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Il MoVimento 5 stelle di Bolzano ha il piacere di comunicare ai cittadini, che dopo la nostra mozione volta a ridurre lo spreco energetico in città, imponendo tra gli altri la chiusura delle porte dei negozi,la giunta di Bolzano ha deliberato il divieto di uso di dispositivi che consentano di mantenere aperti gli accessi ai negozi e agli esercizi commerciali in inverno e in estate, qualora presenti impianti di condizionamento.
Finalmente un passo concreto verso la riduzione di un inutile consumo energetico.

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In allegato la delibera di giunta con la quale si definisce il divieto.

Complimenti ai consiglieri Alberto Filippi e Claudio Vedovelli


PRESENTAZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE DELL' ECOCENTER

L'inceneritore di Bolzano servirà sicuramente ad aggravare i bilanci di Provincia e Comune. Tra oneri di bonifica e di costruzione siamo a 127 milioni di euro e ancora non si sa, a sentire i rappresentanti dell'Ecocenter, quanto costerà la demolizione del vecchio e se è più o meno compresa nel prezzo e chi la pagherà. Tra filtri da cambiare, manutenzione e ammortamenti costerà almeno 20 milioni all'anno.
Il codice etico- ambientale garantisce l'assenza di finalità di lucro. Un'aporia (l'inceneritore è un inquinante di partenza e non può considerarsi ecologico) che non tiene conto degli appetiti della SEL e del decreto Monti che prevede l'esternalizzazione dei servizi comunali,
L'impianto nuovo è predisposto per 16.3 ton/h (134.000 t /anno). Potenza termica 32 MW e potenza elettrica 10,2 MG.
Smaltirà i rifiuti di tutti i comuni soci. Rosee previsioni di termovalorizzazione pari a un terzo degli edifici della città. Non è stato chiarito a carico chi sosterrà i costi per la sostituzione degli impianti di riscaldamento privati. La previsione è di abbattere entro il 2025 (quando il termivalorizzatore sarà quasi obsoleto) il 20% delle 220.0000 tonnellate di CO2 attualmente prodotte.
L'impianto è a doppia filtrazione senza scrubber.
Risultati attesi tutti da verificare: polveri mgNm3 0,5 - HCI (sempre mgNm3 ) Non si farà mai la differenziata porta a porta che non porterebbe a nessun risultato, poiché l'abitato di Bolzano, a differenza di S.Francisco è ad alta densità abitativa (dichiarazione dell'ex assessore verde, promosso presidente della società). Non ha spiegato il nesso (logicamente dovrebbe essere il contrario).
Oltre al supertecnologico termovalorizzatore è prevista la canalizzazione delle acque reflue verso il depuratore di Bolzano per le cacche prodotte da Siusi in giù e in Val d'EGA. 5.856 metri di condutture da Ponte Resia a Cardano (7.200.000 euro).
A proposito di escrementi umani analizzati, si è scoperto che a causa dei medicinali di cui si nutrono abitualmente gli abitanti della provincia, risultano particolarmente tossici.
Tutti i rifiuti dell'Alto Adige, compresa buona parte della cacche tossiche verranno trattate ecologicamente a Bolzano per la gioia dei suoi abitanti; le tonnellate di polveri sottili solidificate saranno smaltite nelle saline tedesche. Smaltimento garantito in cambio di 30 anni di sudditanza
Il presidente dell''ECOCENTER, infine, ha scritto lettere di fuoco alla Provincia (che non ci sente), affinché si ampli la discarica di Vadena insufficiente ad ospitare ceneri, scorie e fanghi futuri.
Dubitiamo fortemente che il bilancio finale per i contribuenti sarà positivo, grado di tossicità delle cacche compreso.

Il 26.04.2006 Ambiente e Salute scriveva il seguente volantino :

NO AL MEGAINCENERITORE

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SONO PERICOLOSI PER LA NOSTRA SALUTE , PER I NOSTRI ALIMENTI,PER LE NOSTRE TASCHE...

ALLORA PERCHE' LI COSTRUIAMO?

