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Sabato 11 febbraio 2012
dal Movimento 5 Stelle di Salerno parte la raccolta firme per la democrazia partecipata.

CON UNA RACCOLTA FIRME WEB TV E REFERENDUM SENZA QUORUM IN CITTA'.

Cercando di descrivere in poche parole la politica Salernitana il quadro è desolante. In città oltre al fatto che mancano le occasioni di confronto democratico, si assiste spesso e volentieri ad una zuffa a mezzo stampa dove i contendenti si divertono a ragliare reciprocamente la "loro versione" di questo o quel problema, per non parlare della guerra dei manifesti abusivi tra partiti che è diventato uno scempio indecente fatto a carico e a danno dei cittadini derubati di rimborsi elettorali che sono in italia 3 volte superiori al necessario, oltre che abusivi grazie ai referendum del 1993.

Metropolitana, rifiuti, spese del comune, l'opposizione attacca e viene insultata puntualmente dal Sindaco che preferisce non dare risposte. In pratica mancano totalmente strumenti legislativi che possano dare le giuste informazioni ai cittadini, inoltre mancano strumenti che possano garantire la democrazia partecipata dei cittadini. Oltre ad essere una mancanza per i cittadini, anche i dipendenti eletti, chiusi nella stanza dei bottoni, non hanno spesso un punto di riferimento che rifletta l'opinione della cittadinanza.

Si scrive Democrazia, ma se si parla del rapporto tra cittadini ed istituzioni, si può declinare in diverse modi. Difatti, il metodo democratico, nato nella Magna Grecia, perde molto della sua efficacia se vengono meno occasioni di partecipazione dei cittadini, con il mancare di questi momenti di partecipazione diretta, il voto diventa un esercizio vuoto e perde molto della sua importanza. Sono lontani i tempi in cui c'erano 10 milioni di italiani iscritti ai partiti. Negli anni '90 si è celebrato il primo divorzio tra cittadini e partiti, che oggi, con il governo Monti è diventato separazione a tutti gli effetti.

E' successo però che nel frattempo la tecnologia sia andata avanti, sia nata la rete internet e grazie ad essa si manifesta di nuovo da parte di molti cittadini l'esigenza della partecipazione democratica.
Grazie alla rete nascono gruppi, comitati, eventi che hanno matrice sociale, addirittura partiti politici. L'esempio lampante è in Italia Il Movimento 5 Stelle, Movimento che vede la sua nascita in rete e che anche a Salerno conta tantissimi sostenitori.
Proprio in ragione di queste considerazioni il Movimento 5 Stelle Salernitano ha deciso di fare partire due petizioni in città, uno che possa consentire la diretta via web dei consigli comunali e uno che chiede l'attuazione dei regolamenti per poter celebrare i referendum cittadini.

"Sono strumenti già ampiamente utilizzati in città grandi e medie come Napoli, Venezia, Milano"
, afferma Andrea Cioffi Del Movimento 5 Stelle Di Salerno "i referendum poi anche quelli consultivi, decisi insomma dall'amministrazione comunale che si rivolgono ai cittadini e che riguardano spesso le politiche che vanno al di la della singola consiliatura, sono uno strumento utilissimo per ogni amministratore".

La raccolta firme avverrà con un banchetto che gli attivisti appronteranno nella giornata di Sabato 11 Febbraio 2012 in Via Luigi Guercio, Salerno
10.02.12 09:45

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Aiutatemi, scrive Salvatore nel gruppo, sono 3 anni che lotto da solo e nessuno che sente il mio grido.Raccogliamo subito la sua disperazione, che è di tanti nelle zone di Napoli Est.Ci diamo subito un appuntamento per questa mattina.
Avviso Michele, che subito si rende disponibile per sistemare i video.Ci vediamo fuori SAnt Anna alle 11,40, e subito ci rechiamo sul luogo che Salvatore cerca da anni di fare risaltare sulla cronaca, strillando in tutti i modi e scrivendo ovunque.Inutili anche le numerose denunce che ha fatto, e che ha inviato sia al sindaco De Magistris che al vice sindaco Sodano. Nessuna risposta dalle istituzioni.
Eppure lui con la sua famiglia e tante altre famiglie della zona in Via Cupa Cimitero a Napoli, sono costrette a viveve in un degrado indescrivibile e a respirare marasmi dalle fogne, dai rifiuti domestici e speciali, dai roghi continui, in modo particolare in estate.
Mentre eravamo a filmare e fare foto, si notava il passaggio di numerose macchine, ed in molti si fermavano per incitarci ad iutarli.In contemporanea i ROM che camminano in quella strada adibita a discarica come fanno i topi.
In effetti mi sembrano ben assimilati a quel tipo di vita, girando tra i rifiuti, come quei famelici animali. Come se non bastasse vedere quelle scene di tombini completamente chiusi dal fango e dai detriti delle pioggie, abbiamo anche assistito all'ennesimo rogo in diretta proveniente dal campo ROM .A detta dei ROM i roghi non sono opera loro, ma di brutta gente che se osano ribellarsi rischiano di essere sparati.
Sulla sinistra di questa strada, un parco chiuso, che non avevo mai notato. Un parco che non è mai stato consegnato alla gente del posto, costretta a vivere come i topi in una vera fogna a cielo aperto.Oggi Salvatore non si sentirà solo, oggi condividiamo con lui questa amarezza nel suo cuore, di non riuscire a sortire effetti di azioni concrete nelle istituzioni.
Da domani inizieremo un'altra battaglia al fianco della gente che vive come i topi e rassegnate alla loro condizione di una vita al limite dell'ìinferno.

Tina Formisani
MoVimento Cinque Stelle

05.02.12 18:58

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Spesso mi sento dire che, insieme a Cittadini in MoVimento verso San Giorgio a 5 Stelle, mi pongo sempre in contrasto con gli amministratori e sono sempre pronta a fare le pulci al Comune di San Giorgio del Sannio...

