Quanto (e come) ci informano tv, radio e giornali sul referendum?
Enrico Mentana è direttore del Tg di La7.
Alessandro Gilioli è un giornalista de L'Espresso, autore del blog "Piovono rane".

Sabato 19 novembre saranno a Brescia per parlare del referendum costituzionale da un altro punto di vista: quello dell'informazione. Non sarà un dibattito sulle ragioni del Si o del No
( #IoDicoNo), ma sul ruolo che i media e gli operatori della comunicazione svolgono nella campagna referendaria.

Ci vediamo sabato 19 novembre alle ore 16, al cinema teatro CTM in via IV Novembre 91 a Rezzato (Brescia).

L'ingresso è gratuito e libero fino ad esaurimento posti.
Sarà un incontro molto interessante. Passate parola: eventoFB

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Domani inizia il tour #IoDicoNo sui treni regionali e nelle piazze d'Italia, che ci accompagnerà fino al referendum del 4 dicembre. E domenica 13 NOVEMBRE i portavoce del MoVimento 5 Stelle​ arriveranno a Brescia! Qui tutti i dettagli
Alle 10:30 saremo in Piazza Mercato insieme ad Alessandro Di Battista​, Luigi Di Maio​, Giovanni Endrizzi​, Vito Crimi​, Manlio Di Stefano - M5S​, Riccardo Fraccaro​, Paola Carinelli - M5S​, Sorial Girgis Giorgio​, Claudio Cominardi​, Dino Alberti​, Laura Gamba​, Giampietro Maccabiani M5S​, Stefano Buffagni​ e Dario Violi​.

Andiamo in piazza, fra la gente, a denunciare il FALSO cambiamento che si nasconde dietro la schiforma costituzionale di Boschi e Verdini, e a difendere la speranza in un VERO cambiamento.

VENITE CON NOI, partecipate! Portate amici e parenti scettici. Portate chi non ha ancora deciso. Portate chi crede ancora alle menzogne della propaganda di governo, ma sente che qualcosa non va. Venite a fare domande, ad esprimere i vostri dubbi, a condividere le vostre idee. Parliamo e confrontiamoci. È una battaglia durissima, possiamo vincerla solo se ognuno di noi si metterà in gioco. Coraggio, possiamo farcela!

CI VEDIAMO IN PIAZZA!
(E chi vorrà potrà accompagnare i portavoce in treno alla tappa successiva a Verona!)

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Madama la Marchesa!!


Va tutto bene Madama la Marchesa! E l'anticorruzione ? Non pervenuta.

La scorsa settimana abbiamo protocollato una interrogazione sulla vicenda del bando annullato da Tar, inerente l'assegnazione di un appalto alla società Atelier Europeo.

Come ricorderete la società aveva partecipato ad un bando predisposto dal comune per avere un consulente che potesse coadiuvare l'ente nella partecipazione ai bandi europei.

Peccato che la gara sia stata viziata nella forma e nella sostanza.
Un dipendente comunale venne inserito, senza colpo ferire, nella commissione aggiudicatrice della gara, nello stesso momento in cui era membro del comitato scientifico di un Master in programmazione europea, organizzato, indovinate da chi? dalla società Atelier Europeo!

Chi ha vinto la gara secondo voi?

La società Atelier Europeo.

Chi sono i soci di Atelier Europeo? Tra loro figurano confcooperative ed il consorzio Koinon. E chi è stato componente degli organismi di Consorzio Koinon e Confcooperative ?

L'assessore Felice Scalvini che poi ha ceduto il testimone alla moglie che è uscita dal consorzio Koinon a giugno del 2015.

Quindi tirate voi le somme.

Il conflitto di interessi non riguarda più ormai solo l'assessore Scalvini, ma anche i dipendenti comunali che vengono nominati nelle commissioni di aggiudicazione delle gare. E chi dovrebbe vigilare, pare assuefatto all'andazzo quotidiano.

Ovviamente non ci fermiamo qua.

Attendiamo risposte in consiglio ma sappiamo già che è come chiedere all'oste se il vino è buono e troveranno il modo per fare finta che vada tutto bene.

Ma siccome noi sappiamo che non è così non ci fermeremo.

A riveder le stelle!




OSSERVATORIO INCENERITORE: LE NOSTRE VALUTAZIONI E PROPOSTE
(FRA LACUNE INACCETTABILI NEI DATI)


Com'è noto, il Movimento 5 Stelle fa parte dell'Osservatorio sul Termovalorizzatore ('inceneritore', se vogliamo evitare supercazzole), che elabora in maniera "semplificata" i dati relativi alle emissioni e ai rifiuti in ingresso all'inceneritore di Brescia. È anche all'interno di questo organismo che prosegue la nostra battaglia, iniziata anni fa, sul tema rifiuti, in particolare sull'effetto negativo che gli inceneritori determinano sulla salute umana, sull'ambiente e sulle politiche di gestione dei rifiuti, impedendo di fatto l'applicazione di condotte ben più virtuose (come la strategia 'Rifiuti Zero').
Entro la fine dell'anno l'Osservatorio dovrebbe licenziare l'ultimo rapporto relativo agli anni 2014/2015, così da ripristinare la sua funzione di supervisione, di fatto interrotta durante gli anni di governo di centrodestra della città.
Il M5S ha avanzato diverse proposte (le trovate QUI). Riportiamo di seguito le nostre considerazioni:
1. chiediamo di inserire link permanenti alle verifiche ispettive di ARPA, che in alcuni casi hanno evidenziato anomalie piuttosto serie sia nelle comunicazioni ad ARPA che nel funzionamento dell'impianto;

