Dicembre 2010 Archives

31.12.10 15:30

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31 Dicembre a Santa Lucia. Per un 2011 senza discariche ed emergenza rifiuti.
Manifestazione di fine anno contro l'emergenza per le alternative

Come da tradizione l'ultimo giorno dell'anno dovrebbe portarsi via e cose vecchie e brutte dell'anno appena trascorso. Per la città di Napoli e per la sua provincia invece non sarà così. Monnezza, discariche, inceneritori, speculatori, politici affaristi ed amici dei camorristi continueranno a restare nella nostra città, a far danni, ad avvelenare la nostra terra e la nostra salute, a riempierci di chiacchiere e paventati miracoli. Per questo pensiamo sia opportuno che un po' di cose vecchie, un po' di monnezza forse sia il caso di portarla a loro in un augurio che ben presto lascino la città insieme ai rifiuti, alle discariche ed agli inceneritori.
Anni fa la montagna di sale in Piazza Plebiscito inaugurava una consuetudine che vuole in questa ultima parte dell'anno delle installazioni di arte contemporanea capeggiare nei luoghi simbolo della città. Quest'anno siamo certi che nulla di meglio che una montagna di monnezza sotto un palazzo simbolo delle responsabilità del malgoverno come Palazzo Santa Lucia sede della giunta regionale della Campania, possa sintetizzare i nostri auspici per l'anno nuovo, e di tutti quelli che credono nella possibilità ora e subito di praticare la alternative per lo smaltimento dei rifiuti.

Facciamo appello a tutti i comitati, alle reti in difesa della salute e dell'ambiente per essere insieme il 31 dicembre sotto palazzo Santa Lucia a costruire la montagna di monnezza per i buoni auspici nel 2011 per i tanti che reclamano un piano alternativo dei rifiuti senza discariche ed inceneritori e per uscire per sempre dall'emergenza affaristico-speculativa-sanitaria.
A Napoli ed in provincia tanti comitati si stanno coordinando per affermare la necessità di un piano alternativo dei rifiuti, un percorso importante che nel prossimo anno non potrà che essere decisivo per tutti quelli che hanno lottato e lottano in questi anni contro veleni e rifiuti.

Venerdi' 31 Dicembre, ore 10:30
Palazzo Santa Lucia - Sede Regione Campania


Per un 2011 senza discariche, rifiuti ed affaristi

Costruiamo la montagna di monnezza

Presidio permanente di Chiaiano e Marano
Comitato antidiscarica di Giugliano
Comitato Cambiamo Mugnano
Laboratorio Insurgencia

Fonte: GlobalProject


30.12.10 14:50

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Ricicla plastica nelle terre di Gomorra
Per Legambiente è l'ambientalista dell'anno
Antonio Diana è il titolare della Erreplast, un'azienda del casertano che trasforma le bottiglie recuperate con la raccolta differenziata.

In una terra dove la gestione dei rifiuti è una continua emergenza e dove suo padre Mario fu ucciso dalla camorra
"Per fare l'imprenditore nel casertano, bisogna superare evidenti ostacoli. Manca un quadro di riferimento chiaro, un modello di sviluppo. E c'è l'ingerenza della camorra". Antonio Diana, titolare della Erreplast, un'azienda di Gricignano d'Aversa che si occupa del riciclo di materie plastiche, racconta la sua esperienza. Nella terra dove domina il clan dei Casalesi e dove le strade sono invase dalla spazzatura, Antonio risponde con il lavoro quotidiano, insieme al fratello Nicola. E per le sue attività nel riciclo dei rifiuti, quest'anno è stato nominato da Legambiente ambientalista dell'anno. E' lui che ha ricevuto più voti, tra i candidati prescelti.

Erreplast nasce nel 1997. L'azienda seleziona e tratta bottiglie di plastica: le trasforma in preziose scaglie, che poi tornano nel ciclo industriale e vengono usate nel settore dell'abbigliamento e del tessile. L'impianto dei Diana potrebbe trattare ogni anno 20mila tonnellate di bottiglie. "Ma funziona al 50% - racconta Antonio - perché non ci arriva un quantitativo di bottiglie sufficiente per farlo andare a regime. Spesso dobbiamo prendere la plastica da fuori regione, sembra una contraddizione ma è così". E l'emergenza rifiuti in Campania non aiuta: diminuiscono infatti i volumi di materiale differenziato e anche la qualità.

La camorra ha segnato la storia di famiglia: il padre Mario Diana è stato ammazzato dal clan nel 1985 perché, da imprenditore, non volle piegarsi al volere della cosca. "Pesano più gli atti concreti che le parole - spiega Antonio - il dolore si porta dentro: non riesco a renderlo con una dichiarazione". Due anni fa per quell'omicidio sono stati condannati in primo grado i vertici dei Casalesi. Nella requisitoria il pm Antonello Ardituro ha fatto cenno ai figli Antonio e Nicola Diana, anche loro imprenditori: "Non si sono fatti fagocitare: è un importantissimo dato sociale e processuale, ha grande rilevanza per quella terra". I fratelli Diana si sono costituiti parte civile: "Una cosa normale - commenta Antonio - e le cose normali sono quelle che sorprendono di più in queste terre". L'azienda Erreplast e l'idea del riciclo viene dall'esperienza del padre: "Lui negli anni '80 era avanti di venti anni da lui abbiamo imparato il metodo, l'educazione e il profilo imprenditoriale: già all'epoca le sue aziende recuperavano scarti industriali".

In queste terre andare via o restare è una scelta di vita. Mai pensato di mollare tutto? "Sì, qualche volta. Ma noi proseguiamo un percorso e pensiamo si possa fare impresa dalle nostre parti". Per fare l'imprenditore, ogni tanto, si deve evitare di aprire la porta, "qualcuno non lo ricevi e vai avanti". Da anni i Diana lavorano solo con i privati: "Niente appalti con la pubblica amministrazione", ammette Antonio. Spesso negli appalti sono favorite le aziende di famiglia di politici-imprenditori che hanno banchettato per anni con la camorra e divorato risorse pubbliche.

Con le altre aziende del gruppo, Antonio Diana ha 200 dipendenti: "Non ho mai voluto un direttore del personale - precisa - la redditività la fanno gli uomini e il rapporto con loro è fondamentale". In un altro impianto si occupa dal 2006 anche di selezionare i rifiuti di imballaggio (plastica, alluminio e banda stagnante). "Anche in questo comparto paghiamo il prezzo dell'emergenza: all'inizio l'impianto lavorava al 30% delle sue potenzialità. Dal 2008 abbiamo introdotto un incentivo per i comuni: non pagano nulla per depositare questi materiali, se rispettano le specifiche dei rifiuti da conferire. Ma nonostante ciò, continuiamo a lavorare al 50% delle nostre possibilità".

Antonio denuncia le conseguenze delle inefficienze nella gestione dei rifiuti: "Paghiamo un prezzo altissimo come cittadini. Con un'adeguata raccolta la regione Campania potrebbe risparmiare ogni anno 100 milioni di euro, secondo i dati del Conai (Consorzio nazionale imballaggi, ndr): verrebbero cancellati i costi del conferimento in discarica e recuperati i ricavi delle vendite di imballaggi riciclati". E forse le strade campane inizierebbero a svuotarsi dai rifiuti. Tra questi ci sono anche le bottiglie di plastica. Le stesse che l'azienda dei Diana importa da altre regioni. Paradosso di un'emergenza infinita. In una terra che ospita l'ambientalista dell'anno di Legambiente.

di Nello Trocchia
Fonte : Ilfattoquotidiano.it

29.12.10 14:55

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Non sarebbe andata a discarica una montagna di rifiuti alta come il Vesuvio se fosse stata attuata la legge regionale campana n. 10 del 1993.

Partiamo dai conti: la produzione dei rifiuti in Campania è mediamente di duemilioni e settecentocinquantamila tonnellate all'anno che corrispondono ad un volume compattato di tremilioni e ottocentomila metri cubi: per i 17 anni trascorsi dall'approvazione della legge n.10 il totale della produzione dei rifiuti solidi urbani è pari a sessantaquattromilioni e seicentomila metri cubi.

La legge 10 prevedeva già per il 1995 il 25% della raccolta differenziata che poi sarebbe dovuta progressivamente crescere negli anni successivi: ma restiamo al 25% del 1995; anzi prendiamo solo il 20%. Questo significa che si sarebbe dovuto realizzare un differenziato di 12 milioni e novecentomila metri cubi.
Prendiamo una superficie di 100 metri per 100 metri (10 mila metri quadrati); se la moltiplichiamo per..... l'altezza del Vesuvio, pari a 1281 metri, abbiamo un volume di dodici milioni e ottocento dieci mila metri cubi; possiamo perciò affermare una incontestabile verità e che cioè se si fosse fatta la differenziata, anche a valore ridotto rispetto agli obbiettivi della legge 10, non sarebbe andato a discarica un immenso parallelepipedo di rifiuti largo 100 metri per cento metri, alto come il Vesuvio: se poi ragioniamo in termini di rifiuto non compattato allora non ci possiamo più rivolgere all'amato Vesuvio, ma dobbiamo fare riferimento al più alto monte dell'Europa, il monte Bianco, perché i rifiuti che non sarebbero andati a discarica con la differenziata per una superficie di riferimento di 100 metri per 100 metri, con un impegno inferiore all'obbiettivo minimale della legge 10, avrebbero superato i cinquemila metri di altezza.
Allo stesso monte Bianco dovremmo poi fare riferimento se tutti i rifiuti della Campania fossero andati al riciclaggio e non alle discariche, anche se compattati. E Naturalmente ciò che vale per la Campania, vale per ogni altra realtà del Mondo.
E naturalmente questa stessa quantità di materia sarebbe stata riutilizzata per un nuovo ciclo di produzioni e consumi e non sarebbe stata estirpata in vario modo e con le gravissime conseguenze alla Terra.

Qui, nella mancata attuazione della legge 10 del 93, sta la ragione del disastro di Chiaiano e Terzigno, delle emergenze permanenti di Napoli e della Campania, passate, presenti e future. La legge 10 fu il frutto di una asprissima battaglia combattuta in Consiglio Regionale, contro il Partito trasversale delle discariche e degli inceneritori e fu vinta perché c'erano stati processi importanti e pesantissime condanne penali per quanto avvenuto negli precedenti sul malaffare dei rifiuti, che aveva portata la Campania ad essere la "discarica" dell'Italia: in realtà, a differenza di quanto avvenuto dopo, processi come quelli dei rifiuti (o della malasanità) venivano celebrati e conclusi e non si portavano alla prescrizione per scadenza dei termini.

