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MoVimento 5 Stelle

Ancona - 

Al termine delle elezioni comunali del 2013, di fronte al dato eclatante del numero dei non votanti, tutti si affrettavano ad auspicare che la politica potesse ritrovare la sua credibilità nei confronti degli elettori per riportarli alle urne.

E invece, con la Giunta Mancinelli e la sua maggioranza, stiamo assistendo a continui tentativi di ridurre il Consiglio comunale, eletto direttamente dai noi cittadini elettori, ad un organo deputato a ratificare decisioni già prese da altri.

Anche il Presidente della sesta Commissione Sviluppo Economico, Simone Pelosi del Pd, è in linea con questa strategia. Nonostante sia un Consigliere comunale, contribuisce allo svilimento del suo stesso ruolo istituzionale ed è ormai diventata consuetudine per i Consiglieri di opposizione appellarsi al Regolamento del Consiglio per cercare di convocare, di loro iniziativa, commissioni su temi urgenti ed estremamente importanti come quelli che riguardano le aziende partecipate dal Comune.

E' accaduto lo scorso anno in occasione della divisione del settore gas da Multiservizi Spa, qualche settimana fa per l'azienda unica provinciale per la gestione acqua e rifiuti, ora per il Consorzio ZIPA. Tutte aziende gestite con milioni di euro di capitali pubblici, che rappresentano il futuro di centinaia di lavoratori e che i Consiglieri comunali conoscono gli sviluppi solo attraverso i giornali.

Basterebbe che il Presidente della sesta Commissione Pelosi, non appena venuto a conoscenza dei problemi, portasse il dibattito in Commissione, così come facevano regolarmente i suoi predecessori. Ma ciò non accade e i Consiglieri di opposizione, sono costretti a prendere l'iniziativa su problematiche di cui vengono a conoscenza dalla stampa o da qualche soffiata. Le ipotesi per valutare il comportamento di Pelosi sono solo due: o non viene informato delle decisioni prese dalla sua stessa maggioranza, e quindi non convoca le commissioni perché non ne sa nulla, oppure, pur essendone a conoscenza, non le convoca per non far mettere il naso ai Consiglieri su decisioni prese chissà dove e chissà da chi.

Ma non finisce qui: dopo aver sollevato le criticità sulla questione del gas Multiservizi-Estra, ora c'è l'ostruzionismo della maggioranza anche sulle commissioni convocate dalle opposizioni. Qualche settimana fa, la richiesta della Commissione sull'azienda unica provinciale che gestirà acqua e rifiuti è stata resa inutile dal rifiuto dei vertici di Anconambiente e Multiservizi a partecipare in quanto non ritengono ci siano informazioni da dare.

Adesso, per la Commissione sul Consorzio ZIPA il Presidente dice che non ha ricevuto la disponibilità degli addetti ai lavori (Assessore Simonella e rappresentanti del Comitato Direttivo del Consorzio e del Collegio Sindacale) entro i 10 giorni previsti dal Regolamento che scadono in settimana. Strano, perché invece per riunirsi il primo agosto e decidere del futuro del Consorzio all'insaputa del Consiglio comunale la disponibilità c'è.

Dunque il messaggio del Pd e dei suoi rappresentanti è chiaro e forte: cari elettori, continuate a non andare a votare, perché tanto il Consiglio comunale non conta nulla. Un messaggio di segno opposto manda il Movimento 5 Stelle: votate per mandare a casa il PD che di "democratico" ha solo il nome ... a meno che PD non significhi Partito Dittatore e non ce l'hanno mai detto?

Aggiornamento dell'ultima ora: il Presidente della sesta Commissione Pelosi, dopo avermi telefonato stamattina e saputo che dopo il 4/8 (ultimo giorno utile in base al regolamento per convocare la Commissione da noi richiesta) noi Consiglieri M5S non ci saremo, ha magicamente avuto la disponibilità degli invitati e convocato la Commissione per il... 5/8!! Gli ho personalmente inviato un augurio di buon lavoro e, salutandolo, ho scritto: "viva la democrazia!"


