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MoVimento 5 Stelle

Tempi di Bilancio


Bollate - 

euro-800x400Il moVimento 5 Stelle Bollate critica fortemente questa amministrazione per il mancato rispetto di promesse fatte in sede di Bilancio previsionale 2015. Ricordiamo che in quella occasione furono alzate le tasse al massimo, senza ridurre le spese e gli sprechi. Sindaco ed assessore al bilancio si giustificarono sostenendo che quello era il primo bilancio della nuova amministrazione e non si poteva fare di meglio. Bene, il nuovo bilancio non è meglio di quello dell'anno scorso. Poca attenzione ai problemi della città, nessun impegno sul lavoro, nessuna volontà di aiutare in modo serio le famiglie che vivono sulla propria pelle la crisi economica.

 

Eppure il bilancio 2015 si è chiuso in attivo. Bollate ha chiuso il consuntivo con un avanzo di gestione. Noi chiediamo che questi soldi vengano utilizzati per le priorità della città. Con molta responsabilità, quindi, abbiamo superato le critiche e presentato le nostre proposte per modificare il bilancio previsionale in modo da migliorare la città ricordandoci del programma elettorale con cui ci siamo presentati alle elezioni amministrative.

Famiglie in difficoltà


Intanto abbiamo richiesto di stanziare centomila euro per le famiglie in difficoltà, prevedendo di aumentare il numero di servizi comunali gratuiti e di tenerne conto nell'ISEE come strumento di misura della ricchezza.  

Navetta verso l'ospedale di Garbagnate Milanese


Dopo le ultime chiusure di reparti dell'ospedale bollatese, diventa urgente prevedere dei soldi per avere delle linee di trasporto pubblico verso il nuovo Ospedale di Garbagnate Milanese. Crediamo che possa essere un sostegno concreto alla mobilità, sopratutto delle persone anziane e non autonome. Abbiamo chiesto di destinare 60.000 euro a questo obbiettivo.

Sostegno al lavoro


Altro punto importante è quello di sostenere chi non ha un lavoro o lo ha perso. Abbiamo proposto di destinare 100.000 euro per capire quanti sono i disoccupati a Bollate, fornire formazione professionale, provare a reintrodurli nel mercato del lavoro tramite graduatorie di accesso e avvalendosi dell'aiuto di un organismo terzo pubblico o privato.

Bollate ha bisogno di più sicurezza


Negli ultimi anni la percezione che hanno i Bollatesi è che la città sia poco sicura. Abbiamo chiesto che venga rafforzato il corpo della polizia municipale con dotazioni aggiuntive di mezzi o competenze che possano migliorare la presenza ed il presidio del territorio. La nostra proposta è di destinare 50.000 euro alla sicurezza della città.

Politiche Giovanili


Il comune deve avere più attenzione ai giovani, dalle loro esigenze più sbarazzine fino alle situazioni di conclamato disagio. Per questo abbiamo proposto di destinare 40.000 euro a questi temi, prevedendo degli strumenti e delle idee innovative come la "carta giovani" gratuita, progetti di certificazione delle esperienze e della creatività o come lo sportello di orientamento alle professionalità.

Tutela e valorizzazione del territorio


Ci sembrava doveroso, infine, porre attenzione su un argomento particolarmente spinoso: "l'abbandono abusivo di rifiuti", su cui abbiamo proposto interventi mirati a censire, monitorare ed eliminare le discariche abusive.

A questi argomenti abbiamo aggiunto due richieste che non prevedono l'uso di risorse economiche, ma di buon senso e spirito di servizio per la città. Abbiamo chiesto due sedute del consiglio comunale destinate a capire come rendere i conti del bilancio comunale comprensibili a qualunque cittadino (bilancio semplificato). La seconda è quella di prevedere ed adottare il bilancio partecipativo, la possibilità cioè che sia i cittadini a decidere, tramite consultazione, come utilizzare una parte dei soldi del comune. Vedremo quanto questa amministrazione saprà ascoltare.

M5S Bollate

 

Per chi volesse consultare il documento con gli Emendamenti Movimento 5 Stelle Bollate al Bilancio Previsionale 2016-2018 


Bollate - 

Vista la poca informazione che stiamo avendo sul prossimo referendum del 17 aprile, il M5S di Bollate ha deciso di pubblicare il vademecum del Comitato nazionale Vota SI per fermare le trivelle.

Purtroppo molti partiti politici stanno boicottando questo referendum lanciando appelli per l'astensionismo. Già questo lo riteniamo un motivo per parteciparvi.

Buona lettura e buon voto!

NO-TRIV

Vota Sì per fermare le Trivelle


IL REFERENDUM DEL 17 APRILE 2016


Il prossimo 17 aprile si terrà un referendum popolare. Si tratta di un referendum abrogativo, e cioè di uno dei pochi strumenti di democrazia diretta che la Costituzione italiana prevede per richie-
dere la cancellazione, in tutto o in parte, di una legge dello Stato.

Perché la proposta soggetta a referendum sia approvata occorre che vada a votare almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto e che la maggioranza dei votanti si esprima con un "Sì".

Hanno diritto di votare al referendum tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto la maggiore età. Votando "Sì" i cittadini avranno la possibilità di cancellare la norma sottoposta a referendum.