La domanda vera sulla crisi dei rifiuti in Campania, incomprensibilmente assente anche in Saviano nei recentissimi, sempre opportuni richiami - da alcuni di noi fortemente denunciati negli anni 90 - sui rifiuti (di ogni natura, tossici e nocivi) che dal Nord venivano in Campania, al Sud e probabilmente in molti altri paesi del Mediterraneo, è perché né il centro destra di Rastrelli, né il centro di Losco, né il centro sinistra di Bassolino ed oggi ancora il Centro Destra di Caldoro diedero e danno attuazione alla legge 10? Quali furono gli immani interessi che portarono al Commissariamento e che hanno condizionato e continuano a condizionare tutta la politica dei rifiuti in Campania. Chi, malavita organizzata e non, ed anche del mondo "ecologista", ne trasse grandi vantaggi? Se, detto con brutalità, non si vogliono dire cose ben note, in fondo utili ad una buona pubblicità anche personale, è in questa direzione che bisogna fare una indagine vera ed affrontare anche con massimo coraggio del perché dei ritardi - sia chiaro sicuramente in perfetta onestà, ma non si possono chiamare diversamente - della Magistratura nei processi che vedono coinvolti i responsabili delle varie emergenze.

Tra i candidati alle primarie dell'aggregazione di centro sinistra a Napoli c'è anche l'ex Giudice Libero Mancuso, sostenuto - non abbiamo compreso bene il perché, ovvero del suo essere stato simbolo dell'impegno in generale, di sinistra e progressista, ed in particolare civile e democratico per la nostra Città - dalla sinistra della coalizione, SEL e Federazione della Sinistra: in realtà, per quanto a nostra conoscenza (possiamo ovviamente sbagliarci) Mancuso non si è mai interessato come Persona della Società Civile di Napoli, della grave questione dei rifiuti; quale candidato con le conoscenze tecniche giuridiche che ha, attiverà, sin da subito della sua campagna elettorale, un contenzioso per la verità, tutta la verità, niente altro che la verità su quanto avvenuto per i rifiuti a Napoli ed in Campania sin dal tempo della mancata attuazione della legge 10, senza guardare in faccia a nessuno? Questa si che sarebbe una testimonianza forte di voler cambiare.
La montagna ipotetica di rifiuti alta fino al Vesuvio, eliminabile senza problemi, dice chiaro che cosa bisogna fare!
Il Sindaco di Napoli, il Presidente della Regione, la gran parte dei Sindaci e dei responsabili istituzionali si muovono senza vedere questa montagna con scelte del tutto contrarie agli interessi della gente e dell'ambiente: fra diciassette anni vi sarà il buon Saviano di turno che denuncerà la enorme gravità delle scelte che oggi, ovvero diciassette anni prima, erano state fatte e la montagna di rifiuti che poteva non essere portata a discariche o ad inceneritori sarà alta, assolutamente non in senso metaforico, come l'EVEREST.

Antonio D'Acunto

Presidente Onorario
VAS Campania

28.12.10 12:40

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Consigliere Comunale dà Troppo Fastidio all'Amministrazione di Bacoli: Parte l'Operazione "Terra Bruciata"

L'Articolo 71 del "Regolamento Comunale" di Bacoli così recita testualmente:
ART. 71 - Diritto all'informazione dei consiglieri
1. I consiglieri comunali, per acquisire notizie ed informazioni utili all'espletamento del proprio mandato, hanno diritto di accesso agli uffici comunali.
Ma anche questa, che sembra una frase inequivocabile, invece non viene rispettata.

Le leggi ed i regolamenti non valgono per tutti; ci sono Consiglieri di Classe A, a cui tutto è concesso, e consiglieri di Classe B per cui ciò non vale.
Eravamo qualche mese fa ad una riunione con i nuovi amministratori di Flegrea Lavoro per parlare di raccolta differenziata, nella sala della Giunta, adiacente a quella del Sindaco, al momento assente, e così abbiamo potuto assistere a come il Consigliere Salvatore Grande ricevesse persone nel suddetto ufficio del Sindaco.
Consigliere evidentemente di classe "A Super".

Al contrario questa mattina, il Consigliere Comunale Josi Gerardo Della Ragione, Consigliere evidentemente di classe "B- -" , probabilmente in quanto svolge con impegno, dedizione e professionalità il suo ruolo di opposizione costruttiva, si è sentito dire che non poteva avere accesso ad alcuni uffici né usare il computer di un ufficio che fino ad ieri utilizzava per scrivere documenti o richieste.
Per utilizzarli doveva avere con sé un'autorizzazione.
Rivoltosi agli uffici di Segreteria alla fine gli è stato "concesso" di fargli utilizzare un determinato computer che, a detta del responsabile autorizzante, "può essere utilizzato poiché al suo interno non ci sono segreti da scoprire".

Chissà quali segreti devono invece custodire gli altri computer che non possono essere usati e visionati da Josi Della Ragione, che invece, nelle sue vesti di Consigliere dovrebbe avere accesso a tutti i documenti.

Anzi sempre l'art 7, comma 2 bis, del Regolamento Comunale prevede: " Il diritto all'accesso dei consiglieri viene esercitato anche a mezzo di un personal computer collegato in rete di cui viene dotato l'ufficio del Presidente del Consiglio Comunale e dei consiglieri comunali"

E continuano così le azioni discriminatorie nei confronti di chi compie il reato di "non essere allineato" e di avere l'ardire di pensare con il "proprio cervello".
Un proverbio dice: "a caval donato non si guarda in bocca", ma neanche questo vale per la nostra amministrazione.
E così la nostra super-democratica amministrazione, benché ricevesse a titolo gratuito copia del giornale "Cronache di Napoli" ha deciso di eliminarlo, senza alcuna motivazione ufficiale, dalla rassegna stampa.
Perché?
Ma è evidente! Perché Josi Della Ragione vi pubblica qualche articolo.
Anche questo fulgido esempio di libera informazione e di pluralismo democratico delle idee.

Non vorrei che si avverasse quanto diceva prima di essere sfiduciato l'ex Sindaco Coppola: "vedrete che mi rimpiangerete".
Allora suonava come qualcosa di impossibile, di inverosimile ma, qui la nostra Amministrazione ci sta davvero abituando a tutto.

Fonte: Freebacoli

27.12.10 09:30

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Natale è così, ipocrita, feroce, doloroso, per molti in mezzo a noi.
Ai migranti, agli anziani abbandonati, ai bambini maltrattati, alle donne abusate, auguro di non vedere mai più un Natale come questo. E di sorridere.
Gianluca Iovine

25.12.10 16:20

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Rifiuti Zero (in inglese Zero Waste) è una strategia che si propone di riprogettare la vita ciclica delle risorse in modo tale da riutilizzare tutti i prodotti, facendo tendere la quantità di rifiuti da conferire in discarica allo zero.
Il processo assomiglia al riutilizzo delle risorse fatto dalla natura.

Rifiuti Zero può rappresentare un'alternativa economica al sistema dei rifiuti tradizionale, dove nuove risorse vengono continuamente utilizzate per rimpiazzare le risorse finite in discarica.
Può anche rappresentare una importante alternativa per l'inquinamento visto che la discarica produce una quantità significante di inquinamento ambientale. (fonte Wikipedia)

Il piano con il quale pensiamo umilmente di cambiare le cose nel nostro paese sarà suddiviso, in due parti la prima riguardante la riduzione dei rifiuti e la seconda il piano per il ritiro dei rifiuti, le quali a loro volta saranno divise in due parti:

* la prima che spiega i vari punti del programma
* la seconda su come possono essere attuati.

Inoltre le varie proposte saranno colorate in rosso, blu e verde a seconda dell'urgenza, le rosse saranno le più urgenti e le altre saranno proposte da attuare più in là quando si sarà raggiunto un buon livello di differenziata.

Ora la parte più importante riguarda tutti noi cittadini, le vostre iniziative atte a migliorare il programma fatecele sapere nei commenti, che non solo dovranno rispettare le 5 regole valide per gli altri post del nostro blog ma in questo caso particole ce ne sono altre 3

1) I commenti possono essere soltanto coerenti con il tema del post

2) I commenti non potranno essere anonimi (altrimenti non saranno pubblicati)

3) Scrivete nel commento PROPOSTA(se avete punti nuovi da aggiungere) o MODIFICA(se avete delle modifiche da fare ai punti inizialmente da noi proposti) e poi ovviamente spiegate il più brevemente possibile in cosa consiste il vostro punto.

Queste semplici regole serviranno semplicemente a migliorare la discussione e a renderla più costruttiva possibile, inoltre aggiorneremo prima possibile il programma con le vostre proposte il tempo massimo una settimana, ovviamente daremo la precedenza alle proposte condivise contemporaneamente da più cittadini.

Buona discussione
su Freebacoli

24.12.10 18:25

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Comuni Ricicloni Campania 2010 : 160 i municipi che hanno superato il 50% nella raccolta differenziata

C'è la Campania descritta dalle tv superficiali e dai politici, in cui si mostrano e descrivono persone incuranti dei problemi legati al territorio; e poi ce n'è un'altra, che risponde con vigore all'emergenza dei rifiuti attivandosi con forza per arginare i problemi. È il caso dei 160 comuni campani, che hanno superato il 50% nella raccolta differenziata dell'immondizia.

Oggi, con l'iniziativa Comuni Ricicloni Campania 2010, arrivata alla sesta edizione, la Legambiente ha premiato Roccagloriosa, comune riciclone campano di 1700 abitanti, che ha registrato il 93% di raccolta differenziata, seguito da Atena Lucana, con il 93,20%, e Chiusano San Domenico, 85,11%. Avellino è invece il capoluogo riciclone, con il 61% di raccolta differenziata, seguito dalla città di Salerno, con il 59%.

Tra i comuni al di sopra di 10mila abitanti, la maglia rosa va a Bellizzi (Sa) con il 72,20,% , mentre tra i grandi municipi (al di sopra di 20mila abitanti) spicca Cava dei Tirreni (Sa) con 66,14%.

Quest'anno i Comuni Ricicloni della Campania sono stati individuati e valutati grazie al metodo di raccolta ed elaborazione dei dati del MUD -modello unico di dichiarazione ambientale - fornito direttamente dai comuni.

E come ogni concorso che si rispetti sono stati assegnati anche i "premi minori" e in particolare:

* Premio speciale per migliore raccolta carta e cartone per i comuni di Venticano (Av), Limatola (Bn), Roccadaspide (Na), S. Maria La Carità (Na).
* Miglior raccolta imballaggi in plastica per il comune di Casamarciano (Na);
* miglior raccolta imballaggi in alluminio per Massa Lubrense (NA),
* miglior raccolta imballaggi in vetro per Montoro Inferiore (Av), Avella (Av), Arienzo (Ce), Cautano (Bn) Pomigliano d'Arco (Na), Monte di Procida (Na), Montecorvino Rovella (Sa) e Fisciano (Sa).
* Premio speciale raccolta Raae per S. Potito Ultra (Av), Sassinoro (Bn), Letino (Ce), Lacco Ameno (Na), Tortorella (Sa).
* Premio Speciale per compostaggio a Salerno.
* Per migliore raccolta di imballaggi tetrapark Lacedonia (Av), Benevento e Bellizzi (Sa).
* Premio per l'eccellenza nel sistema raccolta delle frazione organica, promozione di Ecofeste e utilizzo shopper biodegradabili per Caiazzo (Ce) e Summonte (Av).

