Ambiente: Agosto 2014 Archives

I dati trionfalisti esibiti dall'Assessora Trincanato sono superficiali e non tengono conto del problema principale: l'inceneritore.
La raccolta della plastica è aumentata del 180%. Il dato sarà veritiero, ma non si scopre l'altra faccia della medaglia:
- il consiglio ha approvato un emendamento (firmato anche dal sottoscritto) affinché qualunque tipo di plastica potesse essere raccolto nell'apposito contenitore per essere riciclato;
- dentro i bidoni della plastica finisce una buona quantità di indifferenziato proveniente anche da fuori città.
La maggior parte della plastica raccolta non viene riciclata dal COREPLA, ma è destinata a diventare carburante per i cementifici. Si tratta di un semplice se non peggiore trasferimento dell'inquinamento: dall'inceneritore di Bolzano ai cementifici di qualche altro luogo.
Veniamo alla differenziata. Il nostro consigliere provinciale, Paul Koellespergher, ha presentato una interrogazione nella quale si chiede in quali comuni altoatesini si raccolga l'umido nelle seconde case.
Nell'inceneritore quantità di umido elevate non permettono di raggiungere la temperatura necessaria per il funzionamento ottimale. Possono causare guasti e fermate, come è successo, specialmente se è sovradimensionato, come il nostro.
La risposta dell'Assessore Theiner: "l'Agenzia dell'ambiente non dispone dei dati nella forma richiesta". Per le seconde case si dice che il comune può non avere interesse ad estendere la raccolta dell'umido per la distanza o perché poco abitate. Fornisce però dati interessanti forniti dai comuni nel 2012, relativi alla quantità di organico raccolta per abitante. La media che ne viene fuori è di 50 kg annui per abitante. In parole povere il bidoncino ai non residenti proprietari di seconde case , viene fornito in pochi comuni e l'elenco lo conferma. Nel resto dei comuni l'umido delle seconde case finisce direttamente nell'inceneritore di Bolzano.
Dalla recente relazione della SEAB si legge che la raccolta dell'umido a Bolzano in un anno è aumentata del 47% raggiungendo 4288 tonnellate. Se si divide la quantità raddoppiata (presumendo lo stesso risultato nel secondo semestre) per il numero di abitanti (105.914 al 31 maggio 2014) viene fuori che si raccolgono 81 kg per abitante. Un notevole progresso rispetto al 53,8 del 2012
Si tenga presente però che un conto è la quantità raccolta e un conto è la quantità prodotta!
La quantità media prodotta si può stimare prudenzialmente intorno ai 200 kg/anno per abitante, tenendo conto dell'umido proveniente dalla ristorazione, panifici, supermercati, mercati periodici, ecc. oltre quello portato da turisti e pendolari e gettato nei bidoni, nei cestini o accanto ai bidoni si può arrivare anche a 250 kg. Quest'ultimo costituisce un'alta percentuale, ma non entra nel calcolo dell'umido e finisce nell'inceneritore.
Ponte Gardena raccoglie 223 kg per 201 abitanti e riguarda, come ci ha comunicato il Vice Sindaco del paese solo di utenze domestiche. La raccolta avviene con il bidoncino familiare. Il paese con il più basse numero di abitanti è adatto a misurare la quantità media di umido prodotta pro capite, in quanto quantità prodotta e quantità raccolta tendono a coincidere per un'ottantina di famiglie.
Naturno 185,3 per 5624 abitanti, Corvara 148 per 1344, Silandro 115 per 6000 e Brunico 107 per15652. Come si vede dai comuni più virtuosi la produzione di rifiuti organici per abitante si attesta molto al di sopra del 50% della media provinciale.
Per capire la quantità di umido che entra nell'inceneritore basta prendere in considerazione i dati degli altri comuni. Tredici comuni, tra i quali Andriano e Villandro alla fine del 2012 non avevano iniziato la raccolta, Laives, dove l'inizio della raccolta dell'umido domestico è previsto per il 2016, raccoglieva solo l'organico di imprese alimentari che ripartito per i 18.000 abitanti dava 9,9 kg X abitante. Caldaro raccoglieva 15,6 X 7400, Merano 37,2 X 38.000, Sarentino 19,5 X 7000, Renon 17,9 X 8000, Chiusa 16,1 X 5400, Vipiteno 34,8 X 6500 (alleghiamo la tabella dei comuni sopra i 5.000 abitanti con l'aggiunta di Barbiano e Ponte Gardena, comuni vicini, ma con una diversa filosofia ambientale). Sono dati preoccupanti se si rapporta la media raccolta 50 kg/ abitante con la quantità media prodotta circa 200 kg. Anche se solo 100 , anziché 150 kg per abitante di umido (dato della Provincia 2012) finissero nell'inceneritore, significherebbe che nell'inceneritore di Bolzano dimensionato per 130mila tonnellate ne entrano almeno 55.000 di umido su 90.000 raccolte (dato dell'ultima rilevazione) . Vale a dire una quantità pari al 60% !!
Che fare con l'inceneritore? Si aumenta la raccolta dell'organico, diminuendo quella dell'indifferenziata e l'inceneritore già sovradimensionato non funzionerà. Si va in cerca di altri rifiuti con il rischio di veder aumentare la quantità di umido e di altri inquinanti pericolosi.
La miglior soluzione per l'ambiente e per le tasche dei cittadini sarebbe di chiuderlo subito, ammettendo l'errore e passare alla raccolta meccanico biologica che viene da tempo consigliata dai maggiori esperti del settore.

Alberto Filippi - Movimento 5Stelle Alto Adige