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MoVimento 5 Stelle

Bologna - 

Pazzesco!! Una funzione cruciale per il paese come la Giustizia umiliata e scaricata dal Governo per fare cassa!

I Comuni capoluogo devono accollarsi le spese degli uffici giudiziari (affitti, utenze, guardie giurate... 350 milioni ogni anno totali) in virtù di una legge PRE-Repubblicana che in vari decenni nessuno ha sentito l'urgenza di modificare (secondo me oggi potrebbe persino essere dichiarata incostituzionale).
Questa situazione che già non ha senso, è aggravata dal fatto che tutte le spese sostenute vengono restituite ai Comuni dallo Stato... a babbo morto, con comode rate decise dal Governo stesso e nemmeno al 100%.
Una lenta agonia degli enti locali per vedersi restituiti dei soldi che spendono per garantire una funzione tipicamente governativa.
Invece di sanare l'indecente e assurda situazione, il Governo senza vergogna la usa per fare cassa e taglia i fondi destinati a rimborsare gli enti locali delle spese sostenute per gli uffici giudiziari.
Per Bologna potrebbero essere fino a 8 milioni in meno!!
Secondo voi come copriranno i comuni questa ennesima vessazione governativa?? Chi credete che paghi?
L'ennesimo modo per finanziarsi alle spalle dei cittadini!! Per farci pagare la crisi e tamponare le voragini di bilancio!!
Un comune mortale che non paga l'affitto e le utenze finisce in mezzo alla strada al freddo!
Se non fosse per il senso di responsabilità nei confronti di una funzione fondamentale con la Giustizia, sarebbe da cominciare a staccare le utenze. Se continua così tra un pò ci faranno pagare l'esercito, la polizia di stato, l'agenzia delle entrate

Siamo su treno deragliato a cui danno qualche botta disperata per cercare di rimandare l'impatto...

Marco Piazza, portavoce dei Cittadini in Consiglio Comunale a Bologna


Bologna - 

I Comuni sono vicino alla paralisi: se continua così tra qualche anno i servizi che da sempre i Comuni erogano ai cittadini, saranno esternalizzati a qualche cooperativa o azienda esterna. La qualità dei servizi precipiterà e sempre più lavoratori faranno un bel viaggio nel tempo fino all'epoca pre-sindacale.
Tra questi servizi, oltre a quelli socio-assistenziali c'è anche la scuola!

Cosa possiamo fare come Movimento 5 Stelle (tutori dei soli interessi dei cittadini) per evitare questo sfascio?

Per cercare di tamponare il deficit pubblico dello Stato e presentarci in Europa con numeri meno disastrosi, si fece lo scellerato PATTO DI STABILITA' che obbliga i Comuni a fare saldi positivi di bilancio per tamponare il deficit nazionale. Quindi non possono spendere soldi per i servizi. Per essere certi che questi saldi positivi aumentino, il Governo ha posto altri vincoli sempre più stringenti tra cui i VINCOLI DI ASSUNZIONE.

Tutto ciò altro non è che la negazione e lo scardinamento delle autonomie locali...autonomi di muoversi come un carcerato in catene! Oltre che l'ennesimo modo per scaricare un colpevole deficit sui cittadini.

I Comuni che offrono ai loro cittadini molti servizi (come Bologna e Milano), fanno risparmiare soldi allo Stato. A Bologna per esempio la scuola dell'infanzia statale (3-5 anni, costituzionalmente garantita) e' solo il 17% mentre il Comune si sobbarca oltre il 60%!

Eppure queste spese (ingenti) e queste migliaia dipendenti in più (maestri e collaboratori) che Bologna e altri Comuni virtuosi si sobbarcano in surroga allo Stato sono iniquamente trattate alla stregua di tutte le altre spese di un Comune e quindi sottoposte al patto di stabilità e ai vincoli di assunzione, limitando fortemente gli spazi di manovra di quei Comuni in ogni altro ambito.
I Comuni che invece offrono meno servizi (soprattutto al sud e al centro ove la scuola dell'infanzia è quasi interamente a carico dello Stato) hanno molti più spazi di manovra.

Per consentire un livello minimo di sopravvivenza, un paio di anni fa si è inserita una scappatoia all'Italiana nel testo unico degli enti locali: se i servizi socio-assistenziali sono svolti da una certa forma giuridica (Istituzione, Azienda Speciale o ASP) sono esclusi dal patto di stabilità (comma 5bis art 114 L.267/2000) e dai vincoli. Quest'estate il decreto 101 ha confermato e ampliato la scappatoia aggiungendo anche i servizi educativi e scolastici.
E a Bologna subito si è cominciato a correre per traslocare la storica SCUOLA dell'infanzia (orgoglio di tutti i Bolognesi) dentro ad un'AZIENDA di SERVIZI alla PERSONA (ASP) per poter guadagnare un po' di ossigeno.