Come se tutelare i cittadini e rimarcare le mancanze dell'amministrazione non fosse di per sé un fatto positivo e nell'interesse collettivo!
Tuttavia, non saranno certo queste considerazioni a distogliermi da quello che considero un preciso dovere civico!
Ad esempio, parliamo della nevicata di oggi.
Che questa ondata di maltempo che ha colpito l'intero Sannio, San Giorgio inclusa, con oltre 20 cm di neve, fosse l'evento meteorologico più annunciato degli ultimi vent'anni, è innegabile. Perfino il Comune di Benevento, dove è notorio che, per una questione di quota, la neve non scende quasi mai, ha già da 2 giorni fatto posizionare lungo le strade e i marciapiedi i sacchi di sale ed ha allertato la macchina comunale per una eventuale emergenza.
Orbene, a San Giorgio del Sannio, che lo ricordiamo è a 380 m di quota, nessuna di queste operazioni è stata predisposta.
Significa, dunque, fare le pulci il far rilevare che già da alcuni giorni sui giornali non è stata pubblicata alcuna nota ufficiale dell'Amministrazione relativa ai provvedimenti presi per contrastare una eventuale emergenza neve ma solo articoli con lodi sperticate per i risultati della differenziata, per le scuole che fanno solidarietà, per la nascita del nuovo gruppo di Protezione Civile Locale?
Ebbene sì, la Protezione Civile...
Dopo che stamattina, alle 07.45, mi sono affacciata al balcone di casa ed ho visto la situazione grave che si era creata, con 20 cm di neve, strade bloccate, gente che va in farmacia col trattore, macchine che non riescono a percorrere la carreggiata, spazzaneve che passano con la lama alzata perché si recano in direzione Calvi e San Martino Sannita, ho capito quale poteva essere il vero intento dei nostri amministratori: far creare prima il disagio e poi, com'è successo, far uscire per strada non mezzi per la pulizia delle strade ma solo alcuni signori e signorine in pettorina gialla a dirigere il traffico nel bel mezzo del paese, così tanto per far vedere che anche a San Giorgio c'è la Protezione Civile!
E infatti, verso le 10.45, come per magia, questi signori e signorine sono comparsi all'incrocio di San Giorgio tutti crogiolanti d'orgoglio a farsi vedere, perché niente altro potevano fare, se non farsi vedere, con il loro stemma al petto!

Ancora una volta oggi, come già tante altre volte in passato, l'Amministrazione si occupa di fare immagine, usando l'arcinota strategia della distrazione, e fa in modo di concentrare l'attenzione della gente su altri temi invece che sui veri problemi (crescita economica zero, aumento indiscriminato della TARSU, servizi sociali carenti, amianto alle ex Poste, randagismo, abusivismo edilizio, etc ) e sull'incapacità reale di chi amministra di risolverli.
Sta di fatto, però, che a subire le conseguenze di questa incapacità sono sempre i cittadini.

Sta di fatto che sono le 10.45 di mercoledì 3 febbraio, continua a nevicare, la situazione della viabilità è critica e all'incrocio principale di San Giorgio del Sannio non ci sono mezzi spalaneve ma solo 3 signorine in pettorina che chiacchierano appoggiate ad una pala..."


Elvira Santaniello
Cittadini in MoVimento verso San Giorgio a 5 Stelle

03.02.12 17:15

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Procedono a gonfie vele i lavori della Commissione Ambiente della V Municipalità per predisporre la raccolta degli "oli esausti" nella zona collinare

Procedono a gonfie vele i lavori della Commissione Ambiente della V Municipalità Vomero Arenella per "istituzionalizzare" la raccolta di oli esausti nella zona collinare.

Soddisfatto il consigliere del Movimento Cinque Stelle, Mariano Peluso, da sempre particolarmente sensibile alla tematica in questione: "Ieri mattina in Commissione Ambiente, è stato convocato il dott.Petrone, responsabile area tecnica di ASIA. Petrone si è complimentato per la nostra proposta di installazione di contenitori per l'olio esausto all'interno delle sedi della municipalità".

"Il documento, presentato lo scorso 19 gennaio e rimandato in commissione per stabilire meglio le competenze di Asia in materia, - spiega Peluso a Napoli Today - sarà riproposto in Consiglio per essere deliberato quanto prima".

"Siamo solo in attesa di conoscere l'azienda partner di Asia, che nella raccolta risponda in pieno a tutti i nostri requisiti. Sarà loro, infatti, il compito di raccoglierlo (anche se erroneamente alterato), di fornirci i contenitori da 500 litri e le locandine da affiggere nei condomini per la comunicazione ai cittadini", la conclusione del leader collinare del Movimento Cinque Stelle.

Fonte: NapoliToday

01.02.12 09:37

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Il 28 Gennaio 2012, Il Comune di Napoli ha promosso il Forum dei Comuni per i beni comuni. Il Sindaco di Napoli, a conclusione dell' eccezionale giornata di discussione sui beni comuni, nel ringraziare gli amministratori per la partecipazione e per il contributo dato alla giornata di confronto, ha ringraziato anche il Sindaco di Portici Vincenzo Cuomo, dimenticando (si spera) che questi è stato tra gli amministratori protagonisti che il 2 agosto 2011 all' interno dell'assemblea dei sindaci di ATO3, ha votato a favore dell'aumento delle tariffe del servizio idrico, senza prendere in nessuna considerazione la decisione referendaria.
Il Sindaco di Napoli deve sapere (o sa già?) che il Partito Democratico porticese continua ad avere un suo dirigente all'interno del Consiglio di Amministrazione della Gori Spa (IACONE Giovanni).

