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Energia e Economia

Alessandro Cuppone è un altro degli storici attivisti del Movimento di Bologna. La sua presentazione riguarda L'ECONOMIA e L'ENERGIA e le eventuali applicazioni possibili nella nostra città.
6. ECONOMIA

6.1 Taglio di ogni spreco della spese corrente comunale con obbiettivo superiore al 5%, attraverso anche il risparmio energetico finanziato con dei buoni comunali (BOC) ed un maggiore controllo delle consulenze in essere esterne.

6.2 Riduzione dei costi utilizzando software Open Source (linux) e voce con sitemi Voip (tipo Skype) per tutti gli uffici pubblici di competenza del Comune

6.3 Obiettivo stipendi di mercato per dipendenti comunali e riduzione stipendi a dirigenti e manager, con compensi mensili inferiori ai 3000 Euro netti.

6.4 Politica di eliminazione delle consulenze in essere e divieto per il futuro. Politica per il rientro a scadenza convenzioni a gestione diretta del comunale dei servizi acqua, gas, rifiuti, pulizia strade, municipalizzati.

6.5 Diminuzione dell'attuale numero eccessivo di dirigenti.

6.6 Riduzione del costo del personale non dirigente (incide ora il 40% del bilancio) attraverso un nuova politica di gestione del personale attivando microaccordi tra gruppi ristretti di dipendenti e PA. Esempio:coloro che si sono dimostrati capaci e sono disponibile a lavorare di più (più mansioni e più tempo dedicato) li si paghi di più in cambio della sottoscrizione di un impegno (microcontratto) a svolgere determinati lavori assumendosene la responsabilità.

6.7 Cambiare l'approccio amministrazione-cittadini: è l'amministrazione che deve essere flessibile per capire e risolvere i problemi o le richieste di un cittadino e non il cittadino che deve conoscere la struttura organizzativa rigida per poter risolvere i suoi problemi.

6.8 Controllo degli appalti: verificare il risultato di la gestione, eliminare appalti che hanno aumentato i costi gestionali e comportano dello sfruttamento del lavoratore. Limitazione dei sub-appalti . (va spostato sotto lavoro)

6.9 Nei bandi per gli appalti comunali prevedere il rispetto di un codice etico da parte di chi partecipa al bandi di appalto e pubblicazione con massima fruibilità dei rispettivi documenti attraverso gli strumenti telematici.

6.10 L'organo amministrativo delle società controllate dal Comune di Bologna sia costituito da un amministratore unico, al fine di contenere i costi amministrativi ed evitare politiche clientelari; ogni 4 mesi l'amministratore unico dovrà riferire in Consiglio Comunale sull'andamento della gestione

6.11 Divieto dell'uso di derivati e di ogni forma di speculazione finanziaria

6.12 Creazione di società ad azionariato diffuso "civic company comunali" per la gestione dei beni comuni primari. Utilizzare i dividendi per finanziare le opere pubbliche. (sistema Peccioli) http://www.peccioli.net/

6.13 Indirizzare i risparmi dei cittadini in alternativa al mercato borsistico globale, verso buoni obbligazionari comunali (BOC) sono titoli emessi dagli enti locali per finanziare progetti nell'ambito del territorio (vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Buoni_obbligazionari_comunali).

6.14 Riconvertire i distretti dell'economia in crisi in distretti dell'economia verde e delle biotecnologie. (Sistema Elettrolux-comune di Scandicci)

6.15 Bologna centro storico medievale più grande d'Europa dopo Venezia. Incentivazione del turismo con riqualificazione urbana e di una rete low-cost di soggiorni.

