MoVimento 5 Stelle Rimani aggiornato su questa lista Iscriviti al MoVimento 5 Stelle

Inserisci la tua email per rimanere informato sulla lista certificata in questo comune





Tenetemi aggiornato
Sono disponibile ad aiutare la lista

MoVimento 5 Stelle

Ancona - 

Evidentemente non sono bastati tutti i tentativi di far passare il project fasullo sull'Uscita Ovest, smascherato grazie al MoVimento 5 Stelle e all'Associazione Sinistra per Ancona, che hanno evitato l'ennesimo sperpero di soldi pubblici.
Sembra che qualcuno ci abbia provato anche nel protocollo firmato dal Ministro Delrio la scorsa settimana.

Imbeccato da un articolo apparso su Il Resto del Carlino ho chiesto, durante lo svolgimento della 3. Commissione di giovedì scorso, se fosse vero che la bozza di protocollo inviata dal Ministero al Comune di Ancona contenesse, tra le premesse, una frase con la quale il Comune di Ancona si addossava le responsabilità del fallimento dell'Uscita Ovest. La Sindaca, presente in commissione, ha annuito e allora ho chiesto che mi venisse fornita una copia dell'atto, dato che se l'Amministrazione comunale non si fosse accorta ed avesse stipulato l'atto così come pervenuto dal ministero, avrebbe esposto il Comune ad un'azione risarcitoria miliardaria da parte della Passante Dorico SpA.

A distanza di una settimana il documento non mi è stato ancora consegnato e la nostra Deputata M5S Donatella Agostinelli ha depositato un'interrogazione al Ministero per far luce sulla vicenda, scaricabile a questo link:

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/10596&ramo=CAMERA&leg=17

È ora che il Ministero faccia luce su questi eventi ed individui i responsabili, sia del tentativo di far passare il project financing fasullo dell'Uscita Ovest che, ora, di far dichiarare il Comune di Ancona responsabile del fallimento di un project la cui inadeguatezza è stata sicuramente determinata da chi non ha saputo fare correttamente i conteggi del piano economico finanziario.

articolo carlino su protocollo-page-001.jpg


Ancona - 

La Sindaca Mancinelli aveva dichiarato che avrebbe coinvolto anche le opposizioni per l'accordo da stipulare con il Ministero per la realizzazione della strada di collegamento del Porto, e invece abbiamo scoperto che era solo una presa in giro e che non ci è stato permesso ne' di leggere e ne' di poter dare suggerimenti nell'interesse della città.
Di conseguenza, abbiamo pensato di scrivere, con l'ausilio tecnico di alcuni nostri Parlamentari, una bozza di protocollo che abbiamo consegnato al Ministro Delrio e agli altri illustri ospiti.

Ecco il testo:

Al Sig. Ministro Graziano Delrio.

Avremmo preferito poter concorrere alla stesura del Protocollo di intese ma non ci è stato consentito. Nel prenderne atto ci permettiamo, allo scopo di contribuire alla soluzione dei problemi dei collegamenti viari e ferroviari che riguardano Ancona, l'area vasta della città e la Regione, di consegnarLe la presente che riassume le nostre opinioni affinché Ella possa valutarle e, ove condivise, attuarle in tutto o in parte.

Premesso che abbiamo valutato positivamente la Sua decisione di mettere la parola FINE al progetto di finanza proposto da Passante Dorico S.p.A., sull'uscita a ovest, notizia che abbiamo appreso dalla stampa, senza che, a tutt'oggi, ci sia stata consegnata copia della decisione ministeriale, Le facciamo presente che su questa vicenda la città di Ancona, per oltre dieci anni, è stata ingannata prima dall'ANAS, poi dalla Struttura Tecnica di Missione del MIT, poi dal Responsabile del procedimento, nonché Responsabile della Struttura di Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali Arch. Coletta, dagli Amministratori locali e regionali e dall'ex Commissario dell'Autorità Portuale di Ancona che hanno sostenuto un'opera che appariva per ciò che si è poi rivelata, ovvero insostenibile. Sono stati prodotti e firmati atti che contenevano clausole vessatorie per lo Stato, illegittime. Atteggiamento che è proseguito anche dopo le segnalazioni di tali irregolarità, anche da parte del MIT. Il Vice Ministro Nencini, durante una seduta del Consiglio comunale di Ancona, dichiarò, tra l'altro, che il progetto "criticamente tiene" con un contributo dello Stato. Contributo che, in base alla legge, NON CI POTEVA ESSERE. Anche la stima dei dati di traffico contenuti nel PEF erano evidentemente gonfiati eppure sono stati ritenuti credibili e veritieri anche dalla struttura del MIT ed in particolare del Responsabile del procedimento. A tale proposito, La informiamo che la Deputata Donatella Agostinelli, che ha prodotto sull'argomento numerose iniziative di sindacato

