Dobbiamo scomodare HOLLYWOOD ancora una volta e sempre con un Film di fantascienza "BALLE SPAZIALI " si perchè...

«Gli inceneritori non fanno male».
Parola di Giovanni Valotti, presidente di A2A SpA, azienda privata che gestisce a Brescia un inceneritore da 800.000 tonnellate di rifiuti bruciati l'anno. Complimenti per la battuta, presidente! Con largo anticipo le spetta di diritto il premio ‪#‎LeMiglioriBalle‬, edizione 2016.

Che ne pensa il Comune di Brescia della sparata di Valotti?
Che ne pensano di questa colossale scemenza il sindaco Emilio Del Bono e l'assessore Fondra, primi sponsor della campagna pubblicitaria "green" di A2A?

Mentre decidete cosa fare e cosa dire, sono bastate poche ore ai cittadini e alle associazioni ambientaliste per sbugiardare Valotti e la sua azienda, dati alla mano.

A2A non ha più niente a che vedere con la pubblica amministrazione. Non c'è più niente di "pubblico". Niente più interessi dei cittadini, solo profitto. Sono sempre parole di Valotti: A2A è una SpA e per sua natura ha il solo scopo di «creare valore per tutti i nostri azionisti». Il Comune deve invece "creare valore" per tutti i suoi cittadini, quei cittadini che in vent'anni hanno sborsato quasi 1 miliardo di euro per sostenere un inceneritore che ancora oggi opprime il nostro ambiente e la nostra economia.

Per l'azienda conta solo il mercato, i dividendi, gli azionisti. Per il Pd cosa conta?

SVEGLIATEVI!

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Vi chiederete cosa sarà successo di nuovo.

Già di nuovo.

Perchè all'amministrazione PD non è bastata la figuraccia dell'asfaltatura di corso Mazzini senza avvertire la sovrintendenza (lo scherzetto è costato circa €500.000,00 alle tasche dei bresciani, non è bastato che il comune venisse smentito sulla presenza di progetti per sistemare il gardino killer di Piazza Vittoria, stavolta ne hanno combinata un'altra.

Hanno abbattuto un olmo secolare, bellissimo, situato niente meno che nel VIRIDARIUM di Santa Giulia, una zona che sito Unesco e sottoposta manco a dirlo ad un vincolo piuttosto rigido.

Nel giro di un giorno (sì signori un giorno!) hanno ricevuto la segnazione dal direttore galattico di Brescia Musei Di Corato (che ha scritto solo al comune ..manco gli è venuto in mente che forse magari c'era anche la sovrintendenza da avvertire!) che diceva l'olmo era malato, accompagnata da una perizia di uno studio privato di agronomi che dava la pianta per spacciata e segnalando che Brescia Musei ha in progetto di fare degli eventi nel viridarium per cui sta pianta diciamola tutta..scocciava un po'.
Nel giro sempre di ventiquattro ore senza fare nessuna verifica o controllo e senza avvertire la Sovrintenza hanno segato la pianta, paventando rischi inenarrabili in una zona interdetta ai più.

Venuti a conoscenza della cosa abbiamo chiesto tutti gli atti ed abbiamo chiesto anche un parere alla sovrintendenza per sapere se erano state rispettate le procedure.
Ci è arrivata una mail con risposta protocollata anche al comune che dà l'ennesima scoppola all'amministrazione ( PROT 11114 BRESCIA-S.GIULIA-ART 21.pdf ) .
Disattesa la procedura che prevede la preventiva autorizzazione della Sovrintendenza o quantomeno il parere preventivo; riferimenti normativi errati per giustificare l'urgenza; travisamento del concetto di somma urgenza e pericolo; possibilità nemmeno tenuta in considerazione di salvare la pianta con tiranti o altri metodi e dulcis in fundo una bella DIFFIDA all'amministrazione comunale perchè cose del genere non si ripetano più.
Ma come questa non era la giunta della legalità?
Che provvedimenti prenderanno ora i nostri eroi (sindaco, assessore Fondra ed assessora Castelletti)?

Noi approfondiremo la cosa e valuteremo nei prossimo giorni il da farsi nelle sedi opportune.

Voi, magari, smettete di votarli!

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Abbiamo a disposizione due titoli di noti film di fantasia per raccontare il caso #CAFFARO, " La storia infinita " e "Déjà vu".

Ad ogni problema riscontrato sul caso Caffaro, la giunta Del Bono reagisce dando in pasto alla stampa qualche cifra.

