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MoVimento 5 Stelle

Ancona - 

"discussione" un documento debolissimo prodotto da maggioranza e parte dell'opposizione. Ospiti, alcuni papaveri : il più papavero, l'assessore regionale alla Sanità... ometto commenti sul suo intervento. Sarebbero volgari. Questo il commento del nostro gruppo al timidissimo documento con cui il Consiglio Comunale di Ancona per la città "pietisce" diritti per gli anconetani.
"Un credibile "progetto di riordino", se così ambisce ad essere definito, deve anche far riferimento a dati obiettivi che ne supportino le linee direttrici .
La misurazione delle esigenze e dello stato attuali della popolazione residente, le loro proiezioni nel futuro potranno far giungere alla definizione di un piano coerente ed anche alla formulazione di richieste sostenibili
Un documento sul "riordino del sistema salute" senza, appunto, riferimenti a misurazioni non è credibile. E' mero esercizio verbale e pseudo azione politica....... Non ne abbiamo bisogno!
La conoscenza dei fattori che a breve, medio e lungo termine influiscono sullo stato di salute e sul ricorso ai servizi sociali e sanitari è fondamentale. .........E La pianificazione degli interventi non può prescindere dalla misurazione di bisogni e risorse. La progettazione dei programmi di intervento, la valutazione del livello e dell'efficacia dei servizi, il loro continuo adeguamento alle nuove necessità in una dinamica economica, ambientale e sociale in rapida evoluzione, sono compiti che la moderna pianificazione socio-sanitaria deve saper affrontare.
La realtà sanitaria "reale", e non quella virtuale di cui il governatore, speriamo uscente, mena vanto, è al momento "terremotata"... La clientela, il convitato di pietra di tutti i tavoli, e la rendita elettorale, non consentono di definire credibile e capace chi si è occupato e si occupa di sanità nel nostro territorio. Nella salvaguardia di diritti costituzionalmente garantiti, sono investiti di ruoli organizzativi e gestionali soggetti entrati nel sistema con curricula spesso discutibili, a volte dubbi, certamente tramite nomine fiduciarie che sembrano aver privilegiato criteri "altri" e diversi dalla competenza. Ben difficilmente si potrà cominciare a ragionare in termini di efficacia ed efficienza, ovvero di sostenibilità anche economica e di erogazione di servizi e cure basati sulle evidenze, confidando in questi personaggi.
E' per questo motivo che il tentativo di interloquire tramite un documento che tratta di "riordino" del sistema salute della città di Ancona con chi ha contribuito alla sua implosione, appare inutile.
Tuttavia anche se inutilmente, si sarebbe potuto osare; al contrario il documento, annunciato ambizioso, è piuttosto "timido".


Sull'INRCA e la riorganizzazione della rete ospedaliera.
I cittadini anconetani sono stati spogliati della (una volta corposa) offerta sanitaria. Aleggia la prospettiva dell'ospedale di rete di cui , al momento , non è dato sapere granchè. Dopo la vergognosa figuraccia della aggiudicazione "farlocca", palesemente legata all'incompetenza dei Componenti della Commissione Giudicatrice della Gara esperita per tale Ospedale, che ha causato un danno a tutta la cittadinanza con il ritardo dell'aggiudicazione, ancora non sembra avviata la costruzione del nuovo presidio. Non è dato sapere se e cosa sorgerà. (come mai questo silenzio della politica di fronte a tale colpevole ritardo? Forse i componenti della Commissione sono stati incapaci di far vincere chi avrebbe dovuto aggiudicarsi tale appalto?)
Ciò che sembra abbastanza evidente è che il nuovo presidio sarà il nuovo INRCA, in quanto nelle intenzioni della Giunta Regionale vi è la necessità di "fare cassa" con gli immobili della Montagnola. Pertanto ciò che non è assolutamente chiaro è come potrà essere il nuovo INRCA un Ospedale di rete per tutto il vasto bacino di Ancona (250'000 ab): non e' chiara l'integrazione tra INRCA e Osp. Di rete, e soprattutto non è dato sapere come si potrà costruire un ospedale da 250 p.l. con 66' Milioni di euro (sono 264'000 euro a posto letto, tenuto conto che oggi si costruisce sul nuovo a circa il doppio (tecnologie incluse))!?? Forse con quei soldi si potranno fare solo le mura, poi il contenuto come verrà finanziato? Un' altra incompiuta, come il Muzio Gallo, Ospedale di Osimo costruito a metà e lasciato marcire e in mano ai vandali, o S. Sabino, Ospedale già inaugurato dalla Bindi del quale ci sono solo le fondazioni??
Inoltre: cosa diventerà la struttura dove sorge l'INRCA attualmente, e perché si continua a spendere quanto si spende annualmente per la manutenzione straordinaria di quell'immobile: se entro tre anni ci sarà l'ospedale nuovo e operativo, perché spendere soldi su soldi per Radiologia e la nuova Camera Calda del PPI? (pronto intervento)

