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MoVimento 5 Stelle

Bologna - 

Dal 1866 opera ininterrottamente a Bologna una libreria che e' ormai entrata nella storia stessa della città ed oggi e' incontestabilimente un pezzo dell'identità culturale delle città stessa.

L'attuale libreria Zanichelli che fino ad oggi ha dato continuità a questa tradizione, rischia di cessare l'attività ed e' concreta la possibilità che quegli spazi, di proprietà del comune prendano un'altra destinazione andando ad aumentare il numero di quei pezzi di storia di Bologna persi per sempre anche per questioni normative nazionali.

Durante la commissione del 4 aprile 2012 su questo tema, abbiamo appreso che l'amministrazione sta portando avanti una trattativa riservata che riguarda il futuro di questi spazi che fruttano al comune circa 80.000 euro di canone annuo.

Vista la contingenza della situazione e considerando che la trattativa e' attualmente in corso, ho preparato un brevissimo ODG che chiede agli assessori di dare priorita' al valore culturale e storico di uno degli ormai pochi luoghi di identita' storica e culturale di Bologna rispetto al suo valore economico.

So che in questi tempi di magra, anche gli 80.000 euro di canone di quegli spazi fanno comodo, ma, come diceva Carducci, ogni generazione ha il dovere di lasciare alla successiva delle eredità e io non voglio lasciare in eredità ai nostri figli una libreria trasformata in un fast food

Trovate il testo dell'ODG a redatto da me insieme a Federica Salsi a questo link

ps: oggi apprendiamo che forse verrà acquistata dalla Coop. Qui l'articolo di Repubblica Bologna


Bologna - 

Ogni volta che si va alle elezioni i partiti prendono dei soldi. Si chiamano "rimborsi elettorali" e vengono pagati con i nostri soldi per cinque anni, qualunque cosa succeda (compreso la caduta del governo).

Prima del 1993 si chiamavano "finanziamenti pubblici ai partiti", cambiava il nome ma la sostanza era la stessa: soldi NOSTRI ai partiti.

Poi nell'aprile 1993 un REFERENDUM popolare mette in chiaro un concetto con il 90,3% di SI: i CITTADINI NON VOGLIONO CHE I PARTITI PRENDANO I SOLDI PUBBLICI!

Secondo voi c'e' bisogno di ripetere la domanda? C'e' bisogno di un altro referendum per ribadire un concetto già molto chiaro e già evidente: non vogliamo che i partiti si ingozzino con i nostri soldi pubblici!

Il problema non e' dei cittadini, che le idee le hanno gia' chiare. Il problema e' che invece i partiti i soldi pubblici li vogliono e se ne fregano di quello che dice il popolo "ex-sovrano".

Nel dicembre del 1993 (dopo soli 7 mesi dal referendum che aboliva i finanziamenti pubblici ai partiti) i partiti facevano una legge che istituiva i RIMBORSI ELETTORALI con cui si davano persino più soldi di prima! Dal 1994 al 2008 si sono elargiti MILIARDI DI EURO (e oggi ci chiedono sacrifici lacrime e sangue per risanare i conti, mentre loro continuano a incassare milioni di euro ogni anno per elezioni regionali e nazionali).

Quindi danno e beffa! Il referendum del 1993 si e' andato tristemente ad aggiungere alla lunga lista delle clamorose beffe partecipative fatte di referendum violati, leggi popolari dimenticate, petizioni ignorate...

Vi racconto il caso del M5S, l'unica (UNICA!) forza politica che ha rifiutato i rimborsi elettorali per la prima volta della storia repubblicana.

In ER abbiamo fatto la campagna elettorale con una colletta: abbiamo raccolto 14.000 euro e abbiamo fatto campagna elettorale con quelli. Abbiamo eletto ben due consiglieri con il 7% circa di voti.

Subito dopo il TESORO ci ha chiesto dove poteva bonificarci (CASH!) la prima delle 5 rate che ci spettavano come RIMBORSO ELETTORALE: circa 200.000 euro (poco meno di un milione di euro in 5 anni)!!! A fronte di 14.000 euro spesi (dato che non rileva, i rimborsi si calcolano sul totale degli aventi diritto al voto... che sono ovviamente molti di più di quanti hanno effettivamente votato).

Sembrava di aver vinto alla lotteria tipo win for life.

E' come andare dal salumiere, pagare con 50 euro e riceverne 4000 euro di resto.

Siamo alla pura follia!

Ovviamente abbiamo detto "No grazie! Noi non partecipiamo ad una spartizione che condanniamo"

IDV invece i 207.984 euro all'anno per le elezioni regionali in Emilia Romagna non ci ha nemmeno pensato a rifiutarli.

Come ha partecipato alla spartizione dei 500 milioni di euro (MEZZO MILIARDO) per le politiche del 2008 che si sommavano ai 499 milioni di euro per le politiche del 2006 i cui rimborsi continuavano in parallelo.

Oggi IDV chiede al governo "... si elimini l'ultima rata di giugno da CENTO MILIONI di euro" (che spettano per le politiche 2008). IDV dovrebbe dare anche lui l'esempio come il M5S e aggiungere: "noi rinunceremo alla nostra quota"! E magari IDV potrebbe anche rinunciare a tutti i rimborsi che prende per le elezioni regionali nelle varie regioni.

A IDV dico, siate il cambiamento che volete vedere nel paese!

Invece IDV cosa fa nel concreto? Cavalca l'onda della nausea montante nel popolo "fintamente-sovrano" e propone un referendum-bis dal titolo "No i miei soldi ai partiti"... DA CHE PULPITO!!

Si mette a raccogliere le firme, sull'argomento del momento, e se il colpaccio gli va bene incasserà pure i rimborsi per il referendum.... Perché lo sapete vero che esistono anche i rimborsi pagati ai promotori dei referendum vero?

