Cari amici,

abbiamo il piacere di anticiparvi alcuni importanti appuntamenti programmati nella nostra città nei prossimi giorni.

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Iniziamo ricordando i laboratori civici e tematici del Meetup di Brescia presso la sede di via Gabriele Rosa 26 a Brescia (dalle ore 20.45 alle ore 22.30 circa).

Laboratorio cultura
https://www.facebook.com/Laboratorio-Cultura-Brescia-890228991020793/?fref=ts
Laboratorio welfare
https://www.facebook.com/LaboratorioWelfareBrescia/?fref=ts
Laboratorio economia
https://www.facebook.com/Laboratorio-Economia-Brescia-1576353995942200/?fref=ts
Laboratorio ambiente
https://www.facebook.com/Laboratorio-Ambiente-Brescia-1024527247564128/?fref=ts

Vi aspettiamo!
Qui il calendario completo: http://www.meetup.com/meetupbrescia/events

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BANCHE-ROTTE
Palazzolo S/O - Venerdi 12 febbraio - Ore 20.30

Serata informativa sulla crisi bancaria e l'attacco al risparmio privato. Si discuterà dei recenti scandali di Banca Etruria, di riforma delle banche popolari e di credito cooperativo e molto altro ancora.


Interverranno:
Il presidente Adusbef ELIO LANUTTI
Dep Claudio Cominardi (Commissione lavoro)
Dep Dino Alberti (Commissione Finanze)
Dep Daniele Pesco (Commissione Finanze)

L'incontro si terrà presso la Sala Civica di Palazzolo S/O in via Torre del Popolo 2.

Per maggiori informazioni:

http://www.meetup.com/it-IT/meetupbrescia/events/228576092
https://www.facebook.com/events/465582656980161

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REAGIRE PER RESPIRARE - Ambiente Salute Legalità
Montichiari - Sabato 13 febbraio - Ore 15.00

Si toccheranno vari aspetti, dall'ambiente (discariche e non solo a Montichiari), alla correlazione con problemi di salute dei cittadini, al lavoro della giustizia e degli organi preposti, ai cambiamenti a seguito dell'approvazione della Legge 124 del 7 agosto 2015, che vedrà l'arma dei Carabinieri attribuirsi nuove funzioni, tra cui quelle in materia Ambientale, Forestale e Agroalimentare.

Relatori:

Alberto Zolezzi (M5S) (membro della COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SULLE ATTIVITA' ILLECITE CONNESSE AL CICLO DEI RIFIUTI E SU ILLECITI AMBIENTALI AD ESSE CORRELATI) e (membro della VIII COMMISSIONE (AMBIENTE, TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI)

Ferdinando Dino Alberti (M5S) (membro della VI COMMISSIONE (FINANZE)

Dott. Marino Ruzzenenti - Storico Ambientale

Giampietro Maccabiani (M5S) Regione Lombardia

Gloria Baresi - presidente Ass. Passo dopo Passo

Saranno presenti: Circolo Legambiente Montichiari e Comitato SOS TERRA Montichiari

L'incontro si terrà presso la Sala Scalvini - Centro Fiera di Montichiari - Montichiari - Via Brescia 129.

Per maggiori informazioni:
http://www.meetup.com/it-IT/meetupbrescia/events/228708138
https://www.facebook.com/events/935578283200741

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BANCHETTO INFORMATIVO DI META' MANDATO
MOVIMENTO 5 STELLE - BRESCIA

Sabato 13 febbraio a partire dalle ore 14.30

Banchetto di metà mandato a Brescia in Corso Zanardelli (Feltrinelli) a partire dalle ore 14.30.
Vi aspettiamo per confrontarci in merito alle attività del M5S in Consiglio Comunale a Brescia.

Per chi volesse dare il suo contributo al banchetto:
http://www.meetup.com/it-IT/meetupbrescia/events/228589267

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RIFORME E REFERENDUM

(Serata informativa)
Brescia (Casa delle Associazioni) - Venerdi 19 febbraio - Ore 20.30

La serata si terrà in casa Associazioni, via Cimabue 16 (San Polo) Brescia.
E' principalmente rivolta ad attivisti e portavoce di Brescia e provincia, ma è aperta a tutti.
Affronteremo i singoli dettagli (con i perché dei no) in vista della campagna referendaria.

Per maggiori informazioni:
http://www.meetup.com/it-IT/meetupbrescia/events/228675366

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IL PORTAVOCE CHE TI SERVE (Cena di autofinanziamento Meetup Franciacorta)

Presso la Pizzeria Ristorante "Corona"
Rovato (Bs) - Venerdi 26 febbraio - Ore 20.30

PER PARTECIPARE E' NECESSARIA LA PRENOTAZIONE FINO AD ESAURIMENTO POSTI:

https://goo.gl/WgFSGs

"Il portavoce che ti serve", una pizzata aperta a tutti per ritrovarsi e condividere pensieri ed idee, dove i nostri portavoce bresciani locali, regionali, nazionali ed europei saranno nuovamente camerieri per una sera.
Trascorreremo una serata in compagnia dove sarà possibile contribuire ad una donazione libera allo scopo di finanziare le attività che il meetup Franciacorta promuove sul territorio.
Saranno inoltre presenti tutti i gruppi locali che compongono il meetup franciacorta, un'occasione rivolta a coloro che hanno il desiderio di avvicinarsi al moVimento e vorrebbero contribuire in modo concreto alle iniziative legate alla salvaguardia del nostro territorio e al benessere della nostra cittadinanza.

Tra i portavoce che ti serviranno: Vito Crimi - Tatiana Basilio - Dino Alberti - Giorgio Sorial - Danilo Toninelli... e tanti altri.

Per maggiori informazioni:
https://www.facebook.com/events/1671745206426013

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A breve ulteriori importanti novità in merito a nuove attività/progetti/eventi, tra cui

ASSEMBLEA GENERALE MEETUP E MOVIMENTO 5 STELLE BRESCIA (Casa delle Associazioni di Brescia - Venerdi 04 marzo)

http://www.meetup.com/it-IT/meetupbrescia/events/228702689
.