Fonte : Greenme

23.12.10 15:48

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costituzione_pp1.jpg

* parole dette dal Comandante dei Vigili Urbani di Giugliano, Antonio Baldi

Consiglio Comunale di Giugliano, Napoli, 21 dicembre 2010. L'art 21 della Costituzione ha impedito il consiglio

Oggi alle 17,00 (21 dic , n.d.r.) Consiglio Comunale convocato in seduta straordinaria. Ordine del giorno:

1) Discussione ed eventuali determinazioni in merito all'ordinanza n.512 del 27.10.2010, da parte del Presidente della Provincia di Napoli, con oggetto "autorizzazione allo stoccaggio di R.S.U. presso il sito di stoccaggio di balle ubicato in località "Masseria del re" Comune di Giugliano in Campania";

2) Affidamento ed espletamento del servizio di igiene urbana e servizio per la raccolta differenziata. Discussione ed eventuali determinazioni.

3) Proposta di Legge regionale per la istituzione del Comune di Lago Patria.

Si inizia così: all'ingresso dell'aula consiliare ci vengono richiesti i documenti secondo un articolo di un regolamento del consiglio comunale non meglio identificato. Mi spiego meglio: l'articolo in questione del regolamento in questione sarebbe l'art 32 "disciplina del pubblico". Il problema è che questo regolamento non porta nessuna data e nessun numero di approvazione da parte del Consiglio comunale, controllate voi stessi. Ma fin qui, tutto tranquillo, NOI SIAMO ONESTI CITTADINI non abbiamo niente da nascondere... NOI!

Fa un caldo infernale in quell'aula in beffa al freddo che si può sentire nell'anima a guardare i loro volti: faccette sorridenti... faccette. Noi da quest'altra parte siamo sempre i soliti.

Inizia la seduta e come primo punto si discute il terzo. Il caro sindaco, con la proprietà di linguaggio che lo distingue dal suo compare "a purpett" Cesaro, inizia tutto uno sproloquio sull'investimento che il comune farà per ampliare la condotta idrica o fognaria insieme alla provincia e che altro ne so. Ventunomila euro di investimenti da parte del comune di Giugliano per non perdere una zona che rappresenta un importante sversatoio nazionale... ottima merce di scambio di certo non la si può perdere così. E poi capisco ancor meglio quando un consigliere della maggioranza fissa proprio un concetto: Se si staccano perdiamo quel poco di introito che ci forniscono... eh già è chiarissimo. Lì è una zona abbandonata a se stessa, completamente ma che cmq rappresenta un fonte di reddito... il gioco è chiaro.

All'improvviso l'aria si riscalda ancor di più. I cittadini, come è loro diritto, volevano introdurre in aula uno striscione che recitava: "No a discariche e veleni - alternative subito". Niente di offensivo, niente di anticostituzionale.
La costituzione invece come al solito l'hanno violata loro:

ART. 21:
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Bene ma l'art 21 della COSTITUZIONE ITALIANA è subordinato al suddetto regolamento mai approvato. Ci appelliamo ad esso, io per prima con l'art 21 in mano chiedo giustizia al Comandante dei Vigili Urbani Antonio Baldi il quale degno della divisa che indossa mi dice: "Non mi interessa un cazzo dell'art 21 c'è il regolamento". Complimenti! Complimenti davvero! Questi sono gli uomini che siedono ai posti di comando, il paese è nelle loro mani. Io sono una piccola testarda, non amo si offenda la mia intelligenza, non amo le persone che dei loro doveri ne fanno diritti o abuso o scuse e non amo che i miei diritti siano calpestati da chi l'onore e la dignità non sa nemmeno cosa sia.

E l'onore non lo conosce nemmeno il VicePresidente del Consiglio comunale Giuseppe Aprovitola. Allo scioglimento del Consiglio (quindi privi della discussione dei punti 1 e 2 dell'odg con la scusa di disordine pubblico ma in effetti noi cittadini pretendevamo fosse osservato l'art 21) il VicePresidente Aprovitola si appresta ad uscire da una porta laterale esterna al Comune con la scorta della Polizia! Non si è capito ancora che noi siamo cittadini onesti e per giunta con una certa cultura in materia di leggi e anche con una notevole dignità! Non ci sporcheremo mai le mani a toccarlo! E invece lui, benchè scortato, all'improvviso si gira richiamato dalle proteste di un signore, Vincenzo Cimmino, e gli INTIMA di avvicinarsi. Ho usato il termine "Intima" ma in effetti gli urla : " Vien accà vien accà" con un tono da spaccone arrogante! Gli va incontro e gli si para proprio a un "muso a muso". L'uomo d'onore ha affrontato il cittadino onesto! Cercava lo scontro, lui protetto dala Polizia e noi tutti intorno al sig. Vincenzo! Toccatelo ci dovrete toccare tutti! E' andato via come solo un topo sa fare... sotto al marciapiede!

Iniziamo a manifestare per strada, io lo so cosa sentono gli altri. E' ciò che sento anche io! E da una stradina laterale al Comune il Sindaco in macchina cerca di andare. Qualcuno lo riconosce! Abbiamo fermato la macchina! Siii lui e tutta quell'altra cittadinanza che si vede solo nei Centri Commerciali, in Chiesa e da qualche altra parte. Una ragazza viene spinta dal signor "non mi interessa un cazzo della Costituzione" Comandante dei Vigili urbani Antonio Baldi. Il padre la protegge, il fratello pure, anche la mamma e i cugini. Questa famiglia stasera mi ha emozionato, l'unità che è mera forza! Grazie!

I poliziotti cercano di fare un cordone, ma stavolta siamo di più noi. Il Sindaco da qua non si muove stasera deve ascoltarci! Alla fine è vittoria! Domani riceverà una delegazione alle 10,00. Vittoria? Io avrei preferito trascorrere il Natale "armoniosamente" nall'aula consiliare con i miei cittadini e il "primo" degli altri cittadini!

di Ilaria Ascione

22.12.10 15:25

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NAPOLI C'E'
Mercoledì 22 dicembre ore 18.30
Teatro Sannazzaro, Via Chiaia 157
Napoli

Il Movimento Cinque Stelle è un movimento di cittadini liberi che lavorano su progetti specifici per il miglioramento della vita quotidiana di tutti. Con il supporto della rete condividiamo informazioni e idee, approfondiamo tematiche e problematiche diverse. Il network è potenzialmente infinito e se un progetto, qualsiasi progetto, ha una buona riuscita in altre parti del mondo, noi quasi in tempo reale possiamo visionarlo, migliorarlo e capire come applicarlo alla nostra realtà. Attraverso lo strumento della rete, è possibile monitorare come lavorano le istituzioni pubbliche e i loro dipendenti. E sempre grazie alla rete possiamo provare a rendere effettivo un nuovo modo di vivere la democrazia e i suoi meccanismi. Il concetto di "democrazia partecipata" mette in discussione l'idea della contrapposizione di due entità diverse e distinte, il popolo da una parte, e gli eletti dall'altra, detentori unici, allo stato dei fatti, del potere decisionale. In questo modo si elabora una nuova concezione di "massa" che da "informe" diventa "informata" e cosciente, una massa che si compone di individui che costantemente scelgono, decidono e partecipano, sentendosi parte integrante di un processo decisionale collettivo.

Non abbiamo bisogno di una sostituzione di potere ma di una distribuzione di potere. È tempo di modernizzare un concetto di idea di potere che non risulta essere più congeniale all'epoca che viviamo.
La nostra parola d'ordine deve, appunto, essere distribuzione, come in nuova rete energetica o come la stessa rete internet, ed è con questa visione delle cose che partecipiamo all'evento di "Napoli c'è", nell'ottica di condividere sempre di più queste idee e i risultati che queste idee raggiungono da anni.
Distribuzione significa che tutti apprendono da tutti tramite la somma delle conoscenze e del lavoro svolto. Si attinge da una intelligenza collettiva che si genera giorno dopo giorno con lo scopo ultimo di un miglioramento per tutti.

Presenteremo alla città questi concetti, questi progetti, non coalizioni, nomi, simboli e cose che non interessano nessuno se non ai vecchi politici. Questa è la forma di cittadinanza che vogliamo, che vogliamo da cinque anni, vogliamo tutti giorni, col contributo di tutti quelli che ogni giorno ci arricchiscono delle loro idee e delle loro azioni. Questa è la forma di cittadinanza che vogliamo e questo dovrà essere il futuro amministrativo delle nostre città.


il MoVimento Cinque Stelle di Napoli partecipa con un intervento al Teatro Sannazzaro all'evento NAPOLI C'E' (Insieme per la Rinascita, Questione Meridionale, Partito del Sud, Cambiamo Napoli).
L'ass. di volontariato CONTROVENTO ed il MoVimento Cinque Stelle saranno lieti di presentare idee e proposte innovative per una Napoli migliore.

INTERVENTI :

"Ripristino della legalità e della sicurezza dei cittadini:
controllo del territorio e strategie di contrasto alla criminalità. "
Francesco Forzati - Cambiamo Napoli

"Idee e progetti per lo sviluppo del turismo e la valorizzazione
dei beni culturali"
Alessandro Amitrano - Insieme per la rinascita

"Dall'attuale disastro ad un 'ambiente ideale!"
Marco Savarese - Movimento 5 Stelle

"La Questione Meridionale : "eredi di una grande storia,
ma anche d'una grande vessazione irrisolta che dura da 150 anni."
Andrea Balia - Partito del Sud

"Lavoro e cultura del lavoro, per guarire i mali di Napoli"
Francesco Floro Flores - Questione Meridionale

Previsto anche un intervento dell'Ass.Controvento.

Conferma la tua partecipazione
sul Meet Up

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21.12.10 16:09

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I Cittadini Invadono il Consiglio Comunale di Bacoli: "Differenziata o Dimissioni"

Sette ore di dibattiti, proteste ed atti di forza, conclusi con promesse disattese ed ulteriori scadenze a lungo termine: Bacoli resta ricoperta da spazzatura e priva di un vero e proprio piano industriale per la raccolta differenziata. Ha rispettato di gran lunga le attese la manifestazione popolare che, tra forze politiche e comitati civici, ha condotto in consiglio comunale più di 150 cittadini pronti a far sentire la propria voce alla presenza di amministratori e consiglieri.

Un corteo pacifico che, portando con sé simbolici sacchetti di rifiuto differenziato, è entrato all'interno della sala vanvitelliana capeggiata da uno striscione su cui vi era scritto: "Vogliamo la raccolta differenziata subito", chiedendo all'assise di ascoltare quali fossero le proprie rivendicazioni. "Siamo qui per chiedere innanzitutto che questa adunanza, vista la grave crisi rifiuti che sta attanagliando la città di Bacoli, decida di dibattere prioritariamente di questa criticità dicendoci quali scadenze intende prendere per assicurare al paese una maggiore dignità. Inoltre - continuava un portavoce del gruppo - non voliamo l'aumento della Tarsu".

