
In questi anni ci eravamo fermamente convinti che Bertolaso fosse la chiusura di un triangolo ottuso; e che lui, fosse l'ottusangolo, fedele ed obbediente, a Letta "il grande " e a Berlusconi, "il magnifico".
Ma ora, dopo l'investitura virtuale a Ministro, chiara nomina pro impunità , Bertolaso indagato per corruzione, è assunto finalmente a primo attore.
Per gli inquirenti è implicato per gli appalti milionari per il G8 alla Maddalena, ad imprenditori amici in cambio di mazzette e di marchette, questo dalla cronologia di migliaia di intercettazioni telefoniche, ecco perché le vogliono vietare, che avvallano l'ipotesi di tangenti vere e proprie.
Il Gip Rosario Lupo, nell'ordinanza di 126 pagine sul "sistema gelatinoso" afferma: "è alquanto inquietante che rapporti di collusione sussistano tra l'introdottissimo imprenditore Anemone e il potente sottosegretario (gestore soprattutto economico degli appalti aggiudicati dei Grandi eventi) Bertolaso Guido".
Tornando a noi non è mica la prima volta del nostro "chierichetto" Guido, il balzare alle cronache negative.
Lo incontriamo nell'organizzazione del giubileo del 2000, grande abbuffata romana; nel 2001, chiamato da Berlusconi a dirigere la Protezione civile, primo passo del disegno PDL + PD - L; nel 2002 lo troviamo a San Giuliano di Puglia, dove ancora oggi aspettano risposte; nel 2003, nel governo Berlusconi, come coordinatore generale per l'emergenza SARS, grande e dispendiosa "bufala"; nel 2004 dichiara Genova non idonea a ricevere il G8, previgente? lo ritroviamo ancora con un prestigioso incarico entrare nella rosa di esperti che con il loro prezioso insegnamento promuoveranno la nascita del Partito Democratico, in buona compagnia con l'inceneritorista Umberto Veronesi ed Alessandro Nanni Costa, per realizzare il grande calmiere del dissenso e delle masse.

Nel 2006 è commissario all'emergenza rifiuti in Campania, sotto Prodi, nel puzzolente pasticcio della munezza a Napoli, targata Roma, alle prese con montagne di eco balle e cariche della polizia contro le popolazioni; è in questo periodo che gli viene consegnato un dossier contenente notizie su sommergibili nucleari sovietici affondati nel golfo di Napoli, che non ha avuto nessuna risposta. In Campania torna con poteri assoluti e incontrastabili nel 2008, con l'esercito, contro le popolazioni che non aveva potuto piegare nel mandato precedente; nel 2009 è in Abruzzo per il catastrofico terremoto annunciato.
Eppure Bertolaso passa immune attraverso tutte queste vicende burrascose e poche chiare, il suo potere cresce in maniera esponenziale, si arriva ad annunciare la creazione di un inquietante Protezione Civile s.p.a., per i Grandi Eventi, il più grande ed autonomo ente appaltatore della Repubblica, con una quasi totale deroga alle norme di legge per i fondi in transito da palazzo Chigi e destinati ai più svariati scopi, dalle catastrofi alle operazioni strategiche di interesse nazionale (rifiuti, inceneritori, TAV, nucleare...); è a questo punto che in un delirio di onnipotenza, va ad Haiti dove prova a dettar legge anche agli americani. ma "Bertolaso, eroe nazionale e servitore dello stato non si tocca!"
"i magistrati si vergognino, la legge sulla Protezione Civile S.p.A. va avanti!" tuona il presidente del consiglio a seguito delle nuove vicende giudiziarie sugli appalti della Maddalena.

