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LIBERALIZZAZIONI E SEAB

di Pierluigi Gaianigo Anche ad un buon padre di famiglia può succedere di indebitarsi. E pensa: devo fare economia! Deve cioè risparmiare. (Lo specifico perché il termine "economia" pare abbia oggi perso quel nobile significato). E allora 1) si eliminano le spes e superflue: il ristorante, le vacanze, ecc. Se non basta, 2) si "tira la cinghi a" anche per i consumi primari: le scarpe e il vestito nuovo, al supermercato no n si acquista più il vino e si cercano le "offerte", ecc. E se proprio non basta ancora, 3) con la morte nel cuore si vendono i gioielli di famiglia, cosa che o ggi succede sempre più spesso a giudicare dal proliferare di quelle orribili e tristi scritte "compro oro". Come fa il buon padre di famiglia, così dovrebbe fare lo Stato in crisi, la Provincia ed il Comune di Bolzano. In Comune a Bolzano si parla invece, l' assessore Ladinser, di liberalizzare, te rmine astruso ai più, ma che nel nostro caso significa in sostanza privatizzare, cioè vendere i propri beni ai privati. Operazione legittima. Tuttavia, trascura ndo per ora il fatto che i processi di liberalizzazione e di globalizzazione, in cominciati con Reagan in USA, hanno ampiamente dimostrato il loro fallimento por tandoci alla crisi economica e sociale attuale, rimanendo collegati ai piccoli p roblemi del nostro Comune, viene spontaneo chiedersi: ma la città di Bolzano è veramente con l'acqua alla gola da aver bisogno di vendere un gioiello di famigli a (la SEAB)? La risposta è negativa, visto che c'è un avanzo di bilancio di circ a 10 milioni di euro, un tesoretto. Ma supponiamo che invece, sì, il Comune aves se gravi problemi di bilancio. Allora, come il buon padre di famiglia, dovrebbe 1) eliminare le spese superflue, per es. rinunciando all'acquisto del palaghiacc io Sill (2 milioni di euro), non finanziando i Castelli, che sono lì da centina ia di anni e che se non ricevono soldi per un po' di tempo di certo non crollano , ecc. Poi eventualmente, il Comune dovrebbe 2) "tirare la cinghia", rimandando di 1 - 2 anni altre spese forse più importanti, il sistema di telecamere per con trollare il centro storico (600.000 euro), ecc. (P.S.: immagino che queste proposte possano irritare gli amanti del PIL, prodotto interno lordo, e della Cresci ta, ma con buona pace di B&B (Berlusconi e Bersani), quando una volta c'era un d ebito si faceva così, si risparmiava). E alla fine, ma solo se i provvedimenti già presi non fossero sufficienti, allora il Comune dovrebbe 3) vendere i gioielli di famiglia, magari quelli con minor capitale sociale. Torniamo ora al concetto di privatizzazione; si dirà: i privati gestiscono meglio! Può anche essere vero ma val la pena di chiarire una cosa: l'obiettivo del privato in una qualsiasi impresa è fare profitto. E questo si fa razionalizzando i processi produttivi, aumentando la produttività del personale ed eliminando le sacche di inefficienza, tutti bei paroloni che tradotti significano semplicemente " avere il fiato del proprietario sul collo, stipendi più bassi e la paura di essere licenziati". L'altro modo, che non esclude il primo, per fare profitto è aumentare le tariffe che l'utente finale (il cittadino) paga. Insomma, concludendo, è bene che la SEAB rimanga in mano pubblica. Semmai, se fosse dimostrata una sua cattiva gestione, si sostituisca la dirigenza ed il suo consiglio di amministrazione. Per il movimento 5 stelle Bz, Pierluigi Gaianigo Bolzano, 23/8/11