INCONTRO PUBBLICO

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Mercoledì 11 maggio 2011 alle 20.30 si terrà l’assemblea pubblica della lista civica 5 stelle Bolzano – Bozen, ovvero l’aggregazione elettorale che ha partecipato alle elezioni comunali del 16 maggio 2010 ottenendo l’elezione di due consiglieri (Alberto Filippi, candidato Sindaco, e Claudio Vedovelli, capolista – leggi qui, qui e qui). Scopo dell’assemblea, come riportato dal volantino diffuso dalla lista civica, è un «incontro pubblico ad un anno dal voto» dove illustrare cosa è stato «fatto dentro e fuori dal Consiglio, programmi per il futuro, proposte di partecipazione civica e feedback della città».
A differenza della pari iniziativa emiliana, dove i due consiglieri regionali Giovanni Favia e Andrea De Franceschi, in un empito di retorica populista – prevedibilmente appoggiata da Il Fatto Quotidiano (leggi qui), – hanno proclamato la remissione del mandato nelle mani dei cittadini che dovranno “decidere” se confermarli o no, i loro omologhi bolzanini hanno preferito non “rischiare” e si sono limitati a proporre un più blando confronto sulla attività politica condotta dal giorno della loro elezione ad oggi.
Purtroppo mercoledì sera io non ci potrò essere. Ciò non toglie che il mio contributo lo voglia dare comunque, e lo farò basandomi essenzialmente su tre realtà oggettive: la conoscenza pubblica e personale dei due consiglieri comunali eletti, l’avvenuta frequentazione della lista grillina dall’interno (a guisa di collaboratore “esterno” – leggi qui uno dei lavori da me effettuati per i grillini bolzanini) e le notizie sulla loro attività comparse sui media.
Il primo punto fermo da porre a capo della disamina dell’attività grillina locale riguarda la sua omogeneità. Del tutto all’opposto da quanto viene proclamato o appare pubblicamente, il lavoro politico della lista nasce intorno a due poli propositivi: il primo, costituito da Alberto Filippi e il secondo, rappresentato da Maria Teresa Fortini e Claudio Vedovelli (leggi qui un mio primo articolo dedicato alla questione).
Per quanto riguarda il consigliere Filippi, chiunque lo conosca e lo segua da un po’ è a perfetta contezza del fatto che tutte le battaglie che il nostro ha o si dice abbia intrapreso durante quest’anno “grillino” sono la prosecuzione ovvero la replica di battaglie condotte – meritoriamente – dal medesimo da almeno trent’anni: dai comitati di affari locali ai gruppi di interesse che pilotano i politici, dalle speculazioni immobiliari alle devastazioni dell’ambiente. In altre parole, ciò che fa o porta avanti Alberto Filippi è quasi sempre frutto dell’iniziativa personale del singolo. Iniziativa che, una volta arrivata a destinazione, viene comunque fatta propria e “cavalcata” dal resto della compagine, ma per il cui raggiungimento la compagine di cui sopra si spende nulla o poco più. Riguardo a ciò, però, non tutte le responsabilità sono da imputare ai grillini rimanenti. Alberto Filippi è per certi versi quanto di più lontano si possa immaginare da un politico tradizionale, ma ciò vale anche per la gerarchia delle qualità che qualunque politico dovrebbe in ogni caso annoverare nel suo patrimonio di competenze: prima tra tutte – e come detto sopra -, la comprensione dell’importanza di impostare un processo dialettico, e soprattutto democratico, di raccolta e sintesi delle istanze “provenienti dal basso”. Filippi è da prendere a “scatola chiusa”: ha una sua personale idea della politica, della gerarchia delle battaglie da portare avanti e del modo di farlo; ovvero, è quello che in gergo si definirebbe un “battitore libero”. Nulla di male, per carità: ma far conseguire logicamente l’intera sua azione di consigliere comunale dal fatto di essere stato eletto e di far parte di un’aggregazione elettorale come la lista civica 5 stelle Bolzano – Bozen è una teoria tutta da dimostrare. Tranne una sparuta minoranza, le stesse battaglie Alberto Filippi le condurrebbe tali e quali anche se fosse stato eletto tra le fila di Rifondazione Comunista piuttosto che qualsiasi altra formazione di sinistra: collocazione politica che, per chi sia aduso a citare Gramsci con sì tale frequenza, sarebbe peraltro da considerare assai più naturale se non fosse che la sinistra italica – soprattutto quella bolzanina, ben accomodata da anni nelle poltrone della maggioranza – è ideologicamente ridotta a quello che chiunque è in grado di constatare.
Tutt’altra questione è rappresentata dal polo costituito da Maria Teresa Fortini e il consigliere Claudio Vedovelli. Specificando – per chi non li conosce – che i due sono marito e moglie, la vera “anima” ed il “motore” della lista grillina sono costituiti da Fortini. A lei sono da attribuire le principali iniziative intraprese dalla lista e da lei partono gli ordini di scuderia diretti agli altri membri. E per quanto riguarda l’anno che sta per passare, l’elenco delle iniziative è presto fatto. Al primo posto figura la cosiddetta battaglia di via Fiume, vale a dire l’opposizione al parcheggio previsto a Bolzano lungo l’argine destro del Talvera tra il ponte omonimo e ponte Druso; al secondo, quella di via della Vigna, ovvero l’opposizione alla sbarra che costringe i ciclisti che vogliano recarsi all’ospedale in bicicletta a piegare la schiena; al terzo, l’organizzazione della festa di partito, anzi, di movimento al circolo Masetti svoltasi nel quarto trimestre del 2010. E solo chi abbia frequentato i grillini da vicino sa quale impegno ed energia siano stati profusi nella conduzione delle due battaglie – queste ultime ancora in corso – e dell’evento “festaiolo”. A Claudio Vedovelli rimangono gli articoli di «Tutto il consiglio…», sorta di rubrica fissa pubblicata sul sito di Vedovelli ed inerente la cronaca di quanto avviene in consiglio comunale nel corso delle sedute.
Il resto, tolti i due poli descritti, è poca cosa. Anzi, tre. Due sono da ricondurre a chi, unico in questi anni, ha dimostrato di incarnare alla perfezione l’ortodossia di Beppe Grillo in ogni sua sfaccettatura. Il suo nome è Mirko De Giuli e la fedeltà all’uomo di spettacolo genovese è assoluta e indiscussa: a lui si devono la battaglia – vinta – della webcam in consiglio comunale e l’operazione – persa – “fiato sul collo” (nota anche come “fiatella”): due iniziative classiche della retorica populista di Beppe Grillo e, come era facile prevedere, ben presto esaurite una volta raggiunto lo scopo meramente propagandistico al quale le medesime erano destinate. La terza, che riguarda la battaglia contro la “cementificazione del Virgolo” da parte del gruppo Thun, è – pur con molte meno energie investite rispetto a via Fiume e via della Vigna – confluita naturalmente nel palmares grillino bolzanino assieme alla sua ideatrice e conduttrice: Verena Segato.
Vi è infine da citare un fatto che – nel senso del principio movimentista de “la prevalenza dell’azione sul pensiero” – per i grillini rappresenterà sicuramente un evento “minore”. Ma le cui implicazioni sul piano politico sono tali da non poter essere in alcun caso sottaciute. Con un comunicato numerato «n6/2011» pubblicato su Facebok da Andreas Perugini, i grillini bolzanini dichiarano di non aderire «alla contromanifestazione del 5 marzo ultimo indetta da Anpi e Antifa Meran», contromanifestazione che è stata proclamata versus la manifestazione indetta da CasaPound Italia a Bolzano e dalla stessa definita con un «Non si svende l’identità di un popolo» (leggi qui e guarda qui il video della manifestazione), dove le prime righe della nota grillina recitano «Fascismo e antifascismo? Una contrapposizione che si ritrova da 50 anni e come gli stessi relitti andrebbe non cancellata, ma storicizzata, spiegata e inserita nel contesto». A questa presa di posizione – ovvero considerare fascismo e antifascismo come due elementi omogenei (leggi qui) – segue un altro evento: l’uscita dal consiglio comunale dei consiglieri Alberto Filippi e Claudio Vedovelli per protesta contro la mancata iscrizione di CasaItalia, la filiazione “culturale” bolzanina di Casapound, nell’albo comunale delle associazioni (leggi qui). Mancata iscrizione a cui CasaItalia replica con una ulteriore manifestazione (leggi qui).

