Servizi ai cittadini: Maggio 2011 Archives

Vedovelli a Radio Popolare

A seguito della discussione nata sul mio blog.

La questione non era decidere se CasaItalia fosse fascista o meno, né se il fascismo fosse da condannare o meno, per me è scontato, né si trattava di legittimare qualcuno.

Il problema era unicamente di capire quali fossero le regole e le modalità di selezione di un' associazione applicate dal Comune.

Di fatto si voleva denunciare che non esistono criteri, ma si naviga piuttosto a vista.

In sintesi: qualsiasi associazione che ha le carte in regola deve potersi iscrivere.

Le carte ( statuto, ecc) di Casa Italia erano in regola, ma in questo caso, solo in questo caso, è stata fatta una valutazione politica: sono amici di Casapound ecc.

In base a questo principio l' associazione non è stata iscritta all' albo.

Il mio voto contrario è stato contro questo modo di scegliere, che se oggi punisce Casa Italia, domani può punire associazioni di sinistra magari vicine ai centri sociali, amici dei grillini o chiunque in disaccordo con chi sta al potere.

Questa è la base del sistema clientelare della politica, ogni amministrazione se di dx. favorisce le associazioni amiche e se di sx. fa altrettanto.

Ognuno può avere storie e sensibilità diverse, ma il sistema senza regole o con regole applicate in maniera discrezionale non è giusto.

La questione per me si è chiusa qui. E' stata una scelta difficile, di quelle che ti aggrovigliano il cervello. Non so dire se è stata giusta o sbagliata, posso dirvi che l'ho fatta senza pregiudizi, pressioni, è stata una mia scelta; accetto tutte le critiche e ringrazio per l' aiuto; credo che farò altre scelte discutibili e difficili, ma è per questo che siamo lì, se volevamo tranquillità bastava presentarsi con il PD con elle o senza elle.

Ho letto diversi commenti, che mi condannano a "morte" senza pietà ( politicamente parlando s'intende), invidio la sicurezza, la mancanza di dubbi e la decisionalità di queste persone, è probabile che potrebbero diventare degli "ottimi" governanti.

Fascismi

Se poi vogliamo fare un dibattito sul fascismo, e sulle nuove o vecchie formazioni fasciste è un' altra cosa.

Banale sarebbe dirvi che sono antifascista, perché come tante parole , tipo democrazia, sostenibilità, tolleranza, bio e eco ecc. a forza di essere pronunciate ad ogni occasione e da tutti, rischiano, e non dovrebbero, di perdere significato .

La mia storia passata e attuale testimoniano chi sono e cosa penso, ma questo forse interessa poco.

Come ho scritto sono contro qualsiasi forma di autoritarismo, totalitarismo e di discriminazione razziale, sessuale, sociale ecc.

Certo, se vogliamo fare un passo più in là, senza insultarci e senza pregiudizi, penso che esistano forme di antifascismo di facciata, spesso non conseguente nei fatti, un antifascismo storico, da rispettare, e che esistano nuovi fascismi da combattere.

E non sono solo i gruppi neo fascisti, i nostalgici. Mi riferisco a quello che qualcuno definisce il totalitarismo del mercato.

Il dio mercato, come qualcuno lo definisce, che ha preso il potere assoluto delle nostre vite e per il quale tutto viene sacrificato: ambiente, salute nostra e dei nostri figli, socialità, lavoro ecc.

Spesso i maggiori rappresentanti di questo sistema dello sviluppo infinito, e parlo per la situazione di Bolzano, sono prodighi di paroloni sulla democrazia e sull' antifascismo, depositano ghirlande ad ogni monumento, ma non si creano alcun problema a mettere un inceneritore in mezzo alla città, a distruggere il territorio con cemento, a trattare i cittadini solo come consumatori da spolpare o rompiballe quando protestano.

Non mi piacciono i discorsi lunghi e questo lo è già troppo.

Concludo dicendo che, saputelli, schierati, provocatori, approfittatori, denigratori di professione a parte, ho letto tutte le cose scritte, e comprendo le diverse sensibilità, anche se non i giudizi trancianti; non mi sembra giusto coinvolgere tutto il Movimento5Stelle in una mia decisione personale, che mi assumo in pieno; non avrei alcun problema, se mi fosse richiesto, nel dimettermi, sono in Consiglio come puro rappresentante del Movimento, io o un altro nulla cambierebbe.

Infine un punto importante, che meriterebbe più approfondimento: prima di parlare dovremmo conoscere, soprattutto le realtà locali, io comprendo che a Napoli, Milano o in altre città d' Italia la storia e i fatti violenti accaduti, ecc. creino diverse sensibilità, ma io vivo a Bolzano, dove i problemi e la storia della città sono particolari, dove prima della Politica, purtroppo viene la divisione etnica, dove ancora molti italiani si riconoscono nel duce a cavallo di un bassorilievo in una piazza, e non sono tutti fascisti, dove essere di destra significa essere contro il gruppo di maggioranza di lingua tedesca, dove ancora in una Terra di confine, esiste assurdamente un Monumento della Vittoria con piazza adiacente. Ma qua sarebbe troppo lungo da spiegare.

Mi fermo, le cose da fare sono tante, mettendoci comunque sempre la faccia, oltre che la tastiera!

Con simpatia

Claudio Vedovelli

Foto di gruppo.JPGBisogna smetterla di identificare il movimento Cinque stelle come una forza di protesta e di urlatori: siamo pieni di contenuti» ha detto Massimo Bugani del MoVimento 5 stelle di Bologna, abbiamo investito solo 4 mila euro per questa campagna, contro colossi che hanno investito soldi rubati ai cittadini attraverso i rimborsi elettorali» rincara il candidato sindaco di Bologna
IL futuro lo spiega Favia consigliere regionale Movimento 5 stelle di Bologna: "siamo la novità più rivoluzionaria degli ultimi 15 anni, tra due anni ci presenteremo alle politiche".

Rimini 11,5%, Ravenna 10%, Bologna 9,5%, Novara 8%, Chioggia 8%, Rovigo 7%, Trieste 6%, Torino 5%, Milano 3%, ovunque un grande risultato del MoVimento 5 stelle, anche al Sud dove si presentava per la prima volta e in situazioni assai complicate.

Un voto quindi per contare, un voto non di rappresentanza ma di partecipazione, un voto pesante, perché aldilà delle percentuali è un voto dove " Ognuno vale uno ": ogni voto è una persona che non ha voglia di delegare, di stare zitto per 5 anni, ma di partecipare tutti i giorni alle vicende della propria città. E anche a Bolzano lo stiamo dimostrando.

Accanto al risultato politico, sottolineiamo e festeggiamo la vittoria dei Sì (97,64% ) al Referendum per bloccare il nucleare in Sardegna, dove si è dimostrato ancora una volta la contrarietà dei cittadini al nucleare ( percentuale dei votanti: il 59,34%) con il quorum fissato al 33%.

Claudio Vedovelli

Cons. Movimento 5 stelle Bolzano

Il commento di Beppe Grillo -amministrative 2011

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