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Rifiuti


Arezzo - 


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La legge di Stabilità 2013, ai commi 639 e seguenti istituisce la IUC (Imposta Unica Comunale) che comprende, oltre alla componente Tari (tassa sui rifiuti) anche la Tasi-IMU (immobili). Apprendiamo da varie fonti di stampa, visto che nelle commissioni competenti nessun assessore si è mai degnato di informare i commissari sull'evoluzione della vicenda, che proprio la Tari potrebbe avere aumenti particolarmente elevati.

Dalle dichiarazioni rilasciate dagli assessori Dringoli e Gasperini sono confermati i pesanti aumenti e sembra che vi sia in atto una negoziazione tra le esose richieste proposte dal gestore Sei Toscana e gli Enti locali che le devono applicare.

Giova ricordare come il costo del del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti sia un servizio totalmente coperto dalle tariffe pagate dagli utenti, cioè da tutti i cittadini, a cui i giochi di potere all'interno dei partiti interessano ben poco, ma semplicemente desiderano avere un servizio efficiente a costi sempre più bassi.

A questo punto risulta difficile comprendere in cosa consistano i risparmi di scala indicati dall'Ato Toscana Sud al momento dell'indizione della gara per il gestore unico. E' importante sottolineare come nessun altro Ato toscano ha ad oggi avviato le procedure per la gara ma, ovviamente, alle nostre latitudini, quando si annusa un buon affare, sappiamo essere avanguardia.

Se ricordate fu promesso che un unico soggetto gestore avrebbe consentito risparmi operativi di scala significativi. Oggi di questi risparmi non ne troviamo traccia, e non era nemmeno difficile prevederlo per chi ha seguito il singolare iter di questo bando di gara: tre aziende, con collegamenti societari incrociati tra loro, manifestano interesse salvo poi il fatto che due di queste abbandona e lasciano campo libero a Sei Toscana, unione delle singole aziende che localmente si occupavano del servizio. Se è vero che da un lato si sono tagliate alcune poltrone nei cda dall'altro, prima dell'unificazione, soprattutto nell'area senese, si sono fatte pesanti iniezioni di nuove assunzioni, facendo così comunque lievitare i costi del personale.

Ovviamente essendoci un unico concorrente questo non ha certo dovuto fare particolari offerte al ribasso, come nello spirito di concorrenza proprio della gara. In realtà a tutt'oggi non sappiamo nemmeno in cosa consistano, in quanto confidenziali, difese da un presunto segreto industriale, le richieste fatte da Ato al gestore sul come svolgere il servizio.

Nei giorni scorsi il presidente di Sei Toscana, Vigni, in visita nella nostra città, alle domande sull'aumento delle tariffe rispondeva:"E' il bando di gara che abbiamo vinto che determina i criteri, i parametri e gli standard, poi a decidere le tariffe, o meglio il corrispettivo del servizio è l'Ato, mentre il gestore ha il compito di rispettare il bando di gara".

Quindi, se abbiamo capito bene: le tariffe sono state determinate in un bando di gara rimasto segreto, a cui ha partecipato un solo concorrente e con un offerta che è rimasta segreta anche quella. E oggi il presidente dell'unico concorrente che ha partecipato e vinto, ci dice che lui delle tariffe non sa nulla, tutto era stata già previsto nel bando di cui sopra: "sono i sindaci ad essere degli incompetenti, perché Sei Toscana non decide i piani tariffari, quello è un compito esclusivo dell'Ato Toscana Sud". Fantastico, se non fosse triste realtà!

Se è vero che le tariffe erano determinate nel bando di gara e nel contratto di servizio adesso che tale bando è stato modificato al ribasso, con minori impegni di spesa per il gestore, dal nuovo piano provinciale dei rifiuti, mi chiedo come queste possano aumentare quando precedentemente era prevista realizzazione di un inceneritore, che non è più da costruire, il "raddoppio" di San Zeno, del valore di 82 Mln €, a cui andavano aggiunti gli interessi di finanziamento?

Premesso tutto questo sono a chiedere:

E' normale che i contribuenti debbano pagare senza neppure sapere esattamente quale servizio e con quali standard viene loro erogato?

Se non si ritenga giusto rendere pubblico il bando di gara?

Che venga fornito il PEF proposto da 6 Toscana a giustificazione degli aumenti proposti.

Daniele Farsetti - Movimento 5 stelle Arezzo

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