Ricordiamo, come sempre, che è sempre possibile effettuare donazioni sul c/c intestato all'Associazione:

IBAN: IT83 K050 1811 2000 0000 0122 454

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Grazie a tutti per quanto potrete fare e... a riveder le stelle!

Il meetup di Brescia



In questi giorni, che precedono il voto in Senato del disegno di legge Cirinná riguardante le cosiddette "unioni civili" assistiamo al rituale schieramento di Partiti, Associazioni, Comitati e gli uni sempre contro gli altri. Questa guerra ideologica, a tratti infarcita, da parte di alcuni, di menzogne e stereotipi, dura da troppo tempo e, gli unici sconfitti sono, come sempre, i cittadini, le cittadine e le famiglie; famiglie e persone a cui vengono negati diritti basilari fingendo di vedere diversità laddove, invece, vi è sostanziale identità di situazioni di fatto.

Tutto ciò avviene anche perché la vecchia politica non ha e non ha mai avuto la volontà di rinnovarsi, per la sola paura di perdere dei voti.

Il MoVimento 5 Stelle si è impegnato, si impegna e si impegnerà affinché l'uguaglianza dei cittadini divenga il perno di uno Stato libero, laico e civile; come del resto lo prevede la vigente Carta Costituzionale.

Per noi è sufficiente leggere l'articolo 2 che recita:
'La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.'
Analizzando queste semplici e bellissime parole, troviamo un ulteriore motivo per invitare tutti i cittadini a partecipare numerosi alla manifestazione 'E' ora di essere civili' che si terrà in Piazza Mercato a Brescia sabato 23 gennaio 2016 dalle ore 15.00 in poi.

Ci troverete con i nostri amici, conoscenti e sconosciuti; saremo con voi senza l'esibizione del simbolo del Movimento 5 stelle e senza bandiere, in mezzo ad un arcobaleno di persone, perché per noi conta solo l'obiettivo e raggiungerlo insieme. Sin da ora ringraziamo chi contribuirà, con la sua presenza, a far sentire la propria voce perché assieme, dimostreremo di essere persone libere che lottano per ideali comuni e per una società più equa e giusta. A riveder le stelle.

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Noi pensiamo che le buone idee debbano essere valorizzate con la condivisione.
A differenza delle solitte amministrazioni, il M5s avrebbe coinvolto chi si è impegnato per il bene della città. #èUnaQuestioneDiTrasparenza

Laboratorio Cultura

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Dopo il recente post post ,le segnalazione delle "stranezze" riguardanti gli incarichi , e qui è proprio il caso di dirlo ,"a destra e a sinistra", non si sono fatte attendere.
Leggete il post del nostro Dino Alberti ,purtroppo non ne resterete stupiti e quindi...

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Con la delibera n° 30821 del 2013 il Comune di Brescia ha aderito al "Manifesto dei Sindaci per la legalità" e si è impegnato formalmente all'utilizzo di tutti gli strumenti disponibili per il contrasto al gioco d'azzardo quali la modifica di statuti comunali, i regolamenti di polizia locale, del commercio, della pubblicità e così via.
Da allora, dopo l'enfasi iniziale fatta seguito all'adesione al Manifesto e sottoscritta da tutte le forze politiche, pare non vi sia traccia di alcun atto concreto di contrasto al fenomeno ludopatico.
Come MoVimento5stelle consideriamo fondamentale mettere al centro dell'azione politica del Comune la promozione di politiche adeguate atte alla prevenzione della Ludopatia e a tutti i suoi enormi danni sociali correlati.
Tra le varie azioni che dovrebbero mettersi in campo per rendere coerente l'azione politica di contrasto al fenomeno, crediamo sia doveroso impedire all'interno degli spazi pubblicitari di proprietà del Comune o di società controllate qualsiasi promozione di attività legate al gioco d'azzardo.
A tal proposito abbiamo depositato tempo fa un'interrogazione sulla presenza di pubblicità pro slot presso il parcheggio Vittoria. La maggioranza aveva risposto dandoci pienamente ragione e facendo rimuovere la pubblicità impegnandosi ad evitare il ripetersi della cosa.
Purtroppo, per la seconda volta, ci troviamo a dover denunciare la presenza in spazi pubblicitari comunali di manifesti che promuovono i centri scommesse.
Con questa iniziativa chiediamo al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale di attuare nel più breve tempo possibile una modifica nei regolamenti comunali e/o nei bandi di assegnazione degli spazi pubblicitari che impedisca la pubblicità di attività legate al gioco d'azzardo.
Verso un mondo #NoSlot.
Per approfondire:
Si approfitta di questa occasione per ricordare che la Ludopatia secondo il Manuale diagnostico dei disturbi mentali (DSM V,2013) considera il gioco d'azzardo patologico come un disturbo di dipendenza.
Quindi una malattia a tutti gli effetti che non va sottovalutata ed è difficile da curare.
In una stima ufficiale dei servizi S.E.R.T. si identifica con 1828 il numero totale di casi seguiti nella Provincia di Brescia affetti da disturbo compulsivo del gioco d'azzardo nell'anno 2013.
La spesa dei singoli cittadini nel comune di Brescia in apparecchi AWP e VLT è salita dai 213 milioni di euro del 2011 ai 243 milioni di euro del 2012 ( dati del rapporto di ricerca 6/2014 New Slot e sistemi di gioco VLT a Brescia e Provincia), portando spesa pro capite a 1.230,00€.

