Ieri presso la V° Municipalità del Comune di Napoli si è tenuto un consiglio municipale con l'ordine del giorno "Parcheggi Pertinenziali".
Appare già molto ma molto evidente che programmare un consiglio di Venerdì 30 Luglio, ultimo giorno di lavoro prima dell'inizio delle vacanze estive è una decisione davvero infelice per annunciare qualcosa al pubblico, sopratutto se si attendono risposte da mesi, ma nonostante questo i cittadini, hanno affollato l'aula consigliare con una rilevante presenza.
Come già sapete stiamo cercando di far valere i nostri diritti di cittadini da mesi, usando gli strumenti messi a disposizione dall'amministrazione e gli strumenti democratici tradizionali, quindi facendo un breve riepilogo ricordiamo che abbiamo presenziato a tutti gli incontri in Municipalità sulla questione parcheggi, abbiamo di seguito inoltrato in data 1 Giugno una richiesta di incontro al Sindaco di Napoli, abbiamo organizzato incontri pubblici al fine di informare le persone.

Ancora in cerca di risposte alle nostre richieste abbiamo organizzato una Petizione al Sindaco di Napoli, sottoscritta da oltre 600 cittadini in meno di una settimana.

Ma non è bastato e non basta per ricevere risposte, come vedrete da questo Video, ci sono stati tantissimi interventi di cittadini, ma nessuna risposta concreta viene data, anzi se lo noterete nel video è evidente che sia l'assessore che il presidente della Municipalità non prestano attenzione alle domande fatte.

E' un muro di Gomma quest'amministrazione, che non ci ascolta proprio, nemmeno usando gli strumenti che loro ci han messo a disposizione.

Per l'assessore Nuzzolo, la realizzazione del parcheggio sotterraneo di Piazza degli Artisti che di fatto cancellerà la piazza rendendola una strada è legata alla volontà dei Mercatali del mercatino di via de Bustis, ma di interpellare i cittadini non se ne parla proprio.

Ancora si esprime fiducioso per il futuro e ricorda opere realizzate come il parcheggio di interscambio di Pianura, sarà ma forse non c'è molto da vantarsi se il parcheggio è inutilizzato e viene usato per fare le messe nere come potete leggere da quest'articolo tratto dal Mattino del 12 Luglio 2010

Queste opere nella maggior parte dei casi, inutili per il quartiere e per la Città, ma utili per speculare a danno dei cittadini, vengono fatte passare come necessarie in quanto riqualificano con aree verdi ed attrezzate il territorio. Adesso ci chiediamo qualora anche la si volesse far passare per buona questa ipotesi ,ma che non lo è perchè basta vedere il risultato di Largo Celebrano in questo Video, come si pensa di manutenere successivamente queste aree Verdi, quando oggi il Comune di Napoli indice bandi per cercare Sponsor che in cambio di cartelloni pubblicitari concessi in modo gratuito, finanzino la manutenzione delle suddette aree??

Ad ogni modo visto che non riceviamo da oltre 5 Mesi, risposte alle nostre domande, e visto che sono passati ulteriori due mesi dalla promessa dell'onorevole Massa, il quale il 27 Maggio prometteva di mettere on line i progetti dei parcheggi, e siccome siamo stufi di essere presi in giro stiamo studiando la possibilità di intraprendere le vie legali contro il Comune di Napoli, come al solito vi invitiamo a partecipare alle nostre iniziative e Vi terremo sicuramente informati.