Hanno annunciato ancora una volta 1,7 milioni per la bonifica. Ma sono sempre quelli!!!(Déjà vu)

Se guardiamo gli annunci del PD quanti soldi dovrebbe avere disposizione il Commissario in Totale? 20, 30 Milioni? ma se prendiamo i dati ufficiali del ministero, meno di 15!!

CIFRE.. solo CIFRE che raccontano le Balle del PD! (La storia infinita)

Ma il dato più importante è un altro.. quanti ne sono stati utilizzati di questi 14,7 Milioni? Solo 1 Milione!! e gli altri 13 Milioni dove sono?

Noi, i cittadini, li incalziamo e continuiamo a chiedere conto del loro lavoro a questi politicanti, sia in Comune (PD) che in Regione (Lega), perché non ci fidiamo dei loro annunci.

Una novità c'è.. Forse ora, dopo tre anni di amministrazione, faranno un bando di gara europeo, dopo 15 anni di nulla.
Dovevamo arrivare noi dell M5S col nostro fiato sul collo!!

ATTENZIONE!! Occhi aperti su questo bando!

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Oggi pomeriggio alle 14.30 nella sala del Consiglio Comunale esporrò la proposta di delibera del M5S per l'istituzione di Regolamento per la gestione dei beni confiscati o sequestrati alle mafie di cui Brescia è sprovvista, pur essendo la seconda provincia in Lombardia per numero di beni confiscati, dopo Milano.
Numerosi sono i comuni che si sono dotati di questo strumento organizzativo, non obbligatorio ma comunque utile ed opportuno, per facilitare la gestione dei beni confiscati, in applicazione della normativa nazionale come Catania, Palermo, Cinisi, Reggio Calabria ed in Lombardia Milano che è la prima provincia in Lombardia e che si è dotato di un protocollo ad hoc.
Era Il 26 Aprile quando lanciavamo dal blog il nostro campanello di allarme al comune , NON AVETE NESSUN REGOLAMENTO!! LINK

Oggi è l'inizio di un percorso che speriamo venga attuato il più rapidamente possibile; anche per questo motivo la settimana scorsa abbiamo inoltrato una lettera al Prefetto, a firma di tutti i parlamentari, consiglieri regionali e comunali bresciani e della provincia, affinchè venga urgentemente convocato e ripristinato il Nucleo di supporto all'Agenzia nazione dei beni confiscati alle mafie, che risulta non operativo da troppo tempo, per stimolare nuova attenzione ad un tema da troppo trascurato.

Partecipate numerosi, le commissioni sono pubbliche e lì lavoreremo in totale trasparenza per avere un regolamento efficiente e pratico per il nostro comune!

VI APETTIAMO


Guardate cosa abbiamo fatto!
Cammina sull'acqua anche il nostro NO al referendum costituzionale di ottobre.

Siamo partiti in 30 da Brescia alle 4 del mattino per recarci sul ponte galleggiante che l'artista Christo ha costruito sul lago d'Iseo ("#The Floating Piers") e abbiamo composto la scritta "VOTA NO", con lettere giganti realizzate in stoffa. Il risultato è il flash mob che vedete in fotografia( a breve anche il video della realizzazione del nostro particolare FlashMob) . Dopo lo stupore iniziale, le persone che camminavano al nostro fianco ci hanno sostenuto e alcuni ci hanno aiutato a reggere le lettere.

Perché lo abbiamo fatto?
Perché non abbiamo altro modo per farci sentire. La propaganda di regime non lascia spazio ad altre voci: in un mese e mezzo Renzi ha potuto vantare le ragioni del Si per 7 ore sulla tv di Stato. Al costituzionalista Alessandro Pace, fra i promotori del comitato per il NO, sono stati riservati 79 secondi. Dov'è la "par condicio"? Come si può definire "democratico" il confronto fra i No e i Si, quando Renzi, Boschi e Napolitano occupano da soli il 40% del tempo?

Lanciamo una sfida: FATELO ANCHE VOI, fatevi sentire! Informate le persone, spiegate le ragioni del No ai vostri parenti, amici, conoscenti, colleghi di lavoro. Organizzatevi, uscite in strada e ditelo alla gente. Inventate, create anche voi flash mob e altro che vi viene in mente per coinvolgere i cittadini. Pacificamente, senza arrecare danno, come abbiamo fatto noi. Il nostro è un No con il sorriso sulle labbra, senza minacce né ricatti. Coraggio!