DOVE SI VOTERÀ?


Si voterà in tutta Italia e non solo nelle Regioni che hanno promosso il referendum. Al referendum potranno votare anche gli italiani residenti all'estero.

QUANDO SI VOTERÀ?


Sarà possibile votare per il referendum soltanto nella giornata di domenica 17 aprile.

COSA SI CHIEDE ESATTAMENTE CON IL REFERENDUM DEL 17 APRILE 2016?


Con il referendum del 17 aprile si chiede di cancellare la norma che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo. Nonostante, infatti, le società petrolifere non possano più richiedere per il futuro nuove concessioni per estrarre in mare entro le 12 miglia, le ricerche e le attività petrolifere già in corso non avrebbero più scadenza certa.

Se si vuole mettere definitivamente al riparo i nostri mari dalle attività petrolifere occorre votare "Sì" al referendum. In questo modo, le attività petrolifere andranno progressivamente a cessare, secondo la scadenza "naturale" fissata al momento del rilascio delle concessioni.

QUAL È IL TESTO DEL QUESITO?


Il testo del quesito è il seguente: «Volete voi che sia abrogato l'art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, "Norme in materia ambientale", come sostituito dal comma 239 dell'art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016)", limitatamente alle seguenti parole: "per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale"?».

È POSSIBILE CHE QUALORA IL REFERENDUM RAGGIUNGA LA MAGGIORANZA DEI "SÌ" IL RISULTATO VENGA POI "TRADITO"?


A seguito di un esito positivo del referendum la cancellazione della norma che al momento consente di estrarre gas e petrolio senza limiti di tempo sarebbe immediatamente operativa.

L'obiettivo del referendum è chiaro e mira a far sì che il divieto di estrazione entro le 12 miglia marine sia assoluto.

Come la Corte costituzionale ha più volte precisato, il Parlamento non può successivamente modificare il risultato che si è avuto con il referendum, altrimenti lederebbe la volontà popolare espressa attraverso la consultazione referendaria.

Qualora però non si raggiungesse il quorum previsto perché il referendum sia valido (50% più uno degli aventi diritto al voto), il Parlamento potrebbe fare ciò che vuole: anche mettere in discussione la zona off limits.

È VERO CHE SE VINCESSE IL "SÌ" SI PERDEREBBERO MOLTISSIMI POSTI DI LAVORO?


Un'eventuale vittoria del "Sì" non farebbe perdere alcun posto di lavoro: neppure uno. Un esito positivo del referendum non farebbe cessare immediatamente, ma solo progressivamente, ogni attività petrolifera in corso.

Prima che il Parlamento introducesse la norma sulla quale gli italiani sono chiamati alle urne il prossimo 17 aprile, le concessioni per estrarre avevano normalmente una durata di trenta anni (più altri venti, al massimo, di proroga). E questo ogni società petrolifera lo sapeva al momento del rilascio della concessione.

Oggi, di fatto, non è più così: se una società petrolifera ha ottenuto una concessione nel 1996 può - in virtù di quella norma - estrarre fino a quando lo desideri.

Se, invece, al referendum vincerà il "Sì", la società petrolifera che ha ottenuto una concessione nel 1996 potrà estrarre per dieci anni ancora e basta, e cioè fino al 2026. Dopodiché quello specifico tratto di mare interessato dall'estrazione sarà libero per sempre.

L'ITALIA DIPENDE FORTEMENTE DALLE IMPORTAZIONI DI PETROLIO E GAS DALL'ESTERO. NON SAREBBE OPPORTUNO, AL CONTRARIO, INVESTIRE NELLA RICERCA DEGLI IDROCARBURI E INCREMENTARE L'ESTRAZIONE DI GAS E PETROLIO?


L'aumento delle estrazioni di gas e petrolio nei nostri mari non è in alcun modo direttamente collegato al soddisfacimento del fabbisogno energetico nazionale.

Gli idrocarburi presenti in Italia appartengono al patrimonio dello Stato, ma lo Stato dà in concessione a società private - per lo più straniere - la possibilità di sfruttare i giacimenti esistenti. Questo significa che le società private divengono proprietarie di ciò che viene estratto e possono disporne come meglio credano.

Allo Stato esse sono tenute a versare solo un importo corrispondente al 7% del valore della quantità di petrolio estratto o al 10% del valore della quantità di gas estratto. Non tutta la quantità di petrolio e gas estratto è però soggetta a royalty.

Le società petrolifere non versano niente alle casse dello Stato per le prime 50.000 tonnellate di petrolio e per i primi 80 milioni di metri cubi di gas estratti ogni anno e godono di un sistema di agevolazioni e incentivi fiscali tra i più favorevoli al mondo.

Nell'ultimo anno dalle royalty provenienti da tutti gli idrocarburi estratti sono arrivati alle casse dello Stato solo 340 milioni di euro.

IL RILANCIO DELLE ATTIVITÀ PETROLIFERE NON COSTITUISCE UN'OCCASIONE DI CRESCITA PER L'ITALIA?