Il Movimento 5 Stelle di Portici, presente al Forum dei Beni Comuni, denuncia questa gravissima incongruenza di enorme gravità condivisa anche nel pomeriggio, durante l'assemblea tecnica sui Beni Comuni e Partecipazione, dal coordinatore dei lavori Ugo Mattei (autore del libro Beni Comuni: un manifesto) che ha energicamente arringato contro gli amministratori dei Comuni Vesuviani che, pur presenti nella rete dei Beni Comuni, non operano con la dovuta coerenza e rispetto della volontà popolare.

Il Movimento 5 Stelle di Portici chiede al Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, se è a conoscenza dell'operato del Sindaco di Portici in merito all' acqua pubblica e se ritiene prenderne le distanze da tale comportamento precisando che quel ringraziamento era solo un atto formale e di buona educazione.
Si ritiene che l'unico atto concreto dovuto da parte del Sindaco di Portici è quello di far approvare ad horas la modifica dello Statuto Comunale come richiesto dal Comitato dei Beni Comuni di Portici, il resto sono vane parole e tatticismi politici che non servono ai cittadini ma solo ai partiti per accumulare ipocritamente voti.

Il Movimento 5 Stelle chiede anche all'Assessore Lucarelli di condannare apertamente tutti quegli amministratori che hanno partecipato al Forum dei Beni Comuni e che hanno un comportamento ipocrita e offensivo verso quanto deciso dai 27 milioni di cittadini ai referendum di giugno 2011.

Se non dovessero arrivare chiarimenti e precise prese di posizione da parte degli organizzatori del Forum, o l'immediata modifica dello Statuto Comunale della città di Portici a favore dell'acqua bene comune, ci riteniamo autorizzati a pensare che quanto visto oggi risulta essere la solita presa per i fondelli della politica italiana a danno dei tanti cittadini, oggi venuti da tutta Italia, che a parole disegna grandi progetti e speranze, ma che nei fatti si preoccupa solo di alleanze e somme di voti.
Quindi, si vuole realmente agire a difesa dei beni comuni oppure si utilizzano questi termini, ormai di moda, solo per apparire ed alla fine lo scopo e puramente propagandistico?
Se cosi è, allora niente di nuovo all'orizzonte. I cittadini attendono risposte chiare e vere.


Il Movimento Cique Stelle , Portici

31.01.12 11:35

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Finalmente scongiurata in extremis la perdita dei 5milioni di euro già consegnati a Acea e le conseguenti penali sottoscritte da contratto con Richard Worth, (numero uno di America's Cup Event Authorty), per la presentazione, da tenersi a Napoli delle regate dell'America's Cup Series.
Faccenda questa, che fino ad oggi peggio non poteva essere gestita, da Regione, Provincia e Comune: prima con l'assurda scelta dell'area fortemente inquinata della colmata di Bagnoli, su cui abbiamo avuto ragione. Poi con la convinzione, "visto il carattere temporaneo dell'evento", di non dover chiedere i permessi a nessuno, tantomeno alla Sovrintendenza. Sempre disattendendo al trattato di Aahrus, senza alcun riguardo alla tanto sbandierata partecipazione.
Senza aver dato una risposta alla proposta della Cittadinanza sicuramente la migliore, sull'ubicazione dell'evento al Molo S. Vincenzo, location, che avrebbe comportato il recupero definitivo e concreto a servizio dei cittadini, di una struttura di notevolissimo valore Storico-Culturale, che a oggi versa in condizioni di totale degrado e abbandono. Che cosa è previsto in futuro per questo sito?

Ma i giochi sono oramai fatti, i permessi concessi; analizziamo la soluzione scelta.
Le due curiose curve disegnate dai progettisti consentiranno di ricavare un maggiore spazio d'acqua in sicurezza, cioè al riparo della barriera, in caso di mareggiata. La realizzazione della scogliera, richiesto dall'organizzazione americana, costerà 2.080.277 euro e 27 centesimi.
Per la progettazione il Comune ha chiesto l'intervento del Provveditorato alle Opere pubbliche, che ha messo all'opera i progettisti con responsabile del procedimento l'ingegner Luigi Taglialatela, e il dirigente coordinatore Angelo Palazzo. Il «bando di gara per procedura aperta» approntato con un tour de force, spiegano i tecnici del Provveditorato, è stato elaborato in base alle indicazioni dell'Acea e in continua collaborazione con il Comune e le Soprintendenze: ormai, salvo qualche dettaglio da mettere ancora a punto, è da considerare definitivo; per trasportare il materiale necessario nel cantiere sul lungomare, è previsto che arrivino in via Caracciolo ottanta camion per ogni giorno di lavoro, anche nelle ore notturne. Considerando che si tratta di quaranta giorni lavorativi, il calcolo è presto fatto: alla Rotonda Diaz arriveranno 3.200 automezzi. Al massimo. A proposito delle regate del 2013, l'appalto non prevede la rimozione del prolungamento di scogliera: sarebbe decisamente più ragionevole ed economico lasciare lì i baffi in attesa del secondo appuntamento. I fondi per l'asportazione della massicciata aggiuntiva sono già pronti. La spesa prevista è di 7-800 mila euro. Proprio la rimozione della parte aggiunta di scogliera costituisce oggetto di discussione con i soprintendenti Stefano Gizzi, Gregorio Angelini e Teresa Cinquantaquattro. I quali, vorrebbero che i baffi non fossero rimossi del tutto, ma rimanessero nella parte sommersa, in modo da poter invece rimuovere la massicciata aderente alla sede stradale nella parte «coperta» dalla nuova scogliera. Si potrebbe anche fare, a maggior ragione visto che proprio per l'asportazione dei nuovi «scogli» non è ancora stata presa una decisione definitiva. E non comporterebbe particolari difficoltà tecniche.]*
Un'alternativa è rappresentata dalla proposta elaborata dagli architetti Fernando De Blasio e Gerardo Mazziotti su mandato dell'Assise cittadina di Palazzo Marigliano.
Mediando le due posizioni, Si potrebbero realizzare le scogliere occorrenti utilizzando le scogliere oggi esistenti lungo tutto il muro frangiflutto, di via Caracciolo liberandolo per tutto il tratto non solo dagli scogli ma anche dai rifiuti in essi contenuti, utilizzando gli stessi "scogli" per la realizzazione di una scogliera "barriera soffolta", in linea con i "baffi", con lo stesso andamento del muro monumentale realizzato nel 1868 da Enrico Alvino a protezione della costa.
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Si eviterebbero cosi, in primis, l'asportazione dalle cave del materiale occorrente ; la spesa di 2.080.277 euro e 27 centesimi, ed evitando che su via Caracciolo e sulle arterie che a essa conducono il transito di 80 enormi Tir, ogni giorno, che interferirebbero, non poco, con il traffico cittadino e all'inquinamento atmosferico, già critico, in tutta la Città.
Considerando il costo ipotizzato per la rimozione dei " baffi provvisori" di 7-800Mila euro per la prima rimozione, altrettanti per la riposa per l'evento del 2013, e altri per la definitiva rimozione, si raggiunge la cifra di 4.000Milioni 400mila euro, che sarebbero sicuramente sufficienti,(anzi ne avanzerebbero un bel po'), alla rimozione e riutilizzo degli scogli già in loco, lungo il litorale in oggetto. Questa soluzione apporterebbe sicuri vantaggi alla location, che risulterebbe totalmente bonificata, e, metterebbe in mostra il muro monumentale dell'Alvino con soddisfazione della Soprintendenza e non solo. Rimarrebbe da fare, dopo la presentazione e chiusura delle regate, l'asportazione- dai suddetti " BAFFI " e DALLA SCOGLIERA - attualmente esistente davanti alla rotonda Diaz, degli scogli fuoriuscenti dal pelo dell'acqua, lasciandone solo la parte sommersa a continuazione della barriera soffolta, realizzata con gli scogli spostati dal muro.