Ancona - 

Un capolavoro di sfrontatezza le dichiarazioni del Commissario della Provincia Casagrande e dell'Assessore del Comune di Ancona Simonella, rilasciate come rappresentanti dei soci di maggioranza (Provincia e Comune di Ancona) del Consorzio ZIPA (Zone Imprenditoriali Provincia Ancona). Ci dicono che la situazione è gravissima, che a loro era nota già da febbraio e che bisogna salvare gli otto posti di lavoro. Come dire: noi sapevamo da tempo che il Consorzio era spacciato, embè? Adesso voi che volete?

Sembra che i fondamentali della democrazia siano ormai superati e dunque i Consiglieri comunali, eletti dai cittadini, non debbano più essere informati e coinvolti nelle decisioni, cui invece spettano secondo la Legge italiana. Così come apprendiamo che non vengono coinvolti i sindacati, pur essendoci in ballo posti di lavoro. Sono quei rompiscatole dei consiglieri "grillini" che, non avendo altro da fare, vanno a ficcare il naso in cose che non competono loro. Tanto saranno poi i cittadini sudditi, tenuti buoni dai proclami del "tutto va bene, vedete come siamo bravi" che tireranno fuori i soldi delle perdite Zipa e delle altre aziende partecipate! I Consiglieri comunali devono stare tranquilli e ratificare solo le gestioni fallimentari delle aziende guidate dai colleghi della Casagrande e della Simonella.

Il Comitato Direttivo della ZIpa aveva approvato il bilancio il 26 marzo (ampiamente nei termini); perchè non è arrivato nulla nel Bilancio comunale approvato a maggio? Forse avete rimandato l'approvazione dell'Assemblea dei Soci per tenere tutto nascosto ai Consiglieri?

Abbiamo letto sulla stampa che il primo agosto ci sarà un'Assemblea dei Comuni soci dove verrà deciso il futuro del Consorzio Zipa e dei suoi lavoratori. Come matureranno le decisioni i soci di maggioranza? Il futuro dell'Ente, dalle cui sorti dipendono conseguenze economiche per i Comuni soci, quindi per le tasche di noi cittadini, sarà forse dettato dalla lettura dei fondi del caffè in una cenetta "aumma aumma" tra la Casagrande e la Mancinelli la sera prima dell'Assemblea?

La trasparenza, il dibattito democratico, la partecipazione sono chimere che solo il Movimento 5 stelle si ostina ad inseguire?

Eppure la legge prevede che le decisioni in tema di aziende partecipate siano di competenza dei Consigli comunali! Possibile che qualche Consigliere di maggioranza non senta l'esigenza di sottoporre al Consiglio una proposta di soluzione al problema? Possibile che debba essere deciso tutto in qualche salotto o sede di partito e i Consiglieri servano solo a ratificare le decisioni prese altrove e i cittadini, anche quelli che hanno votato Pd, a pagarne le conseguenze?

Portate il dibattito sul futuro della Zipa nei Consigli comunali alla luce del sole. Per una volta abbiate l'onestà di mostrare a tutti le inefficienze e gli sprechi delle vostre gestioni. Se preferite invece decidere da soli, metteteci i vostri soldi, non quelli di noi cittadini!


Ancona - 

Preceduto da uno squillo di tromba e un rullo di tamburi, la Mancinelli, in un delirio autocelebrativo, ci ha deliziato con un elenco di cose fatte per la città di cui gli anconetani non si erano accorti, presi come sono dall'aumento delle tasse comunali e da un degrado urbano che mortifica la loro quotidianità.

Forse per una dimenticanza o forse per una innata modestia propria della persona, la nostra Sindaco si è dimenticata di raccontare ai cittadini e al Consiglio comunale cosa sta succedendo al Consorzio ZIPA, di cui il Comune di Ancona detiene il 28% delle quote assieme alla Provincia, ai Comuni di Jesi, Falconara, Senigallia ed altri comuni più piccoli.

