Luglio 2011 Archives

CleaNap, progetto ComposTiamo: si parte da Forcella
di Daniela Sasso - puntomagazine.it

Un vecchio scaldabagno in disuso, un bilanciere da palestra (senza pesi laterali), un tavolo rovesciato come base d'appoggio - il tutto rigorosamente ricavato dall'isola ecologica dei Colli Aminei - ed ecco la Rotantus 2000, presentata domenica scorsa dal movimento CleaNap in Piazza Santa Maria la Nova.
Ieri la compostiera roteante è stata ospitata a Forcella, nel cuore di Napoli, all'esterno dell'ex cinema del quartiere, oggi centro di opportunità per giovani e giovanissimi "a rischio" in una zona così problematica.

Gianni Durante, padre di Annalisa - la quattordicenne che il 27 marzo 2004 perse la vita a causa di un colpo di pistola in una faida camorristica - ha deciso di accogliere l'iniziativa di CleaNap nel voler mostrare alla gente del quartiere, sensibilizzandola, il funzionamento di un impianto di compostaggio "a misura d'uomo".
"L'intento è quello di far sì che la gente impari a raccogliere e a differenziare i rifiuti umidi, prevalentemente frutta e verdura. Si sconsiglia infatti, al momento, l'immissione di resti di carne e pesce, a causa del cattivo odore che potrebbero provocare - afferma Cristiano May di CleaNap. La compostiera roteante realizzata ha una capienza di cento litri e, svuotata ogni due mesi, potrà essere destinata, magari, ad un condominio di 15-20 persone. Il compost che se ne ricaverà sarà di circa 35 chilogrammi. Il processo di decomposizione dura dai due ai dodici mesi. Dopo soli due mesi, il compost ottenuto può essere utilizzato come fertilizzante nel giardinaggio e in agricoltura. L'importante è il corretto utilizzo dell'impianto. Si corre, infatti, il rischio che possa generare cattivi odori, nel caso di eccessiva umidità o, all'inverso, secchezza. Mentre nel primo caso, per evitare la formazione di odori sgradevoli, dovranno essere aggiunti terreno, rami o foglie secche, cenere dei forni a legna o cartoni ridotti a pezzi; nel secondo caso verrà aggiunta acqua. Il tutto sempre considerando la necessità di far roteare la compostiera almeno un paio di volte al giorno, con un meccanismo estremamente semplice ed alla portata di tutti, bambini compresi".

Oltre alla Rotantus 2000, il movimento CleaNap ha già realizzato una compostiera fissa, costituita da un bidone - sempre con fori per l'ossigenazione lungo le pareti - all'interno del quale sono poste una zanzariera ed una rete, onde evitare l'ingresso di insetti. La differenza - rispetto alla compostiera roteante - è che alla base di quella fissa, prima di iniziare a depositare i rifiuti organici, vanno posti rami secchi o pietre che filtrino il passaggio dei liquidi che si vengono a creare col tempo. Alla base del bidone è collocato un sottovaso, in modo da far confluire al suo interno il percolato. Inoltre, per mescolare quotidianamente i rifiuti depositati, si consiglia l'uso di un bastone.

La Rotantus 2000 verrà regalata all'Istituto Comprensivo Statale "Adelaide Ristori", in modo da avviare i bambini alla raccolta differenziata dell'umido durante il prossimo anno scolastico.
In realtà, il progetto è ben più ampio, prevedendo la sensibilizzazione - partendo dalla complessa realtà di Forcella - di tutti gli altri quartieri cittadini.

30.07.11 13:15

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Il 24 Luglio 2011 la riunione generale sugli spalti di un campo da Rugby ad Avellino ad attendere i cittadini è il Movimento Di Avellino: da tutta la Campania arrivano i partecipanti e con essi un documento già frutto dei cittadini consapevoli, partorito sul meetup di Napoli e con alcuni cittadini di tutta la Regione ma anche frutto dell' esperienza del movimento di Napoli che da anni conduce queste battaglie. Una donna di Napoli prende la parola ed incomincia a spiegare il documento che sarà presentato all'assessorato mentre incominciano ad arrivare le prime domande e qualcuno alza i toni; ecco di questo si dovrebbe parlare in Campania, di alzare i toni .Il mio pensiero mi dice che non è possibile che in città come Avellino si fa la differenziata ed a Napoli non la si fa ancora in molte zone.

Per Napoli invece le amministrazioni passate hanno scelto un inceneritore: si brucia, bruciare sta nella cultura di questa regione, bruciare, questa è una parola che si usa molto qui e non è solo l'inceneritore ma va sommato ai roghi che ogni estate bruciano migliaia di ettari , poi ci sono i contadini che ancora hanno il brutto vizio di bruciare le sterpaglie ed insieme chissà che altro il fumo arriva nelle abitazioni. Insieme al fumo di caldaie camini e panifici che ancora resistono nelle città, insieme al traffico e fabbriche oramai in città visto che le periferie tendono a scomparire per la continua pazzia di cementificazione, nessuno però osa fare queste domande li capisco le domande sono migliaia e non c'è tempo non c'è più tempo bisogna agire.
A tutto questo si vanno a sommare i dati preoccupanti del 2011 riguardanti i Tumori al polmone, con 120 casi diagnosticati per 100 mila abitanti Napoli detiene un vero e proprio record negativo in Europa che ha eguali solo nei paesi asiatici ad elevato inquinamento ambientale e nell'Europa dell'est dove le radiazioni di Chernobyl continuano a mietere vittime.

Il documento del Movimento 5 Stelle parla di raccogliere i rifiuti porta a porta e di compostiere ecc. facendo emergere quello che di più moderno il progresso mette a disposizione e si sa come dice Grillo il movimento non è ne di destra e ne di sinistra ma vola alto. Alla fine anche io mi accorgo
che e sera e le luci tardano ad accendersi meglio, così si risparmia energia elettrica asserisce un cittadino l'incontro si chiude scegliendo il punto dove tutte le informazioni circoleranno per tutti i cittadini sarà un gruppo su Faceboock Movimento Campania 5 Stelle.

Questo è il documento ufficiale del MoVimento ed in queste ore saranno apportate ancora delle modifiche ma in definitiva sarà questo che verrà inviato all'assessorato insieme ai 2 allegati. Documento sulle indagini batteriologiche dell'Università Federico II e documento di sintesi del revamping impianti STIR.

PROPOSTE RIFIUTI MOVIMENTO5STELLE

INTRODUZIONE
La nuova amministrazione comunale dovrebbe, a nostro parere, affermare con più forza e decisione la linea del recupero della materia che intende seguire. Il suggerimento sarebbe sicuramente partire dall'affermazione che il comune di Napoli intende dimostrare al mondo intero che il RIFIUTO è una ricchezza, e in quanto tale non va seppellito in buchi né bruciato in inceneritori ma RECUPERATO!
Siamo consapevoli che i problemi che l'Amministrazione si trova ad affrontare in questi giorni sono di tipo strutturale, organizzativo e di gestione; che manovre di ostruzionismo politico si stanno frapponendo all'attuazione del Piano Rifiuti. A maggior ragione riteniamo che la soluzione non possa che venire da un appello alla cittadinanza alla collaborazione per la realizzazione del fine.
I sacrifici chiesti alla popolazione campana debbono essere supportati da un piano serio e credibile, che delinei i tempi ma soprattutto che stabilisca da subito che qualunque trasferenza momentanea dei rifiuti non possa prescindere da questa semplice considerazione:
i rifiuti NON POSSONO PIU' essere prodotti così come avviene oggi.
Va fatta una campagna informativa che sottolinei le gravi ripercussioni igienico-sanitarie che derivano dalla mancata separazione secco umido.

Alleghiamo i risultati delle ricerche sui sinantropi svolte dall'Università degli Studi di Napoli" Federico II" che confrontano gli esami batteriologici effettuati negli ultimi mesi con quelli degli anni precedenti( Francesca Menna)
Riteniamo inoltre assolutamente imprescindibile dalle soluzioni tecniche, che il Comune di Napoli prenda una chiara ed inequivocabile posizione nei confronti dell'inceneritore di Acerra, sul quale lo stesso vice sindaco Sodano ha aperto una commissione parlamentare d'inchiesta e ben sa come funziona e su che area insiste. Il comune inoltre si deve IMPEGNARE A NON AVALLARE LA SCELTA DELLA PROVINCIA E DELLA REGIONE all'uso di cave dismesse o discariche per lo smaltimento dei rifiuti così come sono attualmente prodotti dagli STIR. Inoltre,non avallare la creazione di siti di trasferenza, che grazie ad ordinanze provinciali di emergenza, diventano dei veri e propri siti di discarica in aree che già tanto hanno dato come Acerra, Giugliano, e tutti i comuni già devastati da rifiuti di ogni tipo, e che necessitano di un'immediata bonifica.
I siti di trasferenza, se necessari, devono essere collocati nella citta' di Napoli e dovrebbero ospitare rifiuto secco.