Noi cittadini attivi del movimento 5 stelle con gli altri gruppi attivi sul territorio siamo e saremo sempre vigili e partecipi a tutto ciò che succede e succederà nella nostra città e sui nostri territori provando sempre ad agire e suggerire con il dialogo e la partecipazione attiva, riconosciuta o meno da chicchessia, al fine di evitare che ciò che le scelte siano a vantaggio di alcuni e a scapito della cittadinanza.
Quindi, sicuri che con gli sbagli commessi fino ad oggi si sia compreso che ci sono regole valide per tutti, possiamo essere certi che, almeno per l'evento in questione non se ne commetteranno altri, e che tutte le regole, ed in particolare il vincolo di natura monumentale apposto dalla Soprintendenza, sarà sicuramente rispettato.
Anche se in via preventiva abbiamo mappato e filmato fino all'ultimo albero della Villa Comunale e non solo.

Giuseppe Cristoforoni
MoVimento Cinque Stelle

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Corriere del Mezzogiorno
Napoli On Line


30.01.12 10:30

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Provo a far chiarezza sulla polemica sorta sulla liberalizzazione delle nascite, in seguito ad un mini-post del blog di Grillo, ripreso dal TG di La7.

Innanzitutto spiego brevemente di cosa stiamo parlando. In molti stati i princìpi riguardanti l'acquisto e la perdita della cittadinanza sono stabiliti a livello costituzionale, in altri invece, tra i quali il nostro, la disciplina è interamente demandata alla legge ordinaria. La scelta fondamentale che si trovano a fare gli ordinamenti è quella tra ius sanguinis e ius soli. Il primo presuppone una concezione oggettiva della cittadinanza, basata sul sangue, sull'etnia, sulla lingua e porta al mantenimento della cittadinanza dei genitori. Lo ius soli presuppone, invece, una concezione soggettiva della cittadinanza, in quanto comporta l'acquisizione della cittadinanza del Paese in cui nasci (anche se i genitori non la dovessero possedere). Attualmente la maggior parte degli stati europei adotta lo ius sanguinis, con la rilevante eccezione della Francia, che lo adotta dal 1515.

Occorre fare una premessa: esistono argomenti nobilissimi ma altrettanto delicati, che vengono usati come armi di distrazione di massa. Dall'aborto all'eutanasia, fino ad arrivare alle questioni di immigrazione e cittadinanza. In Italia vengono messi in mezzo per il solo scopo di dividere l'opinione pubblica tra sinistrorsi e destrorsi, per spartire i voti, non a caso sono jolly che escono dal mazzo sempre in momenti delicati dove si dovrebbe discutere d'altro. E' proprio questo che Grillo sottolineava col post: "La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso. O meglio, un senso lo ha. Distrarre gli italiani dai problemi reali per trasformarli in tifosi. Da una parte i buonisti della sinistra senza se e senza ma che lasciano agli italiani gli oneri dei loro deliri. Dall'altra i leghisti e i movimenti xenofobi che crescono nei consensi per paura della "liberalizzazione" delle nascite."

Un gioco da ragazzi realizzare un servizio televisivo e fare da sponda a politici alla frutta, di schieramenti opposti ma, all'evidenza dei fatti due facce di una stessa medaglia. L'attenzione è volutamente sul "non ha senso", inducendo alla facile equazione "non ha senso dare la cittadinanza immediata ai figli di stranieri = razzismo". Mi chiedo perché certi TG di parte (o partito?) non parlino ad esempio del perché i radicali dichiarino di essere contro il rimborso pubblico ai partiti, pur intascandolo. E non sottolineino che l'unica entità politica a non prenderli (vivendo sulla spontanee offerte dei sostenitori) sia il Cinque Stelle.

