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AZIENDA ENERGETICA BOLZANO: DISTACCHI UTENZE PER MOROSITA'

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In qualità di consigliere comunale ho chiesto il 10 febbraio 2011 il numero delle disattivazioni per morosità eseguite dall'Azienda Energetica nel 2009-2010-2011.
La risposta è arrivata il 15 maggio 2012 con lettera raccomandata, dopo un'infinità di sollecitazioni verbali e sottintesa intenzione di presentarmi con un avvocato per ricevere le informazioni che mi spettano di diritto.
Dopo aver letto i dati e aver preso ulteriori informazioni, m'è parso di comprendere le ragioni del ritardo e dell'imbarazzo nell'esaudire la richiesta, volta a valutare gli effetti della crisi nei confronti della cittadinanza più debole.

Ecco il risultato:

Anno Numero disattivazioni per morosità
2009 1762
2010 2004
2011 1999

Questo il commento ufficiale dell'A.E.: "I dati si riferiscono al numero delle disattivazioni per morosità del cliente finale e sono riferite unicamente al venditore Azienda Energetica SPA, riguardano le sole utenze di energia elettrica sia per usi domestici che per usi diversi sul mercato di maggiore tutela, per il solo territorio del comune di Bolzano".

Nel numero sono comprese le famiglie e le piccole imprese, le vittime principali della crisi. Personalmente sono rimasto impressionato dalla quantità dei distacchi e così mi sono informato sulla procedura adottata dalla società per arrivare alla disattivazione.
Trascorso un mese dalla scadenza della bolletta, viene inviato un sollecito con l'intimazione di pagamento. Dopo 15 giorni si passa alle vie di fatto con il secondo sollecito e la riduzione dell'erogazione energetica al 10%. Passato il secondo mese l'utenza viene disattivata.
Non voglio paragonare l'Azienda Energetica a Equitalia, ma la sollecitudine al distacco della corrente mi sembra esagerata. E su questo punto inviterò il Comune di Bolzano, in qualità di Azionista ad intervenire.
Da notare che non mancano i casi in cui la morosità è solo apparente, magari dovuta al passaggio del conto corrente da una banca all'altra. Succede così che per un ritardo nell'attivazione dell'ordine permanente, magari nel periodo di ferie dell'interessato, possa essere disattivata l'utenza.
Questo incredibile numero di distacchi avvengono nonostante i previsti contributi provinciali per far fronte a questi casi, segnalati anche dal sito dell'A.E.
Il numero delle disattivazioni costituiscono un indicatore preoccupante della gravita della crisi economica che si aggiunge agli altri casi di morosità denunciati in questi giorni nel pagamento delle rate dei mutui, nelle esecuzioni mobiliari e immobiliari e nell'aumento del ricorso all'assistenza sociale delle famiglie.
Penso che dovrebbe diventare prioritario predisporre, a livello territoriale, i fondi necessari per far fronte a questa emergenza sociale, sacrificando spese di scarsa rilevanza come le nuove piscine comunali, l'ampliamento del druso che mai si riempirà e dell'aeroporto che sarà sempre in perdita oltre al costosissimo polo bibliotecario del quale nessuno sente la necessità e altre ancora.
Tutte iniziative che possono essere eventualmente prese in considerazione in tempi migliori, se mai ci saranno.