Da questo momento in poi, tra sospensioni di consiglio e dibattiti infuocati tra cittadini, maggioranza ed opposizione, la tematica è stata oggetto di discussione per più di due ore giungendo a conclusione con l'intervento dell'assessore alla Vivibilità e del sindaco Schiano. Gli stessi, traendo spunto da quanto asserito anche dai banchi dell'opposizione, hanno ritenuto di assumersi le proprie responsabilità chiedendo scusa alla popolazione bacolese per i gravi disagi arrecati dalla crisi-rifiuti ed annunciando le dimissioni dell'assessore al ramo qualora, entro il mese di manif1giugno, il governo non riuscisse a raggiungere ottime soglie di raccolta.

Subito dopo lo stesso primo cittadino, a seguito di una comunicazione relativa agli sgomberi coatti effettuati nei confronti di 41 cittadini nei pressi della "Grotta di Cocceio", ha lasciato la parola all'assessore al Bilancio per esplicitare al meglio l'aumento, dettato dalla Provincia di Napoli, relativo alla tassa sui rifiuti. Una maggiorazione complessiva pari a 460mila euro che, anziché prevedere un ruolo aggiuntivo per la popolazione, sarà riscattata dal recupero di fondi un tempo previsti per la raccolta differenziata, e dai migliori accertamenti fatti presso alcuni esercizi commerciali i quali, così come asserito da Schiano, manif10non pagavano giuste tariffe in relazione ai metri quadrati posseduti dagli stessi. Una vera propria truffa, le cui responsabilità andranno a certificarsi in seguito, che per il momento prevede, se si considerano le centinaia di migliaia di metri quadri non censiti, un introito maggiore d'imposta pari a 300mila euro.

Infine, quando oramai si era giunti a tarda notte, la maggioranza consiliare, accantonando senza motivazione la discussione sui beni archeologici, ha presentato all'assise un predefinito piano per lo sviluppo del Centro Ittico Campano senza che lo stesso, in via preventiva, fosse stato mostrato ai rappresentanti delle minoranze che, in segno di dissenso, hanno deciso di abbandonare l'assise.

I Cittadini: Fate Partire la Raccolta Differenziata o Dimettetevi

"Siamo stufi di promesse e di inutili scusanti. Se l'amministrazione ha realmente voglia di far partire la differenziata allora deve assicurarci che, qualora non riuscisse a raggiungere l'obiettivo, presenterà quanto prima le proprie dimissioni". E' stata forte e decisa la presa di posizione della cittadinanza accorsa in massa al consiglio comunale più cruento degli ultimi 24 mesi. Una provocazione a cui sono seguiti interventi che, al di là della rabbia, hanno fatto emergere la consapevolezza civica di chi, succube di una grave inefficienza, riesce addirittura ad imporre lezioni ai propri amministratori.

"Non ne possiamo più di convivere in questo degrado che determina una condizione igienico-ambientale nociva per l'intera cittadinanza. Sul piatto della bilancia questa volta, dopo tante e futili chiacchiere, vogliamo le dimissioni dell'amministrazione. Solo così potremmo credere a questo governo che in otto mesi non è riuscito ancora a far decollare la raccolta".

Affermazioni prive di ogni rivalsa "partitica" a cui si aggiungono quelle di un'anziana signora di Cappella che ha puntato l'attenzione sulla salubrità delle aree adiacenti ai plessi scolastici: "Ho visto l'Esercito togliere la spazzatura dalle strade ma chiedo che si faccia subito pulizia fuori le scuole. I bimbi delle elementari ed i ragazzi delle medie non possono fare lezioni in classi che affacciano su vere e proprie discariche. Inoltre esigo manif2che, di qui a breve, si possano prendere provvedimenti circa la rimozione definitiva dei cassonetti. Un' azione che rappresenterebbe un passo decisivo verso la pulizia della nostra città".

Infine all'unisono è stato lanciato il grido di dissenso contro l'aumento della Tarsu: "Non vi azzardate ad aumentare la tassa sui rifiuti. Sarebbe un'ingiustizia senza pari quella di obbligare la cittadinanza a pagare ulteriormente le inefficienze di una classe politica che, ad ogni livello, sta tradendo le attese. Pensate piuttosto a togliere dalle strade le tonnellate di rifiuti non rimossi da settimane".

Lo Scontro Politico
"Se entro il prossimo giugno la raccolta differenziata non dovesse essere estesa su quasi tutto il territorio, allora vorrà dire che mi dimetterò dall'incarico lasciando la delega alla Vivibilità nelle mani del primo cittadino". L'amministrazione Schiano, attraverso le dichiarazioni del vice-sindaco Michele Massa, mantiene soltanto in modo parziale le richieste avanzate dalla popolazione partecipante alla manifestazione sui rifiuti.

"Sappiamo bene delle difficoltà che stanno attanagliando la città e l'intera Provincia di Napoli. L'Esercito sta provvedendo a rimuovere una prima parte di spazzatura ma mi rendo conto che siamo giunti allo sfascio più totale e che la gente chiede dei provvedimenti. Dal canto mio posso asserire che la differenziata è già cominciata da diversi giorni a Miseno e nelle prossime ore comincerà anche a Viale Olimpico. Le difficoltà che abbiamo sono anche determinate dal mancato o cattivo funzionamento delle discariche".
Una serie di scusanti, in parte pesantemente criticate dalla cittadinanza, che hanno anteceduto di qualche manif7minuto le affermazioni del sindaco: "Chiedo scusa a tutti perché di sicuro debbo riconoscere che la classe politica che ha fin ora governato questo paese è stata inadeguata. So bene che la gente è da tempo pronta ad affrontare questo nuovo sistema di raccolta ma d'altro canto debbo dire che l'ente comunale, anche e soprattutto a causa di cattive gestioni passate, non è ancora in grado di assicurare alla città l'inizio del servizio. Se non dovessimo accontentare di qui a qualche mese le richieste del paese allora vorrà dire che saremo inadeguati a governare. Ciò che è certo e che Bacoli, ad oggi, è una discarica a cielo aperto".

Una chiara ammissione di colpe, in parte sostenuta anche dal consigliere Gino Illiano, a cui fa eco anche l'intervento delle minoranza: "Questa città è stata governata ed è tutt'ora amministrata da esponenti politici chmanif9e sono del tutto incapaci poiché non riescono a far partire un sistema di raccolta differenziata. Una massa di incompetenti che determina costanti ed iniqui aumenti della Tarsu. I partiti hanno avuto un anno e mezzo a disposizione per strutturare un programma elettorale da mettere in essere e voi, dopo otto mesi, ancora state studiando il metodo per far partire la raccolta". Un durissimo scontro verbale, testimoniato da decenni di inefficienze, a cui s'aggiunge il ricordo delle passate esperienze amministrative. "La classe politica bacolese è formata da esponenti che siedono fra i banchi del consiglio comunale da almeno 20 anni, per tale motivo è quanto meno ridicolo continuare a chiedere altro tempo ai cittadini esasperati. Qui c'è solo da porgere le scuse e presentare immediatamente un piano industriale serio e prontamente realizzabile".
Fonte: >Freebacoli

20.12.10 17:35

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Servizio del telegiornale regionale RAI del 18 dicembre 2010, edizione delle 19:30, sulla Manifestazione Regionale per una corretta gestione dei Rifiuti tenutasi a Napoli nel medesimo giorno.
Finalmente anche nei TG riesce a passare il messaggio su come va gestito il problema dei rifiuti:

1) Riduzione
2) Raccolta differenziata porta a porta
2) Riuso
3) Riciclo (anche del "residuo secco", tramite impianti come quello di Vedelago)

Senza discariche nè inceneritori.

19.12.10 20:05

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Terzigno non si ferma. Tutta la Campania cerca il riscatto sociale

di Roberta Lemma

Chi ha dato ordine alla polizia di smontare i gazebo?
Siamo alla Rotonda, Terzigno.
I comitati anti discarica fanno una colletta e acquistano due gazebo che dovevano servire a dare riparo, in vista del gelo e della pioggia, ai presidianti, di giorno e di notte. È inverno, fa un freddo boia, spesso piove, ma loro sono sempre là a vigilare la loro Terra di giorno e di notte. Hanno degli elenchi in mano, sono i numeri di targa degli autocompattatori autorizzati a sversare a Terzigno, dentro cava Sari

Il capo del governo italiano ha acconsentito, con lo scopo di tenere a bada i presidianti vesuviani, che fossero soltanto i 18 comuni del Vesuvio a sversare dentro il Parco Nazionale del Vesuvio. Quante volte hanno riscontrato camion non autorizzati e provenienti fuori dalla zona vesuviana? Quante volte, i presidianti hanno bloccato camion perdenti percolato? Quante volte hanno trovato questi mezzi privi del tagliando dell'assicurazione? Moltissime volte garantendo addirittura dei sequestri e tutti i casi sono ben documentati; è normale debbano essere dei cittadini a vigilare, controllare, si sversi nel nome della legge? I due gazebo vengono montati in una area privata con il permesso del proprietario del terreno; non intralciano il traffico, non toccano il suolo pubblico. Praticamente è come se i due gazebo fossero stati montati nel giardino di un amico e affacciassero sulla strada.
È come se all'improvviso degli agenti di polizia entrassero, senza mandato, nel giardino di questa persona e, usando la forza, smontassero i gazebo. Violazione di domicilio?
Proprio così è andata. Un abuso di potere in piena regola.

"Hanno abbattuto i gazebo che servono da punto di ritrovo per la popolazione civile che ogni notte scende in strada per dare un segnale, costante e permanente e non violento sulla necessità di chiudere e bonificare la mortifera Cava Sari", si legge in una nota dei comitati. Alla richiesta di esibire un mandato, le forze dell'ordine hanno risposto di non essere tenute a farlo e senza aggiungere parole o spiegazioni hanno proceduto allo smantellamento delle tende, dei gazebo e di tutte le strutture che davano riparo durante le notti di protesta. "
Uno sgombro, forzato, in violazione di ogni procedura.

Il giorno dopo la risicata fiducia rinnovata a questo governo la Camera doveva discutere il decreto legge sui rifiuti in Campania con alcune modifiche approvate dalla commissione Ambiente, poi slittata a martedì prossimo, questi i punti del decreto ; il presidente della Regione, Caldoro, potrà nominare commissari ad hoc non solo per realizzare i termovalorizzatori, ma anche per individuare i siti di discarica. Prevista, inoltre, la proroga delle competenze alle province in materia di raccolta e smaltimento dei rifiuti. E ancora: i lavoratori in esubero impiegati nei consorzi dei rifiuti dovranno essere obbligatoriamente riassorbiti dalle province campane e fino alla fine del 2011, comunque, potranno godere degli ammortizzatori sociali. Ricordiamo lo scandalo delle assunzioni in Campania? Quando si scoprì che molti impiegati veniva assunti perchè uomini del padrone e quindi, come le tre scimmiette, non devono parlare, sentire o vedere? Anche questi devono essere obbligatoriamente riassorbiti? Gli stessi consorzi sono ancora nelle grinfie dei magistrati incatenati: il gup Alessandra Ferrigno, accogliendo la richiesta della procura, ha inoltrato al Parlamento la richiesta di utilizzare le intercettazioni telefoniche tra il deputato e vice-coordinatore regionale del Pdl, l'imprenditore Sergio Orsi e l'ex presidente del consorzio intercomunale Ce 4, Giuseppe Valente. Per lo stesso motivo è stato sospeso il procedimento che riguarda il parlamentare Pdl. Anche la posizione del coordinatore regionale del partito in Campania, Nicola Cosentino, era stata oggetto di interesse dei pm: accusato di concorso esterno in associazione mafiosa per rapporti col clan e costretto alle dimissioni da sottosegretario all'Economia. Nei suoi confronti una richiesta d'arresto era stata respinta dalla Camera.