(fine prima parte)

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Ma come cavolo vi è saltato in mente di appoggiare casaitalia, state sputtanando il movimento,vedovelli farebbe bene a prendere immediatamente le distanze, e magari leggersi il programma di casapound i compagni di merende di casaitalia, sono FASCISTI!!!E NUCLEARISTI CONVINTI!!!

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ciao federico, leggi bene i blog di alberto e di claudio e il lavoro che svolgono in consiglio, e poi leggi l'opera di denigrazione del movimento che stanno facendo marcon e un suo amichetto su fb. capirai. andiamo avanti e continuiamo a batterci per trasparenza e rispetto delle regole nelle amministrazioni comunali.

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scusa, stavo parlando a mio figlio e ho scritto amichetto invece di amico. :-)) buona giornata

Ovviamente - basta leggere sul mio sito - non sto facendo alcuna opera di denigrazione. Primo, perché, controllando su di un qualunque dizionario il significato del termine, si capisce perfettamente che si tratta di tutt'altro. Secondo, perché, se vogliamo dirla tutta, i "grillini" bolzanini (a "denigrarsi") ci riescono benissimo da soli.
E, infine, terzo. L'educazione che si dovrebbe usare in internet - la netiquette - vorrebbe che chi si permette di scrivere commenti tranciando giudizi - peraltro falsi - un tanto a chilo, avesse quantomeno il buongusto di firmarsi per esteso. In realtà lo pretenderebbe anche la normale educazione, ma al riguardo non mi faccio più alcuna illusione, purtroppo.
L.M.

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