2. chiediamo di inserire non solo il dato relativo alla provenienza del rifiuto, ma anche quello inerente al luogo di produzione, con dettaglio provinciale e regionale. Nell'ultimo rapporto OTU si può constatare come non vi siano riferimenti al luogo di produzione ma solo al luogo di provenienza. È noto che un bene può essere prodotto in una data regione, inviato ad un impianto di trattamento (ad es: TMB) in altra regione, e poi confluire a Brescia: in questo caso è necessario conoscere non solo il luogo da cui formalmente proviene il rifiuto, ma anche quello in cui è stato prodotto all'origine;

3. chiediamo di apportare miglioramenti alla descrizione del sistema di controllo a campione dei rifiuti in entrata; nel rapporto non viene in alcun modo indicata la modalità di esecuzione concreta dei controlli a campione (viene solo scritto controllo visivo/e-o verifiche merceologiche ed analisi chimiche a campione al livello 3). È necessario esplicitare come e chi promuove questi controlli, e sarebbe auspicabile che tali controlli vengano effettuati da un ente terzo;

4. è inconcepibile che in tre anni (dal 2011 al 2013, essendo questo l'unico dato oggi a disposizione) siano state fatte solo 3 (tre!) analisi merceologiche dei RSU conferiti. Sulla scorta di questo dato (per quanto eseguito da un ente terzo) l'azienda ricava la composizione media tipica dei RSU ricevuti, stabilendo le percentuali di carta e cartone, legno e plastica e via discorrendo;

5. riteniamo che questi controlli siano insufficienti per poter valutare una stima credibile della composizione tipica dei RSU;

6. la verifica speditiva viene descritta in modo troppo superficiale (forse perché è superficiale anche la verifica?): è necessario spiegare concretamente cosa viene fatto e che tipo di controlli o analisi vengono svolte;

7. i controlli a campione sono davvero pochi e insufficienti (70 nel 2011, 48 nel 2012 e 91 nel 2013 su circa 70.000 camion in entrata!); l'azienda non spiega come e da chi vengono effettuati questi controlli, né con quali specifiche modalità ed accorgimenti: è necessario provvedere ad una loro maggiore e migliore descrizione;

8. è incredibile che negli anni passati non si siano verificate difformità. Nel Rapporto OTU 2011-2013 si dichiara che «tutte le verifiche di cui ai punti precedenti hanno evidenziato conformità alla caratterizzazione di livello 1». Tuttavia, nella relazione MO SL.032.REV.01 del 16 marzo 2011 (prima reperibile sul sito de Comune ed oggi sparita!) Arpa segnalava che «durante l'attività ispettiva si è proceduto alla verifica del mezzo di rifiuti in ingresso CER 150106 TG. BP910TR FI044384, accompagnato da FIR di identificazione n. XFIR 032271/2012 proveniente dalla ditta Aprica SPA di Castenedolo, località Macina. La verifica ed ispezione visiva del carico ha evidenziato la presenza di frazioni NON riconducibili alla tipologia degli imballaggi, in particolare sono state rinvenute frazioni quali tapparelle di plastica, lastre ondulate di copertura, frammenti di mobili in laminato, asse fasciatoio, gomma piuma da imbottitura arredi ([...]), plastica costituita da tubi flessibili auto motive. Il rifiuto si presentava frantumato. All'interno vi erano imballaggi interi quali bottiglie di plastica, vetro, latte di olio commestibile, bombolette spray». Come si giustifica tutto questo? L'azienda afferma di effettuare controlli a campione (senza specificare come e chi li fa) e dice che va tutto bene (rapporto 2011-2013). Ma per puro caso nella visita ispettiva di Arpa del 2011 su un camion preso a campione si riscontrano irregolarità! Perché questa circostanza non è stata inserita nel vecchio rapporto? È inaccettabile, anche alla luce della recente notizia sul traffico illecito di pulper di cartiera contaminato proveniente da società in odore di camorra (fonte:Giornale di Brescia). È ovvio che se i controlli non ci sono o sono molto blandi casi del genere potrebbero essere già accaduti migliaia di volte senza che nessuno se ne sia accorto. Chiediamo pertanto che nel prossimo rapporto vengano inseriti anche i risultati delle visite ispettive, e che questi vengano messi a disposizione dei componenti dell'Osservatorio;

9. chiediamo che tutte le visite ispettive promosse da ARPA negli ultimi 5 anni (dal 2010 ad oggi) vengano inserite sul sito dell'OTU e non vengano MAI rimosse;

10. chiediamo l'inserimento del dato (attualmente mancante nella parte relativa all'impianto i combustione) del volume (m3), orario o giornaliero, dell'aria in uscita;


11. chiediamo che venga messo a disposizione un allegato tecnico recante i dati "grezzi" dai quali sono estrapolati i dati semplificati poi inseriti nel rapporto OTU (tale allegato può anche non essere pubblicato in formato cartaceo ma solo digitale);

12. chiediamo che venga messo a disposizione lo studio o gli studi effettuati dall'ente terzo al quale sono affidate le analisi merceologiche (nel 2011/2013 era I.P.L.A. della regione Piemonte);

13. chiediamo un aumento, durante l'anno, di questi controlli (indispensabili anche per una valutazione del nuovo sistema di raccolta rifiuti);

14. chiediamo che le analisi merceologiche vengano fatte in modo più specifico ed attendibile;

