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Sabato 10.03 dalle 15 alle 18 circa nei pressi del ponte Talvera il MoVimento 5 stelle Bolzano partecipa all'iniziativa nazionale perchè NoTav.
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Se vi va leggete questo post e il volantino:
http://www.beppegrillo.it/immagini/notav-perche.pdf
Vi aspettiamo numerosi, pensiamo anche che tra poco la battaglia potrebbe essere la nostra con il BBT - TUNNEL DEL BRENNERO

IL PUM visto da via Roma un prevedibile disastro
26.10.2011 Sala Fronza via Dalmazia 30/b Edificio Cristallo III° Piano

conferenzaPUM[1].pdf

Il PUM (PIANO URBANISTICO MOBILITA') secondo il MoVimento 5 stelle Bolzano.
redatto da
Pierluigi Gaianigo

pum immagine.jpg

Premessa:
Il Piano Urbano della Mobilità (PUM), approvato nel gennaio 2010 dal Comune di Bolzano, è giudicato negativamente dal nostro Movimento (1); non ci piace, e perciò ne presentiamo uno noi.
Il principio base del nostro PUM è la forte limitazione (ma non il divieto) all'uso dell'automobile privata in città.
Nello stesso tempo si vuole sviluppare e migliorare il servizio di trasporto pubblico e le altre forme di mobilità "dolce" (pedonale e ciclabile).
Questi principi sono coerenti con altri importanti obiettivi:
Continua sul link sotto

PUM 5stelle(C).PDF

Bene, il ponte di San Ambrogio è andato: un odore acre nell'aria, code in autostrada, borseggi in quantità industriale, incidenti stradali, treni assaltati. Eppure l'illustre signor Duzzi ( Azienda di soggiorno) è felice, anzi entusiasta di tutto ciò. Noi cittadini invece non lo siamo, anzi vogliamo chiedere a Babbo Natale un regalo, un regalo che sintetizziamo in questa lettera.

Cari turisti, vi chiediamo cortesemente di stare a casa vostra a godervi in pace e serenità la pausa delle festività. Venite invece in Trentino-Alto Adige in ordine sparso, anziché concentrarvi caoticamente, intasando strade e autostrade, in un territorio dai limiti evidenti che naturalmente non è in grado di accogliervi tutti in un colpo.

È successo nelle precedenti edizioni che molti di voi sono tornati a casa arrabbiati e delusi, anche perché gli stessi soldi potevate darli al supermercato di Cologno Monzese. Le magiche atmosfere uno se le cerca o inventa dove, quando e come vuole.

Se proprio non resistete al fascino delle magie mitteleuropee o quasi esotiche, del business natalizio, veniteci in treno, in bicicletta, a piedi, col pensiero. Perché qui, nella ricca Regione dell'autonomia, di soldi ce ne sono già troppi e sembra che sia questa la causa principale delle ormai mediocri politiche a difesa della salute come del territorio.

Pensate a quello che potreste risparmiarvi: sveglia all'alba, rapida colazione, bambini sonnolenti e giustamente incavolati, da vestire e via in macchina 3-400 chilometri di strada, nebbia, code ed altro; uno dei bimbi certamente sta male in auto e l'altro certamente soffre di cistite e dovete fermarvi ogni autogrill, fare mezz' ora di fila ai bagni, dove sono già in fila gli altri bambini diretti al Mercatino di Bolzano, partiti 2 ore prima.

Finalmente a Bolzano. Alla ricerca del parcheggio, il tabellone segnala i parcheggi in centro esauriti e già un bimbo deve fare la pipì. Parcheggio in periferia, come è giusto, ma i biglietti? Bo! Va bene, tutti giù dall'auto, borse e borsette, e non dimenticare i bimbi. Via con l'autobus verso il mercatino. Un traffico infernale, pioviggina, ci siamo dimenticati nella fretta di far fare la pipì al bambino, che se l'è fatta addosso, l'altro nel frattempo vomita. La mamma ne cambia uno, mentre il padre litiga con un distinto signore Veneto (Lega?) che si è preso una piccola vomitata sul cappotto di pelle ed esclama: " i miei figli no i vomitava mai, se no ghe davo uno stciafon...".

Dopo un'ora di viaggio a singhiozzo arrivano in piazza Duomo. Scendere veloci che l'autobus deve ripartire. Un bimbo inciampa nella discesa e viene calpestato dal resto del gruppo, che si getta a capofitto nella mischia. Mentre i genitori soccorrono il piccolo malcapitato, attratto da una piccola giostra, l'altro figlio scompare, ingoiato dalla massa di pellegrini, pardon turisti.

E ora che fare? Un bimbo ferito l'altro sparito. Passano di là tre angioletti, che però sembrano qualcos'altro, con la pettinatura dei Beatles: " scusate avete visto un bambino?" Sì certo era alle giostre e stava facendo il 32° giro a 2 euro il giro. Va bene, l'importante è aver ricomposto la famiglia. Fame! Che si fa? Menu sudtirolese:troppo caro, un bretzel a testa e via, i bimbi piangono, la madre comincia ad arrabbiarsi, è anche stanca , ma sedersi è impossibile, tutto occupato. Un buon vin brulè sudtirolese per tirarsi su il morale, 6 euro con la cauzione e una sorsata di vino dolce bollentissimo, un urlo e la tazza, 3 euro, a pezzi per terra. Evviva è Natale.

I bimbi hanno intravisto i poveri pony: ormai allucinati al 3500° giro, sempre uguale, portano a spasso bimbi spaesati e dopo essersi presi negli occhi migliaia di flash di macchine fotografiche di genitori in pieno orgasmo da clima mitteleuropeo.