Leggi anche

I 12 Parcheggi Pertinenziali deliberati dalla Iervolino

Parcheggi Interrati. Via Arenella.it

Le foto del cantiere di Piazza Muzii (alias Piazza Arenella) dopo le violenti piogge di ieri sera
piazza arenella pioggia del 31 Luglio 2010.jpgpiazza arenella pioggia del 31 Luglio 2010_2.jpgpiazza arenella pioggia del 31 Luglio 2010_3.jpg

come potete notare, nelle foto viene evidenziato il cedimento continuo del manto stradale che viene di giorno in giorno riparato con toppe, questo è causato dai lavori di scavo e dall'altissima concentrazione di traffico veicolare circolante

Qui un trafiletto del quotidiano Roma
ilroma_31luglio2010.jpg
probabilmente al posto del parcheggio di Largo Celebrano, sarebbe stato opportuno realizzarne uno pubblico per servire l'Ospedale Santobono, mentre adesso sia chi si reca per soccorso all'ospedale che i residenti devono sottostare al racket dei parcheggiatori abusivi che chiedono ben 6€ per la sosta

Giuseppe Rondelli - moVimento cinque stelle Napoli

p.s. speriamo che crolli come quello del palazzo di Afragola non accadano più

31.07.10 18:42

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Autunno 2007 - Alcuni esponenti degli "amici di Beppe Grillo dell'Isola d'Ischia", oggi "MoVimento 5 Stelle" o M5S, si interessano, dopo diverse segnalazioni, al fenomeno dell'inquinamento della foce di Olmitello (Maronti) direttamente collegata al corso d'acqua proveniente dalla Fonte Termale di Nitrodi (Primo Insediamento Greco in Occidente). Un ecosistema sviluppatosi principalmente grazie ai nutrienti trasportati a valle dall'acqua termo minerale che proviene dalla soprastante Nitrodi e che ospita una specie rara e super protetta dalla Convenzione di Berna: Il Rospo Smeraldino.

L'escursione ha rivelato una realtà angosciante di scarichi fognari domestici provenienti dall'agglomerato urbano di Buonopane e Candiano che, anche e soprattutto attraverso la CONDOTTA PLUVIALE PUBBLICA o direttamente dai costoni, si riversano nella cava dando vita ad un surreale paesaggio costellato di rivoli e cascatelle di acqua lercia e puzzolente, carica di schiuma che scorre in un letto di rifiuti domestici e risulta dell'edilizia privata (presumibilmente abusiva) e pubblica (visivamente mal eseguita).

Lo sconcerto si è avuto nel rendersi conto che il "Rio della Vergogna" ad un certo punto nel suo scorrere verso il mare si immette nel ruscello di Nitrodi, dalla portata maggiore e soprattutto costante, trasformandolo incolpevolmente nel mezzo che veicola le acque del "Rio della Vergogna" fino alla gola di Olmitello (dove fino ad una ventina di anni addietro - epoca della costruzione della condotta pluviale - ci si faceva la doccia) attraverso la quale giunge direttamente a Mare con tutto il suo carico di inquinanti con il risultato di averne già fortemente compromesso l'ecosistema e modificato l'ambiente.

Il M5S è propenso all'idea che le acque che inquinano Olmitello e con esso contribuiscono ad inquinare l'intera Baia, non siano da attribuire alla fonte di Nitrodi ma al collettore fognario (anche se senza depurazione non si dovrebbe poter parlare di fogne) posto sotto il parcheggio asservito allo stabilimento termale.

Comunque sia, alla fine di questa passeggiata rivelatrice, il gruppo decide di ritornare dopo tre anni sulla scena della vergogna. Lo farà ad inizio estate 2010, in occasione di un progetto le cui modalità e procedure di esecuzione, sia decisionali che realizzative, suscitano molti interrogativi negli animi del M5S.

