Selezione della Categoria Caserta

di AntiMafia Duemila - 19 settembre 2011
Novantasette imputati prescritti. E' questo il bilancio finale dell'inchiesta "Cassiopea", che nel 2003 portò alla luce i traffici di rifiuti pericolosi che dalle industrie di tutta Italia finivano nelle campagne del Casertano, dove i fusti tossici venivano poi sotterrati. Con il "non luogo a procedre" si è consumato l'ultimo scandalo della giustizia italiana, così nessuno saprà la verità su quanto avvenuto tra il 1999 e il 2000. Ancora una volta, è triste dirlo, è stata la burocrazia a venire in soccorso ai criminali. (leggi l'articolo)

Queste sono alcune delle facce di bronzo presenti nell'inchiesta Cassiopea. Erano in tutto 97 indagati:
Carlo Valle, già in carcere, geometra e uomo di punta di Servizi Costieri. Uno degli esponenti più importanti del traffico da Nord a Sud, già coinvolto in altre inchieste su traffici illeciti nel Veneto

Luigi Cardiello
(imprenditore salernitano trapiantato in Versilia) detto "Re Mida" già arrestato per truffa nell'85 e indagato per riciclaggio e ricettazione. Arrestato nel 2003 nell'inchiesta, appunto, "Re Mida", al vertice di un'organizzazione criminale dedita (tanto per cambiare) al traffico di rifiuti tossici in Campania. Citato dal pentito Gaetano Vassallo in un interrogatorio.

il lombardo Massimiliano Toninelli

il viareggi­no Stefano Rosi, presidente di Agrideco coinvolto nell'inchiesta Golden Rubbish con gravissimi capi d'accusa (addirittura omicidio) oltre al più classico traffico illecito. Nella medesima inchiesta sono coinvolti i vertici Marcegaglia

Giambattista Toninelli di Brescia, mediatore, condannato nel 2008 a 3 anni di reclusione per traffico illecito di rifiuti insieme ad altre 18 persone

Giuseppe Vidori di Treviso, amministratore unico della Vidor Servizi Ambientali, indagato per traffico illecito di rifiuti nella discarica di Formica in Puglia

Salvatore Mirante di Roma, tratto in arresto nel 2006 per traffico illecito di rifiuti nella prosecuzione dell'inchiesta "Re Mida".

Gianni Giommi di Milano

Paolo Viliani di Firenze,

Patrizio Tofani di Livorno,

Angelo Bologna di Viterbo, contitolare della Econet, latitante per breve tempo e arrestato nel 2007 nell'inchiesta "Longa Manus" su un giro di corruzione tra amministratori locali e traffico illecito di rifiuti. La sua società smaltiva rifiuti tossici al Sud.

Tommaso Facciolongo di Bari.

I capi dell'associazione, secondo i pm, sono Cardiello, Toninelli e Rosi con la partecipazione straordinaria di Valle, amico di politici come l'ex pidiellino Giorgio Conte, oggi in forza Fli.


Altra inchiesta rifiuti in Veneto, condanne arrivate a luglio 2011

Carlo Valle (3 anni e 4 mesi)
Gianni Giommi, legale rappresentante della Nuova Esa (6 anni)
Giuliano Gottard (2 anni e 3 mesi)
Gianni Gardenal (1 anno e 11 mesi)
e altri...

Questi ultimi quattro sono stati condannati per aver sversato rifiuti nocivi in discariche di mezza Italia, soprattutto in Veneto e in Campania e in particolare nelle cave di Bacoli, di Acerra e di Giugliano.

(indagati di altre inchieste riconducibili al filone giudiziario delle operazioni Cassiopea e Re Mida)

Jackye Bertini e Alessandro Sassetti (amministratore delegato e presidente di Resapel di Castelfranco di Sotto), Sergio Cerrini (legale rappresentante del Consorzio Impianti smaltimento di Santa Croce), Marco Bertelli (Ecoespanso), Giovanni Catastini (Consorzio Conciatori di Fucecchio), Marco Morganti (Prato), Giuseppe Pieri (Siena), Carlo Gazzarrini (Consorzio Aquarno spa), Attilio Gronchi (Santa Croce), Giorgio Marsili (Lucca, già indagato nell'operazione Re Mida), Giovanni Caudai (Capannori), Pier Luigi Piccini (Fucecchio), Aldo Masini (San Miniato), Paolo Del Bino (Castelfranco), Aladino Demi (Peccioli), Massimo Bonistalli (Fucecchio).

