Selezione della Categoria Napoli

Aiutatemi, scrive Salvatore nel gruppo, sono 3 anni che lotto da solo e nessuno che sente il mio grido.Raccogliamo subito la sua disperazione, che è di tanti nelle zone di Napoli Est.Ci diamo subito un appuntamento per questa mattina.
Avviso Michele, che subito si rende disponibile per sistemare i video.Ci vediamo fuori SAnt Anna alle 11,40, e subito ci rechiamo sul luogo che Salvatore cerca da anni di fare risaltare sulla cronaca, strillando in tutti i modi e scrivendo ovunque.Inutili anche le numerose denunce che ha fatto, e che ha inviato sia al sindaco De Magistris che al vice sindaco Sodano. Nessuna risposta dalle istituzioni.
Eppure lui con la sua famiglia e tante altre famiglie della zona in Via Cupa Cimitero a Napoli, sono costrette a viveve in un degrado indescrivibile e a respirare marasmi dalle fogne, dai rifiuti domestici e speciali, dai roghi continui, in modo particolare in estate.
Mentre eravamo a filmare e fare foto, si notava il passaggio di numerose macchine, ed in molti si fermavano per incitarci ad iutarli.In contemporanea i ROM che camminano in quella strada adibita a discarica come fanno i topi.
In effetti mi sembrano ben assimilati a quel tipo di vita, girando tra i rifiuti, come quei famelici animali. Come se non bastasse vedere quelle scene di tombini completamente chiusi dal fango e dai detriti delle pioggie, abbiamo anche assistito all'ennesimo rogo in diretta proveniente dal campo ROM .A detta dei ROM i roghi non sono opera loro, ma di brutta gente che se osano ribellarsi rischiano di essere sparati.
Sulla sinistra di questa strada, un parco chiuso, che non avevo mai notato. Un parco che non è mai stato consegnato alla gente del posto, costretta a vivere come i topi in una vera fogna a cielo aperto.Oggi Salvatore non si sentirà solo, oggi condividiamo con lui questa amarezza nel suo cuore, di non riuscire a sortire effetti di azioni concrete nelle istituzioni.
Da domani inizieremo un'altra battaglia al fianco della gente che vive come i topi e rassegnate alla loro condizione di una vita al limite dell'ìinferno.

Tina Formisani
MoVimento Cinque Stelle

05.02.12 18:58

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napoliTolio.jpg

Procedono a gonfie vele i lavori della Commissione Ambiente della V Municipalità per predisporre la raccolta degli "oli esausti" nella zona collinare

Procedono a gonfie vele i lavori della Commissione Ambiente della V Municipalità Vomero Arenella per "istituzionalizzare" la raccolta di oli esausti nella zona collinare.

Soddisfatto il consigliere del Movimento Cinque Stelle, Mariano Peluso, da sempre particolarmente sensibile alla tematica in questione: "Ieri mattina in Commissione Ambiente, è stato convocato il dott.Petrone, responsabile area tecnica di ASIA. Petrone si è complimentato per la nostra proposta di installazione di contenitori per l'olio esausto all'interno delle sedi della municipalità".

"Il documento, presentato lo scorso 19 gennaio e rimandato in commissione per stabilire meglio le competenze di Asia in materia, - spiega Peluso a Napoli Today - sarà riproposto in Consiglio per essere deliberato quanto prima".

"Siamo solo in attesa di conoscere l'azienda partner di Asia, che nella raccolta risponda in pieno a tutti i nostri requisiti. Sarà loro, infatti, il compito di raccoglierlo (anche se erroneamente alterato), di fornirci i contenitori da 500 litri e le locandine da affiggere nei condomini per la comunicazione ai cittadini", la conclusione del leader collinare del Movimento Cinque Stelle.

Fonte: NapoliToday

01.02.12 09:37

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Giovedì 26 gennaio 2012, h. 19.30
presso la stazione Museo della linea 1 del metrò
NAPOLI
nella sede Mani Tese Campania
Alle reti, comitati, gruppi impegnati sui rifiuti in Campania


Carissimi/e,
è con amarezza che vi scrivo, dopo l'approvazione del piano regionale dei rifiuti. Piano criminale! Criminale perché impone a una terra già martoriata, altri 3 inceneritori, oltre quello di Giugliano per le "balle" e il gassificatore di Caserta. Cosa ne sarà di questa Campania già "infelix" per i rifiuti tossici, se aggiungeremo tutto quello che prevede la legge regionale? Dovremo scappare tutti?
Per questo credo che insieme, coralmente, possiamo contrastare quanto ci viene imposto.
Perché non ci ritroviamo tutti insieme in una pubblica assemblea per decidere cosa fare, come reagire a tutto questo?
Si tratta di vita e di morte per questa terra straziata e violentata.
Insieme ce la possiamo fare.