Tra pochi mesi si terrà un referendum importantissimo. In gioco c'è il futuro del Paese, la sua democrazia, la sua dignità. Noi abbiamo le idee chiare: non vogliamo vedere il Senato trasformato in un'aula bunker per potenziali criminali non eletti dai cittadini e blindati con l'immunità parlamentare, con il potere di mettere mano alle leggi e alla Costituzione. Il Movimento 5 Stelle aveva avanzato le sue proposte: dimezzare il numero di tutti i parlamentari, ridurre tutti gli stipendi, abolire le indennità di carica, abolire l'immunità e tanto altro. Eravamo pronti perfino ad abolire il senato intero, piuttosto che ritrovarci questa porcata. Potevamo fare una riforma VERA per il Paese. Niente: hanno votato contro tutte le nostre proposte.

Adesso ci rimane l'ultimo baluardo di democrazia: il referendum. Da qui ad ottobre inventeremo nuovi modi creativi e coinvolgenti per ribadire il nostro pensiero: ‪#‎IoVotoNO‬!

Ps
Le lettere impiegate per il flash mob sono state realizzate a spese nostre e senza rimborsi elettorali.

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La Bandiera DOV'E' !!



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l Sindaco di Brescia Emilio Del Bono aveva promesso che avrebbe dato disposizioni per esporre la bandiera arcobaleno.
La Vice Sindaco Laura Castelletti, da subito, aveva dato la sua approvazione.
Eravamo convinti di vedere due vessilli sulla facciata di Palazzo Loggia per commemorare il più grande eccidio su terra americana, ieri pomeriggio abbiamo visto issare una piccola bandiera dello Stato americano.
Per noi del MoVimento 5 Stelle ogni amministrazione deve saper dimostrare la sua indipendenza, soprattutto in occasione di tragedie che ci spingono nel dolore profondo. A Orlando l'omicida o terrorista che sia, ha colpito un popolo ed emerge chiaramente la volontà di selezionare, ed è stato un gesto violento che ha voluto punire la diversità. L'aver deciso di escludere la bandiera della comunità LGBT, è la dimostrazione di come l'opportunismo politico prevalga su quel sentimento necessario a escludere qualsiasi tipo di barriere tra un unico popolo: quello umano.

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Nel ricordo delle vittime di Orlando, restiamo in attesa che sulla Loggia possa essere esposta la bandiera arcobaleno, come giustamente fatto quasi immediatamente in occasione di altre terribili stragi, la bandiera, per ora la mettiamo noi.

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Buon PUMS a tutti


Recentemente è stato presentato il piano urbano per la mobilià sostenibile PUMS, di Brescia.

Il PUMS è un piano strategico che ha lo scopo di orientare le politiche di mobilità della città per i prossimi 10 anni;

Tutti coloro che vorranno prenderne visione, posso farlo qui PUMS _BRESCIA.pdf
.....
E' interesse di tutti , è il nostro futuro ,non lasciamo che le scelte vengano fatte soltanto da pochi, abbiamo l'opportunità di contribuire al cambiamento della mobilità nella nostra città ed essere d'esempio per le nostre periferie e non solo.
Vogliamo che il contributo arrivi da TUTTI i cittadini, per questo vi invitiamo ad inoltrare le vostre idee al seguente indirizzo Email segreteriabrescia5stelle@gmail.com o ancora meglio , a partecipare al nostro laboratorio dedicato alle politiche ambientali LABORATORIO AMBIENTE

VI ASPETTIAMO



Nei prossimi giorni una serie di iniziative saranno messe in campo per avvicinarre e sesibilizare i cittadini bresciani e non solo.
Questi gli Appuntamenti M5S.pdf dove potete trovare tutte le info necessarie per partecipare.

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C'è a chi piace il gioco delle tre campanelle e a chi invece, quello della verità.

E la verità è che di nuovi soldi per le bonifiche #Caffaro non ne sono arrivati.

Il Sindaco Del Bono ed il commissario con la truppa di parlamentari PD, che dopo il nostro invito ad azione comune sono andati da soli dal ministro per avere le paginate sui giornali (perché l'azione comune non la vogliono), tornano trionfanti da Roma annunciando di avere ottenuto cifre "mirabolanti" per la bonifica: "altri 6 milioni" dicevano..

Ma de che?

