Il 30 marzo del 2011 il sindaco del capoluogo, Giuseppe Galasso, l'assessore, Antonio Genovese con tutto lo staff di professionisti che hanno lavorato al progetto (...e meno male che erano in tanti), hanno presentato alla stampa il nuovo look del cosrso Vittorio Emanuale di Avellino :
fioriere, sedute singole, sedute collettive, pensiline, bike sharing e Wifi, indicando in tre mesi la tempistica per la realizzazione.
E' stupefacente che ad oggi gennaio 2012 per l'ennesima volta abbiamo dovuto sostituire a quella prima fase di stordimento e stupore che ci aveva pervaso :o per cotanta zelante gestione della cosa pubblica con il solito brusco risveglio .
E' irritante dover ammettere che ogni volta che tentiamo di verificare la gestione dei "nostri dipendenti" amministratori finiamo sempre per intrecciare proclami, dati , costi e delibere che, alla faccia della trasparenza, risultano spesso incomprensibili o atte a realizzare opere dispendiose oppure come in questo caso , cosa ancora più assurda, non riconducibili al bando di gara .
Citiamo testualmente l'oggetto del bando di gara al punto 3) : << 3. LUOGO, DESCRIZIONE, IMPORTO COMPLESSIVO DEI LAVORI, ONERI PER LA SICUREZZA E MODALITA' DI PAGAMENTO DELLE PRESTAZIONI:
3.1 Luogo di esecuzione: AVELLINO - Corso Vittorio Emanuele;
3.2 Descrizione: Progettazione di elementi di arredo composti da: sedute singole, sedute collettive, sedute con fioriera, bike sharing, fioriera singola, pensiline di forma circolare e di forma ellittica.
3.4 Importo dei lavori a base di gara su cui sarà applicato il ribasso d'asta: Euro 485.035,00, I.V.A. esclusa; >>
I dati oggettivi ad oggi sono che al corso di Avellino il bike sharing non risulta esserci, senza voler entrare nel merito delle fioriere e sedute di cui nessun cittadino di buon senso o meglio di buon gusto ha potuto non notare l'ingombrante presenza.
La ricerca della verità ci ha fatto imbattere nella gazzetta ufficiale del Ministero Dell'ambiente del febbraio 2011 dove degli enti ammessi a finanziamento per il bike sharing il Comune di Avellino risulta NON FINANZIATO,
Essendo che la conferenza stampa del Sindaco Galasso è del marzo 2011 vogliamo augurarci che il comune abbia SCRUPOLOSAMENTE avuto copertura finanziaria per emettere il bando con fondi PROPRI! infatti al punto 9 il bando cita testualmente :
<< 9. FINANZIAMENTO: l'intervento è finanziato con mutuo posizione n°4548417,
concesso dalla cassa DD.PP., con imputazione al capitolo 3096/02.>>
Non dovrebbero pertanto esserci problematiche di fattore economico, quindi cosa è che impedisce il MATERIALIZZARSI del servizio bike sharing ??
Crediamo che i tempi siano maturi e che si possa smettere con la politica delle televendite, con i proclami a cui buona parte della stampa locale fa eco, noi continueremo ad indagare cercando di svelarel il mistero del bike sharing fantasama di Avellino..... e voi da che parte state?
Loro non si arrenderanno mai ma gli conviene . noi neppure! MoVimento Cinque Stelle ad Avellino
Salve a tutti,
da alcuni giorni ho attivato tramite la mia bacheca Facebook e il gruppo Cinque Stelle Avellino una raccolta fondi per installare un Hotspot WiFi libero e gratuito ad Avellino. La storia che lega il movimento 5 stelle alla diffusione della rete è nota ormai da più di un lustro. Anche perché chi ha a cuore il futuro, sa che il futuro sarà fatto di servizi gratuiti che grazie alla rete si concretizzeranno. Anche la trasparenza amministrativa, i servizi comunali passeranno per la rete. La collaborazione tra i cittadini passa già per la rete. Quindi bisogna che questo strumento diventi libero e gratuito per tutti, perché solo quando la tecnologia diventa di tutti comincia realmente il progresso.
Il 12 ottobre del 2007 per la prima volta sento l'assessore Alessandro Corazza parlare di rete WiFi gratuita per i cittadini in questo video. In occasione della presentazione della lista civica regionale del Movimento Cinque Stelle in Campania, come gruppo di Avellino decidemmo di parlare del WiFi in questo video dal minuto 7:42 . Poi abbiamo continuato a seguire e supportare progetti in giro per la provincia, come quella volta che invitammo Beppe ad Altavilla Irpina per inaugurare le rete WiFi cittadina .
Fino alla realizzazione di un piccolo progetto presentato in occasione dell'incontro con il sindaco di Camigliano, Vincenzo Cenname . (ringrazio infinitamente l'azienda integra che si è messa a disposizione gratuitamente per stilare il progetto). Abbiamo poi presentato tale progetto al nostro comune e anche spinto per la realizzazione . E quindi non ci resta che proseguire. Passare per l'alternativa in cui i cittadini diventano istituzione, ritornare Stato... insieme.
Generazione Libera e il Movimento 5 stelle di Pomigliano hanno realizzato qualche mese fa un hotspot WiFi realizzato dai cittadini, con un sistema che potenzialmente potrebbe cablare l'intera città.
In sintesi, un possessore di una rete ADSL ( commerciante, privato, ente etc.) richiede un apparecchiato per amplificare il proprio segnale internet e divulgarlo e aprirlo (legalmente e a norma di legge) ai passanti, gli avventori del locale e chiunque altro voglia connettersi. Tutto questo entrando in una rete di sponsorizzazione (quindi detraibile fiscalmente). Tutto questo al costo di 242€ all'anno.
