Provo a far chiarezza sulla polemica sorta sulla liberalizzazione delle nascite, in seguito ad un mini-post del blog di Grillo, ripreso dal TG di La7.

Innanzitutto spiego brevemente di cosa stiamo parlando. In molti stati i princìpi riguardanti l'acquisto e la perdita della cittadinanza sono stabiliti a livello costituzionale, in altri invece, tra i quali il nostro, la disciplina è interamente demandata alla legge ordinaria. La scelta fondamentale che si trovano a fare gli ordinamenti è quella tra ius sanguinis e ius soli. Il primo presuppone una concezione oggettiva della cittadinanza, basata sul sangue, sull'etnia, sulla lingua e porta al mantenimento della cittadinanza dei genitori. Lo ius soli presuppone, invece, una concezione soggettiva della cittadinanza, in quanto comporta l'acquisizione della cittadinanza del Paese in cui nasci (anche se i genitori non la dovessero possedere). Attualmente la maggior parte degli stati europei adotta lo ius sanguinis, con la rilevante eccezione della Francia, che lo adotta dal 1515.

Occorre fare una premessa: esistono argomenti nobilissimi ma altrettanto delicati, che vengono usati come armi di distrazione di massa. Dall'aborto all'eutanasia, fino ad arrivare alle questioni di immigrazione e cittadinanza. In Italia vengono messi in mezzo per il solo scopo di dividere l'opinione pubblica tra sinistrorsi e destrorsi, per spartire i voti, non a caso sono jolly che escono dal mazzo sempre in momenti delicati dove si dovrebbe discutere d'altro. E' proprio questo che Grillo sottolineava col post: "La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso. O meglio, un senso lo ha. Distrarre gli italiani dai problemi reali per trasformarli in tifosi. Da una parte i buonisti della sinistra senza se e senza ma che lasciano agli italiani gli oneri dei loro deliri. Dall'altra i leghisti e i movimenti xenofobi che crescono nei consensi per paura della "liberalizzazione" delle nascite."

Un gioco da ragazzi realizzare un servizio televisivo e fare da sponda a politici alla frutta, di schieramenti opposti ma, all'evidenza dei fatti due facce di una stessa medaglia. L'attenzione è volutamente sul "non ha senso", inducendo alla facile equazione "non ha senso dare la cittadinanza immediata ai figli di stranieri = razzismo". Mi chiedo perché certi TG di parte (o partito?) non parlino ad esempio del perché i radicali dichiarino di essere contro il rimborso pubblico ai partiti, pur intascandolo. E non sottolineino che l'unica entità politica a non prenderli (vivendo sulla spontanee offerte dei sostenitori) sia il Cinque Stelle.

La verità è che basta un alto gradimento nei sondaggi, per essere strumentalizzati alla prima pseudo-occasione. Avrebbero potuto intervistare, se non Grillo stesso, un Consigliere del MoVimento, visto che il diritto di cittadinanza è all'Ordine del Giorno del Comune di Torino per l'adesione alla campagna "L'Italia sono anch'io". I MoVimentisti piemontesi ne stanno discutendo on line da giorni, Consiglieri compresi. Vi invito a leggere anche solo qualche post.

La Legge Ordinaria sul tema non da la cittadinanza immediata a figli di stranieri, ma permette l'acquisizione nei seguenti modi:
«La cittadinanza, ai sensi dell' articolo 4, c.2 e dell'art. 9, della Legge 91 del 5 febbraio 1992 e successive modifiche e integrazioni, può essere concessa:
Allo straniero che risiede legalmente da almeno 10 anni nel territorio italiano (art.9 c.1, lett.f)
Allo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età, se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data (art.4, c.2). »
E' evidente che, ad oggi, sebbene il percorso sia più lungo rispetto ius soli, ma efficace. Servirebbe semplicemente limare la burocrazia italiana perché i principi vigenti sono più che democratici.

A riprova del fatto che il servizio fosse strumentale ad uno sciacallaggio mediatico, in risposta Grillo ha pubblicato un articolo di Giovanni Sartori del Corriere della Sera ed il titolo del post è "Una soluzione di buon senso". Mi preme evidenziare un passaggio "Inghilterra e Francia sono a oggi i Paesi più "invasi" (anche per via della loro eredità coloniale) e oramai accomodano una terza generazione di immigrati da tempo accettati come cittadini. La sorpresa è stata che una parte significativa di questa terza generazione non si è affatto "integrata". Vive in periferie ribelli e ridiventa, o sempre più diventa, islamica. Si contava di assorbirli e invece si scopre che i valori etico-politici dell'Occidente sono più che mai rifiutati.

Che senso ha, allora, trasformare automaticamente in cittadini tutti coloro che nascono in Italia, oppure, dopo qualche anno, chi risiede in Italia? Ma è bene leggerlo tutto, per iniziare a capire che le risposte immediate o, peggio ancora, indotte, non sono necessariamente corrette. E' fin troppo semplice dire di si allo Ius soli, senza prima conoscere bene il tema, solo perché il contrario sembrerebbe essere razzisti. Nulla di più falso. Una soluzione va trovata, se ne deve discutere così come il Cinque Stelle sta facendo.

E qui torna il discorso degli attacchi a Grillo: molti MoVimentisti soffrono la continua omologazione con il fondatore, che i media propinano come il Leader di Partito. Se così fosse le scelte le farebbe lui, invece sono i Consiglieri a prenderle, interrogando con regolarità la base e facendosi dunque un giudizio nel quale avranno inciso l'elettorato ed i simpatizzanti. La sindrome da "giustificazione rispetto alla posizione di Grillo" sta andando sempre più assottigliandosi, grazie ai Consiglieri (vedi Giovanni Favia, vedi Davide Bono) che iniziano a dividersi la comunicazione nazionale per gli incarichi che ricoprono egregiamente insieme ad altri, oscurando così il fondatore del MoVimento. Dopo le Elezioni Politiche sarà ancora più evidente.