Che senso ha questo gioco delle 3 carte? Se un servizio è essenziale deve essere estratto in quanto SERVIZIO ESSENZIALE dallo scellerato patto di stabilità e dai vincoli di assunzione. Queste agevolazioni non possono essere legate alle forma giuridica che gestisce il servizio (Istituzione, Azienda Speciale o ASP... non dovrebbe essere rilevante).

E' come se il proprietario dice al suo inquilino: "ti calo l'affitto, ma solo se traslochi la camera da letto nel pianerottolo!".... se l'intenzione è quella di calare il canone di affitto (escludere dal patto di stabilità), perché obbligarlo a spostare la camera da letto sul pianerottolo (traslocare la scuola, oggi interna al Comune, dentro ad un'ASP)?

E intanto, per confermare la schizofrenia legislativa ormai imperante in ogni campo, mentre a ottobre si approvava il decreto 101 che confermava la scappatoia all'italiana aggiungendo anche la scuola, veniva presentata dallo stesso governo la legge di stabilità che al comma 19 dell'articolo 15 dice l'esatto opposto ovvero che anche aziende speciali, istituzioni e ASP sono soggette al patto di stabilità.
Eliminando anche questa scappatoia, i comuni come Bologna, dovranno esternalizzare i servizi il più rapidamente possibile.

Chiedo che venga emendata la legge di stabilità per individuare quali sono i servizi essenziali e quindi estrarli dal patto di stabilità e dai vincoli di assunzione (nel rispetto degli "standard") in quanto servizi essenziali ed indipendentemente dalla forma giuridica di gestione!

Ho presentato una delibera in Consiglio Comunale a Bologna che è passata all'unanimità, ma purtroppo a Roma dentro ai partiti, c'è chi tutela altri interessi e punta ad obbligare i Comuni a mettere i servizi sul mercato o ad allontanare i servizi dalla gestione diretta (ASP, Azienda Speciale...):
http://files.meetup.com/8213762/131028-odg%20Piazza-Servizi_e_Patto_di_stabilita.doc

La partita è aperta, la posta in gioco è il futuro dei servizi locali e di migliaia di lavoratori.

Marco Piazza, portavoce dei Cittadini in Consiglio Comunale a Bologna


Bologna - 

Sembra un film d'altri tempi invece succede proprio a Bologna, ci arrivano diverse segnalazioni che riguardano il chiosco Parco dei Noci di Borgo Panigale, Bellissima area verde che costeggia il fiume Reno nel quartiere Borgo Panigale.
Ebbene questo che segue è l'elenco delle illegalità commesse dai signori gestori del Chiosco del Parco dei Noci:


  • Chiosco abusivo per oltre il 90%

  • bombola del gas di 1000 litri interrata abusiva

  • pavimentazione abusiva

  • bagni abusivi

  • servizio di ristorazione (chiuso a ottobre 2012) abusivo

  • concessione del demanio (al Comune di Bologna che ha rilasciato l'autorizzazione all'ampliamento del chiosco nel 2003) inesistente, pare sia stata richiesta sabato 17/8/2013

  • permesso paesaggistico inesistente

  • campo da basket pare sia abusivo

  • illuminazione abusiva

  • giochi per bambini di proprietà del Comune di Bologna in area demaniale senza concessione (rimossi in fretta e furia il 12/8/13).

Il Quartiere Borgo Panigale che per anni ha taciuto non sapeva niente? Perchè è stata coperta una cosa del genere fino ad oggi? Qualcuno ha avuto crescentine in omaggio in questi anni? Come mai proprio qui sono anche state fatte feste di chiusura di campagna elettorale delle amministrative?

I titolari del Chiosco (chiuso ad ottobre 2012) hanno fatto ricorso. La documentazione in risposta al ricorso presentata dal Comune di Bologna parla chiaro:

"17/12/2012

Con riferimento al ricorso N.893/20112 si forniscono alcuni chiarimenti/considerazioni sui rilievi mossi nel ricorso stesso, di natura strettamente tecnica:

Punto A) del ricorso.
In data 30 gennaio 2003 viene rilasciata Concessione edilizia PG 113341/2001 per l'ampliamento del chiosco esistente di cui alla Licenza edilizia PG 52956/1972.
Il rilascio della concessione viene notificato in data 15/02/2003 nell'atto di notifica (che allega) viene espressamente indicato che il ritiro deve avvenire entro 180 giorni dal ricevimento pena la DECADENZA della concessione stessa.

In data 19/09/2003 viene inoltrata comunicazione, mezzo raccomandata ricevuta il 26/09/2003, con cui si chiede il conguaglio dei diritti di segreteria per l'istruttoria della pratica nonostante siano decorsi il termini per il ritiro della stessa. Il titolo di cui sopra è datato 30/01/2003 i lavori dovevano iniziare entro un anno dal ritiro della concessione (dato inesistente in quanto il titolo non è stata ritirato): dalle dichiarazioni rese all'Ass. di PM e riportate sul verbale risulta comunque che le opere sono state realizzate tra il 2005 ed il 2006, quindi almeno due anni dopo la firma dell'atto mai ritirato.

