Budrio - Abbiamo voluto prendere in prestito questa frase che fu dell'attuale Presidente della Camera, per descrivere questi ultimi giorni di campagna elettorale del candidato sindaco Giulio Pierini.
La nostra classe politica si stupisce, si inorridisce, perché un comico come Grillo si sia messo a fare politica.
Noi invece constatiamo come i nostri politici abbiano fatto il percorso inverso, dal fare politica sono passati al fare cabaret, e anche a Budrio si sono fatti contagiare da questo mutamento professionale.
Il candidato Pierini è alla frutta, non sa più in che modo fermare l'emorragia di voti, vaneggia.
Sulla nuova scuola materna si intestardisce a parlare di imminenti inizio dei lavori, però proprio non gli riesce di darci una data...continua ad addossare le colpe di questa situazione solo allo Stato, tralasciando il piccolo dettaglio che le strutture sono a carico del Comune.
Noi prendiamo atto che per il momento il Comune si è fatto carico solo della realizzazione di un plastico.
Continua a parlare di IMU come di una tassa ingiusta, soprattutto quella sulla prima casa.
Però non ci spiega come mai abbia deciso di alzare l'aliquota sulla prima casa del 20% portandola dal 4,0% indicato dal governo al 4,8%...solita coerenza...
Vuol farci credere che il centro commerciale rientra in quella serie di opere che si devono fare per far sì che Pizzoli non si trasferisca altrove.
Continua ad associare "bilancio sano" a "20 milioni di euro di indebitamento", stupefacente.
Dovremmo essere contenti perché la pressione fiscale di Budrio è inferiore a quella di altri comuni...come dire che dovremmo essere contenti perché la situazione economica dell'Italia non è grave come quella della Grecia...un concetto che rasserena molto..
Come rasserena il fatto di sapere che abbiamo un corpo di Polizia Municipale sotto organico di una dozzina di elementi.
Poi ci parla di raccolta differenziata aumentata negli ultimi anni...sì certo, se prendiamo anche in considerazione l'epoca medievale allora è aumentata ancora di pìù...secondo i dati del Comune, a Budrio la raccolta differenziata è arrivata ad un mediocre(a nostro parere) 39%. Non si capisce come abbiano fatto quei Marziani di Sasso Marconi e Monteveglio (per citare due comuni non lontani da noi) ad arrivare quasi al 80%, chissà forse hanno pensato un po' prima di noi alla raccolta porta a porta?
Ma dulcis in fundo, il giovanotto oggi ci vuole fare la morale sulla trasparenza!!
Nel suo seguitisssssimo profilo facebook ci giudica poco trasparenti perché abbiamo rifiutato un confronto con lui.
Che tipo di confronto? Un confronto pubblico? All'auditorium? A teatro?
No! Un confronto alle 10 di mattino di mercoledì 16 presso gli studi di Teleromagna!!
Cavolo, un offerta davvero irrinunciabile! Non fosse che il candidato Giacon, come tutti i normali cittadini, abbia anche un lavoro da portare avanti...
Diciamo bravo a Pierini, ha montato la sua scenetta, ha ottenuto la visibilità che voleva, adesso può tornare a preparare le sue serate a base di tigelle e crescentine.
Poi quando vorrà confrontarsi sulla vera trasparenza (ad esempio quella sulla sua "sobria" campagna elettorale), noi saremo qua ad aspettarlo.
Sappiamo però che avrà poco tempo da dedicarci, perché sarà troppo impegnato a raccontare ai cittadini la solita favola su Budrio: il paese delle meraviglie, dove tutto funziona e dove tutti vivono felici e contenti!!
I Budriesi sono stati così contenti del lavoro svolto dall'attuale amministrazione e dei soliti spot elettorali lanciati dal giovanotto, che un bel 16% ha deciso di non votare più la coalizione del centro-sinistra, fatto ancor più stupefacente se consideriamo che Bersani ha detto che per il Pd queste amministrative sono state un successo...ma allora ci chiediamo: perché Budrio non ha goduto di questo successo??
Naturalmente Pierini e la sua coalizione non possono avere alcuna colpa....la colpa è tutta di quel becero demagogo populista volgare antipolitico aizza popolo di Beppe Grillo....che a Budrio, come in tante altre città d'Italia, ha convinto noi e tante altre persone che si può ancora fare la buona politica.
Una buona politica che si può fare rinunciando ai rimborsi elettorali, che si può fare autofinanziandosi con poche centinaia di euro, che si può e che si deve fare coinvolgendo i cittadini nella vita amministrativa del Comune, condividendo insieme a loro quelle che sono le scelte importanti, dando loro la possibilità di scegliere tra la realizzazione di un centro commerciale e quella di una scuola, tra quella di un impianto a biomasse e quella di una rete di piste ciclabili.....
Solo partendo da queste cose secondo noi possiamo rimettere in moto il nostro Comune, il resto sono solo parole, parole che ormai incantano esclusivamente chi sente solo da un orecchio.