Ambiente: Settembre 2011 Archives

Park Fiume: negata la lista dei soci

La zona interessata dai lavori

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BOLZANO. "Il Comune ci mostri la lista dei soci della cooperativa Park Fiume". La richiesta arriva da parte del comitato contrario alla realizzazione del parcheggio vicino all'argine del Talvera per bocca del consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle Claudio Vedovelli. "La premessa di un accordo fra il Comune e una cooperativa - scrive Vedovelli in una nota su Facebook - è la presenza di una lista sufficiente di cittadini richiedenti. Ora chiediamo che questo elenco venga reso pubblico dato che tutti i protagonisti hanno sempre assicurato di avere i numeri dalla loro parte". Per ottenere il documento Vedovelli ha fatto il classico giro delle "sette parrocchie" bussando prima a Confcooperative poi in Comune e infine alla Camera di Commercio. "Nessuna risposta. A Confcoop mi hanno comunicato che avrebbe provveduto il presidente della cooperativa Guido Ferrari a fornirmela, in Comune hanno spiegato di non avere a disposizione un simile elenco, mentre la Camera di Commercio mi ha fornito solo i verbali delle assemblee". E' da questi scritti che Vedovelli ha scovato un'incongruenza. "Nel 2010 si registra la consegna dell'elenco dei soci al Comune che, però, tramite il segretario generale Antonio Travaglia, aveva candidamente ammesso di non possedere questa documentazione considerata di esclusiva competenza della cooperativa. Viene da chiedersi, a questo punto, quale sia il ruolo dell'amministrazione pubblica considerando che nemmeno controlla quali siano le informazioni in proprio possesso. Qual è il vantaggio del Comune a vendere il suolo pubblico ai privati?". Il comunicato, quindi, si chiude con un'amara considerazione: "Questa difficoltà nel reperire la lista dei soci lascia presupporre che non tutto sia così limpido come si vuole far credere. Siamo autorizzati a pensare che ci possano essere delle manipolazioni, dei nomi da non far vedere, delle situazioni non in ordine o degli evidenti conflitti di interesse".
L'altra sera, intanto, in consiglio comunale sono state respinte due mozioni, unite in una singola discussione, contro la realizzazione del parcheggio presentate rispettivamente da Maria Teresa Tomada (Pdl) e lo stesso Vedovelli. "La zona non presenta particolari necessità di parcheggio - le parole di Tomada - come potrebbero lamentare, invece, via Roma, Oltrisarco o via Rovigo. Non consegnare l'elenco della coop, in ogni caso, sarebbe un grave atto di omissione di atti d'ufficio qualora l'amministrazione ne fosse in possesso". Sulla questione è intervenuto anche il consigliere di Sel Guido Margheri: "La situazione idrogeologica è critica e se si firmerà la convenzione si andrà inevitabilmente incontro ad una serie di ricorsi da parte dei residenti. La lista dei soci, comunque, va resa pubblica". Più conciliante la posizione di Andrea Felis (Pd): "La zona ha bisogno di posteggi e non si tratta di una necessità limitata ai residenti, ma coinvolge anche strutture e servizi". Entrambe le mozioni, comunque, sono state respinte con 15 sì, 23 no la prima e 14 sì, 21 no e 2 astenuti la seconda. Vedovelli, dal canto suo, ha anche pubblicato le singole scelte di voto. Contro il parcheggio si schierano Pdl, Unitalia e i consiglieri di maggioranza Margheri e Chiomento, mentre a favore dell'opera si esprime compatto il Pd, l'Svp, Rifondazione Comunista e i Socialisti. Contestato il voto a favore di Matteo Degli Agostini (Idv) invitato ad astenersi in quanto figlio del progettista, mentre si spaccano i Verdi con Planer che si astiene e Foppa che vota contro il parcheggio.
Alan Conti
Pubblicato da Alan Conti a 08:22
Ubicazione: Via Fiume, 1, 39100 Bolzano BZ, Italia

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Uffa!, siamo alle solite. Mi tocca scrivere perchè altrimenti la gente magari ci crede alle cose che raccontano i nostri governanti locali.
Stimolato o, per meglio dire, costretto dalla UE, ora il Comune deve fare sul serio per limitare l'inquinamento da ossidi di azoto. Bene, finalmente!
E allora il Comune ferma i "catorci" (euro zero, euro uno, motocicli a due tempi) tutto l'anno (solo a determinate ore) e - ma solo dal 2013 - inaugura il nuovo inceneritore, che produrrà calore per la rete di teleriscaldamento.
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Si calcola una riduzione del 3% (in valore assoluto) come quota proveniente dai "catorci" e di un altro 3% scarso (ma solo dal 2013) come quota del teleriscaldamento. Insomma nel 2013 (?) circa un 6% di NOx in meno, sperando che nel frattempo non aumenti il numero dei suv, dei crossover, delle auto di grossa cilindrata.
Verrebbe da ridere, o se preferite da piangere se ci si pensa su; questa è "la riduzione sostanziale delle concentrazioni di NO2 su tutto il territorio comunale". E' assolutamente insufficiente!
Sul traffico autostradale (43,7% della NOx cittadina) il Comune "non può far nulla". E' già! La competenza è ovviamente dello Stato. E poi, sul traffico cittadino: poche balle; a Bolzano, i cittadini usano poco l'automobile privata (circa un terzo degli spostamenti; si va molto a piedi (29,5%) e in biciclette (29%), e malgrado lo sbandierato potenziamento della mobilità sostenibile, si va pochino con i mezzi pubblici (7,6%, la metà di quanto avviene in città simili alla nostra).
Peccato che i nostri Amministratori si siano dimenticati che il problema del traffico di Bolzano viene generato prevalentemente dai pendolari (+ altri utilizzatori saltuari della città), che quotidianamente entrano in città.
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E su questo traffico il silenzio è tombale. Rimanendo in attesa del Mercatino di Natale, si porgono saluti azotati.