Secondo le ultime stime del Ministero dello Sviluppo Economico effettuate sulle riserve certe e a fronte dei consumi annui nel nostro Paese, anche qualora le estrazioni petrolifere e di gas fossero collegate al fabbisogno energetico nazionale, le risorse rinvenute sarebbero comunque esigue e del tutto insufficienti.

Considerando tutto il petrolio presente sotto il mare italiano, questo sarebbe appena sufficiente a coprire il fabbisogno nazionale di greggio per 7 settimane. Le riserve di gas per appena 6 mesi. Le ricchezze dell'Italia sono altre.

❯ Il turismo. Si stima che le presenze complessive nelle destina-
zioni marine italiane siano state circa 253 milioni nel corso del 2013, con un impatto economico stimato in oltre 19 miliardi e 149 milioni di euro. Importante sottolineare infine come secondo il rapporto "Impresa Turismo 2013" (Unioncamere, 2013) il patrimonio naturalistico delle nostre destinazioni balneari è la prima motivazione di visita per i turisti stranieri.

❯ La pesca, che si esercita lungo i 7.456 km di costa entro le 12 miglia marine, produce circa il 15% del PIL marittimo e dà lavoro a circa 60.000 persone (dati ISFOL).

❯ Il patrimonio culturale, che vale il 5,4% del PIL e che dà lavoro a circa 1,5 milioni di persone (dati Federculture), con un fatturato annuo di circa 40 miliardi di euro.

❯ Il comparto agroalimentare, che vale l'8,7% del PIL, dà lavoro a 3 milioni e 300.000 persone con un fatturato annuo di 119 miliardi di euro e che nel solo 2014 ha conosciuto l'esportazione di prodotti per un fatturato di circa 34,4 miliardi di euro (dati Nomisma).

❯ La piccola e media impresa, che conta circa 4,2 milioni di piccole e medie "industrie" (e, cioè, il 99,8% del totale delle industrie italiane), e che costituisce il vero motore dell'intero sistema economico nazionale: tali imprese assorbono l'81,7% del totale dei lavoratori del nostro Paese, generano il 58,5% del valore delle esportazioni e contribuiscono al 70,8% del PIL. Il solo comparto manifatturiero, che conta circa 530.000 aziende, occupa circa 4,8 milioni di addetti, fattura 230 miliardi di euro l'anno, equivalente al 13% del PIL nazionale, e contribuisce al totale delle esportazioni del Made in Italy nella misura del 53,6% (dati Confapi).

PERÒ GLI ITALIANI UTILIZZANO SEMPRE DI PIÙ LA MACCHINA PER SPOSTARSI. NON È UN CONTROSENSO?


Ciò che si estrae in Italia non è necessariamente destinato alla produzione del carburante per le autovetture ed ancor meno per quelle in circolazione nel nostro Paese.

Tuttavia gli elevati consumi di petrolio nel settore dei trasporti potrebbero essere notevolmente diminuiti con una seria politica di mobilità sostenibile per le persone e per le merci nelle aree urbane, ma non solo. Secondo l'Unione europea, rispetto agli altri Stati membri, al riguardo l'Italia è agli ultimi posti.

COSA CI SI ATTENDE?


Il voto referendario è uno dei pochi strumenti di democrazia diretta a disposizione degli italiani ed è giusto che i cittadini abbiano la possibilità di esprimersi anche sul futuro energetico del nostro Paese.

Nel dicembre del 2015 l'Italia ha partecipato alla Conferenza ONU sui cambiamenti climatici tenutasi a Parigi, impegnandosi, assieme ad altri 194 Paesi, a contenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi centigradi e a seguire la strada della decarbonizzazione.

Fermare le trivellazioni in mare è in linea con gli impegni presi a Parigi e contribuirà al raggiungimento di quell'obiettivo.

È necessario, nel frattempo, affrontare il problema della transizione energetica, puntando anche sul risparmio e sull'efficienza energetica e investendo da subito nel settore delle energie rinnovabili, che potrà generare progressivamente migliaia di nuovi posti di lavoro.

Il tempo delle fonti fossili è scaduto: è ora di aprire ad un modello economico alternativo.

PERCHÉ QUESTO REFERENDUM?


Per tutelare i mari italiani, anzitutto. Il mare ricopre il 71% della superficie del Pianeta e svolge un ruolo fondamentale per la vita dell'uomo sulla terra. Con la sua enorme moltitudine di esseri viventi vegetali e animali - dal fitoplancton alle grandi balene - produce, se in buona salute, il 50% dell'ossigeno che respiriamo e assorbe fino ad 1/3 delle emissioni di anidride carbonica prodotta dalle attività antropiche.

La ricerca e l'estrazione di idrocarburi ha un notevole impatto sulla vita del mare. Le attività di routine delle piattaforme possono rilasciare sostanze chimiche inquinanti e pericolose nell'ecosistema marino, con un forte impatto sull'ambiente e sugli esseri viventi, come dimostrano i dati del ministero dell'Ambiente relativi ai controlli eseguiti nei pressi delle piattaforme in attività oggi nel mare italiano.

Anche la ricerca del gas e del petrolio, che utilizza la tecnica dell'airgun (esplosioni di aria compressa), incide, in particolar modo, sulla fauna marina: le emissioni acustiche dovute all'utilizzo di tale tecnica possono elevare il livello di stress dei mammiferi marini, modificare il loro comportamento e indebolire il loro sistema immunitario. Possono provocare inoltre danni diretti a un'ampia gamma di organismi marini - cetacei, tartarughe, pesci, molluschi e crostacei - e alterare la catena trofica.