15. chiediamo di inserire all'interno dell'OTU una sezione che spieghi per quali motivi la BAT (inerente l'abbattimento degli NOx, ossidi di azoto) non viene applicata anche a Brescia, considerato che, in barba ai principi di tutela della salute, A2A gode di una deroga alle emissioni di NOx che invece non viene applicata all'impianto milanese di Silla1: forse i milanesi hanno qualcosa che i bresciani non hanno?
16. chiediamo che la prossima pubblicazione cartacea del rapporto OTU venga effettuata su carta riciclata, a basso impatto ambientale. A tale proposito, vorremmo sapere a quanto ammontino i costi di stampa e tipografia dell'ultimo rapporto, e da chi siano stati sostenuti.
Queste proposte sono state protocollate nelle scorse settimane presso gli uffici comunali, nella speranza di riuscire ad ottenere le informazioni e la trasparenza cui i bresciani hanno diritto.
In merito alla prospettiva di chiudere la terza linea (che significherebbe una riduzione di almeno 260.000 tonnellate nei rifiuti bruciati nell'inceneritore, impianto sovradimensionato rispetto al fabbisogno provinciale), il Movimento 5 Stelle non arretra di un millimetro ed è sempre più convinto delle proprie motivazioni, per altro condivise in anni di battaglie e iniziative al fianco delle associazioni ambientaliste.
I dati dicono che SI PUÒ FARE e che i cittadini possono sperare in un futuro davvero sostenibile. L'azienda dice di NO, per ovvi interessi commerciali e di profitto. La politica da che parte sta? Cari Fondra e Del Bono, mettetevi d'accordo e fateci sapere.

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L'articolo sul Giornale di Brescia del 25 agosto 2016 ci riporta alla luce il buco (finora) di circa 26 milioni di Euro generato dall'acquisizione di OMB, avvenuta nel 2009, da parte dell' amministrazione Paroli con l'avvallo, a dire dell'ex sindaco, di importanti esponenti del PD locale (cosa che peraltro non stupisce affatto stante il consociativismo soffocante che domina da decenni in città).

Ad aggravare la situazione, il fatto che la nuova amministrazione Del Bono abbia fatto trascorrere troppo tempo prima di trovare una soluzione adeguata, contando in un risanamento che non è mai arrivato e sperando di non rendere chiaramente pubblico il danno che l'operazione avrebbe causato alla finanze del Comune (e quindi ai cittadini).
Questo tergiversare ha causato ulteriori esborsi e quindi un ulteriore aggravamento delle perdite per il Comune, che sono finora stimabili in circa 26 milioni di Euro;
ma non è finita qui.

Brescia Mobilità (che controlla OMB International), dopo la vendita di OMB Technology al gruppo Busi, detiene ancora crediti e quote verso OMB International per circa 11 milioni di Euro; tali importi sono a rischio in quanto la possibilità di OMB International di rimborsarli dipenderà dalla sua capacità di farsi, a sua volta, rimborsare crediti verso propri clienti di dubbia esigibilità. Per questo motivo, il danno economico potenziale dell'operazione per il Comune potrebbe raggiungere i 37 milioni di Euro.
Riassumendo, ad oggi il Comune ha sborsato oltre 47,4 milioni di Euro, ottenendo in cambio immobili per 10,4 milioni di Euro; le perdite già accertate sono di 26 milioni, mentre 11 milioni sono a rischio.

Come M5S ci siamo astenuti sulla delibera di indirizzo approvata in Consiglio che dava mandato a Brescia Mobilità di trovare la soluzione migliore per le casse comunali e per la sorte dei dipendenti condividendo la strada delle vendita dell'asset produttivo scorporato in OMB Technology, senza lesinare forti critiche all'operazione torbida di acquisizione della società privata detenuta da Mascialino con motivazioni che troverete qui http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/brescia/2013/11/

Ora apprendiamo dalla stampa che riguardo a OMB International si sta valutando se procedere con la messa in liquidazione o, piuttosto, con l'incorporazione nella controllante Brescia Mobilità.

Riteniamo che la soluzione migliore sia quella della messa in liquidazione; lasciare ad OMB International la propria autonomia giuridica consentirà infatti di monitorare l'andamento della procedura di liquidazione e quindi l'effettivo incasso dei crediti "dubbi", permettendo di determinare in modo più trasparente il conto finale di questa sanguinosa operazione per i cittadini bresciani.

Con la fusione, invece, i conti di OMB International si confonderebbero con quelli della controllante, rendendo meno intelleggibile la chiusura di tutta la vicenda.
Auspichiamo in ogni caso che i cittadini si rendano conto di come le scelte, affrettate e non trasparenti, effettuate senza alcuna condivisione e dibattito pubblico compiute dall'amministrazione si ripercuotano per anni sulle casse comunali e quindi sulla possibilità di rendere ai cittadini bresciani i servizi cui hanno diritto.
Per questo è dovere di ogni cittadino partecipare al dibattito pubblico e fare sentire la propria voce sulle questioni determinanti per la città e per i suoi bilanci.

A riveder le stelle!

#IoDicoNO! E voi?



Il 17 e 18 settembre ci vediamo a Brescia per 2 giorni di incontri sulle riforme costituzionali. Saranno con noi Marco Travaglio (nel programma trovate info sulla prevendita per lo spettacolo "Perché No") e i portavoce del M5S
Paola Taverna, Nicola Morra e Giovanni Endrizzi.