Dedico l'ultima parte alla Signora Livia Turco (PD), che nel servizio di La7 fa la buonista per necessità (voti), così come il Signor Fabio Granata (fino all'altro ieri alleato con la Lega Nord). La Legge Napolitano-Turco (L. 40/1998) istituì i CIE (centri di identificazione ed espulsione). Cosa sono? per ospitare gli stranieri "sottoposti a provvedimenti di espulsione e o di respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera" nel caso in cui il provvedimento non sia immediatamente eseguibile.

Nell'ordinamento italiano i CIE costituiscono una grande novità:
sono stati istituiti in ottemperanza a quanto disposto all'articolo 12 della legge Turco-Napolitano: prima non era mai stata prevista la detenzione di individui se non a seguito della violazioni di norme penali. A tutt'oggi i soggetti prigionieri nei CIE non sono considerati detenuti, e di norma vengono eufemisticamente definiti ospiti della struttura. Questa anomalia, oltre alla violazione di norme umanitarie, ha provocato aspre critiche nei confronti dei centri.

E per concludere: "Chi non ha modificato la Bossi-Fini 2006 al 2008 pur potendolo fare?". Un certo PD, all'epoca Unione, che davanti alle telecamere fa dichiarazioni porta voti, ma quando è nelle stanza dei bottoni vira sui propri interessi.

Massimo Samuel Di Vito - MoVimento Cinque Stelle Napoli

27.01.12 17:54

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documento.jpg Grillo è stato accusato di essere un razzista, di eesere leghista, di essere di destra, solo perchè ha ritenuto affermare che occuparsi del problema della cittadinanza degli stranieri di seconda generazione, non è un problema primario di questo parlamento o di una parte dei politici parlamentari che non avendo altro da fare o dire, spostano l'attenzione su problemi che si possono risolvere con semplicità, o che si potevano affrontare in altri momenti.Perchè adesso?
Ebbene, le stesse cose accadono a livello locale
.C'è un silenzio di tomba su ogni situazione, discariche abusive, roghi tossici, immigrati che meritano dignità ed attenzione, il pericolo di un inceneritore(vedi Piano regionale inviato alla commissione europea), strade a rischio di dissesto idrogeologico, ASL che boccheggiano con le strumentazioni, la Sicurezza sul Territorio che conduce i cittadini ad una vita fatta di paura e di preoccupazioni.
Potremmo elencarvi ancora tante situazioni, ma si rischia di fare la lista della spesa.Eppure nella VI Municipalità c'è un Consigliere di SEL, che presenta una proposta con sei firmatari, compreso lui che prevede l'individuazione di un'area che sia predisposta a love parking.
Certamente i giovani necessitano di questa progettualità, ma come mai nessuno dei consiglieri si sta preoccupando di affrontare tematiche importanti, come quelle su elencate? Non ultimo gli assalti di bande di ragazzi nelle Scuole del Territorio, riportando danni non di grande entità, ma che segnano già le enormi difficoltà che si trovano ad affrrontare docenti ed alunni.Scuole che stanno crollando, scuole che boccheggiano perchè senza fondo economico e che si arrabattano per attivarsi.Incolumità nelle strade che ci vengono negate.
Centri di aggregazione che mancano.Nessun Cinema, nessun Teatro se non quello del Centro Ester, ma nulla che sia pubblico.Un Territorio martoriato dagli scheletri che lasciano incompleti e che ancora non hanno dissetato le tasche dei soliti.Una costa deturpata e violentata, dove non esiste piu la spiaggia, dove non sono mai entrati in funzione i depuratori.
Ed ecco sei consiglieri capeggiato da un componente in rottura col gruppo SEL di Napoli Est,il signor Gragnano, si preoccupano di perdere tempo dietro al parco dell'amore.Come a suo tempo avemmo da controbattere sul progetto che vedeva realizzare una struttura per i ROM nell'area est di Napoli e che mai vedrà la luce, ma che ci additava come razzisti, oggi saremo additati come i retrogradi del tempo moderno, dei puritani, ma non è affatto cosi. Noi vogliamo progetti realizzabili e che abbiano come finalità il bene di tutti e non piu di pochi.Allora come Grillo saremo razzisti, leghisti e di destra per questa gente, perchè non hanno altre armi per poterci attaccare.
Noi attacchiamo con i fatti.Siamo in guerra e combatteremo.

26.01.12 20:00

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Lunedì 30 gennaio 2012
h. 15.00


Conferenza di presentazione del circuito SCEC

(Solidarietà ChE Cammina)
di San Giorgio a Cremano
Contatto su Facebook

Un patto di solidarietà tra 32 attività locali e consumatori
che offrirà sconti (in media 15%) sulle spese finali.
Com' è possibile combattere la crisi aumentando il nostro potere di acquisto e, al tempo stesso, aiutare le nostre aziende, trattenendo la ricchezza sul territorio?

Gli SCEC sono il simbolo concreto di un patto, stretto fra persone comuni, imprese commerciali, artigiane ed agricole, fra professionisti ed Enti Locali, al fine di promuovere localmente lo scambio di beni e servizi accettando una riduzione percentuale del prezzo rappresentata proprio dagli Scec.

