Novembre 2011 Archives

di Davide Iacono e Antonello Iacono
Premessa: Queste sono le Acque della Nestlè: Claudia, Issima, Levissima, Limpia, Lora-Recoaro, Panna Pejo Alpina, San Bernardo, San Pellegrino, Tione, Ulmeta e Vera.
Sebbene sia una "Azienda Multinazionale" che sfiora il sadismo, dato che a più riprese è stata tacciata di collusioni in atti vergognosi perpetrati nei paesi poveri, Nestlè controlla il 32% del mercato globale delle Acque in bottiglia, di cui tantissime fanno bella figura sulla nostra tavola e nei supermercati, bar, ristoranti e negozi. Non voglio aggiungere altro visti gli innumerevoli casi che sono disponibili in "rete" per chi volesse approfondire l'argomento ma invito tutti a partecipare al 'boicottaggio' a cui io e Francesca abbiamo dato inizio da 2 anni circa.
Fonte: Libro"Guida al Consumo Critico".


LA NOTIZIA VENNE PUBBLICATA DAL "CORRIERE DELL'ISOLA" A PAGINA 3 NEL MESE DI SETTEMBRE 2010 COL TITOLO:
- TERME & ACQUE MINERALI: INTESA FRA ISCHIA E LA SAN PELLEGRINO (NESTLÈ).

Quindi costoro vogliono affidare la gestione delle acque sorgive Isolane (Bene Comune e risorsa della collettività) ad un Privato che per di più è una Multinazionale a rilevanza mondiale?
Dopo tutto quello che ha comportato l'analogo sfruttamento in altri paesi "più poveri"?
Per non ripetere cose già dette in precedenza, a noi desta enorme preoccupazione la presenza di un tale colosso finanziario ed industriale sul nostro territorio.
È quindi naturale chiedersi, come si vorrebbe essere gestiti? O meglio, cosa ci si aspetta dalle amministrazioni locali relativamente alla gestione di tale risorsa di proprietà dei cittadini?

Parliamo di Acqua Pubblica anche forti del risultato referendario di Giugno 2011.
E costoro, invece di preoccuparsi di come migliorare l'attuale servizio, che va detto è espletato con negligenza ed incompetenza, e renderne congrui i costi (alti nel presente e come previsto dal trend ancor più nel futuro) non giustificati dalla qualità del servizio offerto a tutt'oggi, si pensa di dare in gestione, alla Nestlè, le nostre Acque Sorgive che sono tra le più importanti risorse del nostro preziosissimo territorio e per le quali la nostra isola è conosciuta nel mondo!
E questo nonostante le terribili esperienze che altre realtà (anche italiane) stanno vivendo o hanno vissuto in conseguenza dell'attuazione di un sistema di gestione privato, regolato dalla politica del profitto e niente di più, del bene comune più alto insieme all'aria che respiriamo e cioè l'ACQUA.
Una bellissima parola che in sé contiene il seme della vita sul nostro pianeta e che ne rappresenta la genesi.

Questo insulso progetto, se applicato, supererà di gran lunga l'enorme bufala della metanizzazione e resterà, come memoria storica della stupidità, negli annali del Mondo che verrà ...se mai verrà!
Non siamo in grado di implementare un mercato delle bevande in vetro (o plastica) regolato secondo il modello del vuoto a rendere, la qual cosa ridurrebbe il volume dei Rifiuti e i relativi costi di gestione e darebbe prova di un impegno Isolano nel ridurre le emissioni di Co2 ..... cose che ci farebbero meritare sul campo, non a chiacchiere (spesso pre-elettorali come è il caso del Comune di Barano con quest'ultima trovata fuori dai tempi riguardante la nuova sistemazione della piazza dei Maronti mentre tonnellate di liquami urbani, tutti illegali, scendono senza controllo a mare) l'etichetta o il marchio di "Isola del Benessere".
Non si mostra nessun interesse verso il recupero (serio e non faceto) di quelle fonti di acqua sorgiva (uniche al mondo) rinomatissime sin dall'antichità e almeno utilizzabili fino a 60-70 anni fa. Zampilli di acqua naturale (calda, tiepida e fredda) le cui fonti sono abbandonate e/o "seppellite", e che rappresentano vero patrimonio e risorsa del territorio, alle quali abbiamo sostituito zampilli di tutt'altra natura e da tutt'altra fonte che per rispetto del lettore ci si limita a lasciar immaginare.
Perché non si sceglie, a livello intercomunale, di unire le forze per applicare queste idee e su esse fondare progetti di recupero e rivalutazione, realizzati con l'utilizzo sostenibile delle nostre risorse: Sole, Geotermia, Acqua. Una Biosfera il cui Clima, particolarmente adatto a tali scopi, la rende pressoché perfetta.

Invece di unire le forze e gli sforzi le nostre sei amministrazioni (scegliendo l'opposto del modello di sviluppo ecosostenibile che ha caratterizzato le scelte dell'ultimo decennio dei paesi che sono, economicamente e per indice di sviluppo, ai vertici del mondo e della stessa Europa - come lo è la Germania che da anni ha intrapreso questa strada) li vediamo sempre più impegnati per le cose più futili e il più delle volte scarsamente lungimiranti come ad esempio il metanodotto (anche se c'abbiamo il fuoco sotto ai piedi), i vari ripascimenti (ma il mare si è ripreso tutto e per farli abbiamo distrutto praterie di poseidonia che oltre a difendere le coste dai marosi rendevano il nostro mare uno dei più vivi del mediterraneo), e non occorre andare oltre tanto tutti sappiamo le opere realizzate sull'isola, quasi sempre male se non addirittura mai completate. Pertanto tali scelte sconsiderate hanno arrecato, nell'immediato futuro, più danni che benefici alle comunità ma non ai potentati economici né alle lobby delle imprese e tantomeno ai professionisti ad esse legati.
Ci sono le risorse che la natura ci ha messo a disposizione gratuitamente ma che vanno senza alcun dubbio rispettate. Invitare le amministrazioni al loro recupero e valorizzazione peer renderne efficacemente sostenibile l'utilizzo, è chiedere troppo? E quelle poche volte che danno risposta a queste istanze, con l'intenzione di demolire questi modelli di sviluppo ,ci si chiede: Ma ci sono ...o ci fanno?
Sia che ci siano sia che ci facciano in sostanza non c'è scusa che regga. Lo comprendano una volta e per tutte che l'informazione è sempre più alla portata dei cittadini (che lo tengano sempre presente). I cittadini possono oggi dire la loro su cosa vada fatto e cosa non si deve assolutamente fare. I cittadini possono contribuire efficacemente a stabilire cosa occorra per una corretta e globale gestione del ciclo dei rifiuti (altra risorsa gratuita prodotta dal cittadino che attualmente è l'unico ad essere penalizzato e a sopportarne i costi - ma questa è un'altra storia e ci ritorneremo). I cittadini possono oggi indicare cosa occorra per realizzare un valido piano energetico e come andrebbe gestita l'acqua (pubblica sempre) privilegiandone il risparmio ed il riutilizzo. Ergo è possibile, con il buon senso di tutte le componenti della società civile, stabilire come vivere in una Biosfera senza distruggerla.

