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MoVimento 5 Stelle

Ancona - 

Questa mattina è stata protocollata la richiesta, a firma mia e degli altri Commissari di opposizione, per la convocazione della 2. Commissione Urbanistica per discutere sulle proposte della Giunta in alternativa all'Uscita Ovest che verranno sottoposte al Ministro Delrio nella sua prossima visita, così come appreso dalla stampa.

La maggioranza, dopo la figuraccia rimediata con la bocciatura dell'Uscita Ovest, non ceda alla tentazione propagandistica di proporre il primo rimedio che trova, tanto per occupare le pagine dei giornali, ma coinvolga l'intero Consiglio comunale per una soluzione condivisa, rispettosa dell'ambiente, delle opportunità di sviluppo del porto e delle esigenze e della salute dei cittadini.

Attendiamo fiduciosi di partecipare ad un proficuo dibattito dove possano intervenire, oltre alle Istituzioni, anche i comitati e le varie associazioni di cittadini.

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Ancona - 

Grazie al MoVimento 5 Stelle ed all'assemblea pubblica organizzata alcune settimane fa assieme al Consigliere comunale Stefano Tombolini, i cittadini di Torrette sono stati informati delle criticità contenute nella variante adottata dal Comune per la ex Centrale del Latte, dove si prevede la costruzione di un nuovo centro commerciale che porterebbe ulteriore inquinamento per il traffico, finirebbe per eliminare gli ultimi baluardi del commercio locale, eliminerebbe i parcheggi e il sottopasso utilizzato da migliaia di cittadini per accedere alla spiaggia libera, causando quindi non pochi disagi alla popolazione residente già provata per il traffico dell'ospedale regionale e di transito dei tir da e per il porto.

Ieri la Sindaca Mancinelli si è finalmente confrontata con i residenti, dopo che l'amministrazione aveva provato a far passare la variante nel massimo silenzio.
L'assemblea dei cittadini è stata molto chiara ed ha condiviso tutte le criticità che avevamo avanzato, ribadendo la propria contrarietà alla realizzazione di un nuovo centro commerciale. Di conseguenza, l'Amministrazione è stata costretta ad ammettere che la variante si ferma e si riapre il dibattito nel quartiere per cercare di trovare soluzioni alternative, tra cui anche un alternativa in sopraelevata o in sotterranea al sottopasso che porta alla spiaggia libera.
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Si tratta di un primo importante risultato e saremo a fianco dei cittadini per gli ulteriori sviluppi della vicenda.


Ancona - 

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La deputata Donatella Agostinelli e i Consiglieri comunali serviranno a tavola: pizza, birra, panettone e brindisi a 15 euro (più eventuali offerte di autofinanziamento). Prenotazioni entro mercoledì 21 con mail a daniela.diomedi@gmail.com fino ad esaurimento posti (sala da 40 coperti). Vi aspettiamo per festeggiare insieme!!!


Ancona - 

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Finalmente si è messa la parola fine ad un project financing truffaldino che avrebbe portato l'ennesimo spreco di soldi pubblici e fatto sprofondare la città di Ancona ai "disonori" della cronaca giudiziaria al pari di altre città o regioni tristemente note per opere come il Mose, la Brescia-Bergamo-Milano (BreBeMi), Tav Milano-Genova, ecc., lasciandole anche l'ennesima incompiuta.

Questo scempio è stato evitato grazie al MovImento 5 Stelle e all'Associazione Sinistra per Ancona che per oltre 6 anni si sono battute per fare luce su un'opera che sin dall'inizio appariva insostenibile dal punto di vista finanziario, nonché pericolosa da quello ambientale. Grazie anche alla preziosissima e decisiva collaborazione della nostra Portavoce in Parlamento Donatella Agostinelli.