Un viaggio in aereo low cost Londra -Roma costerebbe di meno, ma i nostri turisti-eroi affittano il pony per un giro. I bimbi partono sui cavallini ipertiroidei; i genitori all' unisono: "ora possiamo comprare in pace qualcosa" nell'entusiasmo il padre non si avvede dell'arrivo della diligenza trainata dai cavalli e guidata da Schumacher e ci rimette un piede. Stoicamente e per compiacere la moglie, non urla, resiste e si getta a capofitto a comprare qualcosa di locale. Ma cosa e soprattutto quanto costa?

Ci sono delle palle di Natale che costano più dell'abbonamento a sky tv; dei pupazzetti di stoffa che uno dovrebbe fare un mutuo,ma ecco... di nuovo gli angioletti, ma questa volta di coccio, con quella boccuccia, che è tanto simile a quella del nostro turista quando, scelto e incartato il pezzo più grosso per fare una sorpresa alla moglie, gli è stato comunicato il prezzo......., ok, paghiamo, ma quest'anno niente settimana bianca.

Mannaggia i figli, ormai è passata un ora, sono al 20° giro e ad ogni giro si prendono sassate da una folla indiavolata di altri bimbi che attendono il loro turno; a levarli dalla sella si fa fatica e i bimbi sono intirizziti dal freddo, il padre è completamente agghiacciato dal conto.., il conto, ma....dov' è il portafoglio.., la moglie impallidisce e comincia a insultarlo, si gira e viene colpita in pieno da Schumacher che ripassava di lì, per lei tutto bene, l'angioletto di Thun a pezzi. "Porca p......." ma dai è Natale, c'è l'atmosfera, i bimbi tossiscono e hanno la febbre, nevica, è bellissimo....

È l'ora del ritorno, sperando di ritrovare l'autobus, di non aver perso i biglietti, che i figli non si perdano, che la moglie non schiatti dal nervoso, sperando di ritrovare il parcheggio periferico e che la macchina si accenda. Li aspettano ancora 1 ora di autobus e 6-7 ore di autostrada, perché nel frattempo con la neve si sono formate colonne enormi, e un bimbo vomita, e l'altro deve fare la pipì, ma la madre non sente più nulla immersa nella disperata impresa di riattaccare i 4567 pezzi dell'angioletto di Thun.

A proposito, dimenticavo, grazie per l'indotto: CO2, benzene, SO2, NOx, PM varie ecc ecc

L'Alto Adige ha zone bellissime e uniche dal punto di vista della natura, ma questo certamente è il periodo meno adatto per apprezzarle, tutto ciò che trovate qui ora, lo trovate in qualsiasi parte del mondo e in particolare in Cina, dove angioletti e similia vengono prodotti.

Clima natalizio? Beh, sta facendo la stessa fine del clima in generale..... sulla convenienza, vi consiglio di chiedere un prestito prima di mettervi in marcia...

Claudio Vedovelli

M5SBz

Bolzano, 5.6.2010

La Lista appoggia e condivide le motivazioni che stanno spingendo centinaia di cittadini a firmare e a manifestare contro la costruzione di garages interrati in via Fiume e via Gorizia.

L' ambiente e la salute dei cittadini devono essere priorità assolute in qualsiasi decisione comunale.

Con la realizzazione di centinaia di garages interrati l'ambiente delle passeggiate del Talvera verrebbe completamente sconvolto sia nella fase dei lavori, che successivamente con la scomparsa di un tratto alberato delle passeggiate molto utilizzato e apprezzato da tutta la cittadinanza; il ripristino della situazione attuale, richiederebbe, se mai possibile, non anni ma decenni.

I progettati garages confinano strettamente con gli argini del torrente Talvera.

Wassermauerpromede si chiamano queste passeggiate, il muro, argine originario del torrente, è presente, interrato, all' altezza della ciclabile e la costruzione del garage andrebbe proprio a toccare questo argine, con rischi che vanno valutati attentamente, al fine di non dover di seguito parlare dei soliti eventi imprevedibili o di tragiche disgrazie.

Inoltre la costruzione di garages, con i lavori di palificazione e di scavo, così vicini ad abitazioni che risalgono agli anni 40, ne pone a rischio stabilità e integrità; questo problema è stato valutato?

Viale Venezia è diventata una delle principali vie di afflusso al Centro e di direttrice verso Gries.

La proposta di molti cittadini di impedire l'accesso al Centro con una svolta ad U non è stata presa in considerazione dal Comune, perché?

Il già notevole problema traffico verrebbe senz'altro aumentato dalla costruzione di centinaia di posti macchina, messi a disposizione non solo per gli abitanti della via, ma anche di vie distanti fino a 350 metri (es via Rosmini ecc.), portando inoltre ad un aumento dell' inquinamento e i rischi di incidenti in una zona scolastica che vede la presenza di una scuola materna, un asilo nido e una scuola elementare.

Certamente il problema del parcheggio esiste in viale Venezia e in via S.Quirino, ma la soluzione non può essere il parcheggio sotto le passeggiate del Talvera. Il Comune si è mai preoccupato di trovare proposte alternative, ha mai studiato la situazione traffico e parcheggi in viale Venezia?

I parcheggi di via Fiume e via Gorizia sono frutto di queste riflessioni o unicamente una mera accettazione di un progetto imprenditoriale delle cooperative e quindi frutto della volontà di pochi?

Il problema parcheggi va affrontato in un' ottica generale di rilancio del quartiere e non con soluzioni che sacrificano l' ambiente e la salute dei cittadini, oltreché creare dannose conflittualità fra gli stessi, questo a causa di decisioni non partecipate, con le quali il Comune risponde solo ad interessi di pochi, senza aver chiamato tutti i cittadini interessati a dire la loro su problemi del loro quartiere e sulla destinazione di un pezzo di terra comunale che a tutti loro appartiene.