QUESTO È IL PERCORSO DA INTRAPRENDERE!

O dimostrate di essere in grado di percorrerlo e di essere quindi al passo con i tempi, oppure l'unica alternativa possibile è che vi facciate da parte una volta per tutte. Viviamo nel 2011 e siamo stanchi di sopportare idee tanto obsolete quanto vetuste sono le menti che le partoriscono. Idee rivolte esclusivamente al benessere di pochi (amici, parenti, compari e comparielli) il cui peso grava solo ed esclusivamente sui singoli cittadini. È la storia, anche più recente, lo dimostra.

ADESSO O MAI PIÙ!!!

Fonte: MoVimentoischia

29.11.11 16:55

Diffondi:

Diffondi nel tuo account Facebook Diffondi su OkNotizie Diffondi su Segnalo.com Diffondi su Technorati Diffondi su Digg Diffondi su Diggita

Faccio la stessa strada tutti i giorni, dopo avere assaporato un caffè. Incontro le persone, i miei alunni in conpagnia dei proprio genitori.
Oggi ho incontrato Susy e giocavamo con le parole, quando ad un altro in una Punto, sento un lamento, da lontano non riuscivo ad intenfificare la persona, mentre mi avvicino sento sempre più forte il lamento, la donna non riesce nemmeno a parlare e chiamare aiuto. Ci avviciniamo e le chiedo come sta. La donna mi dice, ma con molta fatica, di non sentirsi bene, di non farcela. Non ci penso due volte chiamo subito il 118.Mi risponde una donna e le dico di fare in fretta perchè la signora non ce la fa nemmeno a respirare, non riesce nemmeno a dire una parola, tanta è la fatica a tirare aria.
Dall'altro capo del telefono, inizia un interrogatorio da terzo grado."cosa si sente la signora?soffre di cuore, di diabete, di altro?"
Ditemi voi se io avessi conosciuto la signora ed i suoi trascorsi clinici, avrei fatto già una diagnosi chiara e accurata. Li avrei guidati con facilità alla soluzione del caso. Nel frattempo inizio ad arrabbiarmi e le dico che sono una docente della scuola di fronte ai fabbricati. Di tutto punto, dall'altro capo del telefono, mi fa un severo affronto affendendomi nella mia professione: "E lei è un'insegnante?".Onestamente non so cosa possa c'entrare ciò con il caso clinico che richiedeva assistenza. Mi viene dal cuore mandarla a quel paese, e mi attacca il telefono.
Poco dopo mi richiama un uomo, chiedendomi dove eravamo e do l'indirizzo, chiedendolo ai parenti della donna. Un altro rimprovero per la mancata precisione a suo avviso. Ed io sempre arrabbiata:"Ma avete capito che la signora sta male?non riesce nemmeno a parlare?".
A questo punto la figlia prende le chiavi di un'auto e decide di portare la mamma in ospedale, ma prima mi prende il telefonino e manda a quel paese l'uomo dall'altro capo del telefono. Arrivo a scuola sconvolta. Una decina di minuti che mi hanno veramente messa in uno stato di rabbia per la mancata assistenza.
In quei momenti pensavo alla situazione della donna, ma anche che gli ospedali sono in uno stato pietoso. L'uomo continuava a chiedermi se la donna era favorevole al ricovero. Come si puo dire il contrario se la vita di una persona la stai perdendo per dei ritardi assurdi. Dopo qualche minuti quell'uomo mi richiama e mi chede se serve ancora l'autoambulanza. Credetemi non ce l'ho fatta e gli ho detto di ficcarsi dentro lui in quel mezzo. La preoccupazioni che stanno chiudendo reparti, pronto soccorso, e smantellando strumenti diagnostici di primaria importanza, mi dava ansia.
Avere l'autoambulanza mi garantiva l'accesso della signora in una struttura ospedaliera in funzione. Cosa sta capitando di cosi grave nella Sanità? Ci stanno togliendo il diritto all'assistenza e alle cure, ci viene negato un diritto fondamentale dei cittadini.
In cambio aumenti dei ticket e pagamenti totali delle prestazioni presso strutture private. Una seria mobilitazione è necessaria. Basta con presidi e manifestazioni. Qua bisogna intervenire con azioni legali forti, contro coloro che hanno distrutto la sanità campana, facendo affari d'oro, dopo averci fatto ammalare. Un piano diabolico che ancora non è chiaro a tanti.

Tina Formisani
MoVimento Cinque Stelle

23.11.11 21:32

Diffondi:

Diffondi nel tuo account Facebook Diffondi su OkNotizie Diffondi su Segnalo.com Diffondi su Technorati Diffondi su Digg Diffondi su Diggita

Le iniziative a Siano, (Salerno) dei cittadini attivi di "Siano Ecosostenibile"

1. Domenica 13 novembre in piazza municipio abbiamo realizzato la manifestazione RIFIUTI ZERO "CIRCONDATI DALLA MUNNEZZA"
campagna di sensibilizzazione ed informazione per quanto riguarda l'abbandono dei rifiuti.
In piazza municipio insieme a SianoEcosostenibile c'erano la nostra amministrazione comunale rappresentata dai nostri dipendenti, Assessore Fausto Aliberti e Sindaco Sabatino Tenore. Fra le persone in piazza c'erano anche i ragazzi dell'ass. Mopolis ed un gruppo di nuovi iscritti al nostro gruppo. Il nostro Ass. all'ambiente si è assunto l'impegno di ripulire le strade e le campagne, richiamare i proprietari dei terreni in questione e FARE PREVENZIONE su questa scellerata abitudine di ABBANDONO DEL RIFIUTO.
Alla fine degl'interventi si è parlato anche di GESTIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA e STRATEGIA RIFIUTI ZERO. I nostri amministratori si aprono a questo nuovo modo di vedere i rifiuti in RISORSE e di premiare i cittadini VIRTUOSI.

