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Cemento e varianti la storia non cambia

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Consiglio del 14.4.11

La Variante dei Piani, discussa ieri sera in Consiglio, rappresenta un ennesimo regalo ai costruttori, con gravi conseguenze sulla vivibilità e sulla viabilità di una parte della città già fragile e complessa, che cresce a colpi di varianti, senza un progetto complessivo e nemmeno l'ombra di un piano di mobilità.
Il risparmio energetico, in questo caso nemmeno tanto certo, non può essere una scusa per accettare questo stato di estrema confusione urbanistica e di aumenti di cubature.
Si accumulano nuove costruzioni, cercando con molta fantasia ma poco costrutto di ritagliare fra i palazzi strade pedonabili e ciclabili
Questo non è certo un modo serio di amministrare una città.
Noi abbiamo proposto in Consiglio Comunale di decidere uno stop al consumo di territorio , bloccando il PUC per 10 anni.
Si utilizzi questo tempo per un'attenta valutazione del reale fabbisogno di alloggi, alla luce delle numerose abitazioni vuote.
Il sindaco dal suo insediamento rivendica la grande vittoria elettorale e la sua capacità di governare con pieno potere; in questo modo ha completamente ignorato e a volte perfino deriso il lavoro dell' opposizione; ora non si può certo lamentare, come invece fa, che la stessa eserciti il proprio compito.
Quella che non funziona, e che ieri sera ha fatto mancare il numero legale, è una maggioranza, che al di là dei numeri appare sempre più divisa, alla quale manca una guida autorevole oltrechè una visione progettuale complessiva.

Claudio Vedovelli