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MoVimento 5 Stelle

Ancona - 

275187_Giustizia.jpgAl Sig. Procuratore Regionale c/o la Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Regione Marche
Esposto denuncia - oggetto: servizio di gestione e manutenzione degli immobili sede degli Uffici Giudiziari di Ancona
I sottoscritti Consiglieri Comunali, al fine di verificare la sussistenza di una ipotesi di responsabilità erariale espongono quanto segue.
Premesso che:
il servizio di gestione e manutenzione degli immobili sede degli Uffici Giudiziari di Ancona (ad eccezione di quelli della Procura e del Tribunale dei Minori, di cui infra) è appaltato alla ditta: Costruzioni e Manutenzioni spa - via S. Giorgio Martire n.ro 97/18 e 97/20 70132 Bari ed attiene al periodo 01/07/2009-30/06/2015;
l'aggiudicazione è avvenuta nonostante l'offerta fosse risultata potenzialmente anomala, giusto ribasso del 43,125% , considerando il RUP nel complesso l'offerta stessa accettabile ed adeguata ( verbale n.ro 3 del 26/03/2010 );
considerato che :
1) L'art 1 del Capitolato Speciale specifica l'oggetto dell'appalto individuandolo nel servizio di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili sedi degli uffici giudiziari di Ancona situati presso: C.so Mazzini 98, Via Carducci 3, Via Matteotti 22, Via dell'Industria 9 in Ancona;
2) l'art 4 del Capitolato Speciale impone " l'obbligo di istituire, entro trenta giorni dalla sottoscrizione del contratto un ufficio proprio, provvisto di telefono e fax e sito internet di posta elettronica (sic) a spese dell'appaltatore stesso, in località dell'ambito del territorio del Comune di Ancona da approvarsi dal Responsabile del Procedimento...";
3) l'art 5 e 6 del Capitolato Speciale descrivono il servizio cui è tenuta la ditta aggiudicataria;
4) l'art 13 - disposizioni in materia di lavoro - impone all'appaltatore di osservare nei confronti dei propri dipendenti gli obblighi stabiliti dai contratti di lavoro nazionale di categoria e dalla legislazione vigente,
osservano:
quanto al punto 2) :
la ditta incaricata ha eletto domicilio presso l'ufficio protocollo del Comune di Ancona (rif nota prot 3108 del 12/01/2015 - rif all 3 e 3 bis) in evidente contrasto con quanto imposto dall'art 4 del Capitolato e, in generale, dalla normativa vigente (con ciò, oltre che rendere inutili di fatto le comunicazioni rivolte alla Ditta, è evidente che l'aggiudicatario ha lucrato un notevole risparmio che ha falsato l'offerta, laddove altre ditte partecipanti alla gara potrebbero aver tenuto conto del relativo costo nel formulare l'offerta stessa - all 3 bis);