Nessuna voce si leva contro la società che gestisce cava S.a.r.i., la Società Agricola Recupero Industriale srl di Somma Vesuviana. Questo decreto legge non ha i concetti di progettualità idonei a traghettare la Campania verso un futuro fatto di diritti garantiti e di legalità gestionale; ancora una volta si punta tutto sugli inceneritori. Ma senza un ciclo dei rifiuti, cosa bruceranno negli inceneritori? Il talquale. Ancora oggi non si è pensato ad allestire un solo impianto per il compostaggio, ancora oggi non sappiamo dove vengono spediti la carta, il vetro e la plastica, ancora oggi i campani non sanno dove smaltire elettrodomestici da buttare o rifiuti particolari, speciali. Ancora oggi troviamo non autocompattatori, ma enormi tir con rimorchio e senza copertura trasportare tonnellate di rifiuti misti a terra, come foto dimostrano, e diretti in discarica. Questa è l'idea che il governo ha di ciclo integrato dei rifiuti? Poi perchè altri comuni di Italia possono dotare i propri cittadini e in forma gratuita, di impianti di compostaggio domestico mentre ai campani vengono negati?

Intanto la Puglia rispedisce al mittente i sei tir carichi di 180 tonnellate di rifiuti prelevati nei giorni scorsi dagli Stir di Giugliano e Tufino. I mezzi, arrivati nella discarica Italcave di Statte, in provincia di Taranto, sono stati rigettati dopo i controlli effettuati dai tecnici dell'Arpa che hanno contestato le modalità di trasporto. Secondo gli accordi, i camion avrebbero dovuto avere chiusure ermetiche per evitare dispersioni nell'ambiente. L'Arpac della Puglia esercita controlli e blocchi, in Campania si autorizza tutto, senza verificare nulla. A fine settimana sarà programmato lo svuotamento dei magazzini degli impianti Stir anche della frazione secca destinata all'impianto di termovalorizzazione di Acerra. Il Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano, Comitato civico Cambiamo Mugnano, ha diffuso un comunicato stampa che riguarda l'Interdittiva antimafia alla Ibi. Ecco i punti da sottolineare: - Abbiamo appreso di ritorno dalle manifestazioni di Roma della notifica alla Ibi Idrocarburi di una interdittiva antimafia che nei prossimi giorni porterà alla cessazione di ogni rapporto tra la Provincia di Napoli, ente competente della gestione delle discariche e la stessa Ibi che gestisce la discarica di Chiaiano.
Da due anni denunciamo con forza che la Ibi non ha mai presentato la certificazione antimafia. La stessa Ibi che gestisce anche la discarica di Savignano Irpino ed ha vinto diversi appalti anche per la realizzazione di isole ecologiche per il Comune di Napoli oltre a gestire uno dei depuratori del litorale campano, si è resa responsabile di diversi episodi controversi in particolar modo nella gestione scellerata della discarica di Bellolampo a Palermo. Abbiamo denunciato in tutte le sedi l'assenza di garanzie sulla Ibi, non ultimo nella nostra audizione alla commissione ecomafie della Regione Campania che si sta occupando della vicenda di Chiaiano.
Grazie al commissariamento ed alla gestione della Protezione Civile la concessione di appalti avveniva, ed avviene, in deroga ad una miriade di regolamenti e procedure. Non è un caso dunque che la Ibi abbia potuto lavorare per oltre due anni senza il benché minimo disturbo. Ciò che ci preoccupa, dopo che le nostre ragioni denunciate per anni si sono rivelate tali, è ovviamente cosa succederà adesso. La procedura infatti prevede che la Sap.Na. la municipalizzata della Provincia di Napoli guidata da Luigi Cesaro, personaggio di pessime frequentazioni e su cui pende un mandato d'arresto bloccato solo dall'immunità parlamentare che il presidente-deputato possiede, debba assegnare a chiamata diretta e senza gara d'appalto ad una nuova ditta la gestione di transizione. In pratica va via una ditta che non possiede certificazione antimafia e ne arriva un'altra senza nemmeno la gara d'appalto ma a chiamata diretta. Ci chiediamo dove sia la garanzia per i cittadini e la trasparenza ! Rischiamo di finire dalla padella alla brace!
La discarica di Chiaiano dovrebbe chiudere nei prossimi mesi, ma a Cava del Poligono c'e' ancora da gestire la tombatura, un affare da 7 milioni di euro e la gestione post mortem della discarica che prevede l'estrazione di biogas per 11 anni. Inoltre appare singolare che proprio a tre mesi dalla chiusura ci si ricordi che la Ibi non ha la certificazione antimafia, è legittimo pensare che in una fase di crisi come questa Provincia e Regione possano pensare di mandare a Chiaiano rifiuti di ogni tipo. Per questo ci mobiliteremo nei prossimi giorni, a partire dalla manifestazione di sabato 18 dicembre insieme a tutti gli altri comitati di Napoli e provincia per chiedere la raccolta differenziata e l'installazione di impianti alternativi al posto di discariche ed inceneritori.
Alla Provincia di Napoli, ente responsabile delle discariche del territorio, chiediamo chiarezza immediata sulle procedure, ed un controllo dei cittadini sulle modalità di assegnazione della gestione della discarica nel periodo di transizione. -

Ai disagi di una popolazione in lotta, alla dura repressione esercitata da questo governo a danno di questi uomini e di queste donne, fatti oggetto di manganellate e offese verbali, si aggiungono gli iter biblici di questa Giustizia macchinosa e spesso super controllata. Si aggiungono alle inchieste Globalservice, Magnanapoli, Ecoballe, Pianura, e sul porto di Napoli da dove verrebbero spediti rifiuti pericolosi in qualche "colonia " italiana, le ultime vicissitudini di personaggi capaci di offendere, con un sorriso fisso sul volto, Stato e popolazione.

Che dire poi del piano regionale dei rifiuti che riposa, da lunghi mesi, nei cassetti della Regione soltanto perchè non fa contenta la lobby che da 20 anni gestisce i rifiuti in Campania? La tracciabilità dei rifiuti, il progetto Sistri, altro affare milionario e coperto dal segreto di Stato; sono settimane che la Prestigiacomo lancia l'invito per la conferenza stampa, puntualmente annullata.

Napoli è zozza come tutta la Regione, le strade laterali offrono spettacoli vergognosi con collinette di rifiuti che danno l'idea di esser scivolati dal rimorchio di qualche camioncino.

Uno sciopero dei 450 lavoratori prima inquadrati da Enerambiente ha fatto saltare questa notte la raccolta in diversi quartieri di Napoli. I lavoratori di Enerambiente, trasferiti a due nuove società di Genova che hanno vinto l' appalto per la raccolta dei rifiuti non hanno ancora percepito le spettanze arretrate di novembre ed hanno indetto uno sciopero. Nel quartiere collinare del Vomero ed in diverse zone del centroi sacchetti di rifiuti hanno ripreso ad accumularsi. Il Comune di Napoli ha reso noto di aver saldato «ogni spettanza» ad Enerambiente, azienda veneta che ha operato nella raccolta di rifiuti a Napoli fino al 30 novembre scorso.

Non si tratta di scoprire la verità, si tratta di riuscire a portare la verità in una aula di tribunale.

Questa è la vera sfida!

18.12.10 19:05

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Contatto Facebook e MeetUp


17.12.10 16:00

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Critical Mass...Liberi di pedalare!

Venerdì 17 dicembre · 18.30 - 21.30
Piazza Dante
Napoli

come ogni terzo venerdi del mese, ritorna la CRITICAL serale, questa CM sarà un pò speciale, perchè...
abbiamo tutti voglia di pedalare nuovamente con Ana e Alfonso, liberi dopo 36 ore di carcere,
perchè esperienze come queste anche se fanno male ci rafforzano,
perchè pedare ci rende liberi,
perchè alla fantasia ed alla bellezza non possono porsi divieti,
perchè la nostra città ha bisogno di noi,
per dire grazie a tutti quelli che ci sono stati vicini in questi giorni,
per ricordare i 7 fratelli ciclisti morti a Lamezia,
PERCHE' OGNUNO POTRA' AGGIUNGERE IL SUO PERCHE'...

le solite info:
ore 18.30 ritiro bici in ciclofficina
ore 19.00 concentramento piazza Dante (stand della ciclofficina alle Botteghe del Sociale)
ore 19.30 si parte

Sito ufficiale
Contatto Facebook

16.12.10 15:00

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MANIFESTAZIONE DEL 18 DICEMBRE ORE 15 PIAZZA DEL GESU', NAPOLI

Manifestazione di protesta pubblica di tutti i cittadini per la tragica situazione dei rifiuti.
Una Denuncia corale, pacifica, apartitica, educativa e fortemente propositiva.
Un corteo che, partendo da Piazza del Gesù, raggiunga Piazza del Plebiscito passando per Piazza Matteotti, Piazza municipio, San Carlo.


PROTESTARE PERCHE':
• Indignazione per il danno alla salute arrecato ai cittadini e alle generazioni future e per il degradante stato della città e della provincia ridotte a discarica a cielo aperto.
• Denuncia dell'ingiusto carico tributario della tassa sui rifiuti corrispondente nei fatti ad un servizio non reso.
• Riscatto dei napoletani agli occhi dell'Italia e del mondo, vittime e non artefici del degrado ambientale, ben disposti alla differenziata ma impossibilitati al farla.
• Sostenere la protesta esemplare di Terzino, Giugliano, Pianura, Acerra, Ponticelli... a difesa del proprio territorio perché non sia isolata ma che valga, invece, a titolo di esempio per tutti.