Vediamo come stanno veramente le cose:

- 1,5 milioni sono soldi che lo stato aveva GIA' stanziato anni fa e il sindaco non li aveva MAI utilizzati per la bonifica: lo stato avrebbe potuto riprendersi questi soldi e invece non lo farà.. Quindi ZERO nuovi stanziamenti!

- 1,7 sono somme GIA' ottenute a novembre 2015 Quindi ZERO nuovi stanziamenti!!

- 4 milioni sono solo promessi, lo ribadiamo PROMESSI!!
E comunque subordinati al piano generale della bonifica che il Commissario Moreni ancora non ha fatto!

Signori ci sarebbe da ridere per non piangere visto che un anno fa ne avevano promessi 50! Quindi ancora una volta ZERO nuovi stanziamenti!!!

Noi lo avevamo detto subito per dare ai cittadini una corretta informazione e siamo subito stati additati come i soliti criticoni a cui non va bene nulla.

E ora? Che si mettano a fare il Progetto Generale di Bonifica che continuiamo a chiedere e che dopo 15 anni non è ancora stato fatto!!

Basta passerelle e promesse vane.. vi stiamo col fiato sul collo!!

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Il Gioco d'azzardo e le ludopatie si stanno diffondendo come una piaga sul territorio di Brescia e provincia.
Al momento non si conosce nemmeno il numero esatto di "macchinette" presenti nel Comune, eppure si sa che nel solo 2015 i bresciani hanno contribuito a regalare alla potente lobby delle slot, impoverendo sè stessi, ben 240 milioni di euro.

Il #M5S organizza un incontro pubblico dedicato alla lotta contro il gioco d'azzardo.
Faremo un quadro della situazione attuale a livello nazionale, regionale e comunale, con i reali numeri che stanno devastando il nostro territorio. Cominceremo anche ad affrontare il problema delle ludopatie, del meccanismo di diffusione e dipendenza patologica.
Tra i relatori avremo Terry Morandi, titolare del Caffè Portico di Orzinuovi, salita alla ribalta della cronaca per essere stata sanzionata dopo che aveva preso la decisione, non scontata, di liberare il suo bar dal gioco d'azzardo.

L'incontro si terrà presso il Teatro Casazza, in via Casazza 46 a Brescia, alle ore 21:00

relatori:
Dott. Marco Dotti - Giornalista e Docente
Giovanni Endrizzi - Portavoce Cinque Stelle Senato
Sorial Girgis Giorgio - Portavoce M5S alla Camera
Laura Gamba - Portavoce M5S in consiglio al Comune di Brescia
Terry Morandi - Titolare del caffè Portico di Orzinuovi

Qui la LOCANDINA no_slot.pdf

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Briciole, così le avevamo chiamate poco più di una settimana fa.
Una "consistente pagnotta" secondo l'assessore all'ambiente Fondra.
Secondo noi le risorse messe a disposizone dal ministero e le parole dell'assessore sono un insulto ad una città ferita e ai suoi abitanti.
Siamo in sintonia con l'analisi di Marino Ruzzenenti, lo storico ambientalista bresciano che ha contribuito notevolmente a portare alla luce l'enorme contaminazione della Caffaro a Brescia:
"...Insomma, i nostri rappresentanti istituzionali, per raggranellare qualche voto in più a Brescia, non hanno alcuna remora ad assumere un atteggiamento rinunciatario, se non umiliante, nei confronti del governo e del suo reiterato disinteresse per il Sin Brescia - Caffaro."
"...Ma di questo spettacolo, cui la politica ci ha abituato, potremmo limitarci a sorridere, se non avesse conseguenze devastanti nel rapporto con il governo e con il Ministero dell'Ambiente. A Roma, leggendo la stampa bresciana del 23 aprile (che sotto riportiamo), si possono immaginare i commenti: "Caspita, questi bresciani li abbiamo infinocchiati davvero con poco, gli abbiamo concesso qualche briciola ed eccoli più che soddisfatti, perfino eccitati. Per nostra fortuna non fanno casino come quelli della Terra di fuochi, che, con un inquinamento molto meno importante, ci hanno costretto ad investire oltre 300 milioni di euro, o come quelli di Taranto, dove per la bonifica abbiamo messo a disposizione
800 milioni di euro, o come quelli del sito di Bagnoli, cui abbiamo destinato 272 milioni di euro proprio in questi giorni".
‪#‎bastaveleni‬ ‪#‎caffaro‬ ‪#‎pcb‬#SiStavaMeglioQuandoSiStavaPeggio#CheTristezza#VinciamoNoi

LABORATORIO AMBIENTE


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Quante le BUGIE sulla mafia al nord ,a BRESCIA? ci rispondono che "La mafia al Nord non esiste"!!
Invece esiste, eccome.