A tal fine il MoVImento si fa promotore di una proposta per USCIRE UNA VOLTA E PER SEMPRE DALLA EMERGENZA.

1 : BYPASSARE PRIVATIVA REGIONALE SUI RIFIUTI:

predisporre un'ordinanza in cui si deliberi la liberalizzazione di ciò che non è un rifiuto ma materia, dando la possibilità a chi trasformi la materia in prodotto di ritirarlo A COSTO ZERO da commercianti, scuole ed enti pubblici. (siamo consapevoli che a riguardo esiste una legislazione regionale che impedisce, di fatto, la liberalizzazione della raccolta, ma del rifiuto non della materia, e riteniamo che un'ordinanza sindacale di urgenza possa intervenire in tal senso)

AZIONE N.2 :COMUNICAZIONE:

- Pubblicazione sul sito del Comune
- Affissione di cartelli pubblicitari
- Banditori stradali anche dal mondo dell'associazionismo
Per informare sule novità legislative e sul corretto conferimento dei rifiuti.
Pubblicizzare gli esercizi commerciali virtuosi che favoriscono la riduzione dei rifiuti.

AZIONE N.3: IMMEDIATA SEPARAZIONE SECCO -UMIDO
su tutto il territorio comunale con un'ordinanza perentoria, non più prorogabile.
Tutto l'umido raccolto separatamente dovrà, almeno per il momento, andare fuori regione negli impianti dì compostaggio.
Il costo dì conferimento sarà bilanciato dal mancato invio fuori regione della restante frazione secca e dai mancati costi ambientali derivanti dallo stoccaggio dell'umido.
Partiamo dall'assunto che l'obiettivo comunale prevede un estensione del Porta a Porta in un prossimo futuro fino a 350.000 unità, e la realizzazione di un impianto di compostaggio comunale da 40.000 t/anno per fine luglio (?). Restano altre 650.000 unità non servite per le quali non è previsto il servizio, almeno in un prossimo futuro. Ci sconcerta quindi pensare che il programma più ottimistico tenderebbe a risolvere appena il 35% del problema.

Riteniamo invece, come detto, necessario e non più prorogabile procedere da subito ad una netta divisione secco-umido su tutti i rifiuti prodotti nel Comune di Napoli.
Indispensabile al raggiungimento dello scopo è la creazione di una rete territoriale di supporto.
Ogni Municipalità dovrebbe, procedendo per quartieri, compiere
- una veloce ma accurata mappatura delle possibilità e della volontà dei cittadini di fornirsi di compostiere domestiche e ove possibile di compostiere condominiali,:
- Provvedere a realizzare una lista per acquisto collettivo al fine di abbattere i costi.
la prova di acquisto dovrebbe consentire un risparmio sulla TARSU.
La proposta sulla riduzione della tarsu è importante però bisogna studiare come si possa dimostrare che chi fa compostaggio domestico non conferisca più realmente l'umido.
Di seguito alcune possibili proposte:
1) dalla quantità di umido prodotto in una determinata zona / quartiere / circoscrizione . La proporzione tra secco ed umido potrebbe essere la base per applicare la riduzione l'anno successivo . La riduzione sarebbe quindi variabile e maggiore per le zone più virtuose .
2) riduzione automatica del 30% ai condomini che hanno acquistato una compostiera condominiale , La quantità di compost ritirata ( per un condominio sarebbe giustificabile il ritiro da parte del comune ) sarebbe la garanzia del funzionamento della compostiera negli anni .
3) riduzione anche per le singole famiglie che producono compost , ma le singole famiglie dovrebbero preoccuparsi loro della consegna del compost . Il comune dovrebbe preoccuparsi di verificare quanto compost è stato consegnato da ciascuno , ed ovviamente rilasciare a ciascuno la certificazione di quanto consegnato.
Inoltre deve essere garantito il ritiro del COMPOST PRODOTTO
Prevedere dimostrazioni collettive pubbliche di compostaggio domestico cicliche e provvedere ad un numero verde informativo di supporto.

Acquisito il dato di utenze autogestite o che si stanno organizzando all'autogestione tracciare un Layout dei quartieri da servire con compostaggio locale collettivo ad uso pubblico.

Si tratta di compostiere di quartiere capaci di trattare fino ad 250 utenze, oltre 20 tonnellate l'anno di frazione organica, producendo compost in circa un mese, invece, che dei 4 mesi previsti dal compostaggio domestico.
La loro altezza è di un metro e 17 centimetri, mentre la larghezza di quasi 3 metri. Sono composte da acciaio inossidabile e polietilene riciclato, al cui interno ci sono due sezioni separate. Queste attualmente sono elettriche a bassissimo consumo, ma si potrebbero convertire con pannelli fotovoltaici.
Gli impianti di compostaggio richiedono mesi per la loro messa in opera e sono molto costosi, ma soprattutto, hanno la necessità del sistema porta a porta che, a detta dell'ASIA , per il momento non è estendibile a tutto il territorio comunale.
La forza strategica della compostiera di quartiere , oltre all'essere a KM 0, è basata sull' auto conferimento dell'utenza... e un singolo addetto al ricevimento. Tra l'altro è tendenza da anni nel resto d'europa...
Sarà necessario individuare da subito le utenze da sostenere con un supporto porta a porta, basato anche sul volontariato, per disabili e anziani. I volontari potrebbero essere incentivati con premialità di vario tipo( acquisizione di crediti scolastici, abbonamenti a mezzi pubblici).
CON QUESTO PROGETTO CHIEDERE ALL'EUROPA UNO STRALCIO DEI CONTRIBUTI EUROPEI PER NAPOLI e, da qui la
AZIONE N.4: CHIEDERE ALLA REGIONE DI POTER GESTIRE TUFINO E GIUGLIANO,
Svuotarli e con un revamping trasformarli in TMM( impianti di selezione e vagliatura) con estrusione finale.
Alleghiamo proposta di revamping del 2008 fatta dai movimenti, con l'aiuto di esperti nazionali tra i quali Carla Poli, grazie anche al contributo tecnico di Paola Nugnes E Giuseppe Cristoforoni.

Se non accettano di dare l'autogestione dei 2 impianti al Comune, visto che ora sono della Provincia, l'amministrazione comunale "proponga" alla Provincia il revamping dei due STIR in impianti TMM con estrusione finale.
Se non si ottiene neanche questo, fare accordi con privati che mettano impianti di separazione e recupero materiali con estrusore finale con raccolta a carico del privato che deve corrispondere al comune parte dei proventi ottenuti dalla vendita dei materiali e dell'estruso.

Naturalmente nonostante le campagne informative, le multe e le sanzioni, per strada resterà ancora, e ancora per molto tempo, un certo quantitativo di sversamenti illeciti di RSU secco-umido, per questo motivo va predisposta una linea sia nell'impianto di Giugliano che di Tufino atta alla separazione secco-umido, con apri sacco, separatore aereaulico ed estrusore finale.
Non dimentichiamo un dato FONDAMENTALE. Nell'impianto di estrusione possono essere trattati anche gli scarti delle piattaforme Conai, di frazione secca non riciclabile, ben sapendo che da quelle piattaforme ritorna talvolta più del 40% della RD conferita.
Inoltre l'accordo con imprese di CeD ( costruzione e demolizione) porta al recupero anche lo scarto degli impianti di selezione, fatto da ceramiche o sostanze vetrose non recuperabili, destinato a colmare sottofondi stradali o altro.

AZIONE N. 5: ATTUALE CONFERIMENTO DEL MULTIMATERIALE.
Varie proposte e possibilità vengono dal mondo dell'associazionismo e dei movimenti che, prendendo spunto da esempi già realizzati altrove, individuano modalità varie per incentivare il cittadino al conferimento del multimateriale in aree predisposte.
- negli ecopunti, fissi, mobili, o piattaforme conai stesse, dare libero accesso al cittadino, in giorni predisposti, facendogli conferire direttamente i rifiuti da lui differenziati, e una volta pesati corrispondergli un bonus economico o altro, tipo agevolazione su spesa etc. Questo esperimento è stato fatto già nel 2009 e ha dato risultati sorprendenti nonostante fosse stato molto poco pubblicizzato.
- Il comune potrebbe, inoltre, incentivare, o magari imporre alla GRANDE DISTIBUZIONE di fornirsi di macchinari, esistenti già in buona parte d'Europa, che a seguito della restituzione da parte dell'utente di bottiglie di plastica o lattine, eroghino direttamente piccole somme di denaro.
-In estrema sintesi crediamo che se riuscissimo a stabilire e rendere pubblico un "valore" di
conferimento per ciascuno dei materiali passibili di riciclo, e ad indicare chiaramente i luoghi presso i quali conferire i rispettivi materiali e incassare il compenso... finiremmo per non trovare più una cartaccia per strada
AZIONE N. 6: OLTRE LA RIDUZIONE

Tutte le iniziative tese a ridurre a monte la produzione dei rifiuti, come quella del divieto dell'usa e getta nei pubblici esercizi, laddove non obbligatorio per motivi sanitari, il divieto di uso delle bottiglie di plastica, l'incentivazione dell'uso dell'acqua del rubinetto etc, sono assolutamente condivise, ma ci sono anche proposte tese a coinvolgere le imprese PRODUTTRICI DI RIFIUTI, a ridurre a monte la produzione. Qui riteniamo importante, nei limiti delle possibilità del Comune, incentivare le aziende a produrre meno imballaggi e scarti della loro lavorazione,anche con la pubblicizzazione di aziende a bollino verde come già espresso nel punto "comunicazione" sui pubblici esercizi, sul sito del Comune e in elenchi affissi nelle singole Municipalità.
E da un dato ineluttabile: ancor prima di porsi il problema di dove mettere i rifiuti che sono in strada oggi, bisogna evitare da un oggi metaforico che i rifiuti tornino in strada, domani.

