Guardate cosa abbiamo scoperto.
Navigando sul sito di Metro Brescia s.r.l. ci siamo imbattuti nel "Codice Etico" dell'azienda, previsto dal D.Lgs. 231/2001.

Ora, attenzione.

All'art. 4 il Codice, laddove dispone norme etiche per amministratori e sindaci, prevede che: «I componenti degli organi consortili sono impegnati a RIMETTERE IL PROPRIO MANDATO qualora per motivi personali, professionali o oggettivi la loro permanenza possa essere DANNOSA PER L'IMMAGINE dell'ente».

L'art. 7, poi, è ancora più chiaro: «I rapporti con enti governativi o loro imprese, pubbliche autorità, istituzioni pubbliche [...] e con i loro funzionari, sono ispirati a principi di correttezza, lealtà e trasparenza, nella rigorosa osservanza delle leggi in vigore».

Ricapitolando.
Ettore Fermi è presidente di Metro Brescia s.r.l., e risulta fra i 50 indagati nell'ambito della maxi inchiesta condotta dalla Procura di Firenze sul #SistemaIncalza, «l'associazione per delinquere che negli ultimi 15 anni ha gestito appalti delle Grandi opere pubbliche per 25 miliardi di euro» (Repubblica, 17 marzo 2015).

Domandina semplice semplice: lo stato di indagato di Fermi, e le intercettazioni pubblicate dai giornali che lo vedono protagonista, fanno bene o sono un danno per l'immagine dell'azienda che presiede, del Comune di Brescia che ne è azionista di maggioranza (per mezzo della controllata Brescia Mobilità), e per la cittadinanza tutta?

Noi lo riteniamo un DANNO.
Ed è palese la violazione del Codice Etico dell'azienda.

Può un'azienda che ha il compito di occuparsi della manutenzione della Metropolitana leggera di Brescia (l'opera pubblica più costosa - 1 miliardo di euro - che la città abbia mai avuto nella sua recente storia), essere rappresentata da un Presidente in tale condizione?

NO.
Perciò Fermi rassegni immediatamente le sue dimissioni.
E se non lo fa lui, intervengano i soci di maggioranza, attraverso gli organismi preposti interni all'azienda. E intervenga la Politica, in primis il Sindaco, affinché si rispetti il Codice Etico aziendale e venga tutelata l'immagine dell'azienda e la dignità della città.

Ps
Abbiamo depositato un'interrogazione al Sindaco ed alla Giunta per chiedere quali siano le Loro intenzioni. Qui trovate l'interrogazione depositata tramite pec

Interrogazione depositata Dimissioni ArchFermi


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Benvenuti nel #Sistema.


Ercole Incalza , Stefano Perotti ed Ettore Fermi, ci sono tutti ed hanno camminato liberamente anche a casa nostra, a Brescia.

L'attuale presidente di Metro Brescia, Ettore Fermi, deus ex machina della metropolitana leggera (costata il doppio, o forse più, rispetto ai prospetti iniziali), da sempre personaggio di spicco del modo politico bresciano, "non si riconosce" nelle sue stesse parole oggetto di intercettazioni.

I magistrati lo hanno scritto nero su bianco: il coinvolgimento di Stefano Perotti e dei suoi collaboratori (Ettore Fermi, Giovanni Li Calzi e Fabio Oliva) nei lavori relativi alla realizzazione della tratta TAV Brescia-Verona è condizione necessaria ed imprescindibile affinché questa "grande opera" venga, in concreto, avviata.

O ci lavorano gli uomini di Incalza o l'opera non si fa, questo sostengono i magistrati, eppure Fermi nega di avere avuto rapporti professionali con Stefano Perotti, mentre ammette di "conoscere da una vita" Ercole Incalza.

Abbiamo appreso dai quotidiani bresciani che Ettore Fermi ha respinto al mittente la richiesta di dimissioni avanzata dal M5S, in quanto "Tra l'inchiesta fiorentina e il mio ruolo bresciano non esiste alcun collegamento". Come se la cosa cambiasse qualcosa.

Anche la maggioranza PD e le opposizioni di Forza Italia, XBrescia Civica e Lega, in reazione alla richiesta di dimissioni del M5S, si sono dissociate perché ritengono di dovere attendere la fine del processo e ad oggi il Sindaco Del Bono "non ho ancora approfondito l'argomento".

Noi riteniamo al contrario che estromettere Ettore Fermi dal suo ruolo nell'azienda a maggioranza pubblica, Metro Brescia, sia una priorità e che ci siano già tutti gli elementi affinché si possano pretendere da Ettore Fermi le dimissioni.

Lo chiediamo perché l'etica pubblica è una cosa diversa dalla responsabilità penale.

Lo chiediamo perché in qualsiasi altro paese sarebbe già accaduto
.

Lo chiediamo perché vogliamo un paese normale.