Ora, per un'attività, un privato che volesse sponsorizzarsi, 242€ deducibili non sarebbero un grosso problema, ma noi...vogliamo fare la rivoluzione. Vogliamo che i cittadini si riapproprino del ciò che gli spetta, di ciò che vogliono, di ciò che è loro. Per questo è stata attivata questa raccolta di donazioni. In questo momento siamo a 157€ donati e ci restano ancora 85€ che speriamo arriveranno presto. Quando questa raccolta sarà terminata organizzeremo un incontro pubblico con i donatari e tutti quelli che vorranno partecipare per iniziare a valutare il luogo d'installazione e selezionare/trovare un locale o un privato che voglia offrire la propria connessione per la causa. Fino ad arrivare ad installare insieme il primo hotspot WiFi gratuito e partecipato, di proprietà dei cittadini per un anno intero.
Se ti piace questo sogno, aiutaci a farlo diventare realtà e contattaci per la tua donazione.
N.B.: fare le cose a caso non ci piace, per questo puoi già provare il servizio nei pressi dell'Agenzia Viaggi TUI a via Nappi ad Avellino che ringraziamo per la disponibilità. Carlo Sibilia
MoVimento Cinque Stelle a Avellino.
Era proprio una bella giornata, una giornata di sole, colore e di speranza. Avevo bisogno di uscire un pò. Ho preso la bicicletta del BIKE SHARING del Movimento Cinque Stelle, che era lì che aspettava solo qualcuno che la utilizzasse.
Sono sceso da Monteforte ad Avellino. Quante auto in fila. Io scendevo quasi senza pedalare con un sorriso stampato in faccia. Pensavo alla nostra condizione di automobilisti. Fermi. Con lo sguardo perso nel vuoto. E' decisamente divertente pensare di essere progrediti e di andare più piano di un ciuccio. La bici permette anche di pensare.
Arrivo a Piazza Libertà quasi per inerzia e penso che Avellino sarebbe proprio una bella città se solo venissero fatti quattro o cinque accorgimenti. Accorgimenti. Penso alle opportunità. All'economia. Alla nuova economia.
Penso allo SCEC ! Ricordo che Luca mi aveva segnalato un negozietto proprio a P.zza Libertà,18 ad Avellino. Controllo su internet, non ricordavo bene il nome, la connessione è lenta. Ah se solo ci fosse il WiFi gratuito, non starei pagando per avere questa informazione!. Ecco come si chiamava : SAPORI e COLORI dalle TERRE del SOLE di Ester Preziosi. Ecco cosa ci vuole: Terra e Sole! di cos'altro abbiamo bisogno? Penso. Attacco la bici al palo. Entro. "Accettate gli SCEC ? " e dall'altra parte una positivissima biondina mi risponde " Si, WOW!" . Siamo entrambe emozionati e contenti. E' come quando rivedi un amico dopo tanti anni che lo hai cercato. Ma noi era la prima volta che ci vedevamo. Ester è una bomba ! Ti mette subito a tuo agio e poi accetta SCEC al 10% sul prezzo d'acquisto. Entusiasti parliamo di questa bellissima opportunità che creano gli SCEC. Risparmiare senza creare debito. Sconto che cammina. Pubblicità per il negozio.
Infatti, nonostante il negozietto sia veramente bello, arredato con gusto, vende tante cose interessanti e sostenibili, probabilmente senza lo SCEC non sarei mai entrato. Non posso uscire senza fare il mio primo acquisto in SCEC ad Avellino. Prendo del caffè e una Crema di cipolle e miele. Lo so che stai pensando: CHE SCHIFO!...ma sono fiducioso. Ester dice pure che è ottima. Per la prima volta ero felice di pagare! Ero così emozionato che ho dovuto fare una foto all'acquisto (visibilmente mossa). 10€e80cent = 9€e72cent + 1 SCEC. Ci abbiamo messo un pò per capirlo a dire la verità... Ester mi ha detto di aver suggerito lo SCEC ad alcuni negozianti della zona. Di sicuro la prossima volta saremo in due a proporlo. Magari arriveranno caseifici, librerie, vinerie e altre attività.
Ester mi riempie di spicci nel darmi il resto e allora scendiamo ad invitare due amici dell'agenzia viaggi a prendere un caffè. Naturalmente ne approfittiamo per proporre lo SCEC e io ne approfitto anche per proporre la possibilità di installare un HotSpot WiFi con Generazione Libera a costo zero. Visto che hanno una connessione internet flat sempre accesa.
In questo modo la prossima volta potrò finalmente connettermi gratis grazie al loro appoggio. E, di sicuro, se dovessi fare un viaggio, saranno i primi a saperlo.
Metto i miei acquisti nella busta riutilizzabile e mi dirigo verso il punto di scambio per posare la bicicletta del BIKE SHARING A CINQUE STELLE.
Si è fatto l'una passata, i bimbi stanno uscendo da scuola, la quantità di auto è superiore agli abitanti, la benzina non si può acquistare in SCEC, la connessione ad internet mi dice che la gente occupa la città e non sa più che pesci pigliare. A chi affidarsi. Di chi fidarsi.
Io so che tutto questo presto cambierà o è già cambiato...
Sibilia: «I problemi del locale non bisogna cercarli a Roma»
di Eduardo Sirignano
Carlo Sibilia, uno dei portavoce del Movimento a 5 Stelle, ha espresso la sua posizione personale riguardo alla protesta dei moderni "indignados": «Sono d'accordo con le ragioni della protesta. Beppe Grillo è stato tra i primi a salutare l'iniziativa. In un momento di recessione economica, però, credo che la migliore soluzione ai problemi sia la proposta. Le maggiori difficoltà, riguardanti il locale e la nostra cittadinanza, non sono da ricercare a Roma, ma nella comunicazione tra istituzioni e cittadini. Ognuno può fare la sua parte per migliorare la società o la comunità in cui vive». Secondo il giovane grillino la migliore ricetta per salvare la res pubblica è la partecipazione attiva. Il Movimento a 5 stelle, infatti, si sta impegnando per attivare una serie di iniziative utili per la vivibilità in città. «Un esempio concreto è la difesa del patrimonio artistico- culturale. Cupa dei Muti, storica località della nostra città, è diventata una discarica a cielo aperto. Vogliamo ripulirla e renderla di nuovo a misura di cittadino». Carlo Sibilia, inoltre, ha voluto evidenziare l'importanza del progetto bike- sharig gratuito: «L'iniziativa è stato un test di civiltà e partecipazione. Alcuni cittadini si sono impegnati gratuitamente per migliorare la vivibilità all'interno della comunità in cui vivono. Questo è lo spirito con cui è nato il nostro movimento. Per fare parte del nostro gruppo, non bisogna essere iscritti o promotori di eventi, ma c'è bisogno soltanto di buona volontà e voglia di superare gli schemi di una gestione superata e poco attenta alla collettività».