La verità è che basta un alto gradimento nei sondaggi, per essere strumentalizzati alla prima pseudo-occasione. Avrebbero potuto intervistare, se non Grillo stesso, un Consigliere del MoVimento, visto che il diritto di cittadinanza è all'Ordine del Giorno del Comune di Torino per l'adesione alla campagna "L'Italia sono anch'io". I MoVimentisti piemontesi ne stanno discutendo on line da giorni, Consiglieri compresi. Vi invito a leggere anche solo qualche post.

La Legge Ordinaria sul tema non da la cittadinanza immediata a figli di stranieri, ma permette l'acquisizione nei seguenti modi:
«La cittadinanza, ai sensi dell' articolo 4, c.2 e dell'art. 9, della Legge 91 del 5 febbraio 1992 e successive modifiche e integrazioni, può essere concessa:
Allo straniero che risiede legalmente da almeno 10 anni nel territorio italiano (art.9 c.1, lett.f)
Allo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età, se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data (art.4, c.2). »
E' evidente che, ad oggi, sebbene il percorso sia più lungo rispetto ius soli, ma efficace. Servirebbe semplicemente limare la burocrazia italiana perché i principi vigenti sono più che democratici.

A riprova del fatto che il servizio fosse strumentale ad uno sciacallaggio mediatico, in risposta Grillo ha pubblicato un articolo di Giovanni Sartori del Corriere della Sera ed il titolo del post è "Una soluzione di buon senso". Mi preme evidenziare un passaggio "Inghilterra e Francia sono a oggi i Paesi più "invasi" (anche per via della loro eredità coloniale) e oramai accomodano una terza generazione di immigrati da tempo accettati come cittadini. La sorpresa è stata che una parte significativa di questa terza generazione non si è affatto "integrata". Vive in periferie ribelli e ridiventa, o sempre più diventa, islamica. Si contava di assorbirli e invece si scopre che i valori etico-politici dell'Occidente sono più che mai rifiutati.

Che senso ha, allora, trasformare automaticamente in cittadini tutti coloro che nascono in Italia, oppure, dopo qualche anno, chi risiede in Italia? Ma è bene leggerlo tutto, per iniziare a capire che le risposte immediate o, peggio ancora, indotte, non sono necessariamente corrette. E' fin troppo semplice dire di si allo Ius soli, senza prima conoscere bene il tema, solo perché il contrario sembrerebbe essere razzisti. Nulla di più falso. Una soluzione va trovata, se ne deve discutere così come il Cinque Stelle sta facendo.

E qui torna il discorso degli attacchi a Grillo: molti MoVimentisti soffrono la continua omologazione con il fondatore, che i media propinano come il Leader di Partito. Se così fosse le scelte le farebbe lui, invece sono i Consiglieri a prenderle, interrogando con regolarità la base e facendosi dunque un giudizio nel quale avranno inciso l'elettorato ed i simpatizzanti. La sindrome da "giustificazione rispetto alla posizione di Grillo" sta andando sempre più assottigliandosi, grazie ai Consiglieri (vedi Giovanni Favia, vedi Davide Bono) che iniziano a dividersi la comunicazione nazionale per gli incarichi che ricoprono egregiamente insieme ad altri, oscurando così il fondatore del MoVimento. Dopo le Elezioni Politiche sarà ancora più evidente.

Dedico l'ultima parte alla Signora Livia Turco (PD), che nel servizio di La7 fa la buonista per necessità (voti), così come il Signor Fabio Granata (fino all'altro ieri alleato con la Lega Nord). La Legge Napolitano-Turco (L. 40/1998) istituì i CIE (centri di identificazione ed espulsione). Cosa sono? per ospitare gli stranieri "sottoposti a provvedimenti di espulsione e o di respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera" nel caso in cui il provvedimento non sia immediatamente eseguibile.

Nell'ordinamento italiano i CIE costituiscono una grande novità:
sono stati istituiti in ottemperanza a quanto disposto all'articolo 12 della legge Turco-Napolitano: prima non era mai stata prevista la detenzione di individui se non a seguito della violazioni di norme penali. A tutt'oggi i soggetti prigionieri nei CIE non sono considerati detenuti, e di norma vengono eufemisticamente definiti ospiti della struttura. Questa anomalia, oltre alla violazione di norme umanitarie, ha provocato aspre critiche nei confronti dei centri.

E per concludere: "Chi non ha modificato la Bossi-Fini 2006 al 2008 pur potendolo fare?". Un certo PD, all'epoca Unione, che davanti alle telecamere fa dichiarazioni porta voti, ma quando è nelle stanza dei bottoni vira sui propri interessi.