--

Questo sono alcuni degli incarichi pubblici di Ettore Fermi,risultanti dal suo curriculum:

1983 - 1986 In rappresentanza del C.E.R. viene nominato nel Consiglio di Amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti (Sezione Speciale Edilizia)

1987 - 1990 Svolge l'attività di ViceSindaco del Comune di Brescia con delega ai rapporti con l'Azienda Servizi Municipalizzati (ora A2A) Delega alla Polizia Urbana, Traffico , Trasporti e Arredo Urbano.

2002/2009 Ha svolto l'attività di Presidente del Consiglio di Amministrazione della società Brescia Mobilità SpA - Società Committente per la costruzione della nuova metropolitana leggera automatica di Brescia

2012 Viene nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione della società Metro Brescia, con deleghe, società di esercizio della metropolitana leggera automatica partecipata da Brescia Mobilità spA, società di proprietà del Comune di Brescia, con la quota di maggioranza (51%) e da Ansaldo STS Astaldi SpA Ansaldo Breda e Acciona SA. (49%); è inoltre consulente di Cepav2.

video

Noi NON siamo FERMI


C'è anche Ettore Fermi.

Fra i 50 indagati nell'ambito dell'inchiesta sull'associazione per delinquere che negli ultimi 15 anni ha gestito appalti delle Grandi opere pubbliche per 25 miliardi di euro, c'è anche il presidente di Metro Brescia srl e consulente del Consorzio Cepav Due.

Deve rispondere, in concorso, di induzione indebita a dare o promettere utilità nella realizzazione della tratta Tav Brescia-Verona.

Avanziamo due richieste.

1. FERMARE SUBITO I LAVORI DELLA TAV, fino a quando non si saranno chiarite le responsabilità nella vicenda dei vari soggetti indagati e non si sarà compreso come siano stati gestiti gli affari legati ad un'opera della quale si è già dimostrata l'inutilità, e l'insostenibilità economica ed ambientale.


2. LE DIMISSIONI IMMEDIATE DI FERMI dal ruolo di presidente del consiglio di amministrazione - indicato dai privati - di Metro Brescia Srl, detenuta per il 51% da Brescia Mobilità, azienda interamente partecipata dal Comune di Brescia.

Intanto ci rivolgeremo alla Procura della Repubblica di Brescia affinché venga aperta un'indagine sugli appalti che hanno interessato la metropolitana leggera di Brescia, dall'inizio dell'era Fermi fino ad oggi.

#NoiNonSiamoFermi
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#LoStudioCera


Pensate cosa sono arrivati a sostenere.
Ci hanno tirato le orecchie perché abbiamo osato denunciare il fatto che da un anno ci nascondono il dossier di Aprica sui diversi sistemi di raccolta dei rifiuti (tra i quali il sistema "misto", porta a porta + calotta, che hanno già deciso di votare).
Invece - udite, udite - hanno tenuto a precisare che sono solo "sei mesi".
Incredibile.
Non avete niente da dire sul fatto che state affidando il futuro servizio di raccolta a chi ha miseramente fallito l'obiettivo del 50% di r.d. e continua a fallire da 15 anni (ricordate "La meta è la metà", campagna lanciata nel 2001?).
Ops... pardon: 14 anni. Non sia mai che qualcuno si offenda perché sbagliamo il conto degli anni.
Intanto, ecco cosa gli ho detto in commissione ecologia.
La trasparenza e la partecipazione sono una cosa seria. O le attuate nei fatti, oppure siete solo degli ipocriti.

Qui il Video della Commissione Ecologia



Ci siamo.
L'amministrazione comunale è in dirittura di arrivo sul tema della gestione dei rifiuti in città.

Oggi siamo impegnati nell'ultima commissione ambiente e ecologia, nella quale sarà messa in votazione la delibera che la Giunta propone al Consiglio comunale per introdurre il sistema "misto" di raccolta differenziata (cassonetto a calotta + porta a porta).
Il provvedimento sarà poi votato dall'intero Consiglio nella seduta del prossimo 16 marzo: a dargli il via libera sarà, senza colpo ferire, la maggioranza e presumibilmente anche una parte della minoranza.

Questi i passaggi "istituzionali".
Ma dietro le quinte c'è uno SCANDALO VERGOGNOSO di cui nessuno parla: la TOTALE MANCANZA DI TRASPARENZA, OPPORTUNITÀ E CONDIVISIONE da parte del Partito Democratico e della sua maggioranza.

Il presunto confronto sul tema è iniziato il 9 gennaio 2014, nella commissione ecologia del Comune di Brescia.

"Presunto" perché, in realtà, non solo non c'è mai stata trasparenza e condivisione, ma non si è mai - nemmeno lontanamente - percepita la volontà di aprire il dibattito alla cittadinanza e coinvolgere i cittadini.

Provate a chiedere ai bresciani su quale "modello", quale "esperienza positiva" e quali "risultati" l'amministrazione si sta basando per cambiare strategia nella raccolta dei rifiuti. Ci sarebbe da ridere per il deserto di risposte. Nessuno sa nulla.