Attualmente risulta che gli esercizi autorizzati a possedere apparecchi AWP sono 558 su tutto il territorio comunale, questo significa che è presente in media 1 esercizio commerciale ogni 296 giocatori potenziali; in alcuni quartieri addirittura la concentrazione aumenta arrivando ad avere 1 esercizio autorizzato ogni 109 potenziali giocatori.
Si segnala inoltre che nella Provincia di Brescia tra il mese di Maggio e Settembre 2014, si è registrato un aumento anomalo di casi di rapina agli esercenti di macchine slot-machine e VLT con un conseguente aumento delle situazioni di pericolo per la cittadinanza ed annessi problemi pubblici.
Molti mesi orsono come MoVimento5stelle abbiamo presentato in Consiglio Comunale anche un Ordine del giorno che forniva spunti per la prevenzione da dipendenza del gioco d'azzardo, che, adottato per tempo, avrebbe impedito il concretizzarsi dell'attuale situazione e che potrebbe comunque contribuire a fare qualcosa di concreto per affrontare questo fenomeno a livello locale.
Per chi volesse approfondire l'Ordine del giorno:

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/brescia/ordine-del-giorno.html

Sulla Pagina FB potete vedere anche il nostro FlashMob realizzato dai ragazzi del Laboratorio Cultura in collaborazione con il Laboratorio Welfare

BRESCIA : A2A-LGH


M5S: Il PD ammette condotta di Lgh insipiente e accomodante verso la politica. Ora dicano i responsabili

BRESCIA: Vivenzi e quindi il PD ieri sul Giornale di Brescia hanno ammesso ammettono candidamente una condotta insipiente ed una gestione troppo accomodante alle esigenze della politica nell'operazione A2A-LGH;
tuttavia dicono di non voler dichiarare i dettagli.

I Bresciani e il M5S invece esigono di conoscerli questi dettagli! Vorremmo sapere quali scelte insipienti, stolte ed ignoranti, hanno portato un'azienda all'orlo del fallimento, costringendo le amministrazioni comunali ad una vendita raffazzonata, consegnando ulteriore patrimonio pubblico in mano ad A2A, azienda quotata in borsa ed ormai in mano alle banche.

È diritto dei cittadini sapere in che termini si è espressa la gestione accomodante alle esigenze della politica. Soprattutto vorremmo si individuassero i responsabili politici che in tutti questi anni hanno selezionato le classi dirigenti, hanno avvallato scelte stolte ed ignoranti, hanno consentito ad un'azienda pubblica di indebitarsi fino al collo.

Il Pd e Vivenzi, che vantano di saper selezionare la classe dirigente di questo Paese, ci raccontino i particolari. A volte sono i particolari che fanno la differenza.

I portavoce M5S bresciani.

BRESCIA: #IndegniSieteVoi


Ieri sulle pagine di alcuni quotidiani online è stato ripreso il ns post SPESE PAZZE e PGT

come si dice "Abbiamo punto sul vivo" , il Sindaco non ha perso tempo e ha subito risposto così
http://www.quibrescia.it/cms/2016/01/13/brescia-urbanistica-consulenze-risposta-laura-gamba/

Nessuno ha mai messo in dubbio i curricula dei professionisti in questione ci mancherebbe pure che non avessero un curriculum degno!
Ma quanti altri professionisti altrettanto competenti ci sono che non sono "di area" (sì perché loro li chiamano così-loro).
Quello che diciamo in città lo sanno anche i sassi.
I professionisti non si scelgono così, anche se la legge lo prevede.
È una questione di decenza.
Ma questi sono abituati così.
Al di là delle cifre, che possiamo avere equivocato.
La nostra proposta è semplice: albo professionisti con sorteggio o rotazione, regole condivise per l'accesso e selezione seria.
Per fortuna dovevano cambiare l'aria.
#IndegniSieteVoi

BRESCIA: SPESE PAZZE E PGT



La Giunta Del Bono, dopo avere corrisposto ad un gruppo di professionisti selezionati senza bandi o procedure ad evidenza pubblica o comunque indipendenti (Benevolo, Bordoli, Buizza, Fumagalli, Manzoni e Martelli) la bella somma di € 300.000,00 per la "variantina" al PGT (definirla variante visto quello che avevano annunciato ci pare troppo!) oggi rimette mano al portafoglio dei bresciani.
Altri 69.000,00 € circa ai soliti noti.
Vi pare normale?
Oltre a questo non può non balzare all'occhio, oltre alla scarsa trasparenza della scelta dei professionisti, il fatto che, come potrete vedere dalla delibera, molti di loro sono o stati vicini al PD (Benevolo-Buizza già capogruppo e consigliere comunale di quel'area-Manzoni già nel gruppo di lavoro del PGT mai presentato di Corsini) o a Brescia per Passione (Fumagalli).
Giudicate voi.
A prescindere dalla congruità dei costi, secondo noi i professionisti non vanno scelti in base all'area politica di appartenza o simpatia, ma con bandi e procedure pubbliche e se queste fossero troppo complesse e costose, attraverso la predisposizione seria di un albo dei professionisti e consulenti, costantemente aggiornato, dal quale estrarre a sorte in baese alle esigenze o con criteri di rotazione, previa idonea valutazione effettuata in maniera trasparente e con una regolamentazione condivisa delle modalità di accesso all'albo come già avviene per la nomina dei revisori dei conti degli enti pubblici locali.
A riveder le stelle!

det_03140_24-12-2015PGT.pdf



Buongiorno a tutti .
Il Giornale di Brescia ,ha intervistato i vari Capi Gruppo in Loggia chiedendo quale fosse in nostro giudizio dopo questi due anni e mezzo di amministrazione a guida PD.
Ringraziando il GdB e il giornalista Davide Bacca ,di seguito potete leggere il file che ci siamo preparati in occasione dell'intervista e l'articolo uscito sul quotidiano,
buona lettura .


