Ambiente: Novembre 2012 Archives

COSTRUIRE SUL VERDE CITTADINO

E' una vera e propria mania della gru quella di aggredire ogni fazzoletto verde della città per costruirci sopra nuovi edifici, specialmente se sono in zone di pregio.

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Sembra di assistere ad un processo di impermeabilizzazione del territorio senza fine.
In via Mendola, il Comune ha concesso la licenza per un palazzo alto venti metri e un altro minore nell'area verde, davanti ad altri condomini ai quali sarà tolta la vista.
Nell'area sportiva degli ex campi di tennis di Via Cadorna si vogliono costruire case per il ceto medio (con redditi familiari che superano i 90.000 euro). Case per anziani nel parchetto Mignone. Sventrare le passeggiate del Talvera per costruire garage.
Per il Sindaco e la sua Giunta (con qualche mal di pancia) tutto va bene, per l'Assessora all'urbanistica, nata e vissuta nell'edilizia, è un vero godimento concedere licenze, lo si capisce quando le presenta in Consiglio con le immancabili varianti.

Già in fase si costruzione accelerata il fabbricato di 5 piani nel verde privato di via Weggenstein, zona ambita dalla Bolzano che conta. Ha ripreso i lavori l'immobiliare della famiglia Oberrauch (Salewa, ecc.) dopo 5 anni di fermo per il ricorso al TAR presentato dal Barone Widmann Staffelfeld Ulmburg Johann e Reinisch Eleonora. contro il Comune di Bolzano che aveva concesso la licenza, Oberrauch Heinrich e la Ansitz Weggenstein SRL (l'immobiliare di famiglia).
Il nobile e la signora vincono la causa e ottengono l'annullamento della licenza e il risarcimento delle spese con sentenza 172/2008.
Viene riconosciuto il difetto di istruttoria per la concessione edilizia. Il Comune avrebbe dovuto eseguire ulteriori accertamenti al fine di garantire il rispetto della norma che autorizza la demolizione e la ricostruzione di un edificio nel rigoroso rispetto della volumetria e dell'altezza preesistenti Per quanto riguardava l'altezza massima doveva risultare o dalla media degli 8 edifici preesistenti (6,90) oppure 10 metri. Il Comune invece aveva autorizzato un'altezza di 15 metri con una volumetria totale di 20.580 mc contro i preesistenti 16,924..
Oberrauch e l'Immobiliare, prima ricorrono al Consiglio di Stato, poi trovano un accordo con il Barone e la Signora per ritirare il ricorso
Il 29 marzo 2010 ripresentano domanda di concessione edilizia al Comune senza tener presente il giudizio del TAR, insistendo sui cinque piani e cubatura. Il 29 marzo 2012 il Comune concede la concessione edilizia sotto condizione sospensiva, ignorando l'accordo fra il Barone e l'Oberrauch e incassa 55.166,67 euro di oneri di urbanizzazione.
Nella concessione si legge:"la presente concessione edilizia viene rilasciata sotto la condizione sospensiva del deposito presso il Comune di Bolzano della pronuncia del Consiglio di Stato".
Una pronuncia che non sarà mai presentata perché c'è stato un accordo!!
Per quanto riguarda l'altezza massima si cade addirittura nel ridicolo: "Non è rispettata l'altezza massima realizzando un vano scala che ha l'altezza di 17,70.
Ma Stiamo scherziamo! Il TAR stabilisce un'altezza massima di 10 metri, l'immobiliare presenta la domanda di concessione con un'altezza di 17,70 e il Comune rilascia la licenza, incassa gli oneri e timidamente fa presente che non è rispettata l'altezza massima??
Ignorando inoltre i limiti che tutelano la cementificazione delle zone di verde privato!
Se la concessione non è uno scandalo, come possiamo chiamarla ?
Su istanze di ricorso popolare di due confinanti, 10 giorni fa, la Provincia si è appropriata della pratica per una verifica di abuso edilizio che vedrebbe coimputati il Comune e il capostipite degli Oberrauch.

Alberto Filippi - Consigliere Movimento 5Stelle - Bolzano