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MoVimento 5 Stelle

Ancona - 

valeria e ceriscioli.jpg

In questi giorni gli annunci si sprecano, e si tirano dietro improbabili delibere di 'riforma della riforma del sistema sanitario ' . Tornano gli annunci sull 'ospedaletto' e coloro che, solo un anno fa, si stracciavano le vesti di fronte all'ipotesi del trasferimento dell'"Ospedaletto dei Bambini" a Torrette, ora tacciono .

Cosa è cambiato? In realtà a noi sembra nulla, o quasi, a parte la sostituzione del vertice dell'Azienda Ospedaliera. Certo, alla luce della chiusura di limitrofi punti nascita, c'è da chiedersi quanto sia organizzato e capiente il plesso chiamato a ricevere , stante il fatto che gli stessi medici della struttura affermano di non conoscere piani e dettagli .
Ma farsi qualche domanda e darsi qualche risposta implicherebbe dedicarsi ad attività di programmazione cui i nostri amministratori non sono davvero abituati.

Dunque Il reparto che "tira" (ostetricia e ginecologia) trasloca, il resto rimane dov'è, in attesa che il progetto del nuovo plesso veda la luce.

Ma cosa è cambiato dal dicembre 2012, quando la Regione aveva già ( o diceva di avere) il progetto definitivo del Nuovo Salesi? Oggi a sentire Il Presidente Ceriscioli sembra tutto facilissimo e gli amministratori anconetani, che ieri diffidavano e protestavano stracciandosi le vesti, ora sembrano particolarmente silenziosi.
Quale sarà il nuovo (l'ennesimo) crono programma? Deciso da chi e soprattutto con chi se neppure i medici che operano nella struttura ne conoscono il contenuto?

Esattamente un anno fa la Giunta Mancinelli subordinava la variante per il cambio d'uso della sede della Panoramica all'avvio del nuovo plesso. La Giunta anconetana NON si fidava si Spacca and Co e la Sindaca Mancinelli richiamava il protocollo firmato nel 2014 tra Comune e Regione che prevedeva che la variante ci sarebbe stata solo nel momento in cui sarebbe stata bandita la gara per il nuovo Salesi e aggiungeva: " qui non c'è nemmeno il progetto esecutivo.."
Abbiamo più di un motivo di dubitare che quel progetto esecutivo continua a non esserci , a meno che non sia stato partorito in fretta e furia , come l'ultimo piano sanitario; nel qual caso anch'esso sarà ricco di refusi e errori concettuali

L'accelerazione impressa dal riformatore Ceriscioli stravolge tutto il sistema sanitario e azzarda improvvisate riforme "di carta" a cui in ora pochi sembrano dubitare .
Noi facciamo eccezione perchè dubitiamo e siamo certi che questo pressappochismo avrà un costo davvero altissimo.


Ancona - 

Dopo la gestione ingannevole della questione relativa alla Stazione Marittima, chiusa per false motivazioni quali presunti aumenti di inquinamento e ostacolo allo sviluppo del porto, ora l'Autorità Portuale pasticcia anche nella gestione della questione ISA, dove il Comitato Portuale, grazie anche alla presenza dei piddini di Comune, Provincia e Regione, stando agli articoli di stampa, non esamina nemmeno tutte le offerte ma solo una, giustificandosi con l'esistenza di un accordo tra privati, come se ciò bastasse ad obbligare un ente pubblico ad escludere altri concorrenti.


Quindi, nessun confronto è stato fatto tra le varie offerte, ma è stato dato il via libera a chi aveva posto come condizione 50 anni di concessione e ora si accontenta di 30, non si sa bene perché: la differenza non è di poco conto e, dato che la durata della concessione deve essere parametrata al ritorno dell'investimento del privato, non si capisce come possano ora bastare 30 anni, se prima l'offerta era vincolata ad una concessione di 50. Ma anche 30 anni sono un tempo esagerato: quali sono gli investimenti che giustificano tali richieste? La durata non dovrebbe essere calcolata in base a precise normative?

Vengano valutate tutte le offerte, nella massima trasparenza e nel rispetto del Tribunale Fallimentare che non può messere messo di fronte a fatti compiuti. Già abbiamo visto il pressapochismo di questi amministratori pubblici targati Pd nell'analisi del piano finanziario sull'uscita ovest, con assessori capaci di sparare numeri di traffico impossibili pur di giustificare l'opera di un project che non si regge; ci auguriamo che stavolta la questione venga affrontata con maggior serietà e che l'Autorità Portuale dimostri di essere super partes e prenda decisioni ponderate nell'interesse di tutti.


