a Ancona

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    Andrea Quattrini
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    alessandro ghiotti
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    Alessandro Nesi
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    andrea aureli
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    angelo mogliani
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    Antonio Ghiotti
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    daniela diomedi
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    FRANCESCO RENI
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    Gabriele Guidi
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    Giancarlo Palestini
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    Gianni Maggi
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    Gianni Polenta
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    Isabella D' Aurizio
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    Matteo Sini
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    RUGGERO
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    simone grande
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    Vincenzo Fasoli
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    Vittorio Carloni

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