Ciò che è evidente è che molti di questi nomi compaiono in altre inchieste su differenti traffici illeciti di rifiuti: sono una lobby, sono quasi sempre gli stessi, soltanto che i giornalisti non pubblicando in modo lineare e chiaro le varie inchieste e omettendo spesso i nomi degli accusati, finiscono per confondere le acque.
Tutti nomi poco ma molto poco terùn e molto più lumbàrd...

Ettore Scamarcia
partecipa alla discussione sul Meet Up Napoli

21.09.11 12:35

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Giovedì 21 luglio 2011, alle ore 21.00

Pastena
Piazza Caduti di Brescia
Salerno

Pedalata verso il centro di Salerno (teatro verdi) e ritorno, si parte alle 21,10. Se portate luci e catarifrangenti siamo più visibili.
Una biciclettata di massa di cittadini stanchi di essere alzati per aria dalle macchine a Salerno.

Contatto su Facebook

14.07.11 15:08

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camigliano8luglio.jpg

Venerdi 8 luglio 2011
a Camigliano

comune appartenente all'associazione dei Comuni Virtuosi,
"La Passione del Sud".
Serata di balli e canti popolari a cura del Laboratori Comunali "Ambiente e Legalità" e con la partecipazione dei Cantica Popularia

Leggi la storia di Camigliano

TUTTI I POST SU CAMIGLIANO E CENNAME DI MOVIMENTOCAMPANIA

Cenname a Taverna del Re

Intervista alla Feltrinelli di Caserta

Il Rifiuto di Camigliano

Dopo Cenname

La firma di Napolitano colpisce ancora

Differenziata beffa in provincia di Napoli

Camigliano: l'associazione Comuni Virtuosi scrive a Napolitano

La lettera del sindaco di Camigliano

Giu' le mani da Camigliano

07.07.11 15:00

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Stamattina, 12 giugno 2011, a Maddaloni (CE) le sezioni 26 e 27 si presentavano così. La scuola elementare adibita a seggio elettorale è chiusa da tempo e l'amministrazione comunale, sindaco avv. Antonio Cerreto (centro - destra) ha provveduto a porre solo uno scarno cartello in cui si rinviavano gli elettori alla scuola elementare Pertini di via M. Serao. Non un numero civico, non un avviso nei giorni precendenti, non una comunicazione orale, non un vigile ad indicare il luogo alla gente.
Chi è di maddaloni sa che via M.Serao è enorme ed è comunemente conosciuta dalla popolazione come "via Napoli".
Morale della favola? UN SACCO DI VOTI PERSI. Io stessa, assieme a una mia amica ho affisso un cartello "esplicativo". E' UN VERGOGNA!

Marina Salvetti, cittadina attiva.

12.06.11 11:45

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Al via il Ri-Festival: il primo dibattito sarà sul "Mondo esausto"
Primo appuntamento giovedì 28 a partire dalle 16

INIZIA IL FESTIVAL DEL RICICLO AL CENTRO COMMERCIALE CAMPANIA

CASERTA - Al via il grandioso "Ri-Festival"; il festival del riciclo e delle energie rinnovabili organizzato dal Centro Commerciale Campania di Marcianise che, tra spettacoli, dibattiti, installazioni e laboratori, tenterà di scuotere la "coscienza verde" dei casertani. Peppe Servillo e Simone Schettino saranno le cieliegine (artistiche) di una torta che si preannuncia già squisita e che serve la prima portata il prossimo giovedì 28 aprile, dalle ore 16, con il dibattito interattivo:"Un mondo esausto".

Interverranno, moderati dal giornalista Germano Milite, il direttore di "Comunicare il Sociale" Luca Mattiucci, il presidente di Legambiente Campania Michele Buonomo e Lugi Colella; docente esperto in diritto e politiche ambientali della Facoltà di Studi Politici e per l'Alta Formazione Europea e Mediterranea "Jean Monnet".

Il 29 aprile, sempre a partire dalle ore 16, altro dibattito dal titolo "La Sfida dei comuni virtuosi della Campania": intervengono Vincenzo Cuomo (sindaco di Portici), Vincenzo Cenname (ex sindaco di Camigliano) e Carmine Petteruti (professore di diritto comparato delle amministrazioni e di legislazione regionale italiana e comparata dei beni ambientali e culturali presso la Facoltà di Studi Politici "Jean Monnet").