IDV incasserà un sacco di soldi pubblici se il referendum viene fatto (oltre ai rimborsi elettorali ovviamente: le due cose sono indipendenti)

Tutto questo per chiedere a noi cittadini di ripeterci su qualcosa che abbiamo già detto chiaramente e su cui siamo già stati presi in giro una volta.

Quello che ci vuole e' un cambio di testa dei politici! Unitevi al M5S nel rinunciare a questa indegna spartizione, sarebbe comunque tardi ma meglio tardi che mai.

Se poi volete la completa redenzione, potreste anche restituire quello che avete già preso mentre vi dichiaravate contrari.

Infine voi che siete in parlamento, fate tutto quello che potete in quella sede compreso dare l'esempio. Raccogliete anche le firme per una legge popolare se volete, sperando che questa non venga ignorata come in precedenza. Ma lasciate stare il referendum che in questo caso sarebbe solo una replica e pensate a cambiare politica.

I soldi sono lo sterco del diavolo e non voglio rappresentanti ricoperti di s...oldi che mi rappresentano.

Marco Piazza

Consigliere comunale Movimento 5 Stelle, Bologna


Bologna - 

21 marzo 2012 - INTERVENTO DI INIZIO SEDUTA - CONSIGLIERE MARCO PIAZZA (M5S)

VADO UN ATTIMO A "FIRMARE" AL BANCOMAT - Appello contro il potenziale firma e fuggi in commissione

"Lo scandalo dei consiglieri lampo, pochi minuti di presenza e paga piena" questo il titolo dell'articolo apparso il 13 marzo 2012 su "La Repubblica di Genova"

L'articolo riferisce i risultati di un'inchiesta che ha rilevato per due mesi le presenze nelle commissioni del consiglio comunale di Genova rapportandole al tempo effettivo di permanenza.

A Genova basta rispondere "presente" all'appello di apertura dei lavori per percepire il gettone di presenza (97 euro a Genova).

L'articolo riferisce nomi e cognomi di consiglieri (sia destra che sinistra) che in più occasioni hanno risposto il fatidico "presente" per poi allontanarsi immediatamente. Permanenza attorno ai 2 minuti scarsi, a volte senza nemmeno levarsi il casco.

A Bologna va ancora peggio: basta mettere una firma in qualsiasi momento della commissione, per avere diritto al gettone di presenza (72 euro lordi).

Quindi anche il regolamento del nostro Consiglio Comunale di Bologna ci espone potenzialmente ad utilizzare la carica di consigliere come un "bancomat" senza necessità di dare nessun contributo e nemmeno partecipare ai lavori.

Queste sono notizie che arrivano come benzina incendiata sul fuoco. Notizie che aumentano ulteriormente la già grande sfiducia e discredito della classe politica agli occhi dei cittadini. Di tutti i politici, anche quelli comunali, compresi quelli che seriamente lavorano e si impegnano onestamente portando valore, proposte e idee alle discussioni e alla nostra città.

Propongo dunque che il Consiglio Comunale di Bologna discuta immediatamente una opportuna modifica del regolamento per evitare fenomeni firma e fuggi svilendo al ruolo di bancomat questa nostra istituzione.

Lo chiedo oggi in questo giorno particolare (consiglio straordinario contro le vittime delle mafia) in cui abbiamo avuto l'onore di ascoltare, anche dalla voce dei giovani studenti della nostra città, la voglia di legalità e di istituzioni sane e affidabili a cui guardare come ad un punto di riferimento certo. E noi abbiamo il dovere di raccogliere questo appello accorato che abbiamo appena ascoltato e proteggere in ogni modo l'immagine dell'istituzione che rappresentiamo. Dobbiamo assolutamente impedire che, magari in futuro, in un prossimo mandato, un articolo analogo abbia per oggetto il nostro consiglio comunale screditando l'intera istituzione magari per colpa solo di un consiglierei che sfrutta una debolezza del regolamento. Se questo accadrà saremo comunque responsabili noi, anche se non piu' in carica, di non essere interventi quando ne avevamo la possibilità.

Avrei voluto presentare un opportuno ordine del giorno, ma in questo caso non e' necessario. E' gia' in ITER da tempo e' il numero 23 ex 73 del 2011. Lo abbiamo già discusso anche in commissione. Quindi nessuno può accampare la scusa che dobbiamo approfondire questo argomento in commissione: abbiamo gia' approfondito e trattato in commissione la cosa.

Io non dico che la proposta di quell'ODG e' la migliore possibile, ma ha il merito di aver sollevato il problema e avercelo fatto discutere e oggi, che il tema viene alla ribalta, torna utile averci già ragionato.

Presento pertanto una mozione di inversione dell'ordine dei lavori chiedendo di trattare immediatamente, l'ODG 23 in questa seduta in modo che, emendando quel testo, si possa arrivare a trovare insieme una formulazione condivisa del regolamento che quantomeno limiti il problema rispetto alla formulazione attuale che ci lascia completamente esposti al problema.

Peraltro pare che la segreteria del PD di Genova abbia già trovato una soluzione, che suppongo sia condivisa anche dai nostri colleghi Bolognesi (o quantomeno sia un punto di partenza): "Gli aspiranti consiglieri, dopo il caso delle presenze lampo in commissione, gli aspiranti consiglieri dovranno firmare un codice di autoregolamentazione in base al quale se un consigliere non si ferma dall'inizio alla fine in Commissione, non prende gettone di presenza"

Se vorrete rimandare anche questo argomento ancora una volta alla sottocommissione statuto, mi appello calorosamente a tutti i capogruppo perche' questa sottocommissione venga fatta partire il più rapidamente possibile considerando ormai la consistenza degli argomenti che sta accumulando e che si prospettano lunghissimi e fondamentali tali da non essere assolutamente sottovalutare e da richiedere orizzonti anche di anni (l'acqua pubblica, i referendum abrogativi e propositivi solo per citare due macigni di notevole spessore che il M5S ha promosso per questo mandato)

Il servizio di Studio Aperto

Marco Piazza
Consigliere Comunale Movimento 5 stelle Bologna
Portavoce dei Cittadini

Bologna - 

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Noi sottoscritti Massimo Bugani, Federica Salsi e Marco Piazza vogliamo esprimere con chiarezza il nostro pensiero in merito alle polemiche di questi giorni sorte fra alcuni attivisti e Beppe Grillo.
Da novembre 2010, ovvero da quando siamo entrati ufficialmente in campagna elettorale per le elezioni amministrative di Bologna di maggio 2011 abbiamo fatto un percorso incredibile e pieno di soddisfazioni.
Una trentina di incontri nei quartieri e tantissime assemblee con gli attivisti hanno costruito il nostro programma, giorno dopo giorno, fatica dopo fatica, centimetro dopo centimetro. Né Beppe Grillo, né alcuno dello staff ci ha dato la benché minima indicazione, nessuno di loro ha cercato di darci una linea, nessuno di loro ci ha chiesto di modificare una virgola al nostro lavoro. Non c'è stata la minima invasione, non c'è stato alcun diktat, non c'è stato alcun vincolo su nulla. Abbiamo autonomamente scelto le sale, gli incontri e i confronti con le altre forze politiche a cui partecipare in campagna elettorale. Abbiamo autonomamente scelto luoghi, tematiche, costi e modalità della nostra campagna elettorale.
Ricordiamo che un pomeriggio di marzo, proprio due di noi (Massimo Bugani e Marco Piazza) andarono addirittura a Milano per chiedere un aiuto allo staff per la nostra campagna elettorale. Non ci sentivamo abbastanza sicuri delle nostre scelte e volevamo avere un parere di Beppe e dello staff. Rientrammo a casa quasi dispiaciuti perché in quel pomeriggio ricevemmo solo incoraggiamenti morali, ma nessuna indicazione su quelle che dovevano essere le linee, le dinamiche e lo stile del rush finale della nostra campagna elettorale.
"Dovete credere in voi stessi, nel gruppo di Bologna che lavorava con voi, nella forza della rete e in nient'altro - ci disse Casaleggio - non dovete avere paura di non essere all'altezza perché se siete onesti e corretti non dovete temere niente e nessuno. Noi non vogliamo e non dobbiamo dirvi niente di più, il progetto del M5S funziona se voi lavorate con i cittadini bolognesi e con i comitati. Non vi serve altro".

Eravamo in auto, in autostrada, diretti verso Bologna e continuavamo a ripeterci ingenuamente "ma perché non ci aiutano? A Bologna potremmo fare davvero il botto con un piccolo aiuto mediatico e di comunicazione. A Bologna il PD è in crisi dopo il caso DelBono, il PDL e la Lega sono uniti ma divisi, l'UDC praticamente è scomparso, le altre liste civiche hanno soldi da spendere ma non hanno forza. Perché non capiscono che a Bologna c'è la grande occasione? Perché non capiscono che Bologna potrebbe fare da traino per tutta Italia?"
Eravamo un po' spaventati e un po' auto esaltati in un miscuglio di tensione ed emozione costante che ci faceva passare in pochi secondi da picchi di euforia a sprofondamenti di sconforto.
Poi è arrivato il giorno delle elezioni, l'incredibile risultato del 9,5% ottenuto in un Comune che presentava 9 candidati sindaco e che vedeva in gioco molte centinaia di migliaia di euro a sostegno anche di piccole liste. Fu un trionfo.
Il giorno dopo eravamo dentro, buttati qua, all'interno del consiglio comunale. Interviste a raffica, un po' di burocrazia per avere gli uffici e i pc attivi, e poi via, in commissione, a confrontarci con politici molto più esperti di noi, a scoprire ogni giorno qualcosa, a cercare di capire come funziona la macchina, a studiare il regolamento e gli strumenti a nostra disposizione. Gli altri consiglieri sapevano tutto, i loro pc erano già pieni di programmi utili al lavoro del consiglio, programmi che noi invece ci siamo dovuti sudare e guadagnare col contagocce, giorno dopo giorno. Ogni mattina ci trovavamo davanti ad un problema diverso, ad un ostacolo da superare, e allora via a cercare la soluzione, a fare domande ai consiglieri più esperti, alle segretarie degli uffici comunali, agli uscieri e a vigili urbani. Eravamo spugne, tutto quello che ci passava sotto il naso doveva essere memorizzato e aiutarci a crescere in fretta.
Un po' di coraggio, un po' di incoscienza e soprattutto tanto impegno, tanta serietà e la dedizione totale ci hanno portato dopo un paio di mesi ad essere sicuri, ad avere in pugno la situazione, a farci percepire che il gap empirico che ci divideva inizialmente dagli altri consiglieri era stato annullato, o comunque di molto ridotto, in poco tempo.
Eravamo a luglio 2011 e da allora ad oggi il nostro ufficio è un continuo viavai di cittadini, attivisti e simpatizzanti che ci aiutano nel nostro lavoro e che ci danno costante supporto tecnico e morale. Abbiamo detto "il nostro ufficio" anche se in realtà ne avremmo uno a testa, perché è troppo forte per noi la necessità di respirarci l'un l'altro, di lavorare in continuo contatto fra di noi e il nostro segretario Stefano Negroni, di ascoltarci anche quando pensiamo ad alta voce, di sorreggerci quando abbiamo un attimo di sconforto, di abbracciarci quando l'inganno di un sorriso non riesce a nascondere la delusione di un giorno o la voglia di urlare e piangere.
Oggi è il 21 marzo 2012 e a distanza di tanti mesi dal giorno in cui andammo a Milano chiedendo aiuto, capiamo e apprezziamo totalmente la scelta di Beppe Grillo e dello Staff di non aiutarci, di lasciarci liberi, di lasciarci fare. Oggi li ringraziamo di cuore per quella scelta e per tutto ciò che è seguito da allora ad oggi, perché in quella scelta capiamo che è insito il messaggio del M5S e la sua essenza rivoluzionaria.
È lampante anche il caso dello Jus Soli, della cittadinanza ai figli di immigrati. Anche in quel caso abbiamo avuto una grandissima dimostrazione di coerenza e di assoluto rispetto per la nostra attività e per le nostre scelte. Beppe Grillo non era convinto di votare SI al testo che ci era stato presentato in comune, ma il gruppo di Bologna e noi 3 consiglieri invece lo eravamo. Un giornale fece addirittura un titolo bomba "Bugani si ribella a Grillo" davanti ad una semplice dichiarazione di Massimo che aveva detto ai giornalisti che lo punzecchiavano che avrebbe votato sì con convinzione.
Molti giornali sognavano e attendevano un'epurazione, un'espulsione sensazionale ed eclatante per poter fare titoli e articoli per molti giorni. Invece ci fu solo una telefonata, Massimo e Beppe si parlarono serenamente sostenendo i propri punti di vista con la massima serenità e la conclusione di Beppe fu nuovamente: "voi vi dovete sentire assolutamente liberi, io non decido niente, è la rete di Bologna che è sovrana, state tranquilli."
Per questo motivo e per molti altri momenti in cui Beppe ha dimostrato grande coerenza e sensibilità nei nostri confronti noi ci sentiamo in dovere di manifestare il nostro totale appoggio e sostegno ad una persona che non ha MAI invaso il nostro campo di azione e che non ha MAI chiesto di modificare una virgola del nostro lavoro.
Sentiamo parlare di dittatura, di padre padrone, di capo severo, di gerarca, di urlatore violento. Noi abbiamo invece conosciuto un uomo libero, sereno, puro e sensibile come pochi altri. Non crediamo che i partiti, a partire dallo stesso PD che tanto fa rumore in questi giorni contro Beppe Grillo, possano vantare un decimo della nostra libertà di azione e di lavoro, pressati come sono dalle imposizioni dei loro tanti luogotenenti o caporali di turno.
Questa è la nostra testimonianza che ci preme dare a tutti voi per offrire più elementi e nuovi spunti di riflessione.
Qualora avvertissimo la benché minima pressione o forzatura nei nostri confronti, nei confronti del nostro lavoro e della nostra libertà di azione (fatti salvi i punti fermi del nostro movimento) da parte di Beppe, non perderemmo un secondo in grida e polemiche, ma toglieremmo semplicemente il disturbo ritenendo ormai svanito e annientato lo spirito del M5S nel quale crediamo fermamente.
Siamo però altrettanto convinti, a differenza di altri attivisti o eletti del M5S, che il movimento non debba creare miti o gerarchie interne in nessun modo e in nessuna forma, e che i principi elencati da Beppe siano basilari affinché ciò non avvenga. Nessuno di noi è indispensabile (noi compresi). Siamo tutti intercambiabili, ma ognuno di noi è importantissimo e deve proteggere il proprio stile e la propria unicità con forza, amore e coraggio, ma non deve avventurarsi in scuole di politica o credersi migliore o più importante di altri.

Riteniamo inoltre che l'esperienza all'interno delle istituzioni non sia fondamentale!
Bastano 2 mesi di rodaggio a delle ragazze e ai dei ragazzi puliti, onesti e coraggiosi, per diventare bocche da fuoco all'interno delle istituzioni, per scoprire scandali e sprechi, per fare sentire il fiato sul collo a politici abituati ad operare in assenza di alcun controllo del loro operato. Per questo crediamo che i ragazzi che andranno in parlamento (se ci andremo) faranno benissimo anche se non sono mai stati un giorno all'interno delle istituzioni. Chi verrà in comune dopo di noi farà sicuramente come e meglio di noi perché avrà già respirato il nostro lavoro, i nostri errori, avrà visto le lacune e le cose da migliorare di chi l'ha preceduto.
Noi dobbiamo solo credere nel nostro progetto, nelle nostre IDEE, nei nostri cuori, ma soprattutto dobbiamo credere nella forza e nelle potenzialità di chi ci sta attorno. I nostri ruoli hanno la stessa importanza, non c'è alcuna differenza tra eletti e non eletti, ognuno di noi è semplicemente un importantissimo pezzetto di questo meraviglioso mosaico che è il M5S.
Ci dobbiamo dimenticare i nomi!

Gli eletti di oggi, quelli che sono all'interno delle istituzioni, non sono i miti del M5S, sono solo i primi pazzi che si sono buttati nell'avventura. Noi non siamo i migliori, noi siamo semplicemente i primi e noi sogniamo che fra qualche mese, dopo le prossime elezioni amministrative, ci siano così tanti guerrieri a 5 stelle che si possa fare fatica a ricordare tutti i nomi di chi è stato eletto.
Se vogliamo essere diversi davvero da tutti gli altri dobbiamo puntare a questo.
Ogni cittadino a 5 stelle non è importante solo quando viene eletto, ogni cittadino a 5 stelle è importante SEMPRE e comunque.
Alcuni consiglieri eletti dicono di sentirsi cavie, ma questo era un fatto certo e assodato. Noi siamo parte di un esperimento politico affascinante, nuovo e rivoluzionario, ma non siamo obbligati a farlo per sempre. Se ci sentiamo stanchi, stremati o sfruttati da chicchessia, possiamo serenamente cedere il passo e il testimone a qualcun altro, a qualcuno che porterà avanti il nostro lavoro e proseguirà il nostro percorso.
Ribadiamo la nostra piena fiducia in Beppe Grillo e nel suo operato, orgogliosi di fare parte di questo movimento e di questa grandissima avventura a 5 stelle.