"L'unico Movimento che da forma a tutte queste proteste in giro per l'Italia e per il mondo, dal Partito dei Pirati di Berlino, agli Indignados passando per i democratici diretti Islandesi è il Movimento 5 Stelle "
Giuseppina La Delfa, presidente dell'associazione Famiglie Arcobaleno, ci ha accolti nella sua abitazione immersa nel verde e nella pace della nostra Irpinia, per parlare di diritti. Negati.
Quelli dei figli di omosessuali, come dei figli delle coppie di fatto.
Ma i figli di omosessuali sono vittime anche dell'omofobia, soprattutto nelle scuole.
Basta pensare alle domande: "Come mai hai due mamme? Come mai hai due papà?".
Basta pensare a quando un Giovanardi parla di offesa alla Costituzione riferendosi alla pubblicità dell'Ikea.
O alle coppie di gay che vengono massacrate di botte quando escono da alcuni locali romani. O alla bocciatura della legge antiomofobia proposta dalla Concia.
Come deve sentirsi un ragazzo figlio di genitori omosessuali, se le istituzioni sono le prime a denigrare coloro che lo hanno amato e cresciuto?
Come deve sentirsi un bambino affidato a parenti mai conosciuti soltanto perché, alla morte del genitore naturale, il genitore adottivo dello stesso sesso del compagno non ha nessun diritto di continuare ad accudirlo?
Di questo abbiamo parlato con Giuseppina, che con la sua associazione si occupa dei genitori omosessuali e dei loro figli.
Tra un caffè ed un succo d'arancia, rilassati nel silenzio della natura, abbiamo ascoltato le sue parole senza fine, la sua passione nel lottare, la rabbia, quella che proviamo anche noi empatizzando con lei.
Abbiamo conosciuto la bambina una mattina di luglio, alle prese con le tabelline, guidata dalle due mamme. Una bambina serena, come tante altre.
Dopo già qualche minuto di conversazione, ci è sembrato così naturale vederle insieme come famiglia. E' questo che bisogna fare: informare. Comprendere il fenomeno dell'omosessualità. Agire nelle scuole. Insistere. Diffondere.
"E' ora di finirla di avere paura di parlare", dice Giuseppina, "gli omosessuali sono un dato di fatto, bisogna imparare a rispettare le persone".
E' quello che auguriamo a lei, alla sua famiglia, a tutte le famiglie Arcobaleno, a tutti noi, perché la loro battaglia ci riguarda tutti.
Finalmente parte il servizio di BIKE SHARING a 5 STELLE. Un servizio libero e gratuito per tutti i cittadini di Avellino.
Cos'è il Bike Sharing:
Il bike sharing prevede che siano installate delle stazioni in diversi punti della città dove collocare le biciclette. Le biciclette sono bloccate e sono utilizzabili dopo averle sbloccate.
Il servizio non è quindi generalmente usufruibile da tutti ma richiede una registrazione per la consegna delle chiavi o della tessera (o dei codici -ndr-) : in questo modo si scoraggiano i furti poiché si è a conoscenza di chi ha utilizzato la bicicletta in quel momento.
Alla fine dell'utilizzo la bicicletta può essere riportata in un'altra stazione.
Esistono anche sistemi, installati soprattutto nelle città più piccole, completamente gratuiti ( come il nostro -ndr-)
Il servizio è generalmente attivo 24 ore su 24 anche se ci sono sistemi vincolati ad un orario. (da : http://it.wikipedia.org/wiki/Bike_sharing )
Sarà un test di partecipazione e condivisione pertanto, proprio in questa fase, tutta la città è invitata a partecipare per criticare e ampliare il servizio. E' il primo servizio mondiale che non coinvolge nessuna istituzione o amministrazione pubblica. Il primo sistema nel quale i cittadini si organizzano e diventano loro stessi istituzione.
Il Bike Sharing a 5 stelle è un servizio gratuito fatto dai cittadini per i citadini, non è un esca per voti, ma deve essere inteso come un REGALO per tutti noi cittadini.
La creazione del sistema è naturalmente valido come denuncia del fatto che ad Avellino non abbiamo neanche un centimentro di pista ciclabile e l'utilizzo dei mezzi pubblici non è certamente favorito. Ma noi siamo abituati a trovare soluzioni, pratiche, intelligenti e a costo zero perchè siamo cittadini stanchi, arrabbiati, ma almeno organizzati.Inoltre la bicicletta vi permette di stare in forma, risparmiare CO2 e vedere la vostra città da un'altra prospettiva.
Il gruppo attivo del Movimento Cinque Stelle ad Avellino invita la cittadinanza e la stampa tutta al banchetto informativo del 17 settembre.
Il banchetto si terrà in Corso Vittorio Emanuele all'altezza della filiale della Banca Popolare della Campania e sarà attivo dalle 16 alle 19.
Come promesso presenteremo alla cittadinanza il primo sistema mondiale di Bike Shaing gratuito creato dai cittadini per i cittadini. Sarà un test di civiltà e partecipazione. Al banchetto daremo tutte le informazioni a chi vorrà partecipare e alla stampa. Il 18 registreremo il video informativo e dal 19 settembre il servizio sarà già fruibile.
Sempre alla nostra postazione sarà allestita una mostra fotografica su Cupa dei Muti, una discarica nel cuore della città. 28 foto per illustrare la terribile situazione. Mostreremo ben chiare le nostre 10 domande al Sindaco di Atripalda e all'ASL in merito al canile comunale di Atripalda e speriamo di avere qualcuno dei cani del canile ai quali trovare una vera famiglia.