Il ciclo di conferenze interattive al Centro Commerciale Campania si concluderà sabato 30 aprile: dalle 10 alle 12:30, Germano Milite presenterà "Le aziende econostenibili"; dibattito con il direttore responsabile dello stabilimento Unilever di Caivano, Pietro Monaco, il fondatore ed amministratore delegato della Erreplast, Antonio Diana ed il Product Development Manager della Sabox, Massimo Lombardi.

Fonte : JulieNews

28.04.11 13:55

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03.03.11 23:15

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A Ruviano (Ce) differenziata al 90% grazie al baratto

A Ruviano raggiunta il 90 per cento di raccolta differenziata. Ruviano è un comune dell'alto casertano, siamo nella terra de La Peste raccontata da Tommaso Sodano. Eppure questo piccolo comune che conta poco più di 1800 abitanti "rischia" di superare Capannori, in provincia di Lucca (che raggiunge l'80% di differenziata) e di essere eletto Comune più virtuoso d'Italia, grazie al 90% di raccolta differenziata.

Dichiara Roberto Cusano il sindaco a Il Mattino di oggi - 14/2/2011 n.d.r - (pag. 24).
Non è stata organizzata una raccolta porta a porta ma le famiglie conferiscono carta, vetro, plastica e quant'altro direttamente in Isola ecologica dove è impegnato l'unico operaio. Il che ci permette la più esigua imposta della Campania.

Nell'isola ecologica ci finisce il 50% dei rifiuti mentre l'altro 40% è umido che raccolto nel dissipatore e poi portato al depuratore da chi abita in centro; chi abita in campagna, invece lo trasforma in fertilizzante. L'idea geniale, consiste invece, nell'usare l'isola ecologica anche come isola di scambio e baratto per gli ingombranti.

Spiega ancora il sindaco Cusano:
In questo luogo avviene una forma di riciclo. I ruvianesi possono prelevare gratuitamente quanto gli occorre.
E così che la scorsa settimana sono stati ricollocati 6 passeggini praticamente nuovi.

Fonte : Ecoblog

23.02.11 14:16

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Ricicla plastica nelle terre di Gomorra
Per Legambiente è l'ambientalista dell'anno
Antonio Diana è il titolare della Erreplast, un'azienda del casertano che trasforma le bottiglie recuperate con la raccolta differenziata.

In una terra dove la gestione dei rifiuti è una continua emergenza e dove suo padre Mario fu ucciso dalla camorra
"Per fare l'imprenditore nel casertano, bisogna superare evidenti ostacoli. Manca un quadro di riferimento chiaro, un modello di sviluppo. E c'è l'ingerenza della camorra". Antonio Diana, titolare della Erreplast, un'azienda di Gricignano d'Aversa che si occupa del riciclo di materie plastiche, racconta la sua esperienza. Nella terra dove domina il clan dei Casalesi e dove le strade sono invase dalla spazzatura, Antonio risponde con il lavoro quotidiano, insieme al fratello Nicola. E per le sue attività nel riciclo dei rifiuti, quest'anno è stato nominato da Legambiente ambientalista dell'anno. E' lui che ha ricevuto più voti, tra i candidati prescelti.

Erreplast nasce nel 1997. L'azienda seleziona e tratta bottiglie di plastica: le trasforma in preziose scaglie, che poi tornano nel ciclo industriale e vengono usate nel settore dell'abbigliamento e del tessile. L'impianto dei Diana potrebbe trattare ogni anno 20mila tonnellate di bottiglie. "Ma funziona al 50% - racconta Antonio - perché non ci arriva un quantitativo di bottiglie sufficiente per farlo andare a regime. Spesso dobbiamo prendere la plastica da fuori regione, sembra una contraddizione ma è così". E l'emergenza rifiuti in Campania non aiuta: diminuiscono infatti i volumi di materiale differenziato e anche la qualità.

La camorra ha segnato la storia di famiglia: il padre Mario Diana è stato ammazzato dal clan nel 1985 perché, da imprenditore, non volle piegarsi al volere della cosca. "Pesano più gli atti concreti che le parole - spiega Antonio - il dolore si porta dentro: non riesco a renderlo con una dichiarazione". Due anni fa per quell'omicidio sono stati condannati in primo grado i vertici dei Casalesi. Nella requisitoria il pm Antonello Ardituro ha fatto cenno ai figli Antonio e Nicola Diana, anche loro imprenditori: "Non si sono fatti fagocitare: è un importantissimo dato sociale e processuale, ha grande rilevanza per quella terra". I fratelli Diana si sono costituiti parte civile: "Una cosa normale - commenta Antonio - e le cose normali sono quelle che sorprendono di più in queste terre". L'azienda Erreplast e l'idea del riciclo viene dall'esperienza del padre: "Lui negli anni '80 era avanti di venti anni da lui abbiamo imparato il metodo, l'educazione e il profilo imprenditoriale: già all'epoca le sue aziende recuperavano scarti industriali".