Staff MoVimento 5 Stelle Ischia
movimentoischia.it
meetup movimentoischia

30.07.10 14:55

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Pedali Nella Notte VI ed.
"passeggiando nella città del foro"


Giovedi' 29 luglio 2010

piazza Bovio ore 20,15
Santa Maria Capua Vetere (CE)

PERCORSO: per le vie cittadine. Chi vuole, può segnalare dei punti di interesse o meglio ancora prepararsi ad esempio brevissime informazioni interessanti su luoghi di rilevanza artistica che dunque toccheremo durante il percorso.
Per l'occasione la pizzeria Le Circus offrirà a tutti durante la biciclettata un trancio di pizza


Dettagli su Facebook

29.07.10 13:20

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internapoli.jpg

No all'inceneritore a Taverna del Re, i cittadini scendono in campo. Iniziativa nei pressi della rotonda dell'Auchan: distribuiti decine di volantini
di Antonio Mangione

GIUGLIANO. Si sono dati appuntamento nei pressi della rotonda dell'Auchan di via San Francesco a Patria, distribuendo volantini agli automobilisti che transitavano lungo la trafficata arteria stradale. Si è tenuta ieri la prima iniziativa dei comitati di cittadini contrari alla paventata ipotesi di costruire un inceneritore per smaltire le ecoballe accatastate da anni a Taverna del Re, tra il territorio Giuglianese e quello di Villa Literno. Si tratta della prima delle tante iniziative che saranno organizzate nei prossimi mesi. I cittadini sono nettamente contrari alla costruzione dell'impianto e per questo hanno chiesto all'amministrazione comunale, prima di prendere una decisione, di formare una commissione formata da tecnici esperti in materia ambientale, politici e esponenti della società civile per studiare quale sia la migliore soluzione possibile per Taverna del Re. Diverse le ipotesi in cantiere, anche se tutte escludono quella dell'incenerimento. "Quelle balle sono business per le grandi multinazionali, grazie ai Cip 6. E' da scartare ogni ipotesi di costruzione di un impianto che rientri nella logica dell'incenerimento. Il vero segnale sarebbe quello di far partire finalmente una raccolta differenziata spinta porta a porta. Solo così è possibile diminuire la quantità dei rifiuti da smaltire e distruggere, dunque, l'idea di costruire un nuovo impianto per bruciare l'immondizia" - affermano i comitati.

29.07.10 10:35

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Minacce e Carabinieri contro i cittadini che volevano riprendere il Consiglio Comunale

E' l'intolleranza nei confronti di cittadini informati e desiderosi di informarsi ed informare. E' l'abitudine a non avere controlli e controllori, considerando il bene comune come se fosse un giocattolo regalato con l'investitura elettorale.

E' anche e sicuramente una buona dose di prurigine permalosa e caratteriale che porta ad inquadrare il diritto innegabile dei cittadini a riprendere una seduta pubblica come intromissione indebita, maleducata e non autorizzata. Ma è anche purtroppo la violenza tipica di personaggi che non possono e non devono permettersi in qualità di personaggi pubblici di rivolgersi nei confronti dei cittadini con toni minacciosi e di acuta violenza.

Queste sono state le cause dell'assurdo impedimento ad opera del Sindaco di Barano d'Ischia di riprendere la seduta Consiliare da parte dei cittadini del Movimento 5 Stelle Isola d'Ischia.

L'Operazione "Fiato sul Collo" è la semplice ripresa delle sedute del Consiglio Comunale che per definizione e per legge sono momenti PUBBLICI, aperti al pubblico accesso. Essa non ha un fine di opposizione o di disturbo, ma sono solo ed esclusivamente il controllo che i cittadini compiono nei confronti dei Consiglieri Pubblici nel Loro operato.

Molti Comuni e molte sedute istituzionali nazionali già prevedono la possibilità di ripresa tramite webcam consentendo ai cittadini di seguire da casa i lavori consiliari.

La possibilità di ripresa audiovisiva della seduta Consiliare è prima di tutto una conseguenza naturale e necessaria del principio di trasparenza ed imparzialità sul quale si deve improntare tutta l'attività amministrativa così come stabilito dalla Costituzione all'art. 97 ed ampiamente confermato dalla dottrina e dalla giurisprudenza amministrativa al riguardo. A ciò si aggiungano i pareri motivati ed autorevoli espressi dall'Autorità Garante della Privacy, che hanno ampiamente consentito la diffusione sia a mezzo Tv che tramite Internet delle sedute del Consiglio Comunale, all'unica condizione di avvertire i presenti che vi saranno riprese audio-visive e con il divieto di diffondere dati sensibili riguardanti la salute dei presenti. Questo anche contro il consenso dei Consiglieri.