Sarà inoltre possibile firmare per la mozione di trasparenza che presenteremo al comune di Avellino nelle prossime settimane, per favorire la trasparenza e la partecipazione, nonchè compilare il nostro questionario e proporre le vostre idee per la città. In ultimo, ma non per importanza, mostreremo alla cittadinanza le recenti ordinanze che stanno determinando la vendita vera e propria di pezzi interi della nostra città. Noi non ci stiamo. Ci riprendiamo la nostra città...ORA!
Vi ricordiamo che sarà possibile contribuire a finanziare con offerta libera le attività del Movimento Cinque Stelle con un contributo al nostro banchetto dei dolci oppure acquistando le nostre spillette o anche uno degli scatti a Cupa dei Muti che, nonostante mostrino una discarica a cielo aperto nel cuore della città, sono veramente belli.
Per allestire il banchetto, la mostra e il bikesharing è stato speso quanto segue: 3 Bici (messe a disposizione dal movmento 5 stelle di Salerno, di Avellino e da alcuni cittadini avellinesi) + riparazione bici 25€ + spray per verniciatura bici 25€ + catenacci bici 15€ + sviluppo foto 10€ + permesso occupazione suolo pubblico 12€ + varie (copie e altro) 10€
Il 24 Luglio 2011 la riunione generale sugli spalti di un campo da Rugby ad Avellino ad attendere i cittadini è il Movimento Di Avellino: da tutta la Campania arrivano i partecipanti e con essi un documento già frutto dei cittadini consapevoli, partorito sul meetup di Napoli e con alcuni cittadini di tutta la Regione ma anche frutto dell' esperienza del movimento di Napoli che da anni conduce queste battaglie. Una donna di Napoli prende la parola ed incomincia a spiegare il documento che sarà presentato all'assessorato mentre incominciano ad arrivare le prime domande e qualcuno alza i toni; ecco di questo si dovrebbe parlare in Campania, di alzare i toni .Il mio pensiero mi dice che non è possibile che in città come Avellino si fa la differenziata ed a Napoli non la si fa ancora in molte zone.
Per Napoli invece le amministrazioni passate hanno scelto un inceneritore: si brucia, bruciare sta nella cultura di questa regione, bruciare, questa è una parola che si usa molto qui e non è solo l'inceneritore ma va sommato ai roghi che ogni estate bruciano migliaia di ettari , poi ci sono i contadini che ancora hanno il brutto vizio di bruciare le sterpaglie ed insieme chissà che altro il fumo arriva nelle abitazioni. Insieme al fumo di caldaie camini e panifici che ancora resistono nelle città, insieme al traffico e fabbriche oramai in città visto che le periferie tendono a scomparire per la continua pazzia di cementificazione, nessuno però osa fare queste domande li capisco le domande sono migliaia e non c'è tempo non c'è più tempo bisogna agire.
A tutto questo si vanno a sommare i dati preoccupanti del 2011 riguardanti i Tumori al polmone, con 120 casi diagnosticati per 100 mila abitanti Napoli detiene un vero e proprio record negativo in Europa che ha eguali solo nei paesi asiatici ad elevato inquinamento ambientale e nell'Europa dell'est dove le radiazioni di Chernobyl continuano a mietere vittime.
Il documento del Movimento 5 Stelle parla di raccogliere i rifiuti porta a porta e di compostiere ecc. facendo emergere quello che di più moderno il progresso mette a disposizione e si sa come dice Grillo il movimento non è ne di destra e ne di sinistra ma vola alto. Alla fine anche io mi accorgo
che e sera e le luci tardano ad accendersi meglio, così si risparmia energia elettrica asserisce un cittadino l'incontro si chiude scegliendo il punto dove tutte le informazioni circoleranno per tutti i cittadini sarà un gruppo su Faceboock Movimento Campania 5 Stelle.
Questo è il documento ufficiale del MoVimento ed in queste ore saranno apportate ancora delle modifiche ma in definitiva sarà questo che verrà inviato all'assessorato insieme ai 2 allegati. Documento sulle indagini batteriologiche dell'Università Federico II e documento di sintesi del revamping impianti STIR.
PROPOSTE RIFIUTI MOVIMENTO5STELLE INTRODUZIONE
La nuova amministrazione comunale dovrebbe, a nostro parere, affermare con più forza e decisione la linea del recupero della materia che intende seguire. Il suggerimento sarebbe sicuramente partire dall'affermazione che il comune di Napoli intende dimostrare al mondo intero che il RIFIUTO è una ricchezza, e in quanto tale non va seppellito in buchi né bruciato in inceneritori ma RECUPERATO!
Siamo consapevoli che i problemi che l'Amministrazione si trova ad affrontare in questi giorni sono di tipo strutturale, organizzativo e di gestione; che manovre di ostruzionismo politico si stanno frapponendo all'attuazione del Piano Rifiuti. A maggior ragione riteniamo che la soluzione non possa che venire da un appello alla cittadinanza alla collaborazione per la realizzazione del fine. I sacrifici chiesti alla popolazione campana debbono essere supportati da un piano serio e credibile, che delinei i tempi ma soprattutto che stabilisca da subito che qualunque trasferenza momentanea dei rifiuti non possa prescindere da questa semplice considerazione: i rifiuti NON POSSONO PIU' essere prodotti così come avviene oggi.
Va fatta una campagna informativa che sottolinei le gravi ripercussioni igienico-sanitarie che derivano dalla mancata separazione secco umido.
Alleghiamo i risultati delle ricerche sui sinantropi svolte dall'Università degli Studi di Napoli" Federico II" che confrontano gli esami batteriologici effettuati negli ultimi mesi con quelli degli anni precedenti( Francesca Menna)
Riteniamo inoltre assolutamente imprescindibile dalle soluzioni tecniche, che il Comune di Napoli prenda una chiara ed inequivocabile posizione nei confronti dell'inceneritore di Acerra, sul quale lo stesso vice sindaco Sodano ha aperto una commissione parlamentare d'inchiesta e ben sa come funziona e su che area insiste. Il comune inoltre si deve IMPEGNARE A NON AVALLARE LA SCELTA DELLA PROVINCIA E DELLA REGIONE all'uso di cave dismesse o discariche per lo smaltimento dei rifiuti così come sono attualmente prodotti dagli STIR. Inoltre,non avallare la creazione di siti di trasferenza, che grazie ad ordinanze provinciali di emergenza, diventano dei veri e propri siti di discarica in aree che già tanto hanno dato come Acerra, Giugliano, e tutti i comuni già devastati da rifiuti di ogni tipo, e che necessitano di un'immediata bonifica.