Il consorzio ZIPA, Zone Imprenditoriali Provincia Ancona, promuove lo sviluppo di attività industriali, artigianali e commerciali nei territori della Provincia di Ancona. Purtroppo nel 2013 non ha fatturato praticamente nulla, per cui ha chiuso il bilancio con una perdita di 501.794 euro e il Comitato Direttivo si è dimesso, sembra a causa della mancata approvazione del bilancio preventivo 2014 da parte di dei Comuni che detengono le quote.

Non occorre ricordare che la mancata approvazione del bilancio preventivo è un atto gravissimo, perché non consente di definire le strategie e i rimedi necessari a fronteggiare gli impegni e le scadenze come gli stipendi e i contributi, le tasse, il pagamento di fornitori, rate, prestiti, ecc..

Per questo è stato nominato un nuovo Comitato Direttivo, senza squilli di tromba e all'insaputa del Consiglio comunale. Ma pochi giorni fa si è dimesso anche il nuovo Presidente. Eppure, anche da chi è così bravo nella comunicazione autocelebrativa, nulla trapela sui problemi che si agitano nel Consorzio, su come si intenda gestire un 2014 che tra qualche mese sarà finito senza un bilancio preventivo.

A fronte di un fatturato che per il 2013 è stato di 28.000 euro, il Consorzio ZIPA ogni anno spende circa 550.000 euro per il personale, circa 54.000 euro per i compensi degli amministratori (tutti di nomina politica e politici di lungo corso essi stessi) e 20.000 euro per i revisori dei conti. Le spese legali e le consulenze, sempre nel 2013, sono state pari a 96.000 euro.

Intanto il Comune di Ancona si deve accollare una perdita di circa 140.000 euro, ma ciò che preoccupa sono le esposizioni del Consorzio verso le banche, per oltre 8 milioni di euro, anche sotto forma di scoperti ipotecari a breve scadenza, oltre che per fidejussioni rilasciate per più di 5 milioni di euro. Per non parlare poi di quelle rilasciate dal Comune di Ancona a favore del Consorzio per oltre 1 milione di euro.

Alla luce di questi fatti, il M5S chiederà immediatamente di convocare una Commissione bilancio per approfondire la questione e il Sindaco farebbe bene a comunicare al Consiglio per quali motivi il Comitato Direttivo (Coltrinari, Pacetti, Fiorini, Clementi e Grilli) si è dimesso, così come per quale motivo si è dimesso il neo Presidente; perchè non risulta essere stato ancora approvato il bilancio preventivo e per quale motivo il bilancio 2013 approvato dal Comitato Direttivo a marzo 2014 non è stato approvato dai Soci nei tempi utili ad inserire il risultato di esercizio nei bilanci comunali? Forse far passare le perdite come "debiti fuori bilancio" aiuta a quadrare i conti e a non assumersi responsabilità di gestioni fallimentari ?
Altro che conferenze stampa per fare propaganda, qui bisogna fermare le emorragie di aziende pubbliche che perdono soldi in continuazione.


Ancona - 

La povera Fondazione Muse, "rea" di aver svolto per un decennio un'attività culturale di livello che ha portato, nel sostanziale rispetto del pareggio di bilancio, lustro alla città e posti di lavoro nella lirica, viene ora sballottata tra il nuovo Consorzio Marche Teatro, che ne ha acquisito un ramo d'azienda, e la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, con cui, ci assicurano gli scienziati, non verrà fusa.

Al di là del fatto che non ci risulta possibile una fusione tra Fondazioni, men che meno tra una Fondazione in piena attività ed una scatola vuota "potata" del suo ramo d'azienda principale, resta il dubbio che tali conferenze stampa servano solo a riempire i giornali e gettare fumo negli occhi ai cittadini.