Ancona - 

In data odierna ho presentato un'interrogazione al Sindaco e alla Giunta comunale per avere notizie sulle dicisioni che dovrà assumere il Comitato Portuale sul Concordato per la ISA Group. Una prima riunione è già prevista per il 25 gennaio p.v.

La vicenda assume particolare rilievo e delicatezza, in particolare per la tutela dei lavoratori della ISA Group, ma anche per l'Autorità Portuale e per il Tribunale Fallimentare. Inoltre appare abnorme una concesione di durata cinquantennale delle aree e delle banchine pubbliche visto che sono indispensabili alle attività cantieristiche.

Inoltre si chiede di conoscere l'entità dei canoni di concessione e se del caso sia stato investito il Ministero vigilante.

Ecco il testo dell'interpellanza:

Egr. Sig.ra Sindaco, si apprende dalla stampa locale che sono in corso trattative tra alcune Imprese, per eventuali proposte di acquisto della Società ISA Group, specializzata in costruzioni navali, manutenzione e riparazione di navi da diporto del settore grandi navi di lusso;
la medesima Società è in situazione di crisi e sottoposta alle procedure fallimentari con grave preoccupazione dei lavoratori, attualmente in cassa integrazione, delle organizzazioni sindacali e dei creditori della stessa;
alcune Società hanno avanzato proposte di acquisizione della ISA Group:
la Società Frittelli Maritime di Ancona, che in data 23 dicembre 2015 ha stipulato un accordo con la ISA Group nell'ottica dell'acquisizione della Società, la costituenda Società oggetto di conferimento del ramo di azienda della ISA Group srl che ha presentato offerta irrevocabile di Concordato Preventivo in continuità aziendale della ISA Group in data 2 novembre 2015 da parte del Signor Alessio Caprari anch'esso di Ancona e la Società Wider di Ancona anch'essa specializzata nel settore delle costruzioni delle navi da diporto del settore grandi navi lusso, che recentemente ha avanzato analoga proposta di acquisizione della ISA Group;
stando agli articoli di stampa si apprende che la Frittelli Maritime e la Wider condizionano la proposta all'ottenimento delle concessioni demaniali delle aree e banchine pubbliche per un periodo di 50 anni, mentre la proposta del Sig. Caprari chiede l'ottenimento della concessione in essere alla ISA che è in scadenza per il 31/12/2017;
risulta altresì che il Comitato Portuale dell'Autorità Portuale di Ancona, tra i cui componenti c'è un rappresentante del Comune di Ancona, è stato convocato per lunedì 25 febbraio per esaminare la proposta di concessione delle aree e banchine pubbliche ad una delle tre Società proponenti l'acquisizione della ISA Group;
considerato che la concessione in essere alla ISA Group è stata approvata nel 2008, con durata quadriennale, successivamente prorogata per un anno e rinnovata per ulteriori quattro anni fino alla scadenza del 31/12/2017, appare all'interrogante abnorme una richiesta concessionaria di mezzo secolo, circostanza che non trova precedenti, non solo in Ancona né si conosce l'entità dei finanziamenti che dovrebbero essere fatti dal Concessionario né il canone di concessione;
né può sfuggire la delicatezza della decisione del Comitato Portuale che potrebbe interferire nell'autonoma sfera decisionale del Tribunale fallimentare in quanto la concessione riguarda aree e banchine pubbliche indispensabili per lo svolgimento delle attività cantieristiche da parte di ognuno dei tre proponenti;
il sottoscritto chiede di sapere:
le motivazioni del rinnovo anticipato delle concessioni rispetto alla scadenza prevista per il 31 dicembre 2017;
in base a quali criteri una delle tre proposte di concordato sarebbe stata esclusa dalla valutazione che dovrà fare il Comitato Portuale;
in base a quale piano di investimenti può essere giustificato il rilascio di una concessione cinquantennale e se sia stato chiesto un parere al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, proprio in considerazione della durata della concessione e quale è l'entità del canone di concessione;
se sono stati avviati contatti con il Tribunale fallimentare per evitare contrasti con le procedure di liquidazione in atto;
se e quali garanzie sono stabilite nella concessione per la tutela dei lavoratori della ISA Group e dei creditori, e degli Enti previdenziali.


Ancona - 

Lo schema di decreto approvato dal Consiglio dei Ministri sulla portualità fa tirare un sospiro di sollievo per il Porto di Ancona che evita così l'accorpamento con altri porti con diverse vocazioni dal nostro dislocati in differenti corridoi europei.