"Non che mi aspettassi chissacchè, intendiamoci, ma il sindaco ha una opinione di sé e della sua giunta decisamente sproporzionata: non hanno alcun coraggio di fare scelte di nessun tipo. Non ci vuole certo coraggio a svendere il patrimonio comune per far tornare i conti imposti da una legge vergogna come il patto di stabilità ed il pareggio di bilancio in costituzione (voluto anche dal PD) e non ci vuole assolutamente alcun coraggio a scegliere un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti che non è né carne né pesce ma solo un compromesso al ribasso per mettere a tacere i malpancisti della maggioranza. Avere coraggio significa dire ai cittadini che la città è a rischio di default, che tra pochi anni non avremmo più nulla da vendere, che anziché di pareggio di bilancio contabile e finanziario bisognerebbe parlare di pareggio di bilancio sociale, di audit pubblica del debito e di iniziare a lavorare insieme per far saltare il banco, sforare il patto di stabilità in massa,e rivendicare i diritti sociali, che sono a serio rischio, dalla sanità, alla scuola pubblica ma questi sono temi nazionali e il sindaco fa finta che non gli competano... Noi avremmo scelto il sistema di raccolta porta a porta integrale ed avremmo fatto una vera variante al PGT, e non una cosa così all'acqua di rose.

Per non parlare dell'ambiente...

Sulle bonifiche si è fatto poco e male, avevano promesso di intervenire su cava Piccinelli, Inselvini Baratti e Forzanini e nulla si vede all'orizzonte e la nomina del commissario non sta dando alcun risultato, anche perché mi risulta che lui stesso stia pensando di lavorare per la semplice messa in sicurezza dell'area Caffaro anziché per la bonifica; sulla qualità dell'aria siamo sotto zero: Il M5s aveva proposto la redazione del PUMS, che secondo noi è una cosa che va fatta con la massima urgenza, così come il riassetto delle linee di superficie e delle vere e percorribili piste ciclabili e del PAES, anche questo fondamentale per invertire la rotta, e che lo stesso PD ha nelle linee programmatiche per farsi bello con gli ambientalisti, avevamo chiesto che venisse data effettiva attuazione al Patto dei Sindaci che consente l'accesso ai fondi europei per implementare scelte ecologiche e di sostenibilità energetica, ma niente, hanno detto no senza motivare, come sempre. Al patto dei sindaci hanno aderito sulla carta ma poi non l'hanno mai messo in atto, hanno perso un sacco di soldi per colpa di questa sciatteria.
Esattamente come chi li ha preceduti e nonostante i proclami della campagna elettorale.
Una delle prime cose che il M5s ha proposto di fare urgentemente è stata quella di predisporre una task force per accedere ai bandi di gara europei cosa fondamentale ed improcrastinabile e quello che sono stati capaci di fare è l'ennesimo pasticcio del bando Gfinance/Ateliereuropeo ed ora bisogna ripartire daccapo e si è perso altri tempo prezioso.
Hanno vinto le elezioni parlando di condivisione ed hanno creato degli strumenti di partecipazione già obsoleti e avvilenti per chi vi fa parte: avevano promesso mari e monti e fanno il contrario. Fa rabbrividire che il sindaco di Brescia abbia deciso in piena autonomia con qualche plenipotenziario del PD e qualche alleato del centrodestra in provincia, di approvare la scelta sul gestore unico dell'acqua, senza alcun confronto pubblico, né in città né in aula: è stato costretto a venire in commissione solo su pressing del M5s: cosa gravissima sia per le modalità sia per il merito che porta ad una sostanziale privatizzazione dell'acqua pubblica. Sul Pgt sono corsi ai ripari con dopo che avevano già fatto tutto. Per noi i consigli di quartiere vanno inseriti nei processi decisionali in modo organico e strutturale, in questo modo non servono a nulla. Anche se la nostra idea di partecipazione è su un altro pianeta.

Furbescamente il sindaco accumuna tutte le forze di minoranza: sarebbe troppo onesto dire che lì in mezzo il M5s si distingue per essere propositivo e concreto: lo dimostra il fatto che abbiamo totalmente stravolto le delibere più importanti riguardanti il parco delle cave perché la maggioranza ha accolto quasi tutte le nostre proposte migliorative delle delibere, il fatto che hanno dovuto accogliere anche molti emendamenti sul regolamento degli asili nido comunali, che abbiamo votato insieme la petizione sulle coppie di fatto, che li abbiamo costretti a rimuovere la pubblicità pro slot machines dalle aree comunali. Ovviamente per lui fa più comodo dire che le opposizioni non sono costruttive ma noi lì dentro non siamo come gli altri e lo dimostrano i fatti.

Per non dire di Fondazione Brescia Musei; siamo stati gli unici a presentare emendamenti sulla prima delibera di modifica dello statuto ed a sollevare il problema del CDA che rischiava di lasciare il comune in minoranza con l'ingresso dei privati: sui nostri emendamenti alle delibere di concessione ventennale la maggioranza si è spaccata grazie ad alcune consigliere donne (ci tengo a dirlo a proposito di coraggio) che hanno votato i nostri emendamenti nonostante il no della giunta.
E' grazie al M5S che il Comune ha aderito alla Carta di Pisa, peccato che l'abbiano fatto solo come adesione di facciata ed infatti non viene rispettata e viene aggirata continuamente.

La storia delle deleghe poi, francamente mi fa sorridere...è un contentino politicamente di scarsissimo peso politico, che il sindaco darà ad alcuni consiglieri per motivi tutti interni al PD, ma che non cambierà nulla a livello decisionale: qua decide tutto il sindaco con Capra e pochi altri, le decisioni solo verticistiche e calate dall'alto.
Walfare nessuno ha visto nulla della rivoluzione tanto annunciata.

Noi abbiamo in progetto di continuare a fare il nostro lavoro, come forza di minoranza espressiva di un solo consigliere: controllare, monitorare, interrogare denunciare storture e proporre. Abbiamo depositato mozioni e ordini del giorno: sull'acqua pubblica, sul bilancio partecipativo e la ludopatia per dirne alcune ed altre ne abbiamo in cantiere. Ad oggi nessuna è stata calendarizzata. Abbiamo presentato oltre 20 interrogazioni: recenti quella sui Led per la quale stiamo meditando una segnalazione alla Corte dei Conti, quella sul progetto del dormitorio di Via Trivellini, dove c'è un bando costruito su misura che potrebbe realizzare anche un illecito penale, quella sul presidio dei vigili del Fuoco di Via Maggia, perché crediamo che la città debba lottare compatta perché questo presidio non venga smantellato.