Quanto sopra premesso è comunque fondamentale tenere presente che le opere realizzate e verbalizzate non sono quelle previste nella PG 11341/2001. Per chiarire meglio la totale difformità del realizzato rispetto a quanto progettato si allega planimetria esemplificativa. schema sovrapposizioni - via del Greto 42.pdf

Punto B) del ricorso
Considerato che lo stato dei luoghi non è quello rappresentato nella concessione non ritirata ne deriva che il progetto inviato in Soprintendenza ai sensi dell'allora vigente art.151 Dlgs 490/1999 non corrisponde a quanto realizzato che quindi è privo di Autorizzazione Paesaggistica

Punto C) del ricorso
Le opere quali il bombolone GPL e relativa recinzione così come le pavimentazioni intorno al chiosco sono opere di manutenzione straordinaria soggette a deposito di CIL, ma sono state realizzate in assenza di Autorizzazione Paesaggistica
"

Sappiamo che un presidio in un parco così bello è fondamentale per la società, ma pretendiamo che le cose vengano fatte nella massima LEGALITA' per la sicurezza di tutti.


Cosa chiediamo?


  1. che il Chiosco venga ripristinato a norma di legge (a spese di chi ha fatto l'abuso)

  2. che venga collocato a distanza adeguata dalle abitazioni

  3. che il campo da basket venga collocato in area Comunale e che le luci vengano spente all'orario previsto del regolamento comunale

  4. che i giochi per i bambini vengano ricollocati in area Comunale a distanza adeguata dalle abitazioni.

Vigileremo perchè tutto ciò avvenga!!


Bologna - 

Breve resoconto scritto su facebook in diretta durante il Consiglio Comunale del 29/7/13:
"Siamo in Consiglio Comunale: Interviene Massimo Bugani con un discorso da fuoriclasse politico (più volte interrotto da applausi dal pubblico): "Zacchiroli belle parole, ma hai dato degli schiocchini a chi ha votato "A" ovvero al 60% delle persone che sono andate a votare. Questa è una cosa orrenda. Non avete fatto il solito "fumo" su questa vicenda, e' vero, ma avete fatto un arrosto diverso da quello che hanno chiesto i cittadini. Peraltro un arrosto scaduto.
Di Parma non si parla perché lì i vostri predecessori hanno fatto un buco da 900 milioni e soprattutto non c'è stato un referendum.
Se poi vi piacciono tanto le convenzioni allora dategli 3 milioni di euro visto che sistemano 1700 bambini (balla colossale) a costi irrisori. Allora un po' di coraggio, se vi piacciono tanto dategli 3 milioni invece di 1 visto che sono così valide queste scuole private.
E poi siate chiari: al PDL non ho niente da dire: sono coerenti con quanto affermano in campagna elettorale su questi temi, ma voi! Voi siete di sinistra. Smettete di fare gli alfieri della scuola pubblica e scrivete chiaramente che volete finanziare le scuole private. Il riformismo sulla scuola pubblica da quando ci siete vuoi non esiste più.
E poi ancora: vi ricordo che oggi state proponendo un testo di delibera che ricalca il nostro emendamento che avete bocciato l'anno scorso. Adesso bisogna parlare, confrontarsi... allora quando lo bocciaste non andava bene. E non andava bene nemmeno al PDL che oggi invece dice che è una buona proposta.
Infine i cittadini vi hanno detto cosa dovete fare. Prendetene atto e basta. Sembrate come quei tennisti che quando perdono e' colpa del campo, della palla che non ha girato bene, dell'arbitro, della racchetta.... basta. Avete perso, ora dovete fare quello che hanno chiesto i cittadini"

Marco Piazza


Bologna - 

bilancio.jpg

A questo link potete leggere l'intervento integrale sul bilancio preventivo 2013 che ho fatto come Presidente della Commissione Bilancio.

Di seguito invece un sunto per punti del mio intervento politico (per gli amatori: trovate a questo link il testo integrale.

  • Partecipazione: questo bilancio, per la prima volta, lo pagano al 95% i cittadini Bolognesi. Dobbiamo maggior trasparenza e partecipazione realizzando un vero e proprio bilancio della città. Allungare i tempi di discussione. 3 settimane sono una meteora che svilisce ogni partecipazione.
  • Inaccettabili 6 mesi di esercizio provvisiorio. Il sistema è degenerato. Approvare un bilancio preventivo al 20 giugno è un record negativo per Bologna. Nel 2007 si andè in esercizio provvisorio per 1 mese e fu una notizia bomba. Oggi ci si è abitauti al peggio.