2. Il martedì 15 novembre alle 20.00 sulla sala consiliare (invito postato ed aperto a tutti) si è riunito l'A.N.P.I di Siano, il Comitato Cittadino SianoEcososotenibile, l'Associazione Impatto Ecososotenibile e l'Assessore all'ambiente Fausto Aliberti. In questo incontro si è maturato un programma per ripulire le strade e le campagne che sono invase da rifiuti abbandonati, abbiamo prodotto un invito per il giorno 28 novembre alle ore 20.00 presso il centro civico Giancarlo Siani indirizzato a tutte le associazioni per incontrarci ed organizzarci per FARE AZIONE DIRETTA .
La data di questo intervento è stato pensato per il giorno 4 Dicembre. Il secondo punto di questo incontro è stato RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA APORTA A SCACCHI E SPINTA, DELIBERA PER APPROVARE LA STRATEGIA DEI RIFIUTI ZERO, ISCRIZIONE ALL'ASSOCIAZIONE DEI COMUNI VIRTUOSI. Il nocciolo duro per portare avanti queste buone pratiche e rendere SIANO un paese VIRTUOSO è la COMUNICAZIONE.
Per fare in modo che questa comunicazione arrivi in modo efficace e con un margine di errore molto basso si è pensato di partire per gradi ed avanzare passo dopo passo. In una prima analisi abbiamo scelto una piccola zona di Siano dove poter intervenire su un numero di 100 famiglie, produrre materiale cartaceo dove spieghi come realizzare RIFIUTI ZERO e la RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA SPINTA DI ALTA QUALITA' e un periodo di affiancamento alle famiglie coinvolte con un gruppo di volontariati che condurrà un monitoraggio giornaliero e una continua INFORMAZIONE DIRETTA.
Al nostro assessore all'ambiente Fausto Aliberti abbiamo chiesto di PREMIARE LE FAMIGLIE Più BRAVE e per chi realizza anche il COMPOSTAGGIO DOMESTICO una riduzione della tassa sui i rifiuti pari al 12%.
NON FARE L'INDIFFERENTE AIUTIAMOCI A FARE L'INDIFFERENZIATO ALLO ZERO%.
SIANO COMUNE VIRTUOSO

Il comitato cittadino si riunisce
martedi 22 novembre 2011 alle ore 21.00
per info: 3920276376

21.11.11 12:00

Diffondi:

Diffondi nel tuo account Facebook Diffondi su OkNotizie Diffondi su Segnalo.com Diffondi su Technorati Diffondi su Digg Diffondi su Diggita

Il Movimento 5 Stelle a Ischia in strada per la Settimana Europea per la Riduzione del Rifiuto

Il MoVimento 5 Stelle a Ischia in occasione della Settimana Europea per la Riduzione del Rifiuto sarà presente in piazza per promuovere la virtuosa ed improcrastinabile pratica della riduzione della produzione giornaliera del rifiuto.

Domenica 20 Novembre e Domenica 27 Novembre 2011,
a partire dalle 09.00 fino alle 14.00

il MoVimento 5 Stelle nell' Isola d'Ischia sarà nei pressi della Fontana sul Corso Regine a Forio, e la seguente Domenica 27 Novembre in Via Roma Ischia Porto, altezza Piazza Croce,
per promuovere con banchetti espositivi tutti gli espedienti e i piccoli accorgimenti che senza compromettere in nulla la comodità delle nostre abitudini, anzi ampliandola, possono influire drasticamente sulla riduzione giornaliera dei rifiuti, in buona parte figli dell'inutilità.

In un momento delicatissimo che vede la periferia di Napoli ancora sommersa dai rifiuti ed Ischia costantemente in prossimità di un prevedibile collasso del locale sistema di "Gestione" dei Rifiuti, per l'impossibilità di poter ancora gravare sulle oramai sature discariche napoletane, è giunto il momento di una forte presa di coscienza che deve partire dal cittadino e dalle sue quotidiane abitudini.

Il messaggio sia altresì forte per le Amministrazioni affinché comprendano con chiarezza la necessità di incentivare e premiare la buona condotta civica, adottando tutte quelle misure che sappiano bilanciare la virtù e l'impegno che i cittadini sanno profondere con sgravi economici e riduzioni della TARSU in continuo ed ingiustificato aumento.
Anzi, sarebbe il caso che, per incentivare la riduzione della produzione di rifiuti, la TARSU (Tassa) venga definitivamente abbandonata in favore della TIA (Tariffa) la cui parte variabile (in base ai rifiuti prodotti) può essere ridotta per premiare i cittadini virtuosi che producono meno rifiuti.

Il MoVimento 5 Stelle Isola d'Ischia

19.11.11 14:17

Diffondi:

Diffondi nel tuo account Facebook Diffondi su OkNotizie Diffondi su Segnalo.com Diffondi su Technorati Diffondi su Digg Diffondi su Diggita

Sabato 26 novembre 2011 ore 8.30
Manifestazione Acqua Bene Comune
partenza da Napoli per Roma

partenza da Napoli, Piazza Garibaldi, ore 8.30
e
Roma, ore 14.00 - Piazza della Repubblica

Comitato Campano per l'Acqua Pubblica


IL 26 NOVEMBRE IN PIAZZA PER L'ACQUA. I BENI COMUNI E LA DEMOCRAZIA
PER IL RISPETTO DELL'ESITO REFERENDARIO, PER UN'USCITA ALTERNATIVA DALLA CRISI

Il 12 e 13 giugno scorsi la maggioranza assoluta del popolo italiano ha votato per l'uscita dell'acqua dalle logiche di mercato, per la sua affermazione come bene comune e diritto umano universale e per una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico.
Un voto netto e chiaro, con il quale 27 milioni di donne e uomini, per la prima volta dopo decenni, hanno ripreso fiducia nella partecipazione attiva alla vita politica del nostro paese e hanno indicato un'inversione di rotta rispetto all'idea del mercato come unico regolatore sociale.

Ad oggi nulla di quanto deciso ha trovato alcuna attuazione:
la legge d'iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell'acqua continua a giacere nei cassetti delle commissioni parlamentari, gli enti locali - ad eccezione del Comune di Napoli - proseguono la gestione dei servizi idrici attraverso S.p.A. e nessun gestore ha tolto i profitti dalla tariffa.