Noi avremmo fatto le nomine in maniera chiara libera e trasparente con bandi pubblici veri anche per la scelta del direttore di Bs Musei per dirne una, non come hanno fatto fino ad ora loro, ieri per esempio abbiamo scoperto che il comune spenderà altri 70 mila € circa per pagare 4 professionisti come consulenti sul PGT, soldi al vento agli amici di sempre, una era in lista con Castelletti, l'altro è vicino al PD, sempre la stessa storia..per dire che l'aria non è cambiata, anzi se possibile è perfino peggiorata.

Articolo del GdB

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Oggi si terrà l'inaugurazione dell'Anno Accademico.
Sarà presente anche Sergio Pecorelli, Rettore dell'Università degli Studi di Brescia, indagato per abuso d'ufficio.

L'inchiesta riguarda l'assunzione in Università di Elisa Gregorini, ex segretaria di Mariastella Gelmini (ministro dell'Istruzione nell'ultimo governo Berlusconi): la signora sarebbe stata assunta senza requisiti sia all'Aifa che all'ateneo bresciano per 30mila euro annui, con una procedura di selezione ritenuta irregolare dagli inquirenti.

Ma non è solo l'ipotesi di reato per abuso d'ufficio a destare scalpore.

Secondo Il Fatto Quotidiano, Pecorelli da tempo non risulterebbe più in possesso dei requisiti per svolgere il mandato di Rettore. La legge Gelmini (240/2010), infatti, stabilisce che il rettore possa essere eletto solo "tra i professori ordinari in servizio", e Pecorelli -già Professore ordinario di Ostetricia e Ginecologia- è andato in pensione il 31 ottobre 2014. A quella data sarebbe scaduto anche il suo mandato di rettore.
Eppure è ancora in carica. E senza alcun decreto ministeriale di proroga, bensì in virtù di una semplice lettera amministrativa interna, a firma del direttore generale dell'Università di Brescia, Enrico Periti, che comunica la scadenza del suo mandato: 31 ottobre 2016.

Nei giorni scorsi avevamo chiesto a Pecorelli -già sospeso dalla carica di presidente dell'Aifa per conflitto d'interessi- di fare un passo indietro. Ci saremmo aspettati almeno la decenza di non presiedere ad un evento tanto importante come la cerimonia inaugurale dell'Anno Accademico. Niente. Lo ritroviamo saldamente ancorato alla poltrona.

Pensavamo potesse prevalere il buon senso.
Invece ci ritroviamo oggi costretti a depositare in parlamento un'interrogazione sul caso, per chiedere al Ministro dell'Istruzione se Pecorelli abbia ancora i requisiti per essere Rettore dell'Università di Brescia, e se vi siano o meno le condizioni per rimuoverlo dall'incarico.
Vi terremo aggiornati.

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Tra le numerose proposte che abbiamo depositato in #comunebs c'è quella del bilancio partecipativo. Non credete a chi dice che non è possibile a causa delle ristrettezze di bilancio : si può fare basta volerlo!
Per chi volesse può leggere la mozione qui : http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/brescia/Mozione%20bilancio%20partecipativo%20prot.pdf.
Sarebbe meraviglioso se i cittadini, potessero interagire con l'amministrazione per esempio, sul piano triennale delle opere pubbliche, sulle spese in conto capitale. Costa tempo e fatica ? Certo che sì perché distribuisce il potere decisionale anziché concentrarlo nelle mani di pochi.
Un piccolo passo verso la democrazia partecipativa o, come dice Rodotà, la democrazia "continua".
Per approfondire
http://www.wired.it/internet/web/2014/01/24/la-democrazia-digitale-di-cui-non-parliamo-e-quella-che-funziona/

Ed anche
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Bilancio_partecipativo
oppure
http://www.comune.capannori.lu.it/node/9066

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#TumUori a Brescia


Si invitano i cittadini all'evento "TumUori a Brescia":
che si terrà Venerdì 11 Dicembre alle ore 20.30,
presso la sala comunale di via Pasquali 5 (Brescia),
intervengono:
Marino Ruzzenenti, attivista e storico ambientale;
Paolo Ricci, medico epidemiologo;
Alberto Zolezzi, deputato del Movimento 5 Stelle;
Giampietro Maccabiani, consigliere della regione Lombardia del Movimento 5 Stelle;
modera: Andrea Tornago, giornalista de "Il Fatto Quotidiano";

per info: https://www.facebook.com/events/1518836415094964/
si allega locandina

APPROFONDIMENTO:
Brescia è una città in cui gli abitanti si ammalano di tumore più che nel resto delle città del nord d'Italia.
Le criticità ambientali presenti nel comune bresciano sono molteplici e numerosi studi, collegano inquinamento dell'aria, del suolo e delle acque ad un significativo aumento di alcune tipologie di tumore.
I dati che dimostrano e supportano l'associazione tra inquinamento e incidenza tumorale fanno riferimento ormai ad un ampio lasso di tempo, nonostante questo la situazione non pare cambiare e le contromisure necessarie tardano ad essere attuate. Il movimento 5 stelle, da sempre sensibile alle tematiche ambientali ed ai rischi per la salute legati all'inquinamento, ritiene che i cittadini bresciani debbano essere informati sulla reale situazione della qualità ambientale della nostra città e del perchè a Brescia ci si ammala di più che in altre città. Per questo motivo invitiamo i cittadini a partecipare all'evento "TUMuORI A BRESCIA":

