
COORDINAMENTO CAMPANO PER IL NO AL NUCLEARE
All'Ill.mo Sig. Presidente della Repubblica
On. Giorgio Napolitano
Oggetto: sconcerto profondo per Decreto Legge 8 luglio "misure urgenti in materia di energia"
Ill.mo Sig. Presidente,
con la presente, Le comunichiamo il nostro sconcerto più profondo per la emanazione del Decreto Legge dell'8 luglio scorso avente ad oggetto "misure urgenti in materia di energia", quale risposta alla sentenza della Corte Costituzionale del 17 giugno scorso che accoglieva il ricorso delle Regioni contro il Governo su fondamentali questioni del nucleare in Italia.
Per quanti sforzi si possano fare, non si riesce a comprendere minimamente la giustificazione della decretazione di urgenza come prevista dalla Costituzione e cioè " la straordinaria necessità ed urgenza di emanare provvedimenti riguardanti interventi urgenti ed indifferibili, connessi alla trasmissione, alla distribuzione e alla produzione di energia, che rivestono carattere strategico nazionale, nonché riguardanti l'avvio dell'Agenzia per la sicurezza nucleare e il completamento del riassetto delle partecipazioni societarie dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A."
Stiamo parlando non di eventi imprevedibilied improvvisamente verificatisi nel Paese come calamità naturali o da attività umana, per i quali la Costituzione prevede che il potere esecutivo (il Governo) possa sostituire quello legislativo (il Parlamento), ma di programmazione energetica, ovvero di scelte generali di lungo respiro che sono l'essenza stessa dell'attività legislativa. Per evidenziarLe l'assurdità e la forzatura estrema della decretazione di urgenza, Le facciamo un esempio che viene presentato come il fiore all'occhiello dalle lobbies nucleari, riportato anche da Il Sole 24 ore, nei quattro fogli di pubblicità al nucleare, fatti in contestuale con l'entrata in vigore del decreto stesso: ci riferiamo all'impianto nucleare in costruzione di Olkiluoto in Finlandia della stessa tecnologia di quella proposta dalla francese Areva per l'Italia: l'impianto, programmato alla fine degli anni 90, ha visto l'apertura del cantiere nel 2005, doveva entrare in servizio nel 2009, non sarà disponibile (dati ufficiali) prima del 2013: il costo iniziale era di 3,2 miliardi di Euro, oggi il contenzioso tra società nucleare francese e finlandese è su piccole oscillazioni, ma di comune accordo, intorno ai 6 miliardi di euro.
Ill.mo Sig Presidente, è minimamente concepibile il richiamo alla "straordinaria necessità ed urgenza di emanare provvedimenti riguardanti interventi urgenti ed indifferibili" per scelte che saranno operative nella peggiore delle ipotesi non prima del 2023-2025 e nella migliore delle ipotesi, per il Paese, non saranno mai realizzate e che sul piano economico hanno oscillazioni di costo del 100%? Se si è in buona fede, siamo nella pura follia istituzionale.
Ma se l'Articolo 1 del Decreto intende essere la "risposta" alla Sentenza della Corte, riconfermando nella sostanza quanto da Essa respinto, l'articolo 3 pone anche una grande questione di Etica istituzionale: appare chiaro che nell' Agenzia per la Sicurezza Nucleare occorre sistemare determinate persone, che si trovano nella "incompatibilità " di cui all'articolo 29, comma 13, della legge 23 luglio 2009, n. 99, nonché' agli articoli 1 e 2 della legge 13 febbraio 1953, n. 60" e che perciò non potrebbero essere nominate o altrimenti occorrerebbe aspettare l'iter della legge normale per esserlo. Come si risolve il problema? con qualcosa ancor più grave di "leggi ad personam", facendo un "decreto ad personam" con il quale "In sede di prima applicazione non operano, per il Presidente dell'Agenzia per la sicurezza nucleare" e "per i componenti dell'Agenzia diversi dal Presidente" le predette incompatibilità . Se non fosse questa la triste verità perché si sarebbe fatto il decreto?
Ill.mo Sig Presidente, noi pensiamo che questo modo di agire danneggi fortemente la Democrazia e la credibilità stessa delle Istituzioni. Il potere e gli interessi civili e militari, nazionali ed internazionali, legati al nucleare sono immani, oltre ogni immaginabile limite, e si cercherà di imporli in qualsiasi maniera.
Noi siamo impegnati perché si sviluppi nel Paese un confronto civile, democratico, di attiva partecipazione nel merito della questione sul piano scientifico, economico, ambientale, culturale, dello sviluppo e della sicurezza per l'attuale e le future generazioni.
Il Popolo italiano con il referendum popolare del 1987 si è pronunciato all'80% contrario al nucleare e, anche se sono passati molti anni, bisogna che si tenga conto di questo dato; non si possono perciò imporre scelte con autoritari colpi di mano come finora fatto e di cui il Decreto dell'8 luglio è l'ultimo emblematico esempio.
In tal senso Le chiediamo una particolare attenzione ed un Suo forte personale impegno anche per il pieno rispetto della Costituzione italiana.
La ringraziamo e Le porgiamo i più ossequiosi saluti
Napoli 20 Luglio 2010
(La lettera è stata inviata al Sig. Presidente della Repubblica avente ad oggetto: sconcerto profondo per il Decreto Legge 8 Luglio "misure urgenti in materia di energia"
La lettera è stata inviata anche ai Presidenti di Camera e Senato e a tutti i Capigruppo della Camera e del Senato, chiedendo anche una interrogazione urgente con risposta in Aula per la gravità dei fatti accaduti. )
Il Coordinamento campano per il No al Nucleare.
Sito Web : laciviltadelsole.org
E-mail: civiltadelsole@gmail.com









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