Pierluigi Gaianigo
Movimento 5 stelle Bz

Approvata la nostra mozione: un albero per ogni nato!
Pubblicata da Claudio Vedovelli il giorno martedì 13 settembre 2011 alle ore 22.37.
Al Presidente del Consiglio Comunale di Bolzano

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MOZIONE

Oggetto: impianto alberi centro cittadino

Premesso che il verde costituisce un patrimonio comune irrinunciabile per la salute e la qualità della vita dell'intera popolazione e che il patrimonio verde deve essere, dunque, tutelato e sviluppato per concorrere al miglioramento della vivibilità urbana;
Considerato che la legge 113 del 29 gennaio 1992 prevede l'obbligo per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato a seguito della registrazione anagrafica ed il 12.3.2010 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri un disegno di legge che punta a promuovere l'ampliamento degli spazi di verde urbano e la "cultura del verde " e inoltre a rendere effettivo l'obbligo di piantare un albero per ogni nato;
Visto che piante per l'abbellimento urbano sono annualmente messe a disposizione dal Corpo Forestale Provinciale in forma gratuita a semplice richiesta;
Tenuto conto che Il Comune di Bolzano, dal 1992 ad oggi non ha mai applicato gli obblighi imposti dalla legge 113 che avrebbero comportato, tenendo conto dell'attuale tasso di natalità superiore a 9 nati ogni 1000 abitanti, l' impianto di una media di 900 alberi all'anno per un totale sino ad oggi di 17.100 alberi;
Tenuto conto che soprattutto in questi ultimi anni sia il Comune che i privati hanno proceduto ad intaccare sensibilmente il patrimonio arboreo cittadino, anche per motivi contingenti ( danneggiamenti da nevicate, invecchiamento, cantieri vari...) ma non emendanti dalla responsabilità di un equivalente ripristino, sostituendo spesso alberi ad alto fusto con alberelli a ridotta crescita con funzioni puramente estetico-paesaggistiche;
Visto che è costante, se non in crescita, il trend relativo all'abbattimento di intere alberature, consolidate dopo decenni di sviluppo ( vedi ad es. i parcheggi previsti sotto le passeggiate del Lungo Talvera e di via Visitazione per il futuro e le alberature di via Cagliari e via Trieste per il recente passato) e ciò in aperto contrasto con gli ambiziosi proponimenti dell'Amministrazione Comunale di diventare entro il 2020 città CO2 neutrale;
Considerato che la città rischia invece addirittura una procedura d'infrazione da parte della Commissione europea per i valori di ossidi d'azoto che, negli anni 2007, 2008 e 2009 sono stati costantemente al di sopra della media annuale imposta dalla direttiva 2008/50/CE;
Tenuto infine conto che Il disegno di legge approvato dal governo prevede che, due mesi prima del termine del mandato, il Sindaco debba rendere pubblico il "bilancio arboricolo" del Comune, evidenziando il rapporto fra alberi piantati all'inizio ed alla fine del ciclo amministrativo ed è quindi anche suo interesse personale un impegno in tal senso;
SI SOLLECITA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
- a dare attuazione a quanto previsto dalla legge 113/92
- a provvedere all'elaborazione di un piano che, a prescindere da qualsiasi responso possa dare lo studio affidato a ditte specializzate sull'impatto delle emissioni nocive alla salute della popolazione, indichi come prioritario il mantenimento delle alberature esistenti e imponga una seria politica di forestazione urbana identificando in città tutti i luoghi, non ultimo l'enorme spazio messo a disposizione dall'areale ferroviario, nei quali poter impiantare quegli alberi che tanto beneficio danno alla salute dei cittadini, anche nei terreni privati, tramite incentivi o premi. Per raggiungere lo scopo appare fondamentale attivare la collaborazione delle varie circoscrizioni cittadine che ne hanno pieno titolo e competenza.

Bolzano, il 24 ottobre 2010
I consiglieri comunali della
Lista civica Movimento 5 stelle
Claudio Vedovelli
Alberto Filippi