RELATORI:
- Marino Ruzzenenti, attivista e storico ambientale, autore di numerosi libri e saggi sull'inquinamento del territorio bresciano tra i quali "A come ambiente. Corso di Educazione Ambientale" (La Nuova Italia, Firenze 1998), "Un secolo di cloro e... PCB. Storia delle industrie Caffaro di Brescia" (Jaca Book, Milano 2001), "L'Italia sotto i rifiuti" (Jaca Book, Milano 2004), "Rifiuti. Il business dei rifiuti a Brescia" (LiberEdizioni, Brescia 2015)
- Paolo Ricci, medico epidemiologo, responsabile dell'Osservatorio epidemiologico di Mantova e coordinatore del progetto di monitoraggio dei 44 siti inquinati di interesse nazionale italiani, cofirmatario del terzo rapporto dello studio Sentieri, autore/coautore di numerosi articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali.
- Alberto Zolezzi, deputato del Movimento 5 Stelle eletto nella circoscrizione Lombardia 3, membro della VIII Commissione (ambiente, territorio e lavori pubblici), membro della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati.
- Giampietro Maccabiani, consigliere della regione Lombardia del Movimento 5 Stelle, membro della VI Commissione ambiente e protezione civile e della Commissione speciale antimafia.
- Andrea Tornago, giornalista de "Il Fatto Quotidiano", autore di numerosi articoli ed inchieste ambientali, vincitore della sezione giovanile del premio "Ilaria Alpi" con la video-inchiesta "La Forestale dei veleni".

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ROMA, 7 dicembre. Il recepimento della direttiva BRR (Bank Recovery and Resolution) e la creazione del Fondo di Risoluzione Unico Europeo (SRF) sono uno dei mezzi attraverso cui la BCE di Mario Draghi, supportata dal governo Governo Monti prima e da Renzi adesso, stanno cercando di ridurre il numero di istituti di credito italiani considerati "eccessivi per numero".
Come M5S comprendiamo e condividiamo le preoccupazioni di tutte le BCC - ricordiamo come esempio che le Bcc bresciane dovranno versare 10,5 milioni di euro per un fondo che probabilmente non utilizzeranno mai (fonte Corsera) - che operano sul territorio, amministrando con rigore i propri conti , contribuendo a far crescere il sistema economico delle PMI e sostenendo i consumi delle famiglie anche durante la pesante crisi mondiale.
Contestiamo sia la scelta di devastare il tessuto creditizio composto dalle piccole banche ben radicate sul territorio sia il metodo osceno con cui vengono di fatto cannibalizzate i piccoli istituti. Di fatto, il caso delle 4 banche appena polverizzate dal governo è emblematico, nessuno sforzo è stato fatto per salvarle e peggio ancora a pagare il conto più salato sono stati i risparmiatori, sottoposti ad un vero e proprio sciacallaggio a norma di legge.
Vogliamo una nuova governance di Banca d'Italia e la sua ripubblicizzazione, maggiore trasparenza verso il parlamento, chiediamo una separazione delle banche commerciali da quelle d'investimento e meccanismi di risoluzione delle crisi bancarie che non facciano ricorso allo scandaloso BAIL-IN.

Avv. Laura Gamba
Portavoce M5S per il Comune di Brescia
Giampietro Maccabiani
Portavoce M5S in Regione Lombardia
Ferdinando Alberti
Portavoce M5S alla Camera
Claudio Cominardi
Portavoce M5S alla Camera
Giorgio Sorial
Portavoce Capogruppo M5S alla Camera
Vito Crimi
Portavoce M5S al Senato

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Entro fine mese la Giunta Maroni dovrà nominare i direttori generali delle nuove strutture sanitarie: in lizza ci sono anche Carmelo Scarcella e Francesco Vassallo.
I due sono ai vertici dell'ASL di Brescia da ormai tanti anni, troppi. Nel corso del loro mandato hanno gravi responsabilità verso i cittadino bresciani.

Come, ad esempio, il continuo "negazionismo" della gravità del caso "Caffaro", con prese di posizione che sminuiscono la portata dell'inquinamento e gli effetti sulla salute dei bresciani. Lo scorso anno lo studio "Sentieri" li ha smentiti, dimostrando la correlazione fra inquinamento da PCB e diossine e incidenza tumorale nel SIN. La mancata bonifica dell'area è figlia anche degli atteggiamenti irresponsabili dei vertici ASL.
A novembre 2013 alcuni cittadini bresciani hanno depositato in Procura un esposto contro i vertici dell'ASL per inadempienze nei controlli sulle aree attorno all'inceneritore. La città di Brescia è oggi una delle più inquinate al mondo, con dati in peggioramento relativi ad aria, acqua e suolo. In questi anni Scarcella e Vassallo hanno costantemente minimizzato dati ed effetti sulla salute.
Dal giugno scorso sono indagati per abuso di ufficio nell'ambito di una indagine relativa a presunti rimborsi
gonfiati da associazioni di volontariato che si occupavano di trasporto di dializzati.
Lo scandalo del macello Italcarni di Ghedi ha dimostrato come Scarcella e Vassallo non vogliano prendere provvedimenti disciplinari contro loro dipendenti che non svolgono il loro dovere, adducendo pubblicamente inesistenti motivazioni regolamentari e legislative. A causa loro i due veterinari sui quali cui pende una richiesta di rinvio a giudizio continuano a lavorare all'interno dell'ASL di Brescia: qualcuno si fiderebbe di loro? Scarcella e Vassallo sì!
Le prossime nomine regionali sono una occasione per presentare finalmente personalità autorevoli, che mettano al primo posto l'interesse per la salute pubblica e che siano slegate dalla politica
A nostro parere Scarcella e Vassallo non appartengono a questa categoria di persone e li riteniamo inadeguati per i ruoli di dirigenza in ambito sanitario pubblico.


Avv. Laura Gamba
Portavoce M5S per il Comune di Brescia
Giampietro Maccabiani
Portavoce M5S in Regione Lombardia
Ferdinando Alberti
Portavoce M5S alla Camera
Claudio Cominardi
Portavoce M5S alla Camera
Giorgio Sorial
Portavoce Capogruppo M5S alla Camera
Vito Crimi
Portavoce M5S al Senato

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Sergio Pecorelli - presidente dell'Agenzia Italiana del Farmaco (sospeso pochi giorni fa per conflitto d'interessi) e rettore dell'Università degli Studi di Brescia - è indagato con l'accusa di «Ipotesi di abuso d'ufficio in relazione alla selezione di una collaboratrice dell'Università».