Dopo 5 anni di silenzio assoluto, o peggio (vedi spot dei Verdihttp://www.youtube.com/watch?v=hpm1LHQRam0), dopo aver sostenuto con i voti l'assurdità dell' incenerimento, gli ecosociali si risvegliano dal letargo e si accorgono che alla fine l'inceneritore lo pagheranno i cittadini. Ma cosa pensavano che lo pagasse Babbo Natale?
E' il solito teatrino degli ecosociali, rabbiosi e incavolati quando ormai i ladri sono fuggiti e l' inceneritore è fatto.
Dopo aver sposato una scelta vecchia e sbagliata di gestione dei rifiuti, urlano contro i costi dell'impianto. Non sono felici di aver sistemato il padre dell'inceneritore, il verde (allora assessore) che ha supportato e fatto da stampella alle scelte della Provincia?
Due sono stati i grandi sostenitori comunali dell'inceneritore: uno è ora presidente dell' Ecocenter, l' altro è lo strapagato city manager di Bolzano. Fare la "copertura verde" al progetto dell'incenerimento ha evidentemente pagato bene.

Ora fanno i coccodrilli, piangono che il Comune non è considerato, che i cittadini dovranno pagare l' impianto.
Si vergognino del loro silenzio di allora e di adesso, e si consolino con le parole della loro assessora Trincanato :" ...sarà l' ultimo inceneritore di questa terra"; peccato che debba ancora entrare in funzione e che i fumi, le sostanze tossiche e i costi ambientali, sulla salute e sulle tasche dei cittadini continueranno a pesare almeno per altri trent'anni.

Claudio Vedovelli
M5SBz

ANCHE QUEST'INVERNO A BOLZANO PORTE APERTE DEI NEGOZI E SPRECO ENERGETICO

Recentemente in Consiglio Comunale si è discusso su una nostra mozione (http://www.bolzanobella.it/bolzano/democrazia_ambiente.html) sulla riduzione degli inquinanti.
Al di là dell'esito della votazione, a mio avviso, la maggior parte dei consiglieri ha dimostrato scarsa volontà di approfondire la questione e di prendere in considerazione proposte che potrebbero incidere favorevolmente per migliorare le condizioni dell'aria in città, che ricordiamo è inclusa fra le prime nove città italiane a rischio salute.
Il rifiuto della tematica è emerso da argomentazioni pretestuose che in molti casi partivano dalla propria situazione personale riguardo all'uso dell'automobile. Come se l'automobile occupasse una parte rilevante del cervello, capace di condizionare le rimanenti cellule grigie (come ha sostenuto Hermann Knoflacher alle tesi di Dobbiaco).

La premessa della mozione : "Il problema non si risolve infierendo esclusivamente nei confronti degli euro 0 e euro 1. Se tutte le autovetture producono inquinanti tutti i veicoli dovrebbero contribuire alla soluzione del problema (gli euro 3-4-5 diesel producono fra l'altro polveri ancora più piccole e pericolose -azione del FAP - rispetto ai diesel senza FAP euro 0 e 1) " non è piaciuta, seppure ispirata ad un elementare principio di democrazia, a coloro che hanno un concetto di libertà egocentrica o proporzionale al gradino sociale raggiunto.

Abbiamo accettato di rinunciare momentaneamente alla premessa e di rinviare a futura discussione i punti riguardanti la mobilità cittadina purchè si discutesse sul primo punto della mozione, vista l'urgenza di una decisione con l'approssimarsi della stagione fredda: porte aperte dei negozi , riscaldamento all'aperto con resistenze elettriche o a gas oltre agli eccessi di illuminazione.

Il Sindaco, notoriamente contrario a risolvere la questione, mancava. Il suo sostituto, l'assessore Ladinser, ha preso la parola e con nostra sorpresa ha fatto sua la proposta invitando il Consiglio ad approvarla.
Alla fine il risultato amaro della conta che dimostra la generale insensibilità anche alle minime tematiche ambientali:
voti a favore 11 (SEL, RIFONDAZIONE, VERDI , SOCIALISTI, un consigliere PD, un consigliere SVP e il nostro gruppo),
voti contrari 10 ( il capogruppo SVP e un altro consigliere SVP e le due anime del PDL, mai così unite),
astensioni 9 (il resto del PD e della SVP e UNITALIA).
Mozione bocciata e così anche quest'inverno porte aperte, eccessi d'illuminazione durante le feste e perché no dei bei torcioni incandescenti in Piazza Walther per riscaldare chi vuol stare in piazza a basse temperature, alla faccia dello spreco energetico e della riduzione degli ossidi di azoto.
Non ci rimane che appellarci alla coscienza ecologica dei negozianti e degli esercenti.

