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Energia

A quattro anni dall'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, l'Amministrazione comunale di Arezzo deve dotarsi di uno strumento importante (il PEEC) per monitorare lo stato dei consumi energetici e per ridurre complessivamente la bolletta energetica e l'impronta ecologica della macchina comunale. Tale strumento propone al contempo un piano di investimenti strutturali (per ridurre i consumi) e gli incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Il solare fotovoltaico e il solare termico, che si stanno sviluppando e perfezionando con un'ottima tecnologia, saranno al centro delle nostre battaglie. Crediamo che questi sistemi, se adeguatamente impiegati, possano creare nuovi posti di lavoro in poco tempo. I costruttori devono essere obbligati e/o incentivati ad utilizzarli in fase di progetto e costruzione, come succede a Bergamo e Brescia, o in Austria, in Germania, in Danimarca (che hanno un irraggiamento solare sostanzialmente inferiore al nostro). L'esempio in questo senso è fornito anche da nazioni più grandi, che si stanno muovendo in questa direzione per differenziare le loro fonti energetiche.
 Per i cittadini interessati all'installazione di pannelli bisogna creare un apposito ufficio informazioni, che si occupi anche delle pratiche necessarie. E' necessario infatti sveltire le procedure burocratiche e organizzare una campagna d'informazione sulle nuove tecnologie, perché troppo spesso si tende a dare scarso perso agli argomenti sconosciuti.
Si rende necessaria una legge di "etica energetica", che colpisca i piccoli sprechi in città e nei luoghi pubblici.

Come Movimento diciamo "No al nucleare", a livello nazionale e locale. Non ci sarà posto per impianti di produzione di energia nucleare sul territorio comunale. Le centrali nucleari attuali, pur essendo più sicure che in passato, non garantiscono la sicurezza totale in caso di incidente. Il problema dello smaltimento e stoccaggio delle scorie radioattive non è ancora stato risolto. La costruzione di una centrale nucleare è antieconomica e rappresenta un approccio antiquato al problema dell'approvvigionamento energetico.

Per questi motivi saranno privilegiati impianti di produzione di energie da fonti rinnovabili, in particolare impianti solari fotovoltaici con accumulo ad idrogeno per i periodi meno assolati dell'anno (sistema brevettato dalla cooperativa aretina Fabbrica del Sole).

In pratica proponiamo:

  • Introduzione del "Piano di efficienza energetica comunale" (PEEC). Il PEEC è lo strumento con cui si definiranno gli interventi di efficienza e risparmio per l'amministrazione comunale di Arezzo.
    Gli obiettivi sono:
    • Riduzione di almeno il 10% in 5 anni dei consumi energetici del patrimonio edilizio degli enti pubblici.
    • Agevolazioni sulle anticipazioni bancarie e semplificazioni normative per i contratti di ristrutturazione energetica.
    • Elaborazione di una normativa sul pagamento a consumo dell'energia termica nei condomini esistenti e interventi mirati al miglioramento dell'applicazione della normativa per chi ancora non ha impianti che utilizzano fonti rinnovabili.
  • Formazione ed informazione pubblica su tematice energetice.
  • Incentivazione della produzione di energia elettrica attraverso sistemi di cogenerazione (l'energia dissipata per la produzione di energia elettrica viene utilizzata, ad esempio, per il riscaldamento degli ambienti in un sistema integrato) a partire dagli edifici più energivori: ospedali, centri commerciali, industrie, centri sportivi, scuole, etc.
  •  Incentivi alla micro-cogenerazione di energia elettrica/calore.
  • Conversione graduale degli edifici ancora riscaldati ad olio combustibile attraverso l'installazione incentivata di impianti meno inquinanti.
  •  Conversione graduale degli impianti di riscaldamento centralizzati esistenti in impianti dotati di sistemi di contabilizzazione del calore.
  •  Creazione di una società comunale (ESCO: Società per il Risparmio Energetico) per operare ristrutturazioni finalizzate ad accrescere l'efficienza energetica degli edifici.
  •  Applicazione rigorosa della normativa sui certificati di efficienza energetica. Ciò significa che nella progettazione, realizzazione, riuso si deve tener conto di prescrizioni volte al risparmio e all'efficienza energetica degli edifici, in termini di coibentazione, infissi, isolamento. Incentivi per la diagnosi energetica degli edifici. Sostegno alle installazioni di generatori con caldaia a tecnologia avanzata.
  •  Graduale sostituzione di tutti gli impianti di illuminazione pubblica del Comune con impianti a led/fotovoltaico. Adozione di dispositivi che consentano una gestione ad hoc dell'illuminazione pubblica (es. la gestione dell'intensità di illuminazione per mezzo di rilevatori di prossimità che possano aumentare il livello luminoso fino al 100% della potenza in funzione dell'approssimarsi di autoveicoli, sulla base dell'esempio positivo portato avanti dal Comune di Ponte nelle Alpi). L 'illuminazione pubblica deve inoltre ridurre al massimo l'inquinamento luminoso prodotto.
  •  Promozione della produzione distribuita di energia termica con fonti rinnovabili e con piccoli impianti finalizzati all'autoconsumo.
  •  Realizzazione e promozione del progetto "Solare Sociale" che consiste nella realizzazione d'impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici pubblici oppure impianti a terra, previa valutazione del vincolo paesaggistico, suddividendo il costo di realizzazione in piccole partecipazioni alle quali i cittadini possono aderire (1000 - 5000 Euro). Il risultato è la garanzia di un rendimento annuo, per i cittadini che detengono le partecipazioni, notevolmente superiore all'interesse che si potrebbe avere con certificati di risparmio pubblici (BOT/CCT) grazie all'incentivo del Conto Energia e l'azzeramento della bolletta elettrica per l'edificio pubblico oggetto di intervento. Tale proposta garantisce anche a chi non ha la disponibilità economica o lo spazio necessario per realizzare l'impianto (es. chi abita in condominio), di poter ottenere un beneficio economico dal Conto Energia pur non realizzando direttamente alcun impianto fotovoltaico, ma partecipando concretamente alla crescita del contributo energetico da fonti rinnovabili con i relativi benefici ambientali.
  •  Promozione dell'energia fai da te con mix di rinnovabili; la produzione di biogas dalla fermentazione anaerobica (priva di ossigeno e quindi di odori) dei rifiuti organici.
  •  Estensione sul territorio comunale del Conto Energia alle fonti rinnovabili non esclusivamente di origine fotovoltaica, ricercando convenzioni e partnership con operatori e fornitori locali di energia elettrica.
  •  Promozione ed incentivazione della micro-cogenerazione distribuita tramite l'integrazione di biocombustibili e metano, puntando alla progressiva riduzione dell'utilizzo della componente fossile; anche in questo caso andranno ricercate convenzioni e partnership con operatori e fornitori locali di gas metano (vedi Coingas/Estra) per il contenimento-abbattimento del prezzo.



Risparmio Energetico

Risparmiare è guadagnare. Se il cittadino e la pubblica amministrazione risparmiano energia, risparmiano due volte: riducono i costi degli sprechi e migliorano gli standard di vita.

In pratica proponiamo:

  • Progetto "CambieReSti" (Consumi, Ambiente, Risparmio energetico, Stili di vita) già adottato da altri comuni italiani. L'Amministrazione (tramite formatori scelti) ed i nuclei familiari del territorio s'incontreranno e discuteranno sulle soluzioni possibili per consumare meno e meglio, adottando nuovi stili di vita che consentano il risparmio di risorse ed energia, la riduzione dei rifiuti e degli inquinanti, assicurando anche un risparmio economico ed un miglioramento della qualità della vita.
  • Istituzione di uno "Sportello Ambiente" aperto ai cittadini ed in stretta collaborazione con il NOE (Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri).