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BOLOGNA: AGGIORNAMENTO SULLA TELENOVELA DEL CIVIS


Bologna - 

Il Sindaco ha dichiarato alla festa dell'unità che si va verso la sostituzione del mezzo Civis con un filobus tradizionale modello "Cristalis".

Facciamo un breve sunto della telenovela Civis aggiornandoci ad oggi.

Il Civis fu ordinato dall'amministrazione Guazzaloca con un bando per raccogliere un finanziamento ministeriale per un mezzo "innovativo a guida vincolata". Credo che il ministero intendesse promuovere innovazioni sui TRAM che sono la tecnologia trasportistica del futuro. Invece noi ce ne uscimmo con il Civis, un tram su gomma guidato da una telecamera che seguiva una riga bianca tracciata sull'asfalto con un pilota pronto a intervenire in caso di ostacolo.

ATC vide per la prima volta il prototipo del Civis nel 2004. Nei mesi seguenti lo provò e si confrontò con i tecnici e stilò una lista con oltre 50 prescrizioni tra cui la guida a sinistra e non centrale che vennero notificate ad IRISBUS nel 2005.

IRISBUS implementò solo pochissime delle modifiche richieste, ma nonostante questo 49 mezzi Civis sono arrivati in città a causa di "discutibili" clausole contrattuali in base alle quali il nulla osta provvisorio del ministero era condizione sufficiente per avviare la produzione (quello definitivo non è mai arrivato). Sempre queste clausole costringevano ATC a pagare il 50% dei mezzi consegnati. Ricordo che il contratto fu firmato negli ultimi giorni dell'amministrazione Guazzaloca.

ATTENZIONE: ATC/TPER non hanno mai accettato i prendere in consegna i 49 CIVIS (nonostante il pagamento del 50%) che a tutt'oggi sono quindi di proprietà di IRISBUS che quindi paga l'affitto per le zone di proprietà del comune di Bologna dove i 49 mezzi sono parcheggiati (CAAB).



L'1/6/2011 il Comune di Bologna conclude (provvisoriamente) i lavori della Commissione Ministeriale di sicurezza con una relazione che sanciva l'inidoneità della guida ottica a circolare per le strade di Bologna in sede promiscua.

A quel punto TPER in accordo con il Comune di Bologna ha deciso per la risoluzione in danno del contratto.

Le opere civili del CIVIS sono state realizzate in forza di un nulla osta (definitivo stavolta) del Ministero dei Trasporti. Quindi i cantieri sono andati avanti finché non è arrivata l'1/6/2011 la relazione negativa della commissione ministeriale di sicurezza che ha consentito al Comune e a TPER (che ha la direzione lavori) di fermare le opere.

A fine 2011 la cosa si complica e si entra in una fase di stallo: a seguito della risoluzione del contratto da parte di TPER e Comune di Bologna, IRISBUS fa ricorso al TAR del Lazio chiedendo 230 milioni di euro di danni (a fronte di un valore totale del progetto CIVIS, comprese le opere, di 180 milioni, di cui 102 spesi fino ad ora). CCC (socio di IRISBUS nell'impresa CIVIS) si dissocia dal ricorso. La magistratura annuncia di avere 17 persone indagate...

Lo stallo si è risolto solo con l'intervento del prefetto di Bologna che ha messo attorno ad un tavolo ministero, comune, provincia, tper ed Irisbus per avviare una trattativa tecnica, economica e legale per arrivare all'obiettivo di completare il progetto sostituendo il mezzo con un vero filobus a basso impatto ambientale.

La trattative (condotta soprattutto da TPER) e' ancora in corso ed e' riservata (e allora perché Merola alla Festa dell'Unità ha fatto una dichiarazione sulla sostituzione del mezzo???).

Come cittadini di Bologna ci auguriamo che questa trattativa sia l'ultimo atto di questa telenovela infinita e si arrivi finalmente a concludere la vicenda CIVIS con un mezzo affidabile e che il Ministero non decida di revocare il finanziamento al progetto (ne avrebbe tutte le ragioni, ma secondo me porterebbe al fallimento del comune di Bologna).

Marco Piazza
consigliere comunale M5S Bologna


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