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MoVimento 5 Stelle

Ancona - 

In presenza di un ufficio stampa interno, dopo aver soppresso il giornalino che costava pochi euro e che aveva però il torto di dare voce alle scomode opposizioni, la Mancinelli spreca 100.000 euro di soldi pubblici per assegnare la comunicazione comunale ad una società esterna e, quindi, per fare quella propaganda che, in assenza di risultati concreti decenti della sua sindacatura, possa gettare fumo negli occhi ai cittadini e cercare di accaparrarsi fin da ora consensi per le prossime elezioni.

Veramente una vergogna senza alcun ritegno! Se vuole fare maggiore informazione per avere partecipazione basta che coinvolga e informi i consiglieri comunali eletti dai cittadini su tutto ciò che sta facendo, che spesso viene invece appreso a cose fatte e a mezzo stampa, anche dai propri consiglieri di maggioranza

Ecco la spending review all'anconetana: aumentano i biglietti dell'autobus, si paga il parcheggio a Portonovo anche se il bando prevedeva che la stagione era finita, e si spendono 100.000 euro per comunicare meglio. Il problema sono le scelte sbagliate della politica, sempre a danno dei cittadini, non la comunicazione.


Ancona - 

Con il solito stile la Sindaco annuncia che "chiuderà" la Stazione Marittima perché non ce n'è bisogno; il collegamento ferroviario esistente tra stazione e Porto sarebbe infatti inutile e sciocco chi pensa il contrario.

Per ora, tra questi sciocchi, per citarne solo alcuni, annoveriamo l'ing. Bianchi Dirigente FS di grande prestigio che, anconetano, vive a Trieste, l'ex assessore regionale ai trasporti Paolo Pasquini, i pendolari e tutti i firmatari della petizione on line per "salvare" il collegamento. Insomma una pletora di sciocchi convinti che sia un errore la soppressione dalla stazione Marittima.
Dal canto nostro cerchiamo di capire, se c'è, quale sia l'alternativa pensata da Sindaco e sodali, ovvero quale il progetto sulla mobilità futura da e per il Porto dorico ma, ad oggi, dall'Amministrazione anconetana, nulla è pervenuto.
Gruppo Consiliare M5S Ancona

stazione marittima


Ancona - 

anconamarittima2.JPG

L'assessore Marasca dovrebbe farsi un giro, in Europa, per constatare
che collegamenti tramviari/ferroviari (per intenderci su ROTAIA) sono
assai diffusi e affatto antistorici.
Dovrebbe sapere che in moltissime città europee, grandi o piccole, non
è affatto inusuale vedere "sferragliare" convogli che, a velocità
modestissime, collegano punti, turistici o no, delle città stesse.
Dovrebbe sapere che gli amministratori (quelli bravi, da cui dovrebbe
prendere esempio) incoraggiano forme di trasporto pubblico alternative
alla gomma e tendono a "svuotare" le città dalle auto .
Dovrebbe sapere che questo collegamento è prezioso perché unisce la
bellezza, degli importanti complessi monumentali, che lambisce, alla
utilità per 600 persone che accedono al centro della città. La
riapertura del porto antico dovrebbe costituire piuttosto un motivo in
più per salvaguardare questa direttrice, casomai prolungarla...
Dovrebbe.....

il cambiamento


Ancona - 

oreficini.jpg
l Presidente Ceriscioli aveva annunciato un profondo cambiamento
della macchina organizzativa regionale, eppure, i 13 dirigenti precari
sono ancora al loro posto (lautamente remunerato) e il concorso per
"stabilizzarli" non è stato annullato pur essendo palesemente
illegittimo.
Si apprende, in più, che dal 1° settembre prossimo tornerebbe in
Regione, quale "superdirigente" ovvero Capo di Gabinetto e Segretario
Generale, il dr. Roberto Oreficini, già nominato un anno fa "relatore
istituzionale" della Protezione Civile (ruolo su cui più di una voce
critica era stata levata). Ricoprirà uno dei due ruoli ora affidato ad
uno dei 13 dirigenti precari senza che la Regione abbia verificato se
lo stesso Oreficini abbia, a sua volta, i titoli per assumere
l'incarico.
La legge vigente prevede che per diventare dirigente della Regione, un
dipendente debba aver superato un concorso pubblico, circostanza
questa che non si sarebbe verificata nel caso del Dr. Oreficini,
assunto a tempo determinato dal Comune di Senigallia transitato
successivamente alla Regione ed infine alla Protezione civile
Nazionale. Eppure Leggi e Sentenze parlano chiaro: anche nelle Regioni
le funzioni dirigenziali si assumono per concorso (v. su tutte ultima
sentenza della Corte Costituzionale 180/15)
Appare chiaro che il Presidente Ceriscioli non sia orientato a
mantenere le sue promesse elettorali, sembra piuttosto in chiara
continuità con la "gestione Spacca".
Daniela Diomedi - Cons. M5S Ancona

