View; MT.commentIds = [];

Referendum regionale per l' abolizione totale o parziale della L.R. 2/95 (legge che regola la retribuzione dei consiglieri regionali)

.conferenza core 2.jpg
Sabato 18 Febbraio intorno alle 15,30 in Via Belenzani a Palazzo della Loggia a Trento, sono stati presentati i due quesiti referendari che si propongono di abolire totalmente o parzialmente ( la "Diaria") la Legge Regionale 2/95 che regola lo stipendio e la "Diaria". Queste sono solo due delle voci che compongono l'emolumento percepito dai consiglieri regionali, che nel Trentino Alto Adige sono le stesse persone ( i consiglieri) che compongono il Consiglio Provinciale.
In un contesto di austerità, di profonda crisi dell'economia e soprattutto del potere d'acquisto dei cittadini, chi governa il Paese ci chiede di "stringere la cinghia", per cui le pensioni non saranno così generose, i codici verdi all'ospedale pagano un ticket, i carburanti costano ogni giorno di più ed un intera generazione di giovani sta pagando gli errori fatti negli ultimi 30 anni, quando loro ancora non c'erano o si erano appena affacciati ala finestra del mondo. Tutte cose che il cittadino medio vive ogni giorno sulla sua pelle ma che misteriosamente non vengono percepite proprio da chi dovrebbe avere il "polso" del territorio e sapere bene che i giovani lavorano sempre più da precari e molte aziende hanno fatto ricorso alla cassa integrazione o alla mobilità.
Nonostante questo "vento" di crisi, le indennità dei consiglieri regionali (alias provinciali) rimangono sostanzialmente invariate, con tagli timidi di 290 euro, a fronte di trattamenti ben superiori agli 11.000 euro arrivando a 25.000 e 21.000 rispettivamente per Luis Durnwalder e Lorenzo Dellai.
Allora due donne, Giovanna Giugni e Simonetta Gabrielli, hanno pensato di dare la possibilità ai cittadini di esprimersi su questo tema, dando la possibilità di abolire o stipendio e diaria (circa 7000 euro al mese) o solamente diaria (poco più di 3000 euro al mese) con due quesiti referendari che lascerebbero comunque di che vivere ai nostri rappresentanti.Inoltre la raccolta firme sarà sicuramente un modo per mandare ai politici il messaggio chiaro: "o cambi la legge in modo serio o la seghiamo noi".
Ilario Scuteri