Fonte : puntodivistaonline.it
Segui il thread sul Meet Up di Napoli

29.07.11 15:15

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Terzo consiglio 26 luglio 2011

Molti assenti nell'opposizione, Marone capogruppo del PdL, Trani capogruppo di Fli, Fonsmorti Fli, altri due di cui non ricordo ancora i nomi. Nella maggiranza mancava Napoli e' tua, rappresentata da Ida Francioni e Lorenzo Scirocco. In ritardo arrivano gli altri del PD.

Le linee programmatiche presentate, di cui ho già postato una bozza, sono esaustive e pretenziose date l'enorme riduzione dei fondi per le municipalità.
Una promessa ai cittadini difficile se non impossibile da mantenere, tuttavia questa e' la "moda" politica del momento, l'epoca dei proclami non dei fatti, e nel piccolo parlamento municipale viene riproposto sulla scia dei grandi.

Le linee programmatiche abbracciano tutti i temi del territorio dalle viabilità alle politiche sociali, parchi e giardini e biblioteche e musei. Manutenzione, ottimizzazione e democrazia partecipata, sono i termini che più si ripetono ma si scontrano con sponsorizzazioni e parcheggi privati.
Si espone un piano di ciò che si vorrebbe fare ma non di come farlo e questo genera un'enorme perplessità tra i consiglieri, quelli attenti alla lettura del presidente, e i cittadini presenti.
Una delle linee invita i cittadini a seguire i verbali della nostra municipalità on line sul sito del comune di Napoli, ma peccato che andandoci ora, l'ultimo verbale risale a dicembre 2010. Mi chiedo che interesse potrebbe avere un cittadino a leggere un verbale vecchio di 6 mesi
Si parla di bike sharing e piste ciclabili al Vomero, ma se avessero copiato bene il nostro programma o quello di de Magistris avrebbero riportato anche il tipo di bicicletta quello con pedalata assistita da un motore elettrico: probabilmente il termine "pedalata assistita" non conoscendolo non lo hanno riportato.
Si parla di manutenzione dei parchi, senza considerare che ad oggi la Napoli Servizi, la società partecipata del comune, che ha il compito di farla, si rifiuta per mancanza di scarpe antinfortunio. Assurdo!
Sul tema parcheggi, grazie all'intervento dell'assessore Donati, si ridiscuterà tutto il piano.
Finalmente per il parcheggio del vallone sant'Antonio si parla di parcheggio di INTERSCAMBIO.
Finalmente si parla di mettere i pannelli solari sui tetti municipali.
Finalmente si parla di wifi in piazza, parchi e strade principali.
Finalmente si parla di attivare la raccolta differenziata all'Arenella e al Vomero.

Insomma tante buone intenzione ma il nostro piacere e' leggere i temi a 5 stelle in una municipalità che prima delle elezioni era pro inceneritore e che derideva qualsiasi proposta sulle energie rinnovabili.

Mariano Peluso

28.07.11 16:07

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blatteopposizione.jpg TORRE DEL GRECO: Dopo ulteriori segnalazioni e foto arrivate dai cittadini che dimostrano come la presenza di blatte e topi non siano occasionali, con ulteriori denunce da Via Sciacca, da Corso Vittorio Emanuele, dal Comitato di Quartiere La Vesuviana e anche nelle zone alte della città di Cappella Bianchini, dopo che persino l'opposizione in questa città si è destata per un problema trascurato da almeno 3 anni, il MoVimento 5 Stelle, ha raccolto l'intenzione dei cittadini che si sono resi disponibili a fornire il proprio contributo operativo alla comunità.
Nella precedente settimana è stato protocollato, infatti, all'attenzione del signor Perna Antonio dell'Ufficio di Disinfestazione del Comune di Torre del Greco, una lettera che indica la disponibilità di alcuni cittadini ad accompagnare la ditta che si occuperà della prossima disinfestazione del 28 e 29 Luglio sia per la zona del Rione Raiola e Cesare Battisti che per il quartiere di Sant'Antonio.

I cittadini che vivono il territorio potrebbero essere di supporto nell'indicare tane e zone più infestate da topi e scarafaggi e permettere una disinfestazione più efficiente ed accurata.

Speriamo che questa amministrazione non lasci inascoltata questa richiesta mortificando il senso civico e la voglia di partecipazione dei cittadini, che offrono gratuitamente il loro prezioso tempo per un problema che angustia la collettività in questi mesi.

MoVimento Torre del Greco

27.07.11 17:16

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Venerdì 29 luglio 2011
ore 20.30

PAGANI (Salerno)

In piazza la Pagani democratica e civile per sconfiggere l'intreccio fra politica e camorra.
Occorre voltare radicalmente pagina e restituire la dignità ad una città offesa e umiliata dal malaffare.
Partecipiamo tutti alla "Fiaccolata per la Legalità" di venerdì 29 luglio!

Partenza ore 20.30 Piazza del Carmine
Arrivo in Piazza Sant'Alfonso

Contatto su Facebook

26.07.11 17:00

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ISCHIA:Corse sospese all'ultimo minuto senza giustificazione, prezzi sempre più cari e tutti uguali, condizioni di trasporto inadeguate...

Siete stufi delle condizioni del trasporto marittimo nel nostro mare? Facciamoci sentire scrivendo all'Antitrust e alla Commissione Europea!

Clicca qui per inviare la mail all'Antitrust e alla Commissione Europea (iacopo.berti@agcm.it; andrea.pezzoli@agcm.it; sg-plaintes@ec.europa.eu)

Ecco un esempio di e-mail da copiare/incollare aggiungendo in calce il proprio nome e indirizzo.


Spett.le Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato e, per conoscenza, Commissione Europea,

scrivo per segnalare l'ennesimo esempio di comportamento scorretto e sleale delle compagnie private di navigazione che operano nel Golfo di Napoli, in particolare per le rotte da e per Capri, Ischia e Procida.

Senza dubbio l'Antitrust è a conoscenza della politica di "cartello" che gli amministratori delle compagnie attuano da anni, inibendo di fatto una sana concorrenza che consentirebbe ai cittadini residenti delle isole di scegliere il vettore con il miglior rapporto qualità/prezzo. Senza dubbio l'Antitrust è a conoscenza degli ultimi aumenti delle tariffe sia per i cittadini residenti che per i non residenti, peraltro applicati senza avvisare gli organi competenti a livello regionale e che la Regione Campania di fatto non ha potuto/voluto fare nulla per calmierare i prezzi delle tariffe.

Fatta questa premessa sulla quale non mi dilungo sebbene ci siano molti argomenti che andrebbero affrontati con dovizia di particolari, vorrei denunciare l'ultimo sopruso delle compagnie private che, è superflui ricordare, effettuano un servizio di fondamentale importanza per i cittadini delle isole minori. Il sopruso di cui parlo è l'impossibilità per un cittadino residente dell'Isola d'Ischia, dove io risiedo, di acquistare un biglietto con il meccanismo della prenotazione. E' facile immaginare il gran numero di persone che in questo periodo si accalca alle biglietterie ed è comprensibile che un lavoratore pendolare o uno studente voglia acquistare il biglietto in anticipo per essere sicuro di raggiungere il posto di lavoro il lunedi mattina o di riuscire a tornare a casa il venerdi sera. Ebbene, un cittadino residente dell'isola d'Ischia può acquistare il biglietto solo a partire da 60 minuti prima dell'orario della corsa che ha scelto. Se non si è residente, si può tranquillamente acquistare il biglietto on-line. In altre parole, se si vuole si può acquistare il biglietto con largo anticipo, a patto di pagarlo a tariffa intera più il sovrapprezzo per il diritto di prenotazione. Altrove, acquistare un biglietto in anticipo consente di risparmiare. Nel Golfo di Napoli accade esattamente il contrario.

