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Indire al più presto una Conferenza nazionale sull'Acqua

disastro liguria.jpgUn cittadino, un legale esperto in diritto delle acque, l' avvocato Franco Mellaia di Bolzano, ha presentato l' 8 febbraio 2012, al presidente del consiglio e ai ministri di ambiente, interno, rapporti con il parlamento e sviluppo economico un atto di interpello e messa in mora chiedendo di indire con la massima tempestività una conferenza sull'Acqua.

" A distanza di oltre quarant'anni dall'ultima Conferenza nazionale sull'Acqua tenutasi a Roma nei primi anni '70, si avverte la necessità di una nuova convocazione di tale Conferenza, che faccia il punto della situazione nel nostro Paese riguardo non solo l'utilizzo dell'acqua, come bene fondamentale appartenente a tutti i cittadini che insieme formano lo Stato-Comunità, ma pure riguardo la difesa dalle acque, poichè ciclicamente nella nostra Italia si assiste a devastanti fenomeni di piena che sconvolgono i territori e le popolazioni ivi stanziate, come da ultimo i tragici fatti alluvionali registratisi nelle Cinque Terre in Liguria.
Non tutto è addebitabile alla Natura. Vi sono azioni dell'uomo, soprattutto in via preventiva ed in applicazione del principio di precauzione in materia ambientale, che ben potrebbero essere svolte per mitigare e/o contenere i fenomeni di piena naturale, facendo sì ad esempio che il colmo di piena in una rete idrografica, come trattenuto o differito anche solo in termini di ore giovandosi dell'accumulo opportuno in serbatoi a monte, possa defluire a valle nell'asta fluviale di recapito in condizioni di assoluta sicurezza.
Vi è poi l'esigenza fortissima di difendere le acque, a partire dalla loro connotazione tipica in laghi e fiumi naturali, autentici beni ambientali per la nostra legge positivamente vigente, stigmatizzando una volta per tutte quell'intento «predatorio» della RISORSA IDRICA troppo a lungo tollerato e praticato contra naturam e contra legem.»

Cordiali saluti.
Avv. Franco Mellaia

ATTO DI INTERPELLO- MESSA IN MORA 8.2.2012.pdf