Portonovo....


Ancona - 

25_1-la-capannina-portonovo.jpgAbbiamo consegnato oggi l'interrogazione di cui allego un estratto. Riguarda la amatissima Baia di Portonovo, che vorremmo meno frequentata da Guardia di Finanza e Procure e restituita alla legalità, alla bellezza, alle persone . In sostanza chiediamo che l'Amministrazione risponda a tre domande. A tutte e tre chiediamo riscontro, ma quella che ci sta più a cuore è la seconda. Chissà se vi renderà altrettanto curiosi!

1) come è stato possibile che per decenni siano state rinnovate concessioni demaniali da soggetti diversi dall'avente titolo (cioè dal Comune stesso) ;
2) se corrisponde al vero che sull'area distinta a catasto al fg. 150 n.ro 154 ( già sez. O fg IV part 29/43), oggetto della concessione n.ro 29/2008 rep 13249 del 22/07/2008 e della suppletiva 295/2013 rep 14201 del 18/12/2015, oggetto di una donazione a favore del Comune di Ancona, sussista un vincolo perpetuo ed assoluto di inedificabilità comprensivo del divieto di installare qualsiasi opera od attrezzatura anche a carattere provvisorio e precario, oltre che di inalienabilità;

3) se intenda, con il concorso delle Commissioni consiliari competenti, avviare una ricognizione attenta e globale sullo stato di fatto della baia di Portonovo, anche alla luce degli indirizzi di cui alla variante generale al Piano del Parco adottato dalla Regione Marche nel Febbraio 2010 anche allo scopo di estendere gli spazi di libera fruizione ai cittadini e ai bagnanti.
Questo è il testo, "depurato" del preambolo

"....con particolare frequenza i quotidiani locali danno notizia di molteplici interventi operati dalla GdF, su mandato della Procura, per presunti abusi edilizi realizzati su numerosi manufatti siti nella Baia di Portonovo. Gli abusi riguarderebbero anche i campeggi, gli alberghi e persino le aree del demanio marittimo e comunale sia nelle parti di spiaggia libera che in quelle in concessione agli operatori balneari;
per alcune delle predette vicende sono insorti contenziosi tra privati, oggetto di pronunciamento da parte del giudice amministrativo, intervenuto in seguito a ricorsi relativi a concessioni demaniali rilasciate o revocate su aree insistenti nella Baia di Portonovo;
l'Amministrazione ha dato corso ai bandi per nuove concessioni e avviato procedimenti di revoca;
nello specifico caso dell'area distinta a catasto al foglio 150, particella n. 154, è stato avviato il procedimento di revoca con nota n.ro 73486 del 16/06/2015 ;
su detta particella risultano essere state rilasciate concessioni da parte dell'Autorità Marittima benché dal 2001, la Capitaneria del Porto di Ancona avesse notiziato il Comune di Ancona che le medesime concessioni erano competenza del Comune nella parte di demanio comunale; detta incongruenza sarebbe alla base dell'avvio del procedimento di annullamento della concessione ai sensi dell'art 21 octies della l. 241/90 rilasciata alla società Giacchetti Aroldo e C. snc a partire dall'anno 1984, poiché accertato che l'area data in concessione risulta appartenere al demanio comunale e non marittimo e pertanto soggetta a disciplina diversa da quella dettata dal codice della
navigazione;
gli scriventi chiedono al Sindaco e alla Giunta:

1) come è stato possibile che per decenni siano state rinnovate concessioni demaniali da soggetti diversi dagli aventi titolo;
2) se corrisponde al vero che sull'area distinta a catasto al fg. 150 n.ro 154 ( già sez. O fg IV part 29/43), oggetto della concessione n.ro 29/2008 rep 13249 del 22/07/2008 e della suppletiva 295/2013 rep 14201 del 18/12/2015, oggetto di una donazione a favore del Comune di Ancona, sussista un vincolo perpetuo ed assoluto di inedificabilità comprensivo del divieto di installare qualsiasi opera od attrezzatura anche a carattere provvisorio e precario, oltre che di inalienabilità;
3) se intenda, con il concorso delle Commissioni consiliari competenti, avviare una ricognizione attenta e globale sullo stato di fatto della baia di Portonovo, anche alla luce degli indirizzi di cui alla variante generale al Piano del Parco adottato dalla Regione Marche nel Febbraio 2010 anche allo scopo di estendere gli spazi di libera fruizione ai cittadini e ai bagnanti.
Diomedi - Gambacorta - Prosperi


Ancona - 

Comunicato congiunto dei Gruppi consiliari M5S Ancona e M5S Fano.

Nei giorni passati sono pervenute le richieste di contributo da parte del Consorzio di Bonifica delle Marche a tutti i cittadini marchigiani proprietari di terreni, compresi Enti pubblici come i nostri Comuni.
Per tutti, la sorpresa è stato l'ingente aumento del contributo richiesto a fronte di un'attività i cui effetti benefici, in termini di servizi e manutenzioni, in molti non sono riusciti a riscontrare.
Ma il problema sta a monte, nella Legge Regionale n. 13 del 17 giugno 2013, quando la Giunta Spacca, assieme alla maggioranza Pd e alleati, ha approvato la costituzione del nuovo consorzio, derivante dalla fusione dei tre consorzi di bonifica preesistenti, del Foglia, Metauro e Cesano, del Musone, Potenza, Chienti, Asola e Alto Nera, del Tenna e del Tronto, che hanno portato in dote le perdite milionarie conseguite negli anni passati.
Quindi, anziche' far pagare gli sprechi e le perdite a chi le ha causate, la precedente Giunta regionale targata Pd ha preferito farle accollare al nuovo Consorzio di Bonifica della Marche, affinche' le ripianasse anche con i ricavi annuali derivanti dalle quote di contribuzione ordinaria a carico di tutti i proprietari, siano essi semplici cittadini, societa' private o Enti pubblici.
Ma oltre alle elevate perdite pregresse, andando a leggere i bilanci preventivi del Consorzio di Bonifica delle Marche del 2014 e del 2015, si rilevano spese apparentemente spropositate, quali 510.000 euro di costi di attivita' istituzionale, di cui 150.000 euro di spese per gli organi istituzionali, 50.000 euro di spese postali, 70.000 euro di spese legali, 200.000 euro di oneri finanziari, ecc., costi che sicuramente vanno ad incidere negativamente sul bilancio e, quindi, sul contributo che viene poi chiesto ai consorziati.
Il Consiglio e la Giunta regionale ponganno immediatamente rimedio a questa situazione e facciano in modo che gli sprechi e le ingenti perdite accumulate dai tre precedenti Consorzi vengano pagate da chi le ha causate, non dai cittadini.
A tal fine, auspichiamo che le forze di opposizione in Regione chiedano con decisione l'istituzione di una Commissione di Indagine per fare luce ed individuare eventuali responsabilita' delle cattive gestioni.

Andrea Quattrini - Capogruppo M5S Ancona
Hadar Omiccioli - Capogruppo M5S Fano


Ancona - 

«Un'audizione che non ha risolto i dubbi e che anzi ci ha lasciato con tante domande. Il ministro Delrio in Commissione Trasporti è stato incompleto sul piano dei porti italiano, che vale ogni anno 16 miliardi di euro: è quanto lo Stato incassa grazie al fisco legato alle autorità portuali», è il commento dei deputati M5S della Commissione Trasporti.
L'audizione non ha minimamente risolto i dubbi sollevati dai Deputati del gruppo Movimento Cinque Stelle in merito alla nomina della Governance, alla deregulation su competenze e sicurezza per esempio.