  • SCUOLA- ASP: Chiediamo di fermare questo progetto e insistere con il Governo per estendere l'esclusione delle spese Educative dal patto di stabilità anche ai Comuni stessi. Evitando quindi il trasferimento all'ASP che avrebbe lo stesso effetto di aggirare, legalmente, il patto di stabilità. A cosa serve? Chiediamo di ribadire il valore della gestione diretta della scuola, vanto nazionale e servizio centrale del Comune di Bologna. Cosa resta del Comune di Bologna se abbandona la sua scuola? Proponiamo un emendamento per stralciare il progetto di coinvolgimento dell'ASP nella gestione della scuola

  • SCUOLA- Referendum: l'esito del referendum del 26 maggio è chiaro: eliminare sovvenzioni Comunali alle scuole dell'infanzia paritarie a gestione privata. Non possiamo approvare, come se nulla fosse, un bilancio che contiene quel milione di euro oggetto del referendum. Il Consiglio Comunale ha l'obbligo di deliberare sul tema entro 3 mesi. Guarda caso in questi 3 mesi ricade il bilancio preventivo che riguarda anche questo tema. E allora è adesso che dobbiamo deliberare sul referendum e dobbiamo tenere conto dell'esito. Per questo proponiamo un emendamento al PGS per eliminare il contributo alle scuole dell'infancia paritarie private
  • Trasporti: People Mover - E' un ramo secco! Cancellatelo. Leviamo questa zavorra e puntiamo finalmente sull'SFM. Ribattezziamo la stazione "Borgo Panigale Scala" in "Aeroporto" come si chiamava quando prevaleva il buon senso
  • Trasporti: Passante Nord - E' una devastazione di prezioso territorio agricolo, il bene più prezioso di questo secolo, per spingere su un trasporto obsoleto, la gomma. Frutto di un finto percorso partecipato e di arroganza. Prendete in considerazione il progetto alternativo di allargamento dell'attuale tangenziale
  • Manutenzione: servono investimenti straordinari di manutenzione. La città cade a pezzi. Tra un pò la spesa per rattoppare i buchi e le crepe raggiungerà il livello di non ritorno (nei primi 3 mesi del 2013 le buche sono aumentate del 60% rispetto ai primi 3 mesi del 2012). Siamo tecnicamente troppo virtuosi: Nel 2012 abbiamo fatto un saldo del patto di stabilità di 57 milioni invece dei 42 obbligatori. 15 milioni in più sotratti alla manutenzione straordinaria e agli investimenti.
  • Lavoro: fermare la degenerazione del sistema cooperativo. Nelle estarnalizzazioni garantire la dignità dei lavoratori e la qualità del servizio. Non il massimo ribasso! Alcune cooperative prendono servizi e poi cercano di far tornare in conti vessando i lavoratori.
  • SOSTA: Avete fatto un pasticcio. A partire dall'amministrazione Delbono che mandò a bando il TPL senza la sosta perchè "troppo complessa" e probabilmente non aveva abbastanza tempo. Poi voi avete creato TPER lasciando fuori ATC sosta e il nodo è venuto al pettine: il numero di sanzioni è crollato e abbiamo dovuto pagare TPER per supplire alla ridotto operatività.
  • ECOLOGIA- Ciclabili: parlate di svolta ecologica, ma volete realizzare solo 11 Km di piste ciclabili in 5 anni. Avete cancellato il progetto del bike sharing che era il cavallo di battaglia dell'anno scorso senza proporre nulla di alternativo.

  • ECOLOGIA- Energia: Le utenze aumentano di 3,4 milioni di euro, ma ancora non coinvolgete delle ESCO per riqualificare energeticamente gli edifici del Comune. Non richiederebbe investimenti e migliorerebbe subito la qualità dell'aria che sfora sistematicamente i limiti. E magari evitiamo di prenderci delle sanzioni dall'Unione Europea che ha fissato dei limiti nel suo pacchetto 20-20-20 da cui siamo lontani. Sulle comunità solari siete ancora fermi all'unica di San Vitale nonostante gli ODG approvati anche nostri. Vi ho portato anche dei cittadini ecologisti e volenterosi di far partire delle comunità solari. Cosa ha avete fatto? Niente.

  • ECOLOGIA- Rifiuti: il CdA di Hera continua a incassare lauti compensi, il Comune di Bologna ancora non ritiene di far sentire il suo peso di maggior azionista per unirsi alle richieste dei comuni che chiedevano il ridimensionamento dei compensi degli amministratori. Nel frattempo ci aumenta la TARSU del 4% per vedere incrementare la percentuale della raccolta differenziata di un misero 0.4%, dal 35 al 35.4% a livello cittadino. Per arrivare al 65% richiesto dall'europa, con questa proporzione dobbiamo aumentare la TARSU del 300%
  • Bologna Sotterranea: un asset turistico strategico che potrebbe costituire una grande attrattiva. Invece dal novembre 2011 si è chiuso tutto e si sta distruggendo un avviamento che era stato (creato gratis per il comune) con quasi 15 anni di visite portate avanti da associazioni. Date priorità agli interventi già previsti e finanziati e fateli! Poi cominciate a incassare dalle visite sotterranee. Far ripartire un avviamento rovinato è più difficile che partire da zero!