Secondo la Guardia di Finanza, Elisa Gregorini - ex segretaria particolare di Mariastella Gelmini (ministro dell'Istruzione nell'ultimo governo Berlusconi) - sarebbe stata assunta senza requisiti sia all'Aifa che all'ateneo bresciano per 30mila euro annui.

La superfunzionaria ha sì vinto un concorso per un posto all'Università di Brescia, ma gli inquirenti hanno riscontrato delle irregolarità nella procedura di selezione: i requisiti di "alta qualificazione, autonomia ed eccezionalità" (previsti in caso di conferimento di incarichi a figure professionali esterne all'ente) non sarebbero rispettati.

Non solo.
In virtù del bando concorsuale, Gregorini avrebbe dovuto intrattenere «relazioni pubbliche internazionali al fine di promuovere l'ampliamento geografico e istituzionale degli accordi di collaborazione finalizzati alla nuova mission dell'Ateneo e al suo progetto strategico Health&Wealth».
Pare invece che abbia svolto una semplice attività di segreteria.

Come se non bastasse, apprendiamo dal Fatto Quotidiano che Sergio Pecorelli, già professore ordinario di Ostetricia e Ginecologia, risulta essere in pensione dal 31 ottobre 2014, data in cui è scaduto anche il suo mandato di rettore. Secondo la legge Gelmini (240/2010), infatti, il rettore può essere eletto solo "tra i professori ordinari in servizio" .
Eppure è ancora in carica, e senza alcun decreto ministeriale di proroga. A garantirgli la poltrona sembra essere stata una semplice lettera amministrativa interna, inviata il 9 ottobre 2014 dal direttore generale dell'Università di Brescia, Enrico Periti: «Si comunica alle Signorie Loro (...) che il mandato del Rettore, prof. Sergio Pecorelli, terminerà alla data del 31-10-2016».

Ora, la domanda sorge spontanea: può un indagato per abuso d'ufficio - già sospeso da una carica di presidente per conflitto d'interessi - rappresentare con onore, autorevolezza e rispettabilità un ente tanto importante per la cultura e lo sviluppo del Paese qual è l'Università degli Studi di Brescia? Può un indagato per abuso d'ufficio rivestire il ruolo di rettore in un'Università, che dovrebbe essere tempio della conoscenza, dell'impegno e del merito?

Per noi la risposta è semplice: NO.
Pecorelli abbia la decenza di dimettersi, e di liberare l'Università di Brescia dalle ombre che questa vicenda porta con sé.

Studenti e docenti meritano altri esempi.

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Come molti di voi sapranno uno dei temi più cari al M5S è quello del bilancio partecipativo, ovverosia, in breve, la adozione di strumenti regolamentari, che consentano ai cittadini di scegliere, con un percorso partecipato e di condivisione, come spendere una parte determinata dei soldi del bilancio comunale (che ammonta complessivamente a circa 500 milioni di euro). Ci sono già importanti esempi nel mondo ed anche in Italia che potrebbero essere presi a modello anche per Brescia: adottare questo strumento sarebbe fondamentale anche per favorire un riavvicinamento dei cittadini alla politica, oltre che per aumentare la trasparenza e la condivisione delle scelte.
Fino ad ora questa amministrazione ha dimostrato di essere piuttosto allergica alle vere forme di partecipazione, e lo dimostra la modalità e gli scarsi poteri che sono stati dati ai consigli di quartiere, la assoluta mancanza di condivisione della scelta del gestore misto "pubblico-privato" per la gestione dell'acqua pubblica che cela una provatizzazione del servizio, per non dire delle scelte urbanistiche e di variante al PGT; approvare questa proposta potrebbe essere segnale di una vera svolta.
Attendiamo quindi fiduciosi che questa nostra proposta venga presto calendarizzata e discussa in consiglio comunale, e che i CdQ vengano coinvolti nella stesura del regolamento!
#ariverderlestelle

Questa la nostra Mozione

Brescia gioca d'azzardo!


Mesi fa abbiamo depositato questo ordine del giorno, che è un ulteriore tassello del lavoro che il M5S sta facendo, da sempre ed a tutti i livelli istituzionali, contro il gioco d'azzardo e le lobbies delle slot machines.
Con questa proposta, che segue anche l'interrogazione con la quale il Movimento 5 Stelle ha richiamato l'amministrazione comunale alla coerenza sulla pubblicità delle sale Slot (ottenendo la rimozione di tutte le pubblicità pro slot dai luoghi di affissione di proprietà del comune o delle sue società partecipate e controllate) chiediamo alla Giunta ed al Sindaco di

1. introdurre limiti di orario maggiormente restrittivi di apertura delle sale giochi e funzionamento degli apparecchi automatici da gioco, fissato per tutto il territorio comunale;

2. introdurre l'obbligo di chiusura delle sale giochi nelle festività e durante lo svolgimento di eventi socialmente importanti per la città (apertura domenicale degli esercizi commerciali, Mille Miglia, notti bianche, ecc);

3. vietare l'apertura di sale giochi nei nuovi centri commerciali;

4. promuovere e facilitare campagne di sensibilizzazione e di informazione sui soggetti a rischio, ricercando la collaborazione con soggetti terzi (ASL, Regione, Associazioni di categoria, etc.);

5. prevedere di inserire nei futuri bandi di assegnazione degli spazi pubblicitari comunali, l'impegno formale da parte del concessionario a non fare promozione di attività legate al gioco d'azzardo;