I siti di trasferenza, se necessari, devono essere collocati nella citta' di Napoli e dovrebbero ospitare rifiuto secco.
A tal fine il MoVImento si fa promotore di una proposta per USCIRE UNA VOLTA E PER SEMPRE DALLA EMERGENZA.
1 : BYPASSARE PRIVATIVA REGIONALE SUI RIFIUTI:
predisporre un'ordinanza in cui si deliberi la liberalizzazione di ciò che non è un rifiuto ma materia, dando la possibilità a chi trasformi la materia in prodotto di ritirarlo A COSTO ZERO da commercianti, scuole ed enti pubblici. (siamo consapevoli che a riguardo esiste una legislazione regionale che impedisce, di fatto, la liberalizzazione della raccolta, ma del rifiuto non della materia, e riteniamo che un'ordinanza sindacale di urgenza possa intervenire in tal senso)
AZIONE N.2 :COMUNICAZIONE:
- Pubblicazione sul sito del Comune
- Affissione di cartelli pubblicitari
- Banditori stradali anche dal mondo dell'associazionismo
Per informare sule novità legislative e sul corretto conferimento dei rifiuti.
Pubblicizzare gli esercizi commerciali virtuosi che favoriscono la riduzione dei rifiuti.
AZIONE N.3: IMMEDIATA SEPARAZIONE SECCO -UMIDO su tutto il territorio comunale con un'ordinanza perentoria, non più prorogabile.
Tutto l'umido raccolto separatamente dovrà, almeno per il momento, andare fuori regione negli impianti dì compostaggio.
Il costo dì conferimento sarà bilanciato dal mancato invio fuori regione della restante frazione secca e dai mancati costi ambientali derivanti dallo stoccaggio dell'umido.
Partiamo dall'assunto che l'obiettivo comunale prevede un estensione del Porta a Porta in un prossimo futuro fino a 350.000 unità, e la realizzazione di un impianto di compostaggio comunale da 40.000 t/anno per fine luglio (?). Restano altre 650.000 unità non servite per le quali non è previsto il servizio, almeno in un prossimo futuro. Ci sconcerta quindi pensare che il programma più ottimistico tenderebbe a risolvere appena il 35% del problema.
Riteniamo invece, come detto, necessario e non più prorogabile procedere da subito ad una netta divisione secco-umido su tutti i rifiuti prodotti nel Comune di Napoli.
Indispensabile al raggiungimento dello scopo è la creazione di una rete territoriale di supporto.
Ogni Municipalità dovrebbe, procedendo per quartieri, compiere
- una veloce ma accurata mappatura delle possibilità e della volontà dei cittadini di fornirsi di compostiere domestiche e ove possibile di compostiere condominiali,:
- Provvedere a realizzare una lista per acquisto collettivo al fine di abbattere i costi.
la prova di acquisto dovrebbe consentire un risparmio sulla TARSU.
La proposta sulla riduzione della tarsu è importante però bisogna studiare come si possa dimostrare che chi fa compostaggio domestico non conferisca più realmente l'umido. Di seguito alcune possibili proposte:
1) dalla quantità di umido prodotto in una determinata zona / quartiere / circoscrizione . La proporzione tra secco ed umido potrebbe essere la base per applicare la riduzione l'anno successivo . La riduzione sarebbe quindi variabile e maggiore per le zone più virtuose .
2) riduzione automatica del 30% ai condomini che hanno acquistato una compostiera condominiale , La quantità di compost ritirata ( per un condominio sarebbe giustificabile il ritiro da parte del comune ) sarebbe la garanzia del funzionamento della compostiera negli anni .
3) riduzione anche per le singole famiglie che producono compost , ma le singole famiglie dovrebbero preoccuparsi loro della consegna del compost . Il comune dovrebbe preoccuparsi di verificare quanto compost è stato consegnato da ciascuno , ed ovviamente rilasciare a ciascuno la certificazione di quanto consegnato.
Inoltre deve essere garantito il ritiro del COMPOST PRODOTTO
Prevedere dimostrazioni collettive pubbliche di compostaggio domestico cicliche e provvedere ad un numero verde informativo di supporto.
Acquisito il dato di utenze autogestite o che si stanno organizzando all'autogestione tracciare un Layout dei quartieri da servire con compostaggio locale collettivo ad uso pubblico.
Si tratta di compostiere di quartiere capaci di trattare fino ad 250 utenze, oltre 20 tonnellate l'anno di frazione organica, producendo compost in circa un mese, invece, che dei 4 mesi previsti dal compostaggio domestico.
La loro altezza è di un metro e 17 centimetri, mentre la larghezza di quasi 3 metri. Sono composte da acciaio inossidabile e polietilene riciclato, al cui interno ci sono due sezioni separate. Queste attualmente sono elettriche a bassissimo consumo, ma si potrebbero convertire con pannelli fotovoltaici.
Gli impianti di compostaggio richiedono mesi per la loro messa in opera e sono molto costosi, ma soprattutto, hanno la necessità del sistema porta a porta che, a detta dell'ASIA , per il momento non è estendibile a tutto il territorio comunale.
La forza strategica della compostiera di quartiere , oltre all'essere a KM 0, è basata sull' auto conferimento dell'utenza... e un singolo addetto al ricevimento. Tra l'altro è tendenza da anni nel resto d'europa...
Sarà necessario individuare da subito le utenze da sostenere con un supporto porta a porta, basato anche sul volontariato, per disabili e anziani. I volontari potrebbero essere incentivati con premialità di vario tipo( acquisizione di crediti scolastici, abbonamenti a mezzi pubblici). CON QUESTO PROGETTO CHIEDERE ALL'EUROPA UNO STRALCIO DEI CONTRIBUTI EUROPEI PER NAPOLI e, da qui la
AZIONE N.4: CHIEDERE ALLA REGIONE DI POTER GESTIRE TUFINO E GIUGLIANO,
Svuotarli e con un revamping trasformarli in TMM( impianti di selezione e vagliatura) con estrusione finale.