I TEMI PROPOSITIVI:
• Raccolta differenziata obbligatoria e sanzionabile subito, con separazione dell'umido dall'indifferenziato e dai materiali riciclabili quali vetro, plastica, alluminio, cartone, carta, etc.
• Impianti specifici per il compostaggio, per il trattamento della parte umida per la sua trasformazione naturale in concime.
• Impianti sul modello "Vedelago", per il trattamento del residuo indifferenziato secco, nel quale subisce un trattamento non inquinante di riduzione, estrusione e granulazione che lo converte in polvere granulosa, una "materia prima seconda", cioè materiale a basso costo impiegato nell'industria plastica di stampaggio e in edilizia.
• Educazione diffusa e capillare per tutta la popolazione alla corretta procedura da seguire.
• Massima trasparenza sulle somme di danaro pubblico disponibili e/o da stanziare. Partecipazione alle scelte principali perché non siano appannaggio di lobby affaristiche dannose per gli interessi di cittadini.
• Istituzione di un osservatorio permanente di controllo delle fasi del ciclo dei rifiuti ma, anche, di ricerca e di confronto tra i futuri sistemi di smaltimento e recupero dei rifiuti per efficienza, per costo e per effetti sulla salute.
• Il CONAI ed i consorzi nati per favorire il riciclo dei materie prime non devono in nessun caso e per legge, rifornire di materiale gli inceneritori ed i termovalorizzatori esistenti sul territorio nazionale.
• Vere bonifiche ambientali delle aree inquinate con un programma serio e con controlli periodici della sua attuazione.

su Facebook
GRUPPO
EVENTO

15.12.10 12:43

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Se il 14 dicembre il governo si salva per un voto sarà in violazione della costituzione


"Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e ad una delle Camere del Parlamento, ad un altro Consiglio o ad altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo."

Questo recita l'Articolo 122 secondo comma della nostra Costituzione. Eppure c'è qualcuno che questo articolo lo sta violando da oltre due mesi e che ha intenzione di continuare a farlo.

Stiamo parlando di Domenico De Siano (PDL), ischitano, consigliere provinciale, regionale, il 22 settembre scorso è stato nominato anche Deputato alla Camera in sostituzione del collega PDL Marcello Taglialatela revocato perché incompatibile. Il colmo è che anche De Siano è incompatibile in quanto già consigliere regionale, ma ciò non ha impedito la sua nomina.

A tempo di record, dopo "appena" due mesi, la Giunta per le Elezioni, presieduta dal deputato del Partito Democratico Maurizio Migliavacca, ha convalidato l'elezione di De Siano (nonostante l'Art 122 della Costituzione parli chiarissimo) ma, constatata l'incompatibilità, ha invitato il presidente della Camera Gianfranco Fini a scrivere al deputato incompatibile De Siano per chiedergli la cortesia di voler gentilmente optare tra rimanere deputato o consigliere regionale.

Questo con una lentezza che permette al Sig. De Siano di percepire un ulteriore stipendio (incostituzionale) di circa 12 mila euro al mese che, tra l'altro una volta revocata la sua carica, la Camera NON gli chiederà di restituire (nonostante l'Art. 122 Costituzionale e l'Art 3 della Legge 31 ottobre 1965, n. 1261 che dispone il divieto di cumulo delle indennità).

E' come se uno di noi, comuni mortali, beneficiasse di un aiuto sociale o di un'indennità da parte dello Stato (disoccupazione, pensione, invalidità etc.) e che quando l'ente erogatore si accorge che non ne avevamo diritto si limitasse semplicemente a fermare il pagamento delle somme senza chiederci la restituzione di quanto ingiustamente ricevuto fino a quel momento. Della serie "Chi ha avuto, ha avuto, ...chi ha dato, ha dato"

I trenta giorni concessi a De Siano dal Presidente della Camera Fini scadranno fra due settimane, e sembra che questi abbia intenzione di restare fino all'ultimo per giocare un ruolo decisivo nel voto di fiducia del prossimo 14 dicembre.

Se quel giorno il Governo Berlusconi si salverà per un voto sarà stato a causa della violazione dell'Articolo 122 della Costituzione da parte di De Siano. Ora una domanda mi sorge spontanea: dove sono quelli che dovrebbero garantirne il rispetto?

Fonte: Andrea D'ambra

14.12.10 12:45

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Martedì 14 dicembre · 18.30 - 21.30

L'associazione Insieme per la Rinascita (Napoli c'è) è lieta di invitarvi alla presentazione del libro inchiesta sull'emergenza rifiuti in Campania "La Peste" di Tommaso Sodano e Nello Trocchia.

Un modo per riuscire a capire le cause, le responsabilità e gli interessi di questa penosa situazione in cui versa il territorio Napoletano, ma anche le possibili vie di uscita e le alternative agli inceneritori e alle discariche.

Modera: Flavia Sorrentino (Insieme per la Rinascita)
Intervengono gli autori Tommaso Sodano e Nello Trocchia

Con Roberto Fico (MoVimento Cinque Stelle) - Le alternative agli inceneritori

Giovanni Abbate (Cambiamo Napoli) - Rapporto politica - economia - camorra
Dott. Schettino-magistrato

Luogo Napoli - Libreria Treves
Piazza Plebiscito

Uteriori dettagli

13.12.10 11:20

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Il MoVimento Cinque Stelle a Cercola organizza un gazebo informativo

Domenica 12 dicembre ore 10.00 - 13.00

Piazza della Libertà
davanti al Municipio
Cercola

Domenica siamo di nuovo in piazza per dare occasione a tutti di conoscerci e soprattutto far conoscere le nostre iniziative.
Di cosa parleremo:
- Å CEC
- Imbrocchiamola!
- Porta la sporta
- Raccolta differenziata (quella vera!)
- Raccolta olii vegetali esausti
- Raccolta alluminio
- Libri in Movimento

Qui tutte le informazioni. Tutti i cittadini di Cercola e dintorni sono invitati a partecipare.

Contatto su Facebook

12.12.10 00:12

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video - seconda parte

In seguito alla lettera che riportiamo qui di seguito, le persone del MoVimento di Torre del Greco si sono attivate per fare informazione su questa protesta che ha coinvolto molti cittadini intervistando e montando un video che da' risalto ai punti salienti della vicenda e renda più consapevoli i cittadini.
Un lavoro che speriamo possa servire ai tanti comitati locali che in questo momento in tutta Italia si stanno battendo per il diritto alla salute.


Gentili " GRILLINI"
Il mio nome è Maddalena Facciuto, sono una delle donne impegnate nella protesta per la non chiusura dell' Ospedale Maresca di Torre del Greco.
L'Ospedale ricopre un bacino di utenza di circa 400.000 persone tra Torre del Greco, Ercolano, Portici, San Giorgio ecc. Abbiamo organizzato diverse manifestazioni alle quali hanno partecipato, in tempi diversi, i Sindaci delle su citate città ma tutto sembra ancora in alto mare (TANTO PER ESSERE SPERANZOSA).
Infatti, nonostante mesi di lotta estenuante e di occupazione di alcuni reparti del suddetto Ospedale, la nostra voce non è stata ancora ascoltata e i nostri i nostri sacrifici risultano tutt'oggiAggiungi un appuntamento per oggi vani!
Mi rivolgo a Voi che, così attivamente impegnati nella politica e nella risoluzione di tanti problemi, spero vogliate dare una mano a me e alle tante persone che come me ancora sperano di poter risolvere la situazione consapevoli dei problemi che potrebbero derivare dalla chiusura del presidio ospedaliero (basti pensare ai tempi necessari per poter arrivare all'Ospedale di Boscotrecase o di Napoli, più vicini, con la possibilità che i casi più gravi e richiedenti tempi di soccorso brevi non riescano a ricevere in tempo le dovute cure).
In attesa e sicura di un Vostro gentile riscontro
Cordialmente saluto

11.12.10 14:05

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Sabato 11 dicembre 2010, alle ore 14.00


CORTEO:
DA VIA GIOVANNI DELLA ROCCA
BOSCOREALE
[Nei pressi della ex Stazione FS].

CONCERTO:
presso l' Area Mercato - Boscotrecase
99 POSSE
PENNELLI DI VERMEER
'E ZEZI (Gruppo Operaio di Pomigliano D'Arco)
DANIELE SEPE

11 DICEMBRE 2010
UNA GIORNATA DI LOTTA PER DIFENDERE IL NOSTRO FUTURO!


All'inizio di Ottobre 2010 si erano svolte nel nostro paese significative iniziative di lotta contro le grandi opere: Messina, Firenze e la Val di Susa avevano lanciato un appello per una settimana di mobilitazione "per riunire, dall'estremo Nord al profondo Sud una Italia impoverita dalla speculazione, rassegnata al degrado, narcotizzata da una informazione distorta, devastata da una enorme colata di cemento". All'appello avevano risposto in decine di migliaia, per dire NO al Ponte sullo stretto, NO al sottoattraversamento AV di Firenze, NO al TAV Torino-Lione. In quegli stessi giorni anche i cittadini di Stoccarda scendevano in piazza per respingere il progetto di una megastazione riprendendo le nostre stesse ragioni: un ponte di solidarietà aveva unito le loro e le nostre lotte.
La risposta di Messina, di Firenze e della Valsusa è stata anche un segnale di ripresa di un paese che resiste: di un paese che combatte l'intreccio politica/affari/mafia, che si oppone alla distruzione dell'ambiente e difende i beni comuni, che non accetta la logica dell'emergenza e pretende una politica capace di guardare al domani, che si oppone alla militarizzazione dei territori, al ritorno al nucleare, che rifiuta la cancellazione dei diritti e difende gli spazi di partecipazione democratica. E' un paese che vuole essere protagonista del proprio futuro e non intende consegnarlo alle lobby che governano la politica, un paese che pratica l'altra politica, quella capace di rispondere ai bisogni e non ai ricatti delle segreterie dei partiti, dando voce a chi si organizza dal basso.

Oggi lanciamo un nuovo appello: una giornata di lotta che veda mobilitazioni diffuse a livello locale unirsi con la forza della ragione contro la violenza di un potere politico/mafioso che attacca le condizioni di vita in nome del profitto. Da Vicenza sommersa non solo dall'acqua dell'alluvione in una regione consumata dalla cementificazione ma soprattutto dal fango di una base militare che rappresenta uno strumento per la politica di aggressione verso altre popolazioni e di militarizzazione del territorio, a Messina che non si rassegna a dover subire il ponte dei desideri e degli affari; dalla Val di Susa che con la sua determinazione conduce da vent'anni una resistenza popolare mai vinta, a Napoli e tutta la Campania sommersa dai rifiuti e dalle menzogne di chi scarica sui cittadini colpe e responsabilità che sono di politici e camorristi con nomi e cognomi; da L'Aquila che ha saputo alzare la voce e da sotto le macerie di un terremoto che ha rappresentato un tragedia per molti e una nuova opportunità di business per pochi ha levato la sua voce per denunciare una militarizzazione camuffata da ricostruzione, alle tante realtà sparse per il paese che resistono a grandi opere che di grande hanno solo la distruzione e le dimensioni del business.