Alberto Filippi - movimento 5 Stelle

Park Fiume: negata la lista dei soci

La zona interessata dai lavori

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BOLZANO. "Il Comune ci mostri la lista dei soci della cooperativa Park Fiume". La richiesta arriva da parte del comitato contrario alla realizzazione del parcheggio vicino all'argine del Talvera per bocca del consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle Claudio Vedovelli. "La premessa di un accordo fra il Comune e una cooperativa - scrive Vedovelli in una nota su Facebook - è la presenza di una lista sufficiente di cittadini richiedenti. Ora chiediamo che questo elenco venga reso pubblico dato che tutti i protagonisti hanno sempre assicurato di avere i numeri dalla loro parte". Per ottenere il documento Vedovelli ha fatto il classico giro delle "sette parrocchie" bussando prima a Confcooperative poi in Comune e infine alla Camera di Commercio. "Nessuna risposta. A Confcoop mi hanno comunicato che avrebbe provveduto il presidente della cooperativa Guido Ferrari a fornirmela, in Comune hanno spiegato di non avere a disposizione un simile elenco, mentre la Camera di Commercio mi ha fornito solo i verbali delle assemblee". E' da questi scritti che Vedovelli ha scovato un'incongruenza. "Nel 2010 si registra la consegna dell'elenco dei soci al Comune che, però, tramite il segretario generale Antonio Travaglia, aveva candidamente ammesso di non possedere questa documentazione considerata di esclusiva competenza della cooperativa. Viene da chiedersi, a questo punto, quale sia il ruolo dell'amministrazione pubblica considerando che nemmeno controlla quali siano le informazioni in proprio possesso. Qual è il vantaggio del Comune a vendere il suolo pubblico ai privati?". Il comunicato, quindi, si chiude con un'amara considerazione: "Questa difficoltà nel reperire la lista dei soci lascia presupporre che non tutto sia così limpido come si vuole far credere. Siamo autorizzati a pensare che ci possano essere delle manipolazioni, dei nomi da non far vedere, delle situazioni non in ordine o degli evidenti conflitti di interesse".
L'altra sera, intanto, in consiglio comunale sono state respinte due mozioni, unite in una singola discussione, contro la realizzazione del parcheggio presentate rispettivamente da Maria Teresa Tomada (Pdl) e lo stesso Vedovelli. "La zona non presenta particolari necessità di parcheggio - le parole di Tomada - come potrebbero lamentare, invece, via Roma, Oltrisarco o via Rovigo. Non consegnare l'elenco della coop, in ogni caso, sarebbe un grave atto di omissione di atti d'ufficio qualora l'amministrazione ne fosse in possesso". Sulla questione è intervenuto anche il consigliere di Sel Guido Margheri: "La situazione idrogeologica è critica e se si firmerà la convenzione si andrà inevitabilmente incontro ad una serie di ricorsi da parte dei residenti. La lista dei soci, comunque, va resa pubblica". Più conciliante la posizione di Andrea Felis (Pd): "La zona ha bisogno di posteggi e non si tratta di una necessità limitata ai residenti, ma coinvolge anche strutture e servizi". Entrambe le mozioni, comunque, sono state respinte con 15 sì, 23 no la prima e 14 sì, 21 no e 2 astenuti la seconda. Vedovelli, dal canto suo, ha anche pubblicato le singole scelte di voto. Contro il parcheggio si schierano Pdl, Unitalia e i consiglieri di maggioranza Margheri e Chiomento, mentre a favore dell'opera si esprime compatto il Pd, l'Svp, Rifondazione Comunista e i Socialisti. Contestato il voto a favore di Matteo Degli Agostini (Idv) invitato ad astenersi in quanto figlio del progettista, mentre si spaccano i Verdi con Planer che si astiene e Foppa che vota contro il parcheggio.
Alan Conti
Pubblicato da Alan Conti a 08:22
Ubicazione: Via Fiume, 1, 39100 Bolzano BZ, Italia