ispettivo, trasmise al Comune di Ancona gli schemi di Convenzione ANAS - ATI e MIT - Passante Dorico, per il tramite del Capogruppo del MoVimento 5 stelle in Consiglio comunale, denunciando tutte le evidenti illegittimità di alcune clausole contenute negli atti, che puntualmente il MEF ha fatto rettificare e regolarizzare. Anziché ringraziarci per tali segnalazioni, il Responsabile della Struttura di Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali Arch. Coletta, scrisse al Comune di Ancona per far avviare una procedura "disciplinare" nei confronti del capogruppo consiliare Andrea Quattrini, per aver consegnato al Comune gli atti da cui risultava evidente che quel progetto "non stava in piedi". Proprio ciò che Ella ha dichiarato, Sig. Ministro Delrio. Visto che l'Arch. Coletta dipende dal Suo Ministero, sarebbe gradito conoscere il contenuto di quella mail e cosa intenda fare il Ministro per rendere giustizia alla città.

Il Protocollo, a nostro avviso, dovrebbe contenere gli impegni che assumono i soggetti contraenti. Noi Le proponiamo:

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT):

1) Esercizio dei poteri di coordinamento e di vigilanza su RFI S.p.A, ANAS S.p.A. e Autorità di Sistema del mare Adriatico Centrale (AdSP) allo scopo di realizzare i contenuti del presente Accordo;

2) Promozione di una Commissione ministeriale per verificare gli atti compiuti dai diversi soggetti coinvolti nella vicenda del progetto di finanza denominato "uscita a ovest": ANAS S.p.A, Capo della Struttura di Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali nonché Responsabile del procedimento Arch. Mauro Coletta, Struttura Tecnica di missione del MIT e sanzioni conseguenti per gli eventuali responsabili;

3) Provvedimenti assunti nei confronti della Passante Dorico S.p.A. e la cordata di imprese Impregilo, Astaldi, Pizzarotti ed Itinera nella

predisposizione degli schemi di Convenzione tra ANAS e ATI dell'ottobre - novembre 2012 e nelle successive tra Passante Dorico S.p.A. e MIT del 18/12/2013 e tra Passante Dorico, MIT e MEF del 2/9/2014, fino alla revoca della concessione per responsabilità del Concessionario inadempiente.

Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (RFI):

1) raddoppio della linea ferroviaria Falconara - Orte;

2) Adeguamento dei binari dal porto e lungo la linea Adriatica e lungo la linea Romana alle normative UE e cioè atto a consentire il traffico di treni merci pari a 750 metri lineari (peraltro è un obbligo per le reti TEN - T e per i porti core della rete Europea, come il porto internazionale di Ancona);

3) ripristino del collegamento Ancona Centrale - Ancona Marittima;

4) contributo significativo al finanziamento per l'interramento necessario al riallineamento dei binari sul tratto Palombella Torrette e gli adeguamenti dei sottopassaggi ferroviari e stradali per quanto di competenza.

Azienda Nazionale Autonoma delle Strade (ANAS S.p.A.):

1) Presa di possesso da parte della Società delle strade Asse Nord - Sud (finanziato dallo Stato nell'ambito del Piano di ricostruzione di Ancona) e del collegamento tra il porto e la variante alla SS16 (nel corso del 2017);

2) inserire nel Piano Pluriennale ANAS 2015 - 2019 (anche mediante il Contratto di Programma tra l'ANAS e lo Stato da stipulare per gli anni 2016 e 2017) la realizzazione del collegamento tra il Porto e il primo stralcio del 1 lotto dell'asse attrezzato con la variante alla S.S.

16, mediante la realizzazione di una strada statale. La progettazione deve essere finanziata e realizzata dall'ANAS, d'intesa con il Comune di Ancona, nel corso del 2017 ricorrendo ai finanziamenti previsti nel già citato Piano Pluriennale ANAS. Il completamento dell'opera va realizzato nell'ambito del Piano Pluriennale ANAS 2016 - 2025.