Un mega abbraccio a tutti,
Massimo Bugani - Marco Piazza - Federica Salsi


Bologna - 

L'operazione di Corriere di Bologna e Repubblica Bologna, i quali cercano in tutti i modi di spingerci a destra con pretesti e menzogne, è disgustosa. Capisco che il barcone sinistro faccia acqua da tutte le parti, ma per tenerlo a galla stanno veramente raggiungendo l'apoteosi del ridicolo.
Marco Piazza non ha mai detto di togliere i fondi pubblici al Cassero, Marco ha semplicemente detto: "Però secondo me un ragionamento nel rinnovo della convenzione poteva starci, adesso è stata già rinnovata però forse ci poteva stare." E non ha mai messo in dubbio la grande valenza sociale e culturale del Cassero.
Questo titolo del Corriere, così come quello di Repubblica, è una menzogna atta a screditarci e mi dispiace che i responsabili del Cassero (persone che io stimo tantissimo) siano cadute nel gioco in cui i quotidiani volevano che cadessero.
Noi stavamo semplicemente lavorando ad una proposta di buon senso che individuasse una soglia (per giunta molto alta) di utili, oltre la quale il cassero si impegnava a riconoscere il 25% dell'eccedente al Comune. Non abbiamo mai messo in discussione il canone gratuito e il finanziamento per il festival "gender-bender". Nessuno ha mai pensato di "punire" l'Arcigay perchè riesce a far fruttare le proprie attività. Semplicemente in un momento drammatico per le casse del comune come questo (con anche i teatri a rischio chiusura) e con tante associazioni senza scopo di lucro, come il Cassero, che non hanno nemmeno una stanzetta dove potersi riunire, ci sembrava un'operazione di buon senso chiedere che oltre i 100.000 € di utili venisse riconosciuta una piccola percentuale al comune.
Io ho amici gay, ho amici lesbiche, e già il fatto di usare queste parole come se si dovessero dividere le persone in categorie mi infastidisce. Per una persona libera e aperta come me queste distinzioni sarebbero superate, per me esistono solo le persone, i sentimenti, le emozioni, e perchè no anche il sesso.
Non mi scandalizzo come altri consiglieri di centro sinistra davanti a pagine sul sito dell'arcigay che parlano di sesso sicuro, raporti anali, lubrificanti o cacca. Io capisco la ragione per cui quelle descrizioni sono sul vostro sito e credo che se tutto ciò può servire ad aiutare un individuo a sentirsi meno solo e a capire che non esiste il diverso, bensì esiste solo la paura di un ignorante che ti considera diverso, questo è un grande risultato o comunque un grande obiettivo.
Sono sinceramente offeso nel profondo del mio animo per chi sta tentando di mettere il mio cuore e la mia sensibilità contro delle PERSONE, contro dei miei fratelli e sorelle, in maniera così goffa e villana.

MAx Bugani

ps: pubblichiamo la lettera che un socio del Cassero ha inviato a Repubblica.

lettera a repubblica.JPG


Bologna - 

Nel 2008 l'aeroporto Marconi di Bologna ha chiuso con una flessione di passeggeri del 3,1% (4 milioni 200 mila passeggeri). Ma incassava un importantissimo asset: dal 27 ottobre 2008 Ryanair spostava 7 rotte da forli' a Bologna dchiarando che avrebbe portato 800.000 nuovi passeggeri.

Gli ultimi 2 mesi del 2008 hanno quindi potuto contare sul paracadute Ryanair che ha sicuramente limitato le perdite fermando la flessione solo al 3,1%

Ma la vera misura dei benefici effetti del trasloco di Ryanair sono diventati visibili nel 2009 che ha chiuso come da tutti atteso con un ottimo incremento, ben il 13,1%. Ma i passeggeri in più in valore assoluto erano solo 550K e non 800K. Quindi o Ryanair non ha centrato la previsione degli 800K passeggeri, o qualche altra compagnia, mentre Ryanair cresceva, perdeva 250K passeggeri.

Passiamo al 2010. Ryanair investe sempre di piu' a Bologna e spezza definitivamente il rapporto con Forli'. E cosi' mentre Forli' si trasforma in poco più di uno scalo fantasma, il Marconi continua a crescere e nel 2010 segna un +15,3%.

In questo clima di grande ottimismo sostenuto da dati a due cifre (a nostro avviso fortemente influenzati dal trasloco Ryanair), noi gia' a Settembre dell'anno scorso sostenevamo che un calo dei passeggeri era purtroppo inevitabile. Bugani lo affermava ovunque possibile comprese trasmissioni radio.

Ci davano dei pazzi o quasi. La risposta era "verso gli 8 milioni di passeggeri e oltre!!!"

Ecco i titoli di alcuni recenti articoli:

Dic 2011 - Dopo anni di crescita, il Marconi tira il freno a mano.

Marz 2012 La crisi atterra sulle piste dell'aeroporto Marconi di Bologna

Il 2011 chiude ancora in crescita ma solo del 6,8%, ben lontano dalla crescita a due cifre percentuali dei due anni precedenti. Infatti Ryanair si e' ormai stabilizzata e gli effetti della crisi si stanno facendo drammaticamente evidenti con sempre più aziende bloccate.

Il calo dei passeggeri comincia gia' a Ottobre del 2011 con un embrionale -1,9%, che poi diventa un -7% a novembre (-37.000 passeggeri). Anche dicembre chiude in rosso e cosi' pure gennaio: quarto mese consecutivo di calo con un -8% (meno 34.000 passeggeri).