Fin dall'inizio ci hanno presi in giro, pontificando sulla "partecipazione" e mettendo in pratica l'esatto contrario.

A settembre, Aprica (A2A) è intervenuta in commissione per presentare un confronto fra diversi sistemi di raccolta (porta a porta, calotta, ecc.), con tanto di slides riassuntive.
Come risulta dai verbali, abbiamo chiesto esplicitamente di avere una copia dello studio, nella sua versione tecnica e approfondita (che l'azienda doveva per forza aver realizzato), per poterla condividere con i cittadini, i comitati ambientalisti e le associazioni di categoria.

La richiesta è stata accolta senza alcuna remore. Ci siamo dunque attivati con un accesso agli atti, per formalizzare la domanda della copia.
La risposta è stata che lo studio «era in corso» e che «l'unica documentazione disponibile era quella consegnata in commissione», cioè le slides riassuntive.
Peccato che questa non sia la verità.

LO STUDIO C'ERA, ECCOME.
C'è sempre stato, fin dall'inizio.
Oggi ne abbiamo la prova. Qualcuno, che ringraziamo, ce lo ha spedito per posta in busta anonima.

Come potete vedere, il documento risale al mese di LUGLIO 2014. 8 (otto) mesi fa. Per OTTO MESI abbiamo chiesto di poter avere questa documentazione, senza ricevere nulla.

Solo l'11 febbraio 2015 - un giorno prima della commissione - ci è stato consegnato dall'amministrazione uno studio, un po' più breve, ma nel complesso simile a quello del luglio 2014.

Cosa è accaduto? È accaduto che i "trasparenti" Democratici hanno NASCOSTO un documento di fondamentale importanza, privandoci delle informazioni necessarie per dire la nostra su una partita come quella dei rifiuti, cruciale per le questioni ambientali, per il futuro della città e per gli aspetti economici che l'accompagnano (si parla di un affidamento da circa 30 MILIONI DI EURO).

Sappiamo come reagiranno: troveranno mille scuse, mille cavilli, mille supercazzole, per dire che hanno ragione loro. Hanno sempre ragione loro.

Hanno ragione loro quando lanciano la campagna "La meta è la metà" nel 2001, ponendosi come obiettivo il 50% di raccolta differenziata in città. Hanno ragione loro quando ancora dopo 15 (quindici) anni la missione è miseramente fallita, e l'obiettivo ben lontano dall'essere raggiunto (siamo fermi al 38% da anni). Hanno ragione loro quando per "cambiare" si rivolgono agli stessi responsabili di questo fallimento.

Intanto i FATTI dicono altro.
Lo studio c'era. La trasparenza no.
Quella non c'è mai stata.

Ma noi non stiamo in silenzio. Si chiama OPPOSIZIONE, quella che non siete mai riusciti a fare da quando vi chiamate "democratici".

‪#‎lostudiocera‬
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Dopo questa bellissima serata passata in compagnia vostra e di Sabina Guzzanti ,la voglia di vedervi ancora una volta così numerosi è fortissima e inebriante .
L'occasione migliora sarà il 20 Marzo , vi aspettiamo a braccia aperte per una serata speciale ,NUOVA.

Non macarre l'opportunità di dire IO C'ERO

WELCOME DAY 20 MARZO
... non mancare
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Finalmente è il giorno ,Sabina nella giornata odierna ha riservato un doppio appuntamento alla nostra Brescia , oggi pomeriggio alle 16 sarà nell'aula Magna di Giurisprudenza e stasera al CTM di Rezzato dalle 20.30.
Al termine della proiezione seguirà un dibattito, con Sabina presente in sala.

Non mancate!

La Trattativa Trailer


Buongiorno a tutti,
domani presso la Sala Piamarta si svolgerà l'incontro con la presenza dei Portavoce della Regione Lombardia .
Paola Macchi e Giampietro Maccabiani sono impegnati in un tour presso tutte le provincie lombarde.
Lo scopo è di promuovere e spiegare il Disegno di Legge regionale volto ad una riforma complessiva della sanità con lo scopo di renderla a misura di cittadino.
Per fare ciò chiedono l'aiuto di tutti i cittadini, operatori, volontari, pazienti che nel quotidiano conoscono il mondo della sanità lombarda e possono offrire suggerimenti e proposte innovative.


Se avete a cuore la Sanità vi aspettiamo numerosi.