In queste terre andare via o restare è una scelta di vita. Mai pensato di mollare tutto? "Sì, qualche volta. Ma noi proseguiamo un percorso e pensiamo si possa fare impresa dalle nostre parti". Per fare l'imprenditore, ogni tanto, si deve evitare di aprire la porta, "qualcuno non lo ricevi e vai avanti". Da anni i Diana lavorano solo con i privati: "Niente appalti con la pubblica amministrazione", ammette Antonio. Spesso negli appalti sono favorite le aziende di famiglia di politici-imprenditori che hanno banchettato per anni con la camorra e divorato risorse pubbliche.

Con le altre aziende del gruppo, Antonio Diana ha 200 dipendenti: "Non ho mai voluto un direttore del personale - precisa - la redditività la fanno gli uomini e il rapporto con loro è fondamentale". In un altro impianto si occupa dal 2006 anche di selezionare i rifiuti di imballaggio (plastica, alluminio e banda stagnante). "Anche in questo comparto paghiamo il prezzo dell'emergenza: all'inizio l'impianto lavorava al 30% delle sue potenzialità. Dal 2008 abbiamo introdotto un incentivo per i comuni: non pagano nulla per depositare questi materiali, se rispettano le specifiche dei rifiuti da conferire. Ma nonostante ciò, continuiamo a lavorare al 50% delle nostre possibilità".

Antonio denuncia le conseguenze delle inefficienze nella gestione dei rifiuti: "Paghiamo un prezzo altissimo come cittadini. Con un'adeguata raccolta la regione Campania potrebbe risparmiare ogni anno 100 milioni di euro, secondo i dati del Conai (Consorzio nazionale imballaggi, ndr): verrebbero cancellati i costi del conferimento in discarica e recuperati i ricavi delle vendite di imballaggi riciclati". E forse le strade campane inizierebbero a svuotarsi dai rifiuti. Tra questi ci sono anche le bottiglie di plastica. Le stesse che l'azienda dei Diana importa da altre regioni. Paradosso di un'emergenza infinita. In una terra che ospita l'ambientalista dell'anno di Legambiente.

di Nello Trocchia
Fonte : Ilfattoquotidiano.it

29.12.10 14:55

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05.11.10 16:25

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Vincenzo Cenname ex sindaco di Camigliano parla della sua vicenda

Vincenzo Cenname parla della sua vicenda durante la presentazione del libro di Sodano "la peste" avvenuta il 15 ottobre presso La Feltrinelli di Caserta!
Vincenzo Cenname era il sindaco virtuoso del comune di Camigliano rimosso perchè troppo onesto,rimosso per aver tutelato i suoi cittadini! un sindaco giovanissimo ed esemplare da cui tanti politici dovrebbero imparare!


OGGI VERSO LE 14,30

Vincenzo Cenname

il sindaco di CAMIGLIANO (CE) che avete visto in questi giorni ad ANNOZERO E REPORT
sarà a Taverna del Re
un sindaco che ha fatto il 60% di raccolta differenziata sul suo territorio ed è stato commissariato, venite a scoprire perchè...... ne sentirete delle belle


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Giu' le mani da Camigliano

02.11.10 10:25

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camigliano22.jpg

Mercoledi 22 settembre 2010
ore 10.00 - 13.00

Piazzale Carlo III, Ingresso Reggia
CASERTA

Corteo di solidarietà alla comunità di Camigliano per l'ingiusto scioglimento del Consiglio Comunale, e protesta contro l'insensato aumento della TARSU applicato dalla Provincia di Caserta

Lo scioglimento del comune di Camigliano, comune di circa 1800 abitanti con una raccolta differenziata operata a costi contenuti e risultati eccellenti tanto da essere nell'elenco dei Comuni Virtuosi, si è consumato nel silenzio torbido di una provincia con la più alta densità di istituzioni colluse con il sistema camorristico e al secondo posto negli ultimi dieci anni con 28 enti commissariati per infiltrazioni della criminalità organizzata.