Questo conferma il fatto che i dati degli aeroporti in questo momento sono una sabbia mobile: non sono adatti a basarci sopra un piano a lungo termine come quello del People Mover (il trenino sopraelevato dal costo di 110 milioni di euro che l'amministrazione di Bologna vuole costruire per collegare l'aeroporto con la stazione di Bologna)

In un momento di crisi drammatico con una fame assoluta di risorse, i progetti di trasporto e gli investimenti (probabilmente gli ultimi che si vedranno a Bologna) devono puntare a valorizzare principalmente la citta' e le sue purtroppo deboli infrastrutture attuali.

Dobbiamo collegare l'aeroporto con le infrastruttura di trasporto gia' esistente in citta': l'SFM che gia' collega l'aeroporto con la stazione (basta completare la realizzazione della stazione Aeroporto, ora gia' realizzata al grezzo). Secondo noi non e' il momento di investire per valorizzare esclusivamente l'aeroporto con un'infrastruttura costosa e dedicata sperando che di conseguenza questo porti vantaggio di riflesso alla citta'.

Crediamo che sia piu' urgente ora investire in qualcosa che SICURAMENTE torna utile alla citta' in modo diretto e non riflesso: usiamo i soldi stanziati per il People mover nella valorizzazione e completamento dell'SFM, collegando l'aeroporto con questa rete capillare di trasporto metropolitano che si valorizzerebbe grandemente.

Uniamo le forze e sommiamo i fondi del People Mover ai 220 milioni di finanziamento che riceveremo dal CIPE: facciamo UNA cosa fatta bene (l'SFM). Molto meglio che fare due COSE a meta'.

Oggi l'SFM pur contando sui fondi del CIPE, non riesce nemmeno a finanziare alcuni interventi strategici e importantissimi: come l'interramento della Bologna-Budrio a doppio binario e non singolo come ora progettato, o ancora la fondamentale stazione Sant'Orsola ora prevista solo al grezzo

Rinunciamo al People Mover e facciamo una sola cosa, ma fatta bene: l'SFM!

Marco Piazza


Bologna - 

Lunedì 5 marzo 2012 è andato in discussione il nostro ODG che propone di istituire i REFERENDUM ABROGATIVI e PROPOSITIVI anche a Bologna: sono previsti in molti comuni, ma non a Bologna che prevede solo quelle CONSULTIVO. Sono strumenti fondamentali per la DEMOCRAZIA DIRETTA che risponderebbero alla sempre maggior esigenza di partecipazione dei cittadini.


Questa la nostra proposta:

"il Consiglio Comunale impegna la commissione affari istituzionali a introdurre nello statuto del Comune di Bologna i referendum abrogativi e propositivi nelle forme che riterrà opportune".

Il PD dice che non e' convinto che i Referendum possano essere applicati al comune di Bologna. Dice che vuole deciderlo in una commissione apposita se implementarli o no... ci chiede di modificare la richiesta ammorbidendola ovvero non IMPEGNANDO il Consiglio a istituire i REFERENDUM e a demandare alla commissione come farlo, ma loro demanderebbero alla commissione anche la decisione se farli o no!!!

Questa la proposta del PD e della maggioranza in genere:

"il Consiglio Comunale di Bologna si impegna, all'interno di una opportuna, equilibrata e complessiva revisione dello statuto comunale, a valutare l'ipotesi di introdurre l'istituto del referendum abrogativo e propositivo."

Il PD non ha le idee chiare sul significato di democrazia.... hanno bisogno di più tempo per pensare per inserire nello statuto del Comune di Bologna i referendum abrogativi e propositivi.... Strano, perchè nel loro programma sembra che abbiamo le idee chiare.

Questo un estratto del programma di mandato del PD:

"BOLOGNA DELL'INNOVAZIONE DEI DIRITTI
L'innovazione tecnologica e' il fondamentale supporto per una partecipazione fatta di strumenti veri e di opportunità di influire sulle scelte.
...
All'innovazione tecnologica va affiancata una coraggiosa innovazione democratica.
Lo spazio urbano deve essere luogo di effettivo esercizio dei propri diritti di cittadinanza, di partecipazione alle scelte amministrative...
Pensiamo al Comune di Bologna come un luogo aperto, dove la trasparenza delle scelte amministrative, la valorizzazione degli istituti di partecipazione, la promozione di merito e competenze, il ricambio generazionale siano gli assi portanti di un rinnovamento della politica. "

Allora che spieghino i veri motivi della loro titubanza a dare alla commissione un preciso indirizzo politico su cui lavorare, ovvero l'introduzione dei due referendum nello statuto e non in generico impegno a valutare l'ipotesi dell'inserimento.

Alla fine il nostro ODG viene bocciato per 14 voti contrari e 13 favorevoli. SEL astenuta. Quindi l'istituzione del referendum abrogativo e propositivo a Bologna ora sono lontane ed incerte...

Ma viene approvato il loro ODG collegato con solo l'ipotesi.

Quando le persone votano i sindaci del PD il POPOLO è SOVRANO, composto da persone molte informate che con grande saggezza decidono da chi vogliono essere amministrate. Quando invece noi proponiamo di inserire la possibilità di fare referendum propositivi e abrogativi all'interno dello statuto del nostro comune, ecco che di colpo i cittadini diventano persone che decidono d'impulso, di pancia, senza troppo ragionare. :-)
Curiosa questa visione.

Grazie a tutti quelli che hanno creduto che fosse possibile fare un salto democratico in questa citta'.