Vi aspetto il 26 gennaio alle ore 19,30
nella sede di Mani Tese (presso la stazione Museo della linea 1 del metrò)

Alex Zanotelli

Napoli,19 /01/2012

contatto su Facebook

21.01.12 12:42

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Risolleviamo l'ambiente.jpg
Giovedì 19 gennaio 2012,
alle ore 12.00

presso la Sala Villani dell'Ateneo
Università Suor Orsola Benincasa di Napoli
Corso Vittorie Emanuele
Napoli

RISOLLEVIAMO L'AMBIENTE
Cinque idee-progetto degli studenti del Suor Orsola
per la tutela ambientale della Campania

Condanna della Corte di Strasburgo, emergenza tumori, complicata solidarietà interistituzionale. E' duro riaccendere speranza, rispetto e senso civico in Campania. Ci provano gli studenti del Laboratorio di Comunicazione ambientale del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli che giovedì 19 gennaio alle ore 12.00 presenteranno presso la Sala Villani dell'Ateneo cinque progetti di marketing ecologico.

Si tratta di 5 idee-intervento no profit facilmente realizzabili, finanziabili a costi contenuti e strutturate secondo la metodologia dell'evento-intervento Albero Vagabondo®. Indirizzati alla tutela e difesa delle risorse ambientali, in un'ottica di riduzione degli sprechi i progetti, di proprietà dei singoli gruppi di lavoro, intercambiabili operativamente in base alle necessità, saranno disponibili agli enti ed organizzazioni interessate tramite il sito www.alberovagabondo.it, nella sezione marketing ecologico.

«I lavori presentati - spiega Virginiano Spiniello, docente del laboratorio di Comunicazione ambientale e marketing ecologico - hanno lo scopo di sensibilizzare la popolazione e sfatare i luoghi comuni riguardo l'indifferenza dei Campani alle proprie condizioni di salute. Si conta di aumentare la partecipazione attiva e concreta dei più grandi al fine di mostrare ai più piccoli che, unendo le forze, si possono migliorare le condizioni in cui si vive. Infatti il pay off della locandina è "Uniamo i nostri poteri" e il visual rappresenta cinque "supereroi" che rappresentano i cinque progetti e invitano alla riflessione e a mantenere viva la speranza di cambiamento e miglioramento».
In ordine di fattibilità e in base all'impegno dimostrato, i progetti che verranno presentati saranno: La Fortezza delle Tartarughe (Castelvolturno), Fatt' a Rota (Terra dei fuochi), I girasoli (Acerra), Mostra il tuo rifiuto (Napoli), PulezzammanCElla! (Reggia di Caserta).

Nel corso dell'incontro saranno presentati i risultati del viaggio dell'Albero Vagabondo®, il Guardiano della Montagna, iniziativa di arte nel sociale che invita a considerare la situazione critica delle microdiscariche in montagna nei Monti Picentini (serbatoio idrico naturale del 35% della popolazione meridionale peninsulare) focalizzandosi sull'esperienza degli orti biologici didattici, in particolare quello di Santo Stefano del Sole, sviluppata attraverso l'Associazione culturale AGS. Sarà, inoltre, l'occasione per presentare progetti e idee di decrescita dolce come quella del Comune di Bagnoli Irpino, premiato dall'Associazione dei Comuni Virtuosi nel 2011 per il coinvolgimento della popolazione locale nella gestione sostenibile delle risorse territoriali e i laboratori di autoproduzione ecosostenibile di Alternativa naturale (Napoli e provincia).

I progetti sono stati elaborati nell'ambito della terza edizione del Laboratorio "Piano di comunicazione ambientale, elementi di marketing ecologico" di Virginiano Spiniello all'interno della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Suor Orsola Benincasa.

La comunicazione è stata gestita da allievi ed ex allievi del Laboratorio con la supervisione di Roberto Conte, responsabile dell'Ufficio Stampa dell'Università e di Antonello Petrillo, delegato del Rettore alla Comunicazione dell'Ateneo.

INFO
Progetto Albero Vagabondo® a cura dell'Ass. Cult. AGS
Web: www.alberovagabondo.it. Sezione Atterraggio dolce - marketing ecologico

Media Partner:
www.ilcambiamento.it (Portale italiano della decrescita)
www.periferiamonews.it (Portale di informazione regionale), www.scaput.it e www.ammaliato.it (Blog dalla Terra di Lavoro)
Tesori d'Irpinia Tv, Il Mattino di Avellino, Settimanale Il Ponte news (Media Irpinia)

Ufficio Stampa&Comunicazione
Addetti stampa Martina Lusuardi 3393901206 e Luisa Saraco 3393658350
Desk: Michele Romano; Grafica: Luisana Saraco e Fabrizio Annona
Supervisione: Luca Saulino e Chiara De Gregorio.
Email fanta_stici5@libero.it

18.01.12 14:56

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"WRONG" e l' associazione di volontariato "DIAMO UNA MANO " incontrano i bambini del policlinico di Napoli nel giorno dell' Epifania.
Non è il gioco che porti ma il tempo che gli doni a rendere tutto prezioso....!