Ecco il programma:
- Sabato 17 settembre, dalle ore 20: dibattito su Costituzione, riforme e referendum con i portavoce del Movimento (ingresso libero fino ad esaurimento posti).
- Domenica 18 settembre, dalle ore 20: spettacolo "Perché NO - Tutte le bugie del referenzum", con Marco Travaglio e Giorgia Salari. L'ingresso è a pagamento. Costo del biglietto: € 8 a persona (comprensivi dei diritti di prevendita). I biglietti si possono acquistare nei seguenti punti vendita:
- Libreria Tarantola, tutti i giorni (Via Fratelli Porcellaga 4, Brescia - Tel. 030/290171);
- Teatro CTM Rezzato, tutte le sere escluso il martedì (Via IV Novembre 91, Rezzato - Tel. 030/2991881);
- Sede Meetup Brescia, giovedì 8/9 dalle 21 alle 22, e da lunedì 12 a giovedì 15 negli stessi orari (via Gabriele Rosa 26, Brescia).

L'evento si terrà al Parco Castelli in via Castelli, zona Mompiano (vicino allo stadio Rigamonti).

Sarà possibile cenare sul posto sia sabato che domenica, grazie a stand gastronomici (disponibili menu vegani) allestiti a partire dalle 18:30. La manifestazione è a Rifiuti Zero: vi invitiamo fin d'ora a conferire i rifiuti presso lo stand Ecopoint, che si occuperà della raccolta.

PARTECIPIAMO e informiamoci! Portiamo con noi amici e parenti. Regaliamo un biglietto soprattutto agli scettici, agli indecisi e a chi ancora crede alle bugie del governo ma sente che qualcosa non va.

Per informazioni:
E-mail: info@ricominciodagrillo.it - Tel: 328 0423767

Aiutateci a far conoscere questo importante appuntamento: CONDIVIDI

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Vi invito a leggere il nostro comunicato stampa citando una nota frase di un film che parla di "MOSTRI" e non a caso nel CS parliamo del nostro TU ( Termo Utilizzatore , L'INCENERITORE ).

" SI PUO' FA-RE " cit.Gene Wilder.

BRESCIA, 06 settembre -

E' ormai chiaro come nel Comune di Brescia manchi totalmente una visione univoca sul tema rifiuti.
L' assessore all'ambiente Fondra oggi ha rilasciato dichiarazioni riguardo l'inceneritore che vanno esattamente nella direzione opposta rispetto alle promesse fatte dal sindaco Del Bono un anno fa, sottintendendo che Del Bono ha commesso un errore ad affermare che la terza linea dell'inceneritore verrà chiusa.

Secondo Laura Gamba e il M5S un amministratore pubblico dovrebbe avere come prima preoccupazione il bilancio complessivo della salute dei cittadini.
Per questo è necessario diminuire le emissioni di inquinanti del l'inceneritore bresciano; il terzo più grande d'Europa, che attualmente brucia i rifiuti speciali di tutta Italia. Le alternative ci sono, grazie alle moderne tecnologie e alle fonti rinnovabili.

Fondra invece si preoccupa dei bilanci energetici e dei poteri calorifici dei rifiuti, immaginando un futuro di discariche e fonti fossili, dando l'impressione di parlare più da dirigente di a2a degli anni 30 che da assessore all'ambiente.
Starà forse preparando il terreno per un suo docile Riciclo in A2A, una volta terminata l'esperienza negativa nell'attuale giunta?

Il fatto risale al 2 settembre ,ad oggi il PD non ha chiarito con dichiarazioni attendibili, quale è la politica dell'amministrazione sul tema del l'inceneritore.

Raggiunta al telefono da Telecolor in merito alle affermazioni contrastanti della giunta ho rilasciato questa intervista

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Da oggi il Comune di Brescia ha ufficialmente un regolamento per la gestione dei beni confiscati alla mafia e alle criminalità organizzate. Con l'approvazione definitiva in consiglio comunale della proposta avanzata dal M5S il 26 aprile scorso, i cittadini potranno finalmente tornare ad usufruire di tutte le proprietà appartenute ai malavitosi.

Sono circa 115 gli immobili sequestrati fra Brescia e provincia. La mafia al Nord esiste eccome, e ha costruito un impero riciclando denaro sporco e acquistando terreni, case, ville, abitazioni. Nel 2014 la magistratura e le Forze dell'Ordine hanno sequestrato 958 immobili solo in Lombardia, di cui 93 in provincia di Brescia e 22 nel capoluogo (dati di "Libera Brescia"). Troppi i casi di incuria e negligenza che abbiamo riscontrato: alcuni stabili mancano dei numeri civici e versano in un grave stato di abbandono, come l'Hotel "Okkupato" in via Corsica 21, a due passi dal centro commerciale 'Freccia Rossa' e dal Commissariato di Polizia. Non potevamo rimanere indifferenti davanti al degrado, al silenzio e all'indifferenza.

Grazie a chi ha reso possibile questo importante risultato. Grazie alla nostra consigliera comunale Laura Gamba e ai ragazzi del Movimento che volontariamente hanno offerto il loro contributo, lavorando senza sosta alla proposta di regolamento. Grazie alle associazioni antimafia locali che hanno collaborato alla sua stesura, da Libera Brescia al Comitato Peppino Impastato, alla Rete Antimafia Brescia.

Il nostro Comune è in possesso di 8 beni confiscati, un tesoro che da oggi potrà essere riportato in vita e riconsegnato ai suoi legittimi proprietari: i cittadini. Da oggi vigileremo sull'applicazione del nuovo regolamento. Andiamo avanti. A riveder le stelle!

