Non abbiamo bisogno di politici che per la loro funzione pensano di dover guadagnare oltre misura.

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I politici, per svariati ed intricati interessi partecipati o indiretti, non possono o non vogliono affrontare questo tema, ne contribuiscono alla divulgazione dell' informazione. Ritirarsi in una muta rassegnazione aspettando che qualcun altro risolva le cose?
Bisogna reagire, ed ognuno di noi può contribuire. I cittadini sono i principali artefici di questo cambiamento.
l Referendum è lo strumento democratico attualmente disponibile.

Proprio per questo ti invitiamo a:

1. recarti in Municipio del tuo comune di residenza e chiedere di poter sottoscrivere i due quesiti del referendum , a Bolzano lo potrai fare sia presso lo sportello del cittadini in vicolo Gumer 7 sia presso tutti i Centri civici di quartiere

2. invitare con il passaparola amici, parenti, conoscenti a firmare

3. divulgare attraverso la tua mailing-list o su FB il presente messaggio

C'è bisogno della tua firma:entro il 2 di giugno dovranno essere raccolte almeno 15.000 firme autenticate per presentare i quesiti che chiedono la cancellazione della diaria e/o dell' indennità dei consiglieri provinciali/regionali.( ca 3500 euro sui 6000 netti più benefit che attualmente ricevono)

Info su sito : http://www.coretrentino.org/ o pagina FB: CORE trentino alto adige

Il Movimento 5 stelle di Bolzano e Laives sostiene e partecipa all' iniziativa referendaria. Fallo anche tu!

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Venerdì 18.05.2012 dalle ore 20,00 diretta streammin dell'assemblea pubblica a 2 anni dal voto

http://www.livestream.com/5stellebolzano?t=974092

(Pubblicato sull'Alto Adige e sul Corriere dell'Alto Adige del 24-04-2012)

La politica ortodossa assomiglia tanto all'economia ufficiale che i sedicenti politici ci chiedono di sostenere attraverso i sacrifici.
Difronte all'evidente fallimento di entrambe, incapaci di contrastare il degrado economico, sociale, ambientale, etico e morale, prodotto principalmente dall'affarismo e dalla speculazione, non resta loro che scagliarsi contro le forme di protesta e le idee alternative.
Gli avversari vengono accusati di demagogia, populismo, antipolitica, ignoranza. Guarda caso proprio di quelle caratteristiche di cui hanno dimostrato di essere maestri incontrastati.
I bersagli preferiti sono i nuovi movimenti politici, soprattutto quando sono portatori di una cultura alternativa, fondata su valori etici che contrastano con quelli del mercato.
Il successo del Movimento 5Stelle non ha nulla a che vedere con quello iniziale della Lega. Quest'ultimo si fondava su una nuova patria autoctona da promuovere e si rivolgeva ad un territorio limitato. Una cultura vecchia che riesumava il Fichte dei discorsi alla nazione tedesca con l'affermazione della superiorità colturale autoctona del popolo tedesco. Bastava sostituire il "tedesco" con il "padano" e il gioco era fatto.
Le 5 stelle del Movimento:acqua pubblica, trasporti, sviluppo, connettività e ambiente e il relativo programma, al contrario, propongono una cultura ambientale critica e sposano le tematiche della teoria della decrescita: stop al consumo di territorio, risparmio energetico nell'edilizia, chiusura degli inceneritori, limitazione del traffico, fermare le grandi opere per portare avanti tante piccole opere indispensabili alla messa in sicurezza del territorio, cessazione della produzione di merci con qualità negativa: dalle bottiglie di plastica, alle armi, rilocalizzazione delle attività nel territorio per aumentare le possibilità di lavoro .
Non a caso Maurizio Pallante alla domanda: " Chi ha la rappresentanza politica del Movimento della Decrescita Felice ? - ha risposto: " Il Movimento 5 Stelle". Infatti liste 5stelle sono state promosse da sostenitori della decrescita e viceversa.
Esiste quindi una filosofia economica che orienta questi movimenti complementari fra di loro: dal concetto di "alterità" di Levinas, alla riscoperta dell'ontologia del lavoro (Totaro), alla critica del consumismo di Baumann, al meglio del marxismo, alla riscoperta della scuola di Francoforte, di Max Weber, Werner Sombart, Ivan Illich, Andrè Gorz, Roegen, Bertrand Russel ed altri pensatori critici del capitalismo. Un movimento internazionale in crescita, collegato ad altri importanti come Terra Madre di Petrini, il Movimento dei Beni Comuni di Mattei, e a quelli recenti per la pace e contro i disastri della globalizzazione e della finanza.
Forse pochi sanno che il grande economista, consigliere del Presidente Roosevelt ai tempi della grande crisi, John Kenneth Galbraith, era un marcusiano e che il famoso discorso sul PIL di Bob kennedy era stato preparato da lui.
Quindi dietro questi Movimenti c'è anche una cultura umanista.
Oggi rappresentano l'unica speranza di un ritorno alla vera politica, disinteressata, su base volontaria, aperta, intercambiabile, trasparente, senza tesorieri e senza finanziamenti pubblici.
Concludo con l'augurio di una celebre frase di Gandhi : " Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi vinci". E poi si vedrà., ma ci sarà sempre qualcuno che difenderà questi valori.