Marco Piazza
M5S Bologna


Bologna - 


DISCORSO DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE BILANCIO MARCO PIAZZA ALL'AVVIO DELL'ITER CONSILIARE DEL BILANCIO PREVENTIVO 2013

Grazie Presidente,

Si è concluso questa mattina con la seduta congiunta di tutte le commissioni, l'iter commissariale del bilancio preventivo 2013 iniziato martedi' 28 maggio 2013. Ci sono state un totale di 14 sedute di commissioni. A cui andrebbero idealmente aggiunte le informative da parte della vicesindaco il 26 marzo e il 10 maggio e un seminario sui nuovi principi contabili su cui si basa il nuovo bilancio sempre il 10 maggio.

Tocca a questo consiglio comunale la transizione ad un bilancio totalmente riscritto sui nuovi principi contabili. Infatti Bologna è tra i Comuni in "sperimentazione" ovvero che da quest'anno hanno riscritto totalmente i loro bilanci sulla base di nuove regole che a regime garantiranno bilanci confrontabili tra tutti gli enti e le articolazioni della Pubblica Amministrazione. Anche in questo caso quindi la nostra città è in prima linea nell'innovazione.

Da evidenziare il fatto che tra le città metropolitane, solo noi e Venezia arriviamo a discutere un bilancio preventivo basato sulle nuove regole contabili. Quindi in questo Consiglio Comunale siamo tra i primi in assoluto oggi ad essere su questa frontiera e a discutere un bilancio che per tutti gli altri enti è ancora nel futuro. Questo ha implicato un lavoro di riclassificazione dei bilanci degli anni precedenti per poter avere una serie storica di valori confrontabili con quelli attuali oltre che lavorare con una normativa "acerba" che è stata completata strada facendo grazie ai tecnici che si scontravano con le lacune man mano che redigevano il bilancio.

Questa sperimentazione e la conseguente mole di lavoro ha inciso in modo rilevante nella parte organizzativa, il dietro le quinte, che ci ha portato fin qui oggi. La data di disponibilità della documentazione è slittata più volte e come commissione, in conferenza dei presidenti, abbiamo preparato piani A, B e C. Avere la disponibilità di tutti gli allegati per poter avviare l'iter ci ha tenuto con il fiato sospeso fino agli ultimi minuti e anche oltre.

Ma oggi ci siamo. Arriviamo a discutere un bilancio preventivo basato sui criteri del futuro che a breve (già dal prossimo anno) ci fornirà anche un altro documento importantissimo: bilancio CONSOLIDATO ovvero bilancio comprendete anche i bilanci delle aziende partecipate dal Comune. Documento fondamentale per la comprensione della reale situazione dell'ente.

La speranza è che anche gli altri enti passino presto ai nuovi principi contabili e non ci siano deroghe legislative. Ma già dal 2014 quella che è stata una sperimentazione per Bologna diventi la regola per tutti e che emerga con chiarezza chi sono gli enti davvero virtuosi e quelli che invece hanno basato la loro gestione su fantasie contabili concorrendo alla grave situazione nella quale oggi si trova tutto il paese e le sofferenze che stanno pagando i cittadini.

Tra le varie innovazione, la sperimentazione della nuova contabilità, supera il meccanismo dei RESIDUI e introduce il nuovo meccanismo dei fondi. Dei residui attivi e passivi ci siamo tanto occupati in Commissione Bilancio anche in seguito alle relazioni che ogni anno il Consiglio Comunale riceve dalla Corte dei Conti Emilia Romagna che ci ha spinto per due anni ad un'attenta analisi di queste voci, già oggetto di totale revisione richiesta agli enti sperimentatori come Bologna.

Per dare degnamente l'addio ai residui, cito la lettera che il 23 maggio la Corte dei Conti ha inviato al Comune e ai nostri revisori dei conti. In questa lettera il magistrato istruttore ritiene idonee le misure adottate dall'ente in materia di residui per eliminare tutti quelli inesigibili e insussitenti. Questo senza nemmeno dover ulteriormente investire la Sezione in composizione collegiale. Con questo direi che il tema dei residui viene chiuso senza ombre.

Ma questo bilancio segna anche una svolta importante per il livello di autonomia finanziaria dell'ente. Ora siamo al 95% ovvero siamo noi cittadini che paghiamo direttamente i servizi della nostra città. Il bilancio di Bologna e' ora praticamente finanziato dal suo territorio.

Questo è avvenuto con una velocità simile ad uno shock in pochissimi anni sono stati praticamente azzerati i trasferimenti statali: 120 milioni tra il 2011 e il 2012 e altri 30 milioni quest'anno.