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La firma di Napolitano colpisce ancora

20.09.10 15:05

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dopoCenname.jpg


Ecco il Bando di Gara per Consulenza quadrimestrale alla nuova società della provincia di Caserta per la Raccolta dei rifiuti al modico costo di 10.000 € mensili.

Ecco i primi frutti politici della Legge 26/2010 e l'utilizzo delle risorse economiche dei cittadini della nostra Provincia.
A questo servono i ruoli TARSU dei nostri comuni, ad alimentare una politica clientelare che mira a tutto tranne che alla risoluzione della problematica.
Vivi Complimenti.
Vincenzo Cenname


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25.08.10 12:36

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cenname_rimosso.jpg


In solo dieci giorni il Prefetto avvia il Procedimento di scioglimento del Consiglio Comunale, il Ministro Maroni fa la relazione per la mia rimozione come Sindaco, il Presidente della Repubblica firma il Decreto di Scioglimento del Consiglio Comunale e la mia rimozione come Sindaco, questo solo per aver difeso il territorio.
Questa Nazione non credo che mi appartenga più.
Enzo CENNAME
Sindaco di Camigliano - Comune Virtuoso

********************************************************************************************************************
Colpirne uno per educarne cento
Scioglimento del Consiglio Comunale di Camigliano.

Camigliano, 6 agosto 2010

Se non fosse una cosa seria ci sarebbe da sorridere e forse a ben vedere il sorriso e la forza dell'equilibrio sono le giuste armi per fronteggiare la tragicomica vicenda che ha colpito il nostro Sindaco.

Il funzionario di governo della nostra provincia, campione di legalità del nostro territorio, ottempera le disposizioni di legge e le porta alle sue più estreme conseguenze. Al di là delle possibili interpretazioni della norma, che sempre lasciano uno spazio all'intelligenza, al buon senso ed alla conoscenza delle persone.

Viene da chiedersi allora il perché di tanta solerzia, tanta rapidità e tanto rigore e perché tanta solerzia hanno mostrato almeno in pari grado anche il Ministero degli Interni e gli Uffici della Presidenza della Repubblica.

C'è da riflettere sulla qualità e quantità degli attori di questa tragicommedia.

La questione è sempre la solita, l'applicazione di una legge che già dal suo nascere evidenzia chiari elementi di incostituzionalità, parliamo della famigerata legge 26 del febbraio 2010, che tanti ritengono oltre che incostituzionale anche inadeguata, nel merito, a risolvere la questione rifiuti del nostro territorio.

I successivi atti di regolamento della legge propri del consesso provinciale, non hanno fatto che evidenziare la giustezza delle affermazioni ed azioni del Sindaco Cenname, che con il suo rifiuti di trasferire i ruoli alla Prefettura, questo aveva inteso evidenziare.

Allora perché tanto accanimento da parte della prefettura di terra di lavoro: tutti i cittadini di buon senso erano certi che dal momento che la legge in oggetto veniva anche dal Presidente della Provincia interpretata allo stesso modo del primo cittadino di Camigliano, ci si arrestasse al già doloroso atto del commissariamento ad acta realizzato nelle scorse settimane.

Ed invece, quasi come punizione per aver evidenziato lacune e manchevolezze della legge 26/2010 ed una ottusa interpretazione della stessa, la prefettura procede con un'istruttoria, assolutamente non automatica, un atto di assoluta discrezionalità dei funzionari prefettizi, che celermente invia al Ministero degli Interni, che, fidandosi evidentemente dell'equilibrio e della ragionevolezza dei suoi funzionari locali, recepisce e trasmette agli uffici della Presidenza della Repubblica.

Così il sindaco di Camigliano, per i più distratti e lontani dal nostro territorio, potrà essere accomunato ai tanti esempi di mala politica o, peggio ancora, di contiguità con le organizzazioni criminali del nostro territorio, causa prima, in genere, dello scioglimento di un Consiglio Comunale.

Assurdo mostro giuridico, che con la forza delle idee e della ragionevolezza ci apprestiamo ad ingabbiare ed annullare nelle sedi giudiziarie competenti.

Assolutamente fiduciosi che questo avverrà in brevissimo tempo, visti i presupposti di questa grottesca vicenda, si deve passare al secondo piano di riflessione di questa storia, piano che è tutto politico.