Il Ministro non ha risposto, tra l'altro, ai seguenti quesiti:
1) perchè il Piano non contiene l'elenco delle Autorità di Sistema Portuale? In mancanza, su cosa deve esprimere il parere il Parlamento? Su atti che il Governo nasconde alle Commissioni mentre in tutte le sedi si discute con l'indicazione di 13 Autorità di sistema gia' individuate, con tanto di slides illustrate, come in occasione dell'Assemblea Assoporti del 23 luglio? Solo il Parlamento "non deve sapere" e il Governo intende agire con "carta bianca".
2) Perchè negare la partecipazione delle regioni e degli enti locali nelle procedure di nomina dei Presidenti? Perche' si escludono dall'organo di Governo del porto i Comuni e le forze sociali e non si tiene conto dei pronunciamenti di diversi Consigli Regionali e Comunali come quelli di Ravenna e Ancona coinvolti nella riorganizzazione decisa dall'alto e senza alcun criterio oggettivo?
3) Perchè si vuole procedere a "tentoni", quando la programmazione comunitaria (alla quale ha concorso anche l'Italia) è abbastanza dettagliata? Corridoi plurimodali, RETI TEN-T, rete dei porti core (14 con nome), rete degli interporti core (15 con nome). Da una parte si sostiene che occorre evitare Autorità mono portuale, poi si fanno singolarmente Venezia, Trieste, Civitavecchia che peraltro non rientra tra i porti core; come mai è previsto l'accorpamento di due porti core come Ravenna e Ancona che sono collocati invece in due distinti Corridoi plurimodali europei?

«È scandaloso che il governo stia creando la figura del super-presidente. Una specie di meta' sindaco: nominato dal governo direttamente, avrà pieno potere anche sui piani regolatori. Per assurdo - dicono i deputati M5S della Commissione Trasporti - potrebbe decidere di costruire centri commerciali, agire sulla viabilità locale senza che il sindaco possa opporvisi».
Secondo un'analisi (tra l'altro stilata dalla multinazionale Ernst&Young, e non si capisce perché) il sistema portuale vale il 2,6% del Pil nazionale. Una risorsa, quindi che il ministero non riesce a utilizzare al meglio.
«Anzi viene sfruttata solo per estromettere il potere locale in funzione di una centralizzazione illogica».

«A fine audizione - denuncia la portavoce M5S di Commissione Trasporti Mirella Liuzzi - non sappiamo esattamente quante autorità portuali ci saranno, quali saranno, in base a quali criteri. Cambieranno i nomi: autorità di sistema portuale invece che autorità portuale. Ma cambiando il nome, il risultato - cioè l'ambiguità voluta del piano, la mancanza di raziocinio e di buona politica - non cambia affatto».

Evidentemente al di là dei proclami, si sta procedendo anche in materia di porti, ad un riordino del sistema in maniera del tutto irrazionale, con criteri che appaiono più legati a scelte politiche e a "santi nel paradiso del potere" e al clentelismo, piuttosto che basati sui criteri della trasportistica ed alla necessaria concertazione con il territorio .

Siamo impegnati come gruppo nazionale e locali affinchè le Commissioni di Camera e Senato esprimano un parere sullo schema del Governo in modo preciso, puntuale che risolva le questioni sollevate e auspichiamo che anche i Parlamentari della maggioranza contribuiscano fattivamente anzichè piegare la testa come è già avvenuto anche sulla legge di delega, al di la' delle continue dichiarazioni che rilasciano alla stampa.

Donatella Agostinelli - Deputata M5S
Andrea Quattrini - Capogruppo M5S Ancona


Ancona - 

Ennesimo presa in giro della Mancinelli nei confronti degli Anconetani e dei loro rappresentanti eletti in Consiglio comunale.

Ieri sera erano stati convocati tutti i Capigruppo dei partiti di maggioranza ed opposizione, per un confronto alla presenza delle organizzazioni Sindacali sul delicato problema degli asili nido, per i quali era stato richiesto di valutare la possibilità di non esternalizzarne la gestione.

Ebbene, nonostante il Presidente del Consiglio comunale Milani avesse convocato l'incontro con l'intento di giungere ad una soluzione mediata, il Sindaco Mancinelli aveva già deliberato in Giunta l'esternalizzazione: un chiaro segnale ai Consiglieri eletti che non contano nulla e una grave umiliazione al Presidente Milani che ci rappresenta. 