quanto al punto 3):
in seguito a richiesta di accesso agli atti, il Comune di Ancona ha fornito un elenco dettagliato recante la specifica dei "lavori" affidati a soggetti esterni, ovvero non eseguiti dall'aggiudicatario, nell'anno 2014. Limitatamente al 2014, infatti, almeno 25 degli interventi effettuati da ditte diverse dall'aggiudicatario sembrano rientrare nell'ambito del servizi cui l'aggiudicatario stesso era tenuto e l' importo di detti lavori ammonterebbe complessivamente a circa euro 90.000/00. (all. 2)
Giusta risposta ad interrogazione proposta ex art 25 del Regolamento del Consiglio Comunale di Ancona formulata in data 7/03/2015, risulta che alcun lavoro è stato eseguito "in danno" né che sia stata mai applicata la penale di cui all' art 25 del Capitolato (all 4),
quanto al punto 4):
l'Amministrazione Comunale, in data 6/11/2014, riceveva, per conoscenza, una nota assunta a prot gen 118872 a firma dell'Avv.to Luigi Fuscia, nell'interesse dei dipendenti della ditta aggiudicataria, contenente intimazione al pagamento delle retribuzioni non corrisposte relative ai mesi di agosto/settembre/ottobre 2014. Dal contenuto della nota si evince che i mancati pagamenti delle retribuzioni "si sono costantemente ripetuti negli anni ed hanno necessitato di precedenti interventi...". (all 5)
Riscontrando apposita interrogazione a risposta scritta formulata dagli scriventi, l'Amministrazione Comunale rispondeva "di non aver intrapreso alcuna iniziativa a tutela dei lavoratori per la mancata corresponsione delle retribuzioni" pertanto non ha posto in essere gli adempimenti di cui all'art 5 DPR 207/2010 (all 6 - all. 7).
* * *
In merito specificamente al servizio di gestione e manutenzione degli immobili sede degli Uffici Giudiziari della Procura e del Tribunale dei Minori di Ancona appaltato alla ditta: RTI Cappalavori - Green Erg srl:
considerato che :
5) l'art 1 del Capitolato Speciale (all 1 bis) specifica l'oggetto dell'appalto individuandolo nel servizio di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili sedi del Tribunale e della Procura per i Minorenni situato ad Ancona via Cavorchie ;
6) l'art 5 e 6 del Capitolato Speciale descrivono il servizio cui è tenuta la ditta aggiudicataria;
7) l'art 13 - disposizioni in materia di lavoro - impone all'appaltatore di osservare nei confronti dei propri dipendenti gli obblighi stabiliti dai contratti di lavoro nazionale di categoria e dalla legislazione vigente,
osservano:
quanto ai punti 1 e 2 :
in seguito a richiesta di accesso agli atti, il Comune di Ancona ha fornito un elenco dettagliato recante la specifica dei "lavori" affidati a soggetti esterni, ovvero non eseguiti dall'aggiudicatario, nell'anno 2014 (all 2). Solo limitatamente al 2014, almeno 3 degli interventi effettuati da ditte diverse dall'aggiudicatario sembrano rientrare nell'ambito del servizi cui l'aggiudicatario stesso era tenuto e l'importo di detti lavori ammonterebbe complessivamente a circa euro 7.430/00,
giusta risposta ad interrogazione proposta ex art 25 del Regolamento del Consiglio Comunale di Ancona formulata in data 9/03/2015, risulta che è stato eseguito un unico intervento "in danno" e non siano state applicate penali di cui all'art 25 del Capitolato Speciale di Appalto ( all.2 - nota );
quanto al punto 3):
l'Amministrazione Comunale, in data 16/01/2015, riceveva, quale stazione appaltante, una nota a firma dell'Avv.to Luigi Fuscia, nell'interesse del dipendente della ditta aggiudicataria, contenente intimazione al pagamento delle retribuzioni non corrisposte relative ai mesi di novembre, dicembre e tredicesima mensilità anno 2014 (all 8);
dal riscontro ad apposita interrogazione a risposta scritta formulata dalle Consigliere Diomedi e Gambacorta, si evince che l'Amministrazione Comunale era a conoscenza dell'inadempimento delle ditte appaltatrici quanto al pagamento delle retribuzioni dovute al dipendente, ma non risulta aver mai intrapreso iniziative a tutela del lavoratore ex art art 5 dpr 207/2010.
Tutto ciò premesso, al fine di un eventuale esercizio dell'azione di responsabilità, laddove si ravvisino ipotesi di danno erariale, si trasmettono i seguenti atti idonei ad illustrare la vicenda:
1) 1bis) Capitolato speciale di appalto gestione e manutenzione immobili sede degli Uffici Giudiziari di Ancona - Capitolato speciale gestione e manutenzione immobili sede Procura e Tribunale per i Minorenni di Ancona
2) Elenco lavori effettuati nell'anno 2014 presso gli Uffici Giudiziari ANNO 2014 (nota del 2/04/2015 prot 38180 e nota
3) 3bis) Nota prot 3108 - riscontro interrogazione - elezione domicilio c/o Uff Prot Comune- verbale 3
4) Nota Comune di Ancona prot 32880 con allegati
5) Nota prot 118872 avv. Fuscia - pagamento retribuzioni dipendenti ditta Costruzioni e Manutenzioni spa
6) Riscontro interrogazione - nota prot 31859 del 17/03/2015
7) Nota prot 42396 del 13/04/2015
8) Nota racc. avv. Fuscia - Pagamento retribuzioni dipendente Greenerg srl
Ancona, 24 Giugno 2015
I Consiglieri Comunali - M5S Ancona
Daniela Diomedi Maria Ausilia Gambacorta


Ancona - 

Le contraddizioni dell'Assessore Urbinati: prima in Consiglio comunale risponde alla mia interrogazione affermando che il Comune non rischiava nulla nell'assegnare immediatamente la concessione per 6 anni ad un nuovo concessionario, senza dover attendere la sentenza del Consiglio di Stato in quanto la concessione dei Fiorini era scaduta il 31/12/2014. Ora, dopo l'ennesima sentenza avversa al Comune, cambia il tiro dichiarando che il bando "va avanti" ma che la concreta assegnazione avverrà al nuovo concessionario solo in caso di sconfitta dei Fiorini davanti al Consiglio di Stato? E perché dice invece che se lo vinceranno saranno loro i concessionari?