"i giudici si vergognino", "Bertolaso non si tocca", ed, infatti, Bertolaso, proprio perché non si tocca già fu "stralciato", un anno fa, dal processo "Rompi balle", sulla gestione dei rifiuti in Campania, per volere del procuratore Lepore, al fine di non "intralciare" il lavoro del governo.
Lepore, per intenderci, è quel procuratore capo presente all'inaugurazione in pompa magna dell'inceneritore di Acerra, che non batté ciglio quando i dirigenti della Fibe furono detti "eroi nazionali", per essere riusciti a portare a compimento il loro lavoro "nonostante" gli ostacoli della Magistratura. Naturalmente la decisione dello stralcio che provocò inevitabili spaccature all'interno della Procura di Napoli, comportò l'affossamento di un'intera inchiesta in cui sono coinvolti oltre 25 persone tra cui molti collaboratori stretti di Guido Bertolaso, oltre il suo braccio destro, Marta De Gennaro, che pure dichiarò di aver agito solo e sempre su indicazioni del suo capo.
Ma questo precedente sembra completamente scomparso dalla memoria di chi oggi si sdegna per lo scandalo di questa nuova inchiesta, spostando con tanto garbo l'attenzione dagli appalti alle escort, solita maestria tutta italiana, di deviare l'attenzione, per sminuire e per confondere...
Certamente l'inchiesta era attesa, visto che proprio in questi giorni, il presidente del consiglio aveva proposto di nominare Guido Bertolaso, Ministro, con l'obbiettivo di includere anche lui, tra gli "intoccabili" per i quali si sta perfezionando un disegno di legge apposito. O forse basterà la conversione, di mercoledì prossimo, del decreto 195 sulla fine dell'emergenza a blindare il sottosegretario, il decreto che all'articolo 3, comma 5,recita : «Dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 gennaio 2011 non possono essere intraprese azioni giudiziarie ed arbitrali nei confronti delle strutture commissariali e quelle pendenti sono sospese»., in pratica non solo si sospendono i procedimenti giudiziari ma addirittura diventa vietato avviarli.
Certamente solo le indagini della magistratura potranno fare luce e chiarezza su faccende che esulano dal nostro potere di giudizio.
Ma quello che sicuramente sappiamo è che il governo delle emergenze, che oramai è al governo del nostro paese, gestendo appalti milionari e decisioni determinanti per lo sviluppo, e la salute, di un intero territorio, con il sistema della deroga alle regole, senza alcuna trasparenza e partecipazione, senza dover dar conto a nessuno di niente, senza dover rispettare le leggi ordinarie ed i principi, è la premessa inevitabile alle irregolarità e agli illeciti.

Quello che sicuramente sappiamo è che, come sempre è stato, il Potere assoluto nelle mani di alcuni è pericoloso, come guidare senza regole, passando con il rosso. E questa è una risposta proprio a Guido Bertolaso che per l'inchiesta rompi balle, solo pochi giorni fa, sornione, tronfio, dagli schermi del programma Rai di Minoli, ripeteva la sua versione dei fatti, così come gli era piaciuta raccontarla già altre volte: "Mi accusano di essere passato con il rosso mentre portavo un malato grave all'ospedale ( la Campania in emergenza rifiuti) ho solo fatto il mio dovere di medico". Noi crediamo, al contrario che procedere in questo modo sia estremamente rischioso, che per portare in ospedale il malato "d'eccellenza", si rischia correndo di travolgere a morte dei passanti, e di lasciarli sull'asfalto senza soccorso e senza alcun rimedio.
Ma per chi ha avuto la sventura di vedere il vero volto del potere assoluto: i campani con l'emergenza rifiuti; gli abruzzesi con il disastro del terremoto: guardare le loro facce impudiche e sorridenti in televisione è come guardare i Visitors per chi ha intravisto, anche per una sola volta, sotto la maschera bellissima gli orripilanti alligatori.
Quindi noi oggi non ci meravigliamo e non ci sorprendiamo, perché da troppo tempo è desta la nostra meraviglia e il nostro sdegno.









Roma rimane sempre Roma: una cittÃÆÃÂ stupenda, con della gente meravigliosa e accogliente ma deturpata e calpestata da un gruppo di persone e famiglie che rendono la cittÃÆÃÂ eterna la cittÃÆÃÂ dello scandalo e della corruzione.
Dai Mondiali di calcio del '90 fino ai Mondiali di nuoto dell'anno scorso, 2008, passando per il Giubileo del 2000 e lo scandalo della protezione civile di questi giorni, Roma ̮̬ politicamente ed economicamente la cittÃÆÃ della corruzione piÃÆÃ¹ conosciuta al mondo.
Domanda quindi: ̮̬ il caso che le Olimpiadi del 2020 si svolgano in una cittÃÆÃ dove il rischio di corruzione e aumento dei costi di costruzione ̮̬ pari al 99,99%?
Non ̮̬ il caso di lasciare che le Olimpiadi siano demandate ad una cittÃÆÃ come Venezia dove generalmente la virtÃÆÃ¹ ̮̬ un fondamento della societÃÆÃ veneta?
Non ̮̬ il caso che Roma si faccia da parte dopo aver ospitato da sempre eventi importanti, quali le Olimpiadi del '60 e tutti gli eventi citati prima piÃÆÃ¹ molti altri?
Pensiamoci prima di vedere finire per l'ennesima volta i soldi dei cittadini che pagano le tasse nelle tasche dei soliti furbetti del quartiere.
Cordialmente.
Partito delle Idee.