Interverranno al dibattito:

ASSOCIAZIONE "MASANIELLO", ideatore del progetto - Giacinto Chirichella
MOVIMENTO 5 STELLE SAN GIORGIO A CREMANO, promotore del progetto - Danilo Roberto Cascone
ASSOCIAZIONE "PARLAMENTO DELLE DUE SICILIE" - Prof. Vincenzo Gulì

Moderatore dell'incontro sarà Mario Zambardino, giornalista del Mattino di Napoli.
La Stampa locale, le Istituzioni, le attività produttive aderenti al circuito e la cittadinanza intera sono invitati a partecipare.

"LA MONETA E' UN MEZZO"
25.01.12 15:30

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Partiamo dall'inizio, l'inceneritore di Acerra è opera di Impregilo, SpA milanese, che nel 1998 si aggiudicò la gara per la gestione degli impianti per il trattamento industriale dei rifiuti in Campania, con i mirabolanti risultati che tutti possiamo apprezzare, ora è gestito da Partenope Ambiente, una controllata di A2a società bresciana.

Riepilogando: Impregilo società milanese, A2a società bresciana.

A me non risulta che il milanese o la Lombardia, rientrino per l'Italia in un qualsiasi elenco di aree sottoutilizzate, che poi credo sia il modo politicamente corretto di dire sottosviluppate, ma evidentemente il governo Monti la pensa diversamente, infatti per permettere alla regione Campania di acquistare questo rottame i la vile pecunia verrà dai fondi FAS ossia i fondi per le aree sottoutilizzate, 355 milioni di euro di soldi italiani dati alla Campania, che fa parte dell' Italia, per comprare un impianto di proprietà di una SpA di Milano che sarà gestito da una SpA di Brescia fondata a Milano e di proprietà per oltre il 50% dei comuni di Brescia e Milano, suppongo che il restante delle azioni non è dei cittadini di Acerra o della Campania. Spero che i "padani" lo terranno bene a mente prima di parlare a vanvera! Non che io abbia mai dato particolare importanza a cosa dicano certi soggetti.

Intanto il processo a Impregilo finirà presto in prescrizione, questo offre ottime garanzie a chi ancora vuole speculare sulla salute dei campani del fatto che lo può fare impunemente.visto che invece che arrestarli diamo a chi lo fa 355 milioni di euro! Questi non sono fondi per le aree sottoutilizzate, ma incentivi a delinquere,finanziamenti alla malavita.

Intanto io frugo l'orizzonte cercando una notizia tipo "aperto un nuovo impianto per il compostaggio a..." invece leggo solo che Raphael Rossi è stato cacciato da ASIA e nel consiglio di amministrazione è entrato il curatore fallimentare dello zoo di Napoli Salvatore Lauria, io sto chiedendo da un bel po' a tutti come mai, ma nessuno mi risponde.

Comunque, sia chiaro, io non credo nell' utilità di diatribe tipo "polentoni contro terroni" credo alla lotta delle persone oneste contro i farabbutti, e di certo non individuo Brescia o Milano come "farabutti", magari i proprietari di impregilo invece si. Se qualche campano crede di essere in credito con Impregilo voglio dirgli a chi dovrebbe rivolgersi:



la famiglia Benetton

Gli eredi di Marcellino Gavio

Simonpietro Salini

la famiglia Ligresti


Se si dovesse farla davvero questa benedetta rivoluzione dobbiamo assicurarci che questi signori capiscano che non è salutare incenerire i rifiuti, anzi, fa proprio male, moltissimo.

Oh non solo loro, sia chiaro, non ho citato volutamente "bottone" e tutta la fila di "bottoncini" a scendere, a me piacciono gli elenchi brevi, così le persone possono ricordarli bene, di chi è Impregilo? Benetton,Gavio, Salini e Ligresti.

Tiziano De Simone
Movimento Cinque Stelle Napoli

22.01.12 14:59

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Giovedì 26 gennaio 2012, h. 19.30
presso la stazione Museo della linea 1 del metrò
NAPOLI
nella sede Mani Tese Campania
Alle reti, comitati, gruppi impegnati sui rifiuti in Campania


Carissimi/e,
è con amarezza che vi scrivo, dopo l'approvazione del piano regionale dei rifiuti. Piano criminale! Criminale perché impone a una terra già martoriata, altri 3 inceneritori, oltre quello di Giugliano per le "balle" e il gassificatore di Caserta. Cosa ne sarà di questa Campania già "infelix" per i rifiuti tossici, se aggiungeremo tutto quello che prevede la legge regionale? Dovremo scappare tutti?
Per questo credo che insieme, coralmente, possiamo contrastare quanto ci viene imposto.
Perché non ci ritroviamo tutti insieme in una pubblica assemblea per decidere cosa fare, come reagire a tutto questo?
Si tratta di vita e di morte per questa terra straziata e violentata.
Insieme ce la possiamo fare.

Vi aspetto il 26 gennaio alle ore 19,30
nella sede di Mani Tese (presso la stazione Museo della linea 1 del metrò)

Alex Zanotelli

Napoli,19 /01/2012

contatto su Facebook

21.01.12 12:42

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Il 30 marzo del 2011 il sindaco del capoluogo, Giuseppe Galasso, l'assessore, Antonio Genovese con tutto lo staff di professionisti che hanno lavorato al progetto (...e meno male che erano in tanti), hanno presentato alla stampa il nuovo look del cosrso Vittorio Emanuale di Avellino :
fioriere, sedute singole, sedute collettive, pensiline, bike sharing e Wifi, indicando in tre mesi la tempistica per la realizzazione.