Alla fine, grazie alla Mancinelli, il Comune metterà meno soldi negli asili nido, le tariffe resteranno improponibili in tempi di crisi, il servizio sarà svuotato di contenuti oltre che di ospiti e il personale interno,  in via di estinzione, sarà sacrificato.  Un capolavoro di cinismo e ingiustizia sociale nei confronti di chi arriva con fatica alla fine del mese.


Ancona - 

Questa mattina i capigruppo consiliari di M5S, SEL, 60100 Ancona e PDL hanno depositato alla Procura della Repubblica un esposto sulle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal Sindaco Mancinelli che ha sostenuto di essere a conoscenza di uno o più consiglieri di opposizione che avrebbero fatto il "doppio gioco" in occasione della variante per il cambio di destinazione d'uso dell'ex Metropolitan, cercando di aiutare la proprietà a pagare un contributo inferiore al Comune.
Tali dichiarazioni, rilasciate in modo generico senza fare i nomi, hanno colpito indistintamente tutti i consiglieri comunali di opposizione.
Con l'esposto, chiediamo che vengano accettati i fatti, per verificare se quanto dichiarato dal sindaco sia vero e se nei suddetti comportamenti sussistano fatti penalmente rilevanti


Ancona - 

Con l'atteggiamento della comare che sparla con le amiche al mercato del pesce, la nostra prima cittadina ha celebrato il sopralluogo al cantiere dell'ex Metropolitan rilasciando ai giornali dichiarazioni offensive e generalizzate nei confronti dei Consiglieri comunali di opposizione.

Senza fare i nomi, e quindi sparando pubblicamente sul mucchio, ha dichiarato al Corriere Adriatico di "qualche doppiogiochista dell'opposizione", mentre al Messaggero ha dichiarato "alla faccia dei gufi e di chi, come un esponente dell'opposizione, pubblicamente sosteneva che il Comune stava facendo un regalo a Longarini, ma dietro gli diceva che avrebbe potuto pagare la metà di quanto effettivamente ha poi versato all'amministrazione".

Ma le dichiarazioni più gravi le ha rilasciate al Resto del Carlino quando, alle parole del Vice Sindaco Sediari che citava "le numerosissime richieste di accesso agli atti proprio per vedere se c'era qualche magagna" , il Sindaco ha aggiunto: peccato però "che chi ha richiesto questo accesso agli atti è anche chi chiamava Longarini per suggerirgli come pagare meno soldi al Comune. Se ci chiederanno il nome, lo faremo".

Un pubblico Amministratore degno di quel ruolo, se è in possesso di informazioni certe di tale gravità, deve immediatamente informare la Procura della Repubblica facendo nomi e cognomi. Gettare fango a mezzo stampa su tutti i consiglieri di opposizione, lasciando ai lettori il dubbio su chi possa essere stato, è un esercizio indegno di chi non ha un minimo di rispetto per le Istituzioni e per i rappresentanti di quei cittadini che non l'hanno votata.

Ancor più grave sembra l'atteggiamento intimidatorio nei confronti di chi avrebbe fatto il doppio gioco, qualora le insinuazioni fatte a mezzo stampa avessero fondamento. In ogni caso lunedì prossimo depositerò un esposto alla Procura della Repubblica di Ancona affinché accerti se vi sono estremi di reato e perseguire eventuali responsabili.

I candidati a Ancona

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    Andrea Quattrini
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    Gianni Maggi
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    alessandro ghiotti
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    Alessandro Nesi
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    Alessandro Ricci
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    andrea aureli
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    angelo mogliani
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    Antonio Ghiotti
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    Bianca Marchetti
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    CRISTINA LAZZERI
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    daniela diomedi
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    daniela diomedi
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    FRANCESCO RENI
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    Gabriele Guidi
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    Giancarlo Palestini
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    Gianni Polenta
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    Isabella D' Aurizio
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    Matteo Sini
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    paolo paladini
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    Riccardo Carmenati
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    RUGGERO
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    simone grande
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    Vincenzo Fasoli
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    Vittorio Carloni