6.16 Elevare al massimo l'Imposta Comunale Immobili (ICI) a tutti gli immobili non prima casa, senza allegata una copia del contratto di locazione. Obiettivo:
- corsa dei grandi proprietari di più immobili ad affittarli o ad vendere gli immobili di minor pregio
- elevata disponibilità di immobili in affitto comporta un abbassamento del costo di locazione.
- gli affitti in nero passano a contratti regolari (che comportano un rientro del nero per l'erario)
- maggior cassa per il comune sulle rendite da proprietà

6.17 Aumento accisa sul consumo del gas oltre i 300mc procapite per componente famigliare.
(Carla 06/11/2010 le case di campagna sono grandi e spesso monofamiliari i consumi sono completamente diversi rispetto ad un appartamento di una palazzina in città.)
- Aumento addizionale energia elettrica locale per energia priva di certificati verdi
- Eliminazione addizionale energia elettrica per energia verde.
- Eliminazione Irpef comunale da lavoro dipendente e artigiano. (ALBERTO 3/11/2010 per redditi bassi è già a zero)
6.18 Dare la possibilità ai quartieri della gestione della pulizia delle strade a piccole aziende locali. Incentivare la collaborazione con attività commerciali che hanno sede sotto i portici, per la pulizia, la manutenzione e permettano alle attività di rendere attraenti i portici in cambio della possibilità di sfruttarli come luogo di aggregazione e attrazione verso il centro.

6.19 Stimolare, attraverso il coinvolgimento di Enti ed istituzioni pubbliche, delle associazioni dei cittadini e dei consumatori, dei sindacati d'impresa e delle associazioni di categoria, delle Cooperative locali e il sistema creditizio locale, i negozianti, cittadini e la popolazione della città per la creazione di un circuito commerciale locale che produca i seguenti effetti positivi:
1. il permanere della ricchezza nel territorio a beneficio dei consumatori e delle imprese locali;
2. l'incremento, a parità delle disponibilità economiche in essere, delle capacità reali di acquisto dei cittadini e delle famiglie;
3. benefici economici significativi per le imprese commerciali locali aderenti al circuito determinato dalla elevazione e consolidamento dei ricavi generati da una clientela fidelizzata;
4. il consolidamento del tessuto commerciale nel centro storico della città, la salvaguardia dei piccoli e medi esercizi pubblici e la promozione di centri commerciali naturali in tutte le frazioni del Comune;
5. il mantenimento in vita di negozi ed uffici locati nel centro storico cittadino preservando la qualità della vita sociale offerta nell'ambito della città storica e consolidata e conseguente difesa del valore del patrimonio abitativo cittadino.
Aumentare i vantaggi derivanti dalla creazione di un circuito locale derivanti dal coordinamento con gli altri comuni del distretto, coordinamento che permetterebbe di concentrare gli sforzi sull'attuazione di progetti di sviluppo condiviso del territorio Sostenere campagne informative sulla sana alimentazione come prevenzione della salute e di valorizzazione dei prodotti locali
6.20 Promuovere i progetti di Arcipelago SCEC e Buoni Locali SCEC in stretta collaborazione con ArcipelagoSCEC e con il circuito nazionale, al fine di poter operare scambi tra le varie realtà italiane. Avviare uno studio per l'applicabilità del Buono Locale SCEC anche per alcuni tributi comunali e attività di supporto sociale, preso atto della loro legittimità fiscale confermata dalla risposta n. 954-625/2009 del 14 luglio 2010, prodotta dall'Agenzia delle Entrate in riferimento allo specifico interpello di ArcipelagoSCEC favorire l'interscambio con il circuito nazionale di Arcipelago SCEC e attivare collaborazioni anche con altri comuni per scambi culturali, turistici, di produzioni locali.

6.21 Proporre la sede europea del MOMA a Bologna.

6.22 Creazione di alloggi universitari gestiti dal comune a prezzi convenzionati.

2 commenti

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  • Questo post e' stato fatto 2 anni fa, qual'e' la situazione ufficiale attualmente? Riguardo ai pannelli solari, la Nanosolar vende pannelli solari che costano molto meno di quelli tradizionali, ma vende solo per "utility" non a singoli cittadini. Nel 2003 quando apri' la fabbrica in Germania lo stato tedesco saturo' le commesse per 2 anni, i comuni come Bologna non potrebbero fare un investimento per la produzione di energia rinnovabile con questa tecnologia?
    Enrico Billi, lavolaLe lavolaLe

  • credo che dovresti sentire Muccio e parlare del recupero energia di frenata, che permette una riduzione di consumi del 66% circa su Autobus e Compattatori (molti Stop&Go)....80 su 120 Oppure 100 su 150....NB: a Milano stanno preparando...

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