Salesi:
ormai tutti decisi al trasferimento.....La struttura è diventata fatiscente e quello che resta strutturalmente e organizzativamente, dell'ospedale pediatrico del Centro Italia migrerà, anche fisicamente, nel contenitore di Torrette.
Ad oggi non sembra ci sia sicurezza degli spazi. A distanza di 8 anni dal protocollo di intesa ancora pochissime certezze. L'unica certezza è che il contenitore attuale è inadeguato. Ma non è dato sapere che cosa diventerà.
(In realtà la struttura, insieme al Lancisi e molto altro, è stata inserita, dal 2009 con la L. R. 18/09 all'interno del patrimonio disponibile al fine di essere alienata. Grazie all'artificioso meccanismo-trovata circense elettorale della Giunta,serviva a far sapere alla comunità marchigiana sa che il debito della sanità era stato ripianato! Ma tale ripiano è stato raggiunto con le mai avvenute alienazioni patrimoniali!)
La "sofferenza" dell'ostetricia, con la annunciata chiusura del Punto Nascita dell'Ospedale di Osimo, non potrà che aumentare. Da sottolineare che il Punto Nascita dell'Ospedale di Osimo ha ricevuto il riconoscimento UNICEF di Ospedale Amico del Bambino.
Cogliamo qui l'occasione di ricordare che la Regione Marche è stata severamente "bacchettata" dal Comitato Europeo dei Diritti Sociali del Consiglio d'Europa. La percentuale degli obiettori, in regione, ha raggiunto livelli tali da non garantire l'applicazione di una Legge dello Stato. Ancona, in conseguenza della minor percentuale di obiettori, rispetto a quella di altri presidi è penalizzata anche da questo punto di vista.
Sulle Cure Primarie/Intermedie
La Regione Marche è ai primi posti nelle classifiche nazionali in termini di frammentazione della rete ospedaliera, con un numero elevato di strutture di piccole dimensioni. Sono presenti nel territorio regionale 15 strutture ospedaliere con p.l. tra 20 /68 di cui 5 con p.l. superiori a 50.
L'offerta ospedaliera della nostra regione, quindi, trova la sua ragione storica nella sua peculiare struttura urbanistica ( 'la città diffusa'), che rafforza il concetto di organizzazione a rete dei servizi ,ma non è mai stata riorganizzata secondo questi criteri , ed anche qui per anni si è lasciato che l'offerta non fosse riorganizzata accettando la duplicazione e la sovrapposizione di servizi , generando sprechi enormi , sino a che non si è dovuto prenderne atto con l'ultimo piano sanitario.

Il SSN sta spostando sempre di più l'attenzione dall'ospedale al territorio; la profonda modifica della composizione demografica, l'evoluzione degli indicatori di benessere e di stato di salute , che investono le Marche necessitano di una coerente pianificazione della risposta ai nuovi futuri bisogni. (cit dgr 735/13) "La nuova visione impone un cambiamento radicale, lo sviluppo di reti cliniche integrate tra ospedale e territorio, una nuova modalità di assistenza sanitaria e socio-sanitaria: la Casa della Salute ne è l'espressione. In essa debbono essere collocati sia i servizi distrettuali, sociali e di prevenzione oltre che alcune attività ambulatoriali specialistiche".
Come si colloca la città di Ancona, ed il suo bacino di utenza, in questo rivoluzionario contesto? Non bene, sembrerebbe! Con la DGR 735/2013, "al fine di dar corso alla riduzione della frammentazione della Rete Ospedaliera attraverso la contestuale riconversione delle piccole strutture" la Regione Marche ha avviato l'ambizioso e virtuoso percorso che dovrebbe approdare alla "casa della Salute" che rappresenta il luogo "ove si sviluppano le cure primarie e le cure intermedie". Le Case della Salute, come gli ospedali possono avere diversa complessità, vengono comunque TUTTE pensate come "punto di accoglienza e orientamento ai servizi per tutti i cittadini...ove viene garantita la continuità assistenziale Ospedale/Territorio, auspicabilmente articolata in "nuclei con più moduli di diverso livello assistenziale...pazienti assistiti nei vari livelli per cui è definito un Piano Assistenziale Individualizzato"
Sembrerebbe una meraviglia...... ... ma per ora lo è solo sulla carta.... E, per Ancona, nemmeno su quella.!
.....I 195 posti di cure intermedie sono collocati nei seguenti presidi: Sassocorvaro, Cagli, Fossombrone, Chiaravalle, Cingoli, Sassoferrato, Loreto, Recanati, Tolentino, Treia, S. Severino, Matelica, Montegiorgio e Sant'Elpidio a Mare..... Nella delibera 735/13 la città di ANCONA non C'E'! La più recente delibera 149/14 sembra aver fortunatamente rivisto in aumento la rete ospedaliera prevedendo la costituzione delle CdS anche nei centri urbani più grandi....C'è da attendere il 30/6....per vedere se, nero su bianco, sarà scritto che Ancona avrà la CdS... Ad oggi per Ancona non c'è nulla.
Ad oggi le certezze che abbiamo sono queste: 0.12 posti per cure intermedie ogni 1000 abitanti, detti posti appartengono all'extraospedaliero (come le RSA); non sappiamo con quali regole funzioneranno ovvero:
con quale standard di personale, con quanta e che tipo di presenza medica, cosa distinguerà un posto di cure intermedie da uno di lungodegenza o RSA o di Medicina. Al momento non è dato sapere, forse è il caso di chiedere....
......Concretamente: occorre prevedere il trasferimento c/o l'ex Osp. Umberto I del poliambulatorio di V.le della Vittoria e la creazione ex novo di almeno 70 posti letto di Residenza Protetta (in cui sono ricompresi i 28 di Villa Almagià, struttura operativa che NON a norma) e la CERTEZZA della costituzione di una Casa della Salute ad Ancona ad esempio proprio all'ex Umberto I che diverrebbe così una vera e propria "cittadella sanitaria"; in più recuperare l'ex Tambroni (vera e proprio emblema allo spreco di denaro pubblico di cui non si conosce la sorte, inaugurato ma mai funzionante).