Visto che qualche consigliere non ha capito il motivo della nostra astensione, cerchiamo di spiegarlo nella maniera più semplice e chiara possibile.
Il cimitero per noi è l'ultimo bene comune che il cittadino usa per giacere finalmente in pace con tutti e per essere ricordato da chi gli volle bene in vita.
Un bene comune, dunque, a disposizione di tutti coloro che abbiano risieduto o siano morti in questa città, senza distinzione di razza, religione, casta, ecc.
Ed ecco che spuntano le differenze: gli islamici non possono giacere in mezzo ai cristiani, agli ebrei, agli agnostici, ai suicidi e agli atei senza croce. Devono avere un area a loro riservata, con un centinaio di posti, curata da un'associazione islamica, nella quale esclusivamente i credenti di Allah possono entrare per giacere orientati verso la Mecca, .
Non so se i cinesi credenti in Confucio, gli induisti, i buddisti, i protestanti o i greco ortodossi formeranno associazioni analoghe e pretenderanno spazi riservati, ma a questo punto ne avrebbero pieno diritto. Ad ogni associazione registrata in Comune, poi corrisponderebbe un sub appalto e la possibilità di chiedere adeguati contributi.
Ma al di là delle questioni di bilancio, ci chiediamo : è mai possibile che nemmeno dopo morti spariscano quelle odiose differenze che hanno diviso gli uomini durante la loro vita; che nemmeno con la morte si raggiunga l'uguaglianza e che si ricorra all'apartheid? Un confine che serve solo a impedire l'incontro ai credenti vivi dei due contrapposti dei resi inconciliabili dal monoteismo.
Nulla impedisce che le ultime volontà vengano rispettate: che il cristiano riposi accanto alla sua croce e l'islamico con il corpo verso la Mecca, ma almeno tutti insieme, senza ulteriori frontiere che con la morte non hanno nessuna ragione d'essere. Essendo l'orientamento del lato maggiore del poligono cimiteriale orientato a oriente non vi sono nemmeno ragioni d'ordine pratico.
Conclusione: bisogna sempre complicare i problemi per aumentare i costi.


Alberto Filippi e Claudio Vedovelli - Movimento 5 Stelle - Bolzano

COMUNICATO STAMPA

COSTI DELLA POLITICA

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Ai primi punti del programma del Movimento 5 stelle di Bolzano c'è la diminuzione del costo della politica.
In tal senso siamo intervenuti in aula nella discussione delle mozioni che riguardavano l'argomento, prendendoci tutte le volte, insieme a qualcun altro che la pensava come noi, l'accusa di fare demagogia e populismo.
Al Sindaco, un esponente della sua maggioranza (Margheri), in una mozione, aveva ricordato l'impegno, preso pubblicamente, di rinunciare all'aumento del 7% delle indennità.
Il primo cittadino ha risposto come sempre, confondendo la beneficenza, che si deve fare in silenzio, con la diminuzione del costo della politica.

Il 13 gennaio 2012 ho restituito, attraverso una donazione di 2.020 euro, una considerevole parte dei gettoni di presenza percepiti nel 2011. Allego il relativo bonifico in favore del Comune di Bolzano.
Nella causale ho espresso la speranza che la cifra fosse spesa per un'iniziativa di microcredito, attraverso la Banca Etica che da qualche tempo ha aperto uno sportello a Bolzano.
Per l'iniziativa ho già presentato una mozione.
Per il Comune si tratterebbe di metter a disposizione una cifra di 50-100.000 euro come fondo di rotazione a garanzia.
Sia il sottoscritto che il consigliere Vedovelli e forse qualche altro sensibile al tema, saremmo disposti a versare una parte dei gettoni. Se ai nostri versamenti si aggiungesse la rinuncia all'ultimo aumento delle indennità, da parte di chi le percepisce, si potrebbe aiutare una discreta parte della cittadinanza debole che più risente della crisi.

Ho da poco saputo che i distacchi dell'energia elettrica per morosità sono un centinaio al mese. A questi si devono aggiungere le difficoltà degli inquilini IPES (e non) a pagare gli affitti, l'esplosione dei decreti ingiuntivi, ecc.
Il microcredito, già praticato in altri comuni, darebbe senz'altro una mano agli altri enti che già si occupano del sociale.

