Servizi ai cittadini: Ottobre 2011 Archives

Sul mio blog ho pubblicato I miei compensi da consigliere comunale.

FONDI PENSIONE COMPLEMENATARI: FINALITA', UTILITA', NOCIVITA'

FINALITA'
La finalità dichiarata dei fondi è quella di assicurare un'integrazione alla pensione di vecchiaia o di anzianità.
La necessità di costituirli deriva dall'introduzione di norme drasticamente riduttive delle future pensione dei giovani.Tuttavia i fondi adempiono ad un altro scopo, mai dichiarato, ma sempre presente e visibile: portare flussi continui di liquidità ai mercati finanziari globalizzati che dovrebbero garantire la rivalutazione dei capitali versati.All'apparenza le due finalità potrebbero sembrare compatibili se non ci fossero altri elementi, fra i quali la speculazione, capace di condizionare pesantemente i rendimenti, rendendoli imprevedibili.
In questo modo viene a mancare completamente la certezza dell'integrazione futura e quindi nessun Fondo pensione è in grado di soddisfare il bisogno di certezza della previdenza futura.Vi è un altro elemento che fa propendere che delle due finalità, la principale sia quella di immettere liquidità nei mercati, l'indebitamento crescente.
Il sistema capitalista ha bisogno di crescere in continuazione. Non si può permettere una sosta prolungata. Sovradimensionato e mondializzato come adesso, con risorse naturali sempre più scarse a disposizione, abbisogna di credito.
Quest'ultimo necessita anche agli stati per portare avanti una politica economica "aggressiva", termine più appropriato di "competitiva" .
La produzione di merci non è più finalizzata alla soddisfazione dei bisogni, ma alla crescita e quindi abbisogna di credito al consumo e del marketing più sofisticato per convincere i consumatori ad acquistare ciò che non serve.
Ciò spiega l'aumento vertiginoso del credito pubblico e privato negli ultimi trentanni e la necessità d'inventare la finanza creativa, l'ingegneria finanziaria.Dietro il debito non c'è più l'oro a garantire l'insolvenza, ma solo la fiducia nella banca e nello stato, e quando questa viene solo messa in dubbio, si scatena la crisi dei mercati finanziari, alimentata dalla peggiore speculazione, con tutte le consegue sociali che conosciamo bene.In definitiva si può pacificamente affermare che lo sopo principale dei fondi pensioni è di immettere liquidità nei mercati finanziari e conseguentemente di favorire la speculazione e l'insorgere delle crisi finanziarie.
La conseguenza è che i lavoratori che alimentano i fondi agiscono inconsapevolmente contro se stessi.

UTILITA'
Le domande sono: " Servono a qualcosa di utile i Fondi Pensione?" "Chi ne trae vantaggio?
La risposta rimane sospesa per i lavoratori poiché non vi la certezza del risultato.
Allora vediamo chi ne trae vantaggio immediato.
Analizziamo la struttura del carrozzone regionale che è stato messo in piedi.
Nel caso del Laborfonds c'è stato un grande investimento iniziale da parte della regione. Capitale prelevato dai contribuenti, giustificato dal nobile fine di garantire un'integrazione alle future pensioni da fame..
Il mantenimento del Carrozzone costa attualmente 1.250.000 euro, coperto in parte dalla quota annuale di 10 euro a carico degli iscritti e dai rimborsi spese del PensPlan. Da notare, che per la sede, il Laborfonds paga un affitto mensile di 652 euro, nel 2009 l'affitto era di 88 euro, altro regalo dei contribuenti.
Poi ci sono le commissioni di gestione finanziaria, che vanno dallo 0,35% della linea prudente etica, allo 0,20 % della linea bilanciata, fino allo 0,40 per la linea garantita. Nel 2010 il totale degli oneri di gestione è stato di 2.163.000 e di 257.000 euro per le commissioni pagate alla banca depositaria. Per un totale di 3.670.000 euro.
Dai costi del carrozzone ne traggono vantaggio: gestori finanziari, banche e chi ci lavora, a spese dei sottoscrittori e dei contribuenti.

Altri costi
Ci sono inoltre i costi imprevedibili della speculazione, provocati dai gestori che rientrano a pieno titolo fra gli speculatori professionali. Sono loro che , in buona parte, stabiliscono le sorti dei mercati finanziari e delle relative crisi.
Infine al banchetto partecipano anche le assicurazioni.