Inoltre l'Associazione Cabotaggio Armatori Partenopei, meglio nota con l'acronimo ACAP che riunisce in un cartello le compagnie private di trasporto marittimo SNAV, Alilauro, MEDMAR Navi, Alilauro Gruson, Navigazione Libera del Golfo, Alicost, Servizi Marittimi Liberi Giuffrè-Lauro e Pozzuoli Ferries ha comunicato e reso effettivo a fine Aprile di quest'anno l'aumento delle tariffe per il trasporto nel golfi di Napoli e Salerno per i collegamenti con le isole di Ischia, Procida e Capri.

Ora se è vero che il mercato è libero e i prezzi possono essere aumentati liberamente è anche vero che l'Articolo 101 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (Ex Art. 81 Trattato CE) vieta "tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che abbiano per oggetto e per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza ed in particolare quando si tratti di fissare direttamente o indirettamente i prezzi d'acquisto o di vendita". L'intervento dell'ACAP non sembra quindi avere alcun margine di manovra ai sensi del Trattato.

Come se ciò non bastasse non c'è settimana senza che si registrino numerose corse che vengono annullate all'ultimo minuto senza alcuna valida giustificazione, comprese quello che dovrebbero essere garantite in quanto "obbligo di servizio pubblico OSP".

Per finire tengo a sottolineare come queste linee in mano alle compagnie private sono state "concesse" senza che sia finora stata effettuata una vera gara europea nonostante il regolamento 3577/92 prevede che queste debbano essere di libero accesso a tutti gli operatori comunitari.

Con la presente sono a chiedere quindi il vostro intervento al fine ristabilire il libero mercato nel nostro mare facendo cessare questi comportamenti e sanzionando i responsabili.
In attesa di gentile risposta
Cordialmente,
Nome Cognome
Indirizzo

--
Staff MoVimento 5 Stelle Ischia
www.movimentoischia.it

25.07.11 17:20

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Nel primo pomeriggio di ieri, la sede del movimento è stata depredata, da persone non identificate, che hanno portato via i 2 portatili, il videoproiettore, e le donazioni a seguito della riunione della sera precedente. Nel ricordarvi che tutto quello che poniamo in essere, sia esso fisico o materiale, è TUTTO autofinanziato, vi chiediamo di sostenerci ancora di più per poter riacquistare il materiale rubato.

Per farlo vi basterà o:

-cliccare sul BANNER DONAZIONE scrivere l' importo da aggiungere, cliccare su aggiorna totale e infine accedere a paypal (tramite il vostro account paypal) e confermare il pagamento.

o

-effettuare un bonifico al seguente IBAN IT55J0760104600000019179910 con causale "Sostegno furto M5S"

Grazie a tutti.

24.07.11 13:00

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ASIA e scandalo Enerambiente:
apprezzamento per costituzione parte civile Comune e richiesta dimissioni amministratore delegato ASIA

Rispetto ai gravissimi fatti che emergono dalla inchiesta della Magistratura su tangenti ed assunzioni clientelari ed illegali legate alla Enerambiente, i VAS esprimono profondo apprezzamento per le dichiarazioni del Sindaco De Magistris sia per la chiarezza che ciò appartiene al passato, sia per la Costituzione di Parte Civile.

Le tristissime notizie si inseriscono in un quadro nazionale e locale drammatico, e danno purtroppo ulteriore spazio alle vergognose posizioni antinapoletane della lega Nord.
Non i segnali, ma le risposte concrete devono perciò essere nette e di totale rottura con il passato: è perciò assolutamente necessario ed urgente che vengano chieste dal Sindaco le dimissioni dell'attuale Amministratore Delegato dell'ASIA, o in caso che ciò non avvenga, la revoca del mandato.

L'attuale Amministratore Delegato dell'ASIA, confermato dal sindaco De Magistris, ha già ricoperto tale carica con la precedente Amministrazione, al tempo dei gravissimi fatti su cui oggi la Magistratura sta facendo luce . A parte le incapacità nella gestione dei rifiuti e nelle scelte effettuate, sicuramente non è stato in grado di controllare ciò che di grave ed illegale avveniva nell'azienda, pur coprendo il ruolo fondamentale proprio di Amministratore delegato: occorre al suo posto una Persona di grande qualità e capacità di cui Napoli dispone ampiamente.

I VAS annunciano anche la loro costituzione di parte civile nel successivo processo, auspicando che ciò sia fatto anche da tutte le altre associazioni ambientaliste e della società civile.

Nicola Lamonica ed Antonio D'Acunto,
coordinatore regione e presidente onorario VAS Campania
Napoli, 21 Luglio 2011

23.07.11 17:55

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1) De Magistris a inizio giugno dichiarò di togliere i rifiuti dalle strade in 5 giorni;

2) poi si fa una delibera che dice di tutto di più sulla realizzazione di un ciclo virtuoso ma che praticamente non trova attuazione;

3) constatata la difficoltà di portare i rifiuti fuori regione, si apre un sito di trasferenza in città, poi un secondo e si annuncia l'apertura di altri due siti di trasferenza, dove i rifiuti dovrebbero restare appena 72 ore invece permangono da settimane, realizzando così delle discariche a cielo aperto;

4) si realizzano i punti di raccolta itineranti operativi solo una volta a settimana per quartiere che non servono a fare una corretta differenziata, infatti in essi non si può conferire nemmeno l'umido;

5) siccome la situazione dei flussi fuori regione stenta a sbloccarsi, ecco che arriva la soluzione di Lettieri tanto sbeffeggiata in campagna elettorale da chi adesso la applica: portare i rifuti all'estero per un periodo non precisato che sarà superiore ad un anno;

6) nel frattempo partirà il piano di raccolta differenziata porta a porta da estendere a partire da settembre a 325 mila abitanti circa e qui sorgono grossi interrogativi su quale sarà la destinazione del materiale differenziato.

In tutto ciò, che fine ha fatto il piano di raccolta differenziata porta a porta da estendere a tutta la città e portare al 70% in pochi mesi?
E' evidente che non esiste più, tant'è che si legge:

«Sarà lungo circa dieci anni»
il percorso che porterà al completo riciclo dei rifiuti: «Il percorso passerà per una graduale crescita della percentuale di raccolta differenziata - dice il vicesindaco Tommaso Sodano - Per l'attuazione di questo programma stiamo provvedendo a sbloccare i fondi Por e i fondi Fas»

Riuscirà Napoli, nella fase transitoria di trasferimento dei rifiuti all'estero a mettere a punto un sistema di gestione dei rifiuti che va verso rifiuti zero, con impianti per il compostaggio e trattamento meccanico manuale oltre alla filiera del riciclo?

Se la differenziata andasse bene, ci sarebbe il problema di come recuperare la materia, non di come smaltirla, premesso che (ma su questo bisognerà vigilare) nell'inceneritore di Acerra non verrà portato niente da Napoli e neppure negli stir che finora sono stati usati dalla città.

Inoltre, per quali tipologie di rifiuto stanno prendendo accordi con il paese estero?
Ricordo che non si può inviare di tutto di più alle discariche ne tantomeno all'inceneritore, quindi come è successo con la Puglia, potrebbero rimandarci tutto indietro.

Se non si riuscirà a dotarsi di impianti per il riciclo e riuso contemporaneamente all'estensione della differenziata porta a porta, mi pare ovvio che bisognerà smaltire fuori regione, eventualmente portando tutto all'estero, ma non penso che tutto verrà smaltito all'estero, perchè ci sarà una frazione che potrà andare in altre regioni, un'altra frazione differenziata secca che potrebbe andare (mi auguro di no) all'inceneritore di Acerra, poi ci sono anche gli stir in cui poter conferire.

Insomma niente ciclo virtuoso verso rifiuti zero per un bel po' di anni, di come smaltire la nostra immondizia se ne occuperanno all'estero.

Tiziano Tortora

22.07.11 17:30

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Primo consiglio Municipalità Vomero/Arenella from movimentocampania on Vimeo.

Prima convocazione ufficiale della Quinta Municipalita' di Napoli, Vomero-Arenella.
Il resoconto del consigliere del Movimento Cinque Stelle , Mariano Peluso:
All'ordine del giorno c'era l'approvazione del bilancio municipale.
Apre il consiglio il presidente Coppeto che conferma la decisione di palazzo San Giacomo di tagliare 1 milione di euro alle municipalità.

C'era poco da dibattere
in quanto il bilancio era stato già approvato dal Comune. Per cui il consigliere Marone attacca sull'inutilità dell'incontro.
Al coro si aggiunge Fonsmorti (fli), che fa solo da doppia voce.

Si apre così un dibattito puramente politico sulle scelte di questa nuova giunta.
Gli attacchi di Marone sono forti, ma non suscitano alcune preoccupazione....
Per quasi tutti i presenti era un film già visto, un vecchio copione.
Io osservavo la scorrettezza dei consiglieri di entrambe le parti che chiacchieravano senza preoccuparsi di mancare di rispetto al collega che parlava.
Chi gioca a sudoku, chi sta al telefono con la moglie e ci litiga, chi dopo solo 40 minuti se ne va senza un motivo, senza salutare (Sasso e Scarfiglieri del PdL). Insomma una vera baraonda.