Senza considerare che i mari italiani sono mari "chiusi" e un incidente anche di piccole dimensioni potrebbe mettere a repentaglio tutto questo. Un eventuale incidente - nei pozzi petroliferi offshore e/o durante il trasporto di petrolio - sarebbe fonte di danni incalcolabili con effetti immediati e a lungo termine sull'ambiente, la qualità della vita e con ripercussioni gravissime sull'economia turistica e della pesca.

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Bollate - 

Le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura che desiderino ottenere gli incentivi messi a disposizione dall'Inail a copertura delle spese per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro possono partecipare al Bando Isi 2016.

sicurezza-lavoroA partire dal 1° marzo 2016 fino alle ore 18:00 del 5 maggio 2016 sarà possibile, infatti, inserire i progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro andando sul sito dell'Inail alla sezione «accedi ai servizi online».


Di seguito tutte le istruzioni pratiche per partecipare al Bando Isi 2016 Inail e per inserire i progetti.

Bando Isi 2016 Inail, quali progetti possono essere inseriti?

Attraverso il Bando Isi 2016 l'Inail mette a disposizione delle imprese partecipanti 276.269.986,00 euro, utilizzabili per finanziare progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

I progetti che possono essere inseriti sul sito Inail per il Bando Isi 2016 sono:

progetti per l'adozione di modelli organizzativi;

progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;

progetti di bonifica dei materiali contenenti amianto.

I finanziamenti messi a disposizione dall'Inail con il Bando Isi 2016 sono contributi a fondo perduto e vengono assegnati in base all'ordine cronologico di arrivo delle domande fino ad esaurimento degli stessi.

Una volta che il progetto presentato ha superato la verifica tecnico-amministrativa, al termine della sua realizzazione viene quindi erogato uncontributo pari al 65% dell'investimento effettuato; in ogni caso l'importo del finanziamento non può superare la soglia dei 130.000 euro.

Bando Isi 2016: come partecipare? Inserimento dei progetti nel sito Inail: http://www.inail.it/internet/default/INAILincasodi/Incentiviperlasicurezza/index.html

Le imprese interessate ai finanziamenti messi a disposizione dall'Inail attraverso il Bando Isi 2016 devono seguire una serie di step.

Il primo passaggio da seguire è quello di accedere al sito dell'Inail e, dalla sezione «accedi ai servizi online», dovranno compilare un'apposita domanda che sarà disponibile dal 1° marzo 2016 alle ore 18:00 del 5 maggio.

La compilazione di questa domanda consente di effettuare simulazioni relative al progetto da presentare, verificare il raggiungimento della soglia di ammissibilità, salvare la domanda inserita ed effettuare infine la registrazione della propria domanda.

Una volta effettuata questa fase, dal 12 maggio 2016 le imprese che hanno completato la procedura di compilazione e registrazione della domanda e hanno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista, possono accedere nuovamente alla sezione e scaricare il proprio codice identificativo.

Una volta ottenuto tale codice, che identifica le imprese in maniera univoca, i beneficiari possono quindi inviare attraverso lo sportello informatico la domanda di ammissione al contributo.

Date e orari di apertura e chiusura dello sportello informatico per l'invio di tale domanda saranno resi pubblici sul sito Inail a partire dal 19 gennaio 2016.


Bollate - 

Durante l'ultimo Consiglio Comunale, erano presenti nell'ordine del giorno due mozioni relative all'istituzione della commissione antimafia. La prima, presentata dai gruppi di maggioranza, chiedeva di rendere permanente la commissione antimafia (come le altre commissioni: urbanistica, socio culturale e finanziaria); la seconda, presentata da noi, chiedeva di istituirla entro 30 giorni.

Qual è la differenza tra le due?


Nel primo caso sono richiesti tempi molto lunghi. Infatti, è necessario modificare il regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni, un iter che è già partito a novembre 2015 per revisionare organicamente tutto il Regolamento e che si concluderà tra mesi; quindi anche la commissione antimafia sarebbe arrivata tra molto tempo. La nostra mozione chiedeva invece di istituirla immediatamente senza aspettare che si concluda l'iter di revisione del Regolamento del Consiglio Comunale. Chiaramente concordiamo assolutamente sul fatto che essa debba diventare permanente: in questo modo anche nelle future amministrazioni essa verrà obbligatoriamente costituita come tutte le altre commissioni; ma non si può perdere altro tempo, sono passati già più di 8 mesi dalle elezioni e Bollate ancora non ha una commissione antimafia! Siamo quindi riusciti a raggiungere un accordo con la maggioranza: alla loro mozione è stata aggiunta la richiesta di istituzione della commissione entro 30 giorni, in attesa che diventi permanente. Inoltre, abbiamo ottenuto l'impegno della maggioranza a discutere preventivamente tutti insieme quali saranno i compiti della commissione. Abbiamo poi ritirato la nostra mozione: senza un accordo di questo tipo la nostra mozione sarebbe stata bocciata e non ci sarebbe stato l'obbligo di istituire la commissione entro 30 giorni.