Non solo. Con l'alibi della crisi e dei diktat della Banca Centrale Europea, il Governo ha rilanciato, attraverso l'art. 4 della manovra estiva, una nuova stagione di privatizzazioni dei servizi pubblici locali, addirittura riproponendo il famigerato"Decreto Ronchi" abrogato dal referendum.
Governo e Confindustria, poteri finanziari e lobbies territoriali, resisi conto che il popolo ha votato contro di loro, hanno semplicemente deciso di abolire il popolo, producendo una nuova e gigantesca espropriazione di democrazia.
IL RISULTATO REFERENDARIO DEVE ESSERE RISPETTATO
E TROVARE IMMEDIATA APPLICAZIONE

Per questo, il movimento per l'acqua si prepara a lanciare la campagna nazionale "Obbedienza civile", ovvero una campagna che, obbedendo al mandato del popolo italiano, produrrà in tutti i territori e con tutti i cittadini percorsi auto organizzati e collettivi di riduzione delle tariffe dell'acqua, secondo quanto stabilito dal voto referendario.

Quello che avviene per l'acqua è solo il paradigma di uno scenario più ampio dentro il quale si colloca la crisi globale. Un sistema insostenibile è giunto al capolinea. I poteri forti invece di prenderne atto invertendo la rotta, ne hanno deciso la prosecuzione, attraverso la continua restrizione del ruolo del pubblico a colpi di necessità imposte dalla riduzione del debito e dai patti di stabilità, la consegna dei beni comuni al mercato, tra cui la conoscenza e la cultura, lo smantellamento dei diritti del lavoro anche attraverso l'art. 8 della manovra estiva, la precarizzazione dell'intera società e la conseguente riduzione degli spazi di democrazia.

Indietro non si torna. Dalla crisi non si esce se non cambiando sistema, per vedere garantiti: il benessere sociale, la tutela dei beni comuni e dell'ambiente, la fine della precarietà del lavoro e della vita delle persone, un futuro dignitoso e cooperativo per le nuove generazioni.
Un altro modello di società è necessario per l'intero pianeta. Insieme proveremo a costruirlo anche nei prossimi appuntamenti internazionali, come la conferenza sui cambiamenti climatici di Durban di fine novembre e a Marsiglia nel Forum Alternativo Mondiale dell'acqua a Marzo 2012.

Siamo vicini ai popoli che subiscono violenze, ingiustizie e vengono privati del diritto all'acqua come in Palestina, di cui ricorre il 29 novembre la Giornata internazionale di solidarietà proclamata dall'Assemblea della Nazioni Unite.
Per tutti questi motivi il popolo dell'acqua tornerà in piazza il prossimo 26 novembre e invita tutte e tutti a costruire una grande e partecipata manifestazione nazionale.

Vogliamo che sia il luogo di tutte e di tutti, da qui l'invito a costruirlo insieme, come sempre è stata l'esperienza del movimento per l'acqua. Un movimento che ha sempre praticato la radicalità nei contenuti e la massima inclusione, con modalità condivise, allegre, pacifiche e determinate nelle forme di mobilitazione, considerando le une inseparabili dalle altre.
Per questo, nel prepararci a costruire l'appuntamento con la massima inclusione possibile, altrettanto francamente dichiariamo indesiderabile la presenza di chi non intenda rispettare il modo di esprimersi di questa ricchissima esperienza.

Vogliamo costruire una giornata in cui siano le donne e gli uomini di questo paese a riprendersi la piazza e la democrazia, invitando ad essere presenti tutte e tutti quelli che condividono questi contenuti e le nostre forme di mobilitazione, portando le energie migliori di una società in movimento, che, tra la Borsa e la Vita, ha scelto la Vita.
E un futuro diverso per tutte e tutti.

per info contattare:
Raphael 3290078243
Roberto 3494937990
Mail: acquanapoli.26novembre@yahoo.it
Contatto su Facebook

Articoli correlati:
A Salerno il sindaco PD svende l'acqua ai privati

18.11.11 11:30

Diffondi:

Diffondi nel tuo account Facebook Diffondi su OkNotizie Diffondi su Segnalo.com Diffondi su Technorati Diffondi su Digg Diffondi su Diggita

LA SALUTE E' UN BENE DI TUTTI
LA SALUTE E' UN BENE COMUNE!

DIFENDIAMO IL PRONTO SOCCORSO DELL'OSPEDALE SAN GENNARO!

GIOVEDI' 17 NOVEMBRE ORE 18 - CORTEO
concentramento ore 17,30
Partenza daventi all'Ospedale San Gennaro
VIA San Gennaro dei poveri, 25
Napoli


Con il provvedimento varato nel nuovo piano sanitario della Regione Campania il pronto soccorso dell'ospedale San Gennaro chiuderà il prossimo 30 novembre, limitando di un riferimento certo di primo soccorso oltre 100mila persone.

Il provvedimento prevede l'accorpamento del San Gennaro e dell'Ascalesi al futuro ospedale del Mare, situato all'interno della zona rossa a rischio sismico e vulcanologico del Vesuvio e che per ora resta ancora sulla carta, perché sotto inchiesta della magistratura per truffa ai danni dell'Asl Napoli 1.

Inoltre dopo la chiusura del pronto soccorso dell'Ospedale Incurabili e del Cto , l' unico pronto soccorso rimasto in zona è quello dell'ospedale Cardarelli che già soffre di sovraffollamento.
Con la chiusura del pronto soccorso dell'ospedale San Gennaro si elimina uno dei pochi servizi esistenti all'interno del quartiere Sanità', un quartiere che già' soffre di una profonda mancanza di servizi\diritti primari.

Proprio per questo la cittadinanza attiva del quartiere dopo avere bloccato il corso amedeo di savoia e dopo aver occupato simbolicamente la direzione sanitaria dell'ospedale San Gennaro lancia come prossima tappa della battaglia contro la chiusura del pronto soccorso un CORTEO cittadino.

Tina Formisani
MoVimento Cinque Stelle

16.11.11 22:00

Diffondi:

Diffondi nel tuo account Facebook Diffondi su OkNotizie Diffondi su Segnalo.com Diffondi su Technorati Diffondi su Digg Diffondi su Diggita

Discarica di Chiaiano, vince la cittadinanza attiva: la Provincia decreta la chiusura
Viviana Graniero su NapoliToday

Arriva il documento che ratifica la sospensione definitiva degli sversamenti. La vittoria è dei cittadini che hanno lottato per 4 anni contro l'ecomostro. I comitati: "Vigileremo affinché si faccia la bonifica"


Ieri (14 nov 2011, n.d.r.) un consiglio provinciale monotematico, tenutosi nella sede di Piazza Santa Maria La Nova ha, di fatto, decretato la chiusura della discarica di Chiaiano. Anzi, correggiamo: ieri un gruppo di cittadinanza attiva dell'area nord di Napoli ha messo un punto definitivo ad un doloroso capitolo durato quattro anni e ha chiuso la tristemente nota Cava del Poligono.