Certo, perché solo in un territorio che non ha più una autentica vita politica, ma solo correnti di politici peones, che rispondono al signore locale di turno, i funzionari di governo possono avere l'ardire di fare, agire e sbagliare con questa serena superficialità.

Infatti il dato più grave di questa vicenda è proprio constatare la morte politica della nostra provincia. Politici accorti avrebbero disinnescato sin dal suo nascere questa assurda questione, facendo ricadere la questione nelle corrette sedi istituzionali, quali erano il consesso regionale e quello provinciale; dei nostri deputati nazionali oramai si sono addirittura perse le tracce, incapaci di interpretare i problemi ed i sentimenti dei loro concittadini, che evidentemente sentono tali sono in occasione delle tornate elettorali o forse neppure in quelle occasioni, essendo cooptati dalle segreterie dei carrozzoni politici presenti a Roma.

Quale insegnamento trarre da questa vicenda: sempre più forte cresce il convincimento che questa mala politica potrà essere cambiata solo dal basso, vista l'assoluta incapacità di auto emendarsi dall'alto, arroccati come sono tra i loro privilegi e le loro personalissime esigenze, che nulla hanno a che vedere con quelle dei cittadini.

Il sindaco di Camigliano, la sua amministrazione e la sua cittadinanza pagano la colpa di aver, in tantissime occasioni, messo in evidenza la mala politica, ma soprattutto di aver con la pratica dimostrato che un modo diverso di fare politica è possibile, e tale prova, davvero, questa consorteria di ribaldi non può proprio sopportarlo.
Quindi tutti insieme appassionatamente a colpire una delle poche esperienze politiche positive della nostra provincia, per uccidere sul nascere un eventuale venticello di rinnovamento, che se sostenuto minimamente dalle istituzioni potrebbe divenire un potente tsunami della politica locale e non solo.

Non resta che incoraggiare il nostro caro Sindaco a resistere, manifestandogli una completa ed incondizionata stima, fiducia ed ovviamente solidarietà per il grave affronto che questo atto gli causa.

Comunicato a nome di tutti i cittadini di Camigliano

07.08.10 10:00

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Pedali Nella Notte VI ed.
"passeggiando nella città del foro"


Giovedi' 29 luglio 2010

piazza Bovio ore 20,15
Santa Maria Capua Vetere (CE)

PERCORSO: per le vie cittadine. Chi vuole, può segnalare dei punti di interesse o meglio ancora prepararsi ad esempio brevissime informazioni interessanti su luoghi di rilevanza artistica che dunque toccheremo durante il percorso.
Per l'occasione la pizzeria Le Circus offrirà a tutti durante la biciclettata un trancio di pizza


Dettagli su Facebook

29.07.10 13:20

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Domenica prossima saremo a Camigliano (Caserta), uno dei pochi comuni virtuosi in Campania, dove i cittadini riescono ad ottenere risultati eccellenti per quanto riguarda la raccolta differenziata (65%), dove vengono raccolti gli oli esausti, dove cè il Wi-Fi gratuito e dove il Sindaco distribuisce buoni sconto per l'acquisto dei Pannolini lavabili.

Ebbene, come forse già saprete il Prefetto di Caserta ha disposto, ai sensi dell'art. 11 del D.L. n. 195/2009, la nomina di un commissario ad acta ed attivato contestualmente la procedura di scioglimento del Consiglio Comunale.

Venite numerosi alla Riunione Generale del MoVimento, Domenica 25 Luglio 2010 alle ore 18 a Camigliano nella piazza principale.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Aderite inoltre all'evento su Facebook e diffondetelo ai vostri contatti

L'ordine del Giorno è in aggiornamento al momento è questo :

1) Situazione Politica Regione Campania Legata al ciclo Dei Rifiuti - Stato situazione Provincializzazione - Fondi - Camigliano
2) Inceneritori Salerno e Napoli Est In Via di Bando di Gara.
3) Referendum Acqua Pubblica - Regione Campania 3 min + 1+1 di domande/risposte
4) Napoli Città - Problematiche principali ed attività del Movimento
5) Isola Ischia - Situazione Abusivismo 3 min + 1+1 di domande/risposte
6) Avellino Città - Progetto Wi Fi Gratuito 3 min + 1+1 di domande/risposte
7) Napoli Provincia - Situazione Taverna Del Re 3 min + 1+1 di domande/risposte (
8) immancabile varie ed eventuali

La convocazione della riunione nasce dalle discussioni sul Forum del MoVimento e sul Meetup di Napoli

19.07.10 17:54

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