Adesso arriva la parte più delicata: di cosa si occuperà la commissione? Quali compiti dovrà avere affinché non sia un organo vuoto ma al contrario, sia uno strumento utile per tutta la città? Noi siamo convinti che occorre approfondire quanto accaduto in città negli anni passati e che quindi una commissione antimafia, oltre a studiare e analizzare appalti, delibere, contratti di oggi,  debba avere anche l'obiettivo di approfondire e verificare tutti gli aspetti politici e sociali che non ha spiegato la magistratura, coinvolgendo i cittadini nella condivisione delle informazioni, al fine di sensibilizzarli nel riconoscere "i metodi mafiosi" e rendendoli consapevoli nelle scelte e nei processi che possono prevenire e indebolire le organizzazioni malavitose. Spingeremo per fare luce su fatti, collusioni e silenzi.  Pensiamo che per ripartire in trasparenza e legalità nell'azione politica sia indispensabile fare luce sull'accaduto: solo così sarà possibile riconoscere e prevenire i tentativi di contaminazione delle organizzazioni mafiose.
Vogliamo una commissione che non abbia paura di fare ciò per cui è stata istituita!


Bollate - 

Mozione no slot approvataImportante vittoria contro il gioco d'azzardo grazie ad una mozione presentata dal M5S di Bollate.
Ieri, nel corso della seduta del primo consiglio comunale dell'anno 2016, è stata approvata all'unanimità la mozione denominata "NO SLOT"; la mozione, nel limite delle competenze comunali e in concerto con tutte le altre  forze politiche,  sensibilizza l'amministrazione bollatese, a proporre azioni mirate  nei confronti di gestori  i quali ospitano all'interno dei propri locali le tanto discusse macchinette slot/videopoker.

L'attività di prevenzione è studiata per cercare di ridurre al massimo il diffondersi di questa enorme piaga sociale capace di portare una persona a distruggere la propria vita, sia sotto l'aspetto psicologico che fisico. Questa mozione è anche l'inizio per salvaguardare i cittadini bollatesi, in quanto  la ludopatia è certamente in grado di introdurre disabilità economiche capaci di rendere instabili le relazioni familiari, provocando altresì danni nel contesto sociale in cui matura.  Riteniamo, inoltre, che nel gioco d'azzardo possa esserci terreno fertile per possibili infiltrazioni mafiose  determinando un giro d'affari enorme per la malavita organizzata, oltre al fatto che potrebbero annidarsi  fenomeni di riciclaggio di denaro.

La mozione impegnerà l'amministrazione comunale a svolgere anche un'attività di maggiore controllo tramite gli agenti della polizia locale, con verifiche periodiche atte ad accertare che tutte le regole vengano rispettate. L'amministrazione inoltre dovrà organizzare eventi pubblici per sensibilizzare l'opinione pubblica e i cittadini  nella lotta contro la ludopatia.

Il M5S ha chiesto infine nella mozione, di studiare forme premianti per i gestori che scelgono di non installare o disinstallare nel proprio esercizio le apparecchiature per il gioco d'azzardo.

La lotta alle ludopatie va affrontata senza bandiere politiche, per questo siamo felici che la mozione del M5S sia passata all'unanimità e con il parere favorevole della Giunta.

 

Avanti tutta per #cambiarebollate

Riassunto di fine anno


Bollate - 

20151231072953

Per la prima volta, cittadini liberi senza un partito alle spalle sono entrati in consiglio comunale grazie a voi, che avete deciso di votare per il MoVimento 5 Stelle. In questi primi mesi le sedute di Consiglio Comunale e delle varie Commissioni sono state numerose e molto impegnative: sono stati trattati diversi argomenti e arrivare preparati (con domande e proposte) a tutte le sedute ha richiesto un grande lavoro di studio e di approfondimento. Parallelamente agli impegni dettati dall'agenda amministrativa, abbiamo iniziato un percorso di approfondimento su alcuni temi (tramite gli accessi agli atti e le interrogazioni) e di proposta (tramite la presentazione di alcune mozioni). Eccovi dunque un breve resoconto dell'attività istituzionale, oltre a quella "ordinaria" dei Consigli Comunali e delle Commissioni, portata avanti dai nostri portavoce Ilenia Lovato, Massimiliano Mantovani e da tutto il M5S in questi primi 6 mesi.

