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Il documento sulle misure contro la crisi.


Ancona - 

Ieri, in occasione del Consiglio comunale sulle conseguenze della crisi e dei tagli del Governo verso gli Enti locali, all'ultimo momento è stato presentato da Pd-Ps-Api e Sinistra per Ancona-Sel un documento con le iniziative da portare avanti per far fronte ai minori incassi dovuti dalla manovra.
Ferma restando l'impossibilità di approfondire il documento in tempi così ristretti, sono rimasto colpito da due punti.

Il primo, riguarda un "Piano di valorizzazione del patrimonio comunale, mediante adesione ad un fondo immobiliare, anche di interesse Regionale, o tramite la realizzazione di una società patrimoniale, utilizzando le società esistenti".
Cosa significa? Che non siamo capaci di gestire il patrimonio immobiliare comunale e quindi lo immettiamo in un fondo? Gestito da chi? Che vuol dire "di interesse regionale"? Che i nostri immobili comunali finiscono in un calderone gestito dalla Regione? Per fare gli interessi di chi o per venderli a chi? Chi deciderà il prezzo? Il Comune o il gestore del fondo o l'amministratore della società?
Questo punto nel documento approvato a luglio non c'era proprio e non si prevedeva affatto di disfarci del patrimonio immobiliare del Comune o delegare la gestione a terzi.
Se i nostri Amministratori credono tanto in questo fondo immobiliare, ci mettano il loro patrimonio personale, ma non quello dei cittadini.

Il secondo, riguarda la "scelta strategica sulle società partecipate, in linea con la normativa vigente, che tenga conto dell'economicità della gestione e della possibilità di utilizzare il bonus per il fondo investimenti".
In altre parole, vendere le partecipazioni per far quadrare i conti quest'anno incassando il "bonus". E dopo?
Ma non si era detto, nel documento approvato a luglio, di gestire meglio le aziende partecipate in modo da conseguire utili, come, ad esempio, nel caso dei rifiuti?
E non si voleva fare in modo che questi utili divenissero costanti nel tempo in modo da creare entrate certe nei bilanci comunali degli anni a venire?

Infine un cenno al discorso dell'Assessore al Bilancio Biekar: sintetizzando, ha dichiarato che "molti non hanno la consapevolezza di quello che sta succedendo", riferendosi anche ai probabili ulteriori tagli prima di fine anno, che "occorrerà trovare nuove entrate per 5 milioni di euro", che quindi bisognerà fare "riflessioni sulle partecipazioni" (cioè venderle per trovare i 5 milioni, ndr) e che in questa situazione di scarsità di fondi "è faticoso essere amministratori e non poter fare nulla".

Che la situazione fosse drammatica lo sapevamo tutti, specialmente chi ha già problemi ad arrivare alla fine del mese. Immagino però il sollievo dei cittadini anconetani nel sapere che il loro Assessore al Bilancio dichiara di "non poter fare nulla".

Nel mio intervento ho suggerito una soluzione all'Assessore Biekar ed agli altri componenti della Giunta: leggersi le delibere e le mozioni approvate dal Consiglio comunale in questi due anni e fare il lavoro per cui sono pagati dai cittadini, cioè metterle in atto.

Gli ho ricordato la mozione per l'impianto di riciclo dei rifiuti, che poteva farci entrare qualche centinaia di migliaia di euro già dal prossimo anno. Come anche la realizzazione della copertura fotovoltaica di Piazza Pertini, che magari avrebbe dato i suoi frutti tra uno o due anni.
La costituzione del Gruppo comunale volontario di Protezione Civile, se attuata subito dopo la delibera, poteva farci risparmiare soldi per il servizio d'ordine in occasione del Congresso Eucaristico e magari avremmo già testato i nostri volontari pronti a spalare il ghiaccio gratuitamente alla prossima nevicata, anzichè dove pagare spalatori occasionali.
Per non dire poi della mozione per la riduzione dei gettoni di presenza dei consiglieri di amministrazione delle aziende partecipate, la cui osservanza avrebbe già contribuito a ridurre i costi dell'Amministrazione.
E come non ricordare la nostra interrogazione del 7.9.2010 quando incrociammo il numero dei nuclei familiari residenti con quello di chi paga la Tarsu, accorgendoci che c'era una differenza di circa 4.000 famiglie che forse non la pagano? L'Assessore ringraziò e disse che entro la fine dell'anno avrebbero messo a punto un software per verificare eventuali evasori.
Queste cose sono state fatte? Qualcuno ha iniziato a lavorarci? Ha senso scrivere nei documenti programmatici di voler combattere l'evasione se poi non si adottano le misure individuate in Consiglio comunale?

Non dico che queste iniziative sarebbero potute essere già a regime, conoscendo i tempi burocratici, ma almeno sapere che qualcuno si è già attivato (come dovrebbe) sarebbe stato meglio di sentirsi dire che in questa situazione non si può fare nulla se non vendersi i gioielli e gli immobili di famiglia.

Il mio voto a questo documento è stato contrario.

Allego il file del testo
odg C.C. 14 ottobre.doc

1 commento

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    Se il tuo è contrario, il loro (mo' rifanno pace..) sarà sicuramente favorevole. Questa è l'antipolitica.

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