È stato il consiglio a redigere il documento ufficiale (votato all'unanimità) che decreta la sospensione di tutti i conferimenti fino al termine degli accertamenti da parte di Sap.Na (la società che gestisce la discarica per conto della Provincia) e la predisposizione, con apposito atto, delle procedure di chiusura entro e non oltre il 31 dicembre 2011, ma il merito di questa vittoria va interamente a quei cittadini e ai comitati civici che hanno lottato con coraggio e senza sosta, coscienti di avere ragione, di essere dalla parte giusta della barricata. Del resto, questo stesso consiglio monotematico i cittadini l'hanno letteralmente "strappato" la scorsa settimana, dopo due difficili e sofferti giorni di presidio e scontri proprio a Santa Maria la Nova e dopo un incontro in provincia con i capigruppo di maggioranza e opposizione in cui i comitati antidiscarica erano già riusciti ad ottenere una sospensione temporanea degli sversamenti per accertamenti tecnici, disposti sulla base dei documenti prodotti dai delegati dei cittadini del territorio.

Verso le 17, quando l'assemblea è terminata e i primi rappresentanti dei comitati antidiscarica e degli amministratori locali hanno varcato l'uscio della sede consiliare portando la buona notizia, tra i manifestanti accorsi a sostenere i propri delegati è esplosa una gioia incontenibile: la commozione e la felicità per la consapevolezza di essere riusciti a cambiare un piccolo, ma importante pezzetto di storia: la propria e quella del proprio territorio che sembrava avere già il destino segnato e non era un bel futuro quello che si prospettava.
Quattro anni di disagi indescrivibili e di battaglie difficilissime, in cui il primo nemico da sconfiggere è stato il senso di rassegnazione e d'impotenza dilagante. Il percorso è ancora lungo, lo sanno bene. Adesso bisogna premere affinché il governo centrale decreti la chiusura ufficiale e mandi i fondi per la necessaria bonifica, solo così tutti i disagi creati potranno realmente scomparire. Certo gli altri esempi che ci sono sul territorio non fanno ben sperare, le altre discariche chiuse da anni aspettano ancora questa fantomatica bonifica che tarda ad arrivare, ma adesso lo stimolo a proseguire è molto forte, la prima importantissima vittoria dà a tutti una nuova spinta.

"Una vittoria ormai definitiva da parte dei comitati antidiscarica - hanno dichiarato i rappresentanti del Presidio Permanente antidiscaric
a, del Comitato Civico Cambiamo Mugnano, della Rete Commons e del Laboratorio occupato Insurgencia - che finalmente hanno ottenuto la chiusura dello sversatoio di cava del poligono. Appena pochi mesi fa, la Provincia di Napoli indicava nel 2013 la data di chiusura della discarica dichiarando di voler sversare altre 100.000 tonnellate di rifiuti. Grazie alle mobilitazioni incessanti durate 4 anni finalmente abbiamo raggiunto un obiettivo importantissimo.
Abbiamo impedito che per altri due anni si sversassero rifiuti a Chiaiano, abbiamo impedito che le responsabilità che denunciamo da anni venissero insabbiate e dimenticate, abbiamo ridato, grazie alla lotta, dignità ad una comunità resistente che è diventata esempio per tanti in Italia".

I comitati inoltre hanno ribadito la necessità che s'incrementi questo tipo di partecipazione attiva dal basso che partecipi alle decisioni sulla riqualificazione del proprio territrio e che cambi finalmente il modello di riferimento nella gestione dello smaltimento dei rifiuti: "La nostra lotta non si ferma - hanno sottolineato - vigileremo sull'attuazione delle procedure di chiusura, apriremo ora una fase di consultazione collettiva sui territori perché Chiaiano ora ha bisogno di riqualificazione a cominciare da una diversa gestione dell'Ente Parco delle Colline che deve essere opportunità di partecipazione democratica alla costruzione di un'altra area Nord di Napoli fuori dallo stereotipo della monnezza, del percolato e dell'inquinamento.
Chiederemo alle istituzioni un piano di riqualificazione e di bonifica delle altre cave esistenti, inoltre la nostra lotta contro discariche ed inceneritori non finisce qui. Dobbiamo essere il pungolo per l'applicazione del modello alternativo di gestione dei rifiuti a Napoli e nel resto della Campania dobbiamo continuare ad essere la spina nel fianco di inceneritoristi e lobby delle discariche"

Anche il Sindaco di Mugnano, Giovanni Porcelli, che ha partecipato al consiglio monotematico, ha espresso grande soddisfazione per i risultati di questa giornata: "La battaglia fatta dai comitati e dai cittadini in primo luogo - ha dichiarato il primo cittadino a NapoliToday -, con l'appoggio delle amministrazioni locali, che ne hanno fatto un problema vitale per il bene della collettività ha prodotto frutti insperati. Ricordo che solo 3 mesi fa, dopo l'ingresso in discarica e l'esplosione del geyser di percolato, "qualcuno" con fare beffardo ci continuava a dire che in discarica dovevano entrarci almeno altre 150mila tonnellate di rifiuti e invece oggi raggiungiamo un obiettivo quasi inimmaginabile. Festeggiamo questo importante risultato, che però non ci mette completamente al riparo, visto che chiudere definitivamente la discarica è compito del governo nazionale, ma già il fatto che la Provincia non sverserà più fino alla data di chiusura è una vittoria importantissima, che dimostra che quando c'è la giusta interazione tra cittadini che si auto-mobilitano, comitati che si organizzano e amministrazioni sensibili al problema e sempre in prima linea, i risultati arrivano"
"Speriamo che dalle parole si passi ai fatti concreti, nell'ordine: una legge dello Stato che sancisca la chiusura della discarica, la definitiva messa in sicurezza e la bonifica dell'area. Oggi è una bella giornata per i cittadini dell'area Nord di Napoli" ha poi concluso Porcelli.