Ben vengano iniziative congiunte con Jesi per la lirica, ma non c'è bisogno di fare annunci, basta realizzarle e farle conoscere a noi cittadini. Per ora l'unico fatto a noi noto è che nello Statuto del Consorzio Marche Teatro (che ha acquisito il ramo d'azienda della Fondazione Muse) la produzione lirica NON è contemplata. Non si è trattato di una svista, perché il M5S aveva proposto un emendamento per introdurla, ma è stato bocciato dal Pd e dai suoi alleati. La strategia della maggioranza è chiara: la lirica non interessa e vanno diminuiti i fondi per destinarli a vantaggio della prosa, che se li merita perché negli ultimi dieci anni, con la gestione fallimentare dello Stabile, ha conseguito milioni di euro di perdite che noi cittadini stiamo pagando.

La Mancinelli è riuscita nell'impresa di portare a termine il vecchio progetto del duo Giorgi-Favia per smantellare la lirica a vantaggio della prosa, ma loro almeno erano stati onesti nel dichiararlo pubblicamente. Ma la Sindaca ha fatto molto di più: ha avuto la faccia tosta di affermare di aver risanato lo Stabile, attuando un'operazione stile Alitalia, lasciando tutti i debiti al vecchio Stabile (ma alla fine sempre a carico dei cittadini di Ancona, non di chi ha prodotto le perdite) e girando la parte buona (?) al Consorzio Marche Teatro, con il gioco di prestigio dell'affitto del ramo d'azienda.

Ma i cittadini non si fanno abbindolare da queste chiacchiere e aspettano i fatti concreti. Vedremo quale sarà il ruolo e il peso di Ancona nella lirica, se sarà come partner alla pari di Jesi, oppure se passerà in subordine, con tanti saluti ai posti di lavoro delle maestranze e all'esperienze maturate in questi anni.

La Mancinelli si ricordi che la cultura è di tutti e non ha colore politico, quindi, come già accaduto negli anni passati, il nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione dovrà includere nominativi segnalati dalle minoranze. Il MoVimento 5 Stelle, primo partito cittadino di opposizione, ha persone con adeguati curricula in grado di contribuire allo sviluppo culturale di Ancona e vigilare che i cittadini non vengano presi in giro.


Ancona - 

Nell'inchiesta Green Profit, su presunti illeciti commessi per l'avviamento di 7 impianti biogas marchigiani di cui si legge molto in questi giorni, spiccano nomi "importanti"..... ma non troppo!
Sono 20 gli indagati e, tra questi, tre funzionari della Regione Marche: Luciano Calvarese, Sandro Cossignani e Mauro Moretti. Qualcosa però non ci convince.
Luciano Calvarese, il cui nome è scomparso dall'elenco dei dirigenti sul sito della Regione, è stato degradato da dirigente a tempo indeterminato "in pectore" a "mariuolo" ovvero da uomo di fiducia dell'apparato ad infedele servitore della cosa pubblica. In realtà il "mariuolo" sembra piuttosto un buon " capro espiatorio":
La Legge Regionale n.3/12, quella per intenderci nata molto "morbida" sulla Valutazione di Impatto Ambientale per alcuni impianti a biogas, non é stata deliberata da Calvarese e soci ma dalla GIUNTA del Presidente Spacca (delibera 1287/11). Questa legge è stata pensata e scritta talmente male che la Corte Costituzionale l'ha dichiarata illegittima nella parte che, in palese contrasto con una direttiva europea, era destinata ad "agevolare"proprio gli (pseudo) imprenditori finiti nell'inchiesta.
Nonostante la legge regionale fosse stata impugnata dal Governo centrale , la GIUNTA del Presidente Spacca (e non il "capro" Calvarese) , anziché sospenderne l'applicazione in attesa del giudizio della Corte Costituzionale, ha continuato ad autorizzare disinvoltamente gli impianti a biogas e biomasse.
Sembra risibile, davvero risibile, prendersela solo con un modesto burocrate per quanto "mariuolo". Non dimentichiamo che i dirigenti ai vertici della Regione Marche non sono là per caso. Calvarese era uno dei "magnifici" per cui era stato confezionato un apposito bando per integrarlo a tempo indeterminato nella sua posizione di comando. Anche qui la scure della Corte Costituzionale aveva individuato la "Propensione all'illegittimità" della Giunta Spacca che, indifferente a qualunque sollecitazione, all'inizio dell'anno corrente ha riprovato a sistemare i burocrati di fiducia che sono tutti e 12 (Calvarese escluso)al loro posto.
Sentire che la Regione Marche intende costituirsi parte civile contro i "traditori" è incredibile ed indecente. La Giunta Spacca è indecente.