Delle due l'una: o l'Assessore Urbinati ha mentito in Consiglio Comunale o è totalmente all'oscuro di quello che gli succede intorno. Francamente non so quale delle due sia la peggiore per la cittadinanza.

Quando nella primavera dello scorso anno abbiamo svolto la prima interrogazione sulla imminente revoca della concessione della spiaggia ai Fiorini, se l'Amministrazione Comunale avesse dato retta al suo Ufficio Legale e non avesse fatto nulla, a quest'ora tutto questo pasticcio non sarebbe accaduto ed oggi ci ritroveremmo con un normale servizio di sdraie ed ombrelloni per un'altra ottantina di famiglie che avrebbe potuto tranquillamente usufruire di quella spiaggia.

Infatti il TAR, pur ammettendo la discrezionalità applicabile dal Comune per revocare la concessione a Fiorini, ha stabilito che la pretesa della immobiliare proprietaria dello stabilimento La Capannina di avere la spiaggia demaniale a suo servizio non aveva fondamento.

Invece l'Amministrazione Comunale, in vena di protagonismo, si è voluta a tutti i costi mettere in mezzo a quella che si può definire una semplice questione tra privati, incaricando (e pagando) un avvocato esterno perché quello interno aveva dato ben altro parere, assumendosi il rischio di pagare indennizzi di centinaia di migliaia di euro nel caso di futura sentenza avversa (e sappiamo che per le questioni legali la parola fine arriva a distanza di anni) e paralizzando per il secondo anno consecutivo la fruizione di quel tratto di spiaggia tanto amato dagli Anconetani.

Altro che strumentalizzazione politica! Le responsabilità sono solo del Comune e dell'Assessore Urbinati per la goffaggine ed imperizia con cui ha affrontato la questione, pur messo in guardia dal sottoscritto ad ogni passo di questa vicenda. I fatti parlano chiaro e l'immagine vuota della spiaggia ne è la diretta conseguenza.

Paradossale la sua ultima affermazione secondo cui il Comune "non tifa per nessuno": se non si ha niente di cui giustificarsi, non ci si scusa. Di una sola cosa l'Assessore Urbinati può stare tranquillo: nessuno può accusarlo di aver favorito qualcuno: infatti è riuscito a scontentare tutti.

Dopo le boutade sulla vendita della Caserma Fazio, le cifre inverosimili sparate sui flussi di traffico previsti per l'Uscita Ovest, questa ulteriore vicenda dovrebbe portarlo a lasciare l'incarico e tornare al suo lavoro che, siamo sicuri, svolge molto meglio di ciò che ha fatto come Assessore. Se così non fosse, ci auguriamo che colei che lo ha nominato Assessore provveda almeno a rimediare al proprio errore.


Ancona - 


E' sacrosanta la rivendicazione delle educatrici dei Nidi comunali; la decisione di esternalizzare, per giunta "a mezza giornata", il servizio all'infanzia non è accettabile.
Dato il tracollo della domanda, l'Amministrazione, incapace di rimodulare le tariffe e favorire altrimenti la richiesta del servizio, non sa proporre altro che appaltare all'esterno.
Ma l' appalto per un servizio per la realizzazione di un progetto educativo non può sostanziarsi in una mera traslazione delle assunzioni. Dove va a finire il progetto educativo se il servizio all'infanzia è tagliato a metà tra mattino (comunale) e pomeriggio (privato)? In realtà siamo di fronte ad una intermediazione di manodopera nemmeno ben confezionata.
Le uniche a godere, come al solito, saranno le solite accreditatissime cooperative considerato che il Bando dell'appalto , come solitamente avviene, sarà predisposto dalla cooperativa più potente (e più indifferente ai forti elementi valoriali dello spirito cooperativo) e "passerà" grazie alla puntuale presenza di un funzionario/dirigente compiacente, di nomina politica.
A rimetterci i bambini e gli operatori, ricattabili e ricattati col miraggio di un posto di pseudo lavoro a 4 soldi.
Indigeribile.
Daniela DIomedi e Maria Ausilia Gambacorta


Ancona - 

Quest'anno la navetta che collega il parcheggio a monte con la Baia di Portonovo è riservata esclusivamente a chi arriva con l'auto e parcheggia esclusivamente proprio nel grande parcheggio a monte (a pagamento gestione Coop Atlante). E' infatti impossibile utilizzare la navetta per chi arriva con mezzi, propri o meno, che non sostano in quel parcheggio.