Comunicato Stampa

Nella locandina potete trovare tutte le indicazioni per raggiungerci.
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Incontriamo le PMI a Bergamo domani 20 Febbraio

Il Movimento 5 Stelle incontrerà titolari di aziende e rappresentanti di confederazioni d'aziende per illustrare le proprie proposte per le PMI, sia quelle divenute norme ed inserite nell'ordinamento italiano, che quelle a divenire.
L'obiettivo dell'incontro sarà soprattutto ASCOLTARE. Ascoltare le problematiche e le controproposte, le difficoltà e le prospettive, le idee e le speranze di chi ha un'azienda e lotta ogni giorno per la propria sopravvivenza, e per quella dei suoi dipendenti, dei suoi prodotti, della sua storia. Ascolteremo le ragioni di chi è intenzionato a scappare dall'Italia per non rimanere soffocato, di chi rimane perché ancora ci crede.
Si cercherà anche di raccontare come il Movimento 5 Stelle intende realizzare le tante esigenze già manifestate.
All'incontro saranno presenti portavoce del Movimento 5 Stelle a tutti i livelli, dai comuni alla regione Lombardia alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica. Ma a parlare dovrete essere soprattutto voi: titolari di aziende, imprenditori, giovani start-upper, e cittadini interessati all'argomento.
Discutiamo delle iniziative che potremmo realizzare - INSIEME - per prendere una boccata d'ossigeno, cambiare prospettiva, dare un futuro alla produttività e al lavoro in questo Paese.
Vi aspettiamo a Bergamo, venerdì 20 Febbraio, alle ore 18:00 presso la Sala degli Angeli c/o Casa del Giovane in Via M. Gavazzeni 13

Per info: pmi.org@beppegrillo.it



Allora fatemi capire, a Ottobre in commissione ecologia abbiamo chiesto copia dello studio approfondito fatto da Aprica sui sistemi di raccolta rifiuti, comprensivo di analisi merceologiche e analisi finanziarie con tutti i dettagli dei costi e Aprica in quella sede aveva detto che non c'erano problemi.
Lo studio non arriva!
Telefono e mi dicono che la richiesta fatta in commissione non vale nulla e devo chiederlo con il regolare accesso atti.
Fatto.

Passa il tempo e mi rispondono che "no lo studio non c'è o meglio c'è ma non è completo" per cui fino a quando non sarà completo non me lo danno ... MA CHE ROBA E' ? DAMMELO SPECIFICANDO CHE NON E' COMPLETO ED E' SUSCETTIBILE DI AGGIORNAMENTI.
Nulla.

Nel frattempo lo studio non completo è però sufficiente a far fare un'intervista all'assessore e al sindaco e una comunicazione in Giunta in cui si dice che il sistema migliore è il misto.
Poi lunedì al convegno organizzato dalla Lega Nord l'assessore comunale annuncia con evidente gaudio che lo studio arriverà perchè c'è la commissione domani.
Voi direte "evviva"!
Evviva un corno!
Ci mandano 40 paginette di sintesi con dati e numeri tirati fuori dal cilindro che non è quello che abbiamo chiesto noi.
Poi uno non deve incavolarsi. Ma come si fa a lavorare così!

#‎fuorilostudio‬#‎adesbasta‬



Buongiorno a tutti ,
Vi invito a leggere l'articolo del Corriere Brescia (link) l'amministrazione ha fatto la sua scelta riguardo la raccolta dei rifiuti.



Il Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle di Brescia e Milano ha presentato una mozione (Mozione Bosco Stella.pdf) congiunta per avanzare la richiesta di rinuncia da parte di A2A alla realizzazione della discarica di Bosco Stella che si trova in un'area al confine tra il Comune di Castegnato e Paderno

DI SEGUITO IL COMUNICATO INTEGRALE

Da molto tempo è in discussione il progetto per la realizzazione della "Discarica controllata per rifiuti speciali non pericolosi Bosco Stella" in un'area al confine tra il Comune di Castegnato e Paderno Franciacorta. La società ASM Brescia s.p.a. (ora gruppo A2A s.p.a.) richiese formalmente per la prima volta nel Luglio 2006 l'autorizzazione per tale discarica, l'iter di approvazione si è prolungato nel tempo con varie fasi di sospensione, modifiche e integrazioni del progetto originale, ma ha sempre visto A2A determinata nell'obbiettivo di ottenere l'approvazione della discarica. Numerosi sono i pareri contrari espressi in questi anni da varie istituzioni, tra le quali il Comune di Ospitaletto e la Provincia di Brescia, nonché da diversi comitati e associazioni di cittadini dei comuni interessati, che hanno evidenziato come vi siano enormi rischi per la salute dell'uomo se si considera che su tale territorio vi sono già ad oggi diverse discariche in parte attive ed in parte esaurite.

E' importante, inoltre, sottolineare come il sito interessato dal progetto sia inserito all'interno della Franciacorta, una delle più importanti aree viti-vinicole del mondo, e più precisamente in un'area a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) la cui integrità ambientale dovrebbe essere tutelata al suo grado massimo.

Il Movimento 5 Stelle di Brescia e di Milano, da sempre sostenitori di politiche ambientali volte alla riduzione ed al recupero dei rifiuti senza pericolo per la salute dell'uomo e per la salvaguardia dell'ambiente chiedono che i Comuni di Brescia e Milano, in qualità di Amministratori della quota di maggioranza della Società A2A s.p.a., intervengano concretamente presso il C.d.a della società partecipata per ottenere il ritiro definitivo di ogni progetto riguardante l'insediamento della discarica denominata "Bosco Stella" e per la rinuncia preventiva di qualsiasi progetto futuro per lo smaltimento di rifiuti nelle aree della Franciacorta.