07.01.12 20:12

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auguri_est.jpg

L'AUGURIO DEL MOVIMENTO 5 STELLE DI NAPOLI EST VI GIUNGA OVUNQUE

Il nostro augurio vi giunga in ogni parte del mondo.
Tanti sono i fenomeni che ci stanno portando a vivere momenti difficili, tante sono le sofferenze che leggiamo sul volto dei cittadini.Non vogliamo fare un elenco, ma vedere positivo, sperare che ce la faremo a fare cambiare le cose intorno a noi.
Amiamo il nostro Territorio, fortemente martoriato e preso di mira da facili speculazioni. Ne destra, ne sinistra e aggiungiamo nemmeno il centro hanno mai avuto a cuore le sorti dei cittadini di Napoli Est.Chi mette in primo piano i propri interessi, non merita di essere considerato un nostro interlocutore. Negli ultimi mesi, le nostre battaglie, apparentemente silenziose, hanno fatto molto clamore nei palazzi, noi che non abbiamo voce nei Media, facciamo sentire forte il nostro grido per non continuare a vedere le solite speculazioni e l'arricchimento dei pochi.
La nostra terra, ricca di cultura merita rispetto, come ogni altro territorio.Ci aspettavamo da chi era seduto sulle poltrone che ci difendessero, perchè non chiedevamo un favore, ma un diritto che ci spetta.La difesa dell'ambiente, la salute, il lavoro che ci è stato tolto nel tempo grazie agli accordi tra partiti e sindacati, la situazione dei trasporti che ha isolato sempre di piu l'area est di Napoli, la restituzione del nostro mare con annessa costa che ci è stato tolto per dare spazio ancora cemento ed arricchimento dei soliti noti, la qualità dell'aria fortemente compromessa e che ci viene ancora una volta paventato la possibilità di costruire un inceneritore, come se ancora non ci bastasse ciò che ci stanno facendo.

La credibilità di questa amministrazione è veramente ai minimi storici, mai come adesso vogliamo che i cittadini siano presi in considerazione e ascoltati prima di decidere della nostra sorte.Un canale valido di comunicazione che metta ai voti le scelte, in fondo si decide di spendere soldi che ci appartengono.Il nostro augurio vi avvolga, ascolteremo tutte le vostre istanze e ce ne faremo carico, insieme a voi.Non dimenticate che il Movimento è fatto da noi cittadini stanchi delle solite promesse da marinaio, da cittadini che intendono riprendersi ciò che ci è stato tolto nel tempo.
Nessuno deleghi più, E' TEMPO DI METTERSI IN MOVIMENTO. Auguri da noi tutti.

28.12.11 14:45

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Il "compost fai da te" arriva a Napoli

di Katiuscia Laneri
Da oggi una sedia, un cassetto o un tritacarne possono trasformarsi in una compostiera domestica. Uno strumento dove fare autonomamente la raccolta differenziata. In città, a spiegare come adoperarsi col "fai da te" per il riciclo ci sono un gruppo di giovani che hanno istallato un gazebo nella centralissima via dello shopping vomerese .


Dal compostaggio domestico a quello condominiale per poi fare il passo più grande:
Il compostaggio di quartiere o di prossimità.
Un grazie a Gabriele Fiocco, Alberto Gargiulo, Marco Savarese che ha organizzato il servizio, a Mariano Peluso, a Paola Nugnes e Giuseppe Cristoforoni per i contenuti tecnici,
del MoVimento cinque Stelle.

25.12.11 13:24

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Sabato 17/12/2011 è stato inaugurato il neonato presidio LIBERA Scampia e sportello anticamorra ideato e gestito dall'associazione di lotta alla cultura camorristica (R)esistenza. Lo sportello si trova presso l'atrio della sede della municipalità di viale della resistenza, Scampia, Napoli.
Servizio a cura di Wrong web radio.

Contatti su Facebook
Ciro Corona
associazione (R)esistenza
Wrong web radio

20.12.11 20:57

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Sabato 26 novembre 2011 ore 8.30
Manifestazione Acqua Bene Comune
partenza da Napoli per Roma

partenza da Napoli, Piazza Garibaldi, ore 8.30
e
Roma, ore 14.00 - Piazza della Repubblica

Comitato Campano per l'Acqua Pubblica


IL 26 NOVEMBRE IN PIAZZA PER L'ACQUA. I BENI COMUNI E LA DEMOCRAZIA
PER IL RISPETTO DELL'ESITO REFERENDARIO, PER UN'USCITA ALTERNATIVA DALLA CRISI

Il 12 e 13 giugno scorsi la maggioranza assoluta del popolo italiano ha votato per l'uscita dell'acqua dalle logiche di mercato, per la sua affermazione come bene comune e diritto umano universale e per una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico.
Un voto netto e chiaro, con il quale 27 milioni di donne e uomini, per la prima volta dopo decenni, hanno ripreso fiducia nella partecipazione attiva alla vita politica del nostro paese e hanno indicato un'inversione di rotta rispetto all'idea del mercato come unico regolatore sociale.