Ciò è stato ottenuto grazie anche all'attività del MoVimento 5 Stelle, che nel consiglio comunale di Ancona ha fatto approvare ben due mozioni e che a livello parlamentare, grazie ai nostri deputati marchigiani Agostinelli, Cecconi e Terzoni e alla deputata Mirella Liuzzi in Commissione Trasporti, hanno incalzato il Governo che aveva creato allarmismo con l'approvazione di un progetto che prevedeva inizialmente l'accorpamento del porto di Ancona con Trieste, Venezia e Ravenna e, successivamente, l'unione dei soli porti di Ancona e Ravenna.

Altro grande risultato ottenuto con il lavoro congiunto di parlamentari e consiglieri comunali e regionali M5S è stato il coinvolgimento della Regione nella scelta del Presidente dell'Autorità Portuale che, nel precedente testo, era scelto direttamente dal Governo.

Restano ancora molti punti da migliorare, in particolare il coinvolgimento degli operatori portuali in considerazione dell'eliminazione dei Comitati portuali.

Attendiamo ora il testo definitivo prima di esprimere ulteriori giudizi sulla riforma della portualità.


Ancona - 

Anno nuovo arroganza vecchia: la maggioranza ribadisce la sua gestione "bulgara" della 2. Commissione Assetto ed Uso del Territorio assumendo sia la presidenza che la vice presidenza.

In occasione del rinnovo delle nomine di Presidente e Vice Presidente della 2. Commissione, la maggioranza ha di nuovo stravolto ogni regola di buon senso e correttezza istituzionale: mentre in tanti Comuni d'Italia e delle Marche è normale vedere Presidenti di Commissione espressioni delle minoranza, proprio per assicurare maggiore trasparenza ed imparzialità ai lavori, ad Ancona Pd e alleati si accaparrano con arroganza persino le Vice Presidenze, come nel caso della 2. Commissione dove sono stati confermati Vichi e la Pistelli, rispettivamente come Presidente e Vice.

D'altronde questo è il duo che ha già dato il meglio di sé quando ha impedito gli inviti di esperti e associazioni ambientaliste e di cittadini in occasione della Commissione sulla Stazione Marittima, violando il regolamento e andando contro qualsiasi logica che avrebbe dovuto permettere ai membri della Commissione la più ampia possibilità di approfondimento.

Con queste nomine la maggioranza conferma la sua volontà di continuare la sua azione volta a contrastare una gestione più trasparente dei lavori, ma l'opposizione non starà certo a guardare e cercherà di approfondire in ogni modo, a cominciare dai conti di Anconambiente, dove i manager pensano che sia normale dare i numeri alla stampa piuttosto che informare i Consiglieri comunali


Ancona - 

Egr. Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi
Egr. Sig. Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti
Gent.ma Sig.ra Ministro della Salute Beatrice Lorenzin

ho apprezzato in questi giorni, leggendo i giornali e guardando la Tv, il Vostro impegno per contrastare l'inquinamento da polveri sottili che attanaglia il nostro Paese e mette a serio rischio la salute di tutti i cittadini italiani.
Ho anche letto le reazioni e le drastiche misure prese da Presidenti di Regione e Sindaci anche di città importanti a tutela della salute dei propri concittadini.
Purtroppo, ho la sfortuna di abitare ad Ancona, che è il capoluogo della Regione Marche, dove ci sono amministratori che invece di combattere l'inquinamento, hanno nel tempo preso misure per incentivarlo.
Vi informo che nella mia città, grazie a diverse delibere di Giunta Regionale, da circa 3 anni sono scomparse le 3 centraline di misurazione della qualità dell'aria che erano presenti nei punti più critici della città: il porto, Torrette e Via Bocconi. Queste centraline, che superavano annualmente il numero di sforamenti ammissibili già nel mese di marzo, vennero sostituite da un'unica centralina, posizionata alla Cittadella, ovvero in un parco ubicato in cima ad un colle, in un tratto dove transitano pochissime automobili. Nonostante tutto, anche questa centralina registra annualmente sforamenti oltre i limiti consentiti, a dimostrazione che la qualità nell'aria ad Ancona è pessima e che i cittadini stanno correndo rischi per la salute inammissibili, di fronte al totale disinteresse dei nostri amministratori pubblici.
Come se non bastasse, in perfetta controtendenza rispetto ai Paesi Europei e alle altre Regioni e città italiane, poche settimane fa la regione ha deliberato, d'accordo con il Comune e con l'Autorità Portuale, la dismissione della Stazione Marittima, struttura in grado di portare treni carichi di pendolari nel cuore del centro cittadino.
A nulla sono valse le varie iniziative di associazioni sindacali e ambientaliste per scongiurare la chiusura, unitamente a quelle dei partiti di opposizione: le corse dei treni sono state soppresse e siamo tutti in attesa di conoscere i progetti che Comune e Autorità Portuale hanno su tale area, considerato che i quotidiani locali parlano di nuove strade per aumentare il flusso dei veicoli in centro: tanto non c'è alcuna centralina a misurare il sicuro aumento di inquinamento e così gli anconetani potranno ammalarsi sempre più.
Alla luce di quanto precede, visto il totale disinteresse dei nostri amministratori regionali, a cominciare dai vari Ceriscioli, Sciapichetti e Biancani, e comunali, come il Sindaco Mancinelli e l'Assessore Simonella, Vi chiedo cortesemente di intervenire affinchè noi cittadini Anconetani possiamo trovare qualcuno che tuteli la nostra salute e la qualità dell'aria che respiriamo, come vediamo accadere in tutte le altre città e regioni italiane.
Distinti saluti