Ancona - 

Il Movimento 5 stelle di Ancona ha chiesto di rettificare il bando di gara per l'affidamento del servizio di mensa scolastica 2014/2016 perchè, oltre ad essere in contrasto con le norme vigenti, penalizza la nostra imprenditoria con conseguente danno all'occupazione locale.

Per poter partecipare alla gara il Comune ha imposto fatturati che le nostre aziende non raggiungono favorendo di fatto solo i "colossi" del settore.

In consiglio comunale il M5S, dopo l'approvazione di una mozione che impegna Sindaco e Giunta a sostenere l'imprenditoria locale, aveva evidenziato l'errore contenuto nel bando auspicandone la rettifica. La clausola che impone addirittura un minimo di fatturato di 4 milioni e 500.000 euro è infatti arbitraria.

Visto che il Codice Appalti non vincola la partecipazione alla gara ad un minimo di fatturato, il Movimento 5 Stelle e i cittadini di Ancona vorrebbero conoscere le motivazioni di questa limitazione che favorirebbe solo alcune grandi aziende che hanno sede lontano dalla nostre regione o addirittura all'estero.

Considerato che ad oggi gli Uffici comunali non hanno provveduto ad eliminare la clausola, abbiamo depositato formalmente la richiesta di rettifica sia per evitare l'ennesimo contenzioso che sicuramente andrebbe a gravare sulle nostre tasche, sia per dimostrare coerenza tra ciò che è votato in consiglio dai rappresentanti del popolo e ciò che si decide altrove."

Gruppo Consiliare M5S Ancona

Un anno di sindaco PD


Ancona - 

Leggiamo oggi sui giornali le dichiarazioni trionfali del Sindaco ad un anno dal suo mandato: è incredibile come sia riuscita a superare pure Renzi, che solitamente si limita ad annunciare le cose che sta per fare, mentre lei ha spacciato per fatte cose che fatte non lo sono per nulla, oppure fatte sì, ma da altri suoi predecessori.

Cara Sindaco, dopo un anno la città è più pulita? La manutenzione stradale è migliorata? La tassazione per i cittadini è aumentata o è diminuita? La maggiorazione IRPEF è al massimo consentito e la IUC è ai livelli più alti d'Italia.
Il patrimonio del Comune è in malora e in svendita (almeno per le parti più appetibili). Nel frattempo si fanno le varianti "ad personam" per accrescere il valore del Metropolitan del Sig. Longarini. Dov'è il plusvalore che doveva entrare nelle casse comunali, come chiedevano le precedenti amministrazioni?
Emergono "debiti fuori bilancio" cioè nascosti al bilancio cittadino (ai Consiglieri e ai cittadini), come funghi in un bosco dopo la pioggia. Tante spese legali, date ai soliti avvocati a prescindere dagli esiti delle precedenti cause, e applicando le tariffe massime, tanto pagano i cittadini !! E se, come nel caso della Capannina di Portonovo, il legale interno dice di non fare nulla, ci si lancia comunque inspiegabilmente nella solita tenzone che ci vede sempre soccombere. Tanto pagano i cittadini, mentre Sindaco ed Assessori chiudono occhi, orecchie e bocca.
Le Aziende pubbliche continuano a "perdere", mentre le tariffe volano sempre più in alto, come quelle dei parcheggi a Portonovo, o quelle dell'acqua. E intanto, con l'operazione Edma avete rinunciato a buona parte dei proventi pubblici del business del gas, scegliendovi, chiusi nelle vostre stanze, un partner per Multiservizi talmente esperto nelle gare pubbliche da apparire anche nelle cronache giudiziarie.  Ed ora vi apprestate, senza avere il coraggio di approntare una virtuosa politica sui rifiuti, ad affogare quel che resta Multiservizi, ovvero l'importantissima gestione dell'acqua pubblica, sotto il peso degli accorpamenti con le aziende che si occupano del ciclo dei rifiuti, molte delle quali perdono soldi senza soluzione di continuità. Farete andare in malora pure quella, preparando il bocconcino ai privati che saranno visti come i salvatori della Patria per comprarsi acqua e rifiuti a due soldi! Direte: c'è la crisi, è colpa di questo o quello, e mica sono Mandrake! Le giustificazioni di chi non sa fare già le conosciamo perché le leggiamo tutti i giorni sui girenali!