6. avviare una sperimentazione tra Comune di Brescia, A.S.L., Questura, concessionari di slot macine e VLT, per permettere l'accesso degli apparecchi di gioco solo attraverso l'introduzione della CRS (Carta regionale dei servizi) come accade già per i distributori di tabacchi, al fine di consentire l'impedimento al gioco di persone minorenni ( come previsto dalla Legge); conteggio delle somme introdotte negli apparecchi; limitazione di spesa del gioco per persone a rischio ludopatico;

7. rafforzare l'informazione disponibile agli uffici competenti della Pubblica Amministrazione istituendo un filo on line diretto con la Questura per poter conoscere l'apertura di nuovi esercizi commerciali con slot-machines (cd. Punti Sisal) ovvero per monitorare l'andamento di questo fenomeno, con minimo scostamento temporale rispetto al rilascio di nuove licenze e aggiornare così la mappatura degli esercizi esistente, a disposizione degli uffici comunali;

8. applicare le restrizioni della Legge regionale 11/2015 in materia di regolamentazione Piano di Governo del territorio in merito alle ristrutturazioni edili;

9. contrastare e proibire l'utilizzo delle slot-machines e qualsiasi altro apparecchio con vincite in denaro, nei circoli privati che spesso vengono trasformati pericolosamente in veri circoli per il gioco;

10. promuovere iniziative e sostenere con l'accesso al libero patrocinio del Comune associazioni ed esercenti che rifiutano all'interno dei propri locali l'installazione di slot-machine.


il testo completo lo trovate qui - link-


Purtroppo questa proposta, così come tutte le altre fino ad oggi depositate, non è ancora stata calendarizzata e quindi discussa in consiglio comunale; forse se ci fosse un movimento di opinione forte su questo tema riusciremmo a portare avanti insieme questa battaglia! Aiutateci!
#arivederlestelle


Ieri, fuori da Montecitorio, il nostro portavoce Claudio Cominardi ha incontrato casualmente il presidente della Provincia Pier Luigi Mottinelli.

Non ha resistito e gli ha chiesto, "armato" di telefonino, di revocare l'autorizzazione rilasciata alla DDR a seguito delle irregolarità finora emerse.

Stiamo parlando di un'area grande 100 mila metri quadrati, in una zona detta della Macogna, che è un territorio a confine tra i comuni di Berlingo, Cazzago San Martino, Rovato e Travagliato.

Parliamo di una discarica che recentemente è stata posta sotto sequestro dalla Procura della Repubblica dopo che le analisi dei tecnici dell'Arpa hanno confermato uno dei valori fuori norma rilevati dai prelievi privati del comitato che presidia l'area. Le indagini fatte dal comitato hanno evidenziato valori fuori norma di molibdeno, bario e tds, ossia totale dei rifiuti solidi disciolti.

Ha ricordato al Presidente Mottinelli che è nelle sue facoltà revocare l'autorizzazione e che in quel caso avrebbe avuto il sostegno dei cittadini, quindi anche il nostro!

Filmato YouTube


La "1000 Miglia" regalata ad una società svizzera? VOGLIAMO VEDERCI CHIARO!

L'Automobile Club Brescia (ACI), Ente pubblico, avrebbe ceduto i diritti del marchio 1000 Miglia per vent'anni a Chopard, società privata con sede in Svizzera. Il tutto senza gara e senza trasparenza. Anzi, con un accordo secretato, manco fosse un gruzzoletto da nascondere in una banca elvetica.

Questione di abitudine forse, per un certo tipo di bresciani.

Cosa sta succedendo?
I portavoce bresciani vogliono la verità sul destino di un marchio tanto importante per la nostra città.

«Coinvolgeremo i Ministeri dell'Interno, dell'Economia e delle Finanze, e anche quelli della Difesa, delle Infrastrutture e dei Trasporti, che con un loro delegato fanno parte dell'assemblea ACI, per fare chiarezza su questa vicenda e sulle altre ombre che avvolgono l'Automobile Club Bresciano.
Perché di mezzo non c'è solo la presunta svendita di un marchio di prestigio. C'è molto altro nella mala gestione dell'A.C. Brescia. A partire dalla controllata "1000 Miglia S.r.l." -costituita dall'ex presidente Aldo Bonomi, che ha portato al dissesto finanziario e al commissariamento del club- fino alle recenti manovre del presidente "auto-eletto" Piergiorgio Vittorini, anch'esso in attesa di commissariamento, non essendo stato approvato il bilancio di esercizio al 31/12/2014 da parte dell'assemblea dei Soci.

Se un commissario dovrà esserci, auspichiamo che sia libero e indipendente, e che la sua scelta avvenga in modo aperto e trasparente (pare che qualche furbastro si stia invece già muovendo a Roma per trovare chi meglio lo aggrada).»

Sul mandato di Vittorini ci sarebbe poi molto altro da dire.

Recentemente, il presidente di A.C. Brescia avrebbe dichiarato che non non renderà disponibili i contratti con Chopard (andando di fatto contro la sentenza del TAR).
A queste dichiarazioni è seguita la nomina, da parte del consiglio direttivo della controllata "1000 Miglia S.r.l.", di Aldo Bonomi alla presidenza della stessa. Quel Bonomi già rinviato a giudizio per le presunte irregolarità che ne hanno viziato l'elezione a presidente di A.C. Brescia nel 2009, e per le quali è imputato insieme a Roberto Gaburri in un procedimento penale in cui A.C. Brescia si è costituito parte civile.

A.C.I. è un ente pubblico, preposto a servizi di pubblico interesse, che dovrebbe tutelare un marchio storico come 1000 Miglia. Per quanto tempo ancora 1000 Miglia sarà una fonte di guadagno solo per pochi privati senza scrupoli? Il nostro obiettivo è riportarla ai cittadini bresciani, affinché torni ad arricchire la nostra storia e la nostra cultura.


MoVimento 5 Stelle Brescia

Brescia: i nostri asili



Seguendo il link, potete leggere il testo del mio intervento allo scorso consiglio del 26 ottobre 2015 (link)
in tema di regolamento degli asili nido, dove sono nstati accolti molti emendamenti presentati dal M5S alla delibera.