Tali prerogative sono state rispettate con la preventiva diffusione nella Sala Consiliare di una comunicazione che ai sensi del L. 675/1996 (trattamento dei dati personali) e dei pareri espressi dal Garante della Privacy in ordine alla ripresa dei Consigli Comunali, assolutamente non vietata. Al riguardo solo il regolamento comunale potrebbe statuire diversamente, ma nulla è stabilito nel regolamento comunale baranese. Loro non molleranno Noi neppure.

Movimento Cinque Stelle Ischia

28.07.10 10:35

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COORDINAMENTO CAMPANO PER IL NO AL NUCLEARE

All'Ill.mo Sig. Presidente della Repubblica
On. Giorgio Napolitano

Oggetto: sconcerto profondo per Decreto Legge 8 luglio "misure urgenti in materia di energia"

Ill.mo Sig. Presidente,
con la presente, Le comunichiamo il nostro sconcerto più profondo per la emanazione del Decreto Legge dell'8 luglio scorso avente ad oggetto "misure urgenti in materia di energia", quale risposta alla sentenza della Corte Costituzionale del 17 giugno scorso che accoglieva il ricorso delle Regioni contro il Governo su fondamentali questioni del nucleare in Italia.

Per quanti sforzi si possano fare, non si riesce a comprendere minimamente la giustificazione della decretazione di urgenza come prevista dalla Costituzione e cioè " la straordinaria necessità ed urgenza di emanare provvedimenti riguardanti interventi urgenti ed indifferibili, connessi alla trasmissione, alla distribuzione e alla produzione di energia, che rivestono carattere strategico nazionale, nonché riguardanti l'avvio dell'Agenzia per la sicurezza nucleare e il completamento del riassetto delle partecipazioni societarie dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A."

Stiamo parlando non di eventi imprevedibilied improvvisamente verificatisi nel Paese come calamità naturali o da attività umana, per i quali la Costituzione prevede che il potere esecutivo (il Governo) possa sostituire quello legislativo (il Parlamento), ma di programmazione energetica, ovvero di scelte generali di lungo respiro che sono l'essenza stessa dell'attività legislativa. Per evidenziarLe l'assurdità e la forzatura estrema della decretazione di urgenza, Le facciamo un esempio che viene presentato come il fiore all'occhiello dalle lobbies nucleari, riportato anche da Il Sole 24 ore, nei quattro fogli di pubblicità al nucleare, fatti in contestuale con l'entrata in vigore del decreto stesso: ci riferiamo all'impianto nucleare in costruzione di Olkiluoto in Finlandia della stessa tecnologia di quella proposta dalla francese Areva per l'Italia: l'impianto, programmato alla fine degli anni 90, ha visto l'apertura del cantiere nel 2005, doveva entrare in servizio nel 2009, non sarà disponibile (dati ufficiali) prima del 2013: il costo iniziale era di 3,2 miliardi di Euro, oggi il contenzioso tra società nucleare francese e finlandese è su piccole oscillazioni, ma di comune accordo, intorno ai 6 miliardi di euro.
Ill.mo Sig Presidente, è minimamente concepibile il richiamo alla "straordinaria necessità ed urgenza di emanare provvedimenti riguardanti interventi urgenti ed indifferibili" per scelte che saranno operative nella peggiore delle ipotesi non prima del 2023-2025 e nella migliore delle ipotesi, per il Paese, non saranno mai realizzate e che sul piano economico hanno oscillazioni di costo del 100%? Se si è in buona fede, siamo nella pura follia istituzionale.