Il sindaco bresciano Del Bono ha più volte rilasciato interviste in cui dichiara la propria contrarietà al progetto Brescia è ora, quindi, che dalle parole si passi ai fatti.


In questi giorni è vivo ed acceso il dibattito attorno al documento, sottoscritto da illustri concittadini, studiosi, accademici, ed esponenti politici,dei diversi schieramenti (PD, LEGA E FORZA ITALIA, PIATTAFORMA CIVICA) che, in quanto cattolici, prendono posizione su alcuni temi tra cui quello delle coppie di fatto.
Come saprete, tra breve, dovrebbe entrare nel vivo la discussione e votazione in consiglio della petizione popolare sottoscritta da migliaia di cittadini, che chiede al comune di Brescia di istituire il registro delle coppie di fatto o di rilasciare l'attestato di famiglia anagrafica basata sul vincolo affettivo.
Anche il M5S ritiene doveroso prendere posizione su questo documento.
Tralasciando i riferimenti, in parte fuorvianti, sulla procreazione e la fecondazione assistita, oltre che sulla necessità di interventi economici a sostegno delle famiglie numerose (le altre no) che sono discorsi che esulano in parte dal tema e che sentiamo da secoli senza avere mai visto ad oggi alcuna politica seria a sostegno delle famiglie (tutte), e tema in cui usciamo stracciati dalla laicissima Francia, vorremmo concentrarci sui punti nodali del documento, semplificandone la dotta quanto subdola semantica.
1. Non esistono famiglie fuori dal matrimonio. Quindi tutti voi peccatori conviventi fatevene una ragione. Non siete una famiglia, ma altro da "loro" . Le vostre unioni, con o senza figli, vanno rispettate, ma non sono famiglie ed il tentativo di equipararle "non corrisponde alla realtà". Diciamo che vi fanno un favore a rispettarvi ecco...
2. Sono convinti che le coppie di fatto etero ed omo siano una manica di pretenziosi, maniaci di assistenzialismo che vogliono solo diritti e non doveri, quando evidentemente non è così.
3. Ancora peggio le coppie omosessuali, non chiedono il riconoscimento perché vogliono una formalizzazione del rapporto che comporti anche doveri ma, non sia mai! vogliono ottenere un "accreditamento etico-sociale" del loro legame. E come vi permettete? A cuccia! State al vostro posto che l'accreditamento etico sociale spetta solo a loro!
4. Poi arriva una perla: attenti ...sedetevi. La proposta di riconoscimento delle coppie di fatto omosessuali, viene usata per propagandare la teoria del genere o gender. In virtù della quale coloro che sostengono i diritti civili #LGBT crescono o vorrebbero educare i propri figli lasciandoli liberi di "scegliere" se innamorarsi di un maschio o di una femmina a loro discrezione, magari cambiando anche idea così, per capriccio...così facendo questi cattolici
confondono volutamente le teorie educative che mirano ad ridurre o abbattere gli stereotipi di genere con l'orientamento sessuale, che, è stradimostrato, non si sceglie. Invece, secondo questi luminari, una persona sceglie e viene educata ed indirizzata ad essere etero od omo dalle moderne teorie educative contro gli stereotipi sessisti. Ci sarebbe da ridere se non fosse che sono seri.
5. In virtù di questo ecco le teorie "riparative" che appaiono nel documento senza essere menzionate. "Sei gay? Lesbica? Devi curarti! Infatti meriti la massima "premura psicologica e umana" (premura=cura) purché la tua omosessualità non sia stata "artificialmente indotta" perché è una "percezione soggettiva". Una cosa pazzesca.
6. Quindi in chiusura non chiedete nulla ai comuni, l'unico legittimato e competente a decidere su questi temi è il Parlamento, deve arrivare tutto da Roma, cosa che, in parte è stata già condivisa dal sindaco Del Bono, per lavarsene, sostanzialmente, le mani.

Detto ciò, e riassunto a grandi linee il pensiero altrui, libero e legittimamente espresso, paiono doverose alcune considerazioni.

