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AFFARISMO DILAGANTE in Provincia di Bolzano

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La speculazione del momento : centri commerciali in città

Cambiata la legge provinciale dell'urbanistica per promuovere la speculazione edilizia.

Quello che sta accadendo nella nostra provincia in questi giorni d'estate è di una gravità inaudita: la svendita del territorio ai privati che hanno nomi e cognomi noti e che rappresentano la grande speculazione edilizia.
La controriforma urbanistica fomenta e favorisce questo cancro che sta riempiendo di cemento inutile le città, in particolar modo il capoluogo. .
La decisione di determinare i valori d'esproprio per opere di pubblica utilità a prezzi di mercato cos'è ? Se non altro che la volontà di consegnare i beni comuni e la funzione pubblica ai privati. E per privati si deve intendere sempre la ristretta cerchia di speculatori che si sono arricchiti spudoratamente negli ultimi quarant'anni grazie alle buone conoscenze politiche e all'evasione fiscale.
Adesso si è aggiunto al gruppetto anche un miliardario austriaco.
La riqualificazione urbanistica diventa per legge un affare privato fra pochi imprenditori e politici con l'esclusione totale dei diretti interessati, i cittadini. Ma a cosa serve ? Se non ad alimentare la speculazione del momento, l'unica che tira come ha sostenuto il Geom. Tosolini, che sicuramente è un grande esperto in materia. Quella dei mega centri commerciali in città.
Sicuramente sarà un'opportunità per qualche ricco commerciante del centro che pensa di aumentare il giro d'affari, trasferendosi da via Strreiter o dai portici nel mega Centro di Via Alto Adige, ma per gli altri negozianti fuori dal centro storico sarà una sciagura.
E' provato dall'esperienza americana che i Centri Commerciali in centro città, eliminano i negozi di quartieri che sono punti di aggregazione sociale.
Attirano il traffico degli abitanti della provincia in città, aumentando l'inquinamento atmosferico, facendo chiudere i negozi dei paesi.
E un'altra sciagura sarà per le molte famiglie dove c'è un malato di consumismo compulsivo che nel centro commerciale trova la sua droga
La ricaduta sull'occupazione è momentanea e molto inferiore alle perdite occupazionali che subiranno i negozi di vicinato. Il Benko di turno recupera l'intero investimento nei primi cinque anni con tanto di profitti. Alla fine si porta via molto di più di quanto investito. Esclusa qualche eccezione i negozi sono in franchising, con pochissimi prodotti locali. Le entrate fiscali per la Provincia minime. In più la speculazione si realizza prevalentemente con gli acquisti dei consumatori locali di merci in concorrenza con quelle prodotte nel territorio.
Sono non luoghi che rappresentano la peggiore economia di spreco. Andrebbero vietati come il settore del gioco d'azzardo con quale hanno molte affinità
Dal punto di visto economico e finanziario una perdita sicura e fra una ventina d'anni bisognerà bisognerà provvedere ad un altro progetto di riqualificazione urbana nella stessa zona. Per recuperare un territorio devastato.