Due appuntamenti su tutti: in Val di Susa e Terzigno. L'appuntamento del Sud tenterà di riunire, in un unico corteo interregionale, tutte le esperienze che da tempo rivolgono la loro critica ad una aggressione ai territori e all'ambiente che determina solamente inquinamento generalizzato. L'elevato livello di conflittualità espresso dalle resistenze di Terzigno e Giugliano ha mostrato come sia possibile non cedere di fronte all'arroganza di un potere politico corrotto. Dopo anni di uso strumentale dell'emergenza, caratterizzata dalla sospensione dello stato di diritto (commissariati straordinari, produzione di leggi speciali e militarizzazione del territorio), è il momento di ribadire, facendo corpo unico, che non saremo più disponibili ad accettare la degradazione imposta dal profitto. L'esigenza è quella di ritrovarsi in una giornata unitaria, provenienti da territori diversi ma allo stesso modo contaminati, per dare un orizzonte condiviso di concretezza ai contenuti delle vertenze che in questa fase la lotta pone: respingere le conseguenze delle attuali politiche ambientali, mettere al primo posto i bisogni/desideri della popolazione, la difesa dei beni pubblici dall'aggressione privatizzatrice, produzione della politica come autodeterminazione del sociale nella diretta ed autonoma organizzazione della sua vita.
Il prossimo 11 Dicembre diventi una giornata di lotta per dire NO alla devastazione dell'ambiente e alla militarizzazione dei territori, NO alle grandi opere inutili, devastanti e dai costi insostenibili, No alla logica dell'emergenza sul tema dei rifiuti, NO alla cancellazione dei diritti. Una giornata di lotta per la difesa dei territori e per far valere gli interessi delle popolazioni, e un segnale ai migranti costretti a salire sulle gru per essere visibili per dire loro che il paese che scende in piazza è al loro fianco.
Nella stessa data si terranno anche manifestazioni in altre città dell'Europa, promosse da un coordinamento di comitati che vede riuniti spagnoli, francesi, italiani, tedeschi e sloveni che si oppongono al TAV; anche in questa occasione possiamo costruire un ponte tra le diverse lotte: più lungo di quel ponte sullo stretto che non vogliamo si faccia mai.

Movimento No Tav Valle di Susa, Movimento Difesa del Territorio Area Vesuviana, Movimento disoccupati organizzati Banchi Nuovi, Rete campana salute e ambiente, Rete anticapitalista campana.

Per adesioni: vesuvioinlotta
Contatto su Facebook

10.12.10 11:50

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Napoli 8 dicembre 2010.
Un'aggressione gratuita della polizia, del tutto immotivata che si è conclusa con il fermo violento e l'arresto di due ragazzi colpevoli "di niente", se non di prender parte a un'iniziativa ciclistica e ambientalista che si chiama critical mass. E' quello che è successo oggi ai margini delle rituali celebrazioni del 8 dicembre in piazza del Gesù, una piazza completamente e incomprensibilmente blindata. Un gruppo di studenti universitari è riuscito ad entrare in piazza e ad aprire lo striscione "Obelisco Precario" per ironizzare sulle precarie condizioni dell'obelisco del Gesù in analogia con le proprie prospettive di vita. Qualcuno non deve aver digerito questo blitz assolutamente pacifico.

Quando gli studenti sono usciti tranquillamente dalla piazza i cordoni di polizia e carabinieri li hanno seguiti, trovando su Calata Trinità Maggiore un gruppo di ciclisti della critical Mass che si apprestavano a partire per un giro in bicicletta nel centro storico di Napoli, per mettere in scena il "presepe morente". Alcuni dei ciclisti infatti erano in maschera per mostrare il declino della città.
A quel punto i carabinieri e la polizia hanno aggredito e fermato senza motivo due dei partecipanti, Alfonso che di mestiere fa l'animatore e Ana una studentessa brasiliana, semplicemente perchè erano, inermi, sulla loro strada.

Sono poi seguite una serie di cariche mentre gli studenti si raggruppavano e protestavano per i fermi, provenendo dall'Università dove c'era un incontro con Luigi Lo Cascio sul tema dell'attacco alla cultura e del film i "Cento Passi". A quel punto un corteo arrabbiato, improvvisato e sconcertato ha percorso le strade del centro, bloccando le strade, per arrivare sotto la Questura in via Medina, dove si è unito in presidio agli altri studenti che erano in piazza e ai movimenti dei disoccupati, che erano in presidio a piazzetta Monteoliveto e che hanno solidarizzato coi giovani fermati. C'era in particolare preoccupazione per la ragazza, che è stata sbattuta in terra nel fermo, mentre le veniva distrutta la bicicletta! Subito dopo la notizia ancora più incredibile che i fermi si erano tradotti in arresto!
Domattina (9/12) presidio sotto al tribunale di Napoli per la direttissima.

Qualcuno nella questura di Napoli ha ormai perso totalmente la testa!!


09.12.10 11:05

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Convegno Pubblico "Rifiuta il Rifiuto"
Venerdì 10 dicembre · 18.00 - 21.00

Saletta interna Museo Archeologico Virtuale (M.A.V.)
Via IV Novembre n° 44
Ercolano, Napoli

LE ASSOCIAZIONI "SKEMA LIBERO" E "V.A.S." (Verde Ambiente e Società) PRESENTANO

"RIFIUTA IL RIFIUTO"
CONTRO IL SISTEMA DELLE DISCARICHE E DEGLI INCENERITORI


INTERVERRANNO
•Vincenzo Cenname, ex Sindaco di Camigliano (CE)
•Dott. Antonio Marfella, Tossicologo- Oncologo IRCCS "Fondazione Sen. G. Pascale"
•Prof. Angelo Genovese, Docente di Zoologia Veterinaria, Università di Napoli Federico II
•Salvatore Cristadoro, Assessore di Ercolano al sostegno alle Attività Produttive, con deleghe all'Agricoltura, Industria, Commercio, Ambiente, Igiene del territorio e Raccolta differenziata
•Dott. Antonello Bonfanti, Assegnista di ricerca, CNR Ercolano
•Arch. Paola Nugnes, Architetto ambientale, Movimento 5 Stelle Portici
•Ing. Giovanni Soria, Raccolta Solidale Alluminio
•Avv. Vittoria Operato, Consigliere Giuridico ISDE

PARTECIPERANNO
-----------------------
• Movimento 5 Stelle Portici - S.Giorgio a Cremano
• C.A.R.C. sez. Ercolano
• Legambiente sez. Ercolano
• Forum dei Giovani di Ercolano
• Movimento per la Difesa del Territorio - Area Vesuviana


Contatto su Facebook

08.12.10 10:50

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Martedì 7 dicembre 2010, ore 18.30

presso: Mom
via Giacinto Gigante 35/c

(di fronte all'imbocco della tangenziale dell'Arenella,scendendo sulla destra)
Napoli

Superata la riunione straordinaria con Beppe torniamo a quelle mensili.
Questo mese in via eccezionale per problemi logistici la facciamo il 7 e non il 5.

E' importante decidere sulle candidature per le comunali, ci sono varie proposte, seguitele o partecipate alla discussione

Cerchiamo di convergere su un metodo il più possibile condiviso e troviamo i nomi che faranno ancor di più i cittadini con l'elmetto nei prossimi mesi ma con l'aiuto di tutti.

Parliamo delle candidature a sindaco e dei consiglieri comunali di Napoli; secondo listeciviche.it del blog di Grillo potranno candidarsi solo persone residenti a Napoli e provincia, quindi queste avranno diritto di voto (in caso di scelta, prego di portare la propria carta d'identità), ciò non toglie che sono sempre benvenute tutte le persone che risiedono fuori da questo territorio

Contatto su Facebook
Conferma QUI la tua partecipazione

06.12.10 15:00

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Noi Cittadini, Partiti, Movimenti ed Associazioni ci rivolgiamo a Lei (a tutti i consiglieri comunali ed i sindaci) in quanto rappresentante della collettività e delle necessità dei consociati del Comune di cui fa parte.
Se Le chiedessimo quali sono i due beni fondamentali alla vita lei certamente risponderebbe aria ed acqua.

Ebbene con il decreto Ronchi, (che all'art. 15 avvia un processo di privatizzazione dei servizi pubblici locali di dismissione della proprietà pubblica e delle relative infrastrutture), i nostri governi avanzano con un percorso di smantellamento del ruolo del soggetto pubblico, che non sembra avere eguali in Europa.

L'atteggiamento quindi poco democratico dei nostri governi rispetto ad un bene pubblico cosi importante è assolutamente da condannare e rientra nelle logiche affaristiche che tendono ad accaparrasi e a distribuirsi la gestione dell'acqua rendendola un bene di rilevanza economica e quindi soggetta alle logiche del mercato.

Al mero interesse di mercato e di privatizzazione noi contrapponiamo la concezione secondo cui l' acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro dell'umanità.
L'acqua è un bene pubblico primario, essenziale per la salute e la vita e non può essere considerata una merce. Il servizio idrico integrato non deve avere rilevanza economica.

Riteniamo altresì fondamentale il principio della proprietà e della gestione PUBBLICA del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, siano PUBBLICHE e che costituiscano una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà.

Le chiediamo pertanto di proporre nella prima seduta del consiglio comunale di cui Lei fa parte, una proposta di modifica dello statuto comunale che si impegna a Costituzionalizzare il diritto all'acqua, attraverso le seguenti azioni:

riconoscere nel proprio Statuto Comunale/Provinciale il Diritto umano all'acqua, ossia l'accesso all'acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell'acqua come bene comune pubblico;

confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;

riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale/Provinciale che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l'accesso all'acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d. lgs n. 267/2000;

Grazie ai comitati per l'acqua pubblica della Campania il 18 ottobre è stato sventato il tentativo di approvazione della delibera del Consiglio di Amministrazione dell'Ato2 che avrebbe accelerato i processi di privatizzazione dell'acqua nei comuni di ato2.
I comitati sono intervenuti all'inizio dell'assemblea ricordando che con un 1.400.000 mila firme i cittadini italiani hanno espresso la volontà di pronunciarsi tramite referendum sulle leggi di gestione del sevizio idrico che oggiAggiungi un appuntamento per oggi permettono la privatizzazione e chiedono quindi di fermare qualsiasi affidamento ad società per azioni, sia miste che a capitale pubblico, come vorrebbe il CDA dell'Ato2.

Hanno poi espresso la preoccupazione per l'acqua della città di Napoli, gestita dall'Arin (spa a totale capitale pubblico), in quanto il 31 dicembre 2010 anche l'ARIN SpA, secondo la legge Ronchi, dovrà cedere almeno il 40% della proprietà.

I delegati del Comune di Napoli hanno lasciato l'aula dicendo di non essere stati delegati dal sindaco di Napoli per l'approvazione della delibera di Ato2, senza però esprimersi sulla ripubblicizzazione del servizio idrico a Napoli. Questo dimostra che, nonostante sia possibile già da ora e lo abbiamo dimostrato, trasformare l'ARIN in azienda speciale senza scopo di lucro, manca la volontà politica di fare un passo che impedisca l'ingresso dei privati nella gestione del SII (servizio idrico integrato).

Le chiediamo quindi di rivendicare il ruolo delle amministrazioni locali nella gestione del SII, attraverso le seguenti azioni:

sostenere la richiesta al Parlamento di una moratoria sulle scadenze imposte dall'art. 1 del DL 25 gennaio 2010, convertito, con modificazioni, in Legge 42/20106 bis della Legge 42/2010 in merito alla soppressione delle Autorità d'ambito territoriale

contrastare tutte quelle iniziative che predispongono l'ingresso dei privati nelle società, l'ulteriore aumento delle loro quote di capitale e tutte le manovre societarie di inglobamento dei grandi gestori nei confronti delle piccole gestioni.

qualora fosse possibile di destinare una somma (a sua discrezione) per l'adesione e il sostegno alla campagna referendaria nazionale per l'acqua pubblica.