Sull'Assistenza Domiciliare Integrata: Nonostante il deficit di assistenza "istituzionale" , Ancona soffre un bassissimo tasso di Assistenza Domiciliare, a tale deficit va posto rimedio. SAD (servizio di assistenza domiciliare) e ADI costituiscono la nuova frontiera dell'assistenza; alla luce delle proiezioni sull'andamento dell'invecchiamento della popolazione , anconetana in particolare, è di tutta evidenza che le strutture sanitarie molto probabilmente NON potranno far fronte all'aumento dei bisogni di salute determinati dall'età.
Rispetto al 2011 gli 'anziani' residenti ad Ancona nel 2016 subiranno un incremento numerico importante: gli ultra 85enni aumenteranno del 20.7% (da 4144 a 5002) e nelle proiezioni al 2021 aumenteranno ulteriormente coloro che si collocano nella classe over 85 (+ 12%). (FONTE: ANCONA 2013 Contro il declino, pag.67. Il Lavoro Editoriale, Ancona, 2013). In considerazione di questi dati occorrerà progettare servizi di assistenza e prevenzione della malattia e disabilità adeguati.
L'obiettivo della riduzione delle "istituzionalizzazioni" e della medicalizzazione dei bisogni garantirà risparmi non solo economici ma anche affettivi. Sad , Adi ,Servizi sociali debbono fare sistema e dialogare, il percorso di assistenza deve necessariamente essere individualizzato. Se si rafforzano e razionalizzano i servizi domiciliari, il vantaggio, si ripete NON solo economico, del ricovero anticipato in strutture, sarebbe immediato.


Servizi Distrettuali: cito la dgr 149/14 : "La Regione, entro il 30/06/14 effettuerà (rectius: promette di effettuare) un monitoraggio sul livello di servizi distrettuali (poliambulatori, consultori, unità multidisciplinari, dipendenze....) erogati nelle diverse realtà della Regione. Il risultato sarà oggetto di valutazione comune finalizzata a rafforzare quelle attività carenti rispetto al livello di erogazione congiuntamente definito....." Si farà prestissimo a monitorare qui in città. Non c'è più "nulla!! La DGR 149/14 testualmente: "in tale ambito va garantito il ruolo attivo nella programmazione dell'attività dei Comitati dei Sindaci..." Premesso che il percorso sembra passare per la nomina di qualche direttore di qualcosa.... fino ad ora, e mentre i servizi sociosanitari della Città implodevano sottraendo tutele e sostegno ai più fragili, i Comitati dei Sindaci parlavano d'altro o dormivano?
(SI SONO ACCORTI CHE IL POLI 2000 E' ALLO STREMO? CON LA CHIUSURA DI TUTTI I PRESIDI DISTRETTUALI, QUALI VIA CIAVATTINI, PZZA SALVO D'ACQUISTO, VIA DELL'INDUSTRIA, ECC. TUTTA L'UTENZA E' CONVOGLIATA AL POLI 2000?!?)

http://www.servizisociali.marche.it/Home/ORGANIZZAZIONE/tabid/56/Default.aspx
Prevenzione: il leggerissimo documento che andrete ad illustrare affronta anche il tema della Prevenzione. Ci illustra il significato semantico... la promozione della salute fisica e mentale, a parole auspicate il conferimento ai cittadini di tutti i mezzi necessari per il miglior controllo sul proprio livello di salute.....più prevenzione quindi meno ricoveri = meno spesa. Giusto! Cominciamo allora con il ripristinare la dovuta attenzione al nostro habitat. Riaccendete le centraline per il rilevamento delle PM10, strategicamente fuori uso nei siti più esposti e siate conseguenti ai dati che andrete a rilevare, bonificate i siti pieni di amianto, arginate il trasporto privato, potenziate il mezzo pubblico, introducete il biologico km 0 nelle mense, sostenete la filiera corta, e potrei continuare perché la lista delle buone pratiche è assai lunga....perchè anche questa è prevenzione.

Aggiungo una segnalazione che è anche una considerazione finale: nell'o.d.g. del prossimo Consiglio Regionale saranno in discussione alcuni problemi sanitari ......... non c'è nè un'interrogazione, nè un'interpellanza sui problemi socio-sanitari della città di Ancona.
.........Dove sono i consiglieri regionali anconetani ...?"


Gruppo Consiliare M5S Ancona

La spartizione dei seggi


Ancona - 

Oggi ho iinviato una mail all'Ufficio Elettorale del Comune di Ancona, questo il testo:
"Buongiorno,
sentiti altri Comuni della Regione, ho appreso che è largamente in uso la "nomina per sorteggio" degli Scrutatori. Per evitare le rinunce dei nominati, con conseguente perdita di tempo e denaro, il Comune di Macerata ha adottato una strategia che, a mio parere è meritevole di attenzione. L'Ufficio elettorale, tramite il sito WEB e con qualunque altro mezzo idoneo a pubblicizzare, chiede di far pervenire, da parte di coloro che risultano iscritti nell'Albo, una sorta di "manifestazione di disponibilità". Operando il sorteggio, da effettuarsi preliminarmente tra coloro che hanno manifestato interesse, molto probabilmente si potrebbero coprire i seggi senza particolare difficoltà.
Prego inoltrare la presente proposta agli altri componenti la commissione elettorale.
Ringrazio per la cortese attenzione.
Daniela Diomedi "
L'intenzione dichiarata della maggioranza della Commissione Elettorale del Comune di Ancona è orientata per la nomina di amici e parenti.
Sappiate che 3 dei 4 componenti della Commissione Elettorale si stanno spartendo i seggi. Torrette e Q3 già coperti!
Tanto per puntualizzare:
Il seggio elettorale non è emanazione dei partiti.I componenti del seggio elettorale non partecipano alla competizione. Chi svolge il compito assegnato, sia esso Presidente, Segretario o scrutatore è un pubblico ufficiale e non dovrebbe essere posto nella condizione di dover ringraziare NESSUNO..... se non il "caso".
Daniela Diomedi


Ancona - 


OGGI ho inviato la seguente nota Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica - Ispettorato per la Funzione Pubblica
e per conoscenza ai rappresentanti istituzionali elencati di seguito, compresi tutti i consiglieri comunali, per denunciare che, in merito alla Violazione di legge sul diritto di accesso agli atti dei Consiglieri, l'Amministrazione Comunale racconta frottole anche alla Presidenza del Consiglio.
L'amministrazione racconta e scrive infatti alla Presidenza del Consiglio di aver "dato assenso all'accesso agli atti dei documenti richiesti" quando invece si è ribadito il DINIEGO, in spregio alla legge e in modo reiterato arrivando persino a mentire alla Presidenza del Consiglio asserendo un'ottemperanza agli atti richiesti mascherandola con la negazione della stessa.

Cristina Lazzeri
Consigliere comunale di Ancona


---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Cristina Lazzeri
Date: 10 aprile 2014 12:35

Oggetto: Violazione di legge sul diritto di accesso agli atti dei Consiglieri: l'Amministrazione Comunale racconta frottole anche alla Presidenza del Consiglio.
A: Ispettorato
Cc: ...


Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento della Funzione Pubblica - Ispettorato per la Funzione Pubblica

e p. c.
Al presidente del Consiglio comunale di Ancona - Marcello Milani
Al Segretario Generale del Comune di Ancona - Giuseppina Cruso
Al Responsabile Assistenza agli Organi - Massimo Demetrio Sgrignuoli
All'Assessore Ida Simonella
All'On. Donatella Agostinelli
Al Sig. Prefetto di Ancona
Ai Consiglieri comunali di Ancona

LORO INDIRIZZI


Oggetto: Violazione di legge sul diritto di accesso agli atti dei Consiglieri: l'Amministrazione Comunale racconta frottole anche alla Presidenza del Consiglio.