Molti cittadini sottovalutano la gravità del fenomeno, pensando che sia sostanzialmente confinato al sud d'Italia.
Negli ultimi anni, invece, Mafia, Camorra e soprattutto 'N drangheta si sono fortemente radicate in tutta la provincia, come dimostrano ampiamente le cronache giudiziarie e le denunce delle associazioni antimafia locali.
Il potere economico dei boss si misura nel possesso di molteplici beni, che, quando lo stato vince, vengono confiscati o sequestrati.
In Lombardia nel 2014, grazie anche al duro lavoro delle Forze dell'ordine e della Magistratura, sono stati sequestrati 958 immobili, di cui 93 in provincia di Brescia e 22 nel capoluogo (dati di "Libera Brescia"). Dopo lunghi iter burocratici i beni potrebbero tornare nelle mani dei cittadini onesti.
A Brescia c'è quindi un tesoro, che però purtroppo è tenuto nascosto dalla negligenza e dall'indifferenza delle istituzioni preposte.
Esiste una specifica normativa, ovvero il codice Antimafia che accompagna i beni in questo percorso di confisca e riutilizzo, restituendoli al Comune che dovrebbe valorizzarli e destinarli a finalità istituzionali e sociali.
Noi abbiamo lanciato una nostra peculiare "caccia al tesoro", studiando gli atti pubblici del Comune, facendo sopralluoghi e coinvolgendo le associazioni antimafia Libera Brescia, Comitato Peppino Impastato, Rete Antimafia Brescia.
Abbiamo scoperto che il Comune è ad oggi in possesso di 8 beni (anche se gli attuali amministratori ne ricordano solo 7 ... "Scalvini dixit" nell'interrogazione del 25112015 (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/brescia/interrogazioni.html) ma udite udite, mancano i numeri civici e alcuni versano in un grave stato di abbandono.
Non ci credete? Andate nella centralissima Via Corsica 21 a due passi dal Centro Commerciale "Freccia Rossa" e da un Commissariato di Polizia, potrete ammirare le attuali condizioni di degrado del più famoso bene sequestrato, noto come "HOTEL OKKUPATO" (NB: occupato nonostante che agli atti del Comune risulti formalmente assegnato ad altre associazioni).
Al danno si aggiunge la beffa!
La Regione Lombardia, con la legge 17 del 24 giugno 2015 ( pubblicata sul BURL N° 26 del 26 giugno 2015 ), ha stanziato la cifra di euro 350.000 per il finanziamento delle attività di recupero e il sostegno per il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata, assegnati agli enti locali, fondi che non sono stati intercettati dall' Amministrazione comunale di Brescia, la quale non si è interessata alla partecipazione al bando, anche a causa di carenze regolamentari ed organizzative interne frutto di poca attenzione al problema cui è necessario porre rimedio con assoluta urgenza.
E' inconcepibile che nel pieno di una grave crisi economica si sprechino preziose e rare occasioni di sostegno sociale per la "rigenerazione" del territorio.
Dopo aver invano sollecitato il Comune a farsi carico del problema abbiamo presentato una nostra proposta concreta ( Proposta_Delibera_Regolamento_Beni_Confiscati_alle_Mafie) per l'istituzione del regolamento relativo la gestione dei beni sequestrati e confiscati alle mafie, per altro già esistente in molti altri comuni fra cui Milano.

I ragazzi dei nostri LABORATORI hanno fatto un grandissimo lavoro ,ed in merito , abbiamo protocollato
una Proposta_Delibera_Regolamento_Beni_Confiscati_alle_Mafie , non ci siamo fermati e per sensibilizzare la cittadinanza tutta abbiamo prodotto questo FILMATO.

#GigiInoppotuno



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Ah...avete capito? A Brescia il vero inquinamento
non sono 500 kg di diossine nei suoli,
non sono i valori di PM10 e PM2.5 alle stelle
non sono il PCB, il mercurio, il cromo esavalente e vari composti del cloro che troviamo nelle nostre acque e nei nostri suoli,
non sono i 60 milioni di rifiuti speciali sotterrati in 172 discariche,
non è l'inceneritore più grande d'Europa,
per il nostro ahimè assessore all'ambiente Gianluigi Fondra il vero inquinamento è la disinformazione, la disinformazione che crea facili allarmismi sulle questioni ambientali.
La nostra solidarietà va ad Andrea Tornago, giornalista che ha le sole colpa di fare il suo lavoro e di denunciare la disastrosa situazione ambientale.