Le spese di gestione del Comune aumentano con le figure del Direttore Generale (che non c'era) mentre il Sindaco e gli assessori continuano a lavorare a tempo parziale ma a indennità intera.
Dopo il Tambroni anche l'INRCA si appresta a diventare oggetto di contenziosi (speriamo di no), pericolosissimi.
L'Uscita a Ovest, dopo la storica firma è al palo, mentre per la Quadrilatero vanno in crisi anche le Camere di Commercio.
Per non parlare dell'assenza di un minimo di politica per l'occupazione mentre la Provincia di Ancona conquista un triste primato anche in questo settore.
Certo, il Comune non può fare molto, ma non fa niente neanche per il settore culturale, dove i debiti per lo Stabile sono rimasti e continuano a maturare interessi, mentre le Muse e la lirica vengono relegati ad un ruolo di subordine, nonostante negli anni abbiano mantenuto i bilanci in pareggio.
Si, dopo un anno il cambiamento è in peggio su tutti i fronti! Con la differenza dell'arroganza dei governanti che è cresciuta in modo esponenziale.
Ci sono anche dei risultati? Si! La riapertura della Galleria del Risorgimento e l'avvio dell'ascensore del Palazzo degli Anziani. Peccato che all'inaugurazione si siano dimenticati di invitare chi ne aveva merito, l'ex Sindaco Gramillano!
Anche sul settore Giustizia siamo arrivati a sapere che l'Amministrazione "litiga" anche sulle spese per la carta igienica.
Un bel biglietto da visita per il capoluogo di Regione.
Comunque c'è anche qualcosa di buono: la battuta del 5 per mille per coprire le buche, oppure quella del "non sono Mandrake e ogni giorno ne trovo una nel cassetto", come se il cassetto fosse stato di Mandrake e non dei suoi compari di Partito con cui ha lavorato negli ultimi 30 anni ricoprendo tutti i ruoli possibili e immaginabili.
L'Assessore Sediari chiede scusa per i ritardi sui lavori di Portonovo; l'Assessore Foresi chiede scusa per la targa e per le telecamere. L'Assessore Urbinati non chiede scusa anche se dovrebbe farne tante, così come chi li ha messi lì.


Ancona - 

Nel Consiglio comunale di lunedì scorso è stato bocciato il nostro atto di indirizzo per la gestione del ciclo dei rifiuti ed approvato, invece, quello del Pd.

Il documento della maggioranza non si è discostato molto dal nostro, ma ci sono alcune differenze sostanziali: innanzitutto, il nostro si basa sull'applicazione del sistema di raccolta differenziata porta a porta spinto, con tariffazione puntuale.
Ciò significa che non esistono più cassonetti per strada e che tutta la raccolta viene fatta porta a porta mediante raccoglitori/sacchetti muniti di transponder in grado di misurare la prodzione di rifiuti di ciascun cittadino, in modo che chi produce meno paga di meno.

E' un sistema adottato già in altre città, anche delle dimensioni di Ancona, dove il risultato è stato una riduzione complessiva del costo dei rifiuti e, quindi, una drastica riduzione delle tasse a carico dei cittadini.

Per contro, il documento del Pd, pur condividendo la strada della differenziazione e del riciclo, parte dal presupposto che la tariffazione puntuale non è applicabile nell'immediato, per cui è necessario un periodo (ovviamente non quantificato) in cui si innesta una tariffazione "premiale" i cui benefici in termini di riduzione del costo dello smaltimento dei rifiuti (e quindi delle tasse ai cittadini) non è ben chiaro.