Questo documento è sottoscritto da persone impegnate a vari livelli, accomunate "da un sentire religioso cristiano" non come semplici liberi cittadini ma come cittadini "cattolici cristiani".
Appartenenza religiosa, che in alcuni casi, ha giocato un ruolo fondamentale nelle carriere, non , tutte, quelle politiche certamente si, di molti di coloro che lo hanno sottoscritto, e che non intendono rinunciare al "loro" bacino elettorale.
Ma interpretare l'adesione a questo manifesto di molti politici bresciani come una scelta di convenienza politica, apparirebbe riduttivo e forse banale.
Spicca, infatti, la convinzione di questi firmatari, che l'unica società possibile sia quella dettata dalla religione cattolica e cristiana, dimenticando, e qui diciamo un'ovvietà, che l'Italia è uno Stato laico, che è sceso in piazza in massa al grido, inno alla laicità ed alla libertà di Je suis Charlie! e che la "loro" scelta di famiglia è solo una delle tante scelte possibili.
Vorremmo anche tranquillizzarli: per il solo fatto che "altri" da loro chiedano di potere avere un riconoscimento giuridico di tutti gli altri tipi di famiglie, con oneri ed onori conseguenti, non mette a repentaglio nulla del "loro" modo di vivere nella società, nè danneggia la società stessa, anzi la arricchisce.
Ebbene sì, perché ciò che traspare dal documento è, insieme all'ideologia, alla chiusura celata dietro al linguaggio forbito, il senso di paura di sovvertimento dell'ordine costituito che è uno solo, ovvero quello cattolico-cristiano intransigente, con tutti gli stereotipi e i paletti dogmatici che lo caratterizzano e che, per fortuna, non rappresenta tutto il mondo cattolico-cristiano.

Noi crediamo, senza ipocrisie, slegati e svincolati da qualsiasi appartenenza ai "poteri forti", nei valori fondanti della libertà, della laicità, dell'uguaglianza ed in nome di questi valori faremo quanto possibile per far sì che anche Brescia si doti di una forma di riconoscimento di tutte le coppie e le famiglie di fatto.

Perché il cambiamento parte dal basso, da liberi cittadini e dai comuni che, in quanto prime istituzioni a diretto contatto con i cittadini possono e debbono intercettare i bisogni delle persone, dando risposte concrete e facendosi artefici del cambiamento, nell'ambito dei diritti civili, come in quello dei beni comuni, acqua pubblica, servizi pubblici locali, ambiente, consumo di suolo per citarne alcuni.

Un piccolo, primo seme è stato piantato oggi dalla Commissione Pari Opportunita comunale, che con enormi difficoltà anche e soprattutto per le resistenze politiche di molti firmatari appartenenti al Pd (Anna Braghini, Anita Franceschini, Lucia Ferrari, Federico Manzoni e Giuseppe Ungari) oltre che del Sindaco, ha organizzato un seminario proprio sugli stereotipi di genere molto partecipato e di grande interesse e spessore.

Se aspettiamo Roma staremo fermi dove siamo.
Lo dice la Storia del paese.
E ,se si vuole cambiare, bisogna "pensare globalmente ed agire localmente" partendo dalla base e non dal vertice, dalla sua periferia e non dal suo gattopardesco centro.


Tempo fa ho ricevuto questo volantino anonimo con questa filastrocca filas.jpg
La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte
indovina indovinello chi trova il bando nel cestello?
Prima qua, dopo là, poi ancora eccolo qua!
... Qui, Quo, Qua?
No suvvia, Che non s'offenda! A chi preparan 'sta merenda è un dottore padovano non un tipo sì alla mano
Servizievole e presente riverisce fedelmente le
amicizie altolocate dalle mani un pò 'mpastate
Qua.., Là..., Qua ... o quaqquaraqqua ma è pur sempre ... Mobilità
Come adesso va di moda a chi di paglia ha la coda:
umppò ddeqquà unppò ddellà, colle nttre carte sstann'a
giocà (e a magnà)
Lui con Letta ha somiglianza, con "pastella" l'assonanza e spintarella fratellanza
Quindi, ninna nanna ninna oh, lo stipendiotto a chi lo dò???
La morale è sempre quella e fai merenda con ....
_ _ A _ _ _ _ _ A!!!!"

Ho fatto un pó di ricerca ed ho capito che, con ogni probabilità si riferisce a questo bando per la nomina di un dirigente nel settore mobilità (link)
Ho quindi fatto domanda di accesso agli atti per avere i nomi dei partecipanti!
Vediamo se l'anonimo poeta ha ragione..
And the winner is.....

#FuoriDallEuro



Continua la raccolta firme in sostegno alla legge costituzionale d'iniziativa popolare per indire un referendum sull'Euro.
Tutte le informazioni e i banchetti qui: www.fuoridalleuro.com

BRESCIA, DOVE FIRMARE IN CITTÀ E PROVINCIA:

----- Sabato 10 gennaio -----
- ADRO
Piazza Costantino dalle 08:00 alle 12:30
- BEDIZZOLE
Piazza Europa dalle 15:00 alle 17:00
- BRESCIA
Piazza del Vescovato (Piazzetta Vescovado) dalle 09:00 alle 19:00
- CARPENEDOLO
Piazza Europa dalle 09:00 alle 12:30
- CASTEGNATO
Piazza Dante dalle 09:00 alle 16:00
- LONATO
Piazza Martiri della Libertà (Municipio) dalle 09:00 alle 12:00
- MANERBIO
Via XX Settembre dalle 09:00 alle 19:00
- MONTICHIARI
Via Trieste (Zona Poste) dalle 08:00 alle 14:00

----- Domenica 11 gennaio -----
- DESENZANO DEL GARDA (RIVOLTELLA)
Presso mercato di dalle 09:00 alle 12:00
- GAMBARA
Piazza XXV Aprile dalle 09:00 alle 12:00
- SAREZZO
Ponte Zanano dalle 09:00 alle 12:00

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BUON INIZIO ANNO


Cari amici,

nell'augurarVi BUON INIZIO ANNO, abbiamo il piacere di anticiparvi alcuni importanti appuntamenti programmati nella nostra città e provincia nei prossimi giorni.