E' stupefacente che ad oggi gennaio 2012 per l'ennesima volta abbiamo dovuto sostituire a quella prima fase di stordimento e stupore che ci aveva pervaso :o per cotanta zelante gestione della cosa pubblica con il solito brusco risveglio .
E' irritante dover ammettere che ogni volta che tentiamo di verificare la gestione dei "nostri dipendenti" amministratori finiamo sempre per intrecciare proclami, dati , costi e delibere che, alla faccia della trasparenza, risultano spesso incomprensibili o atte a realizzare opere dispendiose oppure come in questo caso , cosa ancora più assurda, non riconducibili al bando di gara .

Citiamo testualmente l'oggetto del bando di gara al punto 3) :
<< 3. LUOGO, DESCRIZIONE, IMPORTO COMPLESSIVO DEI LAVORI, ONERI PER LA SICUREZZA E MODALITA' DI PAGAMENTO DELLE PRESTAZIONI:

3.1 Luogo di esecuzione: AVELLINO - Corso Vittorio Emanuele;

3.2 Descrizione: Progettazione di elementi di arredo composti da: sedute singole, sedute collettive, sedute con fioriera, bike sharing, fioriera singola, pensiline di forma circolare e di forma ellittica.

3.3 Importo complessivo dell'appalto: Euro 496.016,55, I.V.A. esclusa; Categoria prevalente: OS24 -

3.4 Importo dei lavori a base di gara su cui sarà applicato il ribasso d'asta: Euro 485.035,00, I.V.A. esclusa; >>


I dati oggettivi ad oggi sono che al corso di Avellino il bike sharing non risulta esserci, senza voler entrare nel merito delle fioriere e sedute di cui nessun cittadino di buon senso o meglio di buon gusto ha potuto non notare l'ingombrante presenza.

La ricerca della verità ci ha fatto imbattere nella gazzetta ufficiale del Ministero Dell'ambiente del febbraio 2011 dove degli enti ammessi a finanziamento per il bike sharing il Comune di Avellino risulta NON FINANZIATO,

Essendo che la conferenza stampa del Sindaco Galasso è del marzo 2011 vogliamo augurarci che il comune abbia SCRUPOLOSAMENTE avuto copertura finanziaria per emettere il bando con fondi PROPRI! infatti al punto 9 il bando cita testualmente :

<< 9. FINANZIAMENTO: l'intervento è finanziato con mutuo posizione n°4548417,
concesso dalla cassa DD.PP., con imputazione al capitolo 3096/02.>>

Non dovrebbero pertanto esserci problematiche di fattore economico, quindi cosa è che impedisce il MATERIALIZZARSI del servizio bike sharing ??

Crediamo che i tempi siano maturi e che si possa smettere con la politica delle televendite, con i proclami a cui buona parte della stampa locale fa eco, noi continueremo ad indagare cercando di svelarel il mistero del bike sharing fantasama di Avellino..... e voi da che parte state?

Loro non si arrenderanno mai ma gli conviene . noi neppure!


MoVimento Cinque Stelle ad Avellino

20.01.12 10:25

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Risolleviamo l'ambiente.jpg
Giovedì 19 gennaio 2012,
alle ore 12.00

presso la Sala Villani dell'Ateneo
Università Suor Orsola Benincasa di Napoli
Corso Vittorie Emanuele
Napoli

RISOLLEVIAMO L'AMBIENTE
Cinque idee-progetto degli studenti del Suor Orsola
per la tutela ambientale della Campania

Condanna della Corte di Strasburgo, emergenza tumori, complicata solidarietà interistituzionale. E' duro riaccendere speranza, rispetto e senso civico in Campania. Ci provano gli studenti del Laboratorio di Comunicazione ambientale del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli che giovedì 19 gennaio alle ore 12.00 presenteranno presso la Sala Villani dell'Ateneo cinque progetti di marketing ecologico.

Si tratta di 5 idee-intervento no profit facilmente realizzabili, finanziabili a costi contenuti e strutturate secondo la metodologia dell'evento-intervento Albero Vagabondo®. Indirizzati alla tutela e difesa delle risorse ambientali, in un'ottica di riduzione degli sprechi i progetti, di proprietà dei singoli gruppi di lavoro, intercambiabili operativamente in base alle necessità, saranno disponibili agli enti ed organizzazioni interessate tramite il sito www.alberovagabondo.it, nella sezione marketing ecologico.

«I lavori presentati - spiega Virginiano Spiniello, docente del laboratorio di Comunicazione ambientale e marketing ecologico - hanno lo scopo di sensibilizzare la popolazione e sfatare i luoghi comuni riguardo l'indifferenza dei Campani alle proprie condizioni di salute. Si conta di aumentare la partecipazione attiva e concreta dei più grandi al fine di mostrare ai più piccoli che, unendo le forze, si possono migliorare le condizioni in cui si vive. Infatti il pay off della locandina è "Uniamo i nostri poteri" e il visual rappresenta cinque "supereroi" che rappresentano i cinque progetti e invitano alla riflessione e a mantenere viva la speranza di cambiamento e miglioramento».
In ordine di fattibilità e in base all'impegno dimostrato, i progetti che verranno presentati saranno: La Fortezza delle Tartarughe (Castelvolturno), Fatt' a Rota (Terra dei fuochi), I girasoli (Acerra), Mostra il tuo rifiuto (Napoli), PulezzammanCElla! (Reggia di Caserta).