Ad oggi nulla di quanto deciso ha trovato alcuna attuazione:
la legge d'iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell'acqua continua a giacere nei cassetti delle commissioni parlamentari, gli enti locali - ad eccezione del Comune di Napoli - proseguono la gestione dei servizi idrici attraverso S.p.A. e nessun gestore ha tolto i profitti dalla tariffa.

Non solo. Con l'alibi della crisi e dei diktat della Banca Centrale Europea, il Governo ha rilanciato, attraverso l'art. 4 della manovra estiva, una nuova stagione di privatizzazioni dei servizi pubblici locali, addirittura riproponendo il famigerato"Decreto Ronchi" abrogato dal referendum.
Governo e Confindustria, poteri finanziari e lobbies territoriali, resisi conto che il popolo ha votato contro di loro, hanno semplicemente deciso di abolire il popolo, producendo una nuova e gigantesca espropriazione di democrazia.
IL RISULTATO REFERENDARIO DEVE ESSERE RISPETTATO
E TROVARE IMMEDIATA APPLICAZIONE

Per questo, il movimento per l'acqua si prepara a lanciare la campagna nazionale "Obbedienza civile", ovvero una campagna che, obbedendo al mandato del popolo italiano, produrrà in tutti i territori e con tutti i cittadini percorsi auto organizzati e collettivi di riduzione delle tariffe dell'acqua, secondo quanto stabilito dal voto referendario.

Quello che avviene per l'acqua è solo il paradigma di uno scenario più ampio dentro il quale si colloca la crisi globale. Un sistema insostenibile è giunto al capolinea. I poteri forti invece di prenderne atto invertendo la rotta, ne hanno deciso la prosecuzione, attraverso la continua restrizione del ruolo del pubblico a colpi di necessità imposte dalla riduzione del debito e dai patti di stabilità, la consegna dei beni comuni al mercato, tra cui la conoscenza e la cultura, lo smantellamento dei diritti del lavoro anche attraverso l'art. 8 della manovra estiva, la precarizzazione dell'intera società e la conseguente riduzione degli spazi di democrazia.

Indietro non si torna. Dalla crisi non si esce se non cambiando sistema, per vedere garantiti: il benessere sociale, la tutela dei beni comuni e dell'ambiente, la fine della precarietà del lavoro e della vita delle persone, un futuro dignitoso e cooperativo per le nuove generazioni.
Un altro modello di società è necessario per l'intero pianeta. Insieme proveremo a costruirlo anche nei prossimi appuntamenti internazionali, come la conferenza sui cambiamenti climatici di Durban di fine novembre e a Marsiglia nel Forum Alternativo Mondiale dell'acqua a Marzo 2012.

Siamo vicini ai popoli che subiscono violenze, ingiustizie e vengono privati del diritto all'acqua come in Palestina, di cui ricorre il 29 novembre la Giornata internazionale di solidarietà proclamata dall'Assemblea della Nazioni Unite.
Per tutti questi motivi il popolo dell'acqua tornerà in piazza il prossimo 26 novembre e invita tutte e tutti a costruire una grande e partecipata manifestazione nazionale.

Vogliamo che sia il luogo di tutte e di tutti, da qui l'invito a costruirlo insieme, come sempre è stata l'esperienza del movimento per l'acqua. Un movimento che ha sempre praticato la radicalità nei contenuti e la massima inclusione, con modalità condivise, allegre, pacifiche e determinate nelle forme di mobilitazione, considerando le une inseparabili dalle altre.
Per questo, nel prepararci a costruire l'appuntamento con la massima inclusione possibile, altrettanto francamente dichiariamo indesiderabile la presenza di chi non intenda rispettare il modo di esprimersi di questa ricchissima esperienza.

Vogliamo costruire una giornata in cui siano le donne e gli uomini di questo paese a riprendersi la piazza e la democrazia, invitando ad essere presenti tutte e tutti quelli che condividono questi contenuti e le nostre forme di mobilitazione, portando le energie migliori di una società in movimento, che, tra la Borsa e la Vita, ha scelto la Vita.
E un futuro diverso per tutte e tutti.

per info contattare:
Raphael 3290078243
Roberto 3494937990
Mail: acquanapoli.26novembre@yahoo.it
Contatto su Facebook

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A Salerno il sindaco PD svende l'acqua ai privati

18.11.11 11:30

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LA SALUTE E' UN BENE DI TUTTI
LA SALUTE E' UN BENE COMUNE!

DIFENDIAMO IL PRONTO SOCCORSO DELL'OSPEDALE SAN GENNARO!

GIOVEDI' 17 NOVEMBRE ORE 18 - CORTEO
concentramento ore 17,30
Partenza daventi all'Ospedale San Gennaro
VIA San Gennaro dei poveri, 25
Napoli


Con il provvedimento varato nel nuovo piano sanitario della Regione Campania il pronto soccorso dell'ospedale San Gennaro chiuderà il prossimo 30 novembre, limitando di un riferimento certo di primo soccorso oltre 100mila persone.