Non possono mancare dei ringraziamenti che pur non essendo mai scontati, sono più che meritati. In particolare a tutti i tecnici che oltre ad aver attuata la sperimentazione in condizioni di grande incertezza, sono intervenuti nelle singole commissioni di approfondimento per assisterci nella valutazione del bilancio sia nel suo complesso che per singole aree. Quasi tutti hanno accolto la richiesta, avanzata dalla minoranza, di portare all'esame dei commissari il dettaglio delle spese e delle entrate del loro settore con un livello di dettaglio maggiore rispetto a quello contenuto nel bilancio di competenza del Consiglio.

E' vero che questo Consiglio Comunale è ridotto numericamente rispetto ai precedenti mandati amministrativi, ma non per questo è meno attento nell'analisi dell'allocazione delle risorse e del bilancio. E questo mi spinge a ritenere opportuno far diventare prassi un'analisi maggiormente dettagliata delle voci di bilancio afferenti ad una specifica area o settore nelle varie commissioni. Per questo nella discussione del preventivo 2014, che spero caldamente avverrà in un clima invernale, richiederò sistematicamente la produzione di fogli excel che analizzino del dettaglio entrate e uscite di ogni area.

Spendo anch'io come la Vicesindaco una parola sul ruolo dei quartieri che sono attore importante del processo di bilancio: Tutti hanno fornito articolati pareri poi recepiti dalla giunta.

Dovrebbe essere maggiormente coinvolti ed avere maggior spazio. Questo per dare sempre più attuazione a quella partecipazione, sempre citata nei documenti. La discussione del bilancio è un'occasione preziosa per fare il punto sulla gestione della città, un momento importante di verifica e confronto su tutte le scelte dell'amministrazione su cosa fa, su cosa non fa e su quanto alloca a ogni tema. Per questa la discussione del bilancio preventivo dovrebbe avere ancora più tempo a disposizione, e prevedere nel suo percorso un coinvolgimento maggiore dei cittadini a partire proprio dai quartieri che sono i livelli più vicini alle problematiche di singoli aree della città e in grado di aprire la discussione a tutti gli abitanti in modo capillare. Do atto alla vicesindaco di essere stata presente in tutte le sedute.

Dobbiamo fare ancora un passo avanti!

Discutere il bilancio preventivo alla fine dell'anno precedente, accogliendo le proposte e ascoltando la gente per arrivare ad un vero bilancio della città che aumenti la consapevolezza di tutti delle risorse a disposizione, della situazione finanziaria e di come vengono allocate le risorse. Soprattutto oggi che il 95% del bilancio è finanziato dal territorio. E' quindi più che mai opportuno che questo bilancio, che già è dei cittadini (95% di risorse del territorio), volenti o nolenti, diventi un bilancio compreso e partecipato da tutti.

Siamo quindi finalmente arrivati alla discussione del bilancio preventivo 2013, anche quest'anno purtroppo dopo diversi mesi di esercizio provvisorio. Un esercizio provvisorio in un contesto di emergenza sociale e di riduzione degli investimenti è sempre più difficile da gestire. Un bilancio che i dirigenti ci hanno definito come sofferto, evanescente... per la grande incertezza normativa in cui è stato redatto e in cui è nato che è tutt'altro che conclusa. Cito solo l'incognita TARSU e l'incertezza sull'IMU, incertezze che praticamente riguardano le voci di entrata in assoluto più importanti e significative per i Comuni Un bilancio quindi che verrà o dovrebbe venire totalmente chiarito a settembre.

Un anno fa, esattamente l'11 giugno 2012, concludevo il discorso di apertura della discussione del bilancio preventivo 2012 in Consiglio Comunale con (leggo testualmente): "l'auspicio che il prossimo bilancio 2013 possa essere approvato non con l'aria condizionata..... ma con il riscaldamento acceso"

Era l'11 giugno 2012, oggi è il 17 giugno 2013. Quest'anno pertanto mi asterrò dal fare auspici e auguro buon lavoro a tutti

NOTA: Questo è il discorso istituzionale da Presidente della Commissione Bilancio - Seguirà intervento politico sul bilancio


Bologna - 

Il 31 maggio u.s. durante il question time ho fatto queste 2 semplici domande all'amministrazione:

Il sottoscritto Consigliere Comunale Massimo Bugani del Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle,

In relazione alla notizie apparse sugli organi di informazione relative alla nota dell'Autorità di Vigilanza sul People Mover:

Chiede al Sindaco e alla Giunta:

Se l'Amministrazione ha intenzione di convocare un tavolo con l'ing Finzi e la Dott.ssa Gualtieri per abbandonare definitivamente la progettazione di quest'opera.