Il mio intervento ha denunciato lo scollamento totale di questo consiglio dai problemi reali del territorio. E ho suggerito di non chiedere soldi al sindaco ma di cercare di autosostenerci con dei progetti, come solare e mini-eolico su tutti gli edifici municipali. Insomma un po di concretezza e di idee in un consiglio dove si preferisce giocare al "piccolo politico".

GUARDA IL VIDEO:
Mariano Peluso parla di compostaggio domestico, iniziative di compostaggio condominiale, pannelli fotovoltaici sugli edifici comunali, microeolico, WI-FI libero a Piazza Vanvitelli
I progetti del futuro del Movimento, i progetti del futuro di Napoli, e Peluso è il terminale della rete di tutti i cittadini che vorranno partecipare a questo futuro.
In bocca al lupo consigliere!

21.07.11 20:10

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Riunione generale Movimento Cinque Stelle Campania

Domenica 24 luglio 2011, ore 18.15
Parco di via Fratelli Troncone
Ingresso Principale da trav. Molino Santo Spirito (da via F. Tedesco)
Avellino

Domenica 24 luglio ci sarà ad Avellino la riunione generale del Movimento cinque stelle Campania con tema unico: questione rifiuti.

L'affronteremo chiaramente dal punto di vista regionale in modo che le scelte che faremo a Napoli siano condivise con tutti e dannose a nessuno. Il movimento ciqnue stelle ragiona e lavora insieme seguendo una vera e propria idea di rete nella quale ogni modifica nella situazione di un territoriio deve necessariamente trovare la sua positività anche in altri punti del territorio e non viceversa.
Era molto che non ci vedavamo tutti insieme ed è bello che è arrivato nuovamente questo momento.

Cercheremo di elaborare un documento comune sul tema RIFIUTI partendo da quello che già abbiamo fatto in questi anni e aggiornato alla condizione attuale.

Chiaramente dopo la riunione seguono birre e un po' di festa...
i ragazzi di Avellino hanno varie soluzioni, alcune le metto qui in fondo.
Forza!
Roberto



Informazioni utili per arrrivare

Per chi volesse venire con l'autobus può collegarsi a questo sito e cercare tutte le soulzioni di orario. La durata del viaggio è di 60 minuti. Gli autobus per avellino partono da Piazza garibaldi ogni ora dopo le 17:30 ogni mezz'ora. Il ritorno. da Avellino piazza Kennedy per tornare a Napoli ci sono autobus dalle 18:00 ogni mezz'ora. Ultimo alle 22:00. Il costo è di 4€ a tratta. Una volta arrivati a piazza macello è possibile prendere l'autobus 02 costeggia la via parallela al Parco. Chiedere all'autista il punto migliore per la discesa.
Per chi viene da Salerno sconsigliamo l'utilizzo dell'autobus. Tuttavia c'è la SITA che parte da Via Vinciprova e potete farmi fermare proprio all'ingresso del parco dalla parte di via Fratelli Troncone.

Contatto su Facebook

20.07.11 13:00

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Il MoVimento 5 Stelle a Torre del Greco scrive al Difensore Civico per sollecitare le risposte e i documenti richiesti dalla rete civica Anti-Depuaratore in una nota protocollata il 19 Maggio, alla quale il sindaco e le commissioni II e VII non hanno ancora dato risposta.

Nella lettera si chiede:
1) Una copia della petizione popolare condotta nel 2010 dalla Rete Civica Anti-Depuratore e poi consegnate al Sindaco.

2)L'aggiornamento sulla relazione tecnica/ambientale affidata a Prof. Giovanni Esposito con una spesa per l'incarico di 19.500 euro.

3) La richiesta di verifiche ispettive che il comune deve sollecitare agli organi preposti, presso i 7 pozzi di emungimento di acque di falda superficiale esistenti nell'area delle officine Trenitalia, vicini all'attuale impianto di depurazione e di cui 6 già sigillati.

4) La richiesta di effettuare gli opportuni controlli sull'inquinamento da idrocarburi dell'acque marine in prossimità dello scarico in mare dell'attuale depuratore industriale delle officine Trenitalia, affinché sia fatto il possibile per evitare il rischio della mancata tutela della salute pubblica, di cui il Sindaco è garante.


MoVimento 5 Stelle - Torre del Greco


19.07.11 14:40

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Il Popolo Manifesta dal Municipio alle Spiagge. Il Sindaco: "Volete la Spiaggia Libera? L'avrete nel 2015"

C'è chi reclama un diritto e chi, dall'alto della casa comunale, si trincera dietro presunti cavilli rigettando al mittente le proteste della gente: l'inattività amministrativa scatena la protesta popolare. Un corteo popolare ha paralizzato il traffico cittadino dirigendosi, partendo dal Municipio, presso le spiagge del litorale di Miseno e Miliscola per informare la cittadinanza dei motivi di una protesta che, nel pieno rispetto della Legge, chiede la presenza di spiagge libere ed il rispetto dei diritti dei bagnanti, troppo spesso non tutelati dagli enti competenti.

"Spiagge libere", "Spiagge libere", "Spiagge libere". E' un coro, una sinfonia, un ritmo sonante, è una nuova hit parade dell'estate napoletana.
La gente, quella comune, reale, arrabbiata, ha deciso di riprendersi ciò che è proprio riversandosi in massa nell'area antistante il Municipio del Comune di Bacoli. Lì, con megafoni, fischietti, striscioni e cori costanti, nonne e nipoti, giovani ed anziani, mamme e papà, hanno ribadito con forza la volontà di riappropriarsi delle spiagge pubbliche, oramai inesistenti lungo l'ambito arenile cittadino.

Cittadini, giunti da Bacoli, Pozzuoli, Napoli e finanche Salerno
, con piena coscienza di quelli che sono i diritti previsti da Regolamenti nazionali e locali, hanno urlato a squarciagola all'amministrazione di turno le irregolarità commesse ogni giorno da chi, costantemente, limita i controlli e stipula convenzioni favorevoli per i privati e svantaggiose, nonché umilianti, per il popolo.
Sì, il popolo. Perché la spiaggia ed il mare sono beni pubblici non solo per i residenti del Comune di Bacoli ma di chiunque voglia, da qualsiasi parte del pianeta, godere di bellezze che la natura ha donato alla collettività e non alla infruttuosa speculazione micro-locale. Quella del lavoro nero, dell'arroganza, della fune sempre più in basso e delle misere riserve indiane riservate al "pubblico".

Erano tanti a due passi dalla villa comunale. Erano molti a battere le mani e paralizzare il flusso di autovetture i cui conducenti, preso atto delle rimostranze dei protestanti, spesso si limitavano a parcheggiare la propria macchina alla meno peggio ed a scendere tra la gente, ingrossando di minuto in minuto il numero dei manifestanti.
Ad unirli un principio: il 20% delle spiagge deve essere destinato al pubblico.

E così, dopo la prima ora di baccano, il primo cittadino, lanciato uno sguardo dall'alto delle proprie stanze, dava mandato di convocare una delegazione per ascoltare i malumori della gente, la stessa che, in parte, lui stesso rappresenta.
La rappresentativa sale ed a spingerla, dandole quindi ufficiale legittimità, è il calore del popolo che, senza sosta, mostra in tutti i modi il proprio disappunto, non riuscendo in alcun modo a digerire di essere diventato ospite in casa propria.

"Volete che il 20% dell'arenile sia destinato esclusivamente alla collettività? Mi chiedete di rispettare la normativa? Va bene, sono con voi - ribatte il sindaco Ermanno Schiano - ma ne possiamo riparlare nel 2015. Adesso ci sono degli impedimenti che non mi permettono di procedere. Sapete, non posso proprio muovermi. Ma nel 2015 tutto sarà sistemato".
E' uno sfottò, calato quasi al pari di concessione: "Cosa volete di più? Nel 2015, parola d'onore, facciamo rispettare questo famoso 20%". Ma Schiano non si ferma e dona altre gentili concessioni. "Guardate "mo" inviamo anche un altro sollecito alle autorità competenti per far rispettare i vincoli. Non vi preoccupate".

Si parla dei 5 metri di battigia non rispettati, del transito gratuito alle spiagge da qualsiasi lido o varco. Pochi li rispettano e, per salvare la pelle, basta un bel richiamo per iscritto. "E che ci posso fare se non li rispettano, io la nota l'ho inviata", ripete sua maestà con la forza del climatizzatore e comodamente seduto sulla poltrona del potere.
Ma i fischi ed i cori della piazza, giungono con forza e le parole d'ordine sono sempre più chiare. "Noi la spiaggia non la paghiamo". Ma chi amministra, fa finta di non ascoltare.