Il provvedimento prevede l'accorpamento del San Gennaro e dell'Ascalesi al futuro ospedale del Mare, situato all'interno della zona rossa a rischio sismico e vulcanologico del Vesuvio e che per ora resta ancora sulla carta, perché sotto inchiesta della magistratura per truffa ai danni dell'Asl Napoli 1.

Inoltre dopo la chiusura del pronto soccorso dell'Ospedale Incurabili e del Cto , l' unico pronto soccorso rimasto in zona è quello dell'ospedale Cardarelli che già soffre di sovraffollamento.
Con la chiusura del pronto soccorso dell'ospedale San Gennaro si elimina uno dei pochi servizi esistenti all'interno del quartiere Sanità', un quartiere che già' soffre di una profonda mancanza di servizi\diritti primari.

Proprio per questo la cittadinanza attiva del quartiere dopo avere bloccato il corso amedeo di savoia e dopo aver occupato simbolicamente la direzione sanitaria dell'ospedale San Gennaro lancia come prossima tappa della battaglia contro la chiusura del pronto soccorso un CORTEO cittadino.

Tina Formisani
MoVimento Cinque Stelle

16.11.11 22:00

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Discarica di Chiaiano, vince la cittadinanza attiva: la Provincia decreta la chiusura
Viviana Graniero su NapoliToday

Arriva il documento che ratifica la sospensione definitiva degli sversamenti. La vittoria è dei cittadini che hanno lottato per 4 anni contro l'ecomostro. I comitati: "Vigileremo affinché si faccia la bonifica"


Ieri (14 nov 2011, n.d.r.) un consiglio provinciale monotematico, tenutosi nella sede di Piazza Santa Maria La Nova ha, di fatto, decretato la chiusura della discarica di Chiaiano. Anzi, correggiamo: ieri un gruppo di cittadinanza attiva dell'area nord di Napoli ha messo un punto definitivo ad un doloroso capitolo durato quattro anni e ha chiuso la tristemente nota Cava del Poligono.

È stato il consiglio a redigere il documento ufficiale (votato all'unanimità) che decreta la sospensione di tutti i conferimenti fino al termine degli accertamenti da parte di Sap.Na (la società che gestisce la discarica per conto della Provincia) e la predisposizione, con apposito atto, delle procedure di chiusura entro e non oltre il 31 dicembre 2011, ma il merito di questa vittoria va interamente a quei cittadini e ai comitati civici che hanno lottato con coraggio e senza sosta, coscienti di avere ragione, di essere dalla parte giusta della barricata. Del resto, questo stesso consiglio monotematico i cittadini l'hanno letteralmente "strappato" la scorsa settimana, dopo due difficili e sofferti giorni di presidio e scontri proprio a Santa Maria la Nova e dopo un incontro in provincia con i capigruppo di maggioranza e opposizione in cui i comitati antidiscarica erano già riusciti ad ottenere una sospensione temporanea degli sversamenti per accertamenti tecnici, disposti sulla base dei documenti prodotti dai delegati dei cittadini del territorio.

Verso le 17, quando l'assemblea è terminata e i primi rappresentanti dei comitati antidiscarica e degli amministratori locali hanno varcato l'uscio della sede consiliare portando la buona notizia, tra i manifestanti accorsi a sostenere i propri delegati è esplosa una gioia incontenibile: la commozione e la felicità per la consapevolezza di essere riusciti a cambiare un piccolo, ma importante pezzetto di storia: la propria e quella del proprio territorio che sembrava avere già il destino segnato e non era un bel futuro quello che si prospettava.
Quattro anni di disagi indescrivibili e di battaglie difficilissime, in cui il primo nemico da sconfiggere è stato il senso di rassegnazione e d'impotenza dilagante. Il percorso è ancora lungo, lo sanno bene. Adesso bisogna premere affinché il governo centrale decreti la chiusura ufficiale e mandi i fondi per la necessaria bonifica, solo così tutti i disagi creati potranno realmente scomparire. Certo gli altri esempi che ci sono sul territorio non fanno ben sperare, le altre discariche chiuse da anni aspettano ancora questa fantomatica bonifica che tarda ad arrivare, ma adesso lo stimolo a proseguire è molto forte, la prima importantissima vittoria dà a tutti una nuova spinta.

"Una vittoria ormai definitiva da parte dei comitati antidiscarica - hanno dichiarato i rappresentanti del Presidio Permanente antidiscaric
a, del Comitato Civico Cambiamo Mugnano, della Rete Commons e del Laboratorio occupato Insurgencia - che finalmente hanno ottenuto la chiusura dello sversatoio di cava del poligono. Appena pochi mesi fa, la Provincia di Napoli indicava nel 2013 la data di chiusura della discarica dichiarando di voler sversare altre 100.000 tonnellate di rifiuti. Grazie alle mobilitazioni incessanti durate 4 anni finalmente abbiamo raggiunto un obiettivo importantissimo.
Abbiamo impedito che per altri due anni si sversassero rifiuti a Chiaiano, abbiamo impedito che le responsabilità che denunciamo da anni venissero insabbiate e dimenticate, abbiamo ridato, grazie alla lotta, dignità ad una comunità resistente che è diventata esempio per tanti in Italia".