Se non ritiene opportuno investire sul potenziamento del SFM per collegare aeroporto, stazione e fiera, sfruttando i finanziamenti del CIPE;

Il Consigliere

Massimo Bugani

#############

Breve sintesi delle risposte dell'amministrazione:

-I nostri uffici stanno procedendo ad un approfondimento di carattere giuridico

-Marconi-Express sta procedendo alla revisione della compagine societaria

-Stiamo attendendo il Piano Economico Finanziario

-un collegamento veloce stazione-aeroporto è comunque indispensabile

La mia parafrasi delle risposte dell'amministrazione:

Non sappiamo più dove sbattere la testa, siamo effettivamente in crisi. Abbiamo capito che è stato sbagliato tutto e che è stato portato avanti un progetto ridicolo, ma ora uscirne indenni non sarà facile. Se recediamo, noi come Comune dovremo pagare una decina di milioni di euro di penali. Nuovi soci non ce ne sono e il PEF difficilmente Marconi-Express riuscirà a presentarcelo.

Ci auguriamo che capiscano anche loro (Marconi-Express) la situazione assurda in cui ci siamo allegramente cacciati tutti insieme, con responsabilità equamente distribuite fra ATC (oggi TPER),CCC e Comune di Bologna. Speriamo che i responsabili di Marconi-Express si mettano una mano sul cuore e che scendano a miti consigli al fine di stralciare di comune accordo questo contratto.

Un collegamento veloce stazione-aeroporto è indispensabile ma ormai sappiamo che non sarà mai quella ridicola monorotaia denominata PEOPLE MOVER.


Bologna - 

...Se ci ascolti per un momento, capirai.


Prendiamo in prestito le celebri parole della canzone di Edoardo Bennato per chiedere all'amministrazione per quale motivo stia continuando a correre nella direzione del passaggio all'ASP IRIDES del personale scolastico-educativo di ruolo e precario.

Non bastano le proteste di quasi tutte le maestre legittimamente preoccupate da questa scelta, non bastano le notizie che ci arrivano dal comune di Napoli dove è stato possibile fare nuove assunzioni, non bastano le tante iniziative e manifestazioni di protesta dei sindacati di BASE, non bastano le perplessità e i tentennamenti dei sindacati storicamente più vicini a voi, non bastano le tensioni che si stanno creando all'interno della maggioranza su questo tema, non basta il probabile e tanto atteso sblocco del patto di stabilità, non basta tutto ciò a farvi convergere sulla necessità di un momento di riflessione. Per quale motivo? Cosa vi muove con così tanta sconsiderata quanto immotivata impazienza?

Per quale motivo non potete attendere un anno? Per quale ragione chiedete alla Regione di accelerare al fine di produrre una legge ad hoc per questa vostra balzana idea? Perché discutete preferibilmente solo con alcuni sindacati di un tema così importante? E gli altri sindacati? E le RSU? E il Consiglio Comunale?

La scuola non è un servizio alla persona, la scuola è scuola!

Le maestre sono professioniste che non possono correre il rischio di vedere dequalificato il proprio lavoro e la propria professionalità.

Una scuola pubblica di qualità è una medaglia al valore da portare al petto con fierezza. Non è un costo, non un ammanco a cui porre rimedio, non un vincolo da rispettare...peraltro messo in discussione dalla stessa Corte dei Conti in Campania.

Parliamoci chiaro: il passaggio all'ASP non offre alcuna garanzia alle maestre e nessuna garanzia di qualità ai genitori. Se dopo tanti incontri non siete riuscite a rasserenare gli animi significa che garanzie non ce ne sono.

Sedetevi, respirate, riflettete. Non prendete decisioni affrettate dalle quali sarà impossibile tornare indietro.

Non mettete in discussione adesso un sistema che per decenni è stato il vanto della città!

Non ora che quei vincoli legislativi che usate come pretesto, sono più che mai in discussione!

Fermatevi!

Max Bugani - Marco Piazza _ M5S


Bologna - 



A cura del prof Antonio Mostacci e degli studenti del conservatorio

Sono in commissione cultura con Massimo Bugani e Federica Cuppini

oggi proponiamo una delibera per organizzare un calendario di eventi in Piazza Verdi per presidiare con arte e cultura questa bella zona di Bologna scoraggiando fonti di degrado.

L'anno scorso gli eventi calendarizzati nel programma Bologna Estate furono sospesi a seguito di un ricorso al TAR promosso dai residenti esasperati dal "rumore" (il TAR ha poi archiviato la questione alcuni mesi dopo).

Quest'anno Piazza Verdi è stata esclusa dal programma di Bologna Estate tanto che un sito bolognese commenta in apertura azzeccatissima: "Premesso che quest'anno Piazza Verdi sarà silenziosissima, muta come solo una Piazza frequentata da tutti gli universitari di Bologna in cui non si fanno concerti sa essere, il programma estivo è ricchissimo..."

Frase che alla luce dei disordini di questi giorni in Piazza Verdi a me suona un po' come: "lo avete voluto voi...!"