ACCESSI AGLI ATTI

  • Dettagli su immobili di Edilizia Residenziale Pubblica Richiesta per conoscere i dettagli degli edifici ERP di proprietà comunale in considerazione dei problemi storici legati alle pessime condizioni degli immobili e al disagio dei cittadini che ci abitano.
  • Contratti d'affitto in locali delle cooperative edificatrici Richiesta di dettaglio di tutti i contratti in essere tra il Comune e i locali delle Cooperative Bollatesi.
  • Ex Cava Bossi Richiesta di acceso agli atti relativa al nuovo progetto di messa a norma della Ex Cava Bossi, la quale negli anni scorsi è stata oggetto di irregolarità ambientali.
  • Manutenzione tombini Dettagli del contratto con Amiacque, in seguito a segnalazioni di scarsa manutenzione dei tombini. I Costi di manutenzione sono a carico di tutti i cittadini direttamente in bolletta.
  • Biglietti gratuiti per il Festival di Villa Arconati Numero di biglietti gratuiti a disposizione delle istituzioni locali (Sindaco, Assessori e Consiglieri comunali) verifica  degli eventuali costi a carico del Comune.
  • Approfondimenti su alcune voci di bilancio Abbiamo iniziato ad approfondire alcune voci di spesa nel campo del sociale e della cultura.
  • Convenzioni tra Comune e associazioni Abbiamo chiesto le convenzioni stipulate tra il Comune di Bollate e alcune associazioni che operano nel campo dell'assistenza alle persone affette da disabilità.
  • Spazi comunali in uso alle associazioni Richiesta elenco degli spazi che vengono utilizzati dalle varie associazioni cittadine per capire come vengono gestiti.
 

INTERROGAZIONI

La nostra prima interrogazione è stata quella di chiedere, su segnalazione dei cittadini, se l'amministrazione comunale avesse l'intenzione di rendere usufruibili i servizi igenici sanitari, presso il parco centrale Martin Luther King, anche fuori dall'orario di apertura del bar. (Risposta negativa con promessa di inserire bagni chimici)

A questa sono seguite molte altre:

  • POT richiesta di informazioni aggiornate sul processo di destrutturazione dell'ospedale di Bollate e sulla sua trasformazione in Presidio Ospedaliero Territoriale. (Interrogazione parzialmente soddisfatta con incontro pubblico)
  • Abbiamo chiesto perché nei mesi scorsi Bollate non ha partecipato al Bando di accesso ai mutui trentennali per il finanziamento dell'edilizia scolastica, sostenuto da fondi della Banca Europea degli Investimenti e da altre istituzioni europee e se l'attuale amministrazione intende avvalersene nel futuro qualora si ripresentasse l'opportunità. (nessuna risposta pervenuta)
  • (ATEg16) Interrogazione per comprendere quale opinione intendesse esprimere il Comune di Bollate, in Conferenza dei Servizi, sull'ampliamento dell'area di estrazione della Cava di Cassina Nuova e la creazione di una discarica di rifiuti (il Sindaco non è a conoscenza del fatto, l'Assessore competente assente, risposta pervenuta successivamente non del tutto esaustiva)
  • Vasche di laminazione, vogliamo sapere se c'è l'intenzione da parte dell'ammistrazione di ricorrere nei vari gradi di giudizio per bloccare l'opera. Chiediamo l'impegno della giunta a realizzare un'adeguata informazione dell'impatto ambientale delle vasche sulla comunità bollatese. (Nessuna risposta pervenuta)
  • Interrogazione cittadella produttiva Interrogazione per conoscere lo stato del ricorso al Presidente della Repubblica contro l'installazione di un'azienda di stoccaggio rifiuti tossici e non tossici al confine con Bollate. (Nessuna risposta pervenuta, probabile esito positivo del ricorso)
  • Servizio di assistenza della Polizia Locale fuori dalle scuole per conoscere con quali criteri sono state scelte le scuole che si vedono garantito questo servizio e per sapere se e come si intende estendere tale assistenza anche alle scuole che non la hanno. (Nessuna risposta pervenuta)

MOZIONI

  • Mozione per la destinazione alle scuole cittadine dell'eccedenza di indennità del Sindaco a seguito della sua scelta di continuare a lavorare per un altro comune e non dare una disponibilità di presenza continuativa a Bollate. (Bocciata)
  • Mozione a favore dell'istituzione del registro delle unioni civili eterosessuali ed omosessuali anche nel Comune di Bollate. (Ritirata, il consiglio ha preso l'impegno di realizzarla nel corso del 2016)
  • Introduzione del baratto amministrativo quale strumento alternativo e compensativo al pagamento delle imposte comunali per famiglie in difficoltà. (Bocciata)
  • Mozione per contrastare e fare informazione sul Transatlantic Trade and Investment Partnership TTIP, patto di libero scambio tra Usa ed Europa potenzialmente pericoloso in ambito economico e per la sicurezza alimentare. (Sarà discussa in uno dei prossimi consigli)
  • Misure contro il Gioco d'azzardo La ludopatia costituisce una vera e propria malattia che compromette lo  stato di salute fisica e psichica del giocatore, la serenità economica e relazionale della sua famiglia. Proposte per arginare il fenomeno ed applicare in modo concreto le normative vigenti anche a Bollate. (Sarà discussa in uno dei prossimi consigli)
Tutto il M5S di Bollate vi augura un Buon 2016, ricordandovi che siamo sempre dalla vostra parte!

Bollate - 

Il 25 Novembre scorso, in Commissione Urbanistica, è stato presentato il progetto preliminare per la costruzione di un nuovo centro commerciale che dovrebbe vedere la luce tra Cassina Nuova e Cascina del Sole. Il progetto prevede la costruzione di un unico edificio che comprenderà al suo interno strutture commerciali "di vicinato", circa 130 negozi, poi medie e grandi strutture per attività di somministrazione cioè bar, ristoranti, fast-food.                            Non era il nostro sindaco a promettere la difesa dei negozi di vicinato? cioè di quei negozi che si trovano nei centri storici delle nostre frazioni, quelli in cui ci si arriva a piedi senza usare l'auto, quelli in cui si conosce l'esercente e i suoi clienti. I negozi di vicinato veri, non sono quelli che si trovano all'interno di un centro commerciale, sono quelli che rischieranno la chiusura per colpa di scelte discutibili da parte di questa amministrazione.

