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Cultura


Arezzo - 


icastica_11.jpgIn una prospettiva di buon governo crediamo opportuno che gli amministratori del Comune di Arezzo, pianificando Icastica 2014, al di là della mera organizzazione dell'evento si siano posti dei precisi obiettivi e soprattutto che questi siano misurabili nel tempo onde capire se gli sforzi profusi dall'Ente abbiano avuto un seguito o meno.

Nella delibera di Giunta 240/2014 del 14/05/2014, in cui si vara la "kermesse", si aggiunge che "il progetto "Icastica art-events 2014" prevede il coinvolgimento della città e conseguente promozione delle sue realtà culturali, artistiche, architettoniche, archeologiche, e artigianali che costituiscono un'importante risorsa per l'economia aretina e che grazie alla presenza di artisti di fama internazionale, costituirà anche un grande momento di attrattiva turistica con conseguente rilancio dell'immagine e dell'economia della città."

Inoltre, nel protocollo d'intesa stipulato tra Comune e soggetto gestore, capofila del progetto, Fondazione "Guido d'Arezzo", si afferma la volontà di "coordinamento delle attività fra gli Enti, una comunicazione integrata ed unitaria di tutte le iniziative estive che si svolgeranno ad Arezzo". Quindi si specifica che il progetto assorbirà completamente le iniziative culturali e ricreative, a servizio dei cittadini aretini, di quella che una volta era definita l'"estate aretina". Se Icastica deve svolgere anche questa funzione, così come è scritto negli atti, sinceramente la parte ricreativa, ad esempio quella rivolta ai bambini o, magari, quella cinematografica, anche in considerazione della chiusura dell'unico cinema d'essai aretino, pare completamente assente.

Quindi la stessa manifestazione "contenitore estivo cittadino" si pone un preciso obiettivo, legittimamente, di crescita anche economica per Arezzo ed il suo territorio. Se questo è uno degli obiettivi non pare essere partiti con il piede giusto: nonostante Icastica goda del patrocinio della Presidenza della Repubblica né lo scorso anno né quest'anno la manifestazione è inserita nel sito del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, come mai?

Negli atti amministrativi, come già ricordato, si parla chiaramente di "coinvolgimento della città" mentre, viceversa, a nostro avviso, questa iniziativa pare avere un approccio molto elitario, senza nessuna reale condivisione con il resto dell'amministrazione, ad esempio mai si sono tenute riunioni istruttorie preliminari in commissione cultura o attività produttive, ne tantomeno con il resto del tessuto cittadino che pare più "subire" Icastica piuttosto che esservi inserito armoniosamente all'interno.

Nell'ultimo Consiglio Comunale, il Sindaco Fanfani, a precisa interrogazione di Daniele Farsetti, non ha saputo indicare nessun preciso obiettivo definito, ne di crescita turistica ne tantomeno economica, così come gli stessi amministratori avevano deliberato. Una guida della città che sempre più chiaramente si rivela inadeguata, un modo di governare fatto di approssimazione e superficialità che deprime ogni iniziativa messa in campo, soprattutto quando a pagarla sono i cittadini.

Comunicato stampa - Gruppo Consiliare M5S Arezzo

Interrogazione Consiglio Comunale 12 giugno 2014 a firma Daniele Farsetti

http://issuu.com/danielefarsetti/docs/interrogazione_icastica.docx


Arezzo - 



musei.jpgLa gestione dei siti museali e dei Beni Culturali italiani è un business da miliardi di euro in mano ad un trust di società che si dividono questo ricca risorsa nazionale. Evidentemente qualche soggetto, privato si intende e ben introdotto, è cosciente dell'enorme ricchezza di cui sembra ci vergognamo di essere circondati e ne trae profitto "pro domus sua". A volte pare un saccheggio.
Del nostro caso cittadino si sta occupando un gruppo di lavoro specifico (Cultura e Turismo), cercando di approfondire la questione e fare informazione.
Il gruppo ha consegnato al consigliere Lucio Bianchi la seguente interrogazione diretta al neo nominato assessore Macrì, che nello scorso consiglio comunale ha fatto propri gli interrogativi espressi. La condividiamo con i concittadini.


Oggetto: gestione dei siti museali aretini

Premesso che:

  • dallo scorso 27 marzo, inizio della gestione M.O.S.A.I.C.O. dei siti museali aretini (Cappella Bacci, Casa Vasari, Museo Archeologico), l'accesso alla basilica di San Francesco è stato equiparato all'ingresso alla cappella, senza che alcun documento Ministeriale comprovasse la musealizzazione dell'intera chiesa;
  • il bando ministeriale per la gestione dei siti è stato vinto dalla ATI M.O.S.A.I.C.O. come unico partecipante alla gara e sul sito della società MUNUS, una delle società dell'ATI stessa è apparsa la notizia dell'affidamento prima che la gara fosse chiusa;

  • Preso atto che:
  • il biglietto di accesso alla basilica include sempre una prenotazione obbligatoria di due euro a persona (senza distinzione di età) quale provvigione destinata al gestore, anche se il biglietto viene acquistato direttamente all'ingresso;
  • nelle scorse settimane a numerosi pullman di turisti accompagnati da tour operator nazionali e stranieri, sono stati chiesti i soldi per il semplice accesso alla chiesa, anche se questi avevano prenotato la visita prima della recente musealizzazione forzosa dell'intera basilica. Risultato: centinaia di turisti hanno rinunciato a visitare il complesso e hanno lasciato in anticipo la città;

  • Considerato che:
  • il bookshop della basilica di San Francesco, sempre in gestione M.O.S.A.I.C.O., sta proponendo ridicoli gadget ai turisti (si veda il "bidone di Piero"), lesivi dell'immagine stessa del patrimonio culturale aretino;
  • la Soprintendenza ha iniziato l'iter per l'inserimento della cappella Bacci tra i siti di interesse dell'UNESCO, proprio mentre si trova ad essere oggetto di sfruttamento e nonostante che nessuna campagna pubblicitaria a mezzo Internet o riviste specializzate nazionali sia stata intrapresa per pubblicizzare i siti negli ultimi anni;

  • Chiede:
  • se la Fraternita dei Laici e BancaEtruria si siano poste come referenti locali presso i gestori del bando di assegnazione che ha affidato a M.O.S.A.I.C.O. la gestione dei siti museali aretini. In alternativa chi sono stati i referenti locali per il Comune di Arezzo;
  • di tutelare l'immagine di Arezzo come città d'arte e d'accoglienza, prendendo aperta posizione per chiarire lo status della basilica di San Francesco;
  • di verificare i rapporti di lavoro stabiliti tra M.O.S.A.I.C.O. e il personale e lo standard qualitativo degli ambienti di lavoro;

I candidati a Arezzo

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    Massimo Ricci
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    Alessandro Cerboni
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    Antonio Casi
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    barbara storri
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    Claudio Massaini
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    Emanuele Bonci
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    esaù mencaroni
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    fabrizio mori
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    federica peloso
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    Francesca De Simone
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    Giuseppe Cavallaro
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    Goti Marco
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    Julien Banchetti
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    Lara Fracassini
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    Laura Panichi
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    laura presenti
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    Marco Perticai
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    Margherita Barbagli
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    Michele Menchetti
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    Miriam Luongo
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    paolo lepri
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    pettener giorgio
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    RICCARDO MARCUCCI
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    RITA D.
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    ROBERTA BANCHELLI
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    roberto cecchini
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    roberto rossi
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    Tiziano Rosadini

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