Pertanto, anche volendo pagare la corsa, al momento non è consentito l'utilizzo della navetta e, ai malcapitati, non rimane che scendere a piedi.

Alternativa possibile sarebbe utilizzare l'autobus che parte dalla città (linea 94 che comunque non dispone di una piazzola abbastanza capiente a monte) le cui corse subiscono intervalli anche di 1 ora e 40 in alcune fasce dell'orario festivo e di 45 in quello feriale.

E' troppo difficile per i geni pianificatori del TPL pensare ad un servizio decente che, senza sovrapposizioni, garantisca la possibilità di lasciare a casa l'auto per godere di una giornata di mare. Pensare poi alla possibilità che, eliminando le sovrapposizioni, si possa coprire anche la tratta fino al Poggio, appena soppressa e sostituita con un improbabile servizio a chiamata....è sicuramente chiedere troppo.

La mobilità sostenibile è uno spot privo di contenuti per questi geniali amministratori, ciò che sembra loro interessare è soprattutto l'adeguato introito al gestore del parcheggio, visto che non gli è riuscito di evitare il pagamento della Tares.autobus strapieno.jpg


Ancona - 

autobus strapieno.jpg

Quest'anno la navetta che collega il parcheggio a monte con la Baia di Portonovo è riservata esclusivamente a chi arriva con l'auto e parcheggia esclusivamente proprio nel grande parcheggio a monte (a pagamento gestione Coop Atlante). E' infatti impossibile utilizzare la navetta per chi arriva con mezzi, propri o meno, che non sostano in quel parcheggio.

Pertanto, anche volendo pagare la corsa, al momento non è consentito l'utilizzo della navetta e, ai malcapitati, non rimane che scendere a piedi.

Alternativa possibile sarebbe utilizzare l'autobus che parte dalla città (linea 94 che comunque non dispone di una piazzola abbastanza capiente a monte) le cui corse subiscono intervalli anche di 1 ora e 40 in alcune fasce dell'orario festivo e di 45 in quello feriale.

E' troppo difficile per i geni pianificatori del TPL pensare ad un servizio decente che, senza sovrapposizioni, garantisca la possibilità di lasciare a casa l'auto per godere di una giornata di mare. Pensare poi alla possibilità che, eliminando le sovrapposizioni, si possa coprire anche la tratta fino al Poggio, appena soppressa e sostituita con un improbabile servizio a chiamata....è sicuramente chiedere troppo.

La mobilità sostenibile è uno spot privo di contenuti per questi geniali amministratori, ciò che sembra loro interessare è soprattutto l'adeguato introito al gestore del parcheggio, visto che non gli è riuscito di evitare il pagamento della Tares.

di meglio non sanno fare


Ancona - 

Di meglio proprio non sanno fare

In IV commissione consiliare (Servizi Sociali - Sanità) oggi abbiamo discusso, presenti l'Assessore Borini e la dr.ssa Conti, di centri estivi comunali. Dopo le "code" notturne dei genitori per l'iscrizione dei propri figli ai centri estivi, di cui è stata data notizia a mezzo stampa qualche giorno fa, era davvero necessario un chiarimento.

Ovviamente per l'Amministrazione non c'era nulla da chiarire, visto che la "scelta" di passare la notte all'addiaccio è stata imputabile ad una "bizzarria" immotivata degli utenti che, evidentemente, non avevano nulla di meglio da fare...

Evidentemente sfugge , considerato che il regolamento prevede che la formazione della graduatoria avvenga in base alla data/ora di presentazione della domanda, che nel timore (immotivato?) dell'insufficienza dei posti disponibili, gli utenti si sarebbero organizzati per arrivare in anticipo sugli altri.... perchè ad Ancona ...."chi arriva prima macina".

Per evitare che in futuro si ripetano situazioni del genere, veramente umilianti, ho proposto di modificare i criteri di accesso prevedere, in caso di eccesso di domanda rispetto l'offerta, un altro modo per formare "la graduatoria".