L'ultima parola l'abbiamo lasciata a loro, ai comitati e cittadini che oggi hanno meritatamente brindato al primo, fortissimo segnale che il futuro potrà essere diverso e soprattutto che potranno essere loro stessi ad autodeterminarlo: "Continueremo a vigilare rispetto a quanto detto in consiglio, sull'impegno preso dal Presidente Cesaro di avviare le procedure di definitiva chiusura e pretenderemo una totale bonifica il prima possibile. Oggi vince un modello che esporteremo nel territorio: i cittadini chiudono la discarica lottando contro politica e persino il malaffare (come dimostrano le indagini della Procura), una discarica che avevano aperto passando sopra i nostri corpi".

15.11.11 20:40

Diffondi:

Diffondi nel tuo account Facebook Diffondi su OkNotizie Diffondi su Segnalo.com Diffondi su Technorati Diffondi su Digg Diffondi su Diggita

Signori consiglieri! In punizione dietro la lavagna!
da MoVimento Cinque Stelle a San Giorgio

Ieri mattina (10 nov. , n.d.r.) come da programma si è tenuta la prima convocazione del Consiglio Comunale. La seduta iniziava con mezz'ora di ritardo (ora di inizio prevista 11:30 - ora di inizio effettiva 12:00 circa). Poi i nostri "dipendenti" ci spiegheranno come mai si continuano a convocare assemblee mattutine, in barba alle esigenze di partecipazione da parte dei cittadini che vogliono assistere dal vivo a questo "teatro dell'assurdo"...

Quello che più ci indigna è il comportamento che alcuni astanti adottano durante la solenne assemblea cittadina. Il cittadino che decide sciaguratamente di assistere ai Consigli viene catapultato in una realtà molto somigliante a quella che si respira nelle scuole elementari. Infatti, come in ogni classe che si rispetti, c'è sempre l'alunno disciplinato, quello invece indisciplinato oppure ancora quello "disadattato".
Vediamo alla lente di ingrandimento chi sono questi nostri "dipendenti" che credono appunto di trovarsi in un' "aula elementare" piuttosto che in un' "aula consiliare".



FORTUNA CRISCUOLO ("Miss manifesto abusivo"): E' lei, sempre lei! Famose sono le sue "sfilate" tra i banchi quando arriva in ritardo alle sedute. Abbandona spesso le riunioni nel bel mezzo dei lavori mentre parla al cellulare. Quando c'è interviene raramente.



LUIGI BATTAGLIA ("Il ballerino di Siviglia"): Più che un consigliere sembra un ballerino. Difatti lo vedi che vaga abitualmente tra i banchi parlottando impunemente con i suoi colleghi mentre in aula si dibatte su problematiche importanti . A volte capita di trovarlo seduto anche sulla poltrona del Sindaco. Non ricordiamo il suo ultimo intervento pubblico a quale epoca risale.



MICHELE CARBONE ("me ne fotto"): il suo è un atteggiamento tipico da "bar". Il suo forte? Sfogliare giornali placidamente mentre i suoi colleghi discutono (specialmente quando a parlare sono quelli dell'opposizione). Altri interessi? Utilizzare il cellulare in aula e scrivere tanto, chissà cosa...



ANGELA VIOLA ("l'alunna indisciplinata") : da una donna che proviene dal settore dell'Istruzione non ce lo saremmo mai aspettati. Eppure sì, la Angela è un'alunna abbastanza indisciplinata. Non ascolta, ama chiacchierare con i suoi amici di banco (Carbone, Marino, De Martino...), ama giochicchiare col telefono cellulare.



GIOVANNI MARINO ("il figliuol prodigo") : crede di essere a casa sua. Manca solo di trovarlo in pantofole. Si assenta, poi ritorna tra i banchi, poi se la ride con i compagni di merenda. Eppure la madre presente in aula (Assessore Cautela) potrebbe richiamarlo all'ordine...



PIETRO DE MARTINO ("il compagno di merenda") : assieme a Battaglia e a Marino compongono il classico terzetto degli ultimi banchi. Quasi sempre assente alle lezioni...pardon assemblee.



STEFANO CORSALE ("il fumatore incallito") : qualcuno gli spieghi che è vietato fumare nei locali pubblici. Difatti a volte lo si è visto uscire dalla classe, ops dai banchi e prendersi delle rilassanti pause nello spazio riservato al pubblico, fumando una bella sigaretta ed impestando così l'aria. Anche lui ama girovagare tra i banchi a seduta in corso e parlottare con i colleghi, soprattutto quelli di maggioranza.


Poi ci sono alcuni che possono essere definiti come gli "alunni silenziosi", quelli di cui non conosci nemmeno la voce. Tra questi annoveriamo: Grazioli, Tarallo, Ingenito, Esposito, Castaldo, Arpaia.

Per questi ed altri motivi stiamo spingendo l'Istituzione Comunale ad installare una telecamera in Consiglio Comunale. Purtroppo molti amministratori pubblici si sentono "poco controllati", dimenticando che sono stati votati per svolgere al meglio il compito che gli è stato affidato. Queste potrebbero apparire agli occhi di qualcuno "sciocchezze", ma tali mal costumi sono indicativi a nostro parere di un atteggiamento arrogante e poco rispettoso nei confronti delle Istituzioni ma soprattutto nei confronti dei cittadini.

Per la cronaca il Consiglio si scioglieva alle ore 14:00 circa per mancanza del numero legale, causata dall'assenza di molti consiglieri di maggioranza. La discussione è rimasta ferma al primo punto all'ordine del giorno (su 23!!!). Il secondo round si terrà Mercoledì 16 Novembre dalle ore 09:00. >Tra gli argomenti interessanti segnaliamo la problematica "Strisce Blu", l'approvazione di un regolamento per le riprese audiovisive (richiesto da noi dal Febbraio 2011).

12.11.11 18:14

Diffondi:

Diffondi nel tuo account Facebook Diffondi su OkNotizie Diffondi su Segnalo.com Diffondi su Technorati Diffondi su Digg Diffondi su Diggita

Era proprio una bella giornata, una giornata di sole, colore e di speranza. Avevo bisogno di uscire un pò. Ho preso la bicicletta del BIKE SHARING del Movimento Cinque Stelle, che era lì che aspettava solo qualcuno che la utilizzasse.
Sono sceso da Monteforte ad Avellino. Quante auto in fila. Io scendevo quasi senza pedalare con un sorriso stampato in faccia. Pensavo alla nostra condizione di automobilisti. Fermi. Con lo sguardo perso nel vuoto. E' decisamente divertente pensare di essere progrediti e di andare più piano di un ciuccio. La bici permette anche di pensare.
Arrivo a Piazza Libertà quasi per inerzia e penso che Avellino sarebbe proprio una bella città se solo venissero fatti quattro o cinque accorgimenti. Accorgimenti. Penso alle opportunità.
All'economia. Alla nuova economia.