 

 

 

Ma c'è di più, la zona dove intendono costruire è protetta da leggi provinciali e regionali di tutela paesaggistica per la salvaguardia delle specie animali e vegetali. L'amministrazione Vassallo sembra disinteressarsi anche di questo e mira a fare cassa distruggendo il territorio, il tutto condito con la solita balla: "Il centro commerciale porterà posti di lavoro". Quante volte abbiamo sentito questa argomentazione quando si è voluto costruire strutture come queste ma di che tipo di lavoro si parla? Sarà un lavoro in cui si lavora 7 giorni su 7, per 13-14 ore al giorno con un contratto instabile come quello a tutele crescenti?                                                                                                                                           Le grandi catene stanno sempre di più redistribuendo il personale, quanti posti di lavoro saranno disponibili per la gente di Bollate? Quale sarà la differenza tra nuovi posti di lavoro e disoccupati dovuti alla chiusura dei negozi di Cassina Nuova, Cascina del Sole e Bollate? Quali tipologie di lavoro vogliamo sostenere per la nostra Città?

Il M5S è assolutamente contrario alla realizzazione del nuovo centro commerciale e a partire da 2016 si batterà in ogni sede ed in ogni modo per fermare questo progetto urbanistico che, a nostro avviso, porterà più danni che benefici. Invitiamo tutti i cittadini di buona volontà e di buon senso ad unirsi alla nostra lotta per fermare questo ennesimo scempio!

M5S Bollate


Bollate - 

Durante l'ultimo consiglio si è parlato di diversi argomenti importanti, oggi vogliamo aggiornarvi in particolare su due: 1- regolamento per il baratto amministrativo e 2- disciplinare del mercato contadino.

Il regolamento del baratto amministrativo, portato in consiglio dall'attuale maggioranza, prevede solo marginalmente la possibilità da parte dei cittadini con morosità incolpevole che hanno debiti con l'amministrazione, di poter pagare tramite lavori sociali. Il grosso del regolamento si occupa invece delle associazioni che propongono progetti di riqualificazione al Comune. Già in Commissione non eravamo convinti di questo testo e poiché i tecnici avevano esposto diversi dubbi sulla possibilità di inserire il recupero dei debiti pregressi tramite il lavoro di pubblica utilità, abbiamo chiesto di attendere le risposte chiarificatrici da parte del Ministero.

Purtroppo, in piena sintonia con l'annuncite del loro leader, quest'amministrazione si sta abituando ad uscire sui giornali dicendo: "abbiamo fatto questo, abbiamo fatto quello" piuttosto che occuparsene realmente bene... Nonostante le dichiarazioni pubbliche e nonostante l'inserimento di una parte delle nostre proposte di modifica presentate in Commissione, il testo non ci sembra del tutto convincente, è confuso, prevede troppi soggetti che possono partecipare, riducendo al minimo il vero obiettivo di questo regolamento ovvero quello di permettere a chi ha morosità incolpevole di poter diminuire il proprio debito con il Comune. Per questo, non abbiamo votato a favore, ci siamo astenuti  sperando che dopo i 6 mesi di sperimentazione, a fronte di eventuali chiarimenti ministeriali, si possa procedere con delle modifiche che vadano in direzione di un effettivo sostegno al cittadino.

L'altro punto importante era il disciplinare del mercato contadino. Un mercato contadino che, ricordiamolo, nasce con tutto un altro humus. Nasce dalla volontà dei Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.) bollatesi di condividere i propri produttori con tutta la cittadinanza. Produttori agricoli, artigiani e trasformatori che rispondono a principi etici di attenzione all'ambiente, alla qualità dei prodotti, all'inquinamento, ai diritti del lavoro, al giusto prezzo e alla solidarietà con i consumatori. Principi importanti, sperimentazioni che tentano di risolvere le distorsioni di un'economia attenta al solo profitto.

In questo contesto nasce il mercato dei produttori dei G.A.S, e si trasforma in "mercato contadino" per semplificare il lavoro degli uffici nell'inquadrare secondo norma un'esperienza del genere. Questa norma però ha qualche rigidità rispetto alla realtà del mercato solidale e l'aggiunta di un 'comitato promotore' che gestisce il mercato è stata la ciliegina sulla torta che ha rischiato di creare uno strumento escludendo i G.A.S, proprio i soggetti fondatori del mercato. Si perchè nel disciplinare presentato in consiglio non era prevista la presenza dei G.A.S. all'interno del comitato promotore, quell'organo che oltre a gestire logisticamente il mercato decide i principi di accettazione degli espositori, principi che per i G.A.S. sono molto precisi.