3) Nel corso del 2017 progettazione ANAS d'intesa con il Comune, della rotatoria tra via Flaminia e via Conca (il principale incrocio per l'ingresso alla città e all'area portuale). Nel corso del 2018 avvio dei lavori e completamento.

4) integrazione della progettazione ANAS (d'intesa con i comuni di Ancona e Falconara Marittima, del raddoppio della variante alla SS.16 valutando la possibilità di realizzare ulteriori bretelle (per il solo traffico leggero) a Falconara Alta e a Palombina - Collemarino, per evitare il transito dei veicoli a Torrette.

5) Realizzazione del raddoppio tra Falconara e Torrette e progettazione dell'ulteriore stralcio tra Torrette e Pontelungo da realizzare nell'ambito del Piano Pluriennale ANAS 2016 -2025. L'intero raddoppio era previsto dall'art. 30 della legge 879/1986, (30 anni fa).

Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico centrale (AdSP), (firma del Protocollo previa Delibera del Comitato di Gestione):

1) Collaborazione con RFI per l'attuazione dell'adeguamento dei binari del porto fino a 750 metri e per la riattivazione del collegamento ferroviario Ancona Centrale - Ancona Marittima;

2) collaborazione con RFI e Comune di Ancona per la realizzazione e presa in carico dell'area demaniale (escluso il sedime ferroviario), derivante dall'interramento del cosiddetto "lungomare nord", per quanto di competenza.

Regione Marche (firma del Protocollo a seguito di Delibera di Giunta):

1) Indicare tra le priorità dell'accordo di programma tra lo Stato e la Regione Marche delle seguenti priorità: realizzazione del punto 1) RFI e punti 1) e 2) ANAS.

2) Corsia preferenziale per l'espressione dei pareri sui progetti ANAS di cui al punto 2) ANAS.

3) Controllo costante della zona della "grande frana di Ancona".

Comune di Ancona (firma del Protocollo a seguito di Delibera Consiliare):

1) impegno a trasferire rapidamente all'ANAS i tratti di strada citati alla lettera 1) ANAS;

2) impegno del Comune a definire rapidamente le variazioni urbanistiche che si rendono necessarie per la realizzazione del collegamento stradale citato al punto 2) ANAS e al punto 3) ANAS;

3) consegna al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di tutti i progetti che sono stati effettuati nel corso degli anni da cittadini, Associazioni, Comitati, professionisti che GRATUITAMENTE si sono cimentati a studiare e proporre soluzioni per il collegamento tra il porto e la grande viabilità.

4) Massima collaborazione con il MIT, con l'ANAS e con RFI per la realizzazione del cosiddetto "lungomare nord", per quanto di competenza.

nostro protocollo.jpg


Ancona - 

Dalla "storica firma" sull'Uscita Ovest sbandierata da Comune e Regione ad agosto 2013, siamo arrivati alla storica "farsa" del 9 febbraio 2017 quando il Ministro Delrio e i vertici delle Amministrazioni locali, dell'Autorità di Sistema Portuale e delle imprese pubbliche RFI e ANAS hanno sottoscritto la presa d'atto della fine ingloriosa dell'affare "uscita a Ovest".

Si legge nel documento di protocollo "che il progetto definitivo del collegamento tra il Porto di Ancona e l'autostrada A14, denominato "Uscita a Ovest", ed il connesso Piano economico-finanziario di cui alla proposta di finanza di progetto presentata dalla "Società Passante Dorico", non è stato oggetto di approvazione da parte degli organi all'uopo preposti;".

Nessuno sa e spiega il perché, ne si sa di chi è la "manina" che fino all'ultimo ha tentato di imporre ulteriori clausole vessatorie contro lo Stato e contro il Comune di Ancona, visto che nella prima bozza del protocollo inviata dal Ministero si chiedeva al Comune di Ancona di sottoscrivere proprie responsabilità nell'abbandono dell'Uscita Ovest, con tutte le conseguenze che avrebbe comportato.

Ci aspettavamo, e con noi i cittadini e gli operatori e lavoratori del porto un accordo preciso, finanziato, con scadenze precise e verificabili. Invece un pezzo di carta che ci riporta indietro di oltre 30 anni: "E' tutto da studiare".