Penso allo SCEC ! Ricordo che Luca mi aveva segnalato un negozietto proprio a P.zza Libertà,18 ad Avellino. Controllo su internet, non ricordavo bene il nome, la connessione è lenta. Ah se solo ci fosse il WiFi gratuito, non starei pagando per avere questa informazione!. Ecco come si chiamava : SAPORI e COLORI dalle TERRE del SOLE di Ester Preziosi. Ecco cosa ci vuole: Terra e Sole! di cos'altro abbiamo bisogno? Penso. Attacco la bici al palo.
Entro. "Accettate gli SCEC ? " e dall'altra parte una positivissima biondina mi risponde " Si, WOW!" . Siamo entrambe emozionati e contenti. E' come quando rivedi un amico dopo tanti anni che lo hai cercato. Ma noi era la prima volta che ci vedevamo. Ester è una bomba ! Ti mette subito a tuo agio e poi accetta SCEC al 10% sul prezzo d'acquisto. Entusiasti parliamo di questa bellissima opportunità che creano gli SCEC. Risparmiare senza creare debito. Sconto che cammina. Pubblicità per il negozio.
Infatti, nonostante il negozietto sia veramente bello, arredato con gusto, vende tante cose interessanti e sostenibili, probabilmente senza lo SCEC non sarei mai entrato. Non posso uscire senza fare il mio primo acquisto in SCEC ad Avellino. Prendo del caffè e una Crema di cipolle e miele. Lo so che stai pensando: CHE SCHIFO!...ma sono fiducioso. Ester dice pure che è ottima. Per la prima volta ero felice di pagare! Ero così emozionato che ho dovuto fare una foto all'acquisto (visibilmente mossa). 10€e80cent = 9€e72cent + 1 SCEC. Ci abbiamo messo un pò per capirlo a dire la verità... Ester mi ha detto di aver suggerito lo SCEC ad alcuni negozianti della zona. Di sicuro la prossima volta saremo in due a proporlo. Magari arriveranno caseifici, librerie, vinerie e altre attività.

Ester mi riempie di spicci nel darmi il resto e allora scendiamo ad invitare due amici dell'agenzia viaggi a prendere un caffè. Naturalmente ne approfittiamo per proporre lo SCEC e io ne approfitto anche per proporre la possibilità di installare un HotSpot WiFi con Generazione Libera a costo zero. Visto che hanno una connessione internet flat sempre accesa.
In questo modo la prossima volta potrò finalmente connettermi gratis grazie al loro appoggio. E, di sicuro, se dovessi fare un viaggio, saranno i primi a saperlo.

Metto i miei acquisti nella busta riutilizzabile e mi dirigo verso il punto di scambio per posare la bicicletta del BIKE SHARING A CINQUE STELLE.

Si è fatto l'una passata, i bimbi stanno uscendo da scuola, la quantità di auto è superiore agli abitanti, la benzina non si può acquistare in SCEC, la connessione ad internet mi dice che la gente occupa la città e non sa più che pesci pigliare. A chi affidarsi. Di chi fidarsi.

Io so che tutto questo presto cambierà o è già cambiato...

Carlo Sibilia
MoVimento Cinque Stelle Avellino

09.11.11 15:21

Diffondi:

Diffondi nel tuo account Facebook Diffondi su OkNotizie Diffondi su Segnalo.com Diffondi su Technorati Diffondi su Digg Diffondi su Diggita

Una piccola sala gremita di persone. Meno dei soliti che intervengono normalmente. La distanza e la zona sono scoraggianti per intervenire a tutti i costi. Eppure piccole rappresentanze di Associazioni ci sono. Apre l'incontro Raphael Rossi, molto gernerico sull'organizzazione attuale dell'Azienda, che passa quasi subito la parola a Raffaele Del Giudice. La prima cosa che sento sottolineare, è questa sua appartenenza all'Azienda, già si sente di esserci dentro e di averne abbracciato tutte le cause.

Ad un certo punto della sua dissertazione sui punti del progetto che deve coinvolgere tutti noi e i territori, usa un termine che mai avrei voluto sentire dalla sua bocca:TERMOVALORIZZATORE. Allora salto sulla sedia e mi dico dentro di me, che lui non è con noi, ma è dalla parte di chi ci vuole continuare a massacrare. I tanti anni di appartenenza a Legambiente e il suo vissuto nelle discariche, come lui stesso afferma, non gli hanno insegnato che quel termine l'Unione Europea lo ha abolito. Come ha potuto.
Eppure nelle sue parole c'è tanta passione, parla bene, semplice e con il cuore, ma ha sgarrato. Un bel progetto che ci coinvolge fino a Natale, ma si parla ancora troppo di campane, e quindi l'idea del piano rifiuti sul porta a porta, non va ancora a regime, e fino a quando dovremo ancora aspettare.Per punte di raccolta bassissime.

Nessun riferimento a Vedelago, visto che il Comune ha firmato un protocollo, ne tantomeno le idee di Paul Connett, altro protocollo firmato. Iniziano gli interventi, la maggior parte personali o relativi alle Associazioni. Poca considerazione viene data alla segnalazione dei rifiuti speciali e dei roghi tossici da noi segnalati, e Andrea Somma viene stoppato perchè insiste con il porta a porta, ma come si permette!

Le mie considerazioni sono queste. In questo momento per quanto possa desiderare che parta la differenziata, o di educare la cittadinanza a tale pratica, sono convinta che c'è un'emergenza molto piu importante e che ci sta ammazzando giorno per giorno senza darci speranze per il futuro. Parlo dei roghi che ormai assediano i nostri territori tutti i giorni e che ne istituzioni, ne i cittadini stessi, prendono coscienza dell'importanza di dire basta a tutto ciò. Si dovrebbe alzare un grido unico che parta da un lato all'altra della città e che invece cala un silenzio che fa molto male. Prossimo incontro il 16 novembre.