Grazie alla condivisione con i G.A.S. bollatesi e alla nostra determinazione, siamo riusciti a raggiungere un accordo di modifica. Non il 100% di quello che chiedevano i G.A.S. ma almeno una sicurezza in più per evitare che il mercato potesse essere loro "scippato" da qualche altra organizzazione. Il disciplinare così approvato, prevede una preferenza di assegnazione al comitato promotore, che potrà avvalersi della partecipazione dei G.A.S per le finalità del mercato. Non una vittoria piena ma almeno la possibilità di avere una priorità nella gestione di un progetto che senza i G.A.S. non sarebbe mai nato.


Bollate - 

In questi giorni di pagamento della seconda rata della Tasi molti cittadini bollatesi hanno manifestato il loro dissenso pubblicamente a causa del forte aumento dell'aliquota. Il Movimento 5 Stelle, da forza responsabile, ha deciso di non cavalcare l'onda emotiva del momento ma si è limitata ad ascoltare le proteste e dialogare con i cittadini in modo costruttivo.

Comprendiamo la necessità dell'Amministrazione a guida Vassallo di chiudere il bilancio senza passivo, possiamo anche capire la scelta di non far commissariare il Comune causando ulteriori disagi per il cittadino, forse non del tutto negativi ma vogliamo farvi ragionare sulle facili promesse che l'attuale forza politica di maggioranza sta ponendo in essere localmente come in tutto il paese. Con gli 80 euro il nostro Premier ha comprato il voto di molti cittadini che puntualmente alle elezioni Europee hanno riversato grande fiducia nel venditore fiorentino. Ora a distanza di un anno siamo giunti ad una fase di governo un po' instabile e il solito venditore, con mossa astuta e propagandistica, decide di eliminare la tassa sulla prima casa. Le ultimissime notizie confermano che ormai i giovani italiani non hanno più fiducia nel PD e prontamente questa politica di corto respiro ha subito rimediato offrendo 500 euro ai 18enni, come se questo possa rappresentare qualcosa di veramente utile per il loro futuro. Si tratta solo di mero acquisto del voto, di una politica miope che vuole vivere del breve periodo, dare un po' di sollazzo ai poveretti e passare 'a nuttata...

Il MoVimento 5 Stelle vuole ricordare a tutti gli elettori bollatesi, che fin'ora hanno creduto alle solite promesse, di non cadere nella trappola dell'illusione ottica dei soldi facili che sta biecamente utilizzando il nostro Premier. Come avete potuto verificare con mano vostra, si tratta della storia della coperta corta, i soldi spesi per una certa iniziativa verranno poi presi da un'altra parte e spesso quella parte è l'aumento della tassazione. Il bilancio di un Comune deve quadrare, il bilancio dello Stato deve quadrare. I nostri governanti a livello nazionale e anche localmente hanno ampiamente dimostrato di non voler impiegare politiche nuove, hanno dimostrato mancanza di volontà nel reperire soldi dove questi ci sono e al contrario usano i nostri soldi per coprire i loro sbilanci.

Da subito il M5S ha avanzato delle proposte per mitigare l'aumento delle tasse. Abbiamo presentato due emendamenti per venire incontro alle necessità delle famiglie in difficoltà e migliorare i trasporti locali - Abbiamo invitato l'amministrazione a recuperare soldi dove possibile, a revisionare parte delle spese correnti, ad ottimizzare le risorse fino al taglio degli stipendi degli amministratori stessi. Il risultato, purtroppo per il cittadino è sempre lo stesso. Tutto bocciato con votazione contraria ed aumento lineare delle tasse.


Bollate - 

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Durante il consiglio del 16 novembre la lista civica Per un'Altra Bollate, ha presentato una mozione nella quale si chiedeva alla Giunta di impegnarsi nella sottoscrizione della "Carta della Partecipazione". Dieci ottimi principi che, se non concretizzati, rimangono tali.

Noi del Movimento 5 Stelle quindi abbiamo presentato un emendamento che cerca di dare concretezza alla apprezzabile mozione, e abbiamo chiesto che venga costituito un gruppo di lavoro apposito per redigere il regolamento sulla Partecipazione.

Perché un regolamento? Semplice, perché bisogna decidere e mettere nero su bianco i processi e i metodi di coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni della Città e perché la partecipazione DEVE essere un bene del cittadino, quindi sopravvivere ad amministrazioni che, come questa, dice di volerla applicare.

I presentatori della mozione accettano l'emendamento, l'assessore anche.

Risultato? La mozione passa all'unanimità  (solo un Consigliere si astiene).

Grazie al nostro emendamento quindi, presto avremo un processo di redazione del regolamento sulla partecipazione, processo che chiederemo che sia aperto a tutti coloro che vi vorranno partecipare.

Grande risultato!

I candidati a Bollate

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    massimiliano mantovani
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    Alessandro Mazzetto
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    Alessandro Verga
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    Amedeo Tarantino
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    Battista Gallo
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    CRISTINA ZANCHETTA
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    daniele santoro
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    Francesca Mondello
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    Gaetano Marcello Incarbone
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    giuseppe gallo
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    giuseppe maurizio baldi
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    Ilenia Lovato
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    Jury Mastrangelo
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    Maristella Guerra
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    marta bove
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    Matteo Cavalca
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    Natale Altimari
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    Nicholas Terzi
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    PAOLO TONINI
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    ROBERTO LEVA
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    Simona Vita
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    Tatiana Santagati