E tutti coloro che hanno ingannato Ancona, impuniti, festeggiano la "resa" della città ai potentati di turno, senza alcun risarcimento alla città. E' ora che gli anconetani aprano una vertenza, stanchi delle promesse a vuoto. Noi ci siamo.


Ancona - 

In più occasioni il problema della violazione del diritto di accesso agli atti dei consiglieri comunali si è riproposto e per dirimere la questione il Segretario generale del Comune Caterina Grechi il 25/9/2012 emanò una Direttiva chiarendo come l'accesso agli atti dei Consiglieri non può essere aggirato, limitato o censurato né tanto meno sindacato!

Invece nell'attuale Consiliatura si sono verificati continuano a verificarsi atti i messi in atto dai vertici dell'Amministrazione, cioè proprio da coloro che dovrebbero garantire l'imparzialità e la terzietà dell'Ente in violazione della normativa vigente:

UN vero a proprio ATTACCO ALL' ESERCIZIO DEMOCRATICO DELLE FUNZIONI ELETTIVE e ai AI CONSIGLIERI DEI GRUPPI DI MINORANZA; REITERATI SENZA ALCUN INTERVENTO DEL SINDACO E DELLA GIUNTA, E ANZI, TALVOLTA, IN COMBUTTA CON ALCUNI ASSESSORI, in assoluta impunità, contro la legge e contro la Costituzione.

I principali episodi:

-- Cristina Lazzeri, tuttora inevasa la richiesta di accesso agli atti relativi alla mail sulla Convenzione dell'Uscita Ovest inviata dall'Arch. Mauro Coletta (capo delle Struttura di Vigilanza sulla Concessioni Autostradali - MIT) all'Assessore Simonella, oscurata in parte dalla stessa invocando una corrispondenza "in parte personale";

-- Andrea Quattrini "diffidato e messo in mora" illegalmente, per aver fornito al Comune materiale, rivelatosi poi utilissimo per Ancona, ma "NON conoscibile" per i funzionari deputati alla "trasparenza" dr.ssa Cruso e dr. Sgrignuoli: quel materiale riguardava gli schemi di Convenzione MIT - Passante Dorico (che di recente il Ministro Delrio bocciato senza pietà perché "il progetto non sta in piedi")!

-- Daniela Diomedi che ha rivolto regolare domanda di accesso agli atti. Una prima risposta è stata evasa dal Comandante dei Vigili Urbani di Ancona, la figura apicale del Corpo, Fioranelli, solo parzialmente in quanto sono stati oscurati i dati della persona che ha compiuto una o più violazioni al codice della strada. Alla reitera si è risposto nuovamente con l'oscuramento dei dati e con l'annuncio di aver richiesto un parere al Segretario Generale Cruso.
Nel frattempo, pur non avendo fornito alla Consigliera quanto richiesto, il Dirigente Sgrignuoli le scrive una lettera che definire "minatoria" è poco. Un vero e proprio atto intimidatorio teso a farla recedere dalla richiesta di accesso agli atti. Cioè di autoimpedirsi l'esercizio del proprio mandato di Consigliere e con l'avvertimento di un successivo esposto querela.

Questa è Ancona Capoluogo: un porto delle nebbie, dove più volte sono stati poste in atto azioni per ostacolare i Consiglieri comunali nell'accedere agli atti per svolgere il loro ruolo istituzionale.

Il tutto in contrasto con i seguenti articoli della Costituzione:

Art. 28. Costituzione
I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

Art. 54. Costituzione
Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

Infine, il TUEL disciplina il diritto d'accesso agli atti dei Consiglieri all'art. 43:
"I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del proprio mandato."
La norma accorda al consigliere comunale e provinciale un diritto pieno e non comprimibile atteso che la speciale normativa, che detta il diritto di accesso dei consiglieri comunali non prevede alcun limite nemmeno a tutela di esigenze di riservatezza, fermo restando, tuttavia, il dovere per i consiglieri medesimi di mantenere il segreto "nei casi specificamente determinati dalla legge".

Chi sta amministrando pro-tempore il Comune di Ancona è la causa di questa situazione: provveda subito a rimuovere queste anomalie, riportando la trasparenza o ne tragga le conseguenze

A questo link il testo dell'interrogazione presentata in merito dalla Deputata M5S Donatella Agostinelli
http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/10419&ramo=CAMERA&leg=17


Ancona - 

La situazione ingarbugliata dell'ATA è responsabilità dei Comuni Pd che stanno indirizzando il piano d'ambito verso soluzioni che non assicurano la riduzione delle tariffe a livello provinciale.