Alleghiamo proposta di revamping del 2008 fatta dai movimenti, con l'aiuto di esperti nazionali tra i quali Carla Poli, grazie anche al contributo tecnico di Paola Nugnes E Giuseppe Cristoforoni.
Se non accettano di dare l'autogestione dei 2 impianti al Comune, visto che ora sono della Provincia, l'amministrazione comunale "proponga" alla Provincia il revamping dei due STIR in impianti TMM con estrusione finale.
Se non si ottiene neanche questo, fare accordi con privati che mettano impianti di separazione e recupero materiali con estrusore finale con raccolta a carico del privato che deve corrispondere al comune parte dei proventi ottenuti dalla vendita dei materiali e dell'estruso.
Naturalmente nonostante le campagne informative, le multe e le sanzioni, per strada resterà ancora, e ancora per molto tempo, un certo quantitativo di sversamenti illeciti di RSU secco-umido, per questo motivo va predisposta una linea sia nell'impianto di Giugliano che di Tufino atta alla separazione secco-umido, con apri sacco, separatore aereaulico ed estrusore finale.
Non dimentichiamo un dato FONDAMENTALE. Nell'impianto di estrusione possono essere trattati anche gli scarti delle piattaforme Conai, di frazione secca non riciclabile, ben sapendo che da quelle piattaforme ritorna talvolta più del 40% della RD conferita.
Inoltre l'accordo con imprese di CeD ( costruzione e demolizione) porta al recupero anche lo scarto degli impianti di selezione, fatto da ceramiche o sostanze vetrose non recuperabili, destinato a colmare sottofondi stradali o altro.
AZIONE N. 5: ATTUALE CONFERIMENTO DEL MULTIMATERIALE.
Varie proposte e possibilità vengono dal mondo dell'associazionismo e dei movimenti che, prendendo spunto da esempi già realizzati altrove, individuano modalità varie per incentivare il cittadino al conferimento del multimateriale in aree predisposte.
- negli ecopunti, fissi, mobili, o piattaforme conai stesse, dare libero accesso al cittadino, in giorni predisposti, facendogli conferire direttamente i rifiuti da lui differenziati, e una volta pesati corrispondergli un bonus economico o altro, tipo agevolazione su spesa etc. Questo esperimento è stato fatto già nel 2009 e ha dato risultati sorprendenti nonostante fosse stato molto poco pubblicizzato.
- Il comune potrebbe, inoltre, incentivare, o magari imporre alla GRANDE DISTIBUZIONE di fornirsi di macchinari, esistenti già in buona parte d'Europa, che a seguito della restituzione da parte dell'utente di bottiglie di plastica o lattine, eroghino direttamente piccole somme di denaro.
-In estrema sintesi crediamo che se riuscissimo a stabilire e rendere pubblico un "valore" di
conferimento per ciascuno dei materiali passibili di riciclo, e ad indicare chiaramente i luoghi presso i quali conferire i rispettivi materiali e incassare il compenso... finiremmo per non trovare più una cartaccia per strada
AZIONE N. 6: OLTRE LA RIDUZIONE
Tutte le iniziative tese a ridurre a monte la produzione dei rifiuti, come quella del divieto dell'usa e getta nei pubblici esercizi, laddove non obbligatorio per motivi sanitari, il divieto di uso delle bottiglie di plastica, l'incentivazione dell'uso dell'acqua del rubinetto etc, sono assolutamente condivise, ma ci sono anche proposte tese a coinvolgere le imprese PRODUTTRICI DI RIFIUTI, a ridurre a monte la produzione. Qui riteniamo importante, nei limiti delle possibilità del Comune, incentivare le aziende a produrre meno imballaggi e scarti della loro lavorazione,anche con la pubblicizzazione di aziende a bollino verde come già espresso nel punto "comunicazione" sui pubblici esercizi, sul sito del Comune e in elenchi affissi nelle singole Municipalità.
E da un dato ineluttabile: ancor prima di porsi il problema di dove mettere i rifiuti che sono in strada oggi, bisogna evitare da un oggi metaforico che i rifiuti tornino in strada, domani.
Riunione generale Movimento Cinque Stelle Campania
Domenica 24 luglio 2011, ore 18.15
Parco di via Fratelli Troncone
Ingresso Principale da trav. Molino Santo Spirito (da via F. Tedesco) Avellino
Domenica 24 luglio ci sarà ad Avellino la riunione generale del Movimento cinque stelle Campania con tema unico: questione rifiuti.
L'affronteremo chiaramente dal punto di vista regionale in modo che le scelte che faremo a Napoli siano condivise con tutti e dannose a nessuno. Il movimento ciqnue stelle ragiona e lavora insieme seguendo una vera e propria idea di rete nella quale ogni modifica nella situazione di un territoriio deve necessariamente trovare la sua positività anche in altri punti del territorio e non viceversa.
Era molto che non ci vedavamo tutti insieme ed è bello che è arrivato nuovamente questo momento.
Chiaramente dopo la riunione seguono birre e un po' di festa...
i ragazzi di Avellino hanno varie soluzioni, alcune le metto qui in fondo.
Forza! Roberto
Informazioni utili per arrrivare
Per chi volesse venire con l'autobus può collegarsi a questo sito e cercare tutte le soulzioni di orario. La durata del viaggio è di 60 minuti. Gli autobus per avellino partono da Piazza garibaldi ogni ora dopo le 17:30 ogni mezz'ora. Il ritorno. da Avellino piazza Kennedy per tornare a Napoli ci sono autobus dalle 18:00 ogni mezz'ora. Ultimo alle 22:00. Il costo è di 4€ a tratta. Una volta arrivati a piazza macello è possibile prendere l'autobus 02 costeggia la via parallela al Parco. Chiedere all'autista il punto migliore per la discesa.