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#‎Bresciaseianchetu‬



Dal 2013 abbiamo dedicato tempo e passione nel creare un'idea e, su questa, costruito un bando aperto a tutti, senza nessun limite di età, appartenenza etnica, sociale, culturale e con un'unica clausola, quella di impegnare la fantasia e segnare con un marchio artistico la facciata vuota di Largo Formentone.

Abbiamo fatto risparmiare ai bresciani quasi un milione di euro che l'amministrazione, a inizio del suo mandato, avrebbe sottratto alle loro tasche e, nel silenzio totale, impegnato la cifra per un loro sistema di riqualificazione dello stesso luogo.

Abbiamo pensato a un coinvolgimento totale di uomini e donne, appassionati nei loro diversi modi all'arte e, tra loro, estrarre i componenti di una giuria con il compito di selezionare le migliori opere tra quelle ricevute.

Abbiamo ritenuto giusto pensare alla cittadinanza e accoglierla in una serata di festa e lì dare a tutti la possibilità di scegliere il vincitore e il lavoro da inserire sulla facciata.

Abbiamo deciso di aprire un dialogo con l'amministrazione comunale e, protocollando il progetto negli uffici competenti (una prassi da rendere sempre più normale per far passar di moda la vecchia abitudine di aprire le porte agli amici), ci siamo messi in attesa; né il Sindaco Emilio Del Bono, né la Vice Sindaco e assessora alla Cultura Laura Castelletti, né la Presidentessa della commissione Cultura Anna Braghini hanno trovato il tempo per rispondere, neppure il modo per invitarci a un confronto diretto e nella correttezza, oltre a noi, coinvolgere tutti i soggetti interessati all'argomento e così formare un tavolo di discussione e migliorare nel gruppo le molteplici idee per crearne un'unica e forte per l'intera città.

Abbiamo fatto tutto questo lavoro divertendoci e pensando a Brescia.

Cosa ha fatto il Sindaco e la sua Giunta?

Si sono impossessati della nostra idea. Dovremmo essere arrabbiati nei confronti di chi dimostra di essere privo di cultura e, invece, siamo felici per la forza con cui siamo riusciti a indirizzare le loro decisioni verso un obiettivo che a noi sta molto a cuore.

Vogliamo solo toglierci un sassolino dalle scarpe e consegnarlo direttamente nelle mani di Emilio Del Bono: le copie non hanno anima e, al loro nascere, sono già morte.

LABORATORIO CULTURA

#‎Bresciaseianchetu‬

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COMUNICATO STAMPA - 30 MARZO 2016


Roma, 30 Marzo - "Caffaro: Questa è una sfida per l'intera comunità bresciana, dobbiamo prima di tutto non derubricare la vicenda, ma farne un caso europeo e mondiale".

- neoeletto Sindaco Emilio Del Bono (Pd). Brescia, 29 Agosto 2013 -

A 2 anni e mezzo di distanza, tenendo bene a mente che il Partito Democratico è alla guida della città di Brescia e del Paese, un bilancio sulla questione Caffaro è necessario.

Il Sin Taranto e la Terra dei fuochi ricevono rispettivamente 800 e 300 milioni di euro di finanziamenti dallo Stato per la bonifica, mentre per il SIN Caffaro ZERO euro, ma l'entità del disastro bresciano non ha eguali e sono i numeri a dirlo:

7 milioni i metri quadrati di terreno contaminato, 110 mila metri quadri di terreno super contaminato fino a 30 cm di profondità sotto lo stabilimento, una falda inquinata con valori di tetraclorometano e cloroformio rispettivamente di 1000 e 500 volte i limiti di legge, 50 km di rogge contaminate, 25.000 persone esposte direttamente all'inquinamento, 500 kg di diossine (espresse in tossicità equivalente alla diossina di Seveso) dispersi nell'ambiente, 27 volte i valori dell'incidente dell'ICMESA del 10 luglio 1976. Valori di concentrazione di diossine e PCB-diossine simili nel sangue dei bresciani pari a 4 volte il valore medio della popolazione mondiale, che arriva a 30 volte per bresciani che hanno consumato abitualmente prodotti contaminati dalla Caffaro. Concentrazione di PCB nel sangue dei bresciani pari a 9,5 volte e 1,7 volte il valore registrato rispettivamente nel sangue di americani e francesi.