Innanzitutto perché a tirare le fila sono Comuni come Ancona, dove la politica deficitaria in tema di rifiuti della Giunta Mancinelli ha portato a risultati pessimi, quali la diminuzione della percentuale di differenziazione dei rifiuti precedentemente raggiunta dall'Amministrazione Gramillano, e l'aumento delle tariffe a carico dei cittadini in percentuali consistenti.

In secondo luogo perché i contenuti tecnici della bozza preliminare del Piano d'Ambito non evidenziano alcun dato che rassicuri i Comuni più virtuosi che le tariffe a livello provinciale vadano verso una diminuzione.

Come possono i Comuni che hanno adottato misure virtuose e che hanno conseguito tariffe basse per i propri concittadini, fidarsi di entrare in un calderone provinciale capitanato da comuni come Ancona che hanno dimostrato assoluta incapacità di adottare soluzioni a vantaggio dell'ambiente e del contenimento delle tariffe?
Basta leggere i dati delle tariffe indicati nella lettera di osservazioni del Sindaco di Fabriano (allegate) per rendersene conto.

L'unico modo per riportare serenità in ATA ed evitare lo spauracchio della privatizzazione della gestione dei rifiuti, che toglierebbe il controllo dei comuni a vantaggio di chi specula su questo business gigantesco, è dimostrare in modo inequivocabile che il Piano d'Ambito dell'ATA della Provincia di Ancona è orientato ad una gestione virtuosa (porta a porta spinto con tariffazione puntuale) che porti con certezza a tariffe contenute per i cittadini e rispetto dell'ambiente. In sintesi, che adotti politiche gestionali che portino la tariffa ai livelli dei comuni virtuosi della nostra provincia e che non facciano invece pagare agli stessi le inefficiente di comuni incapaci come Ancona.

carlino 170201.jpg


Ancona - 

Dopo la lettura della relazione di Legambiente, che riporta ben 5 sforamenti alla centralina di misurazione della qualità dell'aria situata alla Cittadella, appare sempre più evidente come il livello di inquinamento della nostra città sia intollerabile per la salute dei cittadini. La centralina della Cittadella è lontana dal traffico cittadino e dal porto, per cui è immaginabile che se si misurassero i livelli della qualità dell'aria dove la respirano i cittadini avremmo risultati ben peggiori.

Nel 2016 una nostra mozione affinché la Giunta comunale intervenisse nell'ambito dell'autorità portuale per far ripristinare a loro spese la centralina in porto, e presso la Regione affinché ripristinasse le centraline di Torrette e via Bocconi (e in caso negativo mettere fondi nel bilancio comunale per farlo a nostre spese), è stata bocciata dalla maggioranza Pd e loro alleati.

L'impressione è che la maggioranza non voglia far sapere ai cittadini tutti gli effetti negativi sulla nostra salute della loro politica sbagliata in tema di mobilità: hanno chiuso la Stazione Marittima e ora si apprestano a prendere decisioni sul collegamento del porto con la grande viabilità, ignorando i problemi di inquinamento e la soluzione di porre al centro di un vero sistema di trasporti integrato l'uso del trasporto su ferro.

Il MoVimento 5 Stelle vigilerà sulle scelte e continuerà a denunciare tutte le soluzioni dannose per l'ambiente e per la salute dei cittadini. Appare comunque evidente che l'approccio culturale di questa maggioranza Pd sia tutta protesa per l'incremento del trasporto su gomma e quindi si andrà verso un progressivo peggioramento della qualità dell'aria che respiriamo.

carlino 170201.jpg


Ancona - 

Questa mattina è stata protocollata la richiesta, a firma mia e degli altri Commissari di opposizione, per la convocazione della 2. Commissione Urbanistica per discutere sulle proposte della Giunta in alternativa all'Uscita Ovest che verranno sottoposte al Ministro Delrio nella sua prossima visita, così come appreso dalla stampa.

La maggioranza, dopo la figuraccia rimediata con la bocciatura dell'Uscita Ovest, non ceda alla tentazione propagandistica di proporre il primo rimedio che trova, tanto per occupare le pagine dei giornali, ma coinvolga l'intero Consiglio comunale per una soluzione condivisa, rispettosa dell'ambiente, delle opportunità di sviluppo del porto e delle esigenze e della salute dei cittadini.