Ma se l'Articolo 1 del Decreto intende essere la "risposta" alla Sentenza della Corte, riconfermando nella sostanza quanto da Essa respinto, l'articolo 3 pone anche una grande questione di Etica istituzionale: appare chiaro che nell' Agenzia per la Sicurezza Nucleare occorre sistemare determinate persone, che si trovano nella "incompatibilità" di cui all'articolo 29, comma 13, della legge 23 luglio 2009, n. 99, nonché' agli articoli 1 e 2 della legge 13 febbraio 1953, n. 60" e che perciò non potrebbero essere nominate o altrimenti occorrerebbe aspettare l'iter della legge normale per esserlo. Come si risolve il problema? con qualcosa ancor più grave di "leggi ad personam", facendo un "decreto ad personam" con il quale "In sede di prima applicazione non operano, per il Presidente dell'Agenzia per la sicurezza nucleare" e "per i componenti dell'Agenzia diversi dal Presidente" le predette incompatibilità. Se non fosse questa la triste verità perché si sarebbe fatto il decreto?

Ill.mo Sig Presidente, noi pensiamo che questo modo di agire danneggi fortemente la Democrazia e la credibilità stessa delle Istituzioni. Il potere e gli interessi civili e militari, nazionali ed internazionali, legati al nucleare sono immani, oltre ogni immaginabile limite, e si cercherà di imporli in qualsiasi maniera.
Noi siamo impegnati perché si sviluppi nel Paese un confronto civile, democratico, di attiva partecipazione nel merito della questione sul piano scientifico, economico, ambientale, culturale, dello sviluppo e della sicurezza per l'attuale e le future generazioni.
Il Popolo italiano con il referendum popolare del 1987 si è pronunciato all'80% contrario al nucleare e, anche se sono passati molti anni, bisogna che si tenga conto di questo dato; non si possono perciò imporre scelte con autoritari colpi di mano come finora fatto e di cui il Decreto dell'8 luglio è l'ultimo emblematico esempio.
In tal senso Le chiediamo una particolare attenzione ed un Suo forte personale impegno anche per il pieno rispetto della Costituzione italiana.
La ringraziamo e Le porgiamo i più ossequiosi saluti
Napoli 20 Luglio 2010
(La lettera è stata inviata al Sig. Presidente della Repubblica avente ad oggetto: sconcerto profondo per il Decreto Legge 8 Luglio "misure urgenti in materia di energia"
La lettera è stata inviata anche ai Presidenti di Camera e Senato e a tutti i Capigruppo della Camera e del Senato, chiedendo anche una interrogazione urgente con risposta in Aula per la gravità dei fatti accaduti. )

Il Coordinamento campano per il No al Nucleare.
Sito Web : laciviltadelsole.org

E-mail: civiltadelsole@gmail.com

27.07.10 13:00

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camigliano.JPGOttima riunione regionale, quella che si è svolta nel Comune di Camigliano (CE), che ringraziamo molto per la disponibilità e la simpatia, una riunione molto stimolante.

Di seguito il video integrale della Riunione a Camigliano

Inoltre vi invitiamo anche a vedere questi video estrapolati dalla riunione che offrono importanti informazioni e spunti di riflessione, magari se vi sono piaciuti e li avete trovati interessanti li potete condividere con i vostri amici su Facebook

Come smaltire le Ecoballe in Campania? Ecco la soluzione

Riflessioni sulla situazione Politica - Marco Savarese - Camigliano 25 Luglio 2010

Progetto Wi Fi libero e gratuito ad Avellino - Carlo Sibilia

Durante la riunione, abbiamo raccolto un pò di soldini per finanziare il moVimento, e con una parte abbiamo acquistato un account video "Vimeo Plus" qui trovate anche il resoconto Video delle donazioni della giornata.