Spett.le Presidenza del Consiglio,
premetto un doveroso ringraziamento per la pronta risposta al mio esposto con il quale ho segnalato alcune delle gravi violazioni di legge compiute dall'Amministrazione comunale di Ancona. Risposta con cui l'Ispettorato ha chiarito come "il mancato accesso agli atti si pone in contrasto con l'art. 43 c. 2 del TUEL"; che "i consiglieri comunali hanno un non condizionato diritto di accesso a tutti gli atti che possono essere d'utilità all'espletamento del loro mandato" e che " il diritto del consigliere comunale ad ottenere dall'ente tutte le informazioni utili all'espletamento del mandato non incontra neppure alcuna limitazione derivante dalla loro eventuale natura riservata, in quanto il consigliere è vincolato dal segreto d'ufficio nei casi stabiliti dalla legge." La nota Presidenziale conclude invitando l'Amministrazione comunale, nel rispetto delle disposizioni richiamate a "ripristinare le condizioni perché sia garantito il normale svolgimento della dialettica consiliare".

L'Amministrazione ha risposto in data 7 aprile 2014, prot. n. 36906, inviatami per conoscenza, assicurando che "è ferma intenzione provvedere esattamente nei termini avanti delineati, provvedendo pertanto al rilascio di copia integrale sia del verbale - non appena questo sarà disponibile per il tramite del servizio di trascrizione delle sedute - nonché delle registrazioni della seduta consigliare anzidetta, peraltro già disponibili sul sito comunale. A margine di quanto precede si rileva che il Presidente del Consiglio comunale, con propria nota del 24/03/2014, inoltrata per posta elettronica al consigliere comunale Lazzeri, ha dato assenso all'accesso richiesto esattamente nei termini sopra citati".
La nota prosegue assicurando che potrà essere messa a disposizione della richiedente qualsivoglia atto che sia però in possesso e nella disponibilità dell'Amministrazione, atteso che a nessuno è tenuto a fare l'impossibile, ritenendo per "impossibile" ottenere da un Assessore del Comune la copia di una e-mail trasmessa da un funzionario pubblico del MIT su un affare del valore economico di circa 500 milioni di euro per realizzare una strada che inizia e termina nel territorio comunale di Ancona. Una e-mail letta ufficialmente in Consiglio comunale in risposta ad un'interrogazione presentata da un Consigliere comunale, che ha replicato proprio sulla base della comunicazione del medesimo Assessore.
L'impossibilità a mettere a disposizione l'email, ad avviso della scrivente, potrebbe derivare da un virus che ha colpito il computer, o dal fatto che sia andato distrutto o che inavvertitamente la e-mail sia stata cancellata e pertanto non più recuperabile. Nel caso in esame invece appare più lecito pensare che si sia di fronte ad una "bizza" di un Assessore, che viene assecondata dal Presidente del Consiglio comunale, dal Segretario Generale e dal Responsabile del settore Assistenza agli organi.

Tralasciando tale originalità ciò che si deve rilevare è che la risposta inviata alla Presidenza contiene evidenti falsità che aggravano ulteriormente la posizione dell'Amministrazione comunale. La Dott.ssa Cruso e l'Avv. Sgrignuoli hanno dichiarato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che con "nota del 24/03/ 2014 il Presidente del Consiglio comunale ha dato assenso all'accesso agli atti richiesti". In verità, al contrario, il Presidente del Consiglio ha scritto alla sottoscritta: "Con riferimento alla nota prot. 30260 del 20 u.s. a lei indirizzata in risposta alla richiesta di accesso agli atti da ella stessa formulata l'11 u.s. ritengo, per quanto di mia competenza, soddisfatta l'evasione de quo". La nota citata dal Presidente del Consiglio comunale è la seguente:
"OGGETTO: Istanza di accesso inoltrata a mezzo e-mail del 19, 12 e 11 marzo 2014. Con riferimento all'istanza in oggetto, si rileva che agli atti di questo Ente non risulta sussistere quanto richiesto con la e-mail del 19 marzo 2014 ore 11.31, non essendo stato trasmesso alcun atto all'Amministrazione da parte dell'arch. Coletta. Circa la richiesta di copia della e-mail pervenuta all'Assessore Simonella da parte del medesimo funzionario, valga il diniego già espresso dall'interessata con l'indisponibilità a rendere pubblica la propria corrispondenza personale. Saluti Avv. Sgrignuoli, Avv. Cruso."

Altro che "dato assenso all'accesso agli atti dei documenti richiesti"! Altro che "soddisfatta l'evasione de quo"! Si è invece ribadito il DINIEGO all'accesso agli atti ai Consiglieri, in spregio alla legge, e in modo reiterato si è mentito persino alla Presidenza del Consiglio asserendo un'ottemperanza agli atti richiesti mascherandola con la negazione della stessa.

Frottole ribadite in un apposito comunicato stampa dell'Amministrazione comunale del 7 aprile 2014 (che riporto in calce a questa lettera).
Questi Signori, che costano all'Amministrazione comunale centinaia di migliaia di euro all'anno, possono continuare impunemente a violare le leggi e a tentare di ingannare i cittadini, i Consiglieri comunali e persino la Presidenza del Consiglio dei Ministri?

In attesa delle eventuali determinazioni che verranno adottate dalla Vostra Autorità, si inviano distinti saluti.