Per ingannare i cittadini, viene nominato un Commissario Straordinario senza portafoglio e senza competenze tecniche per fare uno piano di bonifica che, ad un anno dal suo insediamento, ancora non s'è visto.

Per ben due volte, il Comune di Brescia e il Commissario straordinario poi, hanno cercato di declassare il SIN a Sito di interesse Regionale lasciando intendere che il problema Caffaro non è così grave da dover coinvolgere il Governo del Paese.

Concludono i portavoce M5S bresciani: "il vaso è colmo, i cittadini bresciani non possono accettare ulteriori prese in giro da un Sindaco che utilizza i temi ambientali solo ed esclusivamente per mera propaganda politica. Del Bono si dimetta oggi, non tra due anni e mezzo."


i Portavoce bresciani del MoVimento 5 Stelle



Pochi giorni fa, Massimo Minini, lasciando una traccia sul suo profilo Facebook, ammetteva un 'conflittino' di interessi che ha saputo gestire, nel suo passato di Presidente Fondazione Brescia Musei, non rivolgendosi ai molti artisti con cui collabora grazie all'attività di gallerista.
Il suo rammarico per il non poter gestire Arte Contemporanea è stato pari al nostro che in questi due anni non abbiamo potuto goderne. L'ammissione di colpa poteva essere l'occasione per destinare la poltrona ad altri; purtroppo, né Massimo Minini né Emilio Del Bono, hanno fatto un passo indietro e il primo ha depositato il suo curriculum per essere scelto a comporre i Consiglio Direttivo della Fondazione e, il secondo, lo ha nuovamente nominato al vertice dello stesso. Brescia non si distingue dal resto dell'Italia e 'il conflitto di interessi' vale di più dell'interesse a far crescere culturalmente una città.

LABORATORIO CULTURA

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Dopo l'esempio dei soldi pubblici usati per la BreBeMi , ecco un altro esempio che dimostra come i soldi per la bonifica del sito #Caffaro si possono trovare, si tratta solo di decidere quali siano le priorità.
Cosa mettiamo al primo posto ? La TAV , la BreBeMi ? O LA NOSTRA SALUTE ?

LABORATORIO AMBIENTE

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Allora dopo 15 anni dallo scoppio del bubbone e 50 anni di "occhio non vede cuore non duole" guardate a che punto siamo . Verbale della conferenza dei servizi del 23.2.2016. #caffaro #sveglia!

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E il sindaco ha pensato bene, senza dire un tubo ai cittadini ed ai consiglieri comunali, di mandare una lettera "de sfrüs" alla regione con cui chiede al ministero di modificare il perimetro del sin #caffaro.
Sostanzialmente la genialata sarebbe di ridurre il perimetro e lasciare nel sin solo lo stabilimento! Ma vi rendete conto?
Derubricare il sito a sito regionale determinerebbe che tutte le competenze di bonifica e messa in sicurezza sarebbero regionali!
Con quali soldi? Io voglio vedere questa lettera e giudico intollerabile che un sindaco faccia una cosa simile senza confrontarsi con nessuno.



Il MoVimento 5 stelle ha depositato oggi una nuova interrogazione su OMB Tecnology per sapere le condizioni della vendita della società, passate in sordina e di cui nessuno ci ha dato informazioni, se non i giornali.
In una delle recenti commissioni bilancio abbiamo chiesto di conoscere quanto sia stato versato dal gruppo Busi per l'acquisto dell'azienda, comprata con una manovra capestro dalla Giunta Paroli, e l'assessore al bilancio Paolo Panteghini è stato molto vago e, di fatto, non ci ha risposto.
Per questo porteremo la questione in consiglio comunale anche per sapere maggiori dettagli sulla vendita ed avere un quadro definitivo di quanto senza operazione assurda sia per i metodi che per le motivazioni addotte dal centro destra, sia costata alle casse comunali, oltre che per sapere come mai OMB aveva perso importanti gare di appalto con A2a in epoca precedente alla vendita ed oggi sia, invece, riuscita ad ottenere appalti dalla multiulity.

Stay tuned.

L'interrogazione si trova qui LiNK