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Ricordate le affermazioni del presidente di A2A Giovanni Valotti («Gli inceneritori non fanno male»)? Qualche giorno fa il Movimento 5 Stelle ha condannato l'assenza di una benché minima reazione dell'Amministrazione comunale davanti alle assurdità pronunciate da Valotti. Ci siamo limitati a ribadire ciò che è noto a tutti da vent'anni: gli inceneritori fanno male eccome, anche se le loro emissioni sono "a norma di legge"; come tutte le emissioni fanno male alla salute dell'uomo e dell'ambiente, fanno male all'economia circolare e, se messi al centro delle politiche di gestione dei rifiuti, condannano la società che li subisce a rimanere nel medioevo tecnologico.
Poi è arrivata la risposta di Valotti, che si dice disponibile ad un confronto sui dati.
Parteciperemo con grande piacere, sia chiaro. D'altronde avevamo chiesto all'azienda un confronto sul tema inceneritori già 10 anni fa, senza ricevere risposta.

Ma qualcosa non torna. NOI NON CI RIVOLGEVAMO AD A2A, ma alla Politica. All'assessore all'ambiente Fondra, al Sindaco Del Bono, all'Amministrazione comunale. Con una semplice richiesta: prendete posizione e DITECI COSA NE PENSATE delle affermazioni del presidente di A2A.
Ci siamo ritrovati con il silenzio dell'Amministrazione e una replica di Valotti condivisa su Facebook dall'assessore Fondra, quasi fosse un novello portavoce di A2A.
Il dubbio sorge spontaneo: CHI È L'ASSESSORE ALL'AMBIENTE DI BRESCIA? Fondra o il presidente di A2A? Perché quella che abbiamo visto è un'inversione di ruoli che rasenta l'assurdo!

È la Politica che deve risponderci, non una multinazionale quotata in borsa e che ha ben altre finalità rispetto alla Politica. E in attesa che la Politica ci risponda, ci permettiamo di ribadire le nostre proposte inerenti alla salvaguardia dell'ambiente e all'efficienza energetica.

LE NOSTRE IDEE PER UNA VERA SVOLTA "GREEN" DELLA CITTÀ
Le trovate scritte nero su bianco all'interno del nostro programma, e fra le proposte avanzate negli ultimi tre anni. Ve le riproponiamo citandone solo 10 punti (il programma completo lo troverete qui:Programma_Elezioni_Comunali.pdf):
1) Implementazione della strategia RIFIUTI ZERO;
2) Applicazione dei principi di risparmio energetico 20/20/20 stabiliti dal Parlamento Europeo per rendere, entro il 2050, la città indipendente energeticamente dalle fonti fossili e dai rifiuti;
3) Chiusura della terza linea e progressiva riduzione dell'inceneritore ad una sola linea di combustione;
4) Adozione del Paes;
5) Applicazione effettiva del patto dei Sindaci per accedere ai fondi europei indispensabili per investimenti in politiche di risparmio energetico;
6) Produzione di energia con sistemi "Smart grid";
7) Blocco dell'espansione della rete del teleriscaldamento;
8) Progressiva dismissione della centrale a combustibili fossili di Via Lamarmora e della zona Nord;
9) Audit energetica obbligatoria degli edifici pubblici e riqualificazione energetica degli stessi con i contratti EPC stipulati con le ESCO Companies, anche con eventuale creazione di una ESCO Comunale e attività di informazione e incentivo per favorire la ristrutturazione energetica privata;
10) Piani della mobilità sostenibile con incentivi alle auto elettriche e investimenti per posizionamento delle centraline di carica, ZTL, ciclabili, integrazione mezzi di trasporto pubblico.

Queste sono solo alcune delle proposte che il M5S ha inserito nel proprio programma nel 2013, e non possono certo essere considerate progetti politici da «ambientalisti di retroguardia rimasti indietro 15 anni».

Semmai, ad essere "rimasto indietro 15 anni" è chi ancora oggi, fra politici e manager nominati dai politici, devasta l'ambiente e si dipinge la faccia con il trucco green. Indietro è chi in questi anni ha beneficiato di incentivi economici per centinaia di milioni di euro, necessari a bruciare inutilmente tonnellate e tonnellate di rifiuti in un impianto sovradimensionato per le esigenze della provincia. Indietro è chi ancora chiede l'ampliamento del teleriscaldamento anziché pensare e promuovere una seria riduzione del fabbisogno energetico della città. Indietro è chi in questi 20 anni ha regalato ai privati una municipalizzata che avrebbe potuto fare della tutela ambientale un vero cavallo di battaglia e non un banale slogan da scrivere sui cartelloni pubblicitari. Indietro è chi in questi anni si è limitato a riempirsi la bocca di parole come "economia circolare", senza fare nulla per metterle in pratica. Indietro è chi in questi anni pur di guadagnare è riuscito a fare approvare, da potente lobby qual è, quell'articolo 35 dello Sblocca Italia che ancora grida vendetta.

Indietro, molto più indietro, è chi oggi si lamenta dello
Sblocca Italia quando il suo partito lo approvava nel silenzio più omertoso.

Alla Politica che ancora deve risponderci, rivolgiamo un'altra domanda: quando i cittadini e i politici che li amministrano riusciranno a riprendersi il ruolo che gli spetta, senza farsi mettere i piedi in testa da aziende che di pubblico non hanno niente? Quando il bene comune ritornerà ad essere una priorità per l'Amministrazione, attraverso una cultura che metta al centro la VERA sostenibilità ambientale, e non il profitto e i dividendi per gli azionisti che nascono dalla combustione dei rifiuti?