Nel corso dell'incontro saranno presentati i risultati del viaggio dell'Albero Vagabondo®, il Guardiano della Montagna, iniziativa di arte nel sociale che invita a considerare la situazione critica delle microdiscariche in montagna nei Monti Picentini (serbatoio idrico naturale del 35% della popolazione meridionale peninsulare) focalizzandosi sull'esperienza degli orti biologici didattici, in particolare quello di Santo Stefano del Sole, sviluppata attraverso l'Associazione culturale AGS. Sarà, inoltre, l'occasione per presentare progetti e idee di decrescita dolce come quella del Comune di Bagnoli Irpino, premiato dall'Associazione dei Comuni Virtuosi nel 2011 per il coinvolgimento della popolazione locale nella gestione sostenibile delle risorse territoriali e i laboratori di autoproduzione ecosostenibile di Alternativa naturale (Napoli e provincia).

I progetti sono stati elaborati nell'ambito della terza edizione del Laboratorio "Piano di comunicazione ambientale, elementi di marketing ecologico" di Virginiano Spiniello all'interno della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Suor Orsola Benincasa.

La comunicazione è stata gestita da allievi ed ex allievi del Laboratorio con la supervisione di Roberto Conte, responsabile dell'Ufficio Stampa dell'Università e di Antonello Petrillo, delegato del Rettore alla Comunicazione dell'Ateneo.

INFO
Progetto Albero Vagabondo® a cura dell'Ass. Cult. AGS
Web: www.alberovagabondo.it. Sezione Atterraggio dolce - marketing ecologico

Media Partner:
www.ilcambiamento.it (Portale italiano della decrescita)
www.periferiamonews.it (Portale di informazione regionale), www.scaput.it e www.ammaliato.it (Blog dalla Terra di Lavoro)
Tesori d'Irpinia Tv, Il Mattino di Avellino, Settimanale Il Ponte news (Media Irpinia)

Ufficio Stampa&Comunicazione
Addetti stampa Martina Lusuardi 3393901206 e Luisa Saraco 3393658350
Desk: Michele Romano; Grafica: Luisana Saraco e Fabrizio Annona
Supervisione: Luca Saulino e Chiara De Gregorio.
Email fanta_stici5@libero.it

18.01.12 14:56

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Il piano regionale di ARENA,(chi è questo Arena? È lo stesso Arena che Bassolino non conosceva!).

Il Piano, blindato alle osservazioni sostanziali, che sarà certamente approvato a tre giorni dalla data di scadenza europea, la solita emergenza, è un piano indiscutibile. Qualunque "osservazione" al piano è un avvallo a scelte e criteri lontani anni luce dalla nostra visione del problema. Non serve e non bastano i calcoli sul sovra dimensionamento, è un tornare indietro ad acquisizioni certe, fatte in anni di studi, confronti e ricerche.

L'unico gesto possibile è un atto di denuncia e di accusa, senza se e senza ma, per scelte in contrasto con le direttive europee, in controtendenza con gli sviluppi anche economici delle tecniche dell'incenerimento che vedono paesi come l'Olanda costretti ad importare "monnezza" da tutto il mondo perchè i suoi impianti sono "scarichi".

Ma questi sono gli anni più bui della nostra democrazia, anni in cui tutte le forme di partecipazione e di trasparenza di dialogo e di ascolto sono state ignorate; ignorate leggi popolari, referendum, raccolta firme, richieste di equità di trasparenza.
Questi sono gli anni in cui i parassiti della società, grandi imprese, banche, politici, con le loro manovalanze sui territori, "mafia, camorra, 'ndrangheta, dopo decenni di rapporti strettissimi sono ormai indistinguibili: hanno definitivamente preso il comando, sono gli anni di Cosentino, gli anni di Berlusconi, di Bertolaso salvatore della patria,delle cricche, delle P2-P3-P4; di Clini, da 20'anni a capo del dicastero AMBIENTE e sul cui passato di "ambientalista" nessuno indugia, nessuno si interroga; sono gli anni della perdita dell'innocenza, tutti i veli sono squarciati e tutti i volti scoperti. Manipoli di delinquenti si sono impossessati del potere e non hanno nessuna intenzione di mollare. Viva la Democrazia! Viva la Libertà!

Paola Nugnes e Giuseppe Cristoforoni
MoVimento Cinque Stelle

17.01.12 09:40

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scec_corriere.gif


Acquisti,metà in euro e metà in «scec»
Un «buono» per fare pagamenti ridotti

Colorati e di diverso colore integrano la moneta
corrente nel coprire il costo di un bene o di un servizio
In Italia 15.ooo soci e 3000 aziende. In centro è già boom


NAPOLI -- Un pagamento «solidale» per rendere il costo della vita più accessibile in un momento di grande crisi. Nasce da qui l'idea tutta napoletana di creare lo «Scec», una sorta di «moneta» che può essere utilizzata per saldare parte di una prestazione professionale o di un bene, salvando in questo modo il potere d'acquisto dei consumatori. Menti, di quello che ormai è un trend irrefrenabile: Aniello De Gennaro, Fabio Filippi, Giacomo Faiella, Vittorio Di Resta e Luca Vannetiello assieme all'associazione Masaniello.

E proprio Vannetiello, medico chiropratico, spiega la genesi e il segreto di un successo in rapida ascesa: «Il progetto è nato a Napoli e proprio per questo i primi Scec sono stati realizzati usando immagini a noi molto vicine. Tra quelle più note: la dea Partenope, il Vesuvio o Masaniello. Poi, visto che si affrontava un tema molto diffuso e particolarmente sentito, il tutto si è rapidamente esteso, allargandosi in tutta Italia. In questo, il ruolo di internet è stato essenziale. Molte associazioni che avevano ipotizzato di sviluppare iniziative analoghe hanno infatti colto la palla al balzo mettendosi in contatto con noi».