La soluzione, semplice, sarebbe quella di ritornare alla situazione di qualche anno fa quando, in prossimità dei lidi militari, c'era tanta spiaggia dedicata al pubblico utilizzo. Ma il potentato attuale chiude gli occhi e tira dritto: "Nel 2015 vi diamo questa spiaggia".
A questo punto la delegazione abbandona il tavolo di discussione, riportandone i contenuti alla gente presente, sempre più numerosa: la reazione, ascoltate le risposte istituzionali, è riassumibile in un boato. "Vergogna, Vergogna".

Di lì alla decisione spontanea di allinearsi in un corteo, passano pochi secondi. Macchina rossa davanti e duecento cittadini alle spalle che, viso scoperto e tanta voglia di urlare, si dirigono verso le spiagge di Miseno: l'obiettivo è informare la gente di quello che è successo.

Si sta in strada, ci si ferma a mo' di via Crucis e, dinanzi ai lidi, ci si prodiga per illustrare a tutti la realtà dei fatti. Poi si arriva in spiaggia, transitando gratuitamente (così come previsto dalla Legge) attraverso un lido privato. E sulla battigia il corteo, anziché diminuire, aumenta.

"Stiamo manifestando in modo civile il nostro dissenso. Oggi illustreremo simbolicamente alla gente i motivi della nostra rabbia poiché siamo certi che sono condivisi dalla stragrande maggioranza dei cittadini. Mare e spiaggia sono beni comuni e nessun sindaco ed assessore li deve toccare. Siamo pronti per dare vita ad un unione di forze che coinvolga anche altri comuni. La lotta è appena iniziata e sarà sempre più dura".

Il popolo avanza e, senza saperlo, scrive un' importante pagina di storia, non solo bacolese. Informa e si forma cercando adesioni sulle idee, sul diritto. E, passo dopo passo, cementifica la voglia di scrivere altre pagine di novità in cui la normalità sia rappresentata dal rispetto di regole sancite per tutelare il "tutto" sul "singolo".

A breve seguiranno nuovi appuntamenti e la gente, oggi radunatasi in 200, aumenterà a dismisura. Maggiore saranno i soprusi e maggiore sarà la quantità di popolo indignato e pronto a far sentire la propria voce. L'unica ad essere realmente sovrana. La sola a definire, con inequivocabile certezza, che chi amministra la nostra terra lo fa con modalità che non garantiscono la reale legittimazione giuridica e popolare.
Gli eletti hanno il dovere di governare nel rispetto delle regole. Comandare su di un popolo che schiavo non è, significa inevitabilmente essere il "sindaco di pochi".

Fonte : Freebacoli

18.07.11 15:10

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riunione.jpg Lunedì 18 luglio 2011, ore18.30
Cassa Armonica
Villa Comunale, Riviera di Chiaia
NAPOLI

Riunione generale Movimento cinque stelle, brindisi per i sei anni di Meetup!

Prima di andare in vacanza facciamo un'ultima riunione. Dobbiamo parlare di moltissime cose.

1) Stato dell'arte e rapporti vari con la giunta di Luigi De Magistris;

2) Inizio lavoro alla Municipalità del Vomere-Arenella con Mariano Peluso

3) Forum Meetup Napoli

4) Municipalità "nuove" e "vecchie"

5) Preparazione riunione movimento cinque stelle Campania ad Avellino con tema rifiuti

6) Brindisi per i 6 anni dalla fondazione del Meetup Napoli.

E' importante esserci e fare quest'ultimo sforzo prima di incontrarci poi di nuovo a settembre. E' importante condividere, essere insieme, confrontarsi e progettare.

Cerchiamo di non mancare! Ci vediamo nella cassa armonica lunedì 18 luglio alle 18:30!

Conferma la tua partecipazione qui

17.07.11 13:55

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Gentile Ministro della Salute On. Ferruccio Fazio,
Gentile Sottosegretario On. Francesca Martini,
Gentile Sottosegretario On. Eugenia Roccella,

Le scrivo per informarLa in merito alla situazione del canile Comunale di Atripalda (Provincia di AVELLINO) la cui struttura è sita in via Pianodardine presso lo stadio comunale Valleverde. La struttura rischia la chiusura in seguito alle enormi difficoltà economiche in cui versa il comune di Atripalda.

Da più di vent'anni, il canile è un rifugio per i molti cani abbandonati per strada. Il Canile rappresenta un punto di riferimento anche per la città di Avellino che ne è sprovvista. Purtroppo c'è da rilevare che il canile è stato spesso oggetto di una serie di allagamenti dovuti all'esondazione del fiume Sabato, provocandone ahimè anche la morte di queste povere bestiole. La struttura è fatiscente e anche eventi metereologici ordinari mettono a dura prova la resistenza del complesso. La manutenzione ordinaria non è finanziata dal Comune.

L'AIPA, l'Associazione Italiana per la Protezione Animali si occupa della gestione del canile, ma sono ben 11 mesi che non riceve la retta mensile necessaria a pagare i fornitori di crocchette, l'acquisto di medicinali e sostenere i costi di vaccinazione e sterilizzazione dal Comune di Atripalda.

Il canile è attivo dal 1989, il numero di cani che potrebbe ospitare è al massimo di 150, ma dati alla mano ne ospita più di 200 tenuti in buone condizioni grazie all'impegno e agli sforzi dei volontari.

Il presidente dell'AIPA, la Signora Angela Luongo, ha cercato in tutti i modi di sollecitare le istituzioni (in primis il comune di Atripalda), ha presentato nel 2009 un progetto per "sterilizzazione cani randagi" alla Regione Campania.

Il progetto nonostante sia stato approvato non è andato in esecuzione per il mancato esito positivo alla supervisione dato da parte dell'ASL. La stessa AIPA inoltre si rivolge alla sensibilità dei cittadini attraverso la raccolta fondi da destinare al benessere degli animali.

Nonostante si speri in un numero sempre più alto di affidamento di cuccioli alle famiglie, ritengo necessario un deciso e urgente intervento da parte dello Stato e nello specifico del Ministero della Salute per risolvere o quantomeno indagare su una situazione che si protrae da oltre un ventennio.

Pertanto Le chiedo di prendere visione dettagliata del problema al più presto e di sollecitare l'intervento da parte delle istituzioni locali. Certo di un Vostro pronto riscontro, con l'augurio che possa recarsi al più presto sul posto per verificare quanto da me riportato.
Cordiali saluti.
Vincenzo Maffeo


P.S. copiate e inviate la lettera a :

Gentile Ministro della Salute On. Ferruccio Fazio
Gentile Sottosegretario On. Francesca Martini
Gentile Sottosegretario On. Eugenia Roccella

15.07.11 16:30

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Giovedì 21 luglio 2011, alle ore 21.00

Pastena
Piazza Caduti di Brescia
Salerno

Pedalata verso il centro di Salerno (teatro verdi) e ritorno, si parte alle 21,10. Se portate luci e catarifrangenti siamo più visibili.
Una biciclettata di massa di cittadini stanchi di essere alzati per aria dalle macchine a Salerno.

Contatto su Facebook

14.07.11 15:08

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C'erano una volta un assessore e un consigliere al comune di Avellino, questo assessore e questo consigliere ogni due mesi ricevevano una fattura telefonica di 300€ intestata al loro numero di telefonino. Questa fattura era pagata dai cittadini della Città di Avellino attraverso le loro tasse . I cittadini facevano chi il commerciante, chi l'impiegato, chi il cuoco, chi l'artigiano, chi l'agricoltore, e non potevano anche amministrare la Città per questo avevano delegato quell'assessore e quel consigliere.
Una volta pagata la bolletta l'assessore e il consigliere mettevano la ricevuta online nella sezione "spese comunali" sul sito internet del comune. I cittadini erano contenti di pagare quelle fatture perchè avevano deciso insieme che quella era la spesa minima che un consigliere e un assessore potessero avere di telefono. Del resto il telefono era un mezzo importante per il lavoro perché serviva a far funzionare bene le cose in città e migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Un bel giorno però, arriva il postino e recapita una bolletta della TIM di 15000€ all'uno e 10000€ all'altro. Allora i due si guardano e dicono:" Mamma mia che megabolletta!" . I due non riescono a spiegarsi come sia accaduto, loro non avrebbero mai speso un cifra così alta senza controllare perchè sapevano che a pagarla sarebbero stati i cittadini. Allora inviarono un comunicato a tutti i giornali dicendo che la TIM gli aveva recapitato una bolletta esagerata con dei soldi che loro non avevano mai speso. La notizia rimbalzò su tutti i giornali e i giornalisti tempestarono la TIM di telefonate per avere chiarimenti .
La TIM così pressata indagò subito sulla vicenda e la sera stessa l'amministratore delegato inviò un comunicato a tutti i giornali scusandosi con tutti i cittadini di Avellino e con l'assessore e il consigliere. Inoltre dissero che al massimo il giorno dopo avrebbero scritto una raccomandata e un fax di annullamento della megabolletta. I giornali del mattino dopo riportarono l'avvenuto chiarimento, ma in attesa dei due documenti. Il giorno dopo ancora, arrivarono il fax e la raccomandata di annullamento della megabolletta al Comune di Avellino. Così la sera il consigliere e l'assessore indissero una conferenza stampa per mostrare il documento a tutti e chiarirono definitivamente la loro posizione. E tutti vissero felici, contenti e trasparenti....
ma questa è solo una favola


PS: ogni riferimento a cose , persone, istituzioni e/o aziende realmente esistenti è puramente casuale.