In netto contrasto a questa attività di trasparenza è stato invece l'atteggiamento del Sindaco, della Giunta, del Pd, dei partiti di maggioranza e, infine, anche di alcuni Dirigenti del Comune, che hanno prima tentato di contrastare l'attività svolta dal MoVimento 5 Stelle e, una volta venuti alla luce i dati del project, hanno addirittura negato l'evidenza di numeri impossibili a sostenere l'opera, fino a coprirsi di ridicolo. Basti pensare ai 22 milioni di veicoli in transito all'anno previsti nel piano economico finanziario, contro i 500.000 scarsi che transitano nella realtà.

Per quale motivo Sindaco ed Assessori, nonostante sembrino persone competenti, hanno negato l'evidenza e continuato imperterriti a difendere l'opera? Per colpa loro e del Pd la città ha perso almeno 7 anni, durante i quali si sarebbe potuta realizzare un'opera alternativa che, probabilmente, oggi sarebbe già funzionante e permetterebbe al Porto quello sviluppo che tutti auspicano, ai pendolari di entrare ed uscire dalla città senza code chilometriche e ai cittadini di Torrette di respirare aria più salubre. Facciano mea culpa e si dimettano immediatamente per aver preso in giro gli Anconetani per così tanto tempo.


Ancona - 

Jesi ed altri comuni hanno perfettamente ragione a chiedere il rinvio dell'approvazione del Piano d'Ambito in quanto la bozza che è stata predisposta ha indirizzi diametralmente opposti a quelli approvati nei consigli comunali di Comuni che rappresentano almeno il 55% dell'ATA. Si tratta di Ancona, Castelfidardo Jesi, Senigallia, Osimo, Fabriano, Montemarciano, Loreto e Maiolati, che hanno espresso la volontà di far approvare in ATA un piano d'ambito che preveda la raccolta differenziata porta a porta spinta con tariffazione puntuale che permetta di raggiungere elevate percentuali di raccolta differenziata di qualità per evitare il ricorso all'incenerimento a vantaggio del riciclo e delle minori tariffe a carico dei cittadini.
Non è di certo Ancona a premere per l'approvazione di questo piano d'ambito totalmente sbagliato, ma solo la sindaca Mancinelli, tenuto conto che l'atto d'indirizzo del consiglio comunale di Ancona, che prevede la differenziata con il porta a porta spinto e tariffazione puntuale, era stato firmato e approvato dal PD.
Ancora una volta la Mancinelli tenta di imporre una soluzione tutta sua, che va contro gli interessi dei cittadini e solo a vantaggio dei soliti manager a lei vicini che andranno ad occupare le solite poltrone, come già accaduto nell'operazione di scorporo delle reti gas a vantaggio della ESTRA.
Non c'è bisogno di fare nuove assemblee con i cittadini: l'ATA deve cancellare la bozza di piano d'ambito preparata e redigerla in coerenza con gli indirizzi già dati dai consigli comunali della maggioranza dei comuni soci in ATA.


Ancona - 

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Apprendiamo con favore che un gruppo di cittadini abbia costituito un comitato a difesa dell'uso pubblico dell'ex Convento dei Cappuccini-ex Caserma Stamura e quindi contro le intenzioni della Giunta Mancinelli di concedere l'uso come albergo nel Parco del Cardeto.

Già una decina di anni fa i cittadini anconetani si erano espressi con un referendum bocciando le intenzioni della Giunta Sturani di far costruire un albergo al Cardeto e ora la Mancinelli ci riprova come se nulla fosse accaduto, "forte" di un esito elettorale che rappresenta al massimo il 20% degli anconetani.