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Uffa!, siamo alle solite. Mi tocca scrivere perchè altrimenti la gente magari ci crede alle cose che raccontano i nostri governanti locali.
Stimolato o, per meglio dire, costretto dalla UE, ora il Comune deve fare sul serio per limitare l'inquinamento da ossidi di azoto. Bene, finalmente!
E allora il Comune ferma i "catorci" (euro zero, euro uno, motocicli a due tempi) tutto l'anno (solo a determinate ore) e - ma solo dal 2013 - inaugura il nuovo inceneritore, che produrrà calore per la rete di teleriscaldamento.
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Si calcola una riduzione del 3% (in valore assoluto) come quota proveniente dai "catorci" e di un altro 3% scarso (ma solo dal 2013) come quota del teleriscaldamento. Insomma nel 2013 (?) circa un 6% di NOx in meno, sperando che nel frattempo non aumenti il numero dei suv, dei crossover, delle auto di grossa cilindrata.
Verrebbe da ridere, o se preferite da piangere se ci si pensa su; questa è "la riduzione sostanziale delle concentrazioni di NO2 su tutto il territorio comunale". E' assolutamente insufficiente!
Sul traffico autostradale (43,7% della NOx cittadina) il Comune "non può far nulla". E' già! La competenza è ovviamente dello Stato. E poi, sul traffico cittadino: poche balle; a Bolzano, i cittadini usano poco l'automobile privata (circa un terzo degli spostamenti; si va molto a piedi (29,5%) e in biciclette (29%), e malgrado lo sbandierato potenziamento della mobilità sostenibile, si va pochino con i mezzi pubblici (7,6%, la metà di quanto avviene in città simili alla nostra).
Peccato che i nostri Amministratori si siano dimenticati che il problema del traffico di Bolzano viene generato prevalentemente dai pendolari (+ altri utilizzatori saltuari della città), che quotidianamente entrano in città.
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E su questo traffico il silenzio è tombale. Rimanendo in attesa del Mercatino di Natale, si porgono saluti azotati.

Pierluigi Gaianigo
Movimento 5 stelle Bz

Approvata la nostra mozione: un albero per ogni nato!
Pubblicata da Claudio Vedovelli il giorno martedì 13 settembre 2011 alle ore 22.37.
Al Presidente del Consiglio Comunale di Bolzano

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MOZIONE

Oggetto: impianto alberi centro cittadino

Premesso che il verde costituisce un patrimonio comune irrinunciabile per la salute e la qualità della vita dell'intera popolazione e che il patrimonio verde deve essere, dunque, tutelato e sviluppato per concorrere al miglioramento della vivibilità urbana;
Considerato che la legge 113 del 29 gennaio 1992 prevede l'obbligo per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato a seguito della registrazione anagrafica ed il 12.3.2010 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri un disegno di legge che punta a promuovere l'ampliamento degli spazi di verde urbano e la "cultura del verde " e inoltre a rendere effettivo l'obbligo di piantare un albero per ogni nato;
Visto che piante per l'abbellimento urbano sono annualmente messe a disposizione dal Corpo Forestale Provinciale in forma gratuita a semplice richiesta;
Tenuto conto che Il Comune di Bolzano, dal 1992 ad oggi non ha mai applicato gli obblighi imposti dalla legge 113 che avrebbero comportato, tenendo conto dell'attuale tasso di natalità superiore a 9 nati ogni 1000 abitanti, l' impianto di una media di 900 alberi all'anno per un totale sino ad oggi di 17.100 alberi;
Tenuto conto che soprattutto in questi ultimi anni sia il Comune che i privati hanno proceduto ad intaccare sensibilmente il patrimonio arboreo cittadino, anche per motivi contingenti ( danneggiamenti da nevicate, invecchiamento, cantieri vari...) ma non emendanti dalla responsabilità di un equivalente ripristino, sostituendo spesso alberi ad alto fusto con alberelli a ridotta crescita con funzioni puramente estetico-paesaggistiche;
Visto che è costante, se non in crescita, il trend relativo all'abbattimento di intere alberature, consolidate dopo decenni di sviluppo ( vedi ad es. i parcheggi previsti sotto le passeggiate del Lungo Talvera e di via Visitazione per il futuro e le alberature di via Cagliari e via Trieste per il recente passato) e ciò in aperto contrasto con gli ambiziosi proponimenti dell'Amministrazione Comunale di diventare entro il 2020 città CO2 neutrale;
Considerato che la città rischia invece addirittura una procedura d'infrazione da parte della Commissione europea per i valori di ossidi d'azoto che, negli anni 2007, 2008 e 2009 sono stati costantemente al di sopra della media annuale imposta dalla direttiva 2008/50/CE;
Tenuto infine conto che Il disegno di legge approvato dal governo prevede che, due mesi prima del termine del mandato, il Sindaco debba rendere pubblico il "bilancio arboricolo" del Comune, evidenziando il rapporto fra alberi piantati all'inizio ed alla fine del ciclo amministrativo ed è quindi anche suo interesse personale un impegno in tal senso;
SI SOLLECITA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
- a dare attuazione a quanto previsto dalla legge 113/92
- a provvedere all'elaborazione di un piano che, a prescindere da qualsiasi responso possa dare lo studio affidato a ditte specializzate sull'impatto delle emissioni nocive alla salute della popolazione, indichi come prioritario il mantenimento delle alberature esistenti e imponga una seria politica di forestazione urbana identificando in città tutti i luoghi, non ultimo l'enorme spazio messo a disposizione dall'areale ferroviario, nei quali poter impiantare quegli alberi che tanto beneficio danno alla salute dei cittadini, anche nei terreni privati, tramite incentivi o premi. Per raggiungere lo scopo appare fondamentale attivare la collaborazione delle varie circoscrizioni cittadine che ne hanno pieno titolo e competenza.