Ed è così che è nato quello che ora viene definito l'arcipelago dello Scec; in sostanza un coordinamento nazionale grazie al quale ogni regione si configura, appunto, come l'isola di un arcipelago. «Tengo a precisare -- continua Vannetiello -- che gli Scec non sono delle vere e proprie monete. Non possono essere convertiti con alcuna valuta, né si possono usare in modo esclusivo per acquistare un bene. E' più corretto parlare di una sostituzione di prezzo, nella quale ogni Scec vale un Euro». E il mondo degli Scec è veramente ampio e dettagliato, come è semplice capire se ci si collega al sito www.scecservice.org. Dal portale si possono infatti attingere informazioni di ogni genere sul progetto e, soprattutto, si può scegliere di iniziare a provare questa innovativa metodologia di acquisto. È bene chiarirlo, senza cacciare un solo Euro. Basta registrarsi e immediatamente si ottiene un vero e proprio conto corrente con 100 Scec, che possono poi essere riscossi presso alcuni «Scec point» della città. Tutto incomincia da qui, e il concetto è molto semplice. «In sostanza -- dice ancora il medico -- una parte del prezzo viene sostituito con un prodotto che ha delle caratteristiche. Una particolarità dello Scec è che non si lega al debito, un fatto non da poco se si considera che oggi giorno non esiste settore che non sia inquinato da meccanismo del debito. E poi, tutti possono decidere di entrare a far parte di questo mondo».

In altri termini, qualsiasi professionista o titolare di un esercizio commerciale può decidere di adottare il sistema ed esigere dal consumatore, o dal cliente, solo una parte del prezzo in euro, sostituendo la differenza con Scec che poi a sua volta userà per acquistare parte di un altro bene o servizio. Un sistema che in Italia è stato adottato da più di 15mila soci, con tremila aziende iscritte. E solo tra Napoli e provincia ha coinvolto già più di 500 attività commerciali. Tra i più noti sostenitori in città, la cartoleria Fratelli Amodio di Portalba, le librerie di Dante e Descartes, la libreria Treves. E ancora le pizzerie I Decumani e Fratelli Sorbillo. La lista completa dei punti dove «spendere» i propri Scec è disponibile sul sito web, dove peraltro si può trovare risposta a qualsiasi altra domanda per iniziare a risparmiare

Raffaele Nespoli
13 gennaio 2012

15.01.12 15:55

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Cronache di Napoli, 7/1/2012

10.01.12 20:29

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"WRONG" e l' associazione di volontariato "DIAMO UNA MANO " incontrano i bambini del policlinico di Napoli nel giorno dell' Epifania.
Non è il gioco che porti ma il tempo che gli doni a rendere tutto prezioso....!

07.01.12 20:12

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Barano 5 Stelle è pronta!

La lista civica è chiusa e decisa a competere all'appuntamento elettorale di Maggio con un programma già ampiamente sviluppato ed in corso di definizione con il lavoro di tutti i cittadini che hanno deciso di metterci la faccia e di candidarsi per il proprio Paese. La nostra è una lista composta da cittadini incensurati, senza tessere di partito e residenti sull'isola.

Precisiamo che il MoVimento 5 Stelle esiste ed è dato al 7% su scala nazionale ed ha raccolto autofinanziandosi mezzo milione di voti in 5 Regioni nel 2010 e rivendica di essere il solo ad aver rifiutato 1.700.000 euro di finanziamenti pubblici (camuffati da rimborsi elettorali) mentre tutti i partiti incassano in totale UN MILIARDO DI EURO ogni anno.
D'altra parte la vecchia politica è al tramonto. Rimangono solo gli ultimi pallidi raggi che illudono ancora coloro che sono affezionati ai leader ed ai loro referenti, alle strutture verticistiche, piramidali, alle scuole di partito e all'organizzazione sul territorio con sedi regionali e comunali e capataz locali. Ne è un esempio lampante il recente INCIUCIO ISOLANO PDL-PDmenoL.

Le stelle che orientano il nostro cammino sono definite dal basso e molto chiare:
**Ambiente**Mobilità Sostenibile**Acqua Pubblica**Connettività e Sviluppo Democratico e Partecipato**
Essi sono gli obiettivi che con ferma determinazione e buon senso porteremo avanti.
Introdurremo da subito nuovi strumenti che diano ai cittadini la possibilità di essere protagonisti, nello sforzo collettivo necessario a cambiare questa isola, partendo dal cambiare il proprio comune.

- Ognuno vale uno -
È il nostro motto e fotografa l'obiettivo di mirare ad un'organizzazione politica che sia orizzontale in cui tutti decidono e non verticale in cui decide quello più in alto. La novità e l'unicità di quest'approccio, che è forza motrice nel MoVimento 5 Stelle, è solo frutto della PARTECIPAZIONE ATTIVA DI CITTADINI.

La scelta di Barano d'Ischia non esclude, però, il nostro impegno su tutta l'isola senza alcuna distinzione territoriale, essendo l'Isola d'Ischia un organismo fragile e bellissimo in cui vi è una strettissima interdipendenza tra ogni singolo metro di terra, di mare, di aria e di cuore.
E' per tale motivo che - in vista della tornata elettorale che riguarderà oltre Barano d'Ischia anche i Comuni di Ischia, Casamicciola e Lacco Ameno - ci rivolgiamo a tutti i cittadini affinché si propongano con il Movimento 5 Stelle quale alternativa concreta, civica e disinteressata alle logiche di partito.