Due anni fa il Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione sull'acqua pubblica, che ancora oggi pende in consiglio comunale. L'assessore ha già detto che il Pd non la farà passare (semmai si dovesse discutere) perché costa troppo ad A2A. Così, per capire: da quando si mettono i costi di A2A davanti al bene comune e agli interessi dei cittadini? Chi amministra davvero la città di Brescia?

Un sindaco ed un assessore seri devono rispondere ai cittadini delle loro politiche energetiche ed ambientali per la città, e non farsi dettare la linea da A2A.
Rimaniamo in attesa di una risposta dell'Amministrazione. E speriamo che questa volta non sia un manager a rispondere al posto del Sindaco e dell'assessore.

M5S Brescia
Laura Gamba, Dino Alberti, Vito Crimi, Claudio Cominardi, Giorgio Sorial, Giampietro Maccabiani



Dobbiamo scomodare HOLLYWOOD ancora una volta e sempre con un Film di fantascienza "BALLE SPAZIALI " si perchè...

«Gli inceneritori non fanno male».
Parola di Giovanni Valotti, presidente di A2A SpA, azienda privata che gestisce a Brescia un inceneritore da 800.000 tonnellate di rifiuti bruciati l'anno. Complimenti per la battuta, presidente! Con largo anticipo le spetta di diritto il premio ‪#‎LeMiglioriBalle‬, edizione 2016.

Che ne pensa il Comune di Brescia della sparata di Valotti?
Che ne pensano di questa colossale scemenza il sindaco Emilio Del Bono e l'assessore Fondra, primi sponsor della campagna pubblicitaria "green" di A2A?

Mentre decidete cosa fare e cosa dire, sono bastate poche ore ai cittadini e alle associazioni ambientaliste per sbugiardare Valotti e la sua azienda, dati alla mano.

A2A non ha più niente a che vedere con la pubblica amministrazione. Non c'è più niente di "pubblico". Niente più interessi dei cittadini, solo profitto. Sono sempre parole di Valotti: A2A è una SpA e per sua natura ha il solo scopo di «creare valore per tutti i nostri azionisti». Il Comune deve invece "creare valore" per tutti i suoi cittadini, quei cittadini che in vent'anni hanno sborsato quasi 1 miliardo di euro per sostenere un inceneritore che ancora oggi opprime il nostro ambiente e la nostra economia.

Per l'azienda conta solo il mercato, i dividendi, gli azionisti. Per il Pd cosa conta?

SVEGLIATEVI!

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Vi chiederete cosa sarà successo di nuovo.

Già di nuovo.

Perchè all'amministrazione PD non è bastata la figuraccia dell'asfaltatura di corso Mazzini senza avvertire la sovrintendenza (lo scherzetto è costato circa €500.000,00 alle tasche dei bresciani, non è bastato che il comune venisse smentito sulla presenza di progetti per sistemare il gardino killer di Piazza Vittoria, stavolta ne hanno combinata un'altra.

Hanno abbattuto un olmo secolare, bellissimo, situato niente meno che nel VIRIDARIUM di Santa Giulia, una zona che sito Unesco e sottoposta manco a dirlo ad un vincolo piuttosto rigido.

Nel giro di un giorno (sì signori un giorno!) hanno ricevuto la segnazione dal direttore galattico di Brescia Musei Di Corato (che ha scritto solo al comune ..manco gli è venuto in mente che forse magari c'era anche la sovrintendenza da avvertire!) che diceva l'olmo era malato, accompagnata da una perizia di uno studio privato di agronomi che dava la pianta per spacciata e segnalando che Brescia Musei ha in progetto di fare degli eventi nel viridarium per cui sta pianta diciamola tutta..scocciava un po'.
Nel giro sempre di ventiquattro ore senza fare nessuna verifica o controllo e senza avvertire la Sovrintenza hanno segato la pianta, paventando rischi inenarrabili in una zona interdetta ai più.

Venuti a conoscenza della cosa abbiamo chiesto tutti gli atti ed abbiamo chiesto anche un parere alla sovrintendenza per sapere se erano state rispettate le procedure.
Ci è arrivata una mail con risposta protocollata anche al comune che dà l'ennesima scoppola all'amministrazione ( PROT 11114 BRESCIA-S.GIULIA-ART 21.pdf ) .
Disattesa la procedura che prevede la preventiva autorizzazione della Sovrintendenza o quantomeno il parere preventivo; riferimenti normativi errati per giustificare l'urgenza; travisamento del concetto di somma urgenza e pericolo; possibilità nemmeno tenuta in considerazione di salvare la pianta con tiranti o altri metodi e dulcis in fundo una bella DIFFIDA all'amministrazione comunale perchè cose del genere non si ripetano più.
Ma come questa non era la giunta della legalità?
Che provvedimenti prenderanno ora i nostri eroi (sindaco, assessore Fondra ed assessora Castelletti)?

Noi approfondiremo la cosa e valuteremo nei prossimo giorni il da farsi nelle sedi opportune.

Voi, magari, smettete di votarli!

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Abbiamo a disposizione due titoli di noti film di fantasia per raccontare il caso #CAFFARO, " La storia infinita " e "Déjà vu".

Ad ogni problema riscontrato sul caso Caffaro, la giunta Del Bono reagisce dando in pasto alla stampa qualche cifra.

Hanno annunciato ancora una volta 1,7 milioni per la bonifica. Ma sono sempre quelli!!!(Déjà vu)

Se guardiamo gli annunci del PD quanti soldi dovrebbe avere disposizione il Commissario in Totale? 20, 30 Milioni? ma se prendiamo i dati ufficiali del ministero, meno di 15!!