Massimo Samuel Di Vito - MoVimento Cinque Stelle Napoli

27.01.12 17:54

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documento.jpg Grillo è stato accusato di essere un razzista, di eesere leghista, di essere di destra, solo perchè ha ritenuto affermare che occuparsi del problema della cittadinanza degli stranieri di seconda generazione, non è un problema primario di questo parlamento o di una parte dei politici parlamentari che non avendo altro da fare o dire, spostano l'attenzione su problemi che si possono risolvere con semplicità, o che si potevano affrontare in altri momenti.Perchè adesso?
Ebbene, le stesse cose accadono a livello locale
.C'è un silenzio di tomba su ogni situazione, discariche abusive, roghi tossici, immigrati che meritano dignità ed attenzione, il pericolo di un inceneritore(vedi Piano regionale inviato alla commissione europea), strade a rischio di dissesto idrogeologico, ASL che boccheggiano con le strumentazioni, la Sicurezza sul Territorio che conduce i cittadini ad una vita fatta di paura e di preoccupazioni.
Potremmo elencarvi ancora tante situazioni, ma si rischia di fare la lista della spesa.Eppure nella VI Municipalità c'è un Consigliere di SEL, che presenta una proposta con sei firmatari, compreso lui che prevede l'individuazione di un'area che sia predisposta a love parking.
Certamente i giovani necessitano di questa progettualità, ma come mai nessuno dei consiglieri si sta preoccupando di affrontare tematiche importanti, come quelle su elencate? Non ultimo gli assalti di bande di ragazzi nelle Scuole del Territorio, riportando danni non di grande entità, ma che segnano già le enormi difficoltà che si trovano ad affrrontare docenti ed alunni.Scuole che stanno crollando, scuole che boccheggiano perchè senza fondo economico e che si arrabattano per attivarsi.Incolumità nelle strade che ci vengono negate.
Centri di aggregazione che mancano.Nessun Cinema, nessun Teatro se non quello del Centro Ester, ma nulla che sia pubblico.Un Territorio martoriato dagli scheletri che lasciano incompleti e che ancora non hanno dissetato le tasche dei soliti.Una costa deturpata e violentata, dove non esiste piu la spiaggia, dove non sono mai entrati in funzione i depuratori.
Ed ecco sei consiglieri capeggiato da un componente in rottura col gruppo SEL di Napoli Est,il signor Gragnano, si preoccupano di perdere tempo dietro al parco dell'amore.Come a suo tempo avemmo da controbattere sul progetto che vedeva realizzare una struttura per i ROM nell'area est di Napoli e che mai vedrà la luce, ma che ci additava come razzisti, oggi saremo additati come i retrogradi del tempo moderno, dei puritani, ma non è affatto cosi. Noi vogliamo progetti realizzabili e che abbiano come finalità il bene di tutti e non piu di pochi.Allora come Grillo saremo razzisti, leghisti e di destra per questa gente, perchè non hanno altre armi per poterci attaccare.
Noi attacchiamo con i fatti.Siamo in guerra e combatteremo.

26.01.12 20:00

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Lunedì 30 gennaio 2012
h. 15.00


Conferenza di presentazione del circuito SCEC

(Solidarietà ChE Cammina)
di San Giorgio a Cremano
Contatto su Facebook

Un patto di solidarietà tra 32 attività locali e consumatori
che offrirà sconti (in media 15%) sulle spese finali.
Com' è possibile combattere la crisi aumentando il nostro potere di acquisto e, al tempo stesso, aiutare le nostre aziende, trattenendo la ricchezza sul territorio?

Gli SCEC sono il simbolo concreto di un patto, stretto fra persone comuni, imprese commerciali, artigiane ed agricole, fra professionisti ed Enti Locali, al fine di promuovere localmente lo scambio di beni e servizi accettando una riduzione percentuale del prezzo rappresentata proprio dagli Scec.

Interverranno al dibattito:

ASSOCIAZIONE "MASANIELLO", ideatore del progetto - Giacinto Chirichella
MOVIMENTO 5 STELLE SAN GIORGIO A CREMANO, promotore del progetto - Danilo Roberto Cascone
ASSOCIAZIONE "PARLAMENTO DELLE DUE SICILIE" - Prof. Vincenzo Gulì

Moderatore dell'incontro sarà Mario Zambardino, giornalista del Mattino di Napoli.
La Stampa locale, le Istituzioni, le attività produttive aderenti al circuito e la cittadinanza intera sono invitati a partecipare.

"LA MONETA E' UN MEZZO"
25.01.12 15:30

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Partiamo dall'inizio, l'inceneritore di Acerra è opera di Impregilo, SpA milanese, che nel 1998 si aggiudicò la gara per la gestione degli impianti per il trattamento industriale dei rifiuti in Campania, con i mirabolanti risultati che tutti possiamo apprezzare, ora è gestito da Partenope Ambiente, una controllata di A2a società bresciana.

Riepilogando: Impregilo società milanese, A2a società bresciana.

A me non risulta che il milanese o la Lombardia, rientrino per l'Italia in un qualsiasi elenco di aree sottoutilizzate, che poi credo sia il modo politicamente corretto di dire sottosviluppate, ma evidentemente il governo Monti la pensa diversamente, infatti per permettere alla regione Campania di acquistare questo rottame i la vile pecunia verrà dai fondi FAS ossia i fondi per le aree sottoutilizzate, 355 milioni di euro di soldi italiani dati alla Campania, che fa parte dell' Italia, per comprare un impianto di proprietà di una SpA di Milano che sarà gestito da una SpA di Brescia fondata a Milano e di proprietà per oltre il 50% dei comuni di Brescia e Milano, suppongo che il restante delle azioni non è dei cittadini di Acerra o della Campania. Spero che i "padani" lo terranno bene a mente prima di parlare a vanvera! Non che io abbia mai dato particolare importanza a cosa dicano certi soggetti.

Intanto il processo a Impregilo finirà presto in prescrizione, questo offre ottime garanzie a chi ancora vuole speculare sulla salute dei campani del fatto che lo può fare impunemente.visto che invece che arrestarli diamo a chi lo fa 355 milioni di euro! Questi non sono fondi per le aree sottoutilizzate, ma incentivi a delinquere,finanziamenti alla malavita.

Intanto io frugo l'orizzonte cercando una notizia tipo "aperto un nuovo impianto per il compostaggio a..." invece leggo solo che Raphael Rossi è stato cacciato da ASIA e nel consiglio di amministrazione è entrato il curatore fallimentare dello zoo di Napoli Salvatore Lauria, io sto chiedendo da un bel po' a tutti come mai, ma nessuno mi risponde.