La invitiamo altresì a promuovere nel nostro territorio una cultura di salvaguardia della risorsa idrica anche attraverso iniziative atte ad informare e coinvolgere la cittadinanza sui vari aspetti sia ambientali che gestionali a riguardo;
A contrastare il crescente uso delle acque minerali promuovendo l'uso dell'acqua dell'acquedotto per usi idropotabili, a cominciare dagli uffici, dalle strutture e dalle mense scolastiche;
Sviluppare una campagna di informazione/sensibilizzazione sul risparmio idrico, con incentivazione dell'uso dei riduttori di flusso, nonché studi per l'introduzione dell'impianto idrico duale.
Tutto ciò nel rispetto e la tutela dei diritti fondamentali della persona e la piena e paritaria fruizione dei beni comuni.
Si scrive acqua si legge democrazia!

A Forio il consiglio comunale ha approvato all'unanimità la modifica dello statuto.... Voi cosa aspettate??

Movimento 5 Stelle Isola d'Ischia
Federazione della Sinistra
Movimento Facciamoci Sentire
I Cittadini

Staff MoVimento 5 Stelle Ischia
movimentoischia.it
Meetup Ischia

05.12.10 16:00

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STUDENTI.jpg

Napoli, 03.12.2010 - "Un gruppo di studenti, che ieri stava pacificamente manifestando contro la riforma Gelmini presso il Teatro San Carlo, è stato aggredito dalle forze dell'ordine senza alcun motivo: è inaccettabile lo Stato di Polizia che il Governo vuole instaurare per soffocare una giusta protesta, Maroni spieghi immediatamente chi ha ordinato questa gravissima e ingiustificata violenza". È quanto denunciano il Capogruppo Felice Belisario e il senatore Nello di Nardo dell'Italia dei Valori, che sulla vicenda hanno annunciato la presentazione di un'interrogazione parlamentare al Ministro dell'Interno. "Il corteo studentesco, arrivato al San Carlo, ha deciso di entrare per incontrare le maestranze e gli artisti del teatro, che hanno inviato una loro rappresentanza manifestando sensibilità alla protesta: mentre stavano dialogando, improvvisamente polizia e carabinieri li hanno caricati causando diversi feriti. È un'azione inaudita, siamo arrivati al parossismo illiberale che calpesta il diritto costituzionale alla libera espressione e manifesta la volontà di disporre una gestione dell'ordine pubblico repressiva, che si rivela per di più pericolosa per l'incolumità dei cittadini. Maroni - concludono Belisario e Di Nardo - deve risponderne immediatamente".

Fonte : INFORMARE CONTROINFORMANDO

Contatto su Facebook Noi con gli studenti

04.12.10 18:00

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WRONG ospita Raffale del Giudice
presidente Legambiente Campania

Eccezionalmente di sabato alle 11,30 suWebradioattiva
(i nostri ascoltatori sanno che andiamo in onda ogni venerdi alle 12,30)

ospiteremo il presidente di Legambiente Campania, protagonista del grande documentario BIUTIFUL CAUNTRI che prima di tutti ha messo gli occhi sulla questione delle ECOMAFIE.

segui WRONG su Facebook ponendo domande e quesiti oppure telefonaci in diretta allo 081 461 55 58

WRONG sabato 4 dicembre ore 11,30 SU www.webradioattiva.it le prossime settimane ogni venerdi alle 12,30
03.12.10 15:32

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Ormai è passato quasi un mese dal nostro appello su ITV (irpinia TV) ad incontrare l'assessore provinciale all'Ambiente Domenico Gambacorta. La nostra lettera aperta al Presidente e ai deputati della provincia di Avellino è stata compilata e inviata ai giornali e alle televisioni e gira in rete. Dal momento che nessuna risposta ci è stata data da nessuna parte, prendiamo atto che i cittadini sono ancora una volta messi a margine delle scelte, sia dai partiti che dalla stampa. Allora la nostra unica azione possibile è quella di regalare un viaggio di sola andata per Vedelago (TV) al nostro presidente della Provincia Cosimo Sibilia. Abbiamo infatti scoperto, come si può ben vedere da questo video in rete http://www.youtube.com/watch?v=ufkA0tmjRFs, che il sistema Vedelago non è per niente conosciuto dalle persone responsabili della gestione rifiuti alla provincia di Avellino (es. Ing.Pirelli, Felice De Luca etc.) .

Dunque abbiamo pensato di fare una raccolta fondi per regalare un biglietto ferroviario Avellino-Treviso al nostro Presidente della Provincia. Naturalmente il biglietto sarà di prima classe dal costo di 148,15. Il link al treno scelto, questo, permetterà a Cosimo Sibilia di vedere da vicino la tecnologia e il sistema attuato nel Centro Riciclo Vedelago.

Se anche voi volete contribuire potete effettuare la donazione andando a questo indirizzo e cliccate sul pulsante donazione all'interno della pagina.

Per maggiori informazioni e aggiornamenti è a vostra disposizione il gruppo Facebook sull'iniziativa
Partecipate, ma soprattutto: donate!


02.12.10 15:15

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Appello alla mobilitazione per il 4 dicembre 2010
giornata di mobilitazione nazionale per l'acqua pubblica e la giustizia ambientale


Siamo i cittadini che vogliono l'acqua pubblica, quelli che credono che un bene universale fondamentale per la vita non debba essere affidato alle logiche del mercato e del profitto. Quelli che hanno contribuito a raccogliere quasi un milione e mezzo di firme per promuovere 3 referendum per l'abrogazione della legge Ronchi e la totale ripubblicizzazione dei servizi idrici.

In Italia l'importanza della questione acqua ha raggiunto nel tempo una forte consapevolezza sociale e una capillare diffusione territoriale, aggregando culture ed esperienze differenti e facendo divenire la battaglia per l'acqua il paradigma di un altro modello di società.

L'esperienza delle centinaia di comitati contro la privatizzazione dell'acqua, insieme alle associazioni, alle realtà di base e a quanti, a diverso titolo ma con l'obbiettivo comune di evitare la mercificazione dei beni comuni, ha permesso di contrastare i tentativi di espropriazione dell'acqua e di creare le condizioni per un reale processo di partecipazione diretta e difesa di un bene essenziale.

Una sottrazione al libero mercato che deve diventare riappropriazione sociale.

Bisogna estendere la riappropriazione sociale ad ogni sfera che attiene ai diritti, ai beni comuni naturali e sociali, non per affidarla ad una gestione pubblica appaltata a burocrati e tecnici spesso guidati da interessi che non sono quelli della collettività, bensì andare verso forme di gestione partecipative che tutelino i cittadini e i beni comuni.

Ma chi ci governa è allergico alla democrazia e si stanno accelerando i processi di privatizzazione ancor prima che i cittadini abbiano la possibilità di esprimersi con il referendum.

Per questo il 4 dicembre è indetta una giornata di mobilitazione nazionale da svolgersi sul territorio per ribadire la necessità di applicare una moratoria alle scadenze previste dalla "legge Ronchi" e per dire che se anche ci fossero le elezioni politiche anticipate bisogna comunque rispettare la volontà dei cittadini e indire i referendum nel 2011.

In Campania le decine di vertenze sull'acqua faranno sentire il loro voce ribadendo la volontà di riscatto dalle logiche clientelari e di profitto presenti nelle attuali gestioni del Servizio Idrico Integrato e per affermare che si scrive acqua ma si legge democrazia.
Sottrarre l'acqua alla logica del mercato equivale a riaprire uno spazio di democrazia dal basso per la giustizia sociale.

Sottrarre l'acqua alla logica del mercato significa a rovesciare il paradigma del profitto, un primo passo per rompere con la pervasiva mercificazione delle nostre vite in difesa dei beni comuni.

Beni comuni sono anche la salute, l'ambiente, il territorio, il lavoro e la formazione. Bene comune è la dignità calpestata nella nostra regione che ogni giorno viene devastata da scelte scellerate con la presenza di discariche, legali ed illegali, inceneritori (Acerra) e centrali a turbogas (Vigliena - San Giovanni), che stanno distruggendo le nostre città e le nostre campagne, inquinando aria e terra, con la mancanza di prospettive per il futuro dei giovani, di chi ha un lavoro e di chi lo vorrebbe.

L'acqua è infatti un paradigma della mercificazione. La logica del profitto privato contro gli interessi di tutti è pervade ogni aspetto della nostra società e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti anche sul nostro territorio: perdita di decine di migliaia di posti di lavoro nella scuola pubblica e soldi alle scuole private, emergenza rifiuti create ad arte per far guadagnare con discariche ed inceneritori, svendita del patrimonio pubblico, disoccupazione, precarietà.

La battaglia per l'acqua, per la sua riappropriazione sociale, per la sua gestione pubblica e partecipata, è di per se un valore che si inserisce in un orizzonte più vasto: quella della tutela dei diritti e dei beni comuni, della "Madre Terra" nostra casa comune!

La scelta del 4 dicembre infatti non è casuale, in quegli stessi giorni, a Cancun, in Messico, si svolgerà la 16° Conferenza delle Parti (COP16) indetta dall'ONU. Così come è avvenuto l'anno scorso a Copenaghen i Governi discuteranno su una delle grandi emergenze che il pianeta si trova ad affrontare: quella dei cambiamenti climatici.

Abbiamo deciso di unire la nostra voce a quella dei movimenti sociali che a Cancun e in tutto il mondo manifesteranno per dire che il cambiamento climatico si combatte con la giustizia sociale e ambientale. Perché crediamo che non bisogna cambiare il clima ma bisogna cambiare il sistema. Perché crediamo che se il clima fosse una banca l'avrebbero già salvato.

E' indispensabile per rispondere alle emergenze ed alla deriva della democrazia del nostro paese, lavorare per affrontare i nessi tra vecchie e nuove lotte e mobilitazioni presenti ormai ovunque, con l'obiettivo di costruire un orizzonte comune ed un'altra narrazione della politica, a partire dalla sfida più grande che attende già oggi l'umanità tutta: la difesa della Madre Terra. Facciamo nostro l'obiettivo di contribuire a salvare la nostra casa comune, la nostra Terra Madre ed allo stesso tempo dare voce e forza a chi nella nostra regione, in Italia, sull'intero pianeta si batte giornalmente per la giustizia sociale ed ambientale, per costruire ora un altro mondo possibile. Ed è su queste considerazioni che facciamo appello a tutte le realtà territoriali, alle associazioni, ai gruppi di base, al mondo del lavoro e della precarietà, al mondo della formazione e dei sapere di partecipare alla manifestazione che abbiamo promosso per il 4 dicembre a Napoli con partenza da Piazza del Gesù. Nel pomeriggio a Piazza Dante il popolo dell'acqua e ed in difesa dei beni comuni si ritroverà per altre iniziative.

01.12.10 15:00

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