Da oggi il Comune di Brescia ha ufficialmente un regolamento per la gestione dei beni confiscati alla mafia e alle criminalità organizzate. Con l'approvazione definitiva in consiglio comunale della proposta avanzata dal M5S il 26 aprile scorso, i cittadini potranno finalmente tornare ad usufruire di tutte le proprietà appartenute ai malavitosi.

Sono circa 115 gli immobili sequestrati fra Brescia e provincia. La mafia al Nord esiste eccome, e ha costruito un impero riciclando denaro sporco e acquistando terreni, case, ville, abitazioni. Nel 2014 la magistratura e le Forze dell'Ordine hanno sequestrato 958 immobili solo in Lombardia, di cui 93 in provincia di Brescia e 22 nel capoluogo (dati di "Libera Brescia"). Troppi i casi di incuria e negligenza che abbiamo riscontrato: alcuni stabili mancano dei numeri civici e versano in un grave stato di abbandono, come l'Hotel "Okkupato" in via Corsica 21, a due passi dal centro commerciale 'Freccia Rossa' e dal Commissariato di Polizia. Non potevamo rimanere indifferenti davanti al degrado, al silenzio e all'indifferenza.

Grazie a chi ha reso possibile questo importante risultato. Grazie alla nostra consigliera comunale Laura Gamba e ai ragazzi del Movimento che volontariamente hanno offerto il loro contributo, lavorando senza sosta alla proposta di regolamento. Grazie alle associazioni antimafia locali che hanno collaborato alla sua stesura, da Libera Brescia al Comitato Peppino Impastato, alla Rete Antimafia Brescia.

Il nostro Comune è in possesso di 8 beni confiscati, un tesoro che da oggi potrà essere riportato in vita e riconsegnato ai suoi legittimi proprietari: i cittadini. Da oggi vigileremo sull'applicazione del nuovo regolamento. Andiamo avanti. A riveder le stelle!

Quarda Video il Video

ImmaginePostLeg.png