Nei prossimi mesi ci aspettano sfide cruciali per il nostro futuro tra cui importantissime sono le elezioni amministrative in 4 comuni dell'isola.
Per preparare correttamente questo imminente appuntamento è necessario che il MoVimento 5 Stelle faccia informazione in piazza, organizzi eventi, studi documenti, verifichi progetti, partorisca idee e soprattutto di possa contare sul supporto di tutti coloro che non relegano ad altri il compito di programmare il proprio futuro.

Proprio come è avvenuto in quelle comunità che, tra il 2008 ed il 2011, hanno scelto il MoVimento 5 Stelle come proprio rappresentante nelle istituzioni eleggendo più di 300 Consiglieri Comunali in circa 100 tra Comuni e Municipalità d'Italia e 4 Consiglieri Regionali in 2 Regioni (Piemonte ed Emilia Romagna).

Se desideri che l'Isola d'Ischia si riscatti con buon senso e dignità dalla deriva a cui è abbandonata, fatti artefice in prima persona del cambiamento in cui credi, perché nessuno lo farà per te.
Non demandare il futuro ad altri ... partecipa alla sua realizzazione giorno dopo giorno perché
C'È BISOGNO DI TUTTI!!! CONTATTACI!!!

Loro non molleranno mai, noi li costringeremo a farlo...
Il Movimento 5 Stelle Isola d'Ischia

Per seguire il Movimento 5 Stelle Isola d'Ischia visitate:
www.movimentoischia.it
meetup.movimentoischia.it
(la nostra piattaforma operativa per partecipare alle discussioni sul sito)

05.01.12 10:08

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WiFi libero e gratuito e dei cittadini, a Avellino.


Salve a tutti,
da alcuni giorni ho attivato tramite la mia bacheca Facebook e il gruppo Cinque Stelle Avellino una raccolta fondi per installare un Hotspot WiFi libero e gratuito ad Avellino. La storia che lega il movimento 5 stelle alla diffusione della rete è nota ormai da più di un lustro. Anche perché chi ha a cuore il futuro, sa che il futuro sarà fatto di servizi gratuiti che grazie alla rete si concretizzeranno. Anche la trasparenza amministrativa, i servizi comunali passeranno per la rete. La collaborazione tra i cittadini passa già per la rete. Quindi bisogna che questo strumento diventi libero e gratuito per tutti, perché solo quando la tecnologia diventa di tutti comincia realmente il progresso.

Il 12 ottobre del 2007 per la prima volta sento l'assessore Alessandro Corazza parlare di rete WiFi gratuita per i cittadini in questo video. In occasione della presentazione della lista civica regionale del Movimento Cinque Stelle in Campania, come gruppo di Avellino decidemmo di parlare del WiFi in questo video dal minuto 7:42 .
Poi abbiamo continuato a seguire e supportare progetti in giro per la provincia, come quella volta che invitammo Beppe ad Altavilla Irpina per inaugurare le rete WiFi cittadina .

Fino alla realizzazione di un piccolo progetto presentato in occasione dell'incontro con il sindaco di Camigliano, Vincenzo Cenname . (ringrazio infinitamente l'azienda integra che si è messa a disposizione gratuitamente per stilare il progetto). Abbiamo poi presentato tale progetto al nostro comune e anche spinto per la realizzazione . E quindi non ci resta che proseguire. Passare per l'alternativa in cui i cittadini diventano istituzione, ritornare Stato... insieme.

Generazione Libera e il Movimento 5 stelle di Pomigliano hanno realizzato qualche mese fa un hotspot WiFi realizzato dai cittadini, con un sistema che potenzialmente potrebbe cablare l'intera città.

In sintesi, un possessore di una rete ADSL ( commerciante, privato, ente etc.) richiede un apparecchiato per amplificare il proprio segnale internet e divulgarlo e aprirlo (legalmente e a norma di legge) ai passanti, gli avventori del locale e chiunque altro voglia connettersi. Tutto questo entrando in una rete di sponsorizzazione (quindi detraibile fiscalmente). Tutto questo al costo di 242€ all'anno.

Per saperne di più collegatevi qui: Generazionelibera.biz

Ora, per un'attività, un privato che volesse sponsorizzarsi, 242€ deducibili non sarebbero un grosso problema, ma noi...vogliamo fare la rivoluzione.
Vogliamo che i cittadini si riapproprino del ciò che gli spetta, di ciò che vogliono, di ciò che è loro.
Per questo è stata attivata questa raccolta di donazioni. In questo momento siamo a 157€ donati e ci restano ancora 85€ che speriamo arriveranno presto. Quando questa raccolta sarà terminata organizzeremo un incontro pubblico con i donatari e tutti quelli che vorranno partecipare per iniziare a valutare il luogo d'installazione e selezionare/trovare un locale o un privato che voglia offrire la propria connessione per la causa. Fino ad arrivare ad installare insieme il primo hotspot WiFi gratuito e partecipato, di proprietà dei cittadini per un anno intero.

Se ti piace questo sogno, aiutaci a farlo diventare realtà e contattaci per la tua donazione.

N.B.: fare le cose a caso non ci piace, per questo puoi già provare il servizio nei pressi dell'Agenzia Viaggi TUI a via Nappi ad Avellino che ringraziamo per la disponibilità.

Carlo Sibilia
MoVimento Cinque Stelle a Avellino.