In ultimo se volete approfondire, tra ordine del giorno, chi è intervenuto e verbale dell'incontro questa è la discussione sul Forum


Giuseppe Rondelli -
moVimento cinque stelle Napoli

26.07.10 15:24

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parigiOK1.jpg parigiOK2.jpg

Camminando per strada a Parigi ho trovato molti cartelli del Comune che pubblicizzano la gestione totalmente pubblica dell'acqua, dicono acqua di Parigi... acqua dei parigini, sono rimasto affascinato come se fosse il Louvre.
Qui in Italia pd e pdl fanno un accordo per boicottare il referendum dei cittadini sull'acqua, idv fa un falso referendum.

Sinistra e Libertà, Rifondazione Comunista entrano nei consigli di amministrazione dei privatizzatori.

Il referendum lo vinciamo noi, noi cittadini, é una promessa, hanno già perso. Avanti tutta!!

Roberto Fico

26.07.10 13:30

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dal Mattino del 23/07/10

multe_portici.jpg


Napolitoday.it del 23/07/10

articolo_multe.jpg

Portici, finte multe sulle auto: protesta dei grillini

Attacco al Comune da parte degli attivisti del movimento di Beppe Grillo per contestare la cattiva amministrazione e lo spreco di soldi pubblici
di Valeria Scotti - 23/07/2010

Portici-Avevano certamente tra gli obiettivi quello di attirare l'attenzione dei cittadini. E ci sono riusciti. Tutto è accaduto ieri mattina a Portici quando in molti hanno trovato sul parabrezza della propria auto un foglietto bianco. Panico: si tratta di una multa.

Poi la scoperta: dietro l'imitazione di un classico verbale tipico da vigile urbano, si nascondeva un messaggio sotto forma di burla. Una singolare provocazione organizzata dagli attivisti del movimento di Beppe Grillo per protestare contro la pioggia di contravvenzioni che investe i cittadini di Portici. Perché, a sentire proprio i grillini, il Comune punterebbe sui proventi delle multe elevate per andare a rimpinguare le povere casse comunali.

Ecco allora apparire, sui finti verbali, frasi più che chiare allo scopo di pubblicizzare una cattiva amministrazione e lo spreco di soldi pubblici.

Sul retro del volantino, poi, le ragioni della protesta così specificate dal Movimento Cinque Stelle: 'Alcune settimane fa il Consiglio comunale di Portici ha approvato nel bilancio preventivo l'aumento delle entrare provenienti dalle contravvenzioni da un milione e ottocentomila euro a due milioni e mezzo. Che significa? Forse che l'amministrazione comunale auspica di ricavare più soldi dalle multe per soddisfare il fabbisogno di spese comunali. In pratica, il Comune non ha soldi e spera di farli con le multe ai cittadini'.

Ovviamente il sindaco Vincenzo Cuomo è intervenuto sulla questione spinosa spiegando che tali affermazioni non corrispondono al vero.
Inutile dire però che, negli ultimi tempi, in città si respira tutt'altra aria: un presidio più capillare di vigili al centro e una maggiore rigidità dei caschi bianchi dovuta probabilmente al ricambio generazionale degli ultimi tempi.

Ma a sentire il colonnello Gennaro Sallustro, comandante della polizia municipale, la questione è semplice: le infrazioni degli automobilisti sono evidenti e le multe vanno dunque registrate. Se le regole sono vietate, è normale dunque che un vigile faccia scattare la contravvenzione.
Una variazione di numero di verbali in base a una indicazione di tipo politica? Sarebbe impossibile inventarsele, tuonano dai piani alti. Ma la questione, per adesso, resta ancora aperta e con molti punti da chiarire.