Andrea Quattrini
Consigliere comunale di Ancona
MoVimento 5 Stelle


Ancona - 

E' veramente inaccettabile leggere le interviste dell'Assessore regionale Sciapichetti e del Presidente della Commissione regionale Ambiente Biancani riguardo le misure da prendere contro l'inquinamento atmosferico da PM10.

Proprio loro che poche settimane fa hanno contribuito ad affossare definitivamente la mobilità sostenibile della città di Ancona chiudendo per sempre il collegamento ferroviario con la Stazione Marittima per motivazioni inesistenti.

Con che faccia ora, di fronte ai cittadini anconetani che ogni giorno respirano l'aria sempre più inquinata del porto e di Torrette, esultano per i fondi stanziati dal Ministero e parlano di misure per incentivare piedibus, car-pooling e car-sharing? Non potevano lasciare in essere il collegamento ferroviario che portava nel centro di Ancona?

Se realmente pensano di prendere misure contro lo smog che avvelena gli anconetani, innanzitutto avrebbero dovuto già ripristinare le 3 centraline di Via Bocconi, Via Conca e Porto (tolte dalla Regione), per misurare il tasso effettivo di inquinamento; poi, oltre a lasciare i treni per la Stazione Marittima, avrebbero anche dovuto utilizzare i nuovi fondi ministeriali per raddoppiarne il numero, in modo da rendere il servizio efficiente e realizzare finalmente il progetto di uso metropolitano della ferrovia che avrebbe tolto di mezzo centinaia di macchine che formano giornalmente chilometri di code per entrare ed uscire da Ancona.

Le infrastrutture ci sono e sono costate milioni di euro di fondi pubblici in questi ultimi anni. Guardate cosa accade in tutta Italia (vedi anche articolo di oggi sul Sole 24 Ore sulla "cura del ferro" prevista in Emilia Romagna) e in tutta Europa, dove si incentiva l'utilizzo della ferrovia!! Non dimostrate di essere amministratori incapaci e ripensateci, se tenete veramente alla salute dei cittadini e all'ambiente.