Sono passati più di due mesi dalla donazione e non ho ricevuto nemmeno un grazie. So però che la questione è stata dibattuta in Giunta con un certo imbarazzo.
De l grazie posso farne a meno. Spero però che almeno si prenda in considerazione l'iniziativa che sicuramente sarebbe accolta con favore.

Concludo invitando la cittadinanza a sostenere il referendum regionale per la diminuzione delle indennità e i rimborsi dei consiglieri regionali che ci vede, per il momento, unica forza politica a sostenere l'iniziativa del Comitato Referendario Trentino (CO:RE) in provincia di Bolzano.


Alberto Filippi - Movimento5Stelle- Bolzano

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Il MoVimento 5 stelle di Bolzano ha il piacere di comunicare ai cittadini, che dopo la nostra mozione volta a ridurre lo spreco energetico in città, imponendo tra gli altri la chiusura delle porte dei negozi,la giunta di Bolzano ha deliberato il divieto di uso di dispositivi che consentano di mantenere aperti gli accessi ai negozi e agli esercizi commerciali in inverno e in estate, qualora presenti impianti di condizionamento.
Finalmente un passo concreto verso la riduzione di un inutile consumo energetico.

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In allegato la delibera di giunta con la quale si definisce il divieto.

Complimenti ai consiglieri Alberto Filippi e Claudio Vedovelli


Sabato 10.03 dalle 15 alle 18 circa nei pressi del ponte Talvera il MoVimento 5 stelle Bolzano partecipa all'iniziativa nazionale perchè NoTav.
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Se vi va leggete questo post e il volantino:
http://www.beppegrillo.it/immagini/notav-perche.pdf
Vi aspettiamo numerosi, pensiamo anche che tra poco la battaglia potrebbe essere la nostra con il BBT - TUNNEL DEL BRENNERO

Fare economia significa innanzitutto non sprecare le risorse a disposizione inutilmente, poiché lo spreco è il principale fattore di diseconomia. La vera economia pertanto dovrebbe investire in utilità secondo una scala di valori per migliorare la vita di chi abita nell'oikos (luogo, casa), premiando tutto ciò che produce un benessere collettivo distribuito in modo da soddisfare i bisogni vitali nel miglior modo possibile.
Prendiamo in esame il problema dei rifiuti, partendo dall'oikos che ci interessa maggiormente : la nostra città
Innanzitutto la teoria della decrescita prevede di inquadrare il processo economico in esame nel suo insieme: dall'inizio alla fine, valutando i costi energetici, l'impiego di risorse naturali e la compatibilità ambientale.

PRODUZIONE DEI RIFIUTI - LAVORAZIONE - SMALTIMENTO E RECUPERO

Le fasi del ciclo sono interdipendenti e quindi vanno valutate una in funzione dell'altra per raggiungere lo scopo di massima economicità.

Nella fase di produzione andrebbero prese in esame le soluzioni per garantire il minimo spreco di risorse energetiche e di materiali che possano garantire nelle successive fasi l'impiego più razionale possibile (impiego limitato e polifunzionale dell'imballaggio, in modo da impiegare il minor numero possibile di materiali per ottenere il minor costo energetico nella lavorazione e nella fase di smaltimento e recupero.
La razionalizzazione provocherebbe risparmio di risorse e di conseguenza una sensibile caduta del PIL che aumenta proporzionalmente allo spreco.

Invece il sistema diseconomico parte dall'ultima fase, magari con una scelta in conflitto con l'intero ciclo dei rifiuti. Così è accaduto a Bolzano con la costruzione di un inceneritore sovradimensionato che di fatto limita la razionalizzazione dell'intero ciclo, in quanto esso stesso produttore di rifiuti inquinanti che devono essere smaltiti e che non possono essere recuperati.

La soluzione del porta a porta puntuale, vale a dire con il coinvolgimento dell'utente (tanto meglio smaltisco meno pago), oltre a innalzare la differenziata fino all''80-90% lasciava aperta la porta a successivi miglioramenti nella produzione, nella lavorazione e nel recupero dei rifiuti (soluzione Vedelago per i residui), liberandoci dai problemi di smaltimento di ceneri, polveri (nelle cave di sale in Germania), filtri e dalla conseguente necessità di nuove aree verdi per le discariche. Se funziona nel densamente popolato quartiere Scampia di Napoli, non si capisce perchè non dovrebbe funzionare a Bolzano.