Dato che a livello provinciale già si sono mossi per la realizzazione di un nuovo impianto (e relativi costi da caricare sulle bollette dei cittadini), per la diffusione di un nuovo tipo di raccolta promiscua con Igenio (l'hanno chiamato in Commissione Igenio 2.0 e dichiarato che già li hanno ordinati alcuni Comuni della Provincia, tra cui Fabriano) e sembra che abbiano già dato l'incarico ad un consulente per redigere il Piano provinciale sui rifiuti, l'impressione è che comunque le cose siano state da tempo decise e i soldi già si sa dove andranno a girare, fermo restando che partono sempre dalle tasche dei cittadini, a prescindere dagli indirizzi che si dovrebbero prendere a monte.

E' qui che noi non ci stiamo: prima si dovrebbero decidere gli indirizzi a livello provinciale (raccolta differenziata porta a porta spinta? raccolta promiscua? riciclo? discarica? incenerimento?), e solo dopo decidere a quali esperti dare la consulenza per un Piano provinciale coerente con gli indirizzi, con il quale decidere come fare la raccolta e di quali impianti dotarsi.

Quindi, pur apprezzando la volontà di prediligere il riciclo piuttosto che lo smaltimento in discarica o l'incenerimento, riteniamo che il documento del Pd sia uno specchietto per le allodole per prendere tempo e intanto far girare soldi su impianti che non comporteranno benefici per i cittadini.

Speriamo di sbagliarci, e per questo ci siamo astenuti sul loro documento, che a livello concettuale, contiene comunque molti punti identici al nostro.

In allegato il nostro atto bocciato, l'atto approvato del Pd (che ha anche accettato alcuni nostri emendamenti per migliorarlo), e il mio intervento in aula in replica alla presentazione dell'atto del Pd

Atto indirizzo M5S 1052.doc

atto indirizzo Pd rifiuti approvato 23062014.docx


Ancona - 

il video del mio intervento nel Consiglio comunale del 23/6/2014


Ancona - 

Approvato all'unanimità l'ordine del giorno allegato a firma dei Consiglieri del MoVimento 5 Stelle riguardante la Fincantieri Spa.
In sostanza, il Consiglio comunale di Ancona con questo ordine del giorno chiede al Governo di destinare parte dei fondi rivenienti dalla privatizzazione di Fincantieri ad azioni di politica industriale atti al rilancio della cantieristica italiana, tra cui, in particolare, l'incentivazione al ricambio dei traghetti più vecchi, mediante una legge che porti ai cantieri italiani lavoro sia per la rottamazione che per la costruzione di traghetti nuovi.

Nello stesso ordine del giorno viene impegnato il Sindaco affinché si attivi presso il Governo per far sì che Fincantieri Spa mantenga gli accordi stipulati a suo tempo con l'Autorità Portuale di Ancona, le RSU, il Comune e la Provincia di Ancona per la liberazione del manufatto attualmente adibito a spogliatoio e mensa, da realizzare ex novo all'interno dell'area Fincantieri. In tal modo, il manufatto può essere restituito al demanio ed utilizzato per il waterfront.

odg m5s.doc

I candidati a Ancona

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    Andrea Quattrini
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    alessandro ghiotti
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    Alessandro Nesi
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    Alessandro Ricci
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    andrea aureli
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    angelo mogliani
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    Antonio Ghiotti
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    Bianca Marchetti
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    CRISTINA LAZZERI
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    daniela diomedi
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    daniela diomedi
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    FRANCESCO RENI
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    Gabriele Guidi
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    Giancarlo Palestini
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    Gianni Maggi
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    Gianni Polenta
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    Isabella D' Aurizio
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    Matteo Sini
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    paolo paladini
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    Riccardo Carmenati
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    RUGGERO
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    simone grande
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    Vincenzo Fasoli
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    Vittorio Carloni

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