Evidentemente per questi ineffabili le priorità sono altre: la nostra Amministrazione "parolaia e convegnista" è concentrata piuttosto sulla privatizzazione del servizio che da quest'anno è completamente esternalizzato, acquisto derrate e servizio mensa compresi. Speriamo almeno che riescano ad organizzare un degno servizio di controllo igienico sanitario sugli alimenti...

Daniela Diomedi - M5S Ancona


Ad ogni buon conto di seguito l'esempio di Parma:

"In caso di domande eccedenti la disponibilità di posti prefissata nelle sedi dei centri estivi, i posti verranno assegnati sulla base del del seguente ordine di condizioni:

1) situazioni supportate da relazione dell'Assistente Sociale del Comune di Parma o bambini che presentano disabilità certificate da Servizi Sanitari Pubblici;

2) nucleo familiare con entrambi i genitori occupati in attività lavorativa nel periodo richiesto;

3) accorpamenti

4) nucleo familiare con due o più figli che si iscrivono al servizio estivo 0/6;

5) numero dei figli entro i 13 anni;

A parità di posizione l'ordine di precedenza sarà determinato dalla data di nascita del bambino (precede il maggiore di età)

In caso di domande eccedenti lo stanziamento economico, si procederà all'assegnazione del turno sulla base del valore ISEE posseduto dal nucleo familiare.

Possibili domande con un solo genitore lavoratore verranno prese in considerazione, a disponibilità di posti, esaurite le domande degli aventi diritto."

coda per iscrizione nidi.jpg


Ancona - 

Il gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle di Ancona ha depositato oggi una mozione da sottoporre alla votazione del Consiglio comunale per una ferma presa di posizione contro il progetto del Governo per la riorganizzazione dei porti, finalizzata a centralizzarne la governance ed escludere i Comuni, gli Enti locali e gli operatori da qualsiasi decisione.

Uno scippo alle città e ai cittadini, preparato in silenzio per non disturbare la campagna elettorale, ma da attuare subito dopo il voto per mettere le mani su un'attività che produce ricchezza, appalti e incarichi appetibili alle solite cricche degli amici degli amici.
Invitiamo tutte le forze politiche a condividere fin da ora il nostro documento e a votarlo favorevolmente al prossimo consiglio comunale.

In allegato il testo della mozione
mozione sul piano strategico porti.doc


Ancona - 

Qui di seguito il comunicato stampa che ho inviato ieri assieme alla nostra deputata Donatella Agostinelli, sul progetto del Governo di riorganizzazione dei porti

La notizia della riorganizzazione dei porti da parte del Governo è un duro colpo per la nostra città e la nostra regione: l'Autorità Portuale di Ancona, una delle poche cose che ha funzionato nel nostro territorio, producendo utili reinvestiti localmente, verrà accorpata con Trieste, Venezia e Ravenna, perdendo autonomia decisionale.

Con questa nuova governance ministeriale, verrà a cessare ogni possibilità del Comune e degli Enti locali di interagire nelle decisioni, compreso il Piano regolatore del porto che verrà approvato dall'Autorità Nord Adriatico.

Che ne sarà delle tante proposte delle varie associazioni di cittadini per liberare il waterfront o per realizzare il museo del mare? Quali prospettive avranno i lavoratori e le tante aziende locali che lavorano per il porto?

I partiti delle cricche e degli inquisiti non potevano certo lasciarsi sfuggire l'occasione di mettere le mani su un'attività che produce ricchezza come quella dei porti, ed ecco che ora si apprestano a togliere tutte le autonomie dei territori per spartirsi appalti, incarichi e soldi che fino ad ora ricadevano sul territorio ma che da domani saranno bottino degli amici degli amici di burocrati e politicanti.

La storia millenaria della nostra città racconta che il porto di Ancona, grazie alla fermezza degli Anconetani, ha goduto di autonomie anche quando eravamo sotto altri domini. E' ora che la città faccia sentire la sua voce e si ribelli a questa vergogna, prima che le venga strappato il cuore: il porto.

Il MoVimento 5 stelle, a livello locale e a livello nazionale è disponibile ad attuare iniziative per contrastare la "controriforma" sui porti che avviene mediante il Piano Strategico dei Porti e della Logistica redatto in contrasto con la legge 164/2015 che prevede la possibilità di razionalizzare, anche mediante accorpamenti le Autorità Portuali, ma "ai sensi della legge 84/94". L'ennesima violazione di legge da parte del Governo che fa seguito agli innumerevoli Commissariamenti delle A.P. (attualmente 9, ultima quella di Livorno, pochi giorni fa).


