View; MT.commentIds = [];

LA GUERRA DEGLI SCIACALLI

user-pic
Vote 0 Votes

La posizione del movimento 5 stelle di Bolzano in merito alla situazione libica.

LA GUERRA DEGLI SCIACALLI PASSA DALLO STUPRO DELLA COSTITUZIONE
Non abbiamo grandi certezze relative alla Libia e a come fermare la mano dell'assassino Gheddafi. Sappiamo solo che quella mano ha stretto mani italiane (di destra e di sinistra) e mani occidentali e non solo. Come i leader occidentali e i partiti della destra europea Gheddafi paventa l'ombra di al-Qaida dietro agli insorti. Questa è forse la più evidente dimostrazione di quanto sia strumentale e terroristico l'uso dell'incubo del terrorismo al fine di terrorizzare e manipolare le opinioni pubbliche.
Berlusconi muove guerra contro l'amico di ieri (e non è un "ieri" così metaforico) e lo fa controvoglia. Francesi e Britannici sono in prima linea. Cosa c'è in gioco? I contratti petroliferi con molta probabilità.
Il Grande Maghreb è in rivolta da mesi. Anche alcuni paesi della penisola araba sono in subbuglio e i dittatori soffocano nel sangue le rivolte. Ma la Libia è di interesse strategico. La situazione in Libia non è chiara ma chiara è la storia delle "guerre umanitarie" occidentali sempre finalizzate ad interessi economici.
Abbiamo imparato a diffidare dei partiti e dei loro leader. Questi infatti adesso propagandano la guerra.
Abbiamo imparato ad apprezzare il lavoro disinteressato di un'associazione umanitaria come Emergency di Gino Strada. E Gino Strada ribadisce il no alla guerra e la fedeltà alla Carta Costituzionale italiana:
Art. 11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Ora il Presidente della Repubblica Napolitano è in prima linea nello stupro della Costituzione e del vocabolario. La guerra è umanitaria. La guerra è pace. Eppure l'art. 11 è chiarissimo nella sua prima parte. Nella seconda accenna "alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia". Ci possiamo al massimo leggere "sanzioni economiche" o "iniziative diplomatiche" ma non certo "azioni militari d'offesa" (guerra) che ritornerebbero ad essere "mezzo di risoluzione delle controversie internazionali". Ci spieghi Napolitano e chi propaganda la guerra, come la logica e la lingua italiana possano avallare la negazione di un articolo costituzionale e accettare la guerra in base all'espressione "consente [...] alle limitazioni di sovranità". COME?
L'Occidente parla di "diritto internazionale" e di "polizia internazionale", però si fa giustizia da solo utilizzando eserciti privati, i suoi. Trova infine l'Umanità solo quando questa poggia il culo sul petrolio. Mai si è proceduto alla costituzione di un esercito dell'ONU, che unico sarebbe legittimato ad operazioni di polizia internazionale. NON ESISTONO LE CONDIZIONI PER AVALLARE LA GUERRA DI QUESTI SCIACALLI.

Andreas Perugini del
Movimento 5Stelle Bolzano