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Sabato e Domenica 10 ed 11 gennaio 2015 il "MoVimento 5 Stelle" continua in tutta la provincia la campagna nazionale di raccolta firme per la legge costituzionale di iniziativa popolare per indire un referendum di indirizzo sull'euro

A Brescia: SABATO 10 GENNAIO (eccezionalmente) dalle ore 09.00 alle ore 19.00

c/o Piazzetta Vescovado

Per qualsiasi ulteriore informazione ma soprattutto per aiutarci al banchetto (in particolare montaggio e smontaggio ma anche per la compilazione dei moduli) registrarsi sul nostro meetup alla pagina

http://www.meetup.com/meetupbrescia/events/219319860

Se invece vuoi aiutarci a promuovere l'evento:

https://www.facebook.com/events/389000071263719

Registrati.. partecipa.. promuovi.. invita i tuoi amici!

Sulla pagina facebook troverete nei prossimi giorni l'elenco aggiornato di tutti i banchetti programmati nella nostra provincia (www.facebook.com/Brescia5Stelle).

Vi confermiamo che tutti i banchetti saranno aggiornati, comunque, qui in tempo reale; su questa mappa troverete tutti i banchetti programmati a livello nazionale; potete scaricare, stampare e diffondere i volantini informativi (1:Motivi per uscire dall'euro 2. Domande Frequenti sull'euro); far conoscere a tutti i vostri contatti questo nuovo sito sul referendum http://www.beppegrillo.it/fuoridalleuro

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Domenica 11 gennaio 2015 - Pranzo di autofinanziamento Amici di Beppe Grillo della Val Trompia

Presso la Pizzeria "Sperone d'Italia" a Gardone Val Trompia

Siamo tutti invitati a partecipare!

Il pranzo di autofinanziamento, organizzato dal MeetUp "Amici di Beppe Grillo della Val Trompia", vedrà la presenza anche di alcuni portavoce del Movimento 5 Stelle. Il ricavato sarà per metà devoluto alla CARITAS di Gardone VT e per metà servirà a finanziare le iniziative per i cittadini dei gruppi m5s nella Val Trompia.

Per maggiori info:

http://www.meetup.com/meetupbrescia/events/219363641/

Ma soprattutto:

http://www.meetup.com/MeetUp-Val-Trompia/events/219363508/

per compilare il modulo di registrazione/partecipazione!

Affrettatevi!
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Anche noi, nel ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta fondi con donazioni fatte ai nostri banchetti o ai nostri eventi, ricordiamo che è sempre possibile effettuare donazioni sul c/c intestato all'Associazione:

IBAN: IT83 K050 1811 2000 0000 0122 454
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Continuate a seguirci sui nostri consueti canali.

Altri eventi sono stati fissati o sono in fase di programmazione per le prossime settimane.

Qui il calendario aggiornato: http://www.meetup.com/meetupbrescia/events/

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Terminiamo con una richiesta: stiamo cercando la disponibilità da parte di qualcuno che abbia competenze specifiche in urbanistica e bilanci di pubblica amministrazione.

E' sufficiente rispondere a questa e-mail lasciando i vostri riferimenti. Vi contatteremo noi.


Grazie a tutti per quanto potrete fare e... a riveder le stelle!

Il meetup di Brescia

BRESCIA: #Morenichi?


M5S BRESCIA: Moreni inopportuno, per Caffaro serve un altro Commissario

Mercoledì 7 gennaio 2014 i portavoce bresciani del Movimento 5 Stelle al Consiglio Comunale di Brescia, alla Regione Lombardia, alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica depositeranno, presso le diverse sedi di loro competenza, un'interrogazione inerente alla presunta ed imminente nomina - anticipata da diversi amministratori locali a mezzo stampa - del Dr. Roberto Moreni quale commissario straordinario del Ministero dell'Ambiente per l'emergenza Caffaro.

Roberto Moreni è stato dirigente del settore Urbanistica del Comune di Brescia nell'amministrazione Corsini, in pieno scandalo Caffaro. Ha contribuito a definire le destinazioni d'uso dell'area Caffaro all'epoca della scoperta del secolare inquinamento provocato dall'azienda chimica di via Milano, trasformandola da area industriale a residenziale prima dello scandalo (rendendola dunque vulnerabile a speculazioni edilizie), e ripristinandone la destinazione industriale successivamente, con il conseguente aumento dei valori limite di tolleranza della contaminazione da pcb. In seguito è divenuto direttore generale di Brescia Mobilità, ed ha coordinato per anni la realizzazione della metropolitana leggera, i cui scavi non hanno potuto interessare il comparto Milano per la forte contaminazione indotta proprio da Caffaro. Infine è andato in pensione sotto l'amministrazione Paroli.