Insomma, la zuppa la vogliono da noi, e siamo anche disposti a prepararla, se ci danno gli strumenti per combattere, facendo semplicemente ognuno il proprio dovere.Non mi basta che si annuisca o si chiudano gli occhi, deve essere un pensiero fisso, per trovare le soluzioni insieme.A domanda aggiungo: Si parla di 4 settimane, in modo specifico di 4 domeniche (27 novembre-4 dicembre-11 dicembre-18 dicembre ) dove rispettivamente si raccoglieranno imballaggi-plastica-metalli, carta e cartone, vetro, organico-compost.le associazioni, gruppi..., movimenti, in queste settimane si possono sbizzarrire su come veicolare le idee e coinvolgere piu persone possibili sul territorio. Forse loro ci forniranno di locandine, ma il resto dovremmo piangercelo noi. In più come mezzi di comunicazione c'è il Mattino e Del Giudice ci ha invitato a comprarlo, Canale 21 contro la TV spazzatura e sempre lui ci ha invitato a gurdarlo, poi c' è il progetto Educambiente che va avanti da quando ASIA fu presentata al Comune di Napoli e che da allora avrà funzionato si e no due o tre anni.poi le scuole si sono arrabbate.e ne so qualcosa.lo scopo del tutto sarebbe introdurre nella quotidianeità dei cittadini le buone abitudini.cmq io personalmente, dopo quello che vedo tutti i gironi nella terra dei fuochi, compreso Napoli Est, mi fa voltare lo stomaco tutto ciò, perchè c'è la questione rifiuti speciali molto piu importante. Scampia ha iniziato e sta andando bene, la prossima è Posillipo.

Tina Formisani

MoVimento Cinque Stelle

08.11.11 11:30

Diffondi:

Diffondi nel tuo account Facebook Diffondi su OkNotizie Diffondi su Segnalo.com Diffondi su Technorati Diffondi su Digg Diffondi su Diggita

06.11.11 13:31

Diffondi:

Diffondi nel tuo account Facebook Diffondi su OkNotizie Diffondi su Segnalo.com Diffondi su Technorati Diffondi su Digg Diffondi su Diggita

Raccolta firme contro l'inceneritore che vorrebbero costruire a Taverna del re (Giugliano in Campania), compilatelo tra i vostri amici, in tutte le sue parti, e riconsegnatelo il prima possibile completo. (Ad ogni foglio deve corrispondere un paese, ES Giugliano, tutto il foglio con i residenti di Giugliano, Villaricca, Qualiano ecc ecc).


RACCOLTA FIRME CONTRO INCENERITORE

Sabato 5 e Domenica 6 novembre 2011
piazza Municipio, piazza Matteotti, piazza Gramsci e piazza Annunziata
Giugliano (Napoli)

Vi aspettiamo da sabato pomeriggio presso i BANCHETTI INFORMATIVI che saranno allestiti nelle piazze principali di Giugliano centro e presso la zona costiera.

IL NOSTRO PRESENTE, COME IL NOSTRO FUTURO, DIPENDONO UNICAMENTE DA NOI

03.11.11 21:12

Diffondi:

Diffondi nel tuo account Facebook Diffondi su OkNotizie Diffondi su Segnalo.com Diffondi su Technorati Diffondi su Digg Diffondi su Diggita


Scandalosa è la sottrazione di fondi provinciali alla differenziata e ai Comuni
Ancora una volta VAS chiede: quanto si spende per le preregate di Coppa America e da dove si prendono i soldi?

La manovra finanziaria della Provincia per coprire la sua quota agli organizzatori della Coppa America è solo la punta dell'iceberg di una colossale spesa pubblica destinata alle preregate. Il primo dato è, infatti, che ancora oggi NON si conosce la massa di questo iceberg, e cioè quanto si spende e da dove vengono presi tali fondi. E' una della domande di trasparenza che stiamo purtroppo inutilmente ponendo da tempo e a cui nessuno degli Enti interessati - Comune, Provincia e Regione - ha dato né dà risposta. Col bando di gara di Bagnolifutura s.p.a cominciamo a capire qualcosa dell'immane sperpero, ma l'insieme resta ancora oscuro e nebuloso, forse neanche definito, pur già impegnandosi pubbliche risorse.
E' indispensabile e urgente che, alla luce del sole, venga esposto il quadro delle spese totali, a quali capitoli dei Bilanci (Regionale e Comunale) esse vengano attribuite e, quindi, quali soggetti e bisogni sociali, culturali, produttivi saranno sacrificati !

La decisione della Provincia è un esempio evidente del vuoto di programmazione e della improvvisazione con cui si sta operando. Si sacrificano sia un bisogno generale fondamentale, la prima necessità anche per la immagine che è quella della raccolta differenziata , sia i Comuni di Pozzuoli, di Ischia, di Capri, di Afragola, di Frattamaggiore, sottraendo loro fondi legati alla protezione civile, alla sicurezza, al miglioramento della viabilità.

Noi di VAS chiediamo l'annullamento della delibera della Provincia, non solo per la differenziata ma per la intera manovra e siamo certi che anche i Sindaci e le Amministrazioni Comunali sacrificate si muoveranno in tale direzione!
Su tutto però domina sempre la domanda di fondo: Napoli è città di mare ed ha sempre avuto storia marinara e pensare di fare di Napoli un importante riferimento internazionale velico è scelta saggia che va nell'interesse generale della Città. Individuare per il futuro il riferimento logistico e territoriale di tale prospettiva è scelta di grande rilevanza e lungimiranza. Sta di fatto, però che l'unico posto di tutto il litorale napoletano che sicuramente non potrà divenire tale riferimento logistico e territoriale velico è proprio la colmata a mare e lo spazio tra i due pontili di Bagnoli, per il semplice fatto che essi non esisteranno più e diverranno linea di costa. Allora, perché sperperare su tale sito immani risorse - con conseguenze anche ambientali - e non riversarle per qualificare un sito che abbia tutte le potenzialità per il futuro?

Per quanti sforzi di riflessione si possano fare, non si riesce a dare risposta a tale domanda, a meno di pensare - ma non vorremmo farlo - che il Sindaco e gli altri amministratori della Provincia e della Regione non siano sinceri e che dell'area della colmata, dei due pontili e della relativa costa si voglia fare la più lucrosa delle speculazioni e del sacco cementizio della Napoli di oggi.

Nicola Lamonica ed Antonio D'Acunto,
coordinatore regione e presidente onorario VAS Campania

02.11.11 11:05

Diffondi:

Diffondi nel tuo account Facebook Diffondi su OkNotizie Diffondi su Segnalo.com Diffondi su Technorati Diffondi su Digg Diffondi su Diggita

L'incubatore di idee

Nel Forum si parla di...

I nostri video


Tutti i contatti delle Municipalita'di Napoli

Seguici su Facebook

Wrong su Webradioattiva
il Venerdi dalle ore 12,30 alle ore 13,30

Ascolta QUI le puntate precedenti