C'è anche qualcosa di poco chiaro al riguardo: a febbraio 2014 venne approvato dal Consiglio comunale un atto con cui il Demanio trasferiva una serie di immobili al Comune a titolo gratuito. Tra questi, al punto 2 dell'allegato A, figurava il "Comprensorio Monte Cappuccini e faro a luce mobile" descritto come "bene di valore storico e ambientale posto all'interno del Parco del Cardeto". Cercammo di avere i dettagli catastali dell'immobile ma ci venne detto che sarebbe stato stralciato dall'elenco in quanto bene inserito in zona militare. Dopo pochi mesi, arrivò in Giunta una richiesta di nulla osta da parte dell'INVIMIT (società statale che si occupa della vendita dei beni demaniali) a mettere in vendita l'ex Caserma Stamura, che ovviamente la Giunta avvallò. Non sarà per caso lo stesso immobile che la legge assegnava in proprietà al Comune di Ancona e che era stato stralciato perché in zona militare? Abbiamo questo dubbio e riteniamo che vada fatta chiarezza.

In ogni caso il MoVimento 5 Stelle sarà al fianco del comitato e di tutti i cittadini che vorranno preservare l'uso pubblico del parco del Cardeto e dei suoi beni


Ancona - 

Apprendiamo con preoccupazione che nell'edificio comunale, a seguito di una crepa causata dalla scossa del 30 ottobre, il pulviscolo che ne esce conterrebbe tracce di amianto.

Desta ancor più scalpore che le analisi per scoprire il contenuto del pulviscolo sarebbero state effettuate su iniziativa ed a spese dei dipendenti quando esistono organi preposti al controllo e alla prevenzione dei rischi per la salute.

Vengano fatti tutti gli accertamenti dovuti per individuare se esistono negligenze e responsabilità per l'accaduto, visto che per oltre 20 giorni i lavoratori e gli utenti sarebbero stati esposti a gravi rischi per la salute.

Si inizino immediatamente i lavori di bonifica e vengano prese tutte le misure per mettere in sicurezza gli ambienti interessati.


Ancona - 

E' veramente incredibile apprendere dall'On. Carrescia che è in atto una sua interpellanza parlamentare al Ministro Delrio per sapere se e quando la Passante Dorico ha presentato il nuovo progetto sull'Uscita Ovest. Ma come?? Sono settimane, se non mesi, che Carrescia e la Mancinelli riempiono le pagine dei giornali locali chiedendo a Delrio di dare soldi pubblici alla Passante Dorico per il nuovo progetto sull'Uscita Ovest e oggi apprendiamo che questo nuovo progetto NON SI SA se è stato presentato, e, quindi, se esiste???

Avrebbero quindi chiesto a Delrio di dare centinaia di milioni di soldi pubblici senza la certezza che esiste un progetto serio e fattibile, proprio a coloro che ne avevano presentato uno fallimentare senza aiuti statali? Eppure in molti sulla stampa hanno detto di averlo visto, tant'è che abbiamo chiesto un Consiglio comunale ad hoc per vederlo anche noi Consiglieri!! E adesso viene fuori che non si sa nemmeno se è stato presentato al Ministro?

Mancinelli, Carrescia e a tutto il Pd: finitevela di prendere in giro i cittadini Anconetani !!!carrescia interr carlino 181116.jpg


Ancona - 

Grazie alle iniziative del MoVimento 5 Stelle, da un paio d'anni la maggioranza dei Sindaci presenti in ATA hanno l'indirizzo ricevuto dai propri Consigli comunali di procedere con l'approvazione di un Piano d'Ambito provinciale dei rifiuti che prevede la raccolta differenziata con il metodo porta a porta spinto con tariffazione puntuale e massima valorizzazione del riciclo, ovvero il sistema che consente, come provato in altre zone d'Italia, di minimizzare sia le tariffe per i cittadini che i rischi di inquinamento ambientale.

Perché fino ad oggi non hanno fatto nulla in ATA? Perché in due anni non sono riusciti a far redigere un Piano d'Ambito coerente con gli indirizzi ricevuti dai propri Consigli comunali? In loro assenza Multiservizi ha commissionato, a mio avviso impropriamente, uno studio sulle modalità di gestione dei rifiuti, affidandolo a chi non ha - ed escludendo invece chi ha - particolari esperienze nelle modalità di gestione del ciclo dei rifiuti che molti Consigli comunali della provincia avevano approvato.