"Gira e rigira, sempre lì si torna. All'uso dei soldi pubblici per raccogliere consensi e mantenere le rendite di potere. [...]Vale per il sindaco di centrosinistra di Avellino Giuseppe Galasso, che nel dicembre del 2006 è riuscito a tagliare (lui sperava la metà) solo 55 dei 347 telefonini a disposizione degli assessori e degli impiegati e ha dovuto pagare una bolletta supplementare di 15.000 euro. " (cit. Sergio Rizzo - Gian Antonio Stella, La casta - Così i politici italiani sono diventati intoccabili, Rizzoli, 2007, pp. 300. ISBN 8817017145)

Da MoVimento Cinque Stelle a Avellino

 

13.07.11 14:55

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"Vivere nel Cilento, sostenibilità e natura"

Acciaroli, Pollica (SA) nell'ambito della rassegna denominata 'U Viecchiu, il giorno

Sabato 23 luglio 2011 alle ore 19:00

si terrà un incontro culturale sulla decrescita felice, la transizione energetica e la nuova economia locale.

Secondo gli attuali modelli, la crisi di coscienze, finanziaria e politica rischia di travolgere l'Italia ma nello stesso tempo offre l'opportunità di riflettere e ripensare la società seguendo nuovi indicatori di sviluppo più etici e più responsabili.

Maurizio Pallante, saggista e Presidente del Movimento per la Decrescita Felice (MDF), Pierluigi Paoletti, Presidente Arcipelago Scec e Daniele Filizola, Sindaco di Torraca (SA) moderati da Giuseppe Carpentieri, blogger e membro del direttivo MDF, proporranno un cambio di paradigma culturale per uscire dalla crisi e migliorare la qualità della vita. I relatori intendono mostrare, partendo dalle risorse naturali e umane, riconsiderando i concetti di ricchezza e di crescita, come si possa progettare comunità resilienti insieme ai cittadini. Si parlerà di città sostenibili col fine di perseguire i veri bisogni umani e realizzare il vero sviluppo.

Esistono diversi esempi e buone pratiche amministrative che hanno dimostrato, cambiando paradigma culturale, come sia stato possibile soddisfare bisogni e realizzare una crescita umana.

Cancellazione degli sprechi e uso razionale dell'energia verso l'autosufficienza, sovranità alimentare e filiere corte, mobilità sostenibile e riciclo totale delle materie seconde prime (rifiuti), democrazia economica e partecipazione diretta con società ad azionariato diffuso e uso di monete complementari e locali, saranno alcuni argomenti dibattito.

Programma U Viecchiu 2011

12.07.11 17:50

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VENERDI' 15 LUGLIO ORE 10:00
TUTTI AL MUNICIPIO PER DIFENDERE LA SPIAGGIA LIBERA
Manifestazione al Municipio di Bacoli
Riprendiamoci le Spiagge di Miseno e Miliscola

LA SPIAGGIA ED IL MARE DI MISENO E MILISCOLA,
SONO BENI DI TUTTI

Il Litorale di Miseno e Miliscola è attualmente nelle mani di gestori privati che, con la complicità del Comune, non permettono il rispetto delle normative e dei diritti dei cittadini.

Tra lidi privati ed aree militari date in gestione ad imprenditori del territorio, l'ambita spiaggia che dal promontorio di Miseno giunge sino alla costa di Miliscola è stata praticamente sottratta al pubblico utilizzo per girarla, spesso a cifre e canoni irrisori, a gestori privati che, in alcuni casi sfruttano la propria concessione ben oltre i limiti consentiti dai contratti e dalla Legge.

Avere spiagge pubbliche è un diritto. Ogni cittadino deve avere la possibilità di usufruire della spiaggia e del mare, senza pagare somme esorbitanti.
Chi vuole, deve avere la possibilità di recarsi, ANCHE SENZA PAGARE NULLA, tra Miseno e Miliscola, con ombrellone e sedia sdraio portata da casa, e sistemarsi in spiaggia.

La nostra proposta, nel rispetto della legge, è quella di ripristinare gli spazi presenti
sino a qualche anno fa in prossimità dei lidi militari di Miseno dove erano presenti vaste aree di spiaggia libera.

Fonte : Freebacoli

11.07.11 18:00

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CONVOCAZIONE_ok.jpg


L'avviso di convocazione per
Giovedi' 14 luglio 2011, ore 16,
presso la quinta Municipalita' di Napoli, Vomero - Arenella,
del primo Consigliere Municipale eletto al Sud, per il Movimento Cinque Stelle, Mariano Peluso.
Finalmente un primo passo per i cittadini di Napoli che entrano in circoscrizione comunale.

10.07.11 17:45

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Anche quest'estate Salerno fa rima con Inferno.
Le promesse facilmente riconoscibili come elettoralistiche dei politicanti di destra e sinistra si sono infrante a poco meno di un mese e mezzo dal voto amministrativo.
Sulla riappropriazione dei beni comuni voluta dai cittadini nel referendum, neanche a parlarne...
Rifiuti e trasporti l'arena del contendere di galletti che oramai sono capaci di tagliare e fare polemica tra loro sui tagli operati, con un disinteresse totale verso i bisogni dei cittadini.
Gli incarichi politici ed il cemento l'unico collante che li tiene a galla.

Una domanda: se i comuni guadagnano solo con i parcheggi e per loro le compagnie di trasporto pubblico sono solo una voce di spesa in quanto i soldi dei biglietti vanno a consorzi regionali (Unico Campania), quando saremo in grado di liberarci delle automobili in città?
Il nostro video di scene di ordinaria follia Salernitana.

08.07.11 14:38

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camigliano8luglio.jpg

Venerdi 8 luglio 2011
a Camigliano

comune appartenente all'associazione dei Comuni Virtuosi,
"La Passione del Sud".
Serata di balli e canti popolari a cura del Laboratori Comunali "Ambiente e Legalità" e con la partecipazione dei Cantica Popularia

Leggi la storia di Camigliano

TUTTI I POST SU CAMIGLIANO E CENNAME DI MOVIMENTOCAMPANIA

Cenname a Taverna del Re

Intervista alla Feltrinelli di Caserta

Il Rifiuto di Camigliano

Dopo Cenname

La firma di Napolitano colpisce ancora

Differenziata beffa in provincia di Napoli

Camigliano: l'associazione Comuni Virtuosi scrive a Napolitano

La lettera del sindaco di Camigliano

Giu' le mani da Camigliano

07.07.11 15:00

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sole.jpg

Mercoledì 6 luglio 2011 alle ore 17,00

nella 'Sala della Pace' della sede della II Municipalità
Piazza Dante, n.93
Napoli
vi sarà la pubblica Assemblea sul grande successo della campagna di sottoscrizione popolare della proposta di legge regionale sulla cultura e diffusione della energia solare in Campania, sulla nascita della "Costituente per la Civiltà del Sole in Campania" con lo scioglimento del comitato promotore della Legge popolare e sugli obiettivi per i prossimi mesi quali:

1 - l'impegno a sostenere la legge nel suo cammino istituzionale in Consiglio Regionale;

2 - l'attivazione di strategie per la diffusione tra i cittadini/e della cultura della civiltà del sole, con particolare riferimento alle scuole;

3- la nascita della "Unione dei Comuni per la Civiltà del Sole", adottando apposite delibere;

4 - la nascita dei primi piani comunali solari;

4- la promozione di un importante evento, per lanciare l'ipotesi di una "Biennale del Sole e della Biodiversità";

5- la ricerca, la produzione ed il lavoro, nella prospettiva di una 'Civiltà del Sole'

Sicuri che non mancherete, con grande affetto, per il Comitato promotore:
Antonio D'Acunto, Anna maria Cicellyn Comneno, Ermete Ferraro, Nicola Lamonica, Bruno Miccio, Rosario Stornaiuolo.

Link correlati:
La Civilta' del Sole

06.07.11 15:00

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finaleFestaPortici.jpg

Due giorni per dimostrare che il cambiamento è possibile. Il 25 e 26 le stelle sono tornate a brillare su Portici.
Grazie al Movimento 5 stelle, i cittadini di Portici hanno potuto riassaporare il piacere di una passeggiata in un luogo simbolo dove la camorra ha cercato di lasciare un segno indelebile della sua presenza. Stiamo parlando della Festa delle Stelle che si è svolta nel piazzale davanti al Ristorante "Ciro a Mare".