Attendiamo fiduciosi di partecipare ad un proficuo dibattito dove possano intervenire, oltre alle Istituzioni, anche i comitati e le varie associazioni di cittadini.

corr adr uscita nord chiesta commissione.jpg


Ancona - 

Grazie al MoVimento 5 Stelle ed all'assemblea pubblica organizzata alcune settimane fa assieme al Consigliere comunale Stefano Tombolini, i cittadini di Torrette sono stati informati delle criticità contenute nella variante adottata dal Comune per la ex Centrale del Latte, dove si prevede la costruzione di un nuovo centro commerciale che porterebbe ulteriore inquinamento per il traffico, finirebbe per eliminare gli ultimi baluardi del commercio locale, eliminerebbe i parcheggi e il sottopasso utilizzato da migliaia di cittadini per accedere alla spiaggia libera, causando quindi non pochi disagi alla popolazione residente già provata per il traffico dell'ospedale regionale e di transito dei tir da e per il porto.

Ieri la Sindaca Mancinelli si è finalmente confrontata con i residenti, dopo che l'amministrazione aveva provato a far passare la variante nel massimo silenzio.
L'assemblea dei cittadini è stata molto chiara ed ha condiviso tutte le criticità che avevamo avanzato, ribadendo la propria contrarietà alla realizzazione di un nuovo centro commerciale. Di conseguenza, l'Amministrazione è stata costretta ad ammettere che la variante si ferma e si riapre il dibattito nel quartiere per cercare di trovare soluzioni alternative, tra cui anche un alternativa in sopraelevata o in sotterranea al sottopasso che porta alla spiaggia libera.
IMG_3905.JPG
Si tratta di un primo importante risultato e saremo a fianco dei cittadini per gli ulteriori sviluppi della vicenda.


Ancona - 

CENA USCITA OVEST BOCCIATO.jpg

La deputata Donatella Agostinelli e i Consiglieri comunali serviranno a tavola: pizza, birra, panettone e brindisi a 15 euro (più eventuali offerte di autofinanziamento). Prenotazioni entro mercoledì 21 con mail a daniela.diomedi@gmail.com fino ad esaurimento posti (sala da 40 coperti). Vi aspettiamo per festeggiare insieme!!!


Ancona - 

uscita ovest.jpg

Finalmente si è messa la parola fine ad un project financing truffaldino che avrebbe portato l'ennesimo spreco di soldi pubblici e fatto sprofondare la città di Ancona ai "disonori" della cronaca giudiziaria al pari di altre città o regioni tristemente note per opere come il Mose, la Brescia-Bergamo-Milano (BreBeMi), Tav Milano-Genova, ecc., lasciandole anche l'ennesima incompiuta.

Questo scempio è stato evitato grazie al MovImento 5 Stelle e all'Associazione Sinistra per Ancona che per oltre 6 anni si sono battute per fare luce su un'opera che sin dall'inizio appariva insostenibile dal punto di vista finanziario, nonché pericolosa da quello ambientale. Grazie anche alla preziosissima e decisiva collaborazione della nostra Portavoce in Parlamento Donatella Agostinelli.

In netto contrasto a questa attività di trasparenza è stato invece l'atteggiamento del Sindaco, della Giunta, del Pd, dei partiti di maggioranza e, infine, anche di alcuni Dirigenti del Comune, che hanno prima tentato di contrastare l'attività svolta dal MoVimento 5 Stelle e, una volta venuti alla luce i dati del project, hanno addirittura negato l'evidenza di numeri impossibili a sostenere l'opera, fino a coprirsi di ridicolo. Basti pensare ai 22 milioni di veicoli in transito all'anno previsti nel piano economico finanziario, contro i 500.000 scarsi che transitano nella realtà.

Per quale motivo Sindaco ed Assessori, nonostante sembrino persone competenti, hanno negato l'evidenza e continuato imperterriti a difendere l'opera? Per colpa loro e del Pd la città ha perso almeno 7 anni, durante i quali si sarebbe potuta realizzare un'opera alternativa che, probabilmente, oggi sarebbe già funzionante e permetterebbe al Porto quello sviluppo che tutti auspicano, ai pendolari di entrare ed uscire dalla città senza code chilometriche e ai cittadini di Torrette di respirare aria più salubre. Facciano mea culpa e si dimettano immediatamente per aver preso in giro gli Anconetani per così tanto tempo.

I candidati a Ancona