E perché quando questo studio, che porta a conclusioni a mio avviso oggettivamente sbagliate, è stato presentato in ATA i vari sindaci lo hanno ratificato? Perché sono andati dietro alle decisioni della Mancinelli e dei suoi manager fidati, quando ad Ancona la gestione dei rifiuti è deficitaria, dove la percentuale di raccolta differenziata è addirittura diminuita e le tariffe per i cittadini sono in continuo aumento? Perché non hanno preteso di seguire gli indirizzi approvati dai vari Consigli comunali, compreso quello di Ancona che la Mancinelli e i suoi manager hanno ignorato?

Il MoVimento 5 Stelle è per la gestione pubblica dei rifiuti, ma la questione prioritaria è la definizione del Piano d'Ambito, ovvero decidere come gestire il ciclo dei rifiuti. Solo da questa decisione potranno conseguire tariffe accettabili o salassi per le tasche dei cittadini, ambienti salubri con la massimizzazione del riciclo o inquinamento con discarica ed inceneritori. Chi sarà il gestore, pubblico o privato, dovrà comunque eseguire il servizio in base alle direttive previste dal Piano d'Ambito.

Dalle cronache che leggo sulla stampa, l'incontro dei Sindaci della Vallesina di mercoledì sembra più orientato alla difesa di interessi di bottega, tipo la valorizzazione di aziende partecipate come Jesi Servizi, piuttosto che agli interessi dei cittadini, ovvero minimizzare le tariffe o difendere l'ambiente. Non vorrei poi che questa iniziativa serva solo a rallentare ulteriormente le importantissime decisioni da prendere, considerato che nel frattempo arrivano notizie che la Regione sta per mandare agli ATA provinciali degli ultimatum ad approvare i Piani d'Ambito entro 90 giorni. Se le decisioni non si prendono, poi c'è sempre qualcun altro che le prende in base ai propri interessi ed obiettivi che potrebbero facilmente non coincidere con quelli dei galli del pollaio dell'ATA della provincia di Ancona.

Invito quindi tutti i Sindaci della Vallesina e la Presidente dell'ATA Liliana Serrani a convocare al più presto un'assemblea dell'ATA, aperta anche ai Capigruppo consiliari dei Comuni della Provincia, per definire al più presto i punti cardine del Piano d'Ambito da approvare con sollecitudine. Con l'occasione, se i sindaci della Vallesina hanno proposte alternative al gestore unico Multiservizi, presentino numeri e dati di questa nuova proposta che valuteremo sicuramente con interesse.


Ancona - 

Oggi ho accolto con favore, assieme agli altri Consiglieri del MoVimento 5 Stelle e ad altri consiglieri di opposizione, la proposta del Consigliere D'Angelo di richiedere un Consiglio comunale aperto ai cittadini sulle problematiche causate dal recente terremoto.

A scanso di equivoci o di possibili strumentalizzazioni, tengo a specificare che la mia richiesta è finalizzata al coinvolgimento di tutto il Consiglio comunale per supportare il Sindaco e la Giunta nell'affrontare la difficile situazione e dare risposte concrete sia ai cittadini anconetani, che a tutti i marchigiani colpiti dal sisma, ai quali la città capoluogo di Regione deve mettersi a disposizione per qualsiasi necessità.

Ringrazio il Presidente della 3. Commissione Sanna che ha convocato con urgenza una Commissione domattina alle 9.00 per chiedere ragguagli alla Giunta sulle decisioni finora prese, ma ritengo che non sia sufficiente e sia comunque doveroso per il Consiglio comunale dare un concreto supporto, in modo unitario e senza contrapposizioni tra maggioranza ed opposizione, affinché vengano affrontati tutti i problemi nel modo migliore per i cittadini.

I candidati a Ancona