Per chi viene da Salerno sconsigliamo l'utilizzo dell'autobus. Tuttavia c'è la SITA che parte da Via Vinciprova e potete farmi fermare proprio all'ingresso del parco dalla parte di via Fratelli Troncone.
Le scrivo per informarLa in merito alla situazione del canile Comunale di Atripalda (Provincia di AVELLINO) la cui struttura è sita in via Pianodardine presso lo stadio comunale Valleverde. La struttura rischia la chiusura in seguito alle enormi difficoltà economiche in cui versa il comune di Atripalda.
Da più di vent'anni, il canile è un rifugio per i molti cani abbandonati per strada. Il Canile rappresenta un punto di riferimento anche per la città di Avellino che ne è sprovvista. Purtroppo c'è da rilevare che il canile è stato spesso oggetto di una serie di allagamenti dovuti all'esondazione del fiume Sabato, provocandone ahimè anche la morte di queste povere bestiole. La struttura è fatiscente e anche eventi metereologici ordinari mettono a dura prova la resistenza del complesso. La manutenzione ordinaria non è finanziata dal Comune.
L'AIPA, l'Associazione Italiana per la Protezione Animali si occupa della gestione del canile, ma sono ben 11 mesi che non riceve la retta mensile necessaria a pagare i fornitori di crocchette, l'acquisto di medicinali e sostenere i costi di vaccinazione e sterilizzazione dal Comune di Atripalda.
Il canile è attivo dal 1989, il numero di cani che potrebbe ospitare è al massimo di 150, ma dati alla mano ne ospita più di 200 tenuti in buone condizioni grazie all'impegno e agli sforzi dei volontari.
Il presidente dell'AIPA, la Signora Angela Luongo, ha cercato in tutti i modi di sollecitare le istituzioni (in primis il comune di Atripalda), ha presentato nel 2009 un progetto per "sterilizzazione cani randagi" alla Regione Campania.
Il progetto nonostante sia stato approvato non è andato in esecuzione per il mancato esito positivo alla supervisione dato da parte dell'ASL. La stessa AIPA inoltre si rivolge alla sensibilità dei cittadini attraverso la raccolta fondi da destinare al benessere degli animali.
Nonostante si speri in un numero sempre più alto di affidamento di cuccioli alle famiglie, ritengo necessario un deciso e urgente intervento da parte dello Stato e nello specifico del Ministero della Salute per risolvere o quantomeno indagare su una situazione che si protrae da oltre un ventennio.
Pertanto Le chiedo di prendere visione dettagliata del problema al più presto e di sollecitare l'intervento da parte delle istituzioni locali. Certo di un Vostro pronto riscontro, con l'augurio che possa recarsi al più presto sul posto per verificare quanto da me riportato.
Cordiali saluti. Vincenzo Maffeo
C'erano una volta un assessore e un consigliere al comune di Avellino, questo assessore e questo consigliere ogni due mesi ricevevano una fattura telefonica di 300€ intestata al loro numero di telefonino. Questa fattura era pagata dai cittadini della Città di Avellino attraverso le loro tasse . I cittadini facevano chi il commerciante, chi l'impiegato, chi il cuoco, chi l'artigiano, chi l'agricoltore, e non potevano anche amministrare la Città per questo avevano delegato quell'assessore e quel consigliere.
Una volta pagata la bolletta l'assessore e il consigliere mettevano la ricevuta online nella sezione "spese comunali" sul sito internet del comune. I cittadini erano contenti di pagare quelle fatture perchè avevano deciso insieme che quella era la spesa minima che un consigliere e un assessore potessero avere di telefono. Del resto il telefono era un mezzo importante per il lavoro perché serviva a far funzionare bene le cose in città e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Un bel giorno però, arriva il postino e recapita una bolletta della TIM di 15000€ all'uno e 10000€ all'altro. Allora i due si guardano e dicono:" Mamma mia che megabolletta!" . I due non riescono a spiegarsi come sia accaduto, loro non avrebbero mai speso un cifra così alta senza controllare perchè sapevano che a pagarla sarebbero stati i cittadini. Allora inviarono un comunicato a tutti i giornali dicendo che la TIM gli aveva recapitato una bolletta esagerata con dei soldi che loro non avevano mai speso. La notizia rimbalzò su tutti i giornali e i giornalisti tempestarono la TIM di telefonate per avere chiarimenti . La TIM così pressata indagò subito sulla vicenda e la sera stessa l'amministratore delegato inviò un comunicato a tutti i giornali scusandosi con tutti i cittadini di Avellino e con l'assessore e il consigliere. Inoltre dissero che al massimo il giorno dopo avrebbero scritto una raccomandata e un fax di annullamento della megabolletta. I giornali del mattino dopo riportarono l'avvenuto chiarimento, ma in attesa dei due documenti. Il giorno dopo ancora, arrivarono il fax e la raccomandata di annullamento della megabolletta al Comune di Avellino. Così la sera il consigliere e l'assessore indissero una conferenza stampa per mostrare il documento a tutti e chiarirono definitivamente la loro posizione. E tutti vissero felici, contenti e trasparenti....
ma questa è solo una favola
PS: ogni riferimento a cose , persone, istituzioni e/o aziende realmente esistenti è puramente casuale.
"Gira e rigira, sempre lì si torna. All'uso dei soldi pubblici per raccogliere consensi e mantenere le rendite di potere. [...]Vale per il sindaco di centrosinistra di Avellino Giuseppe Galasso, che nel dicembre del 2006 è riuscito a tagliare (lui sperava la metà) solo 55 dei 347 telefonini a disposizione degli assessori e degli impiegati e ha dovuto pagare una bolletta supplementare di 15.000 euro. " (cit. Sergio Rizzo - Gian Antonio Stella, La casta - Così i politici italiani sono diventati intoccabili, Rizzoli, 2007, pp. 300. ISBN 8817017145)
Sabato 25 giugno 2011 alle 10.00
l'Albero Vagabondo® farà la sua ultima tappa nel Massiccio del Terminio al Castello di Canale di Serino (AV), nel Parco Regionale dei Monti Picentini. Qui farà una grande Festa del Colore contro lo sversamento dei rifiuti in montagna. Possono partecipare tutti, fino ad esaurimento materiale. I disegni dei bimbi saranno appesi sui rifiuti per segnalare ai più grandi dove pulire.