I comitati inoltre hanno ribadito la necessità che s'incrementi questo tipo di partecipazione attiva dal basso che partecipi alle decisioni sulla riqualificazione del proprio territrio e che cambi finalmente il modello di riferimento nella gestione dello smaltimento dei rifiuti: "La nostra lotta non si ferma - hanno sottolineato - vigileremo sull'attuazione delle procedure di chiusura, apriremo ora una fase di consultazione collettiva sui territori perché Chiaiano ora ha bisogno di riqualificazione a cominciare da una diversa gestione dell'Ente Parco delle Colline che deve essere opportunità di partecipazione democratica alla costruzione di un'altra area Nord di Napoli fuori dallo stereotipo della monnezza, del percolato e dell'inquinamento.
Chiederemo alle istituzioni un piano di riqualificazione e di bonifica delle altre cave esistenti, inoltre la nostra lotta contro discariche ed inceneritori non finisce qui. Dobbiamo essere il pungolo per l'applicazione del modello alternativo di gestione dei rifiuti a Napoli e nel resto della Campania dobbiamo continuare ad essere la spina nel fianco di inceneritoristi e lobby delle discariche"

Anche il Sindaco di Mugnano, Giovanni Porcelli, che ha partecipato al consiglio monotematico, ha espresso grande soddisfazione per i risultati di questa giornata: "La battaglia fatta dai comitati e dai cittadini in primo luogo - ha dichiarato il primo cittadino a NapoliToday -, con l'appoggio delle amministrazioni locali, che ne hanno fatto un problema vitale per il bene della collettività ha prodotto frutti insperati. Ricordo che solo 3 mesi fa, dopo l'ingresso in discarica e l'esplosione del geyser di percolato, "qualcuno" con fare beffardo ci continuava a dire che in discarica dovevano entrarci almeno altre 150mila tonnellate di rifiuti e invece oggi raggiungiamo un obiettivo quasi inimmaginabile. Festeggiamo questo importante risultato, che però non ci mette completamente al riparo, visto che chiudere definitivamente la discarica è compito del governo nazionale, ma già il fatto che la Provincia non sverserà più fino alla data di chiusura è una vittoria importantissima, che dimostra che quando c'è la giusta interazione tra cittadini che si auto-mobilitano, comitati che si organizzano e amministrazioni sensibili al problema e sempre in prima linea, i risultati arrivano"
"Speriamo che dalle parole si passi ai fatti concreti, nell'ordine: una legge dello Stato che sancisca la chiusura della discarica, la definitiva messa in sicurezza e la bonifica dell'area. Oggi è una bella giornata per i cittadini dell'area Nord di Napoli" ha poi concluso Porcelli.

L'ultima parola l'abbiamo lasciata a loro, ai comitati e cittadini che oggi hanno meritatamente brindato al primo, fortissimo segnale che il futuro potrà essere diverso e soprattutto che potranno essere loro stessi ad autodeterminarlo: "Continueremo a vigilare rispetto a quanto detto in consiglio, sull'impegno preso dal Presidente Cesaro di avviare le procedure di definitiva chiusura e pretenderemo una totale bonifica il prima possibile. Oggi vince un modello che esporteremo nel territorio: i cittadini chiudono la discarica lottando contro politica e persino il malaffare (come dimostrano le indagini della Procura), una discarica che avevano aperto passando sopra i nostri corpi".

15.11.11 20:40

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Una piccola sala gremita di persone. Meno dei soliti che intervengono normalmente. La distanza e la zona sono scoraggianti per intervenire a tutti i costi. Eppure piccole rappresentanze di Associazioni ci sono. Apre l'incontro Raphael Rossi, molto gernerico sull'organizzazione attuale dell'Azienda, che passa quasi subito la parola a Raffaele Del Giudice. La prima cosa che sento sottolineare, è questa sua appartenenza all'Azienda, già si sente di esserci dentro e di averne abbracciato tutte le cause.

Ad un certo punto della sua dissertazione sui punti del progetto che deve coinvolgere tutti noi e i territori, usa un termine che mai avrei voluto sentire dalla sua bocca:TERMOVALORIZZATORE. Allora salto sulla sedia e mi dico dentro di me, che lui non è con noi, ma è dalla parte di chi ci vuole continuare a massacrare. I tanti anni di appartenenza a Legambiente e il suo vissuto nelle discariche, come lui stesso afferma, non gli hanno insegnato che quel termine l'Unione Europea lo ha abolito. Come ha potuto.
Eppure nelle sue parole c'è tanta passione, parla bene, semplice e con il cuore, ma ha sgarrato. Un bel progetto che ci coinvolge fino a Natale, ma si parla ancora troppo di campane, e quindi l'idea del piano rifiuti sul porta a porta, non va ancora a regime, e fino a quando dovremo ancora aspettare.Per punte di raccolta bassissime.