Ancona - 

Si è svolta oggi la Commissione consiliare su Conerobus, volta ad ottenere chiarimenti sulla situazione finanziaria che sembrava critica in base a dichiarazioni lette sulla stampa.

In realtà i dati di bilancio presentati in Commissione, sia la bozza al 31/12/2014 che il budget 2015, non appaiono evidenziare una situazione allarmante. Il 2014 dovrebbe chiudere con un passivo in linea con l'anno precedente, salvo un ulteriore perdita per oneri straordinari, non connessi alla gestione caratteristica dell'azienda. Il 2015, l'anno in cui qualcuno sta paventando il mancato pagamento degli stipendi, dovrebbe addirittura chiudere in utile.

Certo, qualche piccola criticità finanziaria esiste, ma non sembra tale da pregiudicare il regolare pagamento degli stipendi e il buon andamento dell'azienda, come invece qualcuno vorrebbe far credere. Ed è proprio questo il punto: chi può avere interesse a spargere pessimismo sull'azienda? Forse chi vorrebbe convincere i dipendenti e la cittadinanza che sia opportuno vendere le quote di Conerobus detenute dal Comune di Ancona al miglior offerente?

Ciò che invece deve far riflettere è il ruolo della Regione, o meglio, di ciò che ha fatto la Giunta Spacca-Pd per il Trasporto Pubblico Locale. E' emerso durante la Commissione che il bando di gara regionale, previsto per il 30/9/2015 e preparato dalla Regione, prevede l'obbligo per i partecipanti di fare determinati investimenti nel parco automezzi/autobus: per Conerobus, significherebbe acquistare circa 60 nuovi mezzi. Contestualmente, la Regione ha già ridotto drasticamente i contributi per tutta la Regione.

In base ad alcuni calcoli esposti dagli amministratori di Conerobus, i ridotti contributi regionali sarebbero sufficienti solo per l'acquisto di un paio di nuovi autobus. Quindi, il bando preparato dagli ex amici Spacca e Pd (pronti a rimettersi assieme dopo le elezioni), da un lato obbliga l'azienda pubblica come Conerobus ad acquistare 60 mezzi per partecipare al bando, mentre dall'altro gli riduce drasticamente il contributo per non permettergli l'acquisto. Sarà per preparare la strada all'ingresso ai privati? E cosa succederà ai 450 dipendenti di Conerobus? Saranno tutelati o dovranno subire le storture del jobs act? E cosa accadrà ai pendolari ed agli studenti? L'eventuale privatizzazione li tutelerà o li sacrificherà alle logiche del profitto e del mercato?


Ancona - 

Il M5S incontra i dipendenti di Conerobus
Abbiamo incontrato ieri sera i dipendenti di Conerobus per sapere da loro che sta succedendo in azienda, visto che nelle sedi istituzionali è ben difficile arrivare alle informazioni "che contano".
La situazione è obiettivamente sconfortante, considerato che i livelli - comunale - regionale - nazionale hanno fin qui privato le Marche delle risorse idonee a garantire i servizi e - ora - anche la dignità del lavoro.
L'obiettivo sembra chiaro a tutti: la parola d'ordine è VENDERE il "gioiellino" con i conti in profondo rosso al miglior offerente; se poi il servizio pubblico e i diritti dei lavoratori e degli utenti verranno sacrificati sull'altare della convenienza economica poco importa a questi pseudo amministratori.
Siamo stufi dell'inefficienza e dell'incapacità gestionale firmata degli amministratori targati PD (tra cui la nostra sindaca) , e siamo stufi che sia pagata dai cittadini.
Il Trasporto Pubblico Locale è una delle nostre "cinque stelle", la difenderemo tutti insieme.
MoVimento 5 Stelle Ancona

I candidati a Ancona

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    Andrea Quattrini
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    Gianni Maggi
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    alessandro ghiotti
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    Alessandro Nesi
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    Alessandro Ricci
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    andrea aureli
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    angelo mogliani
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    Antonio Ghiotti
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    Bianca Marchetti
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    CRISTINA LAZZERI
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    daniela diomedi
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    daniela diomedi
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    FRANCESCO RENI
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    Gabriele Guidi
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    Giancarlo Palestini
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    Gianni Polenta
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    Isabella D' Aurizio
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    Matteo Sini
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    paolo paladini
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    Riccardo Carmenati
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    RUGGERO
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    simone grande
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    Vincenzo Fasoli
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    Vittorio Carloni