Sabato 25 giugno alle 10.00 l'Albero Vagabondo, il Guardiano della Montagna, aspetterà i suoi amici prima del fossato del castello di Canale di Serino (AV), nel Parco Regionale dei Monti Picentini. Qui farà una grande Festa del Colore insieme a tutti i bambini che vorranno partecipare. La tappa, organizzata insieme alla Pro Loco di Serino e con la collaborazione dell'Associazione Mary Poppins, conclude il ciclo di quest'anno nel Massiccio del Terminio iniziato a Volturara Irpina e Santo Stefano del Sole.
Dalle montagne dell'Irpinia, in particolare dal Terminio Cervialto, nascono le sorgenti che dissetano il 20% del Meridione peninsulare. Eppure sono ancora molti quelli che, indifferenti, abbandonano nei boschi e sulle sponde dei fiumi materassi, batterie esauste, vetro, plastica, televisori, ma anche amianto e altri rifiuti pericolosi. La cronica mancanza di isole ecologiche attrezzate e la carenza di servizi di raccolta efficienti non giustifica, però, la pigrizia e la mancanza di senso civico e di appartenenza. Quest'anno, per sensibilizzare i più grandi al problema dello sversamento dei rifiuti in montagna, i bambini di Serino, come pure quelli di Santo Stefano del Sole e Volturara Irpina, hanno pubblicato tante bellissime favole e disegni sugli alberi, boschi e animali su www.alberovagabondo.it per invitare tutti a riflettere.
L'Albero Vagabondo® è un'iniziativa di arte nel sociale dell'Associazione Culturale Giovanni Spiniello (AGS) e si rivolge ai bambini per parlare agli adulti. E' un albero formato dai rifiuti raccolti sui cigli dei nostri sentieri, burroni e valloni amalgamati da elementi contaminanti come il poliuretano espanso.
Lo Spirito del Re Albero si è arrabbiato ed è diventato l'Albero Vagabondo iniziando un suo viaggio di protesta contro i rifiuti in montagna insieme ai bimbi che leggono la sua favola. La prima tappa è stata nel Natale 2008, sui tetti del Centro storico di Avellino (25/12/2008) a Palazzo Iannaccone, il viaggio è poi proseguito con la prima Festa del Colore a S. Stefano del Sole (6/06/09), l'arrivo a Cairano 7x per manifestare contro la Discarica sul Formicoso (22/06/09), l'incontro con la giuria dei piccoli di Giffoni Film Festival (13/07/09), il Metamorfo a S. Stefano del Sole (3/10/09), l'installazione sulla discarica di Difesa Grande ad Ariano Irpino (05/03/10), la Festa a Piano Salto di Forino (28/05/10), l'arrivo per la seconda volta del Metamorfo (18/09/2010), l'incontro di 230 bambini di Volturara Irpina e Santo Stefano nel rifugio della Forestale su Monte Sant'Angelo (1/06/2011) e infine, sabato 25, alle 10.00, la prossima tappa a Canale di Serino per ricordare, insieme ai più piccini, che le discariche in montagna ci sono, anche se non si vedono nei telegiornali.
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Da qualche giorno ad Avellino in pieno centro del Corso pedonale Vittorio Emanuele è spuntata una panchina. All'improvviso, nel giro di una nottata, i cittadini si sono trovati tra piedi questa che l'amministrazione definisce una prova di arredo urbano. Nella foto potete tranquillamente giudicare voi in merito all'estetica e allo stile, ma non è questo il punto. I punti invece sono i seguenti:
1. Il Corso Vittorio Emanuele ha visto circa 2 lustri di lavori prima di diventare quello che è oggi. Un dissanguamento di finanze pubbliche e disagi ai commercianti e fastidi ai cittadini indescrivibile, ancora non risolti del tutto per certi versi e sicuramente ben vivi nella memoria di chi vive e ama la sua città. la prima domanda è: è possibile che non fosse già stato previsto all'interno del progetto un arredo urbano di alcun tipo fino ad oggi?
2. La panchina è letteralmente comparsa, dalla sera alla mattina, senza avvisi, senza dichiarazioni, comunicazioni di progetto o quant'altro, come un blitz, una retata ai danni degli ignari cittadini. Per quanto ci riguarda potrebbe anche essere un'azione pubblicitaria di un qualsiasi negozio d'arredamento...informazione alla cittadinanza zero!
3. E' possibile escludere totalmente i cittadini da una scelta così importante con la quale conviveranno, si spera, per molti anni ancora?
4. Il parere di alcuni esperti in rete ci dice che a. La panchina può essere pericolosa per i bambini visti i materiali e gli spigoli rivestiti in alluminio. ( http://www.irpiniaoggi.it/index.php/attualita-in-irpinia/4-attualita/67658-arredo-urbano-del-corso-rossano-qpericoloso-per-i-bambiniq.html) b. la panchina risulterà surriscaldarsi con grande facilità e quindi in pieno giorno, in estate (momento migliore per una passeggiata) sarà infruibile. c. durante i giorni di pioggia (frequenti vista la posizione geografica della nostra cittadina) non avrà copertura e quindi si bagnerà e visti i materiali avrà difficoltà nell'asciugarsi rendendola infruibile. d. il punto critico dello schienale che molti già vedono soggetto a crepe. Quando dovremmo usare la panchina quindi?
5. Non in ultimo il fattore estetico. Sarà facile confondere il prossimo arredo urbano con delle lapidi cimiteriali. Questo fatto a dato spunto alla protesta di alcuni cittadini che durante la notte hanno piazzato un cero e un foglio con una grafica funebre, recante la scritta :" Qui giace il Buongusto" con una foto del noto cantante in voga negli anni '60 Fred Bongusto. Sperando che questo sia un augurio di lunga vita per il settantaseienne cantautore nonchè commendatore della Repubblica, invitiamo a giudicare con i vostri occhi l'effetto della protesta...
Sarà che l'arredo urbano somiglierà ad un camposanto perchè è stato scelto da dei morti? Da MovimentoAvellino