Ancona - 

E' inutile che il Sindaco faccia finta di nulla e dica di non guardare i numeri che, grazie alla Regione, non ci sono: se la qualità dell'aria venisse misurata ad Ancona, saremmo in cima alle classifiche delle città più inquinate d'Italia. Purtroppo, la salute dei cittadini viene compromessa anche senza i numeri e il Sindaco, principale responsabile della salute dei suoi concittadini, dovrebbe saperlo.
E dovrebbe saperlo anche Rodolfo Giampieri, presidente del porto, ovvero della principale fonte di inquinamento da polveri sottili della città.
Fino al 2012 la centralina del porto era situata nel parcheggio dei TIR e solo a seguito della sciagurata Delibera di Giunta Regionale 84/2012 è stata rimossa e mai sostituita, nonostante nella stessa delibera fossero ben evidenziate le raccomandazioni della Provincia, dove a pag. 12 della DGR 84/2012 è chiarissima: "si ritiene indispensabile l'inserimento nella rete prospettata della stazione di monitoraggio situata nell'area portuale di Ancona: un'area ritenuta, riconosciuta e conclamata ad alta criticità ambientale".
In tutta risposta, la Regione Marche a pag. 13, rigettò la proposta della Provincia scrivendo che la centralina del porto non era a norma, che "per motivazioni fisiche e chimiche sulla natura e le modalità di emissione degli inquinanti emessi dal traffico navale" la stazione meglio rappresentativa era quella della Cittadella, "mentre quelle del traffico pesante da e per il porto, in relazione all'impatto sulla popolazione, si ritiene siano meglio rappresentate dalla stazione di Torrette".
Peccato che abbia fatto finta di non sapere due cose fondamentali: la prima, è che tra le navi che emettono inquinanti e la Cittadella ci sono in mezzo centinaia di abitazioni abitate da migliaia di cittadini che, purtroppo, respirano le sostanze inquinanti molto prima che esse arrivino alla Cittadella; la seconda, è che la stazione di Torrette era stata abolita incredibilmente nella stessa DGR 84/2012 e quindi nessuno avrebbe misurato l'inquinamento da traffico dei TIR!!
Ora, come non bastasse, il Sindaco Mancinelli, il Presidente della Regione Ceriscioli e il Presidente dell'Autorità Portuale Giampieri hanno deciso di aumentare le misure a favore dell'inquinamento da PM10 abolendo il traffico su ferro chiudendo la Stazione Marittima, a favore dell'incremento del traffico su gomma. In particolare Giampieri, che nella memorabile posizione dell'Autorità Portuale in merito alla Stazione Marittima lamentò che la chiusura di un passaggio a livello per 7 minuti avrebbe peggiorato i dati sull'inquinamento del porto, dimenticando forse che a Torrette ci sono giornalmente chilometri di code per ore di sosta forzata a motore acceso per i TIR senza che nessuno misuri le emissioni di PM10: una presa in giro ai danni dei cittadini!!
Invitiamo Regione, Comune e Autorità Portuale a rimediare a questa situazione installando al più presto le stazioni di misurazione della qualità dell'aria a Torrette e al Porto a tutela della salute dei cittadini anconetani


Ancona - 

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La deputata M5S Donatella Agostinelli ha presentato interrogazione in Commissione per fare chiarezza sul comportamento del Comune di Ancona in relazione alla vicenda dei vigili urbani presunti assenteisti per la quale sono in corso procedimenti giudiziari.

Non appare chiaro per quale motivo il Comune abbia adottato provvedimenti diversi tra i vari attori della vicenda, apparentemente tutelando gli accusati e mettendo sotto accusa i denuncianti; il M5S chiede anche al Ministero se non sia opportuno avviare un'attività ispettiva anche alla luce delle notizie apparse sulla stampa della presenza di "una cupola all'interno del comando dei vigili urbani", al fine di avere chiarezza e tutelare l'immagine del corpo di Polizia Municipale, mai difeso pubblicamente né dal Sindaco e né dalla Giunta, dalle eventuali responsabilità di pochi.

qui il testo dell'interrogazione:
http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/07217&ramo=CAMERA&leg=17


Ancona - 

Importantissime novità sul piano nazionale strategico della portualità.
Il 16 dicembre 2015 la corte costituzionale ha giudicato illegittimo lo schema di decreto che approvava il Piano Nazionale Strategico della Portualità e della Logistica, poiché non era stato redatto dal Governo assieme alle Regioni, come prevede la Costituzione per le materie di competenza legislativa concorrente, e come evidenziato più volte dal M5S
http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2015&numero=261

Il M5S ha fatto subito un question time in commissione.
Il governo ha risposto così: http://www.mirellaliuzzi.it/wp-content/uploads/2015/12/testo-risposta-interrogazione-Liuzzi-ed-altri.pdf
dicendo in sintesi che comunque le regioni avevano dato parere positivo, cosa che non ci risulta, alla luce anche delle mozioni votate in vari consigli regionali (Marche, Emilia Romagna e Liguria) dove il progetto di riforma è stato ampiamente criticato.
Restiamo in attesa di vedere gli sviluppi della vicenda ma, ancora una volta, è stata evidenziata l'arroganza del governo che non ha osservato i dettami della Costituzione per provare forzature ritenute illegittime.

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I candidati a Ancona

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    Andrea Quattrini
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    alessandro ghiotti
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    Alessandro Nesi
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    Alessandro Ricci
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    andrea aureli
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    angelo mogliani
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    Antonio Ghiotti
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    Bianca Marchetti
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    CRISTINA LAZZERI
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    daniela diomedi
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    FRANCESCO RENI
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    Gabriele Guidi
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    Giancarlo Palestini
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    Gianni Maggi
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    Gianni Polenta
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    Isabella D' Aurizio
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    Matteo Sini
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    paolo paladini
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    Riccardo Carmenati
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    RUGGERO
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    simone grande
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    Vincenzo Fasoli
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    Vittorio Carloni