Federica Salsi

Marco Piazza

Massimo Bugani


Bologna - 
Scopo: Fermare la crescita del M5S


Strategia giusta: "Riacquistare credibilità e fiducia rinnovando il modo di fare politica mettendo al centro una vera partecipazione e confronto che portino a decisioni partecipate e poi perseguirle anche quando sono contrarie ai voleri dei... poteri forti"

Tattica tradizionale (fallimentare): cercare di disorientare la base: "L'elettorato del M5S e' in prevalenza di estrazione centro sinistra. (...) in ogni occasione possibile mettere il M5S in contrasto con i valori fondanti del centro sinistra e parallelamente connotarli come formazione vicina alla destra. (...) Oscurare ogni altra attività o iniziativa e risaltare al massimo solo le occasioni che possano connotarli in maniera contrastante con i principi di base dei loro potenziali elettori"

Ovviamente si stanno applicando al massimo sulla seconda tattica e i giornali/media si muovono in perfetta coerenza con questa linea.... soprattutto quelli che percepiscono il finanziamento pubblico ovvero i nostri soldi.
I temi portanti dell'attività politica del M5S: energia, rifiuti, partecipazione, trasparenza, ambiente, mobilità sostenibile, people mover... Ci avete mai visti nominare in prima pagina su questi temi fondamentali per la vita di tutti noi che sono il tema di gran parte dei nostri interventi?

Ecco alcuni titoli che avrebbero descritto gran parte del nostro impegno e che invece non avete mai visto:


  • Energia e futuro: SEL e M5S promuovono comunità solari e agenzia energetica.

  • SEL e M5S: stop ai consumi energetici inutili nei negozi: porte chiuse in inverno

  • People Mover: M5S i patti parasociali CCC-ATC spiegati! Le conseguenze per i cittadini

  • SEL e M5S: la tassa rifiuti deve incentivare il virtuosismo: ecco la proposta!

  • M5S lavoreremo perché la proposta di pedonalità del PD venga realizzata nel modo migliore

  • M5S: bene l'anagrafe degli eletti, ora la trasparenza anche per i nominati nelle aziende! Il PD e SEL d'accordo

  • M5S: acqua come bene pubblico! Il PD d'accordo. Approvata la proposta sostenuta anche da SEL.

  • M5S: serve piu' partecipazione. Proposta l'istituzione dei Referendum abrogativi e propositivi anche a Bologna. Il PD "stiamo valutando seriamente"

E invece con cosa andiamo in prima pagina?
Con un intervento sul tema dell'immigrazione: "L'Italia sono anch'io ci sembra una buona proposta! La sosteniamo"
Titoli in prima pagina: GRILLO XENOFOBO, LA BASE IN RIVOLTA
Oppure: Asse M5S - LEGA

Oppure una considerazione prettamente tecnica (e non ideologica o politica) durante la seconda convocazione di una commissione semideserta: "Dall'analisi dei bilanci mi pare che le attività socialmente utili per cui il Comune giustifica una sovvenzione al Cassero, si stiano già autofinanziando e c'e' persino un notevole utile derivante dall'attività delle discoteca."
Ho anche aggiunto "Magari mi sbaglio, parliamone".
TITOLI IN PRIMA PAGINA: M5S con il PDL contro il CASSERO
Oppure ASSE M5S PDL "I grillini anti-Cassero"

E giù una sequela di risposte ideologiche e levate di scudi. Nessuno mi ha chiesto di vedere i conti che ho fatto avviando un confronto nel merito a cui ho dichiarato fin dal primo momento di essere disponibilissimo.
Ad un'osservazione tecnica, si risponde con dei dati se si vuole essere seri: "Ho visto la tua elaborazione: guarda, in realtà dovresti dare più peso a quella voce, aggiungere quell'altra....".

E' possibile parlare di questo tema pacatamente, conti alla mano e non in modo ideologico, per decidere insieme la cosa migliore per tutti noi cittadini di Bologna in un momento di grandi sacrifici e ristrettezze per tutti?

Purtroppo invece il tema e' perfetto per applicare la tattica spiegata in apertura. E quindi si preferisce dare massimo risalto alla notizia strumentalizzata all'uopo mettendola in prima pagina, quindi infarcendola con risposte ideologiche e infine sancendo un fantomatico patto d'acciaio tra M5S e PDL.

Cari Media, vi e' sfuggito che abbiamo proposto lo stop all'acquisto dei caccia F35 con capacità di trasporto ordigni atomici... potevate titolare: "M5S: Ahmadinejad ha ragione! L'energia atomica e' giusta! Asse M5S- Teheran"

Marco Piazza
Consigliere Comunale M5S Bologna
Presidente Commissione Bilancio Comune di Bologna
Portavoce dei cittadini

Bologna - 

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Vi scrivo in diretta dalla Commissione bilancio, presieduta dal nostro leggendario Marco Piazza. Parliamo di piano neve e l'assessore ci ha fornito il dettaglio delle spese che, ad oggi, ammontano ad € 8.629.023. A bilancio c'erano 1,4 milioni di euro, ma ne abbiamo spesi 8,6 milioni.

Questo il mio intervento e le mie domande:

Io non voglio speculare, l'assessore Rizzo Nervo lo sa, la nevicata è stata davvero una nevicata colossale, ho già detto pubblicamente che ho apprezzato il suo impegno, la sua dedizione. Non ho motivo per dire questo se non il mio amore per la sincerità e mi prendo le mie responsabilità.

Detto questo però qualcosa deve essere andato storto e quando ci si trova dinanzi a cifre del genere è facile pensare che qualcuno abbia fatto il furbo e che il Comune non sia stato in grado di controllare tutto con efficienza e sia stato preso alla sprovvista. Pertanto chiedo all'assessore di verificare puntigliosamente e di indagare al millimetro al fine di far emergere ogni eventuale deficienza o inadempienza dei soggetti interessati.