CIFRE.. solo CIFRE che raccontano le Balle del PD! (La storia infinita)

Ma il dato più importante è un altro.. quanti ne sono stati utilizzati di questi 14,7 Milioni? Solo 1 Milione!! e gli altri 13 Milioni dove sono?

Noi, i cittadini, li incalziamo e continuiamo a chiedere conto del loro lavoro a questi politicanti, sia in Comune (PD) che in Regione (Lega), perché non ci fidiamo dei loro annunci.

Una novità c'è.. Forse ora, dopo tre anni di amministrazione, faranno un bando di gara europeo, dopo 15 anni di nulla.
Dovevamo arrivare noi dell M5S col nostro fiato sul collo!!

ATTENZIONE!! Occhi aperti su questo bando!

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Oggi pomeriggio alle 14.30 nella sala del Consiglio Comunale esporrò la proposta di delibera del M5S per l'istituzione di Regolamento per la gestione dei beni confiscati o sequestrati alle mafie di cui Brescia è sprovvista, pur essendo la seconda provincia in Lombardia per numero di beni confiscati, dopo Milano.
Numerosi sono i comuni che si sono dotati di questo strumento organizzativo, non obbligatorio ma comunque utile ed opportuno, per facilitare la gestione dei beni confiscati, in applicazione della normativa nazionale come Catania, Palermo, Cinisi, Reggio Calabria ed in Lombardia Milano che è la prima provincia in Lombardia e che si è dotato di un protocollo ad hoc.
Era Il 26 Aprile quando lanciavamo dal blog il nostro campanello di allarme al comune , NON AVETE NESSUN REGOLAMENTO!! LINK

Oggi è l'inizio di un percorso che speriamo venga attuato il più rapidamente possibile; anche per questo motivo la settimana scorsa abbiamo inoltrato una lettera al Prefetto, a firma di tutti i parlamentari, consiglieri regionali e comunali bresciani e della provincia, affinchè venga urgentemente convocato e ripristinato il Nucleo di supporto all'Agenzia nazione dei beni confiscati alle mafie, che risulta non operativo da troppo tempo, per stimolare nuova attenzione ad un tema da troppo trascurato.

Partecipate numerosi, le commissioni sono pubbliche e lì lavoreremo in totale trasparenza per avere un regolamento efficiente e pratico per il nostro comune!

VI APETTIAMO


Guardate cosa abbiamo fatto!
Cammina sull'acqua anche il nostro NO al referendum costituzionale di ottobre.

Siamo partiti in 30 da Brescia alle 4 del mattino per recarci sul ponte galleggiante che l'artista Christo ha costruito sul lago d'Iseo ("#The Floating Piers") e abbiamo composto la scritta "VOTA NO", con lettere giganti realizzate in stoffa. Il risultato è il flash mob che vedete in fotografia( a breve anche il video della realizzazione del nostro particolare FlashMob) . Dopo lo stupore iniziale, le persone che camminavano al nostro fianco ci hanno sostenuto e alcuni ci hanno aiutato a reggere le lettere.

Perché lo abbiamo fatto?
Perché non abbiamo altro modo per farci sentire. La propaganda di regime non lascia spazio ad altre voci: in un mese e mezzo Renzi ha potuto vantare le ragioni del Si per 7 ore sulla tv di Stato. Al costituzionalista Alessandro Pace, fra i promotori del comitato per il NO, sono stati riservati 79 secondi. Dov'è la "par condicio"? Come si può definire "democratico" il confronto fra i No e i Si, quando Renzi, Boschi e Napolitano occupano da soli il 40% del tempo?

Lanciamo una sfida: FATELO ANCHE VOI, fatevi sentire! Informate le persone, spiegate le ragioni del No ai vostri parenti, amici, conoscenti, colleghi di lavoro. Organizzatevi, uscite in strada e ditelo alla gente. Inventate, create anche voi flash mob e altro che vi viene in mente per coinvolgere i cittadini. Pacificamente, senza arrecare danno, come abbiamo fatto noi. Il nostro è un No con il sorriso sulle labbra, senza minacce né ricatti. Coraggio!

Tra pochi mesi si terrà un referendum importantissimo. In gioco c'è il futuro del Paese, la sua democrazia, la sua dignità. Noi abbiamo le idee chiare: non vogliamo vedere il Senato trasformato in un'aula bunker per potenziali criminali non eletti dai cittadini e blindati con l'immunità parlamentare, con il potere di mettere mano alle leggi e alla Costituzione. Il Movimento 5 Stelle aveva avanzato le sue proposte: dimezzare il numero di tutti i parlamentari, ridurre tutti gli stipendi, abolire le indennità di carica, abolire l'immunità e tanto altro. Eravamo pronti perfino ad abolire il senato intero, piuttosto che ritrovarci questa porcata. Potevamo fare una riforma VERA per il Paese. Niente: hanno votato contro tutte le nostre proposte.

Adesso ci rimane l'ultimo baluardo di democrazia: il referendum. Da qui ad ottobre inventeremo nuovi modi creativi e coinvolgenti per ribadire il nostro pensiero: ‪#‎IoVotoNO‬!

Ps
Le lettere impiegate per il flash mob sono state realizzate a spese nostre e senza rimborsi elettorali.

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La Bandiera DOV'E' !!



