Leggiamo con interesse la lettera dal titolo 'Gay Pride e profilassi' a firma della signora Mara Colonello e pubblicata, il giorno 27 maggio 2017, dal quotidiano Bresciaoggi (Link articolo) .

Ci troviamo d'accordo sull'importanza fondamentale della prevenzione e del portare a conoscenza tutte le implicazioni delle malattie a trasmissione sessuale, che colpiscono, ahinoi, non solo la comunità LGBT** ma anche gli eterosessuali; ancor di più concordiamo che sia importante stimolare il Sindaco di Brescia e tutte le autorità competenti, a far proprie simili tematiche e progettare dei percorsi di informazione strutturata per raggiungere capillarmente la più ampia platea possibile, partendo dalle giovani generazioni, passando dai loro genitori e arrivando a chiunque incorra nel rischio di contrarre questa tipologia di malattie.
È evidente che la signora Mara, nota esponente bresciana del mondo vicino alle Sentinelle in piedi, ha utilizzato un dato di fatto reale, ovvero la diffusione degli ultimi tempi di alcune malattie quali l'epatite A per gettare ancora stigma e discredito sulla comunità LGBT**.

Se la signora non stesse trincerata dietro ai suoi muri di pregiudizio e ricercata disinformazione saprebbe innanzitutto che il nome dell'iniziativa è "Brescia Pride" e che si prefigge un obiettivo alto: unire la città.

Per farlo, assieme alle numerosissime associazioni e movimenti, oltre 90, che hanno capito l'importanza di aderire e dare sostegno a questo proposito, si è dato avvio a dicembre dell'anno scorso ad un itinerario che terminerà il 17 giugno 2017, costellato da moltissimi appuntamenti: proiezioni di film, documentari, presentazione di libri, incontri con esperti tra i quali anche uno specifico proprio sulle malattie sessualmente trasmissibili.

Un lungo e ricco momento formativo e informativo per trasmettere i fondamenti e gli approfondimenti necessari a far conoscere le molteplicità e a sensibilizzare verso quelle tematiche su cui purtroppo, ancora insistono ignoranza, prevenzione e discriminazione.

Le diversità sono preziose per ogni tipo di società e, in questa ottica, ci pare evidente che, oltre ad una capillare campagna informativa di educazione sessuale e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, rivolta a tutti i cittadini e le cittadine, sarebbe auspicabile che il Comune di Brescia ed i comuni della provincia, insieme alle autorità competenti avviino serie iniziative per contrastare l'omofobia e la diffusione di fantasiosi ed inesistenti miti sul complotto delle "lobby gay" e della "teoria del genere o gender" , che nella nostra provincia continuano a fare circolare terrore e notizie false, spesso favorite dal colpevole silenzio anche delle istituzioni politiche e laiche.

Ad oggi, infatti, il Comune di Brescia, dopo la faticosa adesione alla Rete Re.a.dy (Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere) avvenuta nel 2014, non ha ancora dato concreta attuazione alla adesione formale alla rete e pare piuttosto disinteressato al grande e vivace fermento culturale che sta gioiosamente attraversando la città grazie al Brescia Pride.

Solo il 29 maggio 2017, su iniziativa ed insistenza della Commissione Pari Opportunità, viene svolto un primo incontro con le assessore Rosita Viola del Comune di Cremona e Irene Guadagnini del Comune di Modena, proprio per fare rete delle buone prassi attuate in altri comuni per sconfiggere il pregiudizio omofobo in tutte le sue declinazioni alle ore 17.30 presso la Sala Alberi del Mo.ca in Via Moretto n. 78.

Non è mai troppo tardi e per questo anche noi ci rivolgiamo al Sindaco Emilio Del Bono, ed alla sua Giunta, al presidente della Provincia, a tutti i sindaci e le sindache della provincia di Brescia, ai cittadini ed alle cittadine, fuori e dentro le istituzioni, suggerendo loro di partecipare agli ultimi eventi in programma e, va da sé, unirsi al Brescia Pride, dando un segnale di unione profonda per superare ogni ostacolo sul cammino della parità.

#bresciapride #unirelacittà

Avv.ta Laura Gamba
Capogruppo MoVimento5stelle Brescia.

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