Cristina Lazzeri
Consigliere comunale di Ancona


Ancona 10 aprile 2014

Comune di Ancona - Ufficio Stampa

7 apr (3 giorni fa)

a Sediari, Cruso, Fiorillo, Urbinati, Foresi, Giancarlo, Borini, Marasca, Guidotti, Mancinelli, Capogrossi, Simonella, Gramazio, Gnocchini, Pelosi, Quattrini, Pizzi, Pistelli, Grelloni, Gastaldi, Morbidoni, Fanesi, Barca, Vichi, Milani

ACCESSO AGLI ATTI: L'AMMINISTRAZIONE CONCORDA CON NOTA FUNZIONE PUBBLICA
Riguardo alla vicenda relativa all'esposto presentato dalla consigliere comunale del Movimento 5 stelle, Cristina Lazzeri, in merito alla copia della mail inviata dal Capo della Struttura di Vigilanza sulle Concessioni Autostradali (al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti) all'assessore Ida Simonella del Comune di Ancona inerente la convenzione per l'Uscita a Ovest e della quale lo stesso assessore aveva dato lettura in consiglio comunale nella seduta del 10 marzo scorso, con riferimento alla risposta inviata dall'Ispettorato per la Funzione Pubblica (Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri) il Comune di Ancona, in una nota a firma dell'Amministrazione Comunale, precisa che:
"Si prende atto positivamente della nota dell'Ispettorato del Dipartimento della Funzione Pubblicaquando afferma riguardo alla vicenda che 'ne consegue pertanto che se non è possibile rilasciare copia della mail in questione è senz'altro possibile rilasciare copia della registrazione della seduto consigliare nonché copia del verbale redatto nella seduta stessa'. Detta nota conferma la bontà della scelta dell'Amministrazione di provvedere al rilascio di copia integrale sia del verbale - non appena questo sarà disponibile per il tramite del servizio di trascrizione delle sedute - nonché delle registrazioni della seduta consigliare del 10 marzo, che peraltro è già disponibile sul sito comunale.
Lo stesso Presidente del Consiglio Comunale, con propria nota del 24 marzo, inoltrata tramite posta elettronica alla consigliere comunale Lazzeri, aveva dato assenso all'accesso richiesto, esattamente nei termini sopra indicati.

Sottolinea infine l'Amministrazione che è possibile effettuare l'accesso per legge su documenti amministrativi in possesso dell'Amministrazione e non su documenti di cui la stessa non ha disponibilità materiale giuridica.


Ancona - 

La china è evidente: la parola d'ordine è risparmiare esternalizzando. Con grande preoccupazione abbiamo avuto conferma di ciò che era nell'aria. L'amministrazione comunale si accinge a realizzare il progetto della esternalizzazione dei centri cottura. La (sia pure perfettibile) gestione diretta continua a sgretolarsi pertanto è intenzione di proseguire con la esternalizazione di due centri cottura su cinque presenti nel territorio comunale. Gli altri servizi attinenti al servizio (es. somministrazione) lo sono già da tempo; di fronte alla delicatezza del compito fino ad ora non ci si era spinti mai oltre. Il bilanciamento del valore "salute" con "risparmio" aveva, fino ad ora, visto prevalente il primo... fino ad ora.... Non sono rari i casi in cui alla esternalizzazione è seguita una "caduta verticale" del sistema dei controlli con conseguenti ripercussioni sulla salute dei destinatari del servizio cioè i bambini.
Nei comuni dove si è abdicato a questo compito si tenta un faticoso ritorno indietro: dal punto di vista del risparmio economico i vantaggi non si sono rivelati poi così importanti e i costi, non solo economici, assai prevalenti. Il blocco delle assunzioni ed il contenimento delle spese le ragioni dell'intervento...ma davvero non c'è altra via percorribile? e davvero il risparmio deve essere realizzato in settori delicati come questo? Guardiamo altrove, per favore.


Ancona - 


In risposta alla mia istanza di ripetuto negato accesso agli atti, ieri ho ricevuto la comunicazione che allego.