25.07.10 19:15

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Lunedi' 26 luglio 2010 , ore 18.00 - 21.00

Via Santa Maria a Cubito, 1
Rotonda centro commerciale Auchan Giugliano
Giugliano in Campania, Napoli

Lunedi 26 luglio ci incontriamo alle 18 nei pressi del centro commerciale AUCHAN di Giugliano, per la distribuzione dei volantini No Inceneritore
(Sulla rotonda, non possiamo fare volantinaggio nel parcheggio).
Se volete potete stampare il volantino autonomamente, anche mettendo ognuno il logo della propria associazione.

dettagli su Facebook - Evento


dettagli su Facebook - Gruppo

24.07.10 10:50

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Record di firme ora in Cassazione
"No alla privatizzazione dell'acqua"

In piazza Navona a Roma gli scatoloni con un milione e 400mila schede che sono state portate dai magistrati per la convalida. Entro la primavera del 2011 si potrebbe tenere il referendum

Oltre un milione e quattrocentomila firme per i referendum abrogativi delle norme che consentono la privatizzazione dell'acqua. In meno di sei mesi: un record. La corsa referendaria contro la privatizzazione della gestione del servizio idrico italiano è terminata. Il frutto del lavoro del Forum dei movimenti per l'acqua è tutto contenuto in più di cento scatoloni di cartone pieni di moduli referendari disposti al centro di Piazza Navona, a Roma. Dietro la montagna di box bianchi e azzurri, un camioncino pronto a dirigersi verso la Cassazione, dove le firme devono essere depositate. Da adesso in poi, infatti, si tratterà solo di aspettare il verdetto della Corte e sperare che dal ministero dell'Interno arrivi il via libera. Se così fosse, entro la fine della primavera 2011, gli italiani saranno chiamati ad esprimersi in merito a tre quesiti referendari: l'articolo 23 bis che prevede che le società, per fornire servizi idrici, si trasformino in aziende miste con capitale privato al 40%, l'articolo 150 del decreto legislativo 152/2006 che contempla, come unico modo per ottenere l'affidamento di un servizio idrico la gara e la gestione attraverso società per azioni, e in merito all'ultimo quesito, quello relativo all'abrogazione dell'articolo 154, nella parte in cui si impone al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa.

Le cose sono andate meglio di come il Forum dei movimenti per l'acqua, l'organizzatore della campagna, si aspettasse. Dopo due mesi, le firme erano già 500mila e a fine giugno la campagna aveva già battuto tutti i record: un milione e 400mila firme raccolte in tutta Italia. Ma la battaglia non è stata delle più facili. E anzi, in alcuni momenti, andare avanti con la raccolta firme è stato più faticoso del previsto. Prima i battibecchi con il leader dell'Idv, Antonio di Pietro, che ha presentato un quesito referendario sull'acqua concorrente a quello siglato dal Forum. Poi i tentativi di rappacificazione. Infine, la rottura definitiva 1 tra l'ex magistrato ed il movimento referendario. A maggio le critiche di una parte della rete, la nascita del comitato di cittadini "Acqualiberatutti" per il No al referendum. Infine il botta e risposta durato più di tre mesi tra il ministro Ronchi e il Forum. A giugno poi l'annuncio che, "pur rimanendo sulle proprie posizioni, il Pd aveva deciso di sottoscrivere il terzo quesito referendario presentato dai movimenti, quello relativo agli investimenti sulle reti idriche".

Una battaglia lanciata con il sostegno di nomi noti: da Stefano Rodotà, uno degli ideatori dei tre quesiti al presidente della regione Puglia, Nichi Vendola. Ma portato a termine con migliaia di banchetti in tutta la penisola. Anche nelle sezioni di partito. Con momenti di grande visibilità come durante la Marcia della pace Perugia-Assisi di metà maggio, o i gazebo volanti durante il Giro d'Italia.

(Repubblica.it , 19 luglio 2010)

23.07.10 11:00

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Stamane abbiamo consegnato all'ufficio protocollo del Comune di Napoli e alla segreteria della Municipalità n°5, le oltre 600 firme raccolte nei giorni scorsi.

Adesso attendiamo gli sviluppi della questione parcheggi, a quanto pare probabilmente la settimana prossima è previsto un incontro in Municipalità n°5, per la questione, dato che non vi è certezza che si svolga l'incontro, ci informeremo e Vi terremo aggiornati.