Comunque, sia chiaro, io non credo nell' utilità di diatribe tipo "polentoni contro terroni" credo alla lotta delle persone oneste contro i farabbutti, e di certo non individuo Brescia o Milano come "farabutti", magari i proprietari di impregilo invece si. Se qualche campano crede di essere in credito con Impregilo voglio dirgli a chi dovrebbe rivolgersi:



la famiglia Benetton

Gli eredi di Marcellino Gavio

Simonpietro Salini

la famiglia Ligresti


Se si dovesse farla davvero questa benedetta rivoluzione dobbiamo assicurarci che questi signori capiscano che non è salutare incenerire i rifiuti, anzi, fa proprio male, moltissimo.

Oh non solo loro, sia chiaro, non ho citato volutamente "bottone" e tutta la fila di "bottoncini" a scendere, a me piacciono gli elenchi brevi, così le persone possono ricordarli bene, di chi è Impregilo? Benetton,Gavio, Salini e Ligresti.

Tiziano De Simone
Movimento Cinque Stelle Napoli

22.01.12 14:59

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Giovedì 26 gennaio 2012, h. 19.30
presso la stazione Museo della linea 1 del metrò
NAPOLI
nella sede Mani Tese Campania
Alle reti, comitati, gruppi impegnati sui rifiuti in Campania


Carissimi/e,
è con amarezza che vi scrivo, dopo l'approvazione del piano regionale dei rifiuti. Piano criminale! Criminale perché impone a una terra già martoriata, altri 3 inceneritori, oltre quello di Giugliano per le "balle" e il gassificatore di Caserta. Cosa ne sarà di questa Campania già "infelix" per i rifiuti tossici, se aggiungeremo tutto quello che prevede la legge regionale? Dovremo scappare tutti?
Per questo credo che insieme, coralmente, possiamo contrastare quanto ci viene imposto.
Perché non ci ritroviamo tutti insieme in una pubblica assemblea per decidere cosa fare, come reagire a tutto questo?
Si tratta di vita e di morte per questa terra straziata e violentata.
Insieme ce la possiamo fare.

Vi aspetto il 26 gennaio alle ore 19,30
nella sede di Mani Tese (presso la stazione Museo della linea 1 del metrò)

Alex Zanotelli

Napoli,19 /01/2012

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21.01.12 12:42

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Il 30 marzo del 2011 il sindaco del capoluogo, Giuseppe Galasso, l'assessore, Antonio Genovese con tutto lo staff di professionisti che hanno lavorato al progetto (...e meno male che erano in tanti), hanno presentato alla stampa il nuovo look del cosrso Vittorio Emanuale di Avellino :
fioriere, sedute singole, sedute collettive, pensiline, bike sharing e Wifi, indicando in tre mesi la tempistica per la realizzazione.

E' stupefacente che ad oggi gennaio 2012 per l'ennesima volta abbiamo dovuto sostituire a quella prima fase di stordimento e stupore che ci aveva pervaso :o per cotanta zelante gestione della cosa pubblica con il solito brusco risveglio .
E' irritante dover ammettere che ogni volta che tentiamo di verificare la gestione dei "nostri dipendenti" amministratori finiamo sempre per intrecciare proclami, dati , costi e delibere che, alla faccia della trasparenza, risultano spesso incomprensibili o atte a realizzare opere dispendiose oppure come in questo caso , cosa ancora più assurda, non riconducibili al bando di gara .

Citiamo testualmente l'oggetto del bando di gara al punto 3) :
<< 3. LUOGO, DESCRIZIONE, IMPORTO COMPLESSIVO DEI LAVORI, ONERI PER LA SICUREZZA E MODALITA' DI PAGAMENTO DELLE PRESTAZIONI:

3.1 Luogo di esecuzione: AVELLINO - Corso Vittorio Emanuele;

3.2 Descrizione: Progettazione di elementi di arredo composti da: sedute singole, sedute collettive, sedute con fioriera, bike sharing, fioriera singola, pensiline di forma circolare e di forma ellittica.

3.3 Importo complessivo dell'appalto: Euro 496.016,55, I.V.A. esclusa; Categoria prevalente: OS24 -

3.4 Importo dei lavori a base di gara su cui sarà applicato il ribasso d'asta: Euro 485.035,00, I.V.A. esclusa; >>


I dati oggettivi ad oggi sono che al corso di Avellino il bike sharing non risulta esserci, senza voler entrare nel merito delle fioriere e sedute di cui nessun cittadino di buon senso o meglio di buon gusto ha potuto non notare l'ingombrante presenza.

La ricerca della verità ci ha fatto imbattere nella gazzetta ufficiale del Ministero Dell'ambiente del febbraio 2011 dove degli enti ammessi a finanziamento per il bike sharing il Comune di Avellino risulta NON FINANZIATO,

Essendo che la conferenza stampa del Sindaco Galasso è del marzo 2011 vogliamo augurarci che il comune abbia SCRUPOLOSAMENTE avuto copertura finanziaria per emettere il bando con fondi PROPRI! infatti al punto 9 il bando cita testualmente :

<< 9. FINANZIAMENTO: l'intervento è finanziato con mutuo posizione n°4548417,
concesso dalla cassa DD.PP., con imputazione al capitolo 3096/02.>>

Non dovrebbero pertanto esserci problematiche di fattore economico, quindi cosa è che impedisce il MATERIALIZZARSI del servizio bike sharing ??

Crediamo che i tempi siano maturi e che si possa smettere con la politica delle televendite, con i proclami a cui buona parte della stampa locale fa eco, noi continueremo ad indagare cercando di svelarel il mistero del bike sharing fantasama di Avellino..... e voi da che parte state?

Loro non si arrenderanno mai ma gli conviene . noi neppure!


MoVimento Cinque Stelle ad Avellino

20.01.12 10:25

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Il piano regionale di ARENA,(chi è questo Arena? È lo stesso Arena che Bassolino non conosceva!).