La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Funzione Pubblica, Ispettorato per la Funzione Pubblica, ha esaminato l'esposto presentato dalla sottoscritta Cristina Lazzeri, in qualità di consigliere comunale, sul diniego ricevuto dal Comune a fronte della richiesta di avere copia di un atto, trasmesso dal Capo della Struttura di Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali al MIT ad un Assessore del Comune di Ancona. (Si tratta della mail inviata all'Assessore Simonella riguardo alla Convenzione per l'uscita a ovest).
L'Ispettorato della Presidenza del Consiglio dei Ministri "al riguardo ritiene che il mancato accesso agli atti richiesti si pone in contrasto con l'art. 43 del d.lgs 18 agosto 2000, n.267 (TUEL), che al comma 2 stabilisce che il consigliere comunale ha diritto di ottenere dagli uffici del proprio Comune "tutte le notizie e le informazioni utili all'espletamento del mandato".
La nota prosegue citando consolidati indirizzi giurisprudenziali, sentenze e pareri del Consiglio di Stato e tra queste (Consiglio di Stato sez. V del 4 maggio 2004, n. 2716): "Deve anche aggiungersi che il diritto del Consigliere comunale ad ottenere dall'ente tutte le informazioni utili all'espletamento del mandato non incontra neppure alcuna limitazione derivante dalla loro eventuale natura riservata, in quanto il consigliere è vincolato dal segreto d'ufficio". La nota si conclude invitando l'Amministrazione, "nel rispetto della disposizione teste richiamata, a
ripristinare le condizioni perché sia garantito il normale svolgimento della dialettica consiliare".
Pertanto in Ancona è stata violata la legge, ripetutamente, dal Presidente del Consiglio comunale e dal Segretario Generale del Comune i quali, contravvenendo alle norme hanno assecondato le bizze dell'Assessore Simonella, sacrificando un caposaldo della democrazia quale "il non condizionato diritto di accesso a tutti gli atti che possono essere d'utilità ai consiglieri, quali rappresentanti del corpo elettorale locale".
Valuterò nei prossimi giorni le ulteriori iniziative da assumere una volta che finalmente mi verrà consegnato il materiale richiesto, in ottemperanza della legge italiana che - dovrebbero saperlo il Presidente del Consiglio comunale, il Segretario Generale del Comune e l'Assessore Simonella - hanno vigenza anche nella nostra città, Ancona.


Cristina Lazzeri

ALLEGATO LETTERA DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI:
19191.pdf



Ancona - 


Leggiamo sulla stampa di progetti di riqualificazione del waterfront, apertura del Porto alla città, realizzazione di un Museo del Mare (e per fortuna che ci pensa l'Autorità Portuale, dato che Sindaco e Assessore Simonella disertano i tavoli di lavoro sul porto!).
Tutte idee e progetti che anche il M5S aveva proposto in campagna elettorale, anche se con proposte di fattibilità differenti, soprattutto per quanto riguarda il Museo del Mare che vedremmo meglio inserito in un altro tipo di stabile - il Nautico andrebbe invece eliminato o se non altro ridimensionato al fine di valorizzare l'area archeologica sottostante (area che tra l'altro rientra nell'approvazione ministeriale del Piano delle Città, anche se non finanziata direttamente per ora).
In attesa di conoscere meglio i dettagli di queste proposte, il M5S Ancona ha depositato qualche giorno fa una mozione che permetterebbe intanto al Comune A COSTO ZERO e DA SUBITO di rivalutare l'area storico-portuale (con la riapertura di Via SOTTOMARE) e di pensare anche alla realizzazione di un percorso turistico ad anello che colleghi il porto al centro storico.


MOZIONE PER LA RIAPERTURA E LA VALORIZZAZIONE STORICA, CULTURALE E URBANISTICA DI VIA SOTTOMARE

Via sottomare è un tratto di strada comunale di alto valore per la storia urbanistica e culturale della città di Ancona. Si trova dietro la Loggia dei Mercanti, sul tracciato della via portuale romana; dal X-XI secolo fino al 1944 univa lo scalo Vittorio Emanuele di piazza della Repubblica e piazza San Primiano; ne parlano documenti dell'anno 1000 come del 1820 ad attestarne l'importanza storica, ininterrotta, nel tempo. La Via è storicamente rappresentativa anche del periodo medievale, essendo caratterizzata da molti archi ogivali e sovrappassi.

All'inizio del 2008 ci fu una precisa richiesta di chiusura della Via da parte del TAR e della Camera di Commercio, con motivazioni "di sicurezza e igiene - certificate dall'Asur - perché sia di giorno che di notte la via è covo di drogati e balordi, piena di siringhe ed escrementi".

La nostra mozione impegna il Sindaco e la Giunta a riaprire il prima possibile tramite la rimozione dei cancelli la Via Sottomare e a considerarne la riqualificazione e la valorizzazione, aprendo un tavolo di confronto con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche oltre che con quegli enti, come la Camera di Commercio di Ancona e l'Ordine degli Architetti della provincia di Ancona, che si erano fatti promotori di un progetto simile negli anni scorsi. Chiediamo anche che venga considerata la possibilità di installare un impianto di videosorveglianza e un'adeguata illuminazione per evitare e scoraggiare i problemi che hanno portato alla sua chiusura, oltre all'eventualità di organizzare installazioni permanenti, eventi e manifestazioni tali da valorizzarla e non regalarla nuovamente al degrado, anche collegandola attraverso un percorso turistico guidato, con la zona storica sovrastante di Piazza del Plebiscito e con Via della Pescheria (anch'essa via storica chiusa e di cui abbiamo richiesto la riapertura attraverso una mozione già approvata lo scorso settembre da questo Consiglio Comunale).