(Fonte)

Tra i "concerti amplificati" dell'anno scorso e il "nulla" noi crediamo ci siano delle vie di mezzo.

In questa direzione per esempio va la virtuosa iniziativa "Verdi in Piazza!" il cui sottotitolo è "Il frastuono è barbarie, ma il silenzio è degrado".

Promotore dell'iniziativa è il prof Antonio Mostaccio insegnante di Violoncello al Conservatorio, appartenente ad una storica famiglia di musicisti bolognesi. Insieme ai suoi studenti si è offerto per una serie di concerti di musica classica.

L'iniziativa ha destato molto entusiasmo (non a caso Bologna è una delle "città della musica" europea), l'adesione degli studenti del neo-nato liceo della musica e l'adesione di centinaia di cittadini che hanno sottoscritto una raccolta firme a sostegno (appoggiata da artisti come Ivano Marescotti e sottoscritta anche dalla senatrice del M5S, Michela Montevecchi, membro della Commissione Cultura al Senato)

Un'iniziativa del genere potrebbe, nel tempo, trasformare quell'area nella Grafton Street Bolognese (la via della musica del centro di Dublino dove suonano musicisti in acustico)

Oggi era presenta in commissione anche la Presidente del quartiere Milena Naldi che si è espressa a favore dell'iniziativa "Verdi in Piazza" (il Sindaco sta valutando una proposta).

Speriamo di poter ascoltare presto la musica del maestro Mostaccio e dei suoi studenti!

Ovviamente non crediamo che questa iniziativa risolva tutti i problemi di quell'area, ma sarebbe un primo passo ed un inizio che potrebbe trasformare nel tempo il cuore universitario di Bologna in un laboratorio d'arte all'aperto coinvolgendo anche le tante altre esperienze culturali di alto livello di Bologna come i laboratori di teatro, le associazioni dialettali...

Sito dell'iniziativa VERDI IN PIAZZA



Marco Piazza
Consigliere Comunale M5S Bologna


Bologna - 

Vi ricordate la vicenda delle Dismissioni al buio di Interporto che denunciai a Febbraio quando la maggioranza fece passare la delibera per vendere le azioni di proprietà del Comune di Bologna?

Il Comune di Bologna possiede il 35,1% di Interporto, per un valore di 20 milioni di euro circa.

Dopo la mia nota di febbraio, l'amministrazione è andata avanti, ha fatto il bando pubblico per vendere tutte le sue quote e lo ha pubblicato in gazzetta ufficiale.

Venerdì scorso (24 maggio) durante la seduta congiunta della Commissione Bilancio Comunale e Provinciale, l'assessore al Bilancio della Provincia ha dichiarato candidamente che la Provincia sta valutando di vendere la sua quota di Interporto...con il bando per la vendita delle azioni del Comune di Bologna appena emesso e pubblicato in Gazzetta Ufficiale!!!

Pensavo di aver sentito male! Ho dovuto chiedere conferma. Basiti come me vari consiglieri Comunali e Provinciali e anche lo stesso Presindente di Interporto.

Ho subito chiesto alla d.ssa Rinalducci, dirigente del settore partecipazioni societarie se era possibile revocare urgentemente il bando già emesso. Ottenuta risposta positiva ho scritto immediatamente una proposta di delibera per la revoca del bando.

Lunedi' 27 ho chiesto la trattazione immediata in consiglio.

Trattazione immediata... CLAMOROSAMENTE BOCCIATA!!! Motivazione della maggioranza: "Deve andare in commissione: dobbiamo sapere se tecnicamente è possibile revocare il bando già emesso"

A nulla è servito ribadire che era già a verbale la risposta della dirigente che confermava la possibiltà di revocare il bando.

Abbiamo fatto anche un video per spiegare cosa stava succedendo.


Ho deciso allora di reintervenire in consiglio, visto che l'unica cosa che mi lasciano fare è parlare. Oggi 31 maggio sono appena intervenuto chiedendo di sospendere il bando del Comune di Bologna per procedere alla vendita congiunta insieme alla Provincia.

Mi ha risposto la Vicensindaco: "nella giunta del 28 maggio abbiamo deliberato di ritirare il bando e vendere in congiunta con la Provincia un pacchetto di maggioranza (35,1+17,5=52%) così da incassare anche il premio per la vendita di un pacchetto di controllo"

Cioè hanno deliberato di fare quello che la maggioranza il giorno prima mi ha bocciato!

Non era ammissibile che un'amministrazione facesse qualcosa a fronte di un atto ufficiale della minoranza! Non sia mai!!!

Comunque almeno il risultato lo abbiamo portato a casa.

Io e Massimo Bugani ringraziamo i consiglieri Comunali di minoranza che hanno sostenuto con la loro firma e i loro interventi gli atti che abbiamo presentato: Daniele Carella, Marco Lisei, Stefano Aldrovandi, Manes Benardini

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