Il Piano, blindato alle osservazioni sostanziali, che sarà certamente approvato a tre giorni dalla data di scadenza europea, la solita emergenza, è un piano indiscutibile. Qualunque "osservazione" al piano è un avvallo a scelte e criteri lontani anni luce dalla nostra visione del problema. Non serve e non bastano i calcoli sul sovra dimensionamento, è un tornare indietro ad acquisizioni certe, fatte in anni di studi, confronti e ricerche.

L'unico gesto possibile è un atto di denuncia e di accusa, senza se e senza ma, per scelte in contrasto con le direttive europee, in controtendenza con gli sviluppi anche economici delle tecniche dell'incenerimento che vedono paesi come l'Olanda costretti ad importare "monnezza" da tutto il mondo perchè i suoi impianti sono "scarichi".

Ma questi sono gli anni più bui della nostra democrazia, anni in cui tutte le forme di partecipazione e di trasparenza di dialogo e di ascolto sono state ignorate; ignorate leggi popolari, referendum, raccolta firme, richieste di equità di trasparenza.
Questi sono gli anni in cui i parassiti della società, grandi imprese, banche, politici, con le loro manovalanze sui territori, "mafia, camorra, 'ndrangheta, dopo decenni di rapporti strettissimi sono ormai indistinguibili: hanno definitivamente preso il comando, sono gli anni di Cosentino, gli anni di Berlusconi, di Bertolaso salvatore della patria,delle cricche, delle P2-P3-P4; di Clini, da 20'anni a capo del dicastero AMBIENTE e sul cui passato di "ambientalista" nessuno indugia, nessuno si interroga; sono gli anni della perdita dell'innocenza, tutti i veli sono squarciati e tutti i volti scoperti. Manipoli di delinquenti si sono impossessati del potere e non hanno nessuna intenzione di mollare. Viva la Democrazia! Viva la Libertà!

Paola Nugnes e Giuseppe Cristoforoni
MoVimento Cinque Stelle

17.01.12 09:40

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scec_corriere.gif


Acquisti,metà in euro e metà in «scec»
Un «buono» per fare pagamenti ridotti

Colorati e di diverso colore integrano la moneta
corrente nel coprire il costo di un bene o di un servizio
In Italia 15.ooo soci e 3000 aziende. In centro è già boom


NAPOLI -- Un pagamento «solidale» per rendere il costo della vita più accessibile in un momento di grande crisi. Nasce da qui l'idea tutta napoletana di creare lo «Scec», una sorta di «moneta» che può essere utilizzata per saldare parte di una prestazione professionale o di un bene, salvando in questo modo il potere d'acquisto dei consumatori. Menti, di quello che ormai è un trend irrefrenabile: Aniello De Gennaro, Fabio Filippi, Giacomo Faiella, Vittorio Di Resta e Luca Vannetiello assieme all'associazione Masaniello.

E proprio Vannetiello, medico chiropratico, spiega la genesi e il segreto di un successo in rapida ascesa: «Il progetto è nato a Napoli e proprio per questo i primi Scec sono stati realizzati usando immagini a noi molto vicine. Tra quelle più note: la dea Partenope, il Vesuvio o Masaniello. Poi, visto che si affrontava un tema molto diffuso e particolarmente sentito, il tutto si è rapidamente esteso, allargandosi in tutta Italia. In questo, il ruolo di internet è stato essenziale. Molte associazioni che avevano ipotizzato di sviluppare iniziative analoghe hanno infatti colto la palla al balzo mettendosi in contatto con noi».

Ed è così che è nato quello che ora viene definito l'arcipelago dello Scec; in sostanza un coordinamento nazionale grazie al quale ogni regione si configura, appunto, come l'isola di un arcipelago. «Tengo a precisare -- continua Vannetiello -- che gli Scec non sono delle vere e proprie monete. Non possono essere convertiti con alcuna valuta, né si possono usare in modo esclusivo per acquistare un bene. E' più corretto parlare di una sostituzione di prezzo, nella quale ogni Scec vale un Euro». E il mondo degli Scec è veramente ampio e dettagliato, come è semplice capire se ci si collega al sito www.scecservice.org. Dal portale si possono infatti attingere informazioni di ogni genere sul progetto e, soprattutto, si può scegliere di iniziare a provare questa innovativa metodologia di acquisto. È bene chiarirlo, senza cacciare un solo Euro. Basta registrarsi e immediatamente si ottiene un vero e proprio conto corrente con 100 Scec, che possono poi essere riscossi presso alcuni «Scec point» della città. Tutto incomincia da qui, e il concetto è molto semplice. «In sostanza -- dice ancora il medico -- una parte del prezzo viene sostituito con un prodotto che ha delle caratteristiche. Una particolarità dello Scec è che non si lega al debito, un fatto non da poco se si considera che oggi giorno non esiste settore che non sia inquinato da meccanismo del debito. E poi, tutti possono decidere di entrare a far parte di questo mondo».

In altri termini, qualsiasi professionista o titolare di un esercizio commerciale può decidere di adottare il sistema ed esigere dal consumatore, o dal cliente, solo una parte del prezzo in euro, sostituendo la differenza con Scec che poi a sua volta userà per acquistare parte di un altro bene o servizio. Un sistema che in Italia è stato adottato da più di 15mila soci, con tremila aziende iscritte. E solo tra Napoli e provincia ha coinvolto già più di 500 attività commerciali. Tra i più noti sostenitori in città, la cartoleria Fratelli Amodio di Portalba, le librerie di Dante e Descartes, la libreria Treves. E ancora le pizzerie I Decumani e Fratelli Sorbillo. La lista completa dei punti dove «spendere» i propri Scec è disponibile sul sito web, dove peraltro si può trovare risposta a qualsiasi altra domanda per iniziare a risparmiare

Raffaele Nespoli
13 gennaio 2012

15.01.12 15:55

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Cronache di Napoli, 7/1/2012

10.01.12 20:29

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