Ricordate le affermazioni del presidente di A2A Giovanni Valotti («Gli inceneritori non fanno male»)? Qualche giorno fa il Movimento 5 Stelle ha condannato l'assenza di una benché minima reazione dell'Amministrazione comunale davanti alle assurdità pronunciate da Valotti. Ci siamo limitati a ribadire ciò che è noto a tutti da vent'anni: gli inceneritori fanno male eccome, anche se le loro emissioni sono "a norma di legge"; come tutte le emissioni fanno male alla salute dell'uomo e dell'ambiente, fanno male all'economia circolare e, se messi al centro delle politiche di gestione dei rifiuti, condannano la società che li subisce a rimanere nel medioevo tecnologico.
Poi è arrivata la risposta di Valotti, che si dice disponibile ad un confronto sui dati.
Parteciperemo con grande piacere, sia chiaro. D'altronde avevamo chiesto all'azienda un confronto sul tema inceneritori già 10 anni fa, senza ricevere risposta.

Ma qualcosa non torna. NOI NON CI RIVOLGEVAMO AD A2A, ma alla Politica. All'assessore all'ambiente Fondra, al Sindaco Del Bono, all'Amministrazione comunale. Con una semplice richiesta: prendete posizione e DITECI COSA NE PENSATE delle affermazioni del presidente di A2A.
Ci siamo ritrovati con il silenzio dell'Amministrazione e una replica di Valotti condivisa su Facebook dall'assessore Fondra, quasi fosse un novello portavoce di A2A.
Il dubbio sorge spontaneo: CHI È L'ASSESSORE ALL'AMBIENTE DI BRESCIA? Fondra o il presidente di A2A? Perché quella che abbiamo visto è un'inversione di ruoli che rasenta l'assurdo!

È la Politica che deve risponderci, non una multinazionale quotata in borsa e che ha ben altre finalità rispetto alla Politica. E in attesa che la Politica ci risponda, ci permettiamo di ribadire le nostre proposte inerenti alla salvaguardia dell'ambiente e all'efficienza energetica.

LE NOSTRE IDEE PER UNA VERA SVOLTA "GREEN" DELLA CITTÀ
Le trovate scritte nero su bianco all'interno del nostro programma, e fra le proposte avanzate negli ultimi tre anni. Ve le riproponiamo citandone solo 10 punti (il programma completo lo troverete qui:Programma_Elezioni_Comunali.pdf):
1) Implementazione della strategia RIFIUTI ZERO;
2) Applicazione dei principi di risparmio energetico 20/20/20 stabiliti dal Parlamento Europeo per rendere, entro il 2050, la città indipendente energeticamente dalle fonti fossili e dai rifiuti;
3) Chiusura della terza linea e progressiva riduzione dell'inceneritore ad una sola linea di combustione;
4) Adozione del Paes;
5) Applicazione effettiva del patto dei Sindaci per accedere ai fondi europei indispensabili per investimenti in politiche di risparmio energetico;
6) Produzione di energia con sistemi "Smart grid";
7) Blocco dell'espansione della rete del teleriscaldamento;
8) Progressiva dismissione della centrale a combustibili fossili di Via Lamarmora e della zona Nord;
9) Audit energetica obbligatoria degli edifici pubblici e riqualificazione energetica degli stessi con i contratti EPC stipulati con le ESCO Companies, anche con eventuale creazione di una ESCO Comunale e attività di informazione e incentivo per favorire la ristrutturazione energetica privata;
10) Piani della mobilità sostenibile con incentivi alle auto elettriche e investimenti per posizionamento delle centraline di carica, ZTL, ciclabili, integrazione mezzi di trasporto pubblico.

Queste sono solo alcune delle proposte che il M5S ha inserito nel proprio programma nel 2013, e non possono certo essere considerate progetti politici da «ambientalisti di retroguardia rimasti indietro 15 anni».

Semmai, ad essere "rimasto indietro 15 anni" è chi ancora oggi, fra politici e manager nominati dai politici, devasta l'ambiente e si dipinge la faccia con il trucco green. Indietro è chi in questi anni ha beneficiato di incentivi economici per centinaia di milioni di euro, necessari a bruciare inutilmente tonnellate e tonnellate di rifiuti in un impianto sovradimensionato per le esigenze della provincia. Indietro è chi ancora chiede l'ampliamento del teleriscaldamento anziché pensare e promuovere una seria riduzione del fabbisogno energetico della città. Indietro è chi in questi 20 anni ha regalato ai privati una municipalizzata che avrebbe potuto fare della tutela ambientale un vero cavallo di battaglia e non un banale slogan da scrivere sui cartelloni pubblicitari. Indietro è chi in questi anni si è limitato a riempirsi la bocca di parole come "economia circolare", senza fare nulla per metterle in pratica. Indietro è chi in questi anni pur di guadagnare è riuscito a fare approvare, da potente lobby qual è, quell'articolo 35 dello Sblocca Italia che ancora grida vendetta.

Indietro, molto più indietro, è chi oggi si lamenta dello
Sblocca Italia quando il suo partito lo approvava nel silenzio più omertoso.

Alla Politica che ancora deve risponderci, rivolgiamo un'altra domanda: quando i cittadini e i politici che li amministrano riusciranno a riprendersi il ruolo che gli spetta, senza farsi mettere i piedi in testa da aziende che di pubblico non hanno niente? Quando il bene comune ritornerà ad essere una priorità per l'Amministrazione, attraverso una cultura che metta al centro la VERA sostenibilità ambientale, e non il profitto e i dividendi per gli azionisti che nascono dalla combustione dei rifiuti?

Due anni fa il Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione sull'acqua pubblica, che ancora oggi pende in consiglio comunale. L'assessore ha già detto che il Pd non la farà passare (semmai si dovesse discutere) perché costa troppo ad A2A. Così, per capire: da quando si mettono i costi di A2A davanti al bene comune e agli interessi dei cittadini? Chi amministra davvero la città di Brescia?

Un sindaco ed un assessore seri devono rispondere ai cittadini delle loro politiche energetiche ed ambientali per la città, e non farsi dettare la linea da A2A.
Rimaniamo in attesa di una risposta dell'Amministrazione. E speriamo che questa volta non sia un manager a rispondere al posto del Sindaco e dell'assessore.

M5S Brescia
Laura Gamba, Dino Alberti, Vito Crimi, Claudio Cominardi, Giorgio Sorial, Giampietro Maccabiani