Il futuro commissario straordinario per l'emergenza Caffaro - chiunque dovesse essere nominato per tale funzione - avrà il delicato compito di coordinare la bonifica di una delle aree più inquinate del pianeta. Dovrà curarne le fasi progettuali, la predisposizione dei bandi di gara, l'aggiudicazione dei servizi e dei lavori, le procedure per la realizzazione degli interventi, la direzione dei lavori, la relativa contabilità e il collaudo, promuovendo anche le opportune intese tra i soggetti pubblici e privati interessati. Per tali fini sarà autorizzato ad avvalersi degli enti vigilati dal Ministero dell'ambiente, di società specializzate a totale capitale pubblico e degli uffici delle amministrazioni regionali, provinciali e comunali.

Per svolgere un compito di tale, cruciale, importanza, è necessaria una personalità terza e competente. Ma Roberto Moreni pare non essere né l'una né l'altra.
Essendo stato coinvolto in prima persona nelle dinamiche urbanistiche e autorizzative dei comparti rientranti nel SIN (Sito d'Interesse Nazionale), appare evidente il suo conflitto di interessi.
Inoltre, gli stessi organi di stampa locali fanno notare che «servono competenze ambientali e scientifiche che Moreni dovrà per forza cercare in qualche consulenza».

Riportiamo di seguito una dichiarazione di Laura Gamba, portavoce al Consiglio Comunale di Brescia.

«Il momento storico che stiamo attraversando è connotato da una profonda crisi nel rapporto tra Istituzioni e Cittadini, e da gravi ingiustizie e disastri ambientali rimasti senza colpevoli. Caffaro è un disastro ambientale senza precedenti, dall'entità ancora sconosciuta. Un'ecatombe che ancora oggi miete vittime, e che rimarrà per sempre impressa nella storia di Brescia.
Sino ad oggi le Amministrazioni che si sono succedute al governo della città hanno risposto a questa emergenza con indifferenza, presunzione, superficialità, orientate più a difendere interessi commerciali e privati che il bene pubblico e la salute dei cittadini.
Brescia ha oggi l'occasione di cambiare rotta e risollevarsi, guardando al futuro con speranza rinnovata. Scegliere Moreni quale commissario straordinario per l'emergenza Caffaro sarebbe un'occasione persa, un passo indietro, quantomeno una decisione inopportuna.
È invece necessario affidarci ad una personalità di elevata imparzialità, trasparenza e competenza, alla quale vengano concessi strumenti e tempistiche adeguati all'entità dell'opera di bonifica, e soggetta a controlli puntuali sul suo operato. Una persona svincolata dai partiti, che sappia porsi al di sopra di ogni ragionevole dubbio, per aiutare la città a curarsi dal cancro che l'ammorba da decenni e che nessuno sembra vedere, ma che in molti tentano di nascondere».

I portavoce bresciani


L'interrogazione sarà pubblicata in seguito all'annuncio della sua avvenuta presentazione, al termine delle sedute delle Assemblee della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica previste per la giornata di mercoledì 7 gennaio 2014.


#MORENICHI?
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si allega Comunicato Stampa M5S.

COMUNICATO STAMPA 03/12/2014
" Movimento 5 Stelle "

BRESCIA È PIÙ INQUINATA DI TARANTO,
Il SINDACO REVOCHI L'ORDINANZA CHE CONSENTE ANCHE AI BAMBINI
L'ACCESSO AI PARCHI TOSSICI

I Portavoce Bresciani del Movimento 5 Stelle

Giorgio Sorial -Laura Gamba -Ferdinando Alberti -Tatiana Basilio
-Claudio Cominardi -Vito Crimi -Giampietro Maccabiani

clicca qui per scaricare il comunicato stampa:
Comunicato-Stampa-03-12-2014-Ordinanza-parchi.pdf


Buongiorno a tutti ,
venerdì 31 c.m. siete invitati alla serata informativa su come si può guadagnare, sotto tutti i punti di vista , con la raccolta differenziata porta a porta( PAP).

Vi aspettiamo numerosi presso IL SALONE ARGENTINA ,in via Repubblica Argentina
nr. 120 .


QUI IL C.S


Oggi martedì 28 ottobre 2014 dalle ore 10.00 alle ore 19.00
si svolgerà la consultazione online su unioni civili e disciplina delle convivenze.

Potranno votare tutti gli iscritti al portale del Movimento
abilitati al voto (con iscrizione anteriore al 1 luglio 2014).

Esprimi la tua preferenza da qui:
https://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it/index.php