La nevicata è stata colossale, ma altri anni ha nevicato per più giorni, con un intervallo più lungo di tempo fra una nevicata e l'altra per 7, 8, 9, 10 volte. Probabilmente erano tutti interventi più semplici e di routine, però queste cifre che ci avete fornito oggi fanno un certo effetto. Quindi vi chiedo di darmi delle delucidazioni in merito, ovvero se davvero 10 nevicate in periodi diversi dell'inverno richiedono uno sforzo così tanto inferiore dallo sforzo richiesto davanti una mega nevicata, concentrata in pochi giorni consecutivi, come è stata questa.

Poi vi faccio 3 domande precise e brevissime su cui vi chiedo di rispondermi:

1) Mi risulta che il comune fosse d'accordo con BGS che ogni giorno avrebbero consegnato a Diani un report GIORNALIERO su spese e interventi, ma mi risulta che questo non sia stato fatto. Perché non è stato fatto?

2) 1,4 mln del canone è compreso in questo totale di 8,6 mln o questa cifra è l'eccedenza rispetto a quel 1,4 mln?

3) c'è un termine entro il quale bisogna saldare a BGS questo importo?

MAx Bugani

Risposte:

1)No, non c'era nessun accordo di quel tipo.

2)Questa cifra di 8,6 milioni è l'eccedenza rispetto ai 720.000 € messi a bilancio per il piano neve, perché altri 720.000 € erano già compresi come spesa straordinaria e quindi rientrano in questo totale di € 8.629.023 a cui vanno aggiunti € 720.000

3) Entro il 15 maggio forniremo la versione definitiva delle spese, faremo il punto della situazione e vi daremo il dettaglio dei pagamenti.


Bologna - 

METTIAMO DAVANTI LE NECESSITA' SOCIALI DELL'ITALIA



Oggi in consiglio comunale ho proposto l'adesione alla campagna di STOP-F35!
Proposta in tutta Italia dalla Rete Italiana per il Disarmo e SBILANCIAMOCI!

In pratica il Governo Italiano sta per procedere all'acquisto di 90 (fino a pochi giorni fa erano 131) caccia F35 Joint Strike Fighter.
Il costo sara' di oltre 10 miliardi di euro.

Questi aerei sono in grado di trasportare ordigni nucleari ovvero armi che non sono certamente utilizzabili per la difesa del proprio paese e territorio. Come tali questi mezzi sono in contrasto con l'art 11 della nostra costituzione e persino con la carta dell'ONU

Oggi la gente perde il lavoro da un momento all'altro con un semplice fax di preavviso, le aziende chiudono una dopo l'altra oppure delocalizzano o "tagliano", la cassa integrazione e' all'ordine del giorno e sta diventando un lusso persino quella.
La spesa pubblica e' in vertiginosa picchiata a fronte dell'impennata delle tasse (il 2012 sarà un anno brutale).
I fondi con fini sociali sono praticamente azzerati:
fondo per le politiche sociali... addio,
fondo per i giovani... tagliato,
fondo sociale per l'affitto... azzerato.

In questo quadro non possiamo accettare che il nostro governo spenda miliardi di euro per aerei che sono sovradimensionati rispetto al nostro trattato Costituzionale (quindiincostituzionali). Soldi che potrebbero essere investiti nel sociale oppure utilizzati per dare un impulso enorme alla green economy creando decine di migliaia di posti di lavoro.
Siamo forse anche noi sotto ricatto come la Grecia che e' costretta a comprare armi per avere gli aiuti economici? Non ci e' dato saperlo!

Durante la discussione (molto partecipata) sono uscite posizioni varie. Per esempio SEL:
"anche se non fossimo in crisi io i caccia non li vorrei! Dobbiamo lavorare sui rapporti con gli altri paesi".

Oppure altri hanno avuto una posizione più pragmatica (sia in maggioranza che in minoranza): "dobbiamo difenderci, non possiamo fare a meno di aerei".

A questi ho risposto:
"C'e' il rischio di un attacco? Abbiamo la necessità di difendere i nostri confini? Forse!
Ma guardiamoci in casa: le tensioni sociali crescono, ogni giorno abbiamo centinaia di persone in più che si trovano senza lavoro, anche categorie protette. Moltissimi cercano l'uscita dal tunnel in cui la loro vita e' entrata, buttandosi nei giochi d'azzardo che crescono esponenzialmente contribuendo ad accelerare l'arrivo della disperazione.
E allora mi e vi chiedo: OGGI cosa e' più prioritario difendere? I nostri confini esterni da un attacco o i nostri concittadini che sempre piu' numerosi sono alla disperazione? Ci serviranno i caccia per una guerra civile?

Oppure ancora: oggi noi sappiamo che 1 su 3 morira' di tumore. Soprattutto a Bologna. Non e' un'ipotesi come quella di un eventuale attacco iraniano.
E' UNA CERTEZZA!
E allora vi chiedo.... Vi chiedo... e' più importante oggi investire nella difesa dei nostri confini o investire nella difesa del nostro ambiente che la guerra invece ce l'ha gia' dichiarata e che sta facendo milioni di vittime?"

SI VIS PACEM, PARA PACEM!

Qui il testo dell'ODG

Alla fine la mia proposta e' passata con i voti favorevoli della maggioranza (PD e SEL) che mi ha proposto anche alcuni emendamenti per rendere piu' incisivo il testo (li ho accettati). Nessun voto contrario (alla fine PDL, LEGA e Aldrovandi si sono astenuti o non hanno votato)

NOTA:
Con 8,5 miliardi di euro potremmo installare 10 milioni di pannelli solari --> posti di lavoro: 80.000 --> vantaggio ambientale... molto grande --> 300.000 famiglie beneficiarie

Con 2,5 miliardi di euro si puo' ristrutturare tutto il centro storico dell'Aquila (5000 case, l'ospedale e la casa dello studente) --> 30.000 persone beneficiarie --> 2000 posti di lavoro

Marco Piazza
Consigliere Comunale M5S Bologna
Portavoce dei cittadini

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