Bolzano, il 24 ottobre 2010
I consiglieri comunali della
Lista civica Movimento 5 stelle
Claudio Vedovelli
Alberto Filippi

Resoconto riunione unificata circoscrizioni Centro / Piani / Rencio + Oltrisarco Aslago - 18.05.2011 presso Kohlerhof sul Virgolo.
Virgolo_circoscrizioni_25.05.2011 Presenti: vari consiglieri di circoscrizione del Centro/Piani/Rencio, pochi della circoscrizione Oltrisarco/Aslago, Rudi Benedikter come referente per il Virgolo, vari abitanti del Virgolo, Mirko, Claudio, Verena e due simpatizzanti del Movimento.

Il presidente della circ. Centro/P/R Dietmar Steger ha esordito presentando Rudolf Benedikter come referente per il Virgolo. Suo compito sarà elaborare proposte per una riqualificazione del Virgolo.
Rudi ha parlato della sua relazione interlocutoria per il Sindaco e l'assessora Pasquali nonché i consigli di quartiere riuniti. In tale relazione sono contenuti gli atti ufficiali, i paletti del Masterplan, una relazione sullo stato delle cose e proposte in merito.

Nella fase attuale Rudi intende chiarire la situazione giuridica (interessi in campo versus proposte per sviluppo sostenibile) nonché gli interessi dei proprietari (BBG Trading srl - interlocutore privilegiato in quanto proprietari della maggior parte dei terreni e boschi del Virgolo). Secondo Rudi gli interessi dei proprietari sarebbero da rispettare e andrebbero coinvolti in quanto la BBG avrebbe già pianificato (e speso...) molto con Thun. Sempre secondo Rudi in tale progetto vi sarebbero alcuni elementi interessanti da sviluppare ma "nell'assetto vincolisitico" (?). Per giustificare una funivia (costo stimato 12 mio euro) ci sarebbe bisogno di "elementi d'attrazione con abbastanza attrattività da giustificare gli eventuali costi sostenuti dal Comune.
Le idee per tali punti d'attrazione - secondo Rudi - verrebbero prese dallo studio di fattibilità della BBG, da una tesi di laurea che proponeva un "Freizeit- und Kulturzentrum" sul Virgolo, da esempi già esistenti (sentieri didattici naturalistici, sentieri culturali, evocativi, passeggiata circumbolzanina, "vetrina dell'Alto Adige", Maso didattico per bambini dulcis in fondo dalle proposte elaborate dall'iniziativa "Il nostro Virgolo". Seguirà una tappa "input" a metà giugno in cui ci si incontrerà tra centri civici ed associazioni varie ("Klausurtagung").

Poi sarà l'ora di una seconda tappa cosiddetta "politica": a quanto pare vari uffici comunali si stanno occupando della valutazione di fattibilità (Arch. Spada) e della previsione dei costi. Ricordo che lo studio di fattibilità era già stato eseguito dal fratello della Pasquali in occasione del progetto Thun. A questo punto la politica (perché non i cittadini, mi chiedo?) dovrà scegliere secondo criteri razionali. Tali criteri sarebbero da valutare in modo ragionevole con un occhio all'attrattività turistica, all'aspetto sociale/culturale/ gastro-nomico, ai costi, al coinvolgimento dei partners (soldi pubblici/BBG).

E' ora la domanda delle domande/proposte da parte dei consiglieri di circoscrizione - molte delle quali inutili nonché troppo "avanti" nei tempi in quanto si pensa già alle auto parcheggiate davanti al ristorante piuttosto di affrontare temi più concreti come per esempio si vuole rispettare le varie tutele vigenti nonché il contesto naturale in cui si vuole inserire questo progetto. L'unico commento degno di noto è stato quello della consigliera Verena Mumelter che esprime la preoccupazione che interventi troppo pesanti andrebbero a snaturare la zona.