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l Sindaco di Brescia Emilio Del Bono aveva promesso che avrebbe dato disposizioni per esporre la bandiera arcobaleno.
La Vice Sindaco Laura Castelletti, da subito, aveva dato la sua approvazione.
Eravamo convinti di vedere due vessilli sulla facciata di Palazzo Loggia per commemorare il più grande eccidio su terra americana, ieri pomeriggio abbiamo visto issare una piccola bandiera dello Stato americano.
Per noi del MoVimento 5 Stelle ogni amministrazione deve saper dimostrare la sua indipendenza, soprattutto in occasione di tragedie che ci spingono nel dolore profondo. A Orlando l'omicida o terrorista che sia, ha colpito un popolo ed emerge chiaramente la volontà di selezionare, ed è stato un gesto violento che ha voluto punire la diversità. L'aver deciso di escludere la bandiera della comunità LGBT, è la dimostrazione di come l'opportunismo politico prevalga su quel sentimento necessario a escludere qualsiasi tipo di barriere tra un unico popolo: quello umano.

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Nel ricordo delle vittime di Orlando, restiamo in attesa che sulla Loggia possa essere esposta la bandiera arcobaleno, come giustamente fatto quasi immediatamente in occasione di altre terribili stragi, la bandiera, per ora la mettiamo noi.

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Buon PUMS a tutti


Recentemente è stato presentato il piano urbano per la mobilià sostenibile PUMS, di Brescia.

Il PUMS è un piano strategico che ha lo scopo di orientare le politiche di mobilità della città per i prossimi 10 anni;

Tutti coloro che vorranno prenderne visione, posso farlo qui PUMS _BRESCIA.pdf
.....
E' interesse di tutti , è il nostro futuro ,non lasciamo che le scelte vengano fatte soltanto da pochi, abbiamo l'opportunità di contribuire al cambiamento della mobilità nella nostra città ed essere d'esempio per le nostre periferie e non solo.
Vogliamo che il contributo arrivi da TUTTI i cittadini, per questo vi invitiamo ad inoltrare le vostre idee al seguente indirizzo Email segreteriabrescia5stelle@gmail.com o ancora meglio , a partecipare al nostro laboratorio dedicato alle politiche ambientali LABORATORIO AMBIENTE

VI ASPETTIAMO



Nei prossimi giorni una serie di iniziative saranno messe in campo per avvicinarre e sesibilizare i cittadini bresciani e non solo.
Questi gli Appuntamenti M5S.pdf dove potete trovare tutte le info necessarie per partecipare.

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C'è a chi piace il gioco delle tre campanelle e a chi invece, quello della verità.

E la verità è che di nuovi soldi per le bonifiche #Caffaro non ne sono arrivati.

Il Sindaco Del Bono ed il commissario con la truppa di parlamentari PD, che dopo il nostro invito ad azione comune sono andati da soli dal ministro per avere le paginate sui giornali (perché l'azione comune non la vogliono), tornano trionfanti da Roma annunciando di avere ottenuto cifre "mirabolanti" per la bonifica: "altri 6 milioni" dicevano..

Ma de che?

Vediamo come stanno veramente le cose:

- 1,5 milioni sono soldi che lo stato aveva GIA' stanziato anni fa e il sindaco non li aveva MAI utilizzati per la bonifica: lo stato avrebbe potuto riprendersi questi soldi e invece non lo farà.. Quindi ZERO nuovi stanziamenti!

- 1,7 sono somme GIA' ottenute a novembre 2015 Quindi ZERO nuovi stanziamenti!!

- 4 milioni sono solo promessi, lo ribadiamo PROMESSI!!
E comunque subordinati al piano generale della bonifica che il Commissario Moreni ancora non ha fatto!

Signori ci sarebbe da ridere per non piangere visto che un anno fa ne avevano promessi 50! Quindi ancora una volta ZERO nuovi stanziamenti!!!

Noi lo avevamo detto subito per dare ai cittadini una corretta informazione e siamo subito stati additati come i soliti criticoni a cui non va bene nulla.

E ora? Che si mettano a fare il Progetto Generale di Bonifica che continuiamo a chiedere e che dopo 15 anni non è ancora stato fatto!!

Basta passerelle e promesse vane.. vi stiamo col fiato sul collo!!

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Il Gioco d'azzardo e le ludopatie si stanno diffondendo come una piaga sul territorio di Brescia e provincia.
Al momento non si conosce nemmeno il numero esatto di "macchinette" presenti nel Comune, eppure si sa che nel solo 2015 i bresciani hanno contribuito a regalare alla potente lobby delle slot, impoverendo sè stessi, ben 240 milioni di euro.

Il #M5S organizza un incontro pubblico dedicato alla lotta contro il gioco d'azzardo.
Faremo un quadro della situazione attuale a livello nazionale, regionale e comunale, con i reali numeri che stanno devastando il nostro territorio. Cominceremo anche ad affrontare il problema delle ludopatie, del meccanismo di diffusione e dipendenza patologica.
Tra i relatori avremo Terry Morandi, titolare del Caffè Portico di Orzinuovi, salita alla ribalta della cronaca per essere stata sanzionata dopo che aveva preso la decisione, non scontata, di liberare il suo bar dal gioco d'azzardo.

L'incontro si terrà presso il Teatro Casazza, in via Casazza 46 a Brescia, alle ore 21:00

relatori:
Dott. Marco Dotti - Giornalista e Docente
Giovanni Endrizzi - Portavoce Cinque Stelle Senato
Sorial Girgis Giorgio - Portavoce M5S alla Camera
Laura Gamba - Portavoce M5S in consiglio al Comune di Brescia
Terry Morandi - Titolare del caffè Portico di Orzinuovi

Qui la LOCANDINA no_slot.pdf

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