Alcuni anni fa il ristorante fu oggetto di attentati estorsivi che spinsero i proprietari a lasciare il locale e la città. "Chiuso per camorra", erano le lettere di sangue impiastricciate sul lenzuolo esposto all'uscita del locale dei cugini Rossi in seguito al tristemente famigerato attentato del 5 gennaio 2009. Quella notte "Ciro a mare" bruciò, e le fiamme divamparono fino al cielo. Fiamme infernali, le più odiose fra tutte. Una delle tante storie di estorsione e racket che si sentono in giro.

Dopo questi anni, i ragazzi del Movimento 5 stelle hanno voluto dare un forte segnale alla cittadinanza: quel luogo ci appartiene, quel ristorante deve riaprire. A contare le persone (più di 6 mila) che sono passate per la festa in questi due giorni, si può affermare che c'è stata una grande sconfitta per la camorra e una stupenda vittoria per i paladini della giustizia e amanti del rischio. Eh sì, perché a mettersi di traverso ci vuole coraggio, tanto, troppo coraggio. Il coraggio delle idee, forse, l'idea che questa terra arsa dal sole e battuta dai venti tempestosi dell'arbitrarietà e dell'imbroglio possa finalmente crogiolarsi in una folgorante luce.
Due giorni per dimostrare che si può fare.

"Abbiamo dimostrato che è possibile donare ai cittadini una città più tranquilla e riappropriarsi di un luogo simbolo della città. Abbiamo dimostrato che insieme si può" Queste sono le dichiarazioni di Giovanni Erra, uno degli organizzatori dell'evento, "volevamo far brillare le stelle di Portici, ovvero quei cittadini e quelle associazioni che, con il loro impegno disinteressato, donano qualcosa di utile alla cittadinanza" sottolinea Sergio Puglia altro pilastro del Movimento di Portici. Sono stati dati dei riconoscimenti ad alcune associazioni e molte altre erano presenti con stand o sono salite sul palco per raccontare le loro attività che portano avanti per Portici. Ne citiamo alcune: Ass. Antiracket, Città del Monte, Comitato Strisce Blu, MI.MI.ARTS, EntiLab, Comunitas Vesuviana, Assoutenti, Borgo Antico, CCSVI, Greenpeace, Semi di Pace, Sudlab e tante altre ancora.

Il tutto condito da ottima musica e da tanti stand di realtà locali. A leggere i commenti su Facebook si può tranquillamente affermare che la scommessa è stata vinta, il coraggio per una impresa, unica nel suo genere a Portici, è stato premiato con i tanti ringraziamenti dei cittadini. E' stato un successo frutto di una presenza costante sul territorio, capace di ascoltare e dare voce alle esigenze dei cittadini. Insomma un eccezionale esempio di nuova politica.

In attesa del prossimo appuntamento per la Festa delle Stelle, con la speranza di vedere sempre più stelle brillare sul cielo di Portici, il Movimento si rimette di nuovo al lavoro perché, ormai appare evidente, il cambiamento è possibile.

Link precedenti:La Festa delle Stelle a Portici

05.07.11 15:30

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il videoclip della canzone "Piazza facebook" , canzone scritta dopo che il social network ci ha censurato i video di "Canzone ad personam" e "Lettera aperta" e dove si immagina uno scenario che purtroppo si sta avverando.


PIAZZA FACEBOOK

Dalla finestra della mia stanza si vedeva una piazza immensa
Su di un muro c'era scritto "Qui ognuno è libero di dire quello che pensa"
E s'incontrava gente continuamente non c'era distinzione di razza in quella piazza
Nascevano amicizie, persino amori
E le persone erano migliori di quello che volevano farci credere
Le notizie arrivavano dirette senza alcun filtro senza censura
Finché un giorno a qualcuno quella piazza cominciò a dar fastidio, a mettere paura
Perché la libertà si sa è un bene per tanti ma un pericolo per pochi
E quei pochi sono sempre i più potenti e sono loro che decidono per tutti quanti
Te lo dico io quello che puoi dire
Te lo dico io quello che puoi fare
Te lo dico io quello che puoi guardare
Te lo dico io, te lo dico io
Te lo dico io quello che puoi pensare
Te lo dico io quello che puoi sapere
Te lo dico io quello che puoi sognare
Te lo dico io, te lo dico io
Era una piazza virtuale sì ma frequentata da gente reale
Con sogni reali, speranze e problemi reali e una voglia immensa di libertà reale
Si parlava di tutto e qualche volta si litigava pure anche a parolacce ma le parole
Se pure fanno male a qualcuno non hanno ammazzato mai nessuno
Te lo dico io quello che puoi dire
Te lo dico io quello che puoi fare
Te lo dico io quello che puoi guardare
Te lo dico io, te lo dico io
Te lo dico io quello che puoi pensare
Te lo dico io quello che puoi sapere
Te lo dico io quello che puoi sognare
Te lo dico io, te lo dico io
Per noi che quella piazza l'abbiamo frequentata
E su quei muri abbiamo scritto parte della nostra vita
Sappiamo cos'era e cosa non c'è più
Adesso che quei muri li hanno buttati giù



PRESIDIO A NAPOLI


SCARICA IL VOLANTINO

04.07.11 19:45

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Agcom.jpg

Da Lunedi 4 luglio 2011 alle 9.30
a mercoledì alle 18.00
Sede AGCOM
Centro Direzionale, Isola B5, Palazzo Francesco
Napoli

SCARICA IL VOLANTINO

Presidio davanti la sede dell'AGCOM a Napoli contro la censura della rete

Al Centro Direzionale, Isola B5, Torre Francesco, c'è una delle due sedi dell'AGCOM.
Il 6 luglio l'AGCOM si appresta a varare un provvedimento liberticida che con la scusa di prendere provvedimenti contro la pirateria inaugura una vera e propria censura della libertà d'espressione senza passare dal giudice: l'AGCOM potrà ordinare l'oscuramento di qualsiasi sito internet semplicemente in seguito ad una segnalazione di violazione di copyright, senza che questo venga accertato da nessuno, men che meno un giudice.

E' un provvedimento in palese contrasto con le garanzie costituzionali e per questo va bloccato. A nulla sono valsi e stanno valendo gli appelli di esponenti del settore, ed in TV e sui giornali se ne parla pochissimo.

Contatto su Facebook
e aggiornamenti su Meet Up di Napoli

Altri contatti:
Qui si può sottoscrivere una petizione di protesta

Qui un riepilogo della storia sul sito di Valigia Blu, a cura di Arianna Ciccone

Qui l'articolo di Fabio Chiusi su Lettera 43

Qui l'articolo di Guido Scorza su Daily Wired

Qui un post di Piero Ricca.

03.07.11 16:56

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03.07.11 11:41

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Iil centro antico di Napoli, in particolare i quartieri spagnoli, hanno caratteristiche urbanistiche estremamente favorevoli a questa pratica: qui tuttti i condomini sorgono attorno ad un ampio spazio interno, a piano terra, che nei tempi andati ospitava cavalli e carrozze dei nobili che qui avevano dimora. Oggi questi spazi possono ospitare senza problemi, atolli ecologici per la raccolta differenziata a servizio dell'intero condominio, facimente accessibili dall'esterno. Fino ad oggi nessuno ci ha pensato?

Ripropongo una vecchia idea per affrontare l'emergenza estiva : attivare fin da ora 30.000 impianti di compostaggio domestico, come si appresta a fare Genova, coinvolgendo altrerttante famiglie napoletane che si dedicano al giardinaggio, sfruttando spazi urbani. Per il compostaggio domestico, oltre ai cortili interni che si prestano benissimo ad esperienze di compostaggio condominiale, si possono utilizzare anche terrazzi, balconi, orti e giardini che a Napoli non mancano.

Per piccoli nuclei familiari ( due-tre persone) come compostiere vanno benissimo vasi di coccio di medie dimensioni che si possono acquistare subito per alcune decine di euro che sono certo ASIA potra rimborsare, a fronte di un semplice scontrino di vendita e di una autocertificazione di aver attivato il compostaggio domestico.

Se 30.000 famiglie di tre persone si convertono al compostaggio, in pochi giorni si sottraggono alla raccolta e allo smatimento importanti quantità di scarti organici, proprio quelli che puzzano e possono essere l'origine di epidemie: 4500 tonnellate, su base annua, 12 tonnellate al giorno.
Mi sembra che questa scelta, strategica per ridurre alla fonte i rifiuti non ci sia tra quelle che De Magistris ha illustrato.

Comunque sia, se qualcuno dei lettori è in contatto con il Sindaco e con Raphael Rossi, gli faccia sapere che il mio nuovo manuale di Compostaggio domestico in città è a loro disposizione, a titolo assolutamente gratuito, in quanto rinuncio volentieri ai diritti di autore.
Il testo può essere scaricato direttamente da QUI

FEDERICO VALERIO

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01.07.11 16:05

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