Il presidente Steger (ricordo che qualche anno fa denunciammo ai media la riunione "segreta" tra Thun ed i suoi progettisti che aveva invitato i consiglieri di quartiere a casa sua per presentare loro sempre in segreto le sue idee per il Virgolo - Steger partecipò con entusiasmo e si beccò la prima pagina sulla Tageszeitung) ieri ha rimarcato che si tratta di un'occasione per la riqualificazione del Virgolo, oggi dall'Alto Adige ha nuovamente sostenuto il progetto Thun che secondo lui sarebbe da rivalutare...

Alla fine è intervenuto Peter del Wendtlandhof (quello in cima) dicendo che in tanti anni loro avevano visto funivie arrivare e richiudere, discoteche aprire e fallire, ristoranti e tennis club che sparivano nel nulla. Come abitanti si augurano che finalmente venga fatto qualcosa di duraturo e sensato senza compromettere la loro attività.

Mia opinione: Rudi pareva un po' preso alla sprovvista seppur son 6 mesi che gli stiamo alle calcagna per spingerlo ad organizzare una serata pubblica aperta ai cittadini che coinvolgerebbe tutti coloro che hanno elaborato delle proposte concrete sul futuro del Virgolo. Molte proposte paiono esagerate, si parla di una zona relativamente piccola ,e come faceva notare un abitante, soggetta a vento e caldo estremo. Giustificare una funivia da 12 Mio. vorrebbe dire portare sul Virgolo molte più persone di quanto la zona potrebbe "assimilare" senza squilibri nell'equilibrio naturale.

Noi del Movimento 5 StelleBolzano - Bozen continuiamo a sostenere le tesi del comitato "Il nostro Virgolo".

Se proprio si vuol fare qualcosa si faccia il minimo indispensabile !

Poco cemento ed un collegamento con basse spese di gestione (La nostra proposta avanzata era di un ascensore inclinato sul modello di Perugia nonché una scalinata sulla tratta della funicolare).

Verena Segato
Movimento 5 Stelle Bolzano-Bozen

Il sito del comitato " il nostro Virgolo - Unser Virgl

costruita nel 1904 - durante la prima guerra mondiale è stata un lazzaretto- nel 1946 è la prima scuola media con insegnamento del latino e un liceo ginnasio- dal 1963 è la più antica scuola media della città. Durnwalder (presidente della provincia ) e Spagnolli (sindaco di Bolzano) HANNO DECISO DI ABBATTERLA togliendo le tutele e destinando l'area a dar spazio ad un nuovo cubo di cemento per l'università ( nelle ultime immagini del filmato si vede un cubo simile già edificato).
Aiutateci a salvarla: Scrivete a sindaco@comune.bolzano.it e a presidente@provincia.bz.it

Consiglio del 14.4.11

La Variante dei Piani, discussa ieri sera in Consiglio, rappresenta un ennesimo regalo ai costruttori, con gravi conseguenze sulla vivibilità e sulla viabilità di una parte della città già fragile e complessa, che cresce a colpi di varianti, senza un progetto complessivo e nemmeno l'ombra di un piano di mobilità.
Il risparmio energetico, in questo caso nemmeno tanto certo, non può essere una scusa per accettare questo stato di estrema confusione urbanistica e di aumenti di cubature.
Si accumulano nuove costruzioni, cercando con molta fantasia ma poco costrutto di ritagliare fra i palazzi strade pedonabili e ciclabili
Questo non è certo un modo serio di amministrare una città.
Noi abbiamo proposto in Consiglio Comunale di decidere uno stop al consumo di territorio , bloccando il PUC per 10 anni.
Si utilizzi questo tempo per un'attenta valutazione del reale fabbisogno di alloggi, alla luce delle numerose abitazioni vuote.
Il sindaco dal suo insediamento rivendica la grande vittoria elettorale e la sua capacità di governare con pieno potere; in questo modo ha completamente ignorato e a volte perfino deriso il lavoro dell' opposizione; ora non si può certo lamentare, come invece fa, che la stessa eserciti il proprio compito.
Quella che non funziona, e che ieri sera ha fatto mancare il numero legale, è una maggioranza, che al di là dei numeri appare sempre più divisa, alla quale manca una guida autorevole oltrechè una visione progettuale complessiva.

Claudio Vedovelli