Il costo sarebbe stato nettamente inferiore. A fronte dei 20 milioni di euro di costi fissi per il nuovo termovalorizzatore (ammortamento- ricambio filtri, manutenzione - smaltimento dei residui) si sarebbero potute occupare stabilmente un centinaio di persone (4.000.000 di euro) risparmiando molti soldi.

L'inceneritore farà sicuramente più PIL, ma la differenziata porta a porta avrebbe certamente portato più benessere in termini di occupazione, di salute, d'ambiente ed anche nel bilancio degli enti pubblici.

disastro liguria.jpgUn cittadino, un legale esperto in diritto delle acque, l' avvocato Franco Mellaia di Bolzano, ha presentato l' 8 febbraio 2012, al presidente del consiglio e ai ministri di ambiente, interno, rapporti con il parlamento e sviluppo economico un atto di interpello e messa in mora chiedendo di indire con la massima tempestività una conferenza sull'Acqua.

" A distanza di oltre quarant'anni dall'ultima Conferenza nazionale sull'Acqua tenutasi a Roma nei primi anni '70, si avverte la necessità di una nuova convocazione di tale Conferenza, che faccia il punto della situazione nel nostro Paese riguardo non solo l'utilizzo dell'acqua, come bene fondamentale appartenente a tutti i cittadini che insieme formano lo Stato-Comunità, ma pure riguardo la difesa dalle acque, poichè ciclicamente nella nostra Italia si assiste a devastanti fenomeni di piena che sconvolgono i territori e le popolazioni ivi stanziate, come da ultimo i tragici fatti alluvionali registratisi nelle Cinque Terre in Liguria.
Non tutto è addebitabile alla Natura. Vi sono azioni dell'uomo, soprattutto in via preventiva ed in applicazione del principio di precauzione in materia ambientale, che ben potrebbero essere svolte per mitigare e/o contenere i fenomeni di piena naturale, facendo sì ad esempio che il colmo di piena in una rete idrografica, come trattenuto o differito anche solo in termini di ore giovandosi dell'accumulo opportuno in serbatoi a monte, possa defluire a valle nell'asta fluviale di recapito in condizioni di assoluta sicurezza.
Vi è poi l'esigenza fortissima di difendere le acque, a partire dalla loro connotazione tipica in laghi e fiumi naturali, autentici beni ambientali per la nostra legge positivamente vigente, stigmatizzando una volta per tutte quell'intento «predatorio» della RISORSA IDRICA troppo a lungo tollerato e praticato contra naturam e contra legem.»

Cordiali saluti.
Avv. Franco Mellaia

ATTO DI INTERPELLO- MESSA IN MORA 8.2.2012.pdf

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Sabato 18 Febbraio intorno alle 15,30 in Via Belenzani a Palazzo della Loggia a Trento, sono stati presentati i due quesiti referendari che si propongono di abolire totalmente o parzialmente ( la "Diaria") la Legge Regionale 2/95 che regola lo stipendio e la "Diaria". Queste sono solo due delle voci che compongono l'emolumento percepito dai consiglieri regionali, che nel Trentino Alto Adige sono le stesse persone ( i consiglieri) che compongono il Consiglio Provinciale.
In un contesto di austerità, di profonda crisi dell'economia e soprattutto del potere d'acquisto dei cittadini, chi governa il Paese ci chiede di "stringere la cinghia", per cui le pensioni non saranno così generose, i codici verdi all'ospedale pagano un ticket, i carburanti costano ogni giorno di più ed un intera generazione di giovani sta pagando gli errori fatti negli ultimi 30 anni, quando loro ancora non c'erano o si erano appena affacciati ala finestra del mondo. Tutte cose che il cittadino medio vive ogni giorno sulla sua pelle ma che misteriosamente non vengono percepite proprio da chi dovrebbe avere il "polso" del territorio e sapere bene che i giovani lavorano sempre più da precari e molte aziende hanno fatto ricorso alla cassa integrazione o alla mobilità.
Nonostante questo "vento" di crisi, le indennità dei consiglieri regionali (alias provinciali) rimangono sostanzialmente invariate, con tagli timidi di 290 euro, a fronte di trattamenti ben superiori agli 11.000 euro arrivando a 25.000 e 21.000 rispettivamente per Luis Durnwalder e Lorenzo Dellai.
Allora due donne, Giovanna Giugni e Simonetta Gabrielli, hanno pensato di dare la possibilità ai cittadini di esprimersi su questo tema, dando la possibilità di abolire o stipendio e diaria (circa 7000 euro al mese) o solamente diaria (poco più di 3000 euro al mese) con due quesiti referendari che lascerebbero comunque di che vivere ai nostri rappresentanti.Inoltre la raccolta firme sarà sicuramente un modo per mandare ai politici il messaggio chiaro: "o cambi la legge in modo serio o la seghiamo noi".
Ilario Scuteri