Ringraziamo anche il giornalista Giampaolo Milzi per le informazioni che ci ha fornito utili alla stesura della mozione.

Movimento 5 stelle - Ancona


ALLEGO IL TESTO DELLA MOZIONE

MOZIONE VIA SOTTOMARE.doc


Ancona - 

Oggi dalle 10 alle 21 si vota sul blog di Beppe Grillo per candidare gli attivisti del Movimento 5 stelle nelle liste delle elezioni europee.
A tutti gli iscritti arriverà una mail dallo staff per votare tre nomi tra quelli che si sono candidati nelle Marche.
Di ANCONA, lo diciamo a beneficio di coloro che non conoscono le persone (fatta eccezione per Morico e Ruello conosciute perché hanno attaccato la lista del Movimento 5 stelle alle ultime elezioni comunali) l'attivista che conosciamo perché ha lavorato e lavora con il Movimento è VINCENZO FASOLI.

saluti a tutti
M5S Ancona


Ancona - 

Comunicato Stampa sabato 29 marzo 2014


Il Ministero dei Trasporti ha fatto definitivamente chiarezza sulla questione normativa riguardante le procedure d'infrazione in caso di sosta di un veicolo, su stallo a pagamento oltre l'orario autorizzato dal contrassegno esposto. In risposta ad una interrogazione è stato dichiarato che gli unici obblighi per gli automobilisti restano quelli prescritti dall'articolo 157, comma 6 del Codice della Strada e pertanto "sforare" l'orario pagato non costituisce una "violazione di una norma di comportamento", ma si tratta semplicemente di "un'inadempienza contrattuale".

Le amministrazioni locali possono affidare al gestore del servizio (nel nostro caso Mobilità e Parcheggi) tutte le misure necessarie al recupero dei mancati pagamenti e delle eventuali penali, le quali devono essere stabilite da un apposito regolamento comunale.

Pertanto abbiamo ritenuto opportuno impegnare il Sindaco e la Giunta a predisporre con urgenza un regolamento comunale per la sosta nelle zone blu, in modo da recepire le indicazioni ministeriali, soprattutto al fine di evitare pericolosi contenziosi con gli automobilisti e con le Associazioni dei consumatori che anche in Ancona stanno predisponendo appositi ricorsi, e che potrebbero portare ad oneroso esborso per le casse comunali.


IN ALLEGATO MOZIONE STRISCE BLU.doc
MOZIONE SUL REGOLAMENTO PER LE SANZIONI SULLE AREE DI SOSTA CONTRASSEGNATE DALLE STRISCE BLU.



Ancona - 

Tra qualche settimana, circa un mese prima delle elezioni, gli uffici comunali saranno chiamati a provvedere alla "nomina" degli scrutatori. In passato la nomina avveniva tramite sorteggio casuale (legge 95/1989), mentre attualmente la chiamata è diretta e nominativa (ovvero non casuale) (legge 270/2005) La non casualità implica che i PARTITI possano nominare "amici e parenti". Il seggio elettorale non è un'occasione per confermare clientele e deve (dovrebbe) essere e rimanere "asettico" rispetto i contendenti. La legge NON impone il metodo della nomina, lo consente, pertanto, VOLENDO, nulla impedisce che la copertura dei 4 posti da scrutatore del seggio elettorale avvenga mediante sorteggio. E nulla impedisce che possano essere posti un filtro legato allo stato di : disoccupato/inoccupato e di età. Fino alle scorse amministrative la commissione elettorale si è data la regola del 50%, ovvero 50% nominati e 50% sorteggiati. Sarei per un bel 100% a sorteggio.
Daniela Diomedi


Ancona - 

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Tanta, tantissima gente che ha voluto manifestare il proprio sostegno ai Parlamentari sospesi ingiustamente, ai Parlamentari marchigiani che lavorano per rendere più vivibile il nostro territorio, ai Consiglieri comunali che con impegno e sacrificio si battono nelle nostre città. La tappa di Ancona del "NonciFermate tour" è stata una carica di ottimismo e di energia per questa grande speranza che stiamo coltivando assieme. Grazie a tutti di cuore!

I candidati a Ancona

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    Andrea Quattrini
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    alessandro ghiotti
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    Alessandro Nesi
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    Alessandro Ricci
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    andrea aureli
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    angelo mogliani
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    Antonio Ghiotti
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    Bianca Marchetti
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    CRISTINA LAZZERI
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    daniela diomedi
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    daniela diomedi
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    FRANCESCO RENI
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    Gabriele Guidi
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    Giancarlo Palestini
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    Gianni Maggi
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    Gianni Polenta
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    Isabella D' Aurizio
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    Matteo Sini
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    paolo paladini
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    Riccardo Carmenati
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    RUGGERO
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    simone grande
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    Vincenzo Fasoli
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    Vittorio Carloni

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