Nessun riferimento a Vedelago, visto che il Comune ha firmato un protocollo, ne tantomeno le idee di Paul Connett, altro protocollo firmato. Iniziano gli interventi, la maggior parte personali o relativi alle Associazioni. Poca considerazione viene data alla segnalazione dei rifiuti speciali e dei roghi tossici da noi segnalati, e Andrea Somma viene stoppato perchè insiste con il porta a porta, ma come si permette!

Le mie considerazioni sono queste. In questo momento per quanto possa desiderare che parta la differenziata, o di educare la cittadinanza a tale pratica, sono convinta che c'è un'emergenza molto piu importante e che ci sta ammazzando giorno per giorno senza darci speranze per il futuro. Parlo dei roghi che ormai assediano i nostri territori tutti i giorni e che ne istituzioni, ne i cittadini stessi, prendono coscienza dell'importanza di dire basta a tutto ciò. Si dovrebbe alzare un grido unico che parta da un lato all'altra della città e che invece cala un silenzio che fa molto male. Prossimo incontro il 16 novembre.

Insomma, la zuppa la vogliono da noi, e siamo anche disposti a prepararla, se ci danno gli strumenti per combattere, facendo semplicemente ognuno il proprio dovere.Non mi basta che si annuisca o si chiudano gli occhi, deve essere un pensiero fisso, per trovare le soluzioni insieme.A domanda aggiungo: Si parla di 4 settimane, in modo specifico di 4 domeniche (27 novembre-4 dicembre-11 dicembre-18 dicembre ) dove rispettivamente si raccoglieranno imballaggi-plastica-metalli, carta e cartone, vetro, organico-compost.le associazioni, gruppi..., movimenti, in queste settimane si possono sbizzarrire su come veicolare le idee e coinvolgere piu persone possibili sul territorio. Forse loro ci forniranno di locandine, ma il resto dovremmo piangercelo noi. In più come mezzi di comunicazione c'è il Mattino e Del Giudice ci ha invitato a comprarlo, Canale 21 contro la TV spazzatura e sempre lui ci ha invitato a gurdarlo, poi c' è il progetto Educambiente che va avanti da quando ASIA fu presentata al Comune di Napoli e che da allora avrà funzionato si e no due o tre anni.poi le scuole si sono arrabbate.e ne so qualcosa.lo scopo del tutto sarebbe introdurre nella quotidianeità dei cittadini le buone abitudini.cmq io personalmente, dopo quello che vedo tutti i gironi nella terra dei fuochi, compreso Napoli Est, mi fa voltare lo stomaco tutto ciò, perchè c'è la questione rifiuti speciali molto piu importante. Scampia ha iniziato e sta andando bene, la prossima è Posillipo.

Tina Formisani

MoVimento Cinque Stelle

08.11.11 11:30

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Non basta una bonifica, ma un piano che dia continuità alle operazioni salva vita.

Non basta una bonifica, ma un piano che dia continuità alle operazioni che porti ad una qualità della vita dei cittadini migliore, che gli dia una garanzia di avere finalmente dalla loro parte le istituzioni.
Oggi con Marilisa siamo tornate sul luogo della discarica segnalata e mentre percorrevo in bici le zone di Ponticelli, mi sono resa conto che è un vero scasso questo quartiere. Abbandonato a se, ovunque carcasse di auto, fango della pioggia di questi giorni, voragini di grave entità. Dove ormai le persone hanno perso tutte le speranze, scollano la testa e dicono a volte alta che sono tanti a studiare i casi e le situazioni, ma operativamente poco o nulla si muove.
Tornando sul luogo, ci raggiunge una macchina dell'ASIA, non per dirci di collaborare, ma per attaccarci. Facciamo presente che nei giorni passati, abbiamo chiamato vigili, polizia, guardie ambientali, Vice Sindaco e chi veniva meno era proprio la loro azienda.Un anello mancante che fa notare che ormai la situazione fa acqua da ogni lato.Poi si aggiungono le inefficienze delle amministrazioni, e allora vedi che si, la bonifica è iniziata, ma le persone che vi abitano vivono enormi disagi da anni, ed in pratica da quando sono stati fatti i raccordi delle bretelle.
La bonifica è un aspetto della situazione, ma chi ridà a queste persone la serenità di vivere dignitosamente, se devono conbattere con i topi, con i tossicodipendenti, con quelli che sversano, con i ROM che cercano un posto dove ripararsi. In fondo quale luogo migliore se non sotto un ponte di passaggio. In questi giorni le pioggie hanno infangato la strada, trascinato residui di materiali alloggiati sulla strada, ammucchiato fogliame e fango, sprofondato strade e arterie di un'area già devastata. In Consiglio Municipale si è discusso della situazione fognature e tombini, ma mentre un dirigente con altri incarichi aspetta i soldi per fornire gli operai di tute e attrezzi per il lavoro, noi aspettiamo e paghiamo i ritardi di inefficienze di anni.Attese vane, perchè il 20 ottobre anche il corso che percorro ogni giorno sembrava un campo da guerra. Cosi tante altre strade in zona. Basta una notte di pioggia, per fare sprofondare strade, rimuovere un asfalto di pessina qualità e riportare le pavimentazioni strarifatte, perchè conviene, in uno stato pietoso. Questa sia una nota di monito per le amministrazioni, diciamo locali che diranno sempre e solo di non avere soldi, ma soprattutto per quella centrale, perchè non si puo più attendere i ritardi di anni di cattiva amministrazione .Se non ci sono soldi per il personale, almeno nella videosorveglianza, attrezziamoci con un satellite per le ecomafie, che spaventerebbe tutti e darebbe un respiro di sollievo alle forze dell'ordine. La manutenzione che sia seguita da un dirigente che non abbia altri incarichi e che sia meritevole di interventi precoci nei confronti dei cittadini.