29.12.11 17:45

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L'AUGURIO DEL MOVIMENTO 5 STELLE DI NAPOLI EST VI GIUNGA OVUNQUE

Il nostro augurio vi giunga in ogni parte del mondo.
Tanti sono i fenomeni che ci stanno portando a vivere momenti difficili, tante sono le sofferenze che leggiamo sul volto dei cittadini.Non vogliamo fare un elenco, ma vedere positivo, sperare che ce la faremo a fare cambiare le cose intorno a noi.
Amiamo il nostro Territorio, fortemente martoriato e preso di mira da facili speculazioni. Ne destra, ne sinistra e aggiungiamo nemmeno il centro hanno mai avuto a cuore le sorti dei cittadini di Napoli Est.Chi mette in primo piano i propri interessi, non merita di essere considerato un nostro interlocutore. Negli ultimi mesi, le nostre battaglie, apparentemente silenziose, hanno fatto molto clamore nei palazzi, noi che non abbiamo voce nei Media, facciamo sentire forte il nostro grido per non continuare a vedere le solite speculazioni e l'arricchimento dei pochi.
La nostra terra, ricca di cultura merita rispetto, come ogni altro territorio.Ci aspettavamo da chi era seduto sulle poltrone che ci difendessero, perchè non chiedevamo un favore, ma un diritto che ci spetta.La difesa dell'ambiente, la salute, il lavoro che ci è stato tolto nel tempo grazie agli accordi tra partiti e sindacati, la situazione dei trasporti che ha isolato sempre di piu l'area est di Napoli, la restituzione del nostro mare con annessa costa che ci è stato tolto per dare spazio ancora cemento ed arricchimento dei soliti noti, la qualità dell'aria fortemente compromessa e che ci viene ancora una volta paventato la possibilità di costruire un inceneritore, come se ancora non ci bastasse ciò che ci stanno facendo.

La credibilità di questa amministrazione è veramente ai minimi storici, mai come adesso vogliamo che i cittadini siano presi in considerazione e ascoltati prima di decidere della nostra sorte.Un canale valido di comunicazione che metta ai voti le scelte, in fondo si decide di spendere soldi che ci appartengono.Il nostro augurio vi avvolga, ascolteremo tutte le vostre istanze e ce ne faremo carico, insieme a voi.Non dimenticate che il Movimento è fatto da noi cittadini stanchi delle solite promesse da marinaio, da cittadini che intendono riprendersi ciò che ci è stato tolto nel tempo.
Nessuno deleghi più, E' TEMPO DI METTERSI IN MOVIMENTO. Auguri da noi tutti.

28.12.11 14:45

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Il caso di Barano e le domande di Bruxelles

Che i fondi europei in Italia vengano troppo spesso mal gestiti è cosa purtroppo nota, le indagini "scippate" all'ex PM De Magistris sull'utilizzo dei fondi UE in Calabria ne furono l'ennesima conferma. Quello che però il contribuente italiano ed europeo si aspetta è che su tali finanziamenti di milioni e milioni di euro ci sia un controllo per evitare il ripetersi di tali abusi.

Sembra invece che nessuno voglia o possa intervenire per garantire la regolarità e il corretto utilizzo di tali fondi. Un caso emblematico ci arriva dall'Isola d'Ischia. Sotto il ponte della famosa fonte termale di Nitrodi, nel Comune di Barano, vi è una targa con tanto di logo dell'allora Comunità Europea su cui è riportato "miglioramento delle condizioni di fruibilità del territorio, finanziamento del Fondo sociale europeo, quadro comunitario di sostegno 1994-1999, ponte di Nitrodi - Barano - Ischia".

I ragazzi del Movimento 5 Stelle dell'Isola d'Ischia hanno verificato con una spedizione sul campo di cui è disponibile anche un video come già nel 2007 la situazione fosse di degrado assoluto con scarichi di non meglio precisati liquidi maleodoranti, resti di tubature di condotte precedenti lasciati sul posto e vere e proprie "discariche" a cielo aperto, il tutto che ovviamente si riversa a mare. Non è chiaro quindi in cosa sarebbero dovuti consistere i famosi lavori di "miglioramento delle condizioni di frubilità del territorio" finanziati dall'UE considerato che queste restano ancora da migliorare e di molto.

L'Autorità di Gestione dei POR Campania, sollecitata più volte sulla questione, non ha mai ritenuto di dover dare risposte. Il "bello" è venuto invece quando la Commissione Europea ha preso visione del video e della denuncia realizzati dal Movimento 5 Stelle. Questa si è detta "sorpresa" e ha informato di non avere cognizione diretta di quanto viene finanziato con risorse comunitarie (sembra paradossale ma è così). La selezione dei progetti infatti spetta esclusivamente alle autorità locali (in questo caso alla Regione Campania) e lì dove la Commissione interviene con controlli a campione è sulla verifica della correttezza della spesa (ma non sulla sua opportunità!)

Sembra però che a Barano l'abbiano fatta proprio grossa, il finanziamento del Fondo Sociale Europeo appare piuttosto improbabile per stessa ammissione degli addetti ai lavori di stanza a Bruxelles in quanto, tranne determinate eccezioni, questo fondo non si occupa mai del finanziamento di infrastrutture, che rimangono invece di competenza del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (ma anche su questo restano aperti tanti interrogativi).

La Commissione ha quindi preso carta e penna e ha scritto alla Regione Campania per chiedere di sapere cosa sia stato finanziato con il POR Campania 94/99 a Barano nell'ambito dell'azione "miglioramento delle condizioni di fruibilità del territorio".

Non resta quindi che attendere sapendo di poter contare ancora sulle istituzioni europee che contrariamente a quelle nostrane, non ignorano il cittadino. Nel frattempo però spontaneamente viene da chiedersi se sia normale che dei cittadini debbano sostituirsi alle "autorità di controllo", alla Magistratura, all'OLAF e via dicendo, il cui compito dovrebbe proprio essere quello di verificare l'esistenza di presunte frodi e individuarne i responsabili.

Fonte: Fattoquotidiano.it

26.12.11 15:30

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