I Gestori e la speculazione
Per la linea garantita i gestori sono: UGF (Unipol) assicurazioni e per la parte azionaria J.P Morgan.
Per la prudente etica Credit Suisse.
Per la bilanciata Eurizon (Intesa) e BlackRock.
Per la dinamica tutto a BlackRock.
In che prodotti investono i gestori di Laborfons? Basta scorrere l'elenco delle operazioni eseguite che appare nel Bilancio 2010 per rendersene conto.
Investono su tutti i mercati, prendendo in considerazione l'intera gamma di prodotti offerti: obbligazioni (anche bond greci), fondi, fondi di fondi, azioni, valute e derivati.
Nei conti d'ordine si segnalano: impegni broker relativi a vendita futures per 13.832.187 euro e impegni di acquisto per 47.636.800 euro. Circa il 6% del patrimonio finisce in derivati.
Alla fine il costo più gravoso è quello che si manifesta nei periodi di crisi con perdite di capitale, vale a dire il costo del rischio.
Nel 2010 c'è stato il primo pensionamento e la posizione è stata trasferita all'assicurazione convenzionata (Cattolica Assicurazioni), la quale per la conversione in pensione pretenderà un ulteriore costo (fino al 30% del capitale).

BATTERE IL TFR
Alla fine il risultato dei rendimenti non può che essere deludente e lo dimostra la stessa relazione al bilancio che insiste nel confronto con il rendimento del TFR quale risultato da superare.
Al che si pone un'ovvia domanda : "Valeva la pena mettere su un carrozzone dispendioso per battere il TFR ?"
Tuttavia col passare del tempo la meta svanisce e il rischio di perdita di capitale si concretizza.
Raggiungere il TFR diventa una missione impossibile e lo dimostrano i rendimenti storici dall'inizio alla fine: dal 29/09/2000 al 31/08/2011 per la bilanciata il rendimento è stato del 2,39%
Per la dinamica dal 30/04/2008 al 31/08/11addirittura dello 0,05% a un soffio dalla perdita di capitale.
Per lo stesso periodo il rendimento della prudente etica è del 2,55% e della garantita del 2,88%.
Il rendimento storico netto d'imposta del TFR, paragonabile solo alla linea bilanciata, dal 29/09/2000 al 31/08/2011 è del 2,79%.
Il TFR è penalizzato dal regime fiscale al momento della maturazione del montante finale, dove l'imposta può arrivare al 23 -27% contro il 15% riducibile fino al 9% in base agli anni di permanenza nel fondo.
Rispetto al Fondo però non ha commissioni, spese amministrative, costo del rischio e necessità di ricorrere ad una assicurazione e soprattutto certezza del risultato. Zero costi per la collettività.
Se si volesse veramente assicurare una pensione integrativa basterebbe elevare il rendimento del TFR a quello di un BTP indicizzato all'inflazione offerto dalla stato.
In questo modo si ridurrebbe la dipendenza del debito pubblico dai mercati finanziari.
Con un rendimento pari al 100/% dell'inflazione + il 2,50% annuo (inferiore al BTP scad. 2041) si sarebbe ottenuto un rendimento composto netto del 4,10%, quais il doppio del rendimento della linea bilanciata.
L'utilità dei Fondi pensione dunque è negativa.

La profezia di Galbraith
Dopo la crisi finanziaria del 1987 Galbraith scrisse un libricino: " Breve storia dell'euforia finanziaria"
Il libro si concludeva con la sua profezia, vale la pena di leggerla:
"Quando avverrà il nuovo grande episodio speculativo, e in quale campo si manifesterà: immobili, mercato mobiliare, arte, automobili antiche? A queste domande non vi è risposta; nessuno la sa. E chiunque pretenda di darla non sa di non sapere. Ma una cosa è certa: ci sarà un altro di questi episodi e altri ancora. Gli sciocchi presto o tardi vengono separati dal loro denaro. E lo stesso accadrà purtroppo, a quanti, in un'atmosfera generale di ottimismo, sono sedotti dalla sensazione di possedere il bernoccolo degli affari. Così è stato per secoli, così sarà per il futuro".

starwaes.jpg(Antefatto: La lista che non c'è)

Ad una semplice richiesta da parte di un consigliere comunale delle preziosa lista dei soci del Park Fiume, si risponde dopo più di 3 mesi con una missiva del legale della coop, che allego. (Allegato 1 - allegato 2)

Nemmeno il coraggio di una risposta, da parte del presidente della Cooperativa. Bei tempi in cui le cose si affrontavano da uomo a uomo, a quattrocchi, senza mettere di mezzo carte e legali.

Altri tempi.

Non aggiungo null'altro, perché quando entrano in ballo i legali, tutto si contorce, bisogna stare attenti, c'è sempre la possibilità di urtare anime sensibili. Non si può nemmeno pensare che se una banale lista fa così fatica a comparire, forse non tutto è in ordine.

E come si sa la gente mormora, e si sentono in giro le ipotesi più inverosimili, più fantasiose sulla semplice lista che sembra diventato il codice da Vinci.

L' ipotesi più accreditata nei salotti cittadini è che nella lista ci sia il padre del nostro sindaco, abitante della zona (Personalmente credo non ci sarebbe nulla di male, non ho mai pensato che chi vuole il garage in via Fiume sia una cattiva persona, certo il ruolo del sindaco sarebbe un po' particolare); a ruota segue l' ipotesi della presenza di noti personaggi della Bolzano bene; ancora che la lista non esista o che contenga solo il nome di Biancaneve e i sette nani. Seguono molte altre ipotesi che non cito per mancanza di spazio e perché non tutte sono riportabili pubblicamente.

Ma io non credo a queste voci, penso si tratti di fantasia popolare che però è il caso di frenare con una sana azione di trasparenza totale, in sintesi : fateci vedere questa lista.

Claudio Vedovelli

serch.jpgSecondo la convenzione di Århus un consigliere comunale, ma anche ogni cittadino singolo o associazione, ha il diritto di conoscere gli atti dell' Amministrazione pubblica in campo ambientale.
Recente sentenza della Corte dei Conti accusa esplicitamente la Provincia di poca trasparenza negli atti pubblici e reputa le vie per ottenere documentazione amministrativa troppo difficoltosa per i cittadini.
La costruzione di garage interrati su terreno pubblico in un argine di un fiume, da parte di una cooperativa e su decisione comunale, è un atto pubblico; la premessa dell' accordo fra cooperativa e comune è la presenza di una lista sufficiente di cittadini richiedenti.
Senza la lista, si ritiene che non ci sia richiesta.
Comune, sindaco e Cooperativa assicurano che la lista esite. Ma dovè?

- In data 14 giugno ho richiesto alla Confcooperative l' elenco dei soci della cooperativa ParkFiume e mi è stato risposto per iscritto "Che provvederà direttamente il presidente Ferrari a dare riscontro alla richiesta". Sono passati più di 2 mesi senza alcuna risposta.

- Mi sono rivolto quindi al Comune, alla segreteria del sindaco: la risposta scritta del segretario generale, del 13 luglio, è stata: "Il Comune non ha a disposizione l' elenco dei soci".

- In ultimo ho richiesto i dati alla Camera del Commercio, molto gentilmente mi hanno comunicato che non posseggono la lista dei soci ma mi hanno messo a disposizione l'assetto societario della Cooperativa Parkfiume con l'elenco dei soci partecipanti alle assemblee della CoopFiume con i relativi verbali delle assemblee del 2010 e 2011.

Fatto interessante è che da verbale 2010 risulta che al Comune di Bolzano è stato depositato l'elenco dei soci .

Chi è bugiardo? Che rapporti ci sono fra Comune e Coop?

E' evidente dalle parole del segretario, che la lista non interessa al Comune, che la gestione della stessa è completamente nelle mani delle Coop ( dirette interessate alla costruzione !!!) .
Il Comune non controlla, si fida ciecamente. Qual' è il ruolo dell'amministrazione pubblica? Quall'è il vantaggio per il Comune a vendere suolo pubblico ai privati?

Bell' affare, limpido e trasparente, dove i beni pubblici (il suolo, le passeggiate, l' ombra, il benessere) vengono svenduti ai soliti amici del muretto, senza nemmeno controllare le carte.
Perché è così difficile avere un atto semplice come una lista? Dovrebbero bastare pochi minuti, una stampa e via?
Altrimenti siamo autorizzati a pensare che ci possano essere delle manipolazioni, dei nomi da non far vedere, delle situazioni non proprio in ordine, dei conflitti di interesse, ecc.

Claudio Vedovelli
Consigliere comunale Movimento 5 stelle Bolzano


Allego: e mail Confcoop; Lettera comune; documenti Camera commercio.


Martedì 4 ottobre 2011 in Consiglio comunale il Sindaco ha risposto a questa nostra interpellanza presentata il 5.10.10 :

costi politica.jpg

I N T E R P E L L A N Z A
Premesso:
 che il Sindaco e la Giunta, si sono già espressi in favore di una riduzione dei costi relativi alla rivalutazione delle indennità;
 che nel nostro programma è prevista una riduzione del 50% dei gettoni e delle indennità percepite dagli eletti nella Lista Civica 5 Stelle;
 che intendiamo restituire le somme direttamente al Comune o in un fondo comunale appositamente predisposto da destinare alla cittadinanza debole;
 che per cittadinanza debole intendiamo i cittadini più bisognosi che risiedono a Bolzano;
 che siamo, nel caso si scegliesse di costituire il fondo, disponibili a collaborare per la ricerca delle soluzioni migliori per destinare le cifre raccolte.

Tutto ciò premesso chiediamo al Sindaco e alla Giunta:

 quando, in che modo e per quali importi s'intende proporre la riduzione delle indennità percepite;
 nel caso fosse possibile la semplice restituzione, di accertare le modalità più appropriate da seguire ai fini fiscali e previdenziali.
 Qualora, invece, si condividesse la possibilità di destinare la raccolta in un fondo comunale per assistere la cittadinanza debole, di far presente la disponibilità a elaborare una proposta da sottoporre all'approvazione del Consiglio Comunale e a prendere in considerazione la nostra e altre eventuali offerte di collaborazione per addivenire ad una più partecipata soluzione.

Ho illustrato un progetto di Microcredito in favore della cittadinanza debole, elaborato insieme alla Banca Etica, già praticato da altri comuni italiani attraverso la CARITAS, proponendo di alimentare il Fondo destinando una parte del costo della politica in maniera del tutto volontaria.

La risposta del Sindaco, è stata deludente, non tanto per noi che la davamo per scontata, ma per la cittadinanza che ha manifestato chiaramente, attraverso il gran numero di firma raccolte dal quotidiano Alto Adige, la necessità di ridurre il costo della politica.
Il primo cittadino ha innanzitutto negato che nel 2010 ci sia stato l'aumento del 7% delle retribuzioni delle indennità. Anzi ha dichiarato che la sua paragonata al 2000 è addirittura diminuita di parecchio.
In secondo luogo tutti sono liberi di fare beneficenza, che deve essere fatta in silenzio altrimenti non ha alcun valore.

Ho cercato di spiegare al Sindaco che non si trattava di beneficenza, ma di una iniziativa che aveva lo scopo, oltre che di ridurre il costo della politica, di creare un fondo per aiutare più persone e non di un obolo caritatevole destinato ad un aiuto non risolutivo volto a tamponare una certa situazione.
Non c'è stato nulla da fare, per lui è tutta beneficenza da fare in privato e in silenzio.
In definitiva il nostro primo cittadino non è interessato alla riduzione del costo della politica, che non dipende da lui, ma dalle leggi esistenti che stabiliscono le indennità.
Questa volta si è dimenticato di aggiungere, come aveva fatto per la raccolta di firme contro il parcheggio di Via Fiume, che non saranno mai le firme, indipendentemente dal numero a fargli cambiare idea.

Alberto Filippi - Consigliere Movimento 5 Stelle - Bolzano

Cari amici e simpatizzanti,

Vi invito (vedi allegato) confronto-laborfonds.pdf a un dibattito che si terrà mercoledì 12 ottobre a Bolzano fra il sottoscritto e il rappresentante del Laborfonds.
salvadanaio.jpg
Sosterrò l'inutilità, lo spreco e le pericolose conseguenze sociali, economiche e finanziarie dei fondi pensione che si trasformano in prinipali attori della speculazione attraverso i loro gestori.
Illustrerò anche i reali rendimenti per comparto dall'inizio dell'attività al 31-08-2011 e il procedimento di calcolo.

Un caro saluto a tutti

Alberto Filippi
Cons.MoVimento 5 stelle Bolzano

tesoro.jpgE' con un po' di tristezza e molta vergogna (per loro) che vi parlo della serata consiliare di ieri sera.

Oggetto: Variazione di bilancio 2011. Vi è un avanzo ( secondo Margheri i soldi vengono in gran parte dalla permuta delle Aufschneiter alla LUB - Provincia) è il così detto "Tesoretto".

A cosa destinare l' avanzo di previsione? Si penserebbe ai bisogni prioritari ed urgenti dei cittadini, e invece spuntano alcune sorprese affatto condivisibili.

Uno di queste è la Sill-Castel Novale.

La maggioranza del Comune di Bolzano ha deciso di spendere 2.000.000 di soldi pubblici per acquisire in concessione il diritto di superficie del palaghiaccio Sill ( la proprietaria è la Provincia) cioè l'impianto del ghiaccio della Sill-Castel Novale.

Un impianto che nasce nel 1974 ed è gestito dalla cooperativa Sportring, dell' ex ass. Azt*, quando il Comune decideva, per venire incontro alla coop, di pagare una cifra di circa 145.000 euro all'anno per acquisire il diritto di utilizzare la pista, in attesa di costruire altrove una nuova pista di ghiaccio.

Ora il Comune si ritroverà in mano una struttura vecchia, distrutta, in un fondo valle dissestato, con accessi improbabili e pericolosi e alti costi di manutenzione, senza collegamenti ciclabili e di trasporto pubblico, senza parcheggi omologati per le auto, senza una vera progettazione sul futuro dell' impianto. ( come diversi cons . anche di maggioranza hanno sottolineato).

Le spese per manutenzione e gestione, saranno molte di più dei già malspesi 2.000.000 di euro.

Una manovra trasparente e corretta secondo il Sindaco; che permette di gestire al meglio l' impianto.

Noi pensiamo che aiutare gli amici in difficoltà sia una buona cosa, indispensabile però non utilizzare denaro pubblico, ma i propri denari.

Una brutta pagina di storia sudtirolese. I soliti scambi fra le diverse fazioni consiliari della maggioranza. Io ti lascio gli Alpini e tu mi lasci la Sill; tu mi fai il centro giovanile e io ti lascio i castelli. E le Aufschneiter cosa centrano? Se sono già state vendute alla Provincia , a che servono tavoli e discussioni? Così funziona.

Gli Alpini sono un'altro tema e il Centro Giovanile è una delle principali promesse elettorali ( Impegni: vedi Spagnolli** ) del Csx e va fatto , una volta individuata la sede consona ( chi la cerca ?), senza vuote promesse sulla carta. Documenti voto e emendamenti in consiglio valgono zero ( ricordate il censimento degli alloggi sfitti).

Certo lo sport del ghiaccio è importante per i nostri giovani, ma anche il nuoto, le boccie, il ciclismo e quant' altro. 200 sportivi usano la Sill e certamente hanno diritto di continuare ad esercitare lo sport, però in 10 anni il Comune non ha mai cercato altre soluzioni e come spesso accadde ha lasciato che la situazione si deteriorasse al massimo, per dire: è l' ultima occasione.

Altre strade sono state proposte ma respinte.

Alcune cose buone in questa delibera ( farmacia a Firmian, asilo nido a Casanova, pavimentazione strade (via Genova?); semafori ecc.; altre cose buone sono state promesse : il centro Giovanile e un po' di fondi per cultura, sociale, giovani ma questo basta per firmare il tutto, Sill e Castelli compresi. Il solito metodo : in mezzo al mucchio, fra tante cose, alcune buone, infilo la vera patacca ( la Sill) , qualcuno non se ne accorgerà, altri avranno l' alibi per sentirsi la coscienza a posto . Lo stile è quello, e targato LS.

Alcune spese già fatte ( Castelli e Azienda di soggiorno) che il Consiglio può solo ratificare, parole di Margheri. Ma allora il Consiglio è proprio un teatrino dell' assurdo oltre che dell' inutile ?

Alcuni dubbi

60.000 euro per le telecamere in ZTL: nuove multe in arrivo

50.000 euro per Bolzano Capitale cultura ( ??).

454.720 euro per l'adunata Alpini

E infine soldi mal spesi, che significa non spesi per il bene comune :

2.000.000 euro per acquisto gestione superficie Sill ( che poi potrebbero essere molti di più )

1.047.000 euro per rimborso oneri urbanizzazione ( colpa Provincia ?) : un regalino postumo ai costruttori

88.500 euro Fondazione Castelli

100.00 euro Illuminazione natalizia Mercatino natale

Fondazione Castelli: la favola dell' anno.

Un anno di discussioni, risse soprattutto nella maggioranza e alla fine, come affermato da qualche consigliere della maggioranza, che poi di solito vota comunque a favore, i soldi che erano stati tolti qualche mese fa, rientrano appena un po' più tardi.

Il dibattito è il solito circo con tutti i protagonisti nella maggioranza, che fa, disfa, litiga, si oppone a se stessa, fa un sacco di confusione e alla fine fa sempre quello che ordina il sindaco ( ma ricordate : è lui che lo comanda...).

Il bello della serata è che il Sindaco aveva iniziato a parlare della finanziaria che metteva in difficoltà i Comuni e che rischiava di penalizzare i cittadini e i servizi. Siamo d' accordo, certo però che la gestione del denaro pubblico di questa sera non si può definire virtuosa, anzi .

Come ormai si dice da tempo : Resistere, resistere ... e sperare che i cittadini si sveglino.

*La filosofia del sindaco Spagnoli, ovvero l' interpretazione elastica del concetto di impegno :

" gli impegni si prendono in campagna elettorale, ma poi se non si riescono a fare, non è colpa di nessuno . "

C. Vedovelli

M5SBz

Atz 1
Atz 2