Tina Formisani
MoVimento Cinque Stelle

26.10.11 16:41

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QUESTA SETTIMANA DUE APPUNTAMENTI A NAPOLI PER L'ACQUA BENE COMUNE

Il Consiglio comunale con all'ordine del giorno il passaggio da Arin spa ad ABC azienda speciale è confermato per
Mercoledi 26 ottobre 2011
ore 12, eccezionalmente al Maschio Angioino
per permettere la partecipazione della cittadinanza (ci sono 150 posti per il pubblico).
Deliberazione di G.C. n. 942 del 23/9/2011
Proposta al Consiglio: Indirizzo per la trasformazione dell'ARIN S.p.a. in azienda speciale e approvazione dello schema di statuto.


Sabato 29 ottobre 2011
ore 11.00 - 17.30
c/o Città del Sole - vico Giuseppe Maffei 18
NAPOLI

"Seminario sulle battaglie per l'acqua dopo il voto referendario"

Il risultato referendario dello scorso giugno rappresenta un fatto storico. Ma, come è a tutti chiaro, la battaglia per la ripubblicizzazione dell'acqua è solo all'inizio. Con l'alibi della crisi finanziaria, i poteri forti nazionali ed europei spingono per
proseguire sulla strada delle privatizzazioni. Mentre in tutti i territori si apre la fase del rendere concreti gli esiti del voto referendario.

Attac Italia propone una giornata seminariale
per approfondire i seguenti temi :

· quale relazione fra crisi, politiche europee del patto di stabilità e beni comuni (introduce Marco Bersani);

· come costruire le gestione partecipativa e democratica dell'acqua(introduce Fabrizio Valli)

· con quali strumenti costruire vertenze territoriali su ripubblicizzazione acqua e tariffe (introduce Severo Lutrario)
Il seminario, naturalmente gratuito ed aperto a tutti coloro che sono interessati, è particolarmente rivolto alle attiviste e agli attivisti dei comitati per l'acqua.
E' preferibile comunicare prima la partecipazione, scrivendo a : segreteria@attac.org

COME RAGGIUNGERE LA SEDE DEL SEMINARIO

25.10.11 13:00

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Venerdì 21 e Sabato 22 ottobre - arriva a Napoli il No-Tav TOUR
DIECI NO TAV CHE TI RACCONTANO DIECI GRANDI RAGIONI PER DIRE NO IN DIECI GRANDI PIAZZE D'ITALIA


VENERDI 21 OTTOBRE

ore 17 - aula Matteo Ripa (
palazzo Giusso, univ. Orientale, largo san Giovanni Maggiore Pignatelli)
NAPOLI
GLI ATTIVISTI NO-TAV INCONTRANO GLI STUDENTI
MILITARIZZAZIONE / DEVASTAZIONE AMBIENTALE / REPRESSIONE
MA SOPRATTUTTO UNA BATTAGLIA CONFLITTUALE E DI MASSA!


SABATO 22 OTTOBRE - Piazza Dante
dalle ore 18
proiezioni, dibattiti, mostre, video ci racconteranno la valle che resiste, da vent'anni
dalle ore 22 a mezzanotte
dj set solidale: Sasha Ricci e Marco Messina (99 Posse)

Da alcune settimane si sta svolgendo il "No-Tav tour": gli attivisti che da anni sono schierati contro la costruzione della linea ad alta velocità Torino-Lione stanno girando l'Italia per raccontare la loro battaglia e spiegarne le ragioni. Il 21 e 22 ottobre il No-Tav tour toccherà Napoli, sarà l'occasione per confrontarci su questioni che sono solo apparentemente distanti da noi e dalla nostra regione: in Val di Susa proprio come qui in Campania si lotta contro la devastazione ambientale, si dice a gran voce che non ci si può affidare ciecamente ad una classe politica che fa solo gli interessi dei più forti, che bisogna decidere per sé e per la propria terra collettivamente.
La migliore arma contro la repressione, la criminalizzazione e l'isolamento che colpiscono chi lotta, ad Acerra e a Terzigno, come in Val di Susa, è allargare il fronte, parlare delle proprie istanze, farle comprendere ed abbracciare a quante più persone è possibile.

più info su: Notav.info

21.10.11 15:45

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