Per saperne di più sui parcheggi pertinenziali sotterranei puoi leggere quest'articolo o venire sul Forum del MoVimento, mentre qui trovate qualche info sulle petizione. (n.b. l'iniziativa della raccolta firme è un'iniziativa di sensibilizzazione e di informazione, con lo scopo di avvicinare i cittadini il più possibile alla partecipazione di ciò che accade nella propria città)

Giuseppe Rondelli - MoVimento Cinque Stelle Napoli

22.07.10 13:45

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Il Golfo del 21 luglio 2010

Mov_ischia.jpg

22.07.10 11:45

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Venerdì 23 luglio 2010, ore 18.00
Presidio presso la sede destinata all'inceneritore di Ponticelli

Concentramento c/o il Liceo Calamandrei
via Comunale Maranda , Ponticelli - Napoli

NO AGLI INCENERITORI

La lotta contro gli inceneritori, iniziata due anni fa, quando fu deciso, da Governo, Regione e Comune di Napoli di progettarne uno proprio a Ponticelli, oggi diventa più che mai attuale ed indispensabile.
Stiamo parlando di un Mostro che "regala" nuovo inquinamento, danni gravissimi alla salute dei cittadini, che non crea occupazione e che costa tantissimo a noi che lo paghiamo con le tasse che c'impongono.

...Siamo sempre nell'emergenza rifiuti perché chi doveva provvedere ha pensato solo a fare affari sulla pelle delle persone e, per farne di più, aumenta la TARSU, quasi come se la colpa del disastro fosse nostra.
Pensavamo fosse finita, invece eccoli di nuovo tornare alla carica, annunciando che entro novanta giorni bandiranno anche la gara d'appalto.
E l'inceneritore, nelle loro intenzioni, dovrà nascere proprio nell'area del depuratore; due mostri vicini funzionali a distribuire morte: i fanghi del depuratore, nella folle prospettiva dei progettisti, saranno bruciati proprio nell'inceneritore dirimpettaio.
Tutto questo in un'area già devastata da un inquinamento ambientale che ha distrutto la qualità dell'aria, dei terreni e delle falde acquifere.

Le alternative a questo strumento di morte ci sono!
Si parte dalla riduzione degli imballaggi e delle confezioni delle merci;
si prosegue con la raccolta differenziata porta a porta;
si continua con lo sviluppo di aziende che si occupano del riciclo dei materiali;
si termina con il trattamento meccanico biologico dei rifiuti rimasti che sostituisce l'inceneritore, riduce ulteriormente i rifiuti, non produce inquinamento e, per questo, non danneggia la salute dei cittadini.

I costi di questo ciclo sono inferiori al costo di un singolo inceneritore; in più, si crea nuova occupazione (parliamo di migliaia di posti di lavoro) in ogni sua fase; si riduce l'inquinamento e si attuano i presupposti per la bonifica e la riqualificazione dei territori.

• Contro l'inceneritore che non vogliamo né a Ponticelli né altrove perché produce cancro, non crea occupazione, ci costa tantissimo e non risolve il problema dei rifiuti.
• Per la riduzione degli imballaggi; per la raccolta differenziata porta a porta; per il riciclaggio dei materiali differenziati; per il Trattamento Meccanico Biologico dei rifiuti residui.
• Per la bonifica del territorio e la riqualificazione economica, urbana e sociale di Napoli Est.

Dettagli su Facebook

Coordinamento No Inceneritori di Ponticelli
Coop. Soc. "Ricomincio da Tre" ONLUS
Terra di Confine
Comitato Salute e Ambiente Napoli Est

Gruppo facebook: no inceneritori ponticelli

21.07.10 16:10

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Cronache